Kaiser, Angélys* e Passa Crassana) e 15 per il Centro-sud e le Isole (Precoce di Fiora- no, Etrusca, Turandot*, Bohème*, Tosca, Carmen*, Coscia, Spadona, Santa Maria, William, Aida*, Conference, Abate Fetèl, Decana del Comizio e Angelys*). Solo 9 varietà sono giudicate positive sia al Nord sia al Sud (i pregi e i difetti delle varietà in Lista sono disponibili all'indirizzo inter- net riportato in fondo all'articolo). Va rimarcata ancora una volta la so- stanziale stabilità negli anni della Lista Pero. Infatti, se si considerano i 18 anni di vita del Progetto, gran parte delle va- rietà suindicate è sempre stata presente in lista. A queste nel corso del progetto si sono aggiunte Aida*, Bohème*, Car- men*, Turandot* (a partire dal 2001) e Angélys* (2005). Le varietà in corso di valutazione Continueranno le valutazioni sul com- portamento di 7 varietà e 2 selezioni del- l'Università di Bologna in avanzata fase di studio, sulle quali ancora non si è espresso un giudizio defi nitivo. Vengono riportate di seguito le prime indicazioni del Gruppo di lavoro raccolte nei campi sperimentali con esclusione di Hermann®, Dicolor e Xe- nia al primo anno di valutazione. Raccolta precoce Sel. DCA 90050103-44 (–9 giorni da William). Selezione al terzo anno di valutazione (in corso di brevettazione). L'habitus dell'albero è simile ad Abate Fe- tèl, produce bene sul legno di due anni e su brindillo. I frutti sono di media pezzatura, di forma tendenzialmente piriforme al- lungata; l'epidermide è verde, leggermen- te rugginosa nella parte calicina; la polpa è dolce e a completa maturazione diventa fondente e succosa; il sapore è buono. Raccolta intermedia Vicuna (+13 giorni da William). Varietà al terzo anno di valutazione. I frutti hanno sovraccolore rosso chiaro Angelys*, pera tardivaCarmen*, pera precoce Passa Crassana, cultivar adatta solo per la coltivazione nelle aree settentrionali Selezione dell'Università di Bologna, 90050103-44 su circa il 30% della superfi cie, di forma allungata molto appuntita e di medio- grossa pezzatura; la polpa è abbastan- za fi ne, fondente e succosa, il sapore è dolce ma nel complesso le caratteri- stiche qualitative sono state giudicate mediocri. SEL. DCA 92050110-69 (+13). Sele- zione al terzo anno di valutazione. I frut- ti presentano un bell'aspetto, pezzatura medio-grossa, forma allungata e ruggi- nosità su circa il 15% della superfi cie; la polpa è fi ne, fondente e succosa; il sapore è medio, leggermente acidulo. Sweet Sensation (+24). Cultivar al secondo anno di valutazione. I frutti pre- sentano bell'aspetto, media pezzatura; il sovraccolore è rosso «mattone» su cir- ca il 60% della superfi cie che si miscela a rugginosità su circa il 30% della superfi - cie; la polpa è fondente-succosa, legger- mente fi ne; il sapore è buono. Selena®Elliot* (+30). Cultivar al quinto anno di valutazione. I frutti, bronzato-rugginosi, sono di forma pi- riforme e pezzatura media, con sovrac- 72 46/2012L'Informatore Agrario • FRUTTICOLTURA
Tutti i bandi per l'agricoltura sono visibili su www.informatoreagrario.it/infofi nagri Bandi aperti di prossima scadenza PUGLIA REGIME DI AIUTO Psr 2007-2013: Misura 121, Settore agrumicolo- Ammodernamento dell'agrumicoltura pugliese Benefi ciari e richiedenti. Imprenditori agri- coli singoli o associati. Investimenti e operazioni agevolabili. Realizzazione di reimpianti e nuovi impianti con utilizzo di varietà che permettono di al- lungare il calendario di maturazione, evitan- do la concentrazione dell'offerta nel perio- do di maturazione delle varietà Clementina comune; acquisto e installazione di impianti d'irrigazione fi nalizzati alla razionalizzazione della risorsa idrica; acquisto e installazio- ne di impianti di fi ltraggio e fertirrigazione; ottimizzazione dei processi di produzione mediante l'acquisto di macchine operatrici e attrezzature innovative; realizzazione di impianti per l'utilizzo di biomasse residuali per la produzione di energia a uso esclusi- vamente aziendale; ammodernamento di strutture per la prima lavorazione, confezio- namento e commercializzazione del prodot- to, con relativi impianti tecnologici. Dotazione fi nanziaria. 2,15 milioni di euro. Ente a cui rivolgersi. Regione Puglia. Presentazione domande. 4-2-2013. Intensità e tipologia di aiuto e massimale. L'intensità del contributo è: 60% per do- mande presentate da giovani agricoltori con aziende in zone svantaggiate; 50% per domande presentate da giovani agri- coltori con aziende in altre zone o da altri agricoltori con aziende in zone svantag- giate; 40% per domande presentate da altri agricoltori con aziende in altre zone. Nel caso di investimenti in impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili sono previste condizioni particolari per la cumulabilità del contributo con gli incen- tivi nazionali. TOSCANA REGIME DI AIUTO Psr 2007-2013: Misura 225 - Pagamenti per interventi silvoambientali Benefi ciari e richiedenti. Persone fi siche o giuridiche di diritto privato, singoli o as- sociati, e Comuni, singoli o associati, che ▼ ▷ ▷ ▷ ▷ ▷ ▷ ▼ ▷ conducono a qualsiasi titolo superfi ci bo- scate o aree assimilate a bosco. Investimenti e operazioni agevolabili. Assunzione volontaria di impegni silvoam- bientali più onerosi rispetto a quanto sta- bilito dalla normativa forestale vigente e fi nalizzati all'esecuzione di operazioni col- turali straordinarie. In particolare la Misura è articolata nelle seguenti azioni: selezione delle specie soggette a utilizzazione; ripu- liture e sfalcio di vegetazione arbustiva ed erbacea nei boschi e altri interventi per la tutela della biodiversità strutturale; obbligo di asportazione o di cippatura e/o sminuz- zatura (manuale o meccanica), con conse- guente distribuzione sul terreno, dei resi- dui degli interventi selvicolturali e divieto di abbruciamento in situ dei residui stessi (tranne che per motivi di ordine fi topatolo- gico); utilizzazione per il concentramento o l'esbosco di animali da soma, di gru a cavo, di risine, in sostituzione di mezzi meccanici (trattori o simili). La durata degli impegni è di 7 anni. Dotazione fi nanziaria. 1 milione di euro. Ente a cui rivolgersi. Regione Toscana. Presentazione domande. 28-2-2013. Intensità e tipologia di aiuto e massimale. È prevista la concessione di un'indennità annua per un importo variabile da un mi- nimo di 40 a un massimo di 200 euro/ha. REGIME DI AIUTO Ocm vino 2009- 2013: Riconversione e ristrutturazione dei vigneti - Campagna 2012-2013 Benefi ciari e richiedenti. Imprenditori agri- coli singoli e associati. Investimenti e operazioni agevolabili. Riconversione varietale: reimpianto di una diversa varietà di vite sullo stesso appezza- mento o su appezzamento diverso, con o senza la modifi ca del sistema di allevamen- to; sovrainnesto su impianti ritenuti già ra- zionali per forma di allevamento e per sesto di impianto e in buono stato vegetativo. Ristrutturazione: reimpianto del vigneto con diversa collocazione in una posizione più favorevole dal punto di vista agrono- mico, sia per l'esposizione sia per ragio- ni climatiche nonché economiche; reim- pianto senza diversa collocazione ma con modifi che al sistema di coltivazione; mi- ▷ ▷ ▷ ▷ ▷ ▷ ▷ glioramento delle tecniche di gestione del vigneto (modifi ca delle forme di alleva- mento e/o delle strutture di sostegno di un vigneto già esistente, senza interventi di reimpianto). Dotazione fi nanziaria. 13,1 milioni di euro. Ente a cui rivolgersi. Artea. Presentazione domande. 28-1-2013. Intensità e tipologia di aiuto e massimale. A fronte della realizzazione di una super- fi cie vitata il contributo erogato è pari a 10.750 euro/ha per i vigneti realizzati con la forma di allevamento a cordone spero- nato e a guyot e a 7.400 euro/ha per i vi- gneti realizzati con la forma di allevamento ad alberello (il contributo è aumentato di 1.000 euro/ha in presenza di estirpazione). Per gli interventi di miglioramento delle tecniche di gestione del vigneto realizza- ti senza reimpianto il contributo è pari a 1.500 euro/ha; per i vigneti riconvertiti me- diante sovrainnesto il contributo è pari a 3.000 euro/ha. È inoltre prevista una com- pensazione della perdita di reddito conse- guente agli interventi. VALLE D'AOSTA REGIME DI AIUTO Psr 2007-2013: Misura 216 - Sostegno agli investimen- ti non produttivi Benefi ciari e richiedenti. Imprese agrico- le, nella forma di impresa individuale o so- cietà agricola. Investimenti e operazioni agevolabili. Ricostruzione dei tradizionali muretti a sec- co che preservano la presenza di corridoi ecologici e potenziano la rete ecologica, compreso il ripristino degli elementi por- tanti caratteristici come pergole, toppie, piloni e capitelli in pietra, se integrato in un intervento di ripristino di un muro a secco e a esso funzionale. Dotazione fi nanziaria. 1,66 milioni di euro. Ente a cui rivolgersi. Regione Valle d'Ao- sta. Presentazione domande. 28-2-2013. Intensità e tipologia di aiuto e massimale. L'intensità dell'aiuto è pari al 100% della spe- sa ritenuta ammissibile. Il massimo aiuto con- cedibile è pari a 50.000 euro per lavori dati in affi damento e a 15.000 euro per lavori ese- guiti in economia dall'imprenditore agricolo. ▷ ▷ ▷ ▷ ▼ ▷ ▷ ▷ ▷ ▷ ▷ 3346/2012 • L'Informatore Agrario FINANZIAMENTI
Barra Le barre in acciaio speciale, zincate o verni- ciate, possono essere montate su sistema di sollevamento verticale (a muletto) oppure su sistema a parallelogramma. Sono munite di si- stema di sospensione verticale attraverso un accumulatore di azoto, di correttore idraulico e di bloccaggio idraulico anche con barra incli- nata. Le barre sono suddivise mediamente in 5 sezioni, possono montare diversi modelli di portagetti (trijet, quadrijet) e diversi modelli di ugelli. Possono montare anche l'allestimento a manica d'aria in PVC rinforzato. Compatibilità ISObus La serie Demetra è ISObus compatibile. SP.D 3000 Florida offre i polverizzatori semiportati della se- rie SP.D con capacità del serbatoio comprese tra 1.500 e 3.000 L. Sono disponibili con barre per diserbo idrauliche con chiusura a croce da 12 a 15 m e con chiusura laterale da 15 a 24 m. Serbatoio principale Il serbatoio principale è in polietilene e nel mo- dello SP.D 3000 presenta una capacità effettiva di 3.160 L. È presente un sistema di agitazione idraulica della miscela all'interno della cister- na. Dispone, inoltre, di serbatoi secondari la- vamani da 20 L e e per il lavaggio del circuito di distribuzione da 230 L. Il premiscelatore ester- no, collocato sul lato sinistro della macchina, è del tipo a tramoggia con travaso in cisterna e dispone di ugello per il lavaggio dei conteni- tori dei prodotti. Pompa I polverizzatori SP.D montano pompa a mem- brane a bassa pressione in posizione sempre diritta verso il cardano, che garantisce una di- stribuzione calibrata. Sistema di regolazione Il modello SP.D 3000 dispone di computer per il controllo della distribuzione del prodotto e di comandi elettroidraulici per il controllo dei movimenti della barra. Inoltre è integrabile con sistema di navigazione satellitare GPS. Filtrazione Sono presenti fi ltri in aspirazione (per il riem- pimento della cisterna) e fi ltri in mandata. So- no inoltre presenti fi ltri sulle diverse sezioni di barra. Barra Sono disponibili due differenti tipologie di bar- re idrauliche: con chiusura a croce e larghezza da 12 a 15 m; con chiusura laterale e larghezza da 15 a 24 m. Le barre a chiusura laterale pos- sono montare un ammortizzatore a parallelo- gramma o con accumulatore d'azoto, soluzio- ne quest'ultima disponibile in optional anche per barre con chiusura a croce. Per entrambe le tipologie è presente sollevamento idraulico della barra. L'allestimento prevede getti tripli (trijet) con possibilità di montare varie tipologie di ugelli (kematal, in ceramica, in ottone, in ac- ciaio inox, antideriva e per volumi ridotti). Navigator 3000 Hardi propone i polverizzatori trainati della serie Navigator ideali per le aziende di medio-gran- di dimensioni e contoterzisti, disponibile con capacità del serbatoio da 3.000 e 4.000 L. Può essere fornito di sistema di sterzatura automa- tica che abbina il timone sterzante a un sistema elettronico di ultima generazione, consentendo una manovra precisa, sicura e facile. Serbatoio Il serbatoio principale è in polietilene con una capacità di 4.000 L, con un design particolare ottimizzato per lo scarico completo del liquido e per avere un basso baricentro. È disponibile 6146/2012 • L'Informatore Agrario SPECIALE IRRORATRICI
nuti della direttiva e in particolare del Piano d'azione nazionale, Bordoni ha fatto notare come le principali ricadu- te-opportunità per le rivendite di mez- zi tecnici risiedano nella formazione e nel controllo funzionale delle macchine operatrici. Abilitazione alla vendita e alla consulenza In particolare, l'uso sostenibile intro- duce la formazione obbligatoria per tut- ti i soggetti, che porterà all'abilitazione alla vendita, all'acquisto e utilizzo e alla consulenza. «Nel caso dell'abilitazione alla vendi- ta – ha precisato Bordoni – l'approccio è più strutturato rispetto alla situazione attuale (la direttiva indica che al momen- to della vendita deve essere presente al- meno una persona in possesso del relati- vo certifi cato di abilitazione, per fornire all'acquirente informazioni adeguate sul corretto uso in materia di rischi e sicu- rezza per la salute umana e per l'ambien- te connessi al loro impiego, nonché sul corretto smaltimento dei rifi uti) e sarà rilasciato direttamente dalle Regioni e Province autonome». «I rivenditori – ha precisato anche il presidente di Agrofarma Andrea Barel- la – possono diventare un terminale di divulgazione di riferimento anche per le aziende agrofarmaceutiche. In que- sto modo si potrà creare una catena vir- tuosa lungo tutta la fi liera fi no all'agri- coltore». Per arrivare a questo obiettivo è però fondamentale, come auspicato dallo stesso presidente di Agrofarma, che possa avve- nire una ristrutturazione del sistema di- stributivo, alla stregua di quanto già av- venuto in altri Paesi (in Italia ci sono circa 4.300 punti vendita), che porti ad esempio a un'aggregazione per favorire un migliore presidio del territorio, maggio- ri effi cienza, off erta di prodot- ti e servizi e abbattimento dei costi della logistica. Controllo funzionale Un'opportunità potrà, inoltre, derivare dal control- lo funzionale delle macchine irroratrici (obbligatorio alme- no una volta per tutte le at- trezzature entro il 26 novem- bre 2016) dal momento che le rivendite di mezzi tecnici potranno accreditarsi come centri prova. Compag punta sul web È toccato al presidente Manara illu- strare come Compag intenda supportare i propri associati per meglio rispondere al nuovo quadro normativo. Un impegno che vede in internet un partner fondamentale e attraverso il quale l'associazione vuole off rire nuo- vi servizi. «Accanto al nuovo sito internet (www. compag.org) già disponibile, per il 2013 abbiamo pensato a diverse iniziative che sfruttano il web. Tra queste una piatta- forma per la compilazione del quader- no di campagna libera, la realizzazio- ne di corsi online per commercianti e agricoltori che andranno ad affi ancar- si a quelli eff ettuati sul territorio, un progetto pilota con la Regione Veneto per le denunce online. Inoltre vogliamo spingerci sui social network (Facebook, Twitter, ecc.), in quanto riteniamo rap- presentino strumenti sempre più utili nelle attività degli agricoltori e dei ri- venditori» • Nuovi servizi per il rilancio di Compag di Giannantonio Armentano I l nuovo corso di Compag, la Fe-derazione nazionale dei commer-cianti di agroforniture, coincide con un momento di profondo cambiamento per il settore della dife- sa fi tosanitaria. L'ormai noto «Pacchetto pesticidi», approvato dall'Unione Europea nel 2009, è entrato nella fase di piena ap- plicazione e, proprio in questi giorni, è in corso la consultazione pubblica prevista prima dell'entrata in vigore del Piano d'azione nazionale, il docu- mento tecnico contenente obblighi e ricadute per l'uso sostenibile dei pro- dotti fi tosanitari. Proprio l'applicazione dell'uso soste- nibile rappresenta la principale novi- tà normativa anche per le rivendite dei mezzi tecnici. E per questo motivo è stato scelto come tema portante dell'an- nuale convegno organizzato da Com- pag lo scorso 29 novembre a Bologna, il primo presieduto dal neopresidente Fabio Manara. Le ricadute sulle rivendite «La direttiva sull'uso sostenibile dei prodotti fi tosanitari (recepita in Italia lo scorso 14 agosto con il decreto legislati- vo 150) – ha illustrato Lorenzo Bordoni del comitato di presidenza di Agrofarma, chiamato a presentare il nuovo quadro normativo – costituisce un'importante opportunità di qualifi cazione e di crescita dell'intera fi liera. È stato coperto un bu- co normativo esistente tra le fasi di ven- dita e di raccolta (residui), normando per la prima volta l'impiego». Analizzando più in dettaglio i conte- CONVEGNO NAZIONALE A BOLOGNA● L'evoluzione del quadro normativo degli agrofarmaci può offrire nuove opportunità per le rivendite di mezzi tecnici. Per questo motivo Compag è pronta a supportare i propri associati con diverse iniziative, in particolare nell'area web Dal 26 novembre 2015 sarà obbligatorio il certifi cato di abilitazione alla vendita, all'acquisto o all'utilizzo e alla consulenza AGRO INDUSTRIA 74 46/2012L'Informatore Agrario •
5546/2012 • L'Informatore Agrario INSERTO UVA DA TAVOLA Muffa grigia. È stata quasi assente si- no alle piogge di agosto e settembre ed è stata leggermente più dannosa sotto i tendoni coperti per il ritardo della rac- colta (foto 2), anche per l'elevata umidità relativa dell'aria. Marciumi secondari acidi. Sono marciumi conseguenti a ferite da qualsiasi causa. La formazione dello spacco (a «cer- chietto») vicino al peduncolo ha compor- tato, con danni di lieve entità, la selezione o la pulizia dei grappoli, ma con danni di entità superiore, come già accennato, l'uva è stata destinata ad altri usi. Escoriosi. È stata poco presente, a ec- cezione della cultivar Red Globe sulla quale si presenta dannosa sino alla ve- getazione dei primi internodi, per poi bloccarsi. Mal dell'esca. Ritenuta nei tempi pas- sati come «malattia della vecchiaia dei vigneti», oggi si presenta spesso anche dopo i primi anni dall'impianto, prima con sintomi sugli acini e poi con i tipici sintomi sulle foglie. Tutto è in dipendenza della scarsa attenzione nella scelta del ma- teriale di propagazione: piante con sinto- mi, ma anche piante vicine dove i sintomi potrebbero non essere evidenti. Foto 2 Infezioni di muffa grigia su grappoli di uva Per commenti all'articolo, chiarimenti o suggerimenti scrivi a: redazione@informatoreagrario.it Per consultare gli approfondimenti e/o la bibliografi a: www.informatoreagrario.it/rdLia/ 12ia46_6725_web FITOFAGI Tignoletta. Rappresenta l'avversità più ricorrente, ma i danni si manife- stano con le generazioni «carpofaghe», delle quali la prima (2a generazione) di più facile contenimento; le larve, infatti, penetrano direttamente dall'uovo nel- l'acino ( foto 3), consentendo di inter- venire secondo il meccanismo d'azione degli insetticidi che si adoperano (ovici- di e ovilarvicidi). Per la difesa è risultata determinante la presenza delle trappo- le attrattive. Nel 2012 si è annotato un maggiore ricorso al metodo della con- fusione sessuale. Tripide occidentale o della Cali- fornia. È stato poco presente e spesso è stato suffi ciente un solo trattamento per contenerlo con successo. Cocciniglie. Le due specie più presen- ti, cioè Targionia vitis (localizzata) e Pla- nococcus fi cus (in espansione) ( foto 4), hanno creato problemi dannosi quando l'intervento di difesa è stato poco tem- pestivo. Acariosi. È stata contenuta con suf- fi ciente effi cacia quando si è accertata tempestivamente la sua sicura presen- za, senza confondere i sintomi del dan- no con altre cause. Avversità parassitarie minori. Oltre a quelle già accennate, a volte si sono verifi cati, sempre per insuffi cienti conoscenze del territorio, problemi pa- rassitari da defi nirsi minori (afi di, ozior- rinchi, agrotidi, cicaline, acari, marciumi radicali, disseccamento del rachide, ecc.), spesso contenuti con interventi contro altri parassiti. IL BILANCIO 2012 La difesa è stata «tradizionale» e, come al solito, sempre eccessiva rispetto alle reali necessità, spesso per assenza di con- sulenti qualifi cati e motivati. Per quanto riguarda il bilancio fi tosanitario il 2012 per la viticoltura di uva da tavola è da an- noverarsi tra le annate positive, avendo prodotto qualità e si può aggiungere anche sanità, perché l'andamento climatico ha quasi annullato la pressione parassitaria per una estate lunga, calda e secca. È stato possibile applicare con una certa sicurez- za i concetti di sostenibilità, sperando che si sia acquisita suffi ciente esperienza per produrre salvaguardando gli operatori, i consumatori e non ultimo l'ambiente. Giuseppe Laccone Agronomo fi topatologo Antonio Guario Regione Puglia Osservatorio fi tosanitario regionale
de agricole italia- ne (vale a dire 2 su 10) produce esclu- sivamente per l'autoconsumo. Convivono dunque realtà molto di- verse tra loro. Con i macro dati che par- lano di un'agricoltura italiana forma- ta nel suo complesso da circa 1,6 mi- lioni di aziende, con 948.000 unità di lavoro, una produzione ai prezzi base di 38,5 miliardi di euro e un valore aggiun- to di 21,6 miliardi. Ai vertici in Europa Nel complesso – spiega ancora l'analisi – i valori pro capite di produzione e reddi- tività crescono a un ritmo esponenziale all'aumentare della dimensione azienda- le, misurata dal valore delle vendite. La produttività del lavoro (produzio- ne per unità di lavoro) e il rapporto tra il margine operativo lordo (valore ag- giunto al netto del costo del lavoro) e le unità di lavoro sono, rispettivamente, quattro volte e tre volte e mezzo superiori nelle imprese con almeno 500.000 euro di fatturato rispetto al livello registrato dai corrispondenti indicatori relativi al complesso delle aziende. A questa «élite dell'élite» (circa 6.500 realtà, con almeno mezzo milione di fat- turato) i conteggi attribuiscono il 19% del valore aggiunto e il 5% delle unità di la- voro. E questo in un contesto europeo in cui l'Eurostat, l'Uffi cio statistico di Bru- xelles, assegna alle aziende agricole ita- liane di grandi dimensioni livelli di ef- fi cienza nettamente più elevati rispetto alla media comunitaria, con un margine lordo per ettaro che raggiunge 1.274 euro, contro i 900 scarsi realizzati dalle grandi imprese francesi e gli 820 euro attribuiti alle aziende tedesche. Eppure, stando all'ultimo Censimento dell'Istat, la dimensione aziendale agri- cola italiana, seppure in crescita, non va oltre i 7,9 ettari di media, contro i 52 ettari delle realtà produttive francesi e i 46 di quelle tedesche (anche la Spagna con 24 ettari presenta un valore triplo a quello delle aziende italiane). Aziende multifunzionali Un altro aspetto singolare che emerge dall'analisi è il ruolo delle unità produtti- ve multifunzionali, cioè quelle impegna- te anche nella trasformazione dei prodotti primari e in attivi- tà connesse all'agricoltura, co- me l'agriturismo, la fornitura di servizi, ecc. Si tratta di realtà che, pur rappresentando una quota pa- ri all'11,3% del totale in termini di numerosità aziendale, si distinguono per un peso maggiore dell'occupazione (19,9% delle unità di lavoro), della produ- zione (27%) e del valore aggiunto (26,5%). E anche il dato medio del fatturato risulta relativamente elevato, attestandosi oltre i 52.000 euro, più del doppio rispetto alla media generale che assegna alle aziende agricole italiane un valore delle vendite inferiore alla soglia dei 24.000 euro. Dai dati Istat emerge anche che il gros- so della produzione e del valore aggiunto (oltre il 90% in entrambi i casi) è ricon- ducibile alle aziende agricole specializza- te, che rappresentano l'88,2% del totale delle unità produttive. Sono in partico- lare le aziende orientate alle coltivazioni, piuttosto che gli allevamenti e le impre- se miste, a realizzare la quota prevalente della produzione e del valore aggiunto, presentando inoltre costi intermedi pro- porzionalmente più bassi. Va anche detto, però, che gli alleva- menti presentano le migliori performan- ce, sia in termini di produttività del la- voro sia di redditività. L'analisi si soff erma anche sui con- tributi ricevuti dalle aziende agricole, che si aggirano nel complesso attorno a 4,7 miliardi di euro all'anno. Le aziende appartenenti alla classe in- termedia, con 15-50.000 euro di fattura- to, intercettano la quota più rilevante (il 29,1% del totale) dei contributi, seguite da quelle con fatturato tra 100.000 e me- no di 500.000 euro, con il 27,5% (quota che sale al 34,7% se si considerano an- che le imprese con almeno 500.000 euro di fatturato). Le aziende con un giro d'aff ari infe- riore a 15.000 euro, pur rappresentan- do la classe dimensionale più numerosa (73,4%), percepiscono invece solo il 21% dei contributi totali e una quota ancora inferiore (il 20%) dei sostegni diretti al reddito erogati dall'Ue. F.Pi. 1,6 milioni le aziende agricole nel 2010 LUTTO Ricordo di Mario Talamè Collaboratore storico de L'Informatore Agrario, ha dedicato la sua vita professionale allo studio della fi topatologia e della fi toiatria Il 24 novembre, all'età di 80 anni, si è spento, dopo breve malattia, Mario Talamè. Entra- to nei primi anni 60 nei ruoli nel Ministero dell'agricoltura e foreste e subito assegnato all'allora Osservatorio malattie delle piante per le Marche e l'Abruzzo, si è sempre oc- cupato di fi topatologia e fi toiatria, in parti- colare del settore della nematologia agraria che, insieme a pochi altri pionieri, ha contri- buito a far crescere in Italia. Dopo un periodo di permanenza, nel 1964, all'Università di Wageningen dove ha inizia- to gli studi nematologici, ha approfondi- to dapprima le tecniche di estrazione dei nematodi dalle varie matrici e successiva- mente si è interessato di sistematica, studi che lo hanno portato all'individuazione di due nuove specie di nematodi, mai prima segnalati. Notevole anche l'attività sperimentale vol- ta alla messa a punto di nuove strategie di difesa e di prove di lotta nei confronti dei nematodi sia galligeni sia cisticoli. Ne sono testimonianza le tante pubblicazioni scienti- fi che e le partecipazioni a numerosi incontri che lo hanno visto protagonista. Profondo assertore della necessità di di- vulgare i risultati acquisiti e di aggregare i fi topatologi e fi toiatri italiani è stato socio fondatore della Società italiana di nemato- logia di cui, per tanti anni è stato animato- re e convinto sostenitore, e attivo parteci- pante alla Sif, Società italiana di fi toiatria e all'Afi , Associazione fi topatologica italiana, oggi confl uite nell'Aipp, Associazione ita- liana protezione delle piante. Molto intensa anche la collaborazione con L'Informatore Agrario, di cui ha curato inin- terrottamente, sin dalla sua nascita e fi no ai primi anni 2000, la rubrica della «Difesa delle colture». Di lui si ricorda, inoltre, l'elevato senso del- l'amicizia e la convivialità che lo hanno sem- pre contraddistinto nei momenti non istitu- zionali. Tutti coloro che lo hanno conosciuto e chi lo ha avuto come maestro sono vicini alla moglie Teresa, agli amati fi gli Pietro, Paola, Valentina e Stefano, nella consape- volezza che la sua intensa vita ne farà rima- nere sempre vivo il ricordo. Domenico D'Ascenzo 1746/2012 • L'Informatore Agrario ATTUALITÀ
w w w .p ro le ct u s. su m it o m o -c h em .it w w w .s u m it o m o -c h em .it Dal Giappone è arrivato Prolectus. Addio Botrite. se st o se n so co m .i t Prolectus è il nuovo fungicida di Sumitomo Chemical Italia a base di Fenpyrazamine, una molecola esclusiva e innovativa che garantisce massima efficacia nei confronti della botrite della vite e delle orticole in coltura protetta, un ottimo profilo residuale e un basso impatto ambientale. Prolectus è il frutto più recente della ricerca di Sumitomo Chemical, leader mondiale della chimica e presente con successo in tutti i continenti.
e linee guida generali della imminente riforma della politica agricola comune sono ormai consolidate. Ora è il momento della discussione relativa a modifi che concernenti i singoli punti. Modifi che che, in alcuni casi, possono avere conseguenze rilevanti sulla competitività e sui redditi delle aziende agricole. È questo, ad esempio, il caso dei pagamenti diretti alle aziende. La struttura di tali pagamenti viene sostanzialmente confermata, ma le proposte in discussione ne riducono gli effetti in conseguenza di una maggiore fl essibilità concessa agli Stati membri relativamente ai tempi e alle modalità di applicazione dei principali cambiamenti previsti. Di conseguenza il processo volto a rendere uniformi gli aiuti viene attenuato, così che, anche a regime (nel 2019), potranno permanere differenze nel valore unitario per ettaro dell'aiuto applicato a livello regionale rispetto a quello defi nito a livello europeo. Inoltre vengono proposte modifi che nella velocità con cui l'obiettivo di revisione delle modalità storiche di aiuto viene raggiunto. La parziale regionalizzazione del regime di aiuti diretti alle aziende agricole si colloca in un quadro che vede, con elevata probabilità, una riduzione superiore a quella inizialmente prevista dell'ammontare delle risorse comunitarie destinate al bilancio agricolo. Questo in considerazione del fatto che il bilancio comunitario pare destinato a ridursi per almeno tre ragioni. In primo luogo vi è, infatti, la scarsa volontà di alcuni Paesi, come ad esempio la Gran Bretagna, di aumentare la propria contribuzione. In secondo luogo vi è la riduzione, in conseguenza della crisi economica in atto, della principale voce di entrata della Unione Europea basata su una quota del gettito nazionale dell'Imposta sul valore aggiunto (Iva). Infi ne vi sono l'emergere di nuove esigenze e la perdita d'importanza, nell'immaginario collettivo e politico, del ruolo e del signifi cato dell'agricoltura. Riduzione degli stanziamenti comunitari e almeno parziale regionalizzazione degli aiuti rischiano di avere effetti dirompenti sulla competitività delle produzioni ottenute in aree diverse. CHI PERDE E CHI GUADAGNA In particolare le aziende che rischiano di più sono quelle che potevano usufruire, fi no ad ora, di premi relativamente consistenti derivanti dalla trasformazione del regime precedente di aiuti. Le aziende localizzate in aree dove, per ragioni storiche, gli aiuti si collocano attualmente su bassi valori a ettaro potrebbero trovarsi in una situazione più favorevole. Tra queste ultime rientrano con tutta probabilità diverse aree montane del nostro Paese. Non è facile indicare una soluzione adeguata ai potenziali confl itti che, anche all'interno del medesimo Paese, possono verifi carsi tra chi pensa di guadagnare e chi di perdere in conseguenza delle prospettate modifi che. Ritengo, tuttavia, che una possibile linea d'azione sia quella di tener conto che sempre più in futuro l'attività agricola sarà valutata in funzione non solo dei prodotti ottenuti, ma anche della differenza tra esternalità (ovvero effetti collegati allo svolgimento di una attività) positive e negative prodotte. In particolare gli aspetti che collegano i processi produttivi agricoli all'ambiente e alla salute assumono un'importanza crescente. Di conseguenza, un regime di aiuti diretti alle aziende agricole avrà tanto più possibilità di essere accettato dal punto di vista sociale e di poter durare nel tempo quanto più si potrà dimostrare, dati alla mano, che esso va a compensare benefi ci non di mercato che l'attività agricola produce a favore dell'intera società. In quest'ottica credo che ci sia spazio per tarare opportunamente le attuali proposte di modifi ca del regime degli aiuti diretti senza cadere nella tentazione di voler misurare tutto. Tentazione quest'ultima che porterebbe inevitabilmente a un aumento della burocrazia. • L I nuovi aiuti diretti e la roulette della competitività di Geremia Gios Università di Trento 746/2012 • L'Informatore Agrario OPINIONE
Prestige 3300 Caffi ni propone i polverizzatori trainati della serie Prestige che si articola nei modelli Presti- ge Go e Prestige Plus da 2.800, 3.300, 4.500 e 5.500 L (quest'ultimo solo su Prestige Plus). Serbatoio Il serbatoio in polietilene rotazionale con le par- ti interne ed esterne lisce è disponibile a una capacità di 3.300 L. Presenta un design esclusivo Caffi ni che offre diversi vantaggi: innovativo tunnel passante che evita ondeggiamenti del liquido nel serba- toio nei cambi di direzione; baricentro basso che permette stabilità del polverizzatore, an- che nell'utilizzo in pendenze o con carreggiate strette; mancanza di angoli morti che evita il deposito della miscela chimica, agevola l'agi- tazione all'interno del serbatoio e l'eventuale lavaggio a fi ne lavoro. Tutte le macchine sono dotate di serbatoio la- vaimpianto posto anteriormente per ottimiz- zare la ripartizione dei pesi, che consente il lavaggio del circuito di polverizzazione senza ritorno nel serbatoio principale delle pareti in- terne a fi ne lavoro grazie ai getti Robot-Jet e del polverizzatore (barra, esterno serbatoio). È poi presente il premiscelatore da 45 L con lavabarattoli incorporato. Pompa I polverizzatori Prestige sono dotati di pompe a membrane con portata da 240 a 300 L/min Sistema di regolazione La macchina è dotata di comandi per la polve- rizzazione Electrocontrol, batteria composta da 5, 7 o 9 elettrovalvole di alimentazione delle sezioni della barra. Il sistema di regolazione è a pressione costante oppure automatico trami- te computer del tipo Compact o Can Bus Profi & ISObus Profi . Il computer Compact gestito da fl ussometro- permette di attivare le elettrovalvole di alimen- tazione della barra fornendo allo stesso tempo informazioni operative quali i litri/ettaro in ero- gazione e già erogati, gli ettari trattati, la visua- lizzazione delle sezioni in lavoro, ecc. I computer Can Bus Profi & ISObus Profi per- mettono invece il controllo totalmente auto- matico dello spandimento, agendo su varie opzioni quali: guida satellitare GPS con anten- na esterna; chiusura automatica delle sezioni in caso di sovrapassaggio, angoli, punte, osta- coli, ecc. Filtrazione Oltre a un fi ltro in mandata, tutti i polverizza- tori Prestige sono dotati di fi ltro in pressione autopulente con scarico calibrato. Barra La serie Prestige può montare le barre irroran- ti Caffi ni a chiusura orizzontale modello HBM (fi no a 24 m), HBL (fi no a 28 m) o HBB (fi no a 36 m), costruite con acciai ad alta resistenza. L'ultimo braccio della barra è equipaggiato di sistema di sicurezza «3D» nel caso di urti in avanti, all'indietro o in basso verso il terreno. L'equilibratore a pendolo permette inoltre un parallelismo ottimale della barra nei confronti del terreno, garantendo una buona qualità del trattamento. Per questa tipologia di barra è possibile mon- tare la manica d'aria Air Wings. In alternativa sono disponibili le barre Caffi ni «045» con chiusura verticale fi no a 28 m. Co- struite con acciai ad alta resistenza, presentano sistema di stabilizzazione della barra (brevet- tata) del tipo a pendolo. Tutte le barre sono dotate di sistema idraulico di chiusura con valvole sequenziali, per apertu- ra-chiusura simmetrica e/o asimmetrica. Tutte le barre sono dotate di sollevamento idraulico a parallelogramma o verticale con sospensioni idropneumatiche. Le sezioni di- pendono dalla larghezza di lavoro e dalle spe- cifi che esigenze dell'utilizzatore. Le macchine possono essere dotate anche di chiusura singola dei getti con sistema automa- tico comandato da computer e da GPS. Compatibilità ISObus I polverizzatori Caffi ni possono essere dotati di sistema computerizzato di controllo e span- dimento ISObus compatibile. Demetra 3000 Demetra propone la serie di polverizzatori traina- ti Demetra con capacità del serbatoio da 2.500 fi no a 5.200 L con barra da 18 fi no a 28 m. Serbatoio Il serbatoio principale è in polietilene a svuota- mento facilitato ed è accessoriato con 2 misce- latori interni per la continua agitazione del pro- dotto anche in fase di lavoro. Tutte le macchine sono provviste di premisce- latore per la miscelazione del prodotto prima dell'immissione del prodotto fi tosanitario in ci- sterna. Dispone di getto rotante per la pulizia della tramoggia. Sono inoltre presenti un serbatoio lavacircuito e uno lavamani. Pompa La serie Demetra può montare diverse tipolo- gie di pompe, in funzione della larghezza della barra, utilizzando prodotti di marchi diversi (a seconda della destinazione della macchina). Sistema di regolazione I sistemi di regolazione possono essere diversi- fi cati secondo l'utilizzo della macchina. È possibile avere regolazione manuale, elet- trica e automatica gestita da computer (que- ste ultime due direttamente dalla cabina del trattore). Il sistema di regolazione può esse- re integrato con sistema di navigazione sa- tellitare GPS. Filtrazione Tutti i polverizzatori Demetra hanno un siste- ma di fi ltrazione sull'impianto di aspirazione principale con valvola di pulizia anche a cister- na piena, un sistema di fi ltri in linea o fi ltro au- topulente per salvaguardare i getti e gli ugelli dalle impurità dell'acqua. 60 46/2012L'Informatore Agrario • SPECIALE IRRORATRICI
Per la formazione, analogamente, vie- ne di fatto confermato l'attuale sistema della formazione previsto per il rila- scio dei «patentini» con un sensibile aumento della durata dei corsi, mini- ma per i rinnovi, ma con l'introduzio- ne di una semplifi cazione che prevede l'eliminazione dell'esame al momen- to del rinnovo dei patentini. Anche per quel che riguarda le irroratrici da un lato diventa obbligatorio il control- lo funzionale ma dall'altro è prevista la possibilità di continuare a sostenere la regolazione (= taratura) se eff ettuata presso i Centri prova riconosciuti dalle Autorità regionali. La stessa impostazione è riscontrabile anche nel capitolo che riguarda la ma- nipolazione e stoccaggio dei prodotti fi - tosanitari: sono stati defi niti dei requi- siti minimi, obbligatori dal 1° gennaio 2015, relativi allo stoccaggio dei prodot- ti fi tosanitari e parallelamente è previ- sta la possibilità di sostenere le aziende agricole per la realizzazione di nuovi depositi, l'ammodernamento o la rea- lizzazione di aree attrezzate per la pre- parazione delle miscele e di altre attrez- zature o strutture in grado di limitare i rischi per l'utilizzatore e l'ambiente. Tutela dell'ambiente, resta un capitolo aperto Il capitolo sicuramente più nuovo è quello che riguarda le misure per la tu- tela dell'ambiente acquatico e dell'acqua potabile e per la riduzione dei prodotti fi tosanitari in aree specifi che. Le aree specifi che comprendono aree extraagricole (rete ferroviaria e stradale e aree frequentate dalla popolazione) e aree naturali nelle quali è presente an- che un'attività agricola più o meno ri- levante (siti Natura 2000 e aree natura- li protette). Proprio per questo carattere di novità ma anche per le possibili ricadute sul- l'attività agricola, il Pan rimanda ad una fase successiva la defi nizione di speci- fi che linee guida che dovranno essere adottate, se possibile, a livello locale in funzione delle caratteristiche di tali aree e dei risultati dei monitoraggi realizzati. Le eventuali e possibili misure di limi- tazione o sostituzione di determinati prodotti fi tosanitari dovranno essere accompagnate dalle misure di sostegno previste nei Piani di sviluppo rurale. Si tratta quindi di eventuali misure di limitazione e non di una introduzione obbligatoria dell'agricoltura biologica come erroneamente si è letto in alcuni commenti. Solo consulenti abilitati Altre novità della bozza del Pan ri- guardano la formazione dei consulenti e le attività di informazione e sensibiliz- zazione. La formazione dei consulenti diventa obbligatoria a partire dalla fi - ne del 2013 e dopo 2 anni l'attività di consulente può essere esercitata solo da coloro che hanno la specifi ca abili- tazione. Anche per i consulenti è pre- vista una formazione di base e un suc- cessivo aggiornamento che consente di rinnovare l'abilitazione ogni 5 anni. I programmi di informazione e sensibi- lizzazione dovranno essere defi niti dal- le Autorità nazionali e regionali com- petenti entro 12 mesi dall'approvazio- ne del Pan. Irrorazione aerea e indicatori di sostenibilità Il Pan regolamenta inoltre l'irrorazio- ne aerea, vietata salvo deroghe. La pro- cedura defi nita dal Pan per ottenere una deroga al divieto del mezzo aereo è sicu- ramente più complessa rispetto a quella fi no a ora in vigore. Ciò limiterà se non addirittura escluderà di fatto l'utilizzo del mezzo aereo. Così come previsto dalla direttiva eu- ropea, il Pan individua gli indicatori ne- cessari per verifi care il raggiungimento degli obiettivi del Piano, identifi ca inol- tre le tematiche relative alle attività di ri- cerca e sperimentazione necessarie per supportare le diverse azioni, i sistemi di controllo e le misure di coordinamento indispensabili per la sua attuazione e il relativo aggiornamento. Non solo regole ma anche opportunità Molto importanti sono anche i contenu- ti dei 7 allegati tecnici che puntualizzano e completano le diverse misure del Pan. Quaranta pagine di testo e cinquanta di allegati tecnici costituiscono la boz- za del Pan, il documento che contiene le regole ma anche le opportunità che riguarderanno il settore dei prodot- ti fi tosanitari nei prossimi 5 anni. Un documento di carattere programmatico importante che attende nelle prossime settimane il contributo dei tanti portato- ri di interessi coinvolti. Richiede quindi una lettura attenta e possibilmente senza pregiudizi che porti a proporre miglio- ramenti in grado di tenere in equilibrio gli obblighi comunitari con le opportu- nità nazionali. Floriano Mazzini Servizio fi tosanitario - Regione Emilia-Romagna Tutte le irroratrici dovranno effettuare il controllo funzionale obbligatorio entro il 26 novembre 2016, mentre la taratura presso centri autorizzati potrà essere incentivata dalle Autorità regionali Per commenti all'articolo, chiarimenti o suggerimenti scrivi a: redazione@informatoreagrario.it ALTRI ARTICOLI SULL'ARGOMENTO Uso degli agrofarmaci, le regole sulla carta e quelle sul campo. Pubblicato su L'Informatore Agrario n. 35/2012 a pag. 8. Uso sostenibile, un approccio multidisciplinare. Pubblicato su L'Informatore Agrario n. 42/2012 a pag. 44. www.informatoreagrario.it/bdo • • 36 46/2012L'Informatore Agrario • SOSTENIBILITÀ
te su un comparto che garantisce qualità e sicurezza alimentare. La catena alimentare nella provincia di Taranto, come aggiunge la Cia, non è mai stata a rischio, essendo sempre sottoposta a controlli delle autorità preposte sugli stan- dard di sicurezza alimentare e di qualità che peraltro contraddistinguono in tutto il mondo i prodotti locali: l'uva da tavola, ortaggi, agrumi, vini e oli. G.T. MOLISE Psr: nuove risorse per le Misure 211 e 212 Con grande soddisfazione da parte del-l'assessore alle politiche agricole Angio- lina Fusco Perrella, la Commissione euro- pea ha approvato l'integrazione delle risorse necessarie a fi nanziare le Misure 211 e 212 del Psr Molise 2007-2013, relative all'inden- nità compensativa a favore degli agricoltori in zone montane e zone svantaggiate. Le nuove risorse disponibili sono scatu- rite da economie registrate nell'attuazione di altre misure del Psr. Il raff orzamento delle Misure 211 e 212 ha un elevato valore strategico in quanto le stesse prevedono l'erogazione di indennità compensative, quali sostegno al reddito per attenuare gli svantaggi legati al contesto territoriale, che consentono di sostenere la permanenza dell'agricoltura nelle aree marginali e svantaggiate, centrando così l'obiettivo di contrastare lo spopolamento di aree che non solo costituiscono un habi- tat di grande importanza per il manteni- mento della biodiversità della fl ora e della fauna regionale, ma anche una risorsa per l'economia agropastorale. Inoltre bisogna considerare che la perma- nenza degli agricoltori nelle aree montane e svantaggiate riveste un ruolo importan- tissimo dal punto di vista della difesa idro- geologica mai così attuale come in questi ultimi anni. La proposta di variazione al Psr approva- ta consentirà di attivare in tempi ristretti le procedure di liquidazione del saldo del premio spettante a circa 1.500 agricoltori, per risorse complessive pari a 5 milioni di euro. P.D.I. BASILICATA Progetto Agritrasfer-In-Sud all'Istituto Briganti Terzo anno di prove dimostrative del progetto Agritrasfer-In-Sud – cerea- licoltura riguardanti la semina su sodo. Si sono svolte nei giorni scorsi presso l'azien- da agricola dell'Istituto tecnico agrario G. Briganti di Matera, organizzate dal- l'Unità operativa «Cattedra ambulante- Chiancalata» dell'Agenzia lucana di svilup- po e innovazione, in collaborazione con il Cra e l'Università della Basilicata. «Nell'ambito del progetto, sui terreni del- l'Istituto agrario è in corso – ha evidenzia- to Felice Vizzielli responsabile dell'Unità operativa Chiancalata – una rotazione ce- reali leguminose con grano-favino-gra- no. Quest'anno alle prove in campo han- no preso parte quattro diversi costrutto- ri di macchine e mezzi agricoli ed è stato possibile un confronto delle lavorazioni sia rispetto al sistema convenzionale, sia relativamente a quello su sodo». Durante la giornata si è svolto un semina- rio tecnico nel quale sono state illustrate le varietà di grano duro che, nell'ambito del progetto, hanno avuto le migliori perfor- mance nel Sud Italia. F.R. CALABRIA Il Moscato di Saracena bene culturale I l Moscato Passito di Saracena è uno dei più antichi e rinomati vini dolci prodot- ti in Calabria. Si pensa che il vitigno sia giunto in regione nel 900 d.C. portato da- gli Arabi e già nel 1500 era protagonista di mense famose (tra cui quella del Papa). La zona di produzione delle uve ricade nel territorio del Comune di Saracena (Co- senza), alle pendici del Pollino; le caratteri- stiche geografi che collinari e le escursioni termiche conferiscono ai vitigni condizioni ottimali uniche. La vinifi cazione prevede la separazione dell'uva moscato, ottenuta dal vitigno autoctono, dalle altre uve. Il mo- sto, ottenuto vinifi cando le uve Malvasia e Guarnaccia, viene concentrato per aumen- tare il tenore zuccherino, mentre l'aroma e il gusto particolari provengono dall'uva Mo- scatello, i cui acini appassiti vengono sele- zionati, schiacciati manualmente e aggiunti al mosto (prima spremitura) concentrato. Dopo una lunga e lenta fermentazione si ot- tiene un passito color giallo ambra con ri- fl essi aurei, dall'aroma intenso e dal sapore di miele, fi chi secchi e frutta esotica. La Calabria, al fi ne di tutelare e promuo- vere questo prodotto, ha approvato la legge n. 59 «Riconoscimento del metodo stori- co Moscato al Governo di Saracena quale bene culturale della Calabria» pubblicata sul Bollettino Uffi ciale n. 21, Supplemento n. 2 del 22-11-2012. M.La. Come partecipare a Fruit Logistica 2013 Le aziende regionali del settore ortofrut-ta interessate a partecipare alla mani- festazione fi eristica internazionale Fruit Logistica 2013 che si terrà a Berlino dal 6 all'8 febbraio 2013 possono comunicar- lo alla Regione. Non sono previsti costi di partecipazio- ne all'iniziativa mentre sono a carico dei partecipanti le spese di viaggio e perma- nenza. Le aziende interessate dovranno compilare il modello di domanda di ade- sione e trasmetterlo via telefax al nume- ro 0961.853075 entro il 15 dicembre 2012. Nell'eventualità che le manifestazioni d'in- teresse superino i posti disponibili sarà ef- fettuata una selezione dei partecipanti. Per ulteriori informazioni: Dipartimento agricoltura, telefono 0961.853074. M.La. SARDEGNA Anche per l'agnello prezzi sottocosto Ancora speculazioni sulla pelle dei pa-stori sardi: i macellatori fanno car- tello e non pagano la carne di agnello. La denuncia, a un mese dalle feste natalizie, arriva dalla Confederazione italiana agri- coltori. Per la Cia «come gli industriali del latte, che si rifi utano di riconoscere il giu- sto prezzo alla produzione, altrettanto ac- cade con i macellatori, che non riconosco- no il giusto valore della carne». Secondo il presidente provinciale di Ca- gliari, Francesco Erbì, «anche quest'anno è stato superato il livello di guardia, con il mercato ancora in mano a grossisti avidi e senza scrupoli. Il cartello che i macel- latori locali hanno creato ha lo scopo di trascinare al ribasso la quotazione media riconosciuta ai produttori, nonostante nei confronti dei consumatori si continuino a mantenere gli stessi prezzi». In questi giorni la vendita degli agnelli è ripresa sottocosto, per cui è evidente la necessità, da parte dei pastori, di trovare altri sbocchi di mercato. Per l'associazione di categoria l'unica salvezza è rappresen- tata, a questo punto, dalla qualifi cazione delle produzioni attraverso l'igp Agnello di Sardegna, affi nché il marchio diven- ti l'unico soggetto di garanzia in grado di esercitare un ruolo di vigilanza con la possibilità per i pastori di spuntare qual- che frazione di euro in più al chilo per gli agnelli destinati alla vendita. Ma.C. Secondo la Cia i macellatori non riconoscono il giusto prezzo alla carne di agnello ATTUALITÀ DALLE REGIONI 26 46/2012L'Informatore Agrario •
L'agricoltura deve essere al centro dell'economia LA CONFERENZA ECONOMICA DELLA COPAGRI A MATERA● I l ministro delle politiche agricole Mario Catania, intervenendo al-la seconda Conferenza economica nazionale della Copagri, svoltasi a Matera l'1 e 2 dicembre scorsi, ha detto che «Il Governo si è trovato ad aff ronta- re una crisi particolarmente diffi cile; una situazione che ha richiesto interventi for- ti e coraggiosi, anche pesanti». «Questo – ha proseguito il ministro – ha provo- cato un aumento della pressione fi scale, dolorosa ma necessaria. Speriamo di po- ter voltare pagina». In eff etti, la crisi economica è stata il «convitato di pietra» della Conferenza e anche il presidente di Copagri Franco Verrascina ha iniziato la sua relazione af- fermando che «la crisi economica è deri- vata da errori di governance, dalla mancata difesa dalla speculazione fi nanziaria fi nanza internaziona- le». «Nella strategia per uscirne in Italia è evidente – ha osservato il presidente della Copagri – la ne- cessità di dare risposte non soltan- to in termini di austerità e rigore di bilancio, ma anche e soprattutto di rilancio e di ripresa. Sul rigore il mondo agricolo è stato coinvol- to, sulla ripresa no. La nostra bat- taglia per rimettere l'agricoltura al centro dell'agenda economica e politica non ha nulla di corporati- vo: siamo certi che la storica sotto- valutazione del ruolo dell'agricoltura nei decenni scorsi sia stato un grave errore. Da questo settore vengono le chance di uno sviluppo fondato sulla produttività e sull'economia reale». Su questo aspetto si è detto d'accordo anche il ministro Catania, osservando che «per troppi anni l'agricoltura è sta- ta messa da parte riducendo la politica agricola a semplice interfaccia con Bru- xelles. Serve invece una politica agricola nazionale che possa aff rontare impor- tanti problemi». «La percentuale di valore che resta al- l'agricoltore – ha osservato Catania – è troppo bassa. Serve un'aggregazione dell'off erta, dobbiamo tutelare l'origine dei prodotti, non possiamo puntare sulle commodity ma sulla qualità e sull'identi- tà territoriale e per questo c'è ancora tan- to spazio per lavorare qui al Sud». Alla Conferenza è intervenuto anche Dario Stefàno, coordinatore degli as- sessori regionali all'agricoltura, secon- do il quale «per contare di più in Eu- ropa, per incidere di più sul negoziato a difesa della nostra grande tradizione agricola, per provare a costruire una pac che guardi all'agricoltura del futu- ro, non basta incrementare il numero dei nostri rappresentanti del Governo nazionale alle riunioni di negoziato a Bruxelles. Serve invece un cambio di passo, di approccio, una maggiore con- L'agricoltura sta subendo le pesanti decisioni del Governo, ma aspetta ancora le misure per la crescita, necessarie a tutta l'economia per uscire dalla crisi sapevolezza della strategicità del com- parto agricolo italiano nel sistema eco- nomico-sociale del Paese». Le diffi coltà del credito Il secondo giorno della Conferenza si è incentrato sulla tavola rotonda «Il si- stema creditizio e assicurativo in agri- coltura». Il presidente Verrascina ha sottolineato che «l'impresa agricola ha bisogno di un sistema creditizio e assi- curativo strutturato, solido e dinamico. È necessario superare le diffi coltà che hanno contrassegnato il rapporto tra tale sistema e le aziende. Pensiamo che ormai siano maturi i tempi per una valutazione delle aziende in chiave economica e non semplicemente su base patrimoniale». «L'erogazione del credito per l'agricol- tura – ha aff ermato Alessandro Ranaldi, vicepresidente vicario della Copagri – ri- veste caratteristiche peculiari e nascon- de diverse diffi coltà. Le nostre aziende, molte delle quali a conduzione familiare, hanno una superfi cie media generalmen- te inferiore a quella europea e gran par- te di esse ricade nel regime fi scale semplifi cato e ciò crea alle banche, soprattutto a quelle meno attrez- zate ad aff rontare il problema, evi- denti complicazioni di valutazione in vista degli affi damenti». A conclusione dei lavori, come annunciato dal presidente Verra- scina, Copagri ha sottoscritto due convenzioni con Agriventure e Ismea al fi ne di garantire alle im- prese associate l'accesso al credito bancario per le attività aziendali e al fi ne di dotare le stesse aziende di garanzie utili alle erogazioni, non- ché di servizi assicurativi. • Da sinistra: il coordinatore degli assessori regionali all'agricoltura Dario Stefàno, il ministro Mario Catania e il presidente di Copagri Franco Verrascina Durante la Conferenza economica di Copagri è stato sottolineato che per uscire dalla crisi non basta l'austerità ATTUALITÀ 18 46/2012L'Informatore Agrario •
INSERTO UVA DA TAVOLA 46 46/2012L'Informatore Agrario • Per commenti all'articolo, chiarimenti o suggerimenti scrivi a: redazione@informatoreagrario.it 25 20 15 10 5 0 Valore (milioni di euro) Volume (migliaia di tonnellate) Prezzo medio (euro/kg) 1,271,40 1,46 1,55 1,49 1,63 2008 2009 2010 2011 2011 (*) 2012 (*) GRAFICO 3 - Italia - Export di uva da tavola verso l'America settentrionale in valore, volume e prezzo medio (2008-2012) L'export verso i Paesi extraeuropei nel 2012 ha registrato un deciso incremento come mostrano i dati riferiti all'America settentrionale e al Medio Oriente. (*) Gennaio-agosto. Fonte: elaborazione dell'autore su dati Istat. 6.000 5.000 4.000 3.000 2.000 1.000 0 Valore (migliaia di euro) Volume (t) Prezzo medio (euro/kg) 1,341,55 1,63 1,62 1,38 1,71 2008 2009 2010 2011 2011 (*) 2012 (*) GRAFICO 3 - Italia - Export di uva da tavola in Medio Oriente in valore, volume e prezzo medio (2008-2012) (*) Gennaio-agosto. Fonte: elaborazione dell'autore su dati Istat. Anche in volume l'export ha cono- sciuto un analogo apprezzamento (+3%), sfi orando di poco le 495.000 tonnellate, grazie alla spedizione dell'uva in ben 70 Paesi, raggiungendo quasi il medesimo livello record toccato nella campagna precedente (ben 73 Paesi). La Germania, primo mercato di de- stinazione, con una quota sul totale delle vendite oltre confi ne del 25% in valore e del 23% in volume, ha incrementato ulteriormente gli acquisti di uva ita- liana, sia in valore (+3%) sia in volume (+2%), innalzando il fatturato complessi- vo a 144,4 milioni di euro, a fronte di un quantitativo di oltre 115.000 tonnellate e di un leggero raff orzamento del prezzo medio a quota 1,25 euro/kg. Più interessante la crescita del 9% del fatturato scaturito dalle vendite in Francia, che hanno sfi orato i 101 mi- lioni di euro, nonostante un prezzo al- l'export inferiore alla media mondiale (1,01 euro/kg), grazie a fl ussi in volu- me pari a 100.305 tonnellate che hanno consentito di confermare il Paese trans- alpino nostro secondo partner commer- ciale, con quote del 18% in valore e del 20% in volume. Valori positivi anche per gli aff ari con il terzo partner, la Polonia, dove le ven- dite di uva italiana hanno conosciuto un più limitato incremento in valore (+1%), con un fatturato di circa 56 milioni di euro, e un incremento più sostanzioso dei volumi (+4%), saliti a 56.108 tonnel- late, a scapito di una più marcata fl essio- ne del prezzo medio d'acquisto, sceso a 0,99 euro/kg. Da sottolineare la scalata della Spagna nella graduatoria dei migliori clienti, che ha consentito di strappare alla Svizze- ra la quarta posizione assoluta, con una quota sia in volume sia in valore del 6% sul totale, grazie a un fatturato balzato a oltre 35 milioni di euro (+14%) e ven- dite in volume salite a oltre 27.600 ton- nellate (+18%). Il prezzo medio, sia pure in discesa, si è collocato su buoni livelli a quota 1,28 euro/kg. Tra i Paesi extra Ue, da segnalare un signifi cativo balzo in avanti dell'export verso Stati Uniti (+48% in valore e +40% in volume), con un sensibile apprezza- mento anche del prezzo medio, salito a 1,55 euro/kg. Nella continua ricerca di nuovi mer- cati, da segnalare l'avvio delle spedizio- ni, oppure il ritorno dopo almeno un biennio di assenza, verso Bangladesh, Argentina, Nigeria, Oman, Seychelles e Sudafrica. Nel 2012 import in aumento Il signifi cativo crollo del prezzo me- dio delle importazioni di uva da tavo- la, sceso a 1,75 euro/kg dai precedenti 1,99 euro/kg, spinge al ribasso, nei primi 8 mesi dell'anno, il valore degli acqui- sti dall'estero, con una fl essione del 7%, attestandosi a poco più di 29 milioni di euro, a fronte, invece, di un incremento dei volumi, saliti del 6%, che hanno rag- giunto quota 16.674 tonnellate. Egitto e Paesi Bassi si contendono la leadership dei principali fornitori, con il primo Paese che prevale sul fatturato grazie a un incremento del 15%, salendo a quota 6,7 milioni di euro, il secondo, invece, la spunta sul volume, con vendi- te per 3.653 tonnellate (+19%). Quest'anno le importazioni dall'Egit- to sono raddoppiate in luglio, a causa di un ritardo di maturazione che ha anche infl uito sull'andamento del mercato in- ternazionale, specie delle cultivar api- rene, provocando in talune settimane, specie di luglio, prezzi inferiori alle at- tese compresi tra 1,50 e 2 euro/kg fran- co partenza. Giuseppe Lamacchia Direttore Ice Bari
no che, per la prima volta a livello eu- ropeo, interviene nella fase dell'utilizzo dei prodotti fi tosanitari. Le diffi coltà in tal senso e i cambia- menti saranno sicuramente superiori nei Paesi che su questi aspetti avevano una normativa meno articolata di quella già vigente in Italia da numerosi anni. Il nostro Paese infatti ha da tempo norme che prevedono la formazione e l'aggiornamento degli utilizzatori, rea- lizza già, anche se al livello volontario, il controllo funzionale delle irroratri- ci secondo i criteri della direttiva eu- ropea, applica già su vasta scala e da numerosi anni la difesa integrata delle colture, ambiti questi che riguardano le principali misure che coinvolgono le imprese agricole. L'Italia, grazie al lavo- ro e all'impegno degli ultimi decenni, si trova sicuramente in una situazione di maggior vantaggio rispetto a tante altre aree agricole europee. Saprà coglierne le opportunità? Le modalità attraverso le quali si svilupperà il dibattito nelle prossime settimane sarà sicuramente un indicatore di tale volontà. Serve un contributo attivo di tutte le parti interessate A tutti i soggetti sopra richiamati, pur- troppo in tempi molto ristretti, è richie- sto di fornire un contributo costruttivo nell'ottica di migliorare i contenuti del Piano tenendo ovviamente conto degli ineludibili vincoli che la direttiva eu- ropea contiene. La lunga attesa che ha preceduto la pubblicazione della bozza del Pan non ha purtroppo contribuito a rasserenare il clima che è invece ele- mento indispensabile in un confronto di idee così importante, questa è sicu- ramente una criticità ma l'importanza del provvedimento richiede unatto di responsabilità da parte di tutti i sogget- ti coinvolti. Il collegamento con la riforma dalla pac... Entrando più nel merito della bozza del Pan va innanzitutto evidenziato ciò che è riportato nella premessa del documento relativamente agli obiettivi. Viene infatti richiamata l'opportunità, espressa dalla direttiva, che gli obiettivi del Pan sia- no perseguiti anche attraverso (se non esclusivamente; n.d.r.) specifi ci strumen- ti di sostegno e che le relative disposi- zioni applicative siano armonizzate con le politiche, gli strumenti e i dispositi- vi della politica agricola comune (pac). Risulta quindi chiaro ed evidente che l'attuazione del Pan sarà fortemente su- bordinata agli strumenti che saranno di- sponibili nella futura programmazione 2014-2020. Proprio per questa ragione la quantifi cazione degli obiettivi del Pan sarà eff ettuata attraverso un atto inte- grativo che verrà predisposto alla luce del quadro delle misure e delle risorse fi nanziarie che saranno disponibili nel- la futura pac. La lettura del documento deve inoltre necessariamente tenere conto di quan- to previsto nella direttiva europea e nel decreto nazionale di recepimento, non rappresenta infatti un documento a sé stante ma la conseguente e pratica de- clinazione delle due norme. ...e con le misure di accompagnamento Vanno, infi ne, considerate le diverse misure di accompagnamento e di soste- gno che sono previste per le singole atti- vità. In senso generale si può cogliere nel documento la volontà di valorizzare quanto già fatto nel nostro Paese tra- ducendo quindi tale impegno non in un obbligo a carico di tutte le imprese agricole ma in un impegno ancora me- ritevole di sostegno fi nanziario. È il caso, ad esempio, della difesa inte- grata che, prevede la direttiva, sarà ob- bligatoria per tutti dal 1° gennaio 2014. L'Italia ha scelto di individuare un livello obbligatorio più soft per tutte le aziende e un livello volontario corrispondente all'attuale sistema nazionale della pro- duzione integrata. In pratica dal 1° gen- naio 2014 scatteranno alcuni obblighi a carico di tutte le aziende che sono pe- rò meno impegnativi di quelli attual- mente previsti nei disciplinari di pro- duzione integrata, la cui applicazione volontaria potrà continuare a essere sostenuta attraverso le politiche di svi- luppo rurale (regimi di sostegno) e gli strumenti fi nanziari previsti nell'am- bito dell'organizzazione comune dei mercati (ocm). Esemplifi cando, la re- strizione dei prodotti ammessi avverrà solamente nella difesa integrata volon- taria e non in quella obbligatoria, per tutti, dal 2014. L'Italia ha individuato due livelli di difesa integrata: uno obbligatorio, più soft, che non prevede una restrizione dei prodotti ammessi; l'altro facoltativo che prevede indicazioni più impegnative, in linea con quanto stabilito dai disciplinari di produzione integrata, ma che potrà essere sostenuto dalle politiche di sviluppo rurale o dalle politiche fi nanziarie nell'ambito ocm Dal 1° gennaio 2015 sono obbligatori requisiti minimi relativi allo stoccaggio in azienda dei prodotti fi tosanitari 3546/2012 • L'Informatore Agrario SOSTENIBILITÀ
Piu' Con fusi one = Pi u' P rote zion e www.noresidue.it - www.cbceurope.it/biocontrol G R A P H IS Con la c onf usio ne s essu ale gli in sett i no n si acco ppia no e non si rip rodu cono . La c onf usio ne s essu ale non ucci de, n on i nqu ina, non lasc ia re sidu i. Info. AGRARIO:Layout 1 21-10-2012 23:17 Pagina 1
De si gn : i nf o@ m en in ed iz io ni .it VETRINA DELLE OCCASIONI
W. Guerra, D. Bona, G. Frank Centro di sperimentazione agraria e forestale Laimburg (Bolzano) - Azienda Laimburg, Ora (Bolzano), Azienda Laces (Bolzano) D. Missere, C. Buscaroli, T. Battelli Centro ricerche produzioni vegetali Cesena (Forlì-Cesena) - Astra innovazione e sviluppo, sezione di Imola (Bologna) Azienda agricola Branchini, Ferrara P. Rega, O. Insero Cra - Unità di ricerca per la frutticoltura, Caserta Azienda Areanova Pignataro Maggiore (Caserta) W. Faedi, G. Baruzzi, M. Bergamaschi Cra - Unità di ricerca per la frutticoltura, Forlì Azienda Magliano (Forlì-Cesena) S. Pellegrino, L. Berra, C. Carli Creso - Consorzio di ricerca e sperimentazione per l'ortofrutticoltura piemontese,Cuneo Centro ricerche per la frutticoltura, Manta (Cuneo) S. Sansavini (coordinatore), R. Gregori, M. Grandi, S. Lugli, R. Correale DiPSA - Dipartimento di scienze agrarie, Università di Bologna - Centro sperimentale di Cadriano (Bologna) R. Testolin, G. Comuzzo, R. Frezza, D. Macor Dipartimento di scienze agrarie e Ambientali, Università di Udine - Azienda Servadei (Udine) P. Magnago, A. Dorigoni, I. Chini Fondazione Edmund Mach, San Michele all'Adige (Trento) - Maso Parti, Mezzolombardo (Trento) - Maso Maiano, Cles (Trento) A. Roversi, V. Ughini Istituto di fruttiviticoltura, Piacenza Azienda Della Giovanna, Ponte Nizza (Pavia) G. Bassi Istituto sperimentale di frutticoltura Provincia di Verona Centro sperimentale di San Floriano (Verona) A. Imperatrice, M. Campana, R. Sanchirico Regione Basilicata Azienda Bosco Galdo, Villa d'Agri (Potenza) R. Tonesi, I. Mignani, C. Piagnani, L. Folini, I. Perego, G. Granelli Regione Lombardia Fondazione Fojanini, Sondrio Fondazione Minoprio, Como Azienda Dotti, Arcagna (Lodi) V. Farina, A. D'Asaro Dipartimento Demetra, Università di Palermo Azienda Pagliuzza, Caltavuturo (Palermo) L. Schiavon, S. Serra, M. Giannini Veneto Agricoltura, Padova Azienda Sasse Rami, Ceregnano (Rovigo) GRUPPO DI LAVORO Luna*, varietà ticchiolatura resistente inserita tra le interessanti re le migliori caratteristiche estetiche e organolettiche. Da segnalare l'entrata in lista per le sole aree alpine e pede- montane di Ambrosia*, varietà club, di origine canadese che matura qualche giorno dopo Golden. Nelle zone collina- ri, in particolare nel Cuneese, raggiun- ge un'attraente colorazione rosa intenso su fondo giallo chiaro, molto attraente; è caratterizzata da un peculiare sapore molto dolce e subacido. Tra i punti de- boli si segnalano i colpi di sole e la pos- sibile presenza di vitrescenza, la limitata tenuta in campo e la serbevolezza, poi- ché perde di consistenza. Varietà invernali Le uniche novità in lista tra le in- vernali sono nel Gruppo Fuji, con l'introduzione in lista di Fujiko®* (16), mutante di Na- gafu 12, che raggiunge una colorazione a livello degli altri cloni in lista di tipo- logia uniforme-striata. Gli altri cloni, da parecchi anni riferimento, sono la «stria- ta» Fuji Fubrax* Kiku® (7) e l'«uniforme» Aztec* Zhen® particolarmente apprezzata in pianura. Eliminati invece Coe Fuji e Top Export Fuji, perché di colorazione al di sotto degli standard dei riferimenti. Nessuna novità per tutti gli altri Gruppi invernali: Grup- po Braeburn con il riferimen- to Mariri Red* Aporo® dalla intensa ed estesa colorazione rosso uniforme; Granny Smith e il più recente clone Dalivair Challen- ger® in crescita in pianura; Gruppi Im- peratore (con il clone Imperatore Dalla- go) e Stayman (con i cloni Stayman Lb® 78/1 e Superstayman), in grande declino; per fi nire con la campana Annurca. Al contrario prosegue il successo del club Pink Lady® che conferma Rosy Glow* come una delle cultivar più «desiderate», ma coltivabile solo con contratto. Varietà resistenti Trattate a parte per questa peculia- rità di necessitare di minori interventi per la difesa fi to- sanitaria, non hanno ancora «sfondato» sia a livello della produzione, sia del consumo, anche nel settore biologico, nonostante potrebbero essere un reale strumento per la ridu- zione dell'impatto ambientale della coltura. In realtà per diversi motivi non si sono ancora dimostra- te all'altezza delle varietà «tra- dizionali» e solo ultimamente con recentissime introduzioni ci si sta avvicinando allo stan- dard qualitativo richiesto. Tra queste sono da segnalare le varietà autunnali CIVG198* Modì® (16), varietà club e la riscoperta Coop39* Crimson Crisp® che non hanno nulla da Gemini, varietà estiva per pronto consumo a ticchiolatura resistente 6946/2012 • L'Informatore Agrario FRUTTICOLTURA
SPECIALE AGGIORNAMENTO TECNICO Coordinato da Giannantonio Armentano g.armentano@informatoreagrario.it Le barre irroratrici per le grandi colture Le barre irroratrici per il diserbo e la difesa delle grandi colture erbacee oggi offrono soluzioni in grado di ottimizzare la distribuzione garantendo al contempo maggiore sicurezza ambientale e per l'operatore. In questo Speciale abbiamo messo a confronto le caratteristiche tecniche di 11 modelli di polverizzatori trainati presenti sul mercato italiano, con capacità del serbatoio di circa 3.000 litri.
che hanno inoltrato la domanda entro il 31 dicembre scorso e che, nella valutazione delle istruttorie, hanno ottenuto un pun- teggio pari o superiore a 13 punti. Gli incentivi in conto capitale copriran- no parte delle spese per interventi strut- turali sugli immobili aziendali destinati a ristorazione e/o alloggio, ma anche l'ac- quisto di attrezzature, impianti ricreativi e sportivi nonché componenti di arredo. «Nella ripartizione dei fondi – spiega Ma- corig ricordando che la Provincia ha messo a disposizione circa 300.000 euro di fondi propri che si aggiungono ai 450 della Re- gione – si è scelto di ridurre dal 40 al 35% la percentuale massima del contributo del singolo fi nanziamento. In questo modo ab- biamo coperto 9 delle 14 domande perve- nute assegnando ai benefi ciari un incentivo congruo rispetto all'investimento preven- tivato». A.D.F. EMILIA-ROMAGNA Un sostegno per piante e razze a rischio estinzione Dal frutteto presso il Museo della civil-tà contadina di San Marino di Ben- tivoglio (Bologna), dove sono custodite 156 antiche cultivar, alla salvaguardia dei vitigni Lambruscone e Festasio in provin- cia di Modena; dalla Zucca berrettina an- cora coltivata in provincia di Piacenza, al campo collezione di antichi vitigni pres- so l'Ita Zanelli di Reggio Emilia. Sono 7 i progetti fi nanziati dalla Regione Emilia- Romagna per la tutela della biodiversità e per promuovere la valorizzazione delle varietà e delle razze autoctone a rischio di estinzione. I progetti, promossi dalle Province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Mode- na, Bologna, Ravenna e Forlì-Cesena, so- no sostenuti da risorse del Psr per un im- porto complessivo di circa 800.000 euro. Se ne è parlato a Bologna in un convegno dedicato alla presentazione delle linee- guida e del Piano nazionale sulla biodi- versità. Dal 2008 in Emilia-Romagna è operati- va una legge per la tutela di razze e varietà locali a rischio di estinzione: attualmente nel Repertorio introdotto dalla legge sono registrate 107 varietà e razze autoctone, segnalate da istituti di ricerca e scientifi - ci, ma anche da singoli agricoltori. A es- se la Regione off re il sostegno fi nanziario del Psr per favorirne il ritorno in produ- zione. È il caso delle razze bovine Roma- gnola, Reggiana, Modenese e del cavallo Bardigiano. Al 31 ottobre scorso erano 576 le doman- de presentate da altrettanti allevatori, per un contributo complessivo di 1,6 milioni di euro. Le varietà vegetali a rischio sono 85, soprattutto antichi cultivar di vite e di piante da frutto, per un totale di 53.000 euro di contributi. Oltre al Repertorio delle varietà a rischio e alla fi gura degli agricoltori custodi, che si impegnano a coltivare e allevare piante e animali autoctoni, la legge regionale sulla biodiversità ha introdotto anche la Banca del germoplasma per la conservazione del patrimonio genetico. G.Ma. Meno soldi all'agricoltura nel bilancio 2013 Ammontano a poco più di 28 milio-ni di euro le risorse per l'agricoltura, l'economia ittica, la bonifi ca e il settore faunistico-venatorio iscritte nel bilancio di previsione 2013 della Regione Emilia- Romagna. Di questa somma 24,4 milioni andranno all'agricoltura, che potrà contare anche su 247 milioni del Psr (cofi nanziamento Re- gione-Stato-Ue), di cui 99 per gli inden- nizzi dei danni da terremoto a macchinari, impianti e scorte. Ne ha riferito l'assessore regionale all'agricoltura, Tiberio Rabboni, alla Commissione politiche economiche dell'Assemblea legislativa. G.Ma. 2346/2012 • L'Informatore Agrario ATTUALITÀ DALLE REGIONI
ci, dotati di ritorni compensati, fi ltri di mandata autopulenti e pulsantiera in cabina. A richiesta è possibile disporre dei computer di spandimento Teejet e Arag e di sistema di ausilio alla guida. Filtrazione La gamma Campo monta un fi ltro di aspirazione 32 mesh, presente nel pannello comandi, fi ltro di mandata 80 mesh autopulente integrato nel regolatore di pressione e fi ltri montati nei getti proporzionati agli ugelli presenti. Barra Parte integrante dell'evoluzione della serie Campo è lo sviluppo congiunto di una serie di barre in acciaio e carbonio da 18 sino a 36 m. La gamma inizia con la serie ALA500 e 600: bar- re da 18 a 24 m con apertura laterale (ultimo braccio sovrapposto per la serie 600). La serie ALA700, sempre con apertura latera- le, raggiunge larghezze fi no a 32 m, mentre la serie Carbo, che presenta una parte dei bracci con struttura in fi bra di carbonio, è disponibile nelle versioni da 32 e 36 m. Le tipologie di sollevamento proposte sono 2, la serie C a carrello con ammortizzazione idrop- neumatica (solo per ALA500-600) e la sospen- sione a parallelogramma deformabile sempre con ammortizzazione idropneumatica (tutta la gamma). In tutte le barre sono presenti il sistema au- tolivellante a pendolo con 2 ammortizzatori e ritorno a molle, snodi di attacco cilindri am- mortizzati per attutire le oscillazioni dei bracci e blocco idraulico. Inoltre è possibile avere la geometria variabile dei bracci in aggiunta al correttore di assetto standard nel corpo centrale. Sulle barre ALA (a esclusione dei modelli Car- bo) può essere applicata la manica d'aria mo- dello Vento con ventilatori diametro 700 o 800 mm e regolazione elettronica del nume- ro di giri. L'erogazione è divisa in 5 o 7 sezioni in base al modello, le aste irroranti montano getti treejet antigoccia con ugelli ISO con portata e carat- teristiche (riduzione della deriva, ecc.) richie- ste dal cliente. Compatibilità ISObus La macchina non è ISObus compatibile. Ikarus S28 Kverneland propone i polverizzatori trainati a marchio Vicon della serie Ikarus. Compren- de due modelli Ikarus S28 e Ikarus S38 con capacità nominale del serbatoio da 2.800 e 3.800 litri e possibilità di impiegare barre da 18 a 27 metri. Serbatoio Il serbatoio principale nel modello Ikarus S28 ha una capacità effettiva di 3.010 litri con si- stema di agitazione a ugelli di iniezione al fi ne di garantire una potente agitazione durante e dopo il processo di riempimento. In optional viene offerto un indicatore elettrico del reale livello di riempimento del serbatoio. Il serbatoio acqua pulita per il lavaggio è di 300 litri mentre il lavamani è di 20 litri. Il premiscelatore dei prodotti chimici disposto sul lato sinistro del polverizzatore ha una ca- pacità da 30 litri con sistema di lavaggio dei contenitori. Pompa La distribuzione, l'agitazione, la pulizia della bot- te vengono alimentate dalla pompa a pistoni- membrana, perfettamente integrata nella barra di traino, che, a seconda dei modelli, può avere una portata di 200 o 250 litri/min. Regolazione Il pannello Easy Set centralizza tutte le regola- zioni e funzioni della macchina ed è integrato e ben protetto da un portellone. In opzione si può applicare anche il dispositivo ASV, che con- siste in una valvola di riempimento automatica con indicatore di livello elettrico. Altra opzione è l'Autoset, con il quale il controllo si effettua completamente dalla cabina del trattore. Ikarus S offre inoltre una vasta scelta di sistemi di controllo, che vanno dal più semplice Com- puter FlowMate (FMC) al terminale universa- le di Kverneland Group Focus II, fi no al nuovo terminale completamente ISObus compatibile, IsoMatch Tellus. Barra Sono abbinabili due diverse tipologie di barre Kverneland Rau: tipo HSS, a ripiegamento oriz- zontale, per larghezze di lavoro da 18, 20, 21 e 27 metri; tipo HC, a geometria variabile, per larghez- ze di lavoro da 18, 20, 21 e 24 metri. Entrambi i modelli, nonostante le grandi dimensioni, sono ripiegabili a 5 o 7 sezioni e in trasporto su strada presentano una larghezza di 2,50 metri. Dispongono di un sistema di compensazione delle oscillazioni utile soprattutto per lavorare alle alte velocità. Le barre sono equipaggiate con trijet standard e una serie di ugelli in plastica. Compatibilità ISObus La serie Ikarus S è ISObus compatibile. 6546/2012 • L'Informatore Agrario SPECIALE IRRORATRICI
4546/2012 • L'Informatore Agrario INSERTO UVA DA TAVOLA Germania Francia Polonia Svizzera Belgio Paesi Bassi Rep. Ceca Austria Spagna AltriRegno Unito 12%10% 5% 4% 4% 3% 3%3% 7% 29% 20% 22% 16% 8% 5%4% 3% 2%1% 14% 23% 2% 19% 17% 6% 6% 4% 3%2% 2% 16% 22% 3% Russia Egitto Paesi Bassi Cile Spagna Perù Sudafrica Francia Germania Argentina AltriBelgio 14%13% 5% 4% 3% 3% 2%2% 6% 27% 21% Export Quote in valore Quote in volume Import Quote in valore Quote in volume GRAFICO 2 - Italia - Import-export di uva da tavola nel 2012 (gen.-ago.) Il fatturato dell'export nel 2012 è cresciuto soprattutto in Francia (+18%) e Germania (+15%). Fonte: elaborazione dell'autore su dati Istat. Comunque, chissà che un fatto come questo non possa diventare uno sti- molo per i produttori italiani, maga- ri per individuare e introdurre nuove cultivar tardive, meglio se apirene, in grado di riconquistare la fi ducia dei clienti e soddisfare così queste nuo- ve esigenze di freschezza a cui sembra non sappiano resistere taluni circuiti distributivi. Basti ricordare il successo della varie- tà Aledo spagnola, uva con tanti limiti, ma che deve la sua ragione di esistere al- la copertura «in freschezza» del periodo dicembre-gennaio è quotata a inizio di- cembre sulle maggiori piazze italiane fra 1,60 e 1,80 euro/kg, al pari delle nostre migliori varietà. Una sfi da vinta in partenza, secon- do alcuni, dal momento che, a parità di freschezza, diffi cilmente le produzioni «esotiche» sarebbero in grado di off ri- re le medesime garanzie in termini di sicurezza alimentare di quelle italiane. In considerazione del previsto ritardo e riduzione dell'off erta di uva provenien- te dall'Emisfero Sud, a partire da fi ne novembre i prezzi hanno registrato un graduale incremento, raggiungendo li- velli interessanti per il prodotto «per- fetto», sia a bacca bianca con semi co- me Italia, sia a bacca pigmentata come Black Pearl o Red Globe, in una fascia di prezzo compresa tra 1,50 e 2 euro/kg franco partenza. Ciò ha determinato un crescente interesse tra gli operatori in possesso di prodotto frigoconservato in ottimo stato, facendo ben sperare per il mercato di fi ne anno. Primi dati uffi ciali della campagna 2012 I dati uffi ciali Istat aggiornati ad ago- sto confermano il buon andamento del- l'export, che eguaglia o supera, specie in valore, i signifi cativi livelli raggiunti lo scorso anno e indicano un apprezzabile incremento del prezzo medio all'export, oscillante, a seconda dei mercati, tra 5 e 10 centesimi di euro/kg, fi no a più di 20 su taluni mercati come Regno Unito ed Emirati Arabi Uniti. L'export italiano di uva da tavola, a tut- to agosto, ha infatti raggiunto 176,8 mi- lioni di euro di valore (+2%), a fronte di vendite in volume di 138.000 tonnellate di prodotto (–4%). Il prezzo medio all'export ha raggiun- to 1,28 euro/kg, contro 1,20 dell'analogo periodo del 2011, ritornando sui mede- simi livelli raggiunti nel 2010 nello stes- so periodo. Da sottolineare il signifi cativo incre- mento dell'export verso i Paesi extra Ue, sia in fatturato sia in volume, con 28,5 milioni di euro (+13%) e 18.583 ton- nellate (+5%), con un prezzo medio sali- to a ben 1,42 euro/kg, rispetto a 1,32 del medesimo periodo dello scorso anno. Da sottolineare il successo sotto il pro- fi lo dell'incremento del fatturato scaturito dalle vendite di uva italiana in importan- ti mercati come Germania (+15%), Fran- cia (+18%), Svizzera (+9%), Belgio (+8%). In fl essione, invece, il valore dell'export verso Paesi Bassi (–1%), Repubblica Ce- ca (–22%), Austria (–5%), Regno Unito (–17%) e Spagna (–23%). I numeri dell'export 2011 Le esportazioni italiane di uva da tavo- la nel 2011 hanno conosciuto un ulteriore miglioramento, sia in volume sia in va- lore, consolidando i confortanti risultati dell'anno precedente e collocandosi tra le migliori annate del decennio, seconda in valore solo alle campagne 2008-2001 (vedi grafi co 1). Buona la qualità media, ottimo il rap- porto qualità/prezzo ed elevata la shelf life, caratteristiche ottenute grazie a favo- revoli condizioni meteorologiche estive e a una sapiente politica dei prezzi, rimasti pressoché invariati, con un incremen- to medio di 1 solo centesimo (da 1,16 a 1,17 euro/kg), hanno contribuito a raff or- zare l'immagine internazionale del pro- dotto, facendo leva soprattutto sulle otti- me caratteristiche di gusto e sapore. Il fatturato dell'export è infatti salito a quota 574 milioni di euro, con un in- cremento del 3% rispetto al già buon ri- sultato del 2010 (558 milioni di euro), fa- cendo registrare ben 150 milioni di euro in più rispetto ai magri risultati ottenuti nella disastrosa annata 2009 (421 milio- ni di euro).
Il Belgio e l'Olanda, molto prudenti, re- gistrano un lieve calo di 1 centesimo, men- tre la Francia, nelle due sedute settimanali, evidenzia un rialzo di 3,3 centesimi. I listini scendono ancora Nel periodo dal 19 al 24 i principali mercati nazionali dei suini pesanti ri- mangono ancora in diffi coltà; Milano cede 2,5 centesimi di euro/kg e Modena nello stesso giorno ne perde 2,8. I mercati successivi si adeguano e la Cun chiude il periodo portando la quotazione dei ca- pi da 156-176 kg a 1,601 euro/kg di pe- so vivo. Il calo dei consumi trascina a Trend al ribasso per i prezzi dei suini da macello di Cosmino Giovanni Basile A ll'inizio del mese di novem-bre i listini dei suini «gras-si» hanno registrato perdi-te pesanti sui nostri merca- ti; Milano e Modena, nella seduta del 5 novembre, hanno perso rispettivamen- te 4,5 e 5 centesimi di euro/kg e, a se- guire, Reggio Emilia –5, Cremona –4, mentre la Cun ha portato il prezzo della voce più pregiata dei capi da 156-176 kg a 1,653 euro/kg di peso vivo. L'off erta non è eccessiva, nonostante la festività di Tutti i Santi, ma la doman- da è molto debole per eff etto del calo dei consumi. Nel comparto dei suini d'allevamento continua il trend posi- tivo dei lattonzoli da 6 a 30 kg, mentre compare il segno meno per i capi da 60 a 100 kg che registrano un ribasso di 2 centesimi. Sul versante europeo prevale la stabili- tà, con eccezione della Spagna i cui prezzi continuano a scendere (–2,4 centesimi). In questo periodo dell'anno, dove c'è la necessità di esportare, la Germania è av- vantaggiata dalla sua posizione geogra- fi ca che le permette di ridurre notevol- mente i costi di trasporto. La tendenza ribassista dei suini da in- dustria prosegue, in modo più contenuto, anche nella settimana dal 12 al 17. I mercati dei «grassi» perdono me- diamente 1,5 centesimi di euro/kg in uno scenario caratterizzato dalla con- trazione del mercato delle carni. Stessa dinamica della settimana precedente per il listino dei ristalli: in aumento le voci da 6 a 30 kg, in calo i magroni di 80 e 100 kg. Negli altri Paesi europei la tendenza non è euforica; in Germania i corsi re- stano invariati, nonostante la doman- da del vivo sia molto forte. In Spagna il listino perde 1,1 centesimi per eff et- to della scarsa domanda dovuta alla grave crisi economica che attanaglia il Paese. NOVEMBRE NEGATIVO PER I PRODUTTORI● ribasso i tagli della carne fresca (lombi, lonze, coppe, gole, ecc.) e ciò crea forte criticità sul mercato del vivo. Prosegue invece il trend positivo dei suini d'allevamento da 6 a 30 kg con au- menti più contenuti rispetto alle setti- mane precedenti, mentre i magroni di 80 e 100 kg rimangono in territorio ne- gativo. All'estero la situazione è negativa prati- camente in tutti i Paesi a esclusione della Danimarca che recupera sorprendente- mente +4 centesimi. In Germania il li- stino registra un calo di 5 centesimi, che diventano –7 in Olanda, –4 in Belgio, –3,6 in Francia e –1,5 in Spagna. Paradossalmente l'offerta è limitata quasi ovunque, ma la domanda è debole per eff etto del prezzo elevato al consumo e con le famiglie orientate ad acquistare prodotti meno costosi (carne di pollo). L'ultima settimana di novembre è an- cora pesantemente negativa sulle piazze nazionali. I suini da industria perdono da 2,5 a 4 centesimi di euro/kg a secon- da delle piazze e la Cun chiude il mese a 1,565 euro/kg di peso vivo. Nel listino dei suinetti si registra un rialzo solo dei capi di 25 e 30 kg, mentre si conferma il trend negativo delle voci di 65, 80 e 100 kg. Facendo riferimento al mercato di Modena, il prezzo dei capi da macello ha perso in novembre 12,5 centesimi di euro/kg rispetto all'ultima quotazione di ottobre. Il listino del vivo è stato tra- scinato al ribasso dall'andamento ne- gativo delle carni al dettaglio. Anche i vari listini europei hanno evidenziato una performance negativa con perdite signifi cative su tutti i principali bacini di produzione. La scarsa domanda interna e quella moderata dei Paesi terzi hanno pena- lizzato il prezzo della carne di maiale in tutta Europa. Nel mese di novembre le vendite europee di carne suina verso i Paesi terzi sono calate per eff etto della forte competizione con il prezzo della merce americana. In novembre i mercati hanno man- tenuto alto il livello della competizio- ne commerciale; la ragione è essere più competitivi sui mercati internazionali, sapendo che con la crisi economica in atto l'esportazione è essenziale per bilan- ciare la scarsa domanda interna. La nota positiva per i mercati europei è rappresentata dal vantaggioso rappor- to euro/dollaro, ma evidentemente ciò non è suffi ciente a stimolare i mercati in questo gioco globale di ribasso dei prezzi. • Una domanda debole ha determinato ripetuti cali delle quotazioni, nonostante l'offerta non sia stata cospicua 1,67 1,65 1,63 1,61 1,59 1,57 1,55 Eu ro /k g 5-11 12-11 19-11 26-11 156-176 kg 176-180 kg Mercato di Modena - Quotazioni dei suini da macello L'andamento negativo delle vendite al dettaglio ha trascinato al ribasso anche i prezzi all'origine dei suini da macello. 2946/2012 • L'Informatore Agrario AGROMERCATI
Le secche del negoziato sul bilancio Ue 2014-2020 fanno arenare la riforma della pac e, anche se nessuno lo dice uffi cial- mente, a Bruxelles l'espressione «misure transitorie» non è più un tabù. Il fallimento del vertice dei capi di Stato europei sulle prospettive fi nanziarie, il fatto che per la prima volta nella storia i leader europei stia- no discutendo non solo il fi nanziamento, ma anche la struttura portante della nuova pac (greening, capping, criteri di distribu- zione e di convergenza), lo spostamento in avanti del voto in Commissione agricoltura del Parlamento, l'atteggiamento attendista della Commissione Ue, che ancora non ha prodotto il documento tecnico sulla fl essi- bilità del greening promesso prima della fi ne dell'anno: tutto spinge verso un rinvio dell'entrata in vigore della riforma, di sei mesi o più probabilmente di un anno, da gennaio 2014 a gennaio 2015. E il sostegno agli agricoltori? È un pro- blema fi no a un certo punto, in quanto la pac non ha una scadenza. La tragedia vera sarebbe se non ci fosse un nuovo budget. Ma una volta fatto l'accordo sui tetti di spesa, è l'opinione diffusa, la ri- forma avrebbe la strada spianata, anche se entrasse in vigore in ritardo. Per gestire la transizione sarebbero suffi cienti delle norme tecniche per pro- rogare il sostegno nella sua forma attuale di un anno o meno. Anche i ministri parlano di slittamento «Molti ministri, me compreso, hanno evocato l'opportunità di iniziare a discu- tere di misure transitorie». Così, a mar- gine dell'ultimo Consiglio agricoltura, il ministro Mario Catania aveva sintetizzato le preoccupazioni di diversi Stati membri circa lo stato di avanzamento della rifor- ma della pac. È più che probabile che un accordo sulle prospettive fi nanziarie a febbraio non sia suffi ciente a far entra- re in vigore la riforma a gennaio 2014. «L'ipotesi di uno slittamento è sul tavo- lo ed è ben presente a tutti i ministri» è stato il commento del ministro francese Stéphane Le Foll. «La questione è di se- rietà, non di velocità» ha dichiarato alla stampa nazionale anche il ministro tede- sco Ilse Aigner, che in teoria dovrebbe aver fretta visto che il prossimo autunno affronterà la prova delle elezioni. Uffi cialmente, la Commissione non intende parlare di misure transitorie e invita tutti a mantenere l'ottimismo sul raggiungimento del risultato secondo l'agenda. «Va bene l'ottimismo – ha det- to Catania ai giornalisti – ma il calendario è un dato oggettivo e non dobbiamo di- menticare che gli agricoltori hanno biso- gno di certezze per il futuro». Garanzie agli agricoltori In via uffi ciosa, l'Esecutivo è già pron- to all'eventualità: «L'esperienza dice che fatto l'accordo sul budget – assicurano fonti di Bruxelles – le differenze si ap- pianeranno e il negoziato sarà più fa- cile». Fermo restando che l'esperienza vale fi no a un certo punto, giacché è la prima volta che il Parlamento europeo è chiamato a legiferare insieme a Commis- sione e Consiglio, «se fosse necessario, in tempi brevi siamo in grado di varare misure che non lasceranno gli agricoltori senza coperture», ovvero per prorogare il sostegno nel suo assetto attuale. I pagamenti diretti andrebbero ade- guati ai nuovi tetti di spesa, nel Secondo pilastro le misure agroambientali potreb- bero continuare senza grandi cambiamen- ti, mentre per i Piani di sviluppo rurale, da quando esistono non sono mai partiti spaccando il minuto, neanche in Stati vir- tuosi. Un anno di ritardo non dovrebbe creare problemi. Almeno all'inizio. Lo spauracchio agitato dall'Esecutivo è, infatti, che «il periodo di transizione sa- rà più breve». Il che vorrebbe dire meno tempo per adattarsi alle nuove regole. Ma quali nuove regole? Un eventuale e probabile taglio sul budget agricolo potrebbe avere un impatto devastante sui punti cardine della riforma Ciolos, come ad esempio il greening. Il presi- dente di turno del Consiglio agricoltu- ra, il ministro cipriota Sofoclis Aletraris, lo ha detto a chiare lettere in conferenza stampa: «Parlando con gli Stati membri emerge chiaramente che una riduzione delle risorse fi nanziarie signifi cherebbe la morte del greening». I ministri, come il Parlamento e, in via non uffi ciale anche la Commissione, ne sono consapevoli. In un incontro con il Copa-Cogeca, Dacian Ciolos ha aperto a una maggiore fl essibilità proprio sul greening. Peccato che «non abbiamo an- cora idea di come funzionerà» ha detto il presidente del Copa Gerd Sonnleitner, sollecitando il commissario a presentare proposte più concrete. Angelo Di Mambro Il rinvio della nuova pac: da ipotesi lontana a prospettiva concreta SI COMINCIA A PENSARE ALLE EVENTUALI MISURE TRANSITORIE convenienza ad assumere in questa fa- se decisioni particolari per prepararsi al meglio. Come mostra, infatti, l'esperienza del passato, la conoscenza anticipata circa le possibili scelte su tali delicate materie può risultare determinante per massi- mizzare il risultato futuro. Non sono mancati in tutti questi anni soggetti con diversi interessi e sensibili- tà, i quali hanno saputo utilizzare a loro vantaggio le regole del gioco sui paga- menti diretti, talora per accumulare ren- dite anche piuttosto consistenti, magari danneggiando altri agricoltori. Un esempio di questo fenomeno si è avuto con l'utilizzo di titoli disaccop- piati di elevato valore unitario maturati in certi contesti settoriali e territoriali, i quali poi sono stati utilizzati in aree marginali di alta collina e di montagna, determinando scompensi sul mercato fondiario e sull'utilizzo dei pascoli e delle colture foraggere permanenti. Posizioni a confronto Ma vediamo ora di analizzare qual è la posizione dei due gruppi di Stati mem- bri in materia di processo di convergen- za degli aiuti disaccoppiati che saranno erogati dal 2014 in poi. Il primo gruppo è composto da 6 Stati membri, tra cui l'Italia. Gli altri sono Ir- landa, Danimarca, Spagna, Lussemburgo e Portogallo. La loro posizione è basata sui seguenti elementi. ATTUALITÀ 10 46/2012L'Informatore Agrario •
I prezzi dei prodotti agricoli riportati in questa pagina e in quelle seguenti sono quelli espressi dalle Borse merci di riferimento, internazionali e nazionali. Per i bovini da carne, inoltre, in questa pagina vengono proposte anche le quotazioni rilevate da due primarie strutture associative della produzione nazionale. CEREALI Bologna 22 nov 29 nov Frumento tenero di forza 28,10 28,30 Frumento duro produzione nord 29,00 = 29,00 Frumento duro produzione centro 29,50 = 29,50 Foggia 21 nov 28 nov Frumento duro buono mercantile p.s. 79 28,50 = 28,50 Milano 27 nov 4 dic Granoturco nazionale ibrido c.tto 103 25,50 25,90 RISONI Vercelli 27 nov 4 dic Arborio (t) 350,00 = 350,00 SEMI OLEOSI Milano 27 nov 4 dic Semi di soia nazionale 510,00 515,00 FIENI E PAGLIE Montichiari 27 nov 4 dic Fieno pressato in rot. 1° taglio 1a qualità 180,00 = 180,00 BESTIAME Modena 26 nov 3 dic Vitelloni maschi Charolaise e incroci francesi 2,64 = 2,64 Vitelloni femmine Charolaise e incroci francesi 2,75 = 2,75 Suini grassi (144-156 kg) 1,53 1,45 Cuneo 27 nov 4 dic Vitelloni Piemontesi della coscia maschi 3,20 = 3,20 Vitelloni forestieri della coscia maschi 3,10 = 3,10 Forlì 26 nov 3 dic Polli bianchi all. a terra pesanti 1,30 = 1,30 Tacchini maschi pesanti 1,45 = 1,45 LATTIERO-CASEARI Lodi 26 nov 3 dic Latte nazionale crudo spot 435,00 435,00 Milano 26 nov 3 dic Burro pastorizzato 2,60 = 2,60 Parmigiano-Reggiano stagionato 24 mesi 11,58 11,85 Cremona 28 nov 5 dic Grana Padano 9 mesi stagionatura 7,40 7,35 Provolone oltre 5 mesi stagionatura 5,35 = 5,35 OLIO D'OLIVA Bari 27 nov 4 dic Olio nazionale extravergine ac. 0,5% 3,05 3,00 MERCATI ITALIANI 3dicembre 26 novembre Variazione (%) 7 giorni FRUMENTO - CHICAGO BOARD OF TRADE Dicembre '12 236,95 240,63 –1,53 Marzo '13 242,18 244,77 –1,06 Maggio '13 244,60 246,70 –0,85 Luglio '13 244,43 243,52 0,37 Settembre '13 246,63 245,34 0,53 MAIS - CHICAGO BOARD OF TRADE Dicembre '12 225,83 226,91 –0,47 Marzo '13 227,52 228,12 –0,26 Maggio '13 227,40 227,33 0,03 Luglio '13 225,23 224,78 0,20 Settembre '13 199,48 197,57 0,97 SEMI DI SOIA - CHICAGO BOARD OF TRADE Gennaio '13 409,06 403,77 1,31 Marzo '13 407,54 400,26 1,82 Maggio '13 401,57 394,59 1,77 Luglio '13 398,65 392,66 1,52 FARINA DI SOIA - CHICAGO BOARD OF TRADE Dicembre '12 374,69 365,93 2,39 Gennaio '13 369,13 361,86 2,01 Marzo '13 363,24 354,57 2,44 Maggio '13 352,97 344,91 2,34 RISO GREZZO - CHICAGO BOARD OF TRADE Gennaio '13 231,79 226,54 2,32 Marzo '13 236,54 231,32 2,25 Maggio '13 240,83 235,73 2,17 Luglio '13 244,00 238,99 2,09 FRUMENTO TENERO - PARIGI Rouen Gennaio '13 269,25 269,75 –0,19 Marzo '13 268,00 268,00 0,00 = Maggio '13 267,00 266,75 0,09 MAIS - PARIGI Cons. Bordeaux Gennaio '13 252,75 254,50 –0,69 Marzo '13 253,25 255,00 –0,69 Giugno '13 255,00 256,00 –0,39 MERCATI DEI FUTURES (*) in aumento = stazionario in ribasso n.p. = non pervenuti n.q. = non quotati I prezzi per i mercati italiani si intendono al kg o per 100 kg, salvo diversa indicazione. (*) Quotazioni in euro/t, resi, Iva e tasse escluse al cambio in vigore alla data di riferimento. Fonte: elaborazioni Assincer, per i mercati di Parigi e Chicago su dati rilevati da Il Sole 24 Ore. L'OSSERVATORIO SUI MERCATI AGRICOLI ISCRIVITI ALLE NEWSLETTER Approfondimenti, analisi e previsioni di mercato? Ogni settimana le newsletter di fi liera utili per la tua professione www.informatoreagrario.it/ita/Registrati/registra.asp Iscriviti, sono utili e... gratis! AREA NORD-EST (a cura di Azove) Ristalli (euro/kg) Charolaise maschi (350 kg) 2,73-3,05 Charolaise maschi (400 kg) 2,60-2,70 Charolaise maschi (450 kg) 2,57-2,65 Limousine maschi (300 kg) 3,25-3,35 Incroci Saler maschi (400 kg) 2,55-2,63 Incroci Irland. maschi (400 kg) 2,55-2,60 Charolaise femmine (300 kg) 2,65-2,70 Capi da macello (euro/kg) Limousine maschi (580-600 kg) 2,97-3,05 Charolaise maschi (700-740 kg) 2,60-2,68 Incroci Saler maschi (680-730 kg) 2,55-2,63 Incroci Irland. maschi (680-730 kg) 2,51-2,58 Charolaise fem. (500-550 kg) 2,65-2,75 MERCATO DEI BOVINI DA CARNE NAZIONALI AREA NORD-OVEST (a cura di Asprocarne Piemonte) Ristalli (euro/kg) Piemontese svezzato m. (200 kg) (1) 620-957 Blonde d'Aquitaine m. (200 kg) (1) 810-910 Limousine maschio (400 kg) 2,90-2,95 Charolaise maschio (450 kg) 2,62-2,67 Capi da macello (euro/kg) Piemontese m. (580-680 kg) 2,68-3,15 Piemontese fem. (380-480 kg) 3,17-3,54 Blonde d'A. m. leggero (550-650 kg) 2,95-3,05 Blonde d'A. m. pesante (650-750 kg) 2,85-2,95 Blonde d'A. fem. (420-520 kg) 3,10-3,20 Limousine m. leggero (550-620 kg) 2,85-2,95 Limousine m. pesante (650-750 kg) 2,75-2,85 Charolaise maschio (680-780 kg) 2,60-2,65 Le tendenze. Ottima l'offerta di broutards Charolaise e incroci, sia maschi che femmine sul mercato francese. Il solo sbocco estero attuale è quello italiano e nonostante la domanda sia elevata assorbe con diffi coltà tutta l'offerta e i prezzi cedono ancora. La mancanza dei compratori dei Pasi Terzi lascia il mercato europeo e nazionale dei capi grassi dipendente di una domanda interna debole che rende il mercato atono e senza gli spunti che caratterizzano l'inizio del mese di dicembre. Le tendenze.Trend costante di calo delle quotazioni sul mercato dei capi da ristallo di razze francesi. L'offerta aumenta ancora a fronte di una domanda che non cresce. In vista delle prossime festività natalizie iniziano a crescere i fl ussi di macellazione che evidenziano un mercato in leggero movimento. Per adesso quotazioni per lo più stabili. Leggeri assestamenti in ribasso per Charolaise pesanti. (1) prezzi in euro/capo a vista L'I nf or m at or e A gr ar io • 46 /2 01 2 L IS T IN I 85
INSERTO UVA DA TAVOLA 4946/2012 • L'Informatore Agrario son, che ha prodotto 290 q/ha, le altre varietà apirene hanno prodotto tutte rese di uva per ettaro superiori a 300 q. Resa di uva per pianta La resa/ceppo superiore è stata otte- nuta da Italia trattata con forchlorfe- nuron + acido gibberellico (in media 28 kg/vite); con l'applicazione soltanto di forchlorfenuron la resa è risultata di 26 kg/vite e senza trattamenti 20 kg/vite. Le diff erenze produttive evidenziano l'op- portunità di eseguire questi trattamenti (grafi co 1 B). Tra le varietà senza semi, la Crimson senza trattamenti ha prodotto soltanto 13 kg/vite, a causa della bassa fertilità delle gemme (scarso numero dei grappoli). I trattamenti hanno favorito l'accrescimento delle bacche e aumentato la resa di uva per pianta che è risultata di 17 kg con forchlorfenuron e 18 kg con for- chlorfenuron e acido gibberellico. Anche per le altre varietà questi trattamenti han- no favorito e incrementato lo sviluppo e il peso della bacche consentendo rese di uva per pianta variabili tra i 20 e i 23 kg. Peso medio grappolo Tra le caratteristiche qualitative ri- chieste e valutate dall'acquirente di uva da tavola vi sono il peso, lo sviluppo e l'uniformità dei grappoli e delle bacche. Il consumatore è orientato a preferire l'uva con queste caratteristiche, aroma- tica e senza semi. Tutte le varietà con e senza trattamenti aggiuntivi con fi toregolatori al momen- to della raccolta avevano i parametri di qualità perché è stato aggiunto il dira- damento dei grappoli (eliminazione dei grappoli con difetti, in ritardo di matu- razione, con peso e sviluppo ridotto) che viene di prassi eseguita dai viticoltori. A eccezione delle varietà Sophia see- dless, Victoria e Mystery, che avevano peso medio di circa 600 g, tutte le altre avevano valori superiori a 700 g raggiun- gendo 900 g nella cv Arra 15. Con i trattamenti con forchlorfenuron e forchlorfenuron + acido gibberellico, il peso grappolo è aumentato ulteriormente raggiungendo i valori massimi con l'abbi- namento dei due fi toregolatori. Nella cv Italia, gli incrementi del peso grappolo con i trattamenti forchlorfenu- ron + acido gibberellico (1.130 g) e con forchlorfenuron (1.026 g) rispetto al te- stimone (807 g) sono risultati rispettiva- mente di 323 e 219 g. Andamenti simili sono stati ottenuti anche per le altre va- rietà (grafi co 1 C). Peso medio bacca Tra le varietà confrontate il peso più elevato della bacca, pari a 11,9 g, si è ot- tenuto con Italia. Gli incrementi delle tesi trattate rispetto al testimone, sono risultati di 3,4 g con forchlorfenuron + acido gibberellico e di 2,3 g con forchlor- fenuron. Quasi tutte le varietà senza semi non trattate alla raccolta avevano bacche di peso medio-basso. Per esempio, Myste- ry: testimone 5,3 g; 6,6 g con forchlor- fenuron con un incremento di 1,3 g e un leggero aumento con i trattamenti abbi- nati (6,9 g). Anche le altre varietà sen- za semi Midnight (5,5 g), Sophia (5,6 g), Crimson (5,9 g) e Regal (6,1 g) necessi- tano di trattamenti. Con le applicazioni, infatti, si sono ottenuti incrementi di peso dell'acino, consentendo a tutte le cultivar di rag- giungere i valori ottimali per la com- mercializzazione (grafi co 1 D). Come è stata impostata la prova I trattamenti sono stati eseguiti con un concentrato emulsionabile com- posto da forchlorfenuron allo 0,92% (7,5 g/L) (nome commerciale Sitofex® di AlzChem Trosberg GmbH). Con la sua applicazione si ottengono la moltiplicazione e la distensione cel- lulare e l'aumento delle dimensioni dell'acino. I trattamenti con acido gibberellico applicato da solo o con forchlorfenuron favoriscono lo svi- luppo dell'acino. Per tutte le varietà i trattamenti con 7,5 ppm di forchlorfenuron (100 mL di prodotto commerciale in 100 L di acqua) e 20 ppm di GA3 (2 g di acido giberrellico in 100 L di acqua) sono stati eseguiti quando le dimensioni medie del diametro polare della bac- ca raggiungeva 12 mm. Le varietà su cui sono stati testati i trattamenti sono state: Italia e Victo- ria (con semi), e Crimson, Midni- ght Beauty®, Sophia seedless®, Miste- ry, Sugraone, Regal, Arra 8 e Arra 15 (senza semi). Le piante allevate a tendone sono po- tate a 4 tralci a frutto, ognuno con 14 gemme e, quindi 56 per pianta e 90.000 circa per ettaro. Il vigneto è stato condotto con le tecniche coltu- rali comunemente in uso tra i produt- tori. Gli interventi irrigui sono stati eff ettuati in funzione delle esigenze del vigneto e dell'andamento climati- co, durante le fasi fenologiche di in- grossamento delle bacche, chiusura del grappolo, invaiatura e maturazio- ne (con apporti ridotti). In corrispon- denza dei periodi più caldi dei mesi di giugno, luglio, agosto e di maggio- re evapotraspirazione sono stati ese- guiti interventi irrigui settimanali. Tesi a confronto: testimone senza trattamenti; trattamenti con 7,5 ppm di forchlor- fenuron (100 mL della soluzione com- merciale); trattamenti con 7,5 ppm di forchlor- fenuron (100 mL della soluzione com- merciale) + 20 ppm di GA3 (2 g in 100 L di acqua). • ● ● ● Grappoli delle varietà Italia, ancora tra quelle più produttive
In 30 anni raddoppiate le nocciole piemontesi La coltivazione della Tonda gentile trilobata, varietà che dà origine alla Nocciola Piemonte igp, ha ormai supe- rato i 15.000 ettari di superfi cie, prati- camente il doppio rispetto a 30 anni fa, con una produzione di 165.000 quintali che rappresenta circa il 14% della quota nazionale. In Piemonte il 71% delle nocciole è raccol- to in provincia di Cuneo, il 19% nell'Asti- giano e l'8% nell'Alessandrino. Secondo Gianluca Griseri, responsabile tecnico del- l'organizzazione di produttori Ascopie- monte, che con i suoi 748 soci produtto- ri e un totale di 2.448 ettari di superfi cie coltivata a noccioleto rappresenta oltre un terzo dell'off erta corilicola piemontese, «il comparto è in crescita ma va curato e am- pliato perché il nocciolo rappresenta una valida alternativa alle classiche coltivazioni dal punto di vista produttivo, economico e occupazionale». Del futuro della corilicoltura piemonte- se si è parlato il 30 novembre a Benevello (Cuneo), presenti, con i produttori e i tec- nici di Ascopiemonte, i rappresentanti del- l'Assessorato regionale, all'agricoltura, del Ministero delle politiche agricole e i vertici di Ismea e Unaproa. L'assessore Claudio Sacchetto, interve- nendo all'incontro, ha detto che: «Con il prossimo periodo di programmazione del Psr dovremo essere bravi a introdurre nuo- ve misure per incrementare la produzio- ne, viste le elevate richieste di prodotto, in primis da parte dell'industria». E.Z. LOMBARDIA Continua la crescita dell'agriturismo In occasione della recente assemblea di Terranostra Lombardia, l'organizzazio- ne che fa capo a Coldiretti, sono stati pre- sentati i numeri salienti del settore agri- turistico regionale, che anche nel 2011 ha evidenziato un ottimo stato di salute. Seb- bene con valori più contenuti rispetto al- l'ultimo biennio, anche nel 2011 il settore è cresciuto, registrando un incremento delle strutture attive del 2,5%, per un totale di 1.631 agriturismi. La Lombardia è la terza regione a livello nazionale come numero di aziende che of- frono servizi agrituristici, dopo Toscana e Trentino-Alto Adige. La conduzione è sempre più spesso in mani femminili: a Brescia, per esempio, oltre il 70% degli agriturismi è gestito da donne. Le province dove maggiore è l'of- ferta agrituristica si confermano Brescia, Mantova e Pavia e l'avvicinarsi di Expo 2015 sarà un sicuro stimolo per la cresci- ta del settore, in termini quantitativi e di qualità dei servizi proposti. E.F. le quotazioni alla Borsa lombarda si fanno soltanto il mercoledì, mentre a Mortara il riso si tratta il venerdì. Ma le novità non sono fi nite perché a breve le contrattazioni dovrebbero essere affi date alla Borsa tele- matica. E.Z. Roberto Moncalvo presidente regionale di Coldiretti Cambio della guardia ai vertici della Coldiretti del Piemonte: dopo quattro anni di presidenza lascia l'incarico Paolo Rovellotti, presidente interprovinciale del- l'organizzazione di Novara e Verbania, e alla guida della Cciaa di Novara. Al suo posto l'assemblea che si è riunita a Torino il 3 dicembre ha eletto il trentaduenne Ro- berto Moncalvo, ingegnere automobilisti- co e titolare di un'azienda ortofrutticola e cerealicola di Settimo Torinese. Moncalvo, che dal dicembre 2011 è pre- sidente di Coldiretti Torino, ha dichia- rato che lo sviluppo dell'attività econo- mica di Coldiretti passa attraverso tre fondamentali pilastri: la cooperazione e gli accordi di fi liera che mirano alla con- centrazione del prodotto e a fare sistema tra settori produttivi; i consorzi agrari che stanno tornando a essere centrali nella politica economica agroalimenta- re, e Campagna Amica che con le botte- ghe, i mercati e gli agriturismi di Terra- nostra promuove e valorizza i prodotti agricoli locali. Tra i prossimi impegni del neo presiden- te l'incentivazione degli accordi di fi lie- ra per remunerare meglio le produzioni agricole, una migliore tutela del territo- rio, a partire dalla salvaguardia dei pa- scoli, alla produzione dell'energia pulita con l'acqua, la valorizzazione della risor- sa forestale. «Pretendiamo dalla Pubblica amministrazione – ha detto Moncalvo – meno progetti e maggiori interventi a so- stegno dello sviluppo dell'imprenditoria in montagna». E.Z. Aziende agricole contro i reati ambientali P resso il Tribunale di Lecco si è tenuto lo scorso 23 novembre un interessante incontro, organizzato dalla locale Procura e dalla Camera di commercio, sulla pre- venzione dei reati contro l'ambiente, che ha visto anche l'intervento dell'assessore regionale all'agricoltura, Giuseppe Elias, il quale ha ricordato il ruolo fondamenta- le che gli operatori agricoli possono svol- gere nella prevenzione dei reati ambien- tali. Infatti le oltre 30.000 aziende attive, che coltivano quasi 1 milione di ettari in Lombardia, svolgono un ruolo primario nella conservazione e nella protezione del territorio e possono dare un signifi cativo contributo a chi si occupa di tutela am- bientale e ordine pubblico, nella segna- lazione e prevenzione di illeciti a danno dell'ambiente. Per raggiungere questo obiettivo la Regio- ne sta studiando un sistema molto sempli- ce, da rendere disponibile agli agricoltori, per segnalare alle autorità competenti le situazioni di irregolarità e di illecito che possono provocare danni ambientali. E.F. TRENTINO-ALTO ADIGE Controllo autunnale delle larve di maggiolino I tecnici del Gruppo Mezzacorona si appre-stano a eff ettuare il controllo delle larve di maggiolino presenti nei terreni a frutte- to e vigneto della Piana Rotaliana e zone contermini situate sia a Nord sia a Sud. Si tratta di larve di prima età, nate dalle uova deposte nella primavera 2012 che adesso si trovano a 25-30 cm di profondità. Il controllo sarà fatto scavando quat- tro buche per ettaro delle dimensioni di 50 × 50 × 50 cm. Gli ettari infestati sono circa 700, ma gli appezzamenti scelti per il controllo sono solo una cinquantina. S.F. Danni da cinghiali: attenzione ai tempi per le domande L'Uffi cio agricolo provinciale di Rovere-to ha raccolto entro il mese di settem- bre 2012 quattro segnalazioni di danno da cinghiale su malghe e pascoli di montagna e tre di danni a vigneti situati nei Comu- ni catastali di Ala, Avio e Valle di Ronchi. In entrambi i casi solo due delle richieste di indennizzo sono state ammesse a paga- mento: hanno ottenuto il via libera unica- mente quelle che denunciavano danni di entità superiore a 1.000 euro per i prati- pascoli e a 2.000 euro per i vigneti. L'intervento di Roberto Moncalvo all'assemblea di Coldiretti Piemonte 2146/2012 • L'Informatore Agrario ATTUALITÀ DALLE REGIONI
dotte da Claudio Grego, docente di agro- nomia all'Istituto Stefani-Bentegodi, e dal titolare dell'azienda agricola Giusep- pe Melotti che l'8 maggio scorso hanno seminato alcune varietà antenate del Via- lone Nano e del Carnaroli, grazie alla di- sponibilità a fornire le sementi dell'Ente nazionale risi di Milano. Cinque le parcelle in prova: Vialone Nero, Carnaroli, Ranghino, Nano e Gi- gante di Vercelli. La ricerca aveva l'obiet- tivo di riscoprire, a fi ni didattici, gli an- tenati del Vialone Nano e far toccare con mano agli studenti l'evoluzione econo- mica e qualitativa che la varietà ha avuto nell'ultimo secolo. Una storia lunga e aff asciante quella di questa varietà che inizia quando, nel 1838, il gesuita padre Calleri torna in Italia dalle Filippine, dove era stato missionario, con i semi di 43 varietà di riso asiatiche. Que- ste furono riprodotte e incrociate tra loro fi no a ottenere altre qualità di riso tra cui il Lencino e il Grespone Nero, che sono i «nonni» del Vialone Nano, dal cui incro- cio nacque il Ranghino. Da quest'ultima varietà, nel 1903, in una risaia del Pavese un risicoltore otten- ne una successiva selezione che chiamò Vialone (o Vialone Nero, dal colore vio- laceo delle foglie). Il Vialone Nero aveva un'ottima capacità produttiva, resisteva bene alle malattie ma aveva taglia piut- tosto alta; per migliorare quest'ultima caratteristica fu incrociato con il Nano, la cui altezza massima è di 60 cm, otte- nendo in questo modo, nel 1937, il Via- Il riso Vialone Nano spiegato agli studenti di Marco Limina L o scorso ottobre a Isola della Sca-la (Verona) alcune classi di stu-denti dell'Istituto di istruzione superiore «Stefani-Bentegodi» hanno partecipato a una giornata infor- mativa alla riscoperta delle origini e delle tecniche di coltivazione e produzione della varietà di riso Vialone Nano, protagonista dell'agricoltura della zona. L'incontro, organizzato in collabora- zione con l'azienda agricola risicola Me- lotti Giuseppe, si è svolto in tre fasi: visita alle parcelle sperimentali di riso, spiega- zione delle fasi di lavorazione in riseria, con la guida di Gianmaria Melotti, e con- vegno sugli aspetti storici e agronomici della coltivazione del cereale nella bassa pianura veronese, tenuto da Enzo Gam- bin, tecnico agricolo. Le prove sperimentali sono state con- INTERESSANTE INIZIATIVA A ISOLA DELLA SCALA (VERONA)● Grazie alla collaborazione tra l'Istituto scolastico Stefani-Bentegodi e l'azienda Melotti è stata ripercorsa, dalla semina alla raccolta, la storia di questa varietà INIZIATIVA DI LATTEITALIA Formaggi dop nel carrello Si è conclusa a Roma l'iniziativa fi nalizzata a valorizzare le migliori produzioni casearie italiane Si è tenuto a Roma il 29 novembre, all'Hotel Quirinale, l'evento conclusivo del program- ma «Carrello dei formaggi dop italiani», fi - nanziato dal Mipaaf e realizzato da LatteIta- lia in collaborazione con l'Onaf per diffon- dere il consumo dei formaggi dop italiani nei ristoranti e far conoscere al pubblico la varietà, la qualità e le peculiarità dell'eccel- lente patrimonio caseario italiano. Le tappe precedenti del tour si sono svolte a Cremona, Bari, Milano e Treviso, riscuo- tendo un grande successo e un vivo inte- resse da parte dei protagonisti della risto- razione nazionale. L'idea di fondo è di pre- sentare ai clienti un carrello contenente le migliori specialità casearie nazionali e locali offrendo un menu con la lista dei formaggi dop e con le diverse declinazioni gastrono- miche attraverso le quali possono essere serviti a tavola. «I formaggi dop sono il nostro autentico punto di forza, in un contesto di mercato che è ormai del tutto globalizzato e che sta subendo profonde trasformazioni, per effetto dei nuovi protagonisti che vi opera- no, sul fronte della produzione e del consu- mo» ha affermato il presidente di LatteItalia Giovanni Rossi nel tracciare il bilancio della seconda edizione del progetto. ••• lone Nano che nella bassa pianura vero- nese ha trovato il suo ambiente di svi- luppo ideale. La sperimentazione si è conclusa con la trebbiatura avvenuta l'11 ottobre scorso e con la raccolta ed elaborazione di nu- merosi dati, tra cui: altezza delle piante, colore, forma e dimensione delle pan- nocchie, produzione. Tra i dati più signifi cativi emersi se- gnaliamo le produzioni delle singole varietà in parcella, riportate a ettaro: Vialone Nero 67 q, Carnaroli 62,7 q, Ranghino 51,2 q, Nano 68 q e Gigante di Vercelli 72 q. • Visita in risaia degli studenti: al microfono Gianmaria Melotti Le varietà di riso utilizzate per la sperimentazione EVENTI CONVEGNI 80 46/2012L'Informatore Agrario •
INSERTO UVA DA TAVOLA 48 46/2012L'Informatore Agrario • Fitoregolatori, effetti sulle nuove cultivar di uva da tavola senza semi di Mario Colapietra S i stanno diff ondendo numero-se nuove varietà di uva da tavo-la senza semi proposte ai pro-duttori italiani e delle altre zo- ne del mondo in cui è coltivata l'uva da tavola. Le nuove costituzioni sono state ottenute in California e, rispetto a quelle proposte nei cedenni scorsi, sono carat- terizzate da buona produttività e presen- tabilità dei grappoli, apirenia, bel colore, acino sodo con aromi e sapore intensi e con elevato contenuto di zuccheri, uni- formità di sviluppo degli acini e ridotta necessità di esecuzione del diradamen- to. Le epoche di maturazione vanno da giugno a novembre, si conservano bene sulla pianta e in cella frigorifero. Le prove hanno preso in considerazio- ne anche 4 tra le ultime varietà senza se- mi californiane, quali la Sugrathirteen (commercializzata con il marchio Mid- night Beauty®) varietà precoce, nera, con acini allungati, sodi, croccanti, uniformi, con un buon sapore, grappoli grandi, re- sistenti allo sgrappolamento; la Sugraei- ghteen (Sophia seedless®) apirena a sapore di moscato, bianca, medio-precoce, con acini medio-grandi, rotondi, sodi, croc- canti e con sviluppo uniforme; la Arra 8 e Arra 15, entrambe bianche senza semi, che richiedono un lieve diradamento degli acini, sono molto fertili e produttive (circa 60 grappoli per pianta) con un contenuto di zuccheri che varia da 18 a 30 °Brix e un gusto intenso e zuccherino. Lo scopo delle ricerche è di verifi care gli eff etti delle applicazioni di fi torego- TRATTAMENTI CON FORCHLORFENURON E ACIDO GIBBERELLICO Tra le varietà nuove di uva senza semi si evidenziano varietà paragonabili per qualità e produttività alle cultivar con semi in coltivazione. I trattamenti con fi toregolatori consentono di aumentare produttività, peso e volume degli acini latori, citochinina di sintesi forchlorfe- nuron (CPPU) con o senza l'acido gib- berellico GA3 per aumentare le dimen- sioni dell'acino. Le prove sono state eff ettuate sulle varietà con semi Italia, Victoria e sul- le varietà senza semi Crimson, Midni- ght Beauty, Sophia, Mistery, Sugraone, Regal, Arra 8 e Arra 15 (vedi riquadro a pag. 49). Buoni i risultati produttivi I risultati produttivi ottenuti sono mol- to interessanti per i produttori di uva da tavola: tutte le varietà senza semi in os- servazione sono produttive (vedi tabel- la A su internet all'indirizzo riportato a fi ne articolo) e, a diff erenza di quanto accadeva nei decenni scorsi, hanno bac- che sviluppate e con grappoli spargoli. Inoltre ci sono altre varietà protette da brevetto, non testate in queste ricerche, che meritano di essere studiate. Resa media di uva La cv Italia anche senza trattamenti è la più produttiva, con resa media per et- taro di 324 q. Tra le varietà senza semi Arra 15 e Regal sono risultate le più pro- duttive con 317 e 293 q/ha. Per tutte le varietà i trattamenti con forchlorfenuron e con forchlorfenuron + acido gibberelli- co (GA3) hanno determinato incrementi produttivi signifi cativi (grafi co 1 A). La cv Italia con l'applicazione di for- chlorfenuron + acido gibberellico (GA3) ha prodotto mediamente 453 q/ha; 24 q in più rispetto al solo trattamento con forchlorfenuron (411 q/ha) e 111 q/ha rispetto alla resa media ottenuta senza trattamenti (324 q/ha). Diff erenze simili sono state ottenute anche con le altre va- rietà. Molto interessanti le rese massime per ettaro ottenute con le varietà senza semi Mystery (383 q), Regal (374 q), Ar- ra 15 (371 q), Sophia seedless e Midnight Beauty (365 q). A eccezione della Crim-
Abbiamo deciso di tornare sull'argomento «riviste scientifi che e carriera universitaria» e sulla discussione innescata dal giornalista Gian Anto- nio Stella con il suo articolo sul Corriere della Sera del 17 ottobre scorso non per proseguire in una sterile po- lemica, ma perché è successa una cosa che neppure noi ci aspettavamo. È accaduto che dopo la lettera pubbli- cata su L'Informatore Agrario n. 40 e la risposta del di- rettore che contestava molte delle affermazioni di Stella e soprattutto il tono irridente usato, abbiamo ricevuto decine e decine di messaggi, tutti di apprezzamento e solidarietà. La cosa è tanto più sorprendente (piacevol- mente sorprendente...) conoscendo la cronica reticenza del nostro mondo, quello dell'agri- coltura inteso in senso lato, a pren- dere in mano la penna o a mettere le mani sulla tastiera per esprime- re un parere o fare un commento, anche su argomenti di grande im- portanza. Invece stavolta è andata diversa- mente, su una questione che evi- dentemente è stata ritenuta non una bega tra giornali e giornalisti ma un immeritato attacco a chi lavora in agri- coltura, sia in campo, sia nella ricerca e sperimentazione, sia, ed è il nostro ruolo, nella divulgazione. Per questo motivo vogliamo dedicare questo spazio a una parzialissima rassegna dei commenti che ci sono giunti, non per autoincensarci, ma per far capire meglio a tutti gli Stella in circolazione che l'agricoltura e chi se ne occupa a tutti i livelli non sono una cosa da ridere. Enrico Santus (Anarb - Associazione nazionale allevato- ri razza Bruna italiana) scrive: «...la situazione la dice lun- ga sull'ignoranza su ciò che facciamo da parte di (quasi) tutti. Mi chiedo: ma a Yale o Cambridge cosa mangiano a pranzo? Bulloni, carta, ipad o un sandwich di pollo, for- maggio o prosciutto? E secondo Stella produrre alimenti è automatico perché lo fa “la natura“ o c'è bisogno di tecnologia? Mah, veramente deprimente... ». Rinaldo Nicoli Aldini (Università Cattolica Sacro Cuore - Dip. di entomologia e patologia vegetale): «... l'artico- lo sembra dimostrare di non capire: a) l'importanza che ricerca pura, ricerca applicata e divulgazione di qualità hanno tutte nel loro rispettivo ambito; b) che si tratta di attività diverse ma tra loro correlate e interdipendenti, con importanti ricadute sulla società; c) che il ruolo di un valido docente universitario di una materia applicativa non deve essere (soltanto o principalmente) quello di fare ricerca pura destinata a riviste specializzate lette solo da pochi adepti: anzi, se così fosse il docente fallirebbe in un compito essenziale insito nel suo ruolo; d) che di conse- guenza sono quanto mai apprezzabili e meritano la giusta considerazione anche i periodici che cercano di svolgere con rigore questa fondamentale funzione di trasmissione e divulgazione delle conoscenze di interesse pratico, af- fi dandola a penne autorevoli, competenti e aggiornate». Emilio Celotti (Università di Udine - Dip. di scienze de- gli alimenti): «I ricercatori che si occupano come me di ricerca applicata spero continuino a dedicare del tem- po a pubblicazioni anche su riviste prive di IF (Impact Factor) per dare la giusta completezza al lavoro svolto che in primo luogo deve essere alla portata dei tecnici del settore. Spero che dalle abilita- zioni calcolate secondo gli indicato- ri dell'Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universita- rio e della ricerca) emergano i veri Einstein delle varie discipline, sono però convinto che saranno ricono- sciuti molti falsi Einstein e che rimar- ranno umilmente dietro le quinte validi ricercatori penalizzati dal perverso meccanismo degli Impact Factor». Paolo Inglese (Università di Palermo - Dip. di colture arboree): «Molti di noi, me per primo, hanno iniziato la loro carriera pubblicando su L'Informatore Agrario e, an- cora, lo fanno. Qui non si discute del valore scientifi co, ma non dovrebbe discutersi neanche l'irrinunciabile va- lore tecnico e divulgativo che L'IA ha avuto e ha ancora oggi a favore del mondo agricolo. Semmai, si dovrebbe discutere con maggiore attenzione l'effetto potenzial- mente pericoloso, che il ricorso a sole riviste “impatta- te“ rischia di avere, penalizzando l'editoria nazionale e, in ultima battuta, il mondo agricolo». LA SODDISFAZIONE DI SAPERE CHE IL NOSTRO LAVORO È APPREZZATO LA SOLIDARIETÀ DEL MONDO AGRICOLO E ACCADEMICO A L'INFORMATORE AGRARIO DIALOGO CON I LETTORI 4 46/2012L'Informatore Agrario •
del totale nazionale, soprattutto nelle province di Modena, Ferrara, Bologna e Ravenna. Dopo l'annata 2011, ritenuta molto in- teressante per l'elevata produzione, ma negativa per i risultati della campagna di commercializzazione, il 2012 si è ca- ratterizzato per la più bassa produttività registrata nell'ultimo decennio. Infatti, le ultime stime di Prognosfruit (2012) ri- portano una produzione nazionale di cir- ca 717.000 t, meno 22% rispetto al 2011 (–11% rispetto alla media 2007-2010). Hanno inciso in modo determinante la scarsa allegagione dei frutti e la loro limitata pezzatura soprattutto per eff etto dell'andamento climatico estivo partico- larmente caldo e con scarse precipitazioni piovose. Le basse produzioni hanno in- Lista varietale del pero: si aspetta un rinnovamento di G. Baruzzi, V. Ancarani, S. Sirri, W. Faedi I n Italia la coltura del pero è diff usa su oltre 37.000 ha (Istat, 2012). No-nostante il continuo calo degli inve-stimenti (oltre –40% negli ultimi 40 anni; –16% negli ultimi 10) il pero rappre- senta ancora una delle principali specie frutticole, confermandosi tra quelle più caratterizzanti del nostro paniere orto- frutticolo. Infatti, la pericoltura italiana continua a mantenere un ruolo di leader- ship nell'Unione Europea fornendo, nel- l'ultimo decennio, un livello produttivo pari a circa un quarto dell'intera produ- zione comunitaria (Faostat 2012). La coltura è principalmente concentra- ta in Emilia-Romagna, con oltre il 60% LE CULTIVAR DAL PROGETTO MIPAAF-REGIONI● Molte le varietà promettenti in corso di valutazione che fanno ben sperare per un rinnovo varietale nei prossimi anni. Grande attenzione verso Falstaff*, prima pera italiana a «club» fl uenzato positivamente i prezzi di mer- cato ritenuti interessanti dai produttori anche se la crisi che affl igge il consumo penalizza soprattutto i prodotti più cari. Il panorama varietale è ormai sem- pre più concentrato sulla cultivar Abate Fétel che domina incontrastata con ol- tre il 42% del prodotto nazionale (dati Cso, 2012), seguita a distanza da Wil- liam (20%), Conference (12%), Kaiser (6%), Coscia (6%) e Decana del Comizio (4%). Questo standard varietale sempre più ristretto (Abate Fétel interessa oltre il 50% se vengono considerati i nuovi im- pianti non ancora in fruttifi cazione e il 65-70% nelle aree emiliano-romagnole) se da una parte ha consentito redditività per i produttori e di caratterizzare forte- mente l'off erta italiana, dall'altra limita quel processo di rinnovamento. Le uniche novità in grado di rompere il monopolio delle varietà standard so- no, al momento, Carmen* (precoce) e Angélys* (tardiva). Il simbolo * indica che la varietà è protetta, mentre ® che il marchio è registrato Il Progetto Nell'ambito del Progetto Mipaaf-Re- gioni «Liste di orientamento varietale dei fruttiferi», attivo dal 1994, il Grup- po di lavoro Pero è costituito da 8 Unità di cui 2 operano in aree del Centro-sud, 2 nelle Isole e 4 nel Nord (Emilia-Roma- gna e Piemonte). Complessivamente, dal 1994 il progetto ha valutato 71 varietà, la maggior parte delle quali (39) sono già state giudicate negativamente ed elimi- nate dal Progetto. La Lista 2012 La Lista 2012 tiene conto delle valuta- zioni eff ettuate fi no al 2011. Rispetto al- la Lista 2011 non si propongono cambia- menti e permangono quindi in Lista com- plessivamente 18 varietà: 12 varietà per gli ambienti settentrionali (in ordine di rac- colta: Bohème*, Carmen*, Santa Maria, William, Aida*, Max Red Bartlett, Con- ference, Abate Fetèl, Decana del Comizio, Sono 18 le varietà di pero in Lista, valutate positivamente dal Gruppo di lavoro 7146/2012 • L'Informatore Agrario FRUTTICOLTURA
Tagliando (o fotocopia) da inviare per posta o fax a: Edizioni L'Informatore Agrario Via Bencivenga Biondani, 16 - 37133 Verona - Tel. 045 8057511 - Fax 045 8012980 - edizioni@informatoreagrario.it infolibri e ordini online: www.libreriaverde.it G ar an zi a d i r is er va te zz a: tu tt e le in fo rm az io ni ri p or ta te n el p re se nt e m od ul o so no a ss ol ut am en te ri se rv at e e tr at ta te s ec on d o q ua nt o p re vi st o d al D .lg s 30 /0 6/ 03 n . 1 96 (C od ic e d el la P riv ac y) Lo s co nt o su l p re zz o di c op er tin a è ris er va to u ni ca m en te a gl i a bb on at i a L 'In fo rm at or e A gr ar io , V ita in C am pa gn a e M ad . I p ro do tt i s ar an no s pe di ti pe r p os ta o s u ric hi es ta , p er u n re ca pi to p iù v el oc e, a m ez zo c or rie re (s ol o pe r l 'It al ia ). TOTALE EURO Se desidera la spedizione per POSTA aggiunga € 3,50 Se desidera la spedizione per CORRIERE aggiunga € 5,50 Modalità di pagamento (barrare la casella interessata ◻) ◻ Allego assegno non trasferibile intestato a Edizioni L'Informatore Agrario ◻ Allego fotocopia del versamento sul conto corrente postale n. 11484375 intestato a Edizioni L'Informatore Agrario ◻ Vi autorizzo ad addebitare l'importo sulla carta di credito ◻ Visa ◻ Mastercard ◻ American Express N. Scadenza intestata a Data Firma ◻ Pagherò in contrassegno l'importo di € più € 1,50 per spese al ricevimento del libro (solo per l'Italia) Cognome _____________________________________________________________ Nome _________________________________________________________________ Via __________________________________________________________ N. ______ CAP _____________ Località ________________________________ Prov. _____ Tel. ________________________________ Fax ________________________________ E-mail: ____________________________ @ __________________________________ ◻ Inviatemi in omaggio il vostro catalogo ◻ 558-02 - Fiat trattori - Dal 1919 ad oggi - Edizione aggiornata Prezzo di copertina € 39,00 ◻ 558-02 - Fiat trattori - Dal 1919 ad oggi - Edizione aggiornata Per i nostri abbonati € 35,10 Desidero ricevere il seguente volume (barrare ◻ ) Quantità Prezzo unitario Prezzo totale Fra i grandi marchi che si contendono oggi il mercato mondiale delle macchine agricole, Fiat è storicamente il primo ad essersi cimentato nella realizzazione di trattori. Tutto ebbe inizio il mattino di mercoledì 14 agosto 1918 e, da allora, Fiat ha costruito oltre 1000 modelli, diffusi in svariati milioni di esemplari sparsi in ogni angolo del globo. Nel corso degli anni non era mai stata scritta una storia organica che illustrasse le origini di questo fenomeno, ma anche i successivi sviluppi che hanno consentito alla Casa di assurgere a dimensioni mondiali. Le vicende contenute in questo libro, oltre che tecniche, sono un susseguirsi di fatti industriali, finanziari, sociali e culturali, che hanno contrassegnato una parte non secondaria nella storia del grande marchio torinese. FIAT TRATTORI Dal 1919 ad oggi a cura di W. Dozza, M. Misley Giorgio Nada Editore 256 PAGINE OLTRE 420 ILLUSTRAZIONI Prezzo di copertina € 39,00 Per i nostri abbonati € 35,10 NOVITÀ Edizione aggiorna ta
Tutto quello che gli italiani non sanno sugli ogm I RISULTATI DI UN SONDAGGIO PER CONTO DI FUTURAGRA● di Letizia Martirano F uturagra, associazione attiva nel campo delle colture biotech, ha commissionato alla società Ispo di Renato Mannheimer un sondaggio su italiani e ogm presentato durante un incontro nel corso del qua- le sono intervenuti oltre a Mannheimer, l'ex mi- nistro dell'agricoltura e della cultura ed ex presi- dente della Regione Ve- neto Giancarlo Galan, il vicepresidente di Futura- gra Silvano Dalla Libera, la parlamentare radicale Maria Antonietta Farina Coscioni e Gianni Bet- to, direttore del Centro di ascolto dell'informa- zione radiotelevisiva. Dalla Libera ha aff er- mato che c'è spazio per produrre in Italia il doppio del mais attualmente coltivato e che sarebbe opportuno utilizzare, come nel resto del mondo, sementi di mais Bt che danno piante sane. Il vicepresidente di Futuragra ha anche asserito che in Ita- lia nel 2013 hanno chiuso 13.000 azien- de e che molti imprenditori italiani se ne vanno altrove perché mancano libertà di impresa, libertà di scelta e possibilità di innovazione. Colpa – ha aggiunto Dal- la Libera – del ministro dell'agricoltura del tempo Alfonso Pecoraro Scanio, che ha bloccato la ricerca, mentre due suoi successori, Paolo De Castro e Giancarlo Galan, hanno tentato di fare qualcosa, ha aggiunto Dalla Libera. Bisogna abrogare la legge Pecoraro Scanio e bisogna inserire norme per la ricerca e la sperimentazione a livello eu- ropeo sugli ogm nella nuova pac, ha af- fermato ancora il vicepresidente, che ha poi precisato, rispondendo a una doman- da, che non esistono al momento propo- ste di emendamento in tal senso da parte di Futuragra e che si attende che l'inizia- tiva venga presa dai parlamentari. Prevale la non conoscenza Secondo il sondaggio per il 55% degli italiani è utile continuare a fare ricerca scientifi ca sugli ogm, mentre il 52% ap- pare possibilista rispetto all'acquisto di prodotti biotech, soprattut- to se gli ogm hanno benefi ci per la salute o evitano pato- logie. Dal sondaggio emer- ge una discreta conoscenza superfi ciale degli ogm, ma una notevole ignoranza su aspetti generali che li con- cernono, anche di carattere giuridico. Secondo Mannheimer, inoltre, le informazioni contro gli ogm agiscono maggiormente che quelle a favore. Dal sondaggio emerge che la maggio- ranza della popolazione (52%) è concor- de con il fatto che se la legge permette di vendere ogm allora dovrebbe anche consentirne la coltivazione. Allo stesso tempo gli italiani si dimostrano sensibili al defi cit di competitività dei coltivatori italiani: per il 56% non è giusto che gli agricoltori stranieri possano produrre e poi vendere in Italia prodotti ogm quan- do agli agricoltori italiani è impedito di Secondo l'indagine condotta dall'istituto Ispo, la maggioranza degli intervistati sa molto poco sul tema ogm, ma appare favorevole alla ricerca in questo campo coltivarli, mentre solo il 7% ritiene che questa situazione non ponga un proble- ma di competitività. «Queste risposte – ha rimarcato Dalla Libera – sono quelle che ci danno più fi - ducia per il futuro. Al di là del dibattito sbilanciato su questo tema, gli italiani percepiscono l'agricoltura come un set- tore produttivo primario». «Abbiamo cercato di capire quale fos- se l'origine di tanto scetticismo verso gli ogm» ha dichiarato il vicepresidente di Futuragra spiegando come, a suo giu- dizio, «la ricerca dimostra con grande chiarezza che se da un lato si è di fronte a un fortissimo defi cit di informazione do- vuto a un dibattito squilibrato, dall'altro esiste una forte domanda di conoscen- za che non può rimanere insoddisfatta. L'Italia deve riprendere la sperimenta- zione e applicare le direttive comunita- rie che consentono già oggi di coltivare sementi biotecnologiche nel nostro Pae- se» ha concluso. Farina Coscioni ha ripetutamente cri- ticato Mario Capanna e la Fondazione diritti genetici e i ministri dell'agricol- tura Pecoraro Scanio, Gianni Alemanno, Luca Zaia, Mario Catania e dell'ambiente Corrado Clini. Giancarlo Galan, da parte sua, ha so- stenuto che la posizione della Coldiretti anti ogm è anche questione di marketing: «Ho poca fi ducia nella politica, perché se l'apertura agli ogm non la fa un Gover- no tecnico, chi deve farla?» ha aggiunto l'ex ministro, convinto però che gli ogm vinceranno. • Gli ogm questi sconosciuti 7% gli italiani che sanno esattamente cosa sono gli ogm 33% non ne hanno mai sentito parlare 42% quelli che pensano che in Italia si coltivino ogm 64% lo spazio riservato su radio e tv ai pareri contrari agli ogm Silvano Dalla Libera ATTUALITÀ 14 46/2012L'Informatore Agrario •
DIALOGO CON I LETTORI 4 • Lettere al direttore OPINIONE 7 • I nuovi aiuti diretti e la roulette della competitività di G. Gios ATTUALITÀ 9 • Pac, si accende il confronto sui nuovi pagamenti diretti di E. Comegna 10 • Il rinvio della nuova pac: da ipotesi lontana a prospettiva concreta di A. Di Mambro 12 • Il pomodoro italiano stretto tra nuova pac e vecchie divisioni di L. Andreotti 13 • Brunello sotto attacco di P. Cantini 14 • Tutto quello che gli italiani non sanno sugli ogm di L. Martirano 15 • Origine in etichetta, ora uno studio ne valuta l'impatto 16 • Grandi aziende al top di effi cienza in Europa 18 • L'agricoltura deve essere al centro dell'economia 19 • L'agriturismo rallenta la sua crescita di G. Lo Surdo Dalle regioni 20 • Sicilia: Produttori e industria uniti per valorizzare gli agrumi MERCATI E CREDITO Agromercati 27 • Grano tenero e mais in rialzo di C. Corticelli 29 • Trend al ribasso per i prezzi dei suini da macello di C.G. Basile Finanziamenti 33 • InfoFinagri: bandi aperti per le aziende LEGGI E TRIBUTI 30 • Nuovo redditometro in arrivo di D. Hoffer 31 • L'addizionale sul danno biologico aumenta di M. De Luigi RUBRICHE Agroindustria 74 • Nuovi servizi per il rilancio di Compag di G. Armentano 75 • Cidely, nuovo antioidico di Syngenta Eventi e convegni 77 • Un'agricoltura sempre più sostenibile di E. Mazzali 78 • Dal Cra la ricerca che spinge l'agricoltura di A. Gabbrielli 79 • La crisi non fa paura all'agriturismo 80 • Il riso Vialone Nano spiegato agli studenti di M. Limina 81 • Prossimi appuntamenti 82 • Scadenzario 85 • Listini AGGIORNAMENTO TECNICO Speciale Irroratrici 58 • Polverizzatori trainati sotto analisi Sostenibilità 34 • Piano d'azione nazionale: tra regole e opportunità in attesa della bozza fi nale di F. Mazzini Frutticoltura 66 • Tutte le varietà di melo per i nuovi impianti di G. Bassi et al. 71 • Lista varietale del pero: si aspetta un rinnovamento di G. Baruzzi et al. SOMMARIO N° 46 7/13 dicembre 2012 INSERTO UVA DA TAVOLA 39 • Consumi ancora stagnanti per l'uva da tavola di T. Sarnari 43 • Sapore e shelf life nel 2012 premiano l'uva italiana di G. Lamacchia 48 • Fitoregolatori, effetti sulle nuove cultivar di uva da tavola senza semi di M. Colapietra 54 • L'estate del 2012 favorevole per l'uva da tavola di G. Laccone, A. Guario NEL PROSSIMO NUMERO 47 che uscirà il 14 dicembre disponibile online dal 13 dicembre SPECIALE Trattori Caratteristiche dei trattori da vigneto e frutteto Nei trattori specializzati fondamentale l'idraulica ECONOMIA Il marketing al servizio dell'ortofrutta FRUTTICOLTURA I portinnesti degli agrumi • • • •
Dal Cra la ricerca che spinge l'agricoltura di Andrea Gabbrielli «L' attività di ricerca in agri-coltura è fondamentale e ha una sua specifi cità che la diff erenzia sia dal- la ricerca di base, sia dalle altre ricerche applicate: è particolarmente importante perché viene proiettata verso l'economia reale e ha un legame forte con le imprese» ha dichiarato il ministro delle politiche agricole Mario Catania, intervenendo al- la conferenza stampa «La ricerca che mi- gliora la vita» indetta dal Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (Cra) svoltasi a Roma le scorso 27 novem- bre presso la sede dell'ente. I successi della ricerca targata Cra Protagonisti dell'incontro un insostitui- bile patrimonio di ricerche e di prodotti messi a punto negli ultimi anni dalle uni- tà di ricerca del Cra: dalla pera Falstaff , premio Oscar a Macfrut 2012, alle mele Forlady o alla succosa e aromatica Super- stayman, alla croccante Golden Orange, tutte nate presso il Cra-Frf di Forlì. E ancora le varietà di cavolfi ore come il Verde di Macerata, il Romanesco o lo Iesino, insieme ad altre varietà antiche, proposte dal Cra-Ora (Unità di ricer- ca per l'orticoltura di Monsampolo del Tronto (Ascoli), mentre il Cra-Qce, Unità di ricerca per la valorizzazione qualitati- va dei cereali di Roma, ha illustrato l'uti- lizzo di cereali immaturi per la produzio- I PRINCIPALI RISULTATI PRESENTATI A ROMA● Le varie unità di ricerca dislocate sul territorio hanno raggiunto obiettivi importanti sia a livello varietale sia di tecniche di produzione e di allevamento INCONTRO SATA Questione nitrati: non c'è un solo imputato A Padenghe sul Garda (Brescia) il tradizionale appuntamento organizzato dall'Aral sui problemi della zootecnia lombarda Si è tenuto recentemente a Padenghe sul Garda (Brescia) l'annuale incontro tecnico organizzato dall'Associazione degli alleva- tori lombardi (Aral) nell'ambito delle attività del Sata, il Servizio di assistenza tecnica agli allevatori, sostenuto dalla Direzione genera- le agricoltura della Regione Lombardia. In particolare la collaborazione strategica tra Regione e comparto zootecnico ha nei seminari del Sata, giunti quest'anno alla XV edizione, uno dei suoi fi ori all'occhiello, visto che questo incontro rappresenta da sempre un laboratorio di formazione per l'assisten- za tecnica in agricoltura. Considerati i parametri estremamente pe- nalizzanti per gli allevatori lombardi, tra i temi affrontati durante l'incontro organizzato dall'Aral la questione nitrati è stata al centro del confronto con l'assessore regionale all'agricol- tura Giuseppe Elias. «Abbiamo mandato segnali a Bruxelles – ha detto nell'occasione Elias – perché l'obiettivo è ottenere una revisione della direttiva nitrati a livello comunitario. In questo momento l'agri- coltura viene considerata il principale “impu- tato” nella produzione di nitrati, ma i responsa- bili dell'inquinamento delle acque sono anche fuori dal mondo agricolo». «Alcuni studi, in parte compiuti e in parte in via di conclusione – ha continuato Elias – stanno di- mostrando quale sia la reale quota da attribuire agli allevamenti, a livello nazionale e regionale, e quale invece sia da imputare a inquinamento di altra origine. Il 6 dicembre, a Milano, affron- teremo il tema sulla base delle prime risultanze di questi studi. Studi che intendiamo utilizzare per dimostrare all'Europa la necessità di met- tere mano alla direttiva nitrati». «Siamo anche in attesa – ha aggiunto Elias – del decreto attuativo sul digestato, grazie al quale questo diverrebbe concime chimico e non rien- trerebbe nel quantitativo di nitrati soggetti ai limiti di spandimento. Un aspetto rilevante so- prattutto per quelle aree caratterizzate da una grande sovrappopolazione zootecnica». V.Po. ne di alimenti con prebiotici per l'indu- stria alimentare e mangimistica. Il Cra-Zoe, Unità di ricerca per la zoo- tecnia estensiva di Bella (Potenza), ha pre- sentato le tecniche casearie che prevedo- no l'impiego di caglio vegetale al posto di quello animale e ancora il Cra-Api, Unità di ricerca di apicoltura e bachicoltura di Padova, l'allevamento dei bachi da seta su dieta artifi ciale e le nuove applicazioni in campo medico e farmacologico. Per quanto riguarda la vite e il vino il Cra-Utv, Unità di ricerca per l'uva da ta- vola e la vitivinicoltura in ambiente me- diterraneo di Turi (Bari) e il Cra-Eno, Centro di ricerca per l'enologia di Asti, impegnati sul fronte della valorizzazio- ne dei vitigni minori e autoctoni, hanno presentato dei vini di nuova concezione e a basso tenore di solforosa. Particolare attenzione inoltre è stata dedicata alle confezioni (IV gamma) di uva da tavola apirena nera Autumn royal e bianca Regal. Sempre il Cra-Utv ha do- nato al ministro i volumi «Valorizzazio- ne delle uve da tavola nel Mezzogiorno d'Italia» e «Miglioramento qualitativo delle produzioni vitivinicole nel Mez- zogiorno d'Italia». Un patrimonio importante «L'obiettivo principale del Cra è quello di proseguire sulla strada intrapresa – ha spiegato poi il presidente dell'ente, Giu- seppe Alonzo – continuando così a dare, grazie anche alle professionalità del per- sonale dell'Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran), risposte valide alle esigenze dei nostri agricoltori». Concludendo i lavori il ministro Cata- nia ha evidenziato che «nel corso degli an- ni il lavoro del Cra e dell'Inran, ha prodot- to risultati davvero signifi cativi. Tuttavia questo lavoro non sempre ha goduto della dovuta attenzione da parte dell'opinione pubblica e purtroppo anche delle istitu- zioni». Infatti, si tratta di un patrimonio importantissimo che ogni giorno off re un contributo fondamentale non solo al comparto agricolo-alimentare, ma anche all'intero sistema Paese. • EVENTI CONVEGNI 78 46/2012L'Informatore Agrario •
INSERTO UVA DA TAVOLA Una gamma completa di prodotti per una concimazione di qualità della vite www.compo-expert.it EXPERTS FOR GROWTH
MESE DI DICEMBRE ••• 19 MERCOLEDÌ MODELLO 770/2012 SEMPLIFICATO E ORDINARIO Tardiva presentazione dichiarazioni dei sostituti d'imposta. Coloro che nel corso del 2011 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte e/o a contributi previdenziali e assistenziali dovuti ai vari enti previdenziali e/o premi assicurativi dovuti al- l'Inail, dovevano presentare entro il 20-9-2012 la dichiarazione dei sostituti d'imposta utiliz- zando le due versioni del modello 770/2012: il modello 770/2012 Semplifi cato, nel quale sono di fatto contenuti i dati e le informazioni che riguardano i redditi di lavoro dipendente e assimilati, di lavoro autonomo e occasionali; il modello 770/2012 Ordinario, riservato a particolari categorie di sostituti d'imposta quali, ad esempio, i soggetti che eff ettuano ritenute su dividendi. Coloro che non hanno ancora adempiuto al- l'obbligo possono provvedervi entro 90 gior- ni dal termine originario, cioè entro oggi; per la tardiva presentazione è dovuta la sanzio- ne ridotta di 25 euro, pari a un decimo della normale sanzione di 258 euro. Entrambi i modelli vanno presentati in forma autonoma, non essendo possibile compren- derli nella dichiarazione unifi cata modello Unico 2012, avvalendosi esclusivamente del- l'invio telematico. Per maggiori informazioni si rimanda alle istruzioni per la compilazione dei relativi modelli consultabili sul sito www.agenzia entrate.gov.it. 27 GIOVEDÌ ENPAIA Denuncia e versamento contributi. I da- tori di lavoro agricoli che assumono impie- gati e dirigenti devono entro oggi: presentare la denuncia telematica relativa alle retribuzioni corrisposte nel mese prece- dente; eff ettuare il versamento dei relativi contribu- ti previdenziali unicamente tramite MAv ban- cario, come comunicato dall'Enpaia con cir- colare n. 2 del 21-10-2010 consultabile sul sito www.enpaia.it; si ricorda infatti che dal 2011 non è più ammesso il pagamento tramite boni- fi co bancario sulla Banca Popolare di Sondrio o con bollettini di conto corrente postale. IVA Elenchi mensili Intrastat per cessio- ni e/o acquisti intracomunitari. Scade il termine per trasmettere esclusivamente in ● ● ● ● via telematica gli elenchi Intrastat relativi al mese di novembre. Si ricorda che dal 2010 i contribuenti Iva che eff ettuano cessioni e/o acquisti intracomu- nitari (vale a dire con Paesi dell'Ue), anche con riferimento a determinate prestazioni di servizi, sono di norma tenuti a presenta- re con cadenza mensile gli elenchi Intrastat relativi alle operazioni registrate o sogget- te a registrazione nel mese precedente, non essendo più possibile quindi presentare gli elenchi Intrastat annuali. È stata comunque prevista la presentazione con periodicità trimestrale per i soggetti che hanno realizzato, nei quattro trimestri solari precedenti (gennaio-marzo, aprile-giugno, luglio-settembre e ottobre-dicembre) e per ciascuna categoria di operazioni (cessioni di beni, prestazioni di servizi resi, acquisti di beni, prestazioni di servizi ricevuti), un ammontare totale trimestrale non superio- re a 50.000 euro. Pertanto, la presentazione trimestrale dei modelli Intra-1 (cessioni di beni e/o presta- zioni di servizi rese) e Intra-2 (acquisti di beni e/o prestazioni di servizi ricevuti) può avvenire solo se, nei trimestri di riferimento, non si supera la soglia di 50.000 euro: né con riferimento alle cessioni di beni; né con riferimento alle prestazioni di ser- vizi rese; né con riferimento agli acquisti di beni; né con riferimento alle prestazioni di ser- vizi ricevute. Se almeno una delle suddette soglie viene su- perata, i relativi modelli (Intra-1 e/o Intra-2) devono essere presentati mensilmente. È quindi possibile avere una diversa perio- dicità (mensile o trimestrale) dei modelli In- tra-1 rispetto ai modelli Intra-2. Se nel corso di un trimestre si supera la sud- detta soglia, i modelli Intrastat devono essere presentati con periodicità mensile a partire dal mese successivo. I soggetti che hanno iniziato l'attività da me- no di quattro trimestri presentano i modelli Intrastat trimestralmente, a condizione che nei trimestri precedenti rispettino i suddet- ti requisiti. I soggetti con obbligo trimestrale possono comunque optare per la presentazione de- gli elenchi con cadenza mensile; tale scelta è però vincolante per l'intero anno. I modelli Intrastat devono essere presentati all'Agenzia delle dogane o all'Agenzia delle entrate tramite Entratel, in via telematica, entro il giorno 25 del mese successivo al pe- riodo di riferimento (mese o trimestre). Si vedano sull'argomento gli articoli pub- ● ● ● ● blicati su L'Informatore Agrario n. 4/2010 e 10/2010 rispettivamente a pag. 65 e 80; si veda anche la circolare n. 43/E dell'Agenzia delle entrate del 6-8-2010. Acconto per l'anno 2012. Scade il termine per l'eventuale versamento dell'acconto Iva da parte dei soggetti tenuti a tale obbligo. Il versamento si eff ettua con il modello di pa- gamento unifi cato F24 online utilizzando il codice 6013 (contribuenti mensili) ovvero il codice 6035 (contribuenti trimestrali); i con- tribuenti trimestrali non devono maggiorare l'acconto dell'1% a titolo di interessi. Tra le diverse cause che determinano l'eso- nero dall'obbligo del versamento si segna- lano le seguenti: cessazione dell'attività entro il 30-11-2012 (contribuenti mensili) o entro il 30-9-2012 (contribuenti trimestrali); inizio dell'attività nel corso del 2012; versamento dell 'acconto inferiore a 103,29 euro; nell'ultimo periodo del 2012 (dicembre per i mensili e 4° trimestre per i trimestrali) risulta un credito Iva oppure un debito Iva che fa scaturire un acconto Iva inferiore al minimo dovuto (103,29 euro); previsione di chiudere l'ultimo periodo del 2012 (dicembre per i mensili e 4° trimestre per i trimestrali) con un credito Iva o con un debito Iva che dà un acconto inferiore a 103,29 euro; registrazione nell'anno 2012 soltanto di operazioni esenti o non imponibili; essere produttori agricoli esonerati ex art. 34, comma 6, del dpr 633/1972. Data la complessità del calcolo dell'acconto, si consiglia di rivolgersi al proprio consulen- te di fi ducia. 31 LUNEDÌ DICHIARAZIONI DEI REDDITI MODELLI UNICO 2012, IRAP 2012 E IVA 2012 Tardiva presentazione telematica. Sca- de il termine per presentare tardivamente in via telematica (entro 90 giorni dal termine scaduto l'1-10-2012) le dichiarazioni relati- ve all'anno d'imposta 2011 modello Unico 2012, modello Irap 2012 (dal 2009 non più compreso in Unico) e modello Iva 2012 (in forma autonoma o compreso nel modello Unico 2012). La presentazione con ritardo su- periore a 90 giorni viene considerata omessa a tutti gli eff etti pur costituendo titolo per la riscossione delle imposte indicate. L'inoltro telematico potrà avvenire diretta- mente via Internet previa abilitazione rila- sciata dall'amministrazione fi nanziaria, ov- vero avvalendosi degli intermediari abilitati (professionisti, associazioni di categoria, Caf, altri soggetti autorizzati) che accettano di svolgere questo servizio, ovvero tramite gli uffi ci periferici dell'Agenzia delle entrate. Si ricorda che anche quest'anno la dichiara- zione Iva annuale autonoma riguarda pochi soggetti, quali, ad esempio, le società di capi- tali e altri soggetti Ires il cui esercizio sociale non coincide con l'anno solare (cooperative ortofrutticole, cantine sociali, ecc.). ● ● ● ● ● ● ● SCADENZARIO Le scadenze fi scali e previdenziali con versamenti e/o dichiarazioni che cadono di sabato o di giorno festivo possono essere differite al primo giorno lavorativo successivo. Le scadenze potrebbero subire mo- difi che e/o integrazioni a seguito dei provvedimenti di fi ne anno in corso di approvazione. • Attenzione 82 46 /2 01 2 L'I nf or m at or e A gr ar io • S C A D E N Z A R IO
ISO 9001-2008 OHSAS 18000Caffini S.p.A. 1"-Ät7&30/"t5FMtwww.caffini.com Technology & Ecology “Questo non è un tubo qualsiasi, è un ESEMPIO!” “PRESTIGE PLUS” ... i tubi sono tra i dettagli che fanno la differenza. tubi con maglia anti-abrasione SJQPSUPNBUFSJBMF anti-acido manicotti vulcanizzati con le modalità stabilite con decreto del ministro del lavoro. Lo stesso art. 13 chiarisce che le lesioni conseguenti al danno biologico sono va- lutate in base a una specifi ca tabella delle menomazioni, i cui criteri applicativi e «i successivi adeguamenti» sono approvati con decreto dello stesso Ministero del la- voro. Poiché dunque il decreto 38/2000 prevede l'adeguamento periodico del- la tabella delle menomazioni, consegue inevitabilmente l'aggiornamento annuale dell'addizionale a copertura dei relativi costi di gestione. L'aumento per il 2011 Dopo i ritocchi per il 2009 e 2010, l'Inps, il 26 novembre scorso, ha comunicato la maggiorazione contributiva dovuta per gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato riguardante l'anno 2011, come risulta dal seguente prospetto: addizionale oneri danno biologico sul contributo assistenza infortuni sul lavo- ro 10,125 × 0,71% = 0,0719%; addizionale oneri danno biologico sul contributo addizionale assistenza infortuni sul lavoro 3,1185 × 0,71% = 0,0221%. • • Come si vede, l'addizionale si compo- ne di due frazioni, pertanto l'addiziona- le complessiva è data dalla somma del- le due. L'ente preposto alla riscossione del- l'addizionale è, come sempre, l'Inps, che provvederà al recupero unitamente agli altri contributi che le aziende agri- cole dovranno versare per la manodo- pera occupata nel terzo trimestre 2012, vale a dire entro il 16-3-2013, tramite il consueto modello F24. Per la riscossione dell'addizionale 2011, anche se disposta in ritardo dal Ministe- ro, non verranno applicate somme ag- giuntive. Come più volte segnalato, il cosiddetto danno biologico, di derivazione civilisti- ca (art. 2087 del Codice civile), è un ag- gravio complementare che si aggiunge al danno materiale dell'infortunio e consi- ste in una compromissione dell'integrità fi sica e psichica del lavoratore, che può pregiudicare qualsiasi distretto della per- sonalità e che necessita pertanto di una specifi ca valutazione medico-legale. Viene in tal modo superato il concet- to restrittivo di perdita o riduzione della sola capacità lavorativa, come unico pre- supposto per l'erogazione dell'indenniz- zo per invalidità permanente. Quanto al livello indennizzabile, la prestazione consiste in una somma ca- pitale dal 6° al 16° grado di invalidità, e in una rendita vitalizia per ogni grado superiore, secondo una tabella per ses- so e per età. Inoltre l'indennità è areddituale, pre- scinde cioè dalla retribuzione dell'in- fortunato e dalla sua potenzialità a pro- durre reddito. Viene infi ne risolto il nodo degli im- porti a credito delle aziende relativi al- le anticipazioni corrisposte agli operai a tempo indeterminato per prestazioni previdenziali (assegni familiari, ecc.) che possono essere compensati con i contri- buti dovuti per il trimestre. Marcello De Luigi L'indennità per invalidità prescinde dalla retribuzione dell'infortunato e dalla sua potenzialità a produrre reddito LEGGI TRIBUTI 32 46/2012L'Informatore Agrario •
INSERTO UVA DA TAVOLA 3946/2012 • L'Informatore Agrario Consumi ancora stagnanti per l'uva da tavola di Tiziana Sarnari A ncora tempi diffi cili per l'uva da tavola, così come per mol-ta parte dell'agricoltura ita-liana. Inutile peraltro fare la lista dei problemi sia congiunturali sia strutturali che attanagliano il setto- re. L'essere uno dei maggiori produttori mondiali, il secondo esportatore e l'avere una qualità eccellente e riconosciuta dai mercati non sembra bastare a soddisfa- re i produttori. Ma in generale è tutta la fi liera ortofrutticola che non vive una fase particolarmente rosea. Ne è testi- monianza anche l'indice del clima di fi - ducia Ismea che nel terzo trimestre del 2012 continua a essere su terreno nega- tivo, come del resto il settore alimenta- re nel suo complesso. Tornando all'uva da tavola, una delle variabili meno fa- vorevoli in questi ultimi tempi sembra proprio il consumo interno. Consumi interni Dei 13 milioni di quintali media- mente prodotti ne vengono assorbiti dalla domanda interna tra i 6,5 e i 7,5 NEL 2012 LA TENDENZA DEI PREZZI MEDI È IN DISCESA I volumi per il 2012 dovrebbero confermare quelli del 2011 ma con una fl essione del 2% in valore. Mancando i consumi autunnali e gli acquisti delle feste natalizie i prossimi mesi potrebbero anche invertire le stime fatte fi nora milioni soltanto, stando almeno ai dati dei bilanci di approvvigionamento. Nel 2011 si sono infatti sfi orati gli 8 milioni, ma già per il 2012 si prospetta un volu- me al di sotto di tale soglia. Il consumo reale comunque si dovreb- be calcolare applicando la percentuale di scarto fi siologico, visto che dalla produ- zione al consumo c'è una serie di passaggi che implicano una perdita di prodotto. I dati che si andranno ad analizzare indagano solo una parte di questo con- sumo, quello relativo cioè alle famiglie, escludendo l'horeca, la ristorazione col- lettiva, ecc. Dai dati del Panel famiglie emerge che l'andamento fl essivo dei consumi in volu- me è tendenzialmente lo stesso che per i valori. Non solo, quindi, le famiglie con- sumano meno uva entro le mura dome- stiche, ma non sono neanche disposte a spendere (grafi co 1). Nel 2011, peraltro, la riduzione dei volumi su base annua è stata appena dell'1% a fronte di una sostanziale sta- bilità della spesa corrispettiva. Al con- trario, i dati ancora parziali del 2012, sti- mati sulla base di quanto accaduto fi no a settembre 2012, sembrerebbero con- fermare i volumi del 2011 mentre ridur- rebbero di un 2% il valore. Certo, i dati del 2012 sono ancora molto «fl uttuanti» perché manca il computo di tutto il con- sumo autunnale e degli acquisti delle fe- ste natalizie, nota occasione di consumo per la tradizione «di buon augurio» attri- buita a questo prodotto. Quindi i pros- simi mesi potrebbero anche invertire le stime fatte fi nora. Acquisti per aree geografi che A livello geografi co poche sono le dif- ferenze mostrate nel corso degli anni sul livello dei consumi (grafi co 2A e 2B). 178 176 174 172 170 168 166 345 340 335 330 325 320 315 C on su m i i n vo lu m e (.0 00 t ) C on su m i i n va lo ri (.0 00 e ur o) 2008 2009 2010 2011 2012 Volumi Valore GRAFICO 1 - Evoluzione dei consumi domestici di uva da tavola Fonte: Ismea, panel famiglie Gfk-Eurisko; 2012 stima. Calano i volumi e anche i valori del consumo domestico. La domanda interna di uva da tavola nel 2011 è oscillata tra 6,5 e 7,5 milioni di q
Edizioni L'Informatore Agrario Via Bencivenga Biondani, 16 - 37133 Verona - Tel. 045 8057511 - Fax 045 8012980 - edizioni@informatoreagrario.it infolibri e ordini online: www.libreriaverde.it l'uva da tavola di Autori vari Script 624 pagine - 1.303 illustrazioni Prezzo di copertina € 69,00 Per i nostri abbonati € 62,10 L'Italia è il paese europeo leader nella produzione e nell'esportazione di uva da tavola. Per questo importante volume, sono stati coinvolti qualificati esponenti del mondo scientifico nazionale, rappresentanti di aziende leader, esperti italiani e anche stranieri, ai quali è stato affidato il compito di illustrare i principali aspetti del settore in alcuni dei paesi esteri più importanti per la produzione e l'esportazione di uva da tavola. L'opera si approccia al settore con uno sguardo a tutto tondo, anche grazie ai preziosi dati statistici messi a disposizione dall'OIV (Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino). L'impostazione e la fruibilità dei testi, e le ricche illustrazioni, rendono il volume prezioso non solo per studenti, tecnici e operatori della filiera, ma anche per tutti quei consumatori informati che desiderano saperne di più su questo frutto. COLTURA & CULTURA
Tecnis 3100 Tecnoma offre i polverizzatori trainati della serie Tecnis che comprende 4 modelli: Tec- nis 3100, Tecnis 3500, Tecnis 4500, Tecnis 6000. I 4 modelli sono disponibili in 3 versioni diffe- renti: Tectronic con timone fi sso, Novatec con timone sterzante idraulico automatico e Nova- top con ruote sterzanti idrauliche. Serbatoio Il modello Tecnis 3100 presenta un serbatoio principale in poliestere con capacità di 3.100 litri. Il design permette di avere un baricentro lità della barra sia verticalmente sia orizzontal- mente, mentre il sistema di ammortizzazione idraulico e meccanico in verticale permette un ottimale altezza di utilizzo. La barra risulta come appesa centralmente e quindi libera di muoversi per adattarsi alle condizioni e assorbire le sollecitazioni. Per terreni collinari l'allestimento è dotato di apposito sistema. Le barre offrono la possibilità di differenti porta ugelli: singolo, triplo, quadruplo, Bijet VarioSe- lect o VarioSelect. Con l'allestimento ISObus è possibile montare il VarioSelect doppio oppure quadruplo a selezio- ne pneumatica. È disponibile anche l'allestimen- to con sistema ad aria-assistita oppure AirJet. Compatibilità ISObus I polverizzatori Albatros 9 offrono la possibili- tà di allestimento con dispositivo ISObus con terminale Comfort o CCI200. basso fondamentale per garantire una maggio- re stabilità della macchina. Presenta un siste- ma di agitazione che prevede 3 idroiniettori per garantire un'ottimale miscelazione all'interno del serbatoio. Il serbatoio lavacircuito da 420 litri consente il lavaggio di barra, circuito e cisterna. Sono inoltre presenti un serbatoio lavamani da 22 litri e un premiscelatore amovibile con LavBox per il lavaggio dei contenitori e tubo di risciac- quo, il tutto integrato nella cisterna principale. Pompa La pompa è del tipo mista a pistoni-membrana e presenta una portata di 250 litri/min. Sistema di regolazione La regolazione DPAE (distribuzione elettro- nica proporzionale all'avanzamento) è del tipo fl ussometrica con regolatore di velo- cità, valvola di regolazione e fl ussometro con distribuzione mediante elettrovalvole Tecnoma. Il controllo della macchina varia a seconda del- la versione della macchina: con il terminale Tectronic, Novatec ISObus e Novatop. Filtrazione Il sitema di fi ltrazione prevede un fi ltro di riem- pimento da 500 micron da un fi ltro d'aspirazio- ne a valvola 365 e 594 micron e da due fi ltri di mandata da 365 micron. Barra Le barre a ripiegamento laterale totale o par- ziale, con larghezza di lavoro da 18 fino a 42 metri sono completamente in acciaio o in alluminio, sono montate su parallelogramma con armatura centrale dotata di sistema an- ti-shock, sospensione Albatross, correttore di inclinazione. Il numero delle sezioni è variabile da 4 a 10. Montano Pentajet a membrana con ugelli adatti a ogni tipo di richiesta. Compatibilità ISObus La serie Tecnis è ISObus compatibile. Campo 32 Unigreen propone tra i polverizzatori trainati la serie Campo disponibile in tre differenti ver- sioni: Campo C con sollevamento a carrello; Campo P con sollevamento a parallelogramma; Campo S dotata di assale ammortizzato. L'intera serie è poi disponibile nelle capacità di 2.000, 3.000 e 4.000 L. Serbatoio Il modello Campo 32 monta una cisterna princi- pale in polietilene rotazionale con capacità ef- fettiva di 3.200 L, a cui si aggiungono le cisterne lavamani e lavacircuito realizzate nel rispetto delle normative. Il serbatoio è completo di getti lavabotte e di sistema Deviokit che consente il lavaggio separato di pompa e circuito anche con cisterna piena. Sulla serie Campo viene montato di serie il pre- miscelatore e incorporatore di prodotto chimi- co Green Mix T30 con tramoggia da 30 L in po- lietilene e dotato di regolazione indipendente della pressione. Pompa La scelta della pompa a membrane è vincolan- te per un'ottima distribuzione e per mantenere effi cace il sistema di agitazione all'interno della cisterna principale. Campo 32 monta pompe BP281 di produzione Comet, nella gamma 42 viene montata la pompa BP300. La collocazione della pompa sulla parte sno- data del timone consente un perfetto allinea- mento del cardano alla presa di potenza, evi- tando problemi di spinte e rotture. In presenza di timoni fi ssi vengono utilizzati alberi cardanici con snodo omocinetico. A richiesta sono disponibili pompe centrifu- ghe in ottone per il riempimento con circuito indipendente. Sistema di regolazione La regolazione della distribuzione avviene tra- mite regolatori di pressione elettrici volumetri- 64 46/2012L'Informatore Agrario • SPECIALE IRRORATRICI
re n. 49/E del 9-8-2007, ha inoltre stabi- lito che, nel caso di attività agricole, per la stima della potenzialità reddituale va tenuto conto del volume d'aff ari Iva. Infatti, viene espressamente detto che per coloro i quali svolgendo attività agricole hanno dichiarato i redditi catastali, il vo- lume d'aff ari dichiarato può rappresentare un termine di valutazione del potenziale reddito ricavabile dall'attività. Tutto que- sto si ritiene sia valido anche con il nuovo corso del redditometro. Daniele Hoffer Il Ministero dell'economia e delle fi nanze, con comunicato del 28-11- 2012, ha uffi cializzato la proroga del termine per la presentazione della dichiarazione Imu al 4-2-2013 (come anticipato ne L'Informatore Agrario n. 44/2012), ovvero a 90 giorni dopo la data di pubblicazione del nuovo modello di dichiarazione Imu nella Gazzetta Uffi ciale. • Imu, prorogata la dichiarazione SCADENZA AL 4-2-2013 Questa reiterazione di aumenti che or- mai si ripete dal 2004 nasce con il de- creto legislativo 23-2-2000 n. 38 il qua- le, all'art. 13, comma 2, dichiara che al- l'onere derivante dal fi nanziamento di questa particolare tutela previdenziale si fa fronte con una addizionale sui premi e contributi assicurativi nella misura e L'addizionale sul danno biologico aumenta di Marcello De Luigi N onostante la crisi che attana-glia anche il settore agricolo, si registra un ulteriore aumen-to degli oneri previdenziali a carico degli imprenditori agricoli, e in par- ticolare di quelli riguardanti l'assicurazio- ne contro gli infortuni sul lavoro. Dopo la determinazione del presidente dell'Istituto nazionale contro gli infortu- ni (Inail) n. 15/2010, che ha stabilito un incremento dell'addizionale sul danno biologico dell'1,60% per il 2009 e dopo il decreto ministeriale 13-6-2011 per analo- go aumento nella misura dell'1,15% per il 2010, ecco ora il correttivo per il 2011. MAGGIORAZIONE CONTRIBUTIVA PER IL 2011● Ritoccati gli oneri per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro degli operai agricoli 3146/2012 • L'Informatore Agrario LEGGI TRIBUTI
L'I nf or m at or e A gr ar io • 46 /2 01 2 P R O S S IM I A P P U N T A M E N T I 81 15-17 Dicembre S. Lucia di Piave (Treviso) 1.352ª FIERA DELL'AGRICOLTURA Dal 15 al 17 dicembre si svolge presso il quar- tiere fi eristico di S. Lucia di Piave (Treviso) la tradizionale Fiera dell'agricoltura di S. Lucia, giunta alla 1.352ª edizione. Sarà possibile visitare la Fiera del bestiame (lunedì mattina dalle ore 7), la Fiera delle macchine agricole, la Mostra agroalimen- tare, la Fiera dell'agriturismo, del turismo rurale ed equestre, la Fiera dei formaggi e molto altro ancora. Nella giornata di sabato 15 dalle ore 15 nel- la Sala convegni del padiglione Ex Filanda si terrà un incontro su «Viticoltura di quali- tà fra economia e territorio». Lunedì 17, in- vece dalle ore 10,15 alle ore 10,45 si terrà il workshop «Trattori: novità sulla circolazio- ne stradale e sulla formazione degli opera- tori» e dalle ore 11,15 alle ore 11,45 «Drone Aibotix X6, tecnologia militare al servizio dell'agricoltura». Per informazioni: Uffi cio fi era del Comune: tel. 0348.466120, www.fi erasantalucia.it PROSSIMI APPUNTAMENTI 13 Dicembre Firenze LE SFIDE FUTURE PER L'AGRICOLTURA Giovedì 13 dicembre presso la sede dell'Acca- demia dei Georgofi li in via Logge Uffi zi Corti Dario Frisio, dell'Università di Milano, terrà una lettura su «Innovazione, sostenibilità e sfi de per l'agricoltura del futuro». Informazioni al sito: www.georgofi li.it 13 Dicembre Saliceta San Giuliano (Modena) SUINICOLTURA: ALLEVAMENTI E NUOVE NORME SUL BENESSERE Giovedì 13 dicembre dalle ore 10 l'Associa- zione provinciale allevatori di Modena or- ganizza a Saliceta San Giuliano (Modena) un incontro su «Ricerca e innovazione per la suinicoltura. Soluzioni pratiche per l'ade- guamento degli allevamenti alle norme in materia di benessere». Per registrarsi all'evento: www.crpa.it 14 Dicembre Firenze INNOVAZIONE IN AGRUMICOLTURA La Sezione Sud-ovest dell'Accademia dei Georgofili organizza presso la Facoltà di agraria dell'Università di Palermo un in- contro su «Innovazione e ricerca in agru- micoltura»; interverranno A. Catara, G. Con- tinella, A. Gentile, E. Tribulato. Informazioni al sito: www.georgofi li.it 16 Dicembre Vertemate con Minoprio (Modena) L'OFFERTA FORMATIVA DELLA FONDAZIONE MINOPRIO Domenica 16 dicembre la Fondazione Mi- noprio organizza una giornata dedicata al- l'orientamento e alla presentazione della pro- pria off erta formativa a studenti e genitori: il corso quinquennale dell'Istituto tecnico agrario, agroalimentare e agroindustriale, gestione dell'ambiente e del territorio «Gior- dano Dell'Amore» e il corso triennale di qua- lifi ca per operatore addetto alle colture er- bacee e arboree. Per informazioni: tel. 031.900224 interno 3. EROS F1 UC157 F1 VEGALIM F1 THIELIM F1 Per ulteriori informazioni: www.informatoreagrario.it/ita/Fiere
lavoro attraverso i quali si è articolato il lavoro del Tavolo tecnico. Si tratta di un documento molto articolato e complesso che coinvolge diversi ambiti di competen- za (agricoltura, ambiente, salute e sicurez- za alimentare, formazione professionale, industria e commercio - solo per citare i principali) e diversi soggetti, pubblici e privati, che si occupano in ambiti anche molto diversi di questi prodotti. I contenuti del Pan riguardano prin- cipalmente gli utilizzatori di questi mezzi tecnici ma coinvolgono anche i produttori e i commercianti di prodotti fi tosanitari così come i contoterzisti, i tecnici e i consulenti, i meccanici, i for- matori e, in termini più generali, tutta la popolazione principalmente intesa come consumatore e utilizzatore de- gli spazi e delle risorse naturali. Sono poi coinvolte a diverso titolo e a diver- si livelli le autorità pubbliche che devo- no programmare, rendere applicabili e controllare le tante misure previste dal- la direttiva europea sull'uso sostenibile dei «pesticidi». Numerosi e diversi sono, quindi, i por- tatori di interesse che potranno fornire contributi specifi ci per modifi care e mi- gliorare la bozza del Pan. L'iter per l'approvazione Il Piano d'azione nazionale dovrà esse- re approvato con un decreto di concerto fra i tre Ministeri competenti e d'inte- sa con la Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome. Il decreto dovrà poi essere tra- smesso alla Commissione europea. Il decreto legislativo che ha recepito la direttiva europea prevede che la propo- sta defi nitiva del Pan venga elaborata da un Consiglio tecnico-scientifi co che do- vrà essere nominato nelle prossime set- timane. Va sottolineato che non potrà essere rispettata la scadenza prevista dalla di- rettiva europea per l'approvazione del Pan. È evidente che il termine del 26 no- vembre 2012 non era compatibile con la procedura sopra descritta anche in con- siderazione del ritardo di circa nove mesi con cui è stata recepita in Italia la diret- tiva europea. Le informazioni raccolte recentemen- te a Bruxelles evidenziano come questo ritardo accomuni tutti gli altri Paesi, Danimarca esclusa. Ciò testimonia la complessità e la grande attenzione che richiede la predisposizione di un Pia- Piano d'azione nazionale: tra regole e opportunità in attesa della bozza fi nale di Floriano Mazzini L a bozza del Piano d'azione na-zionale (Pan) per l'uso soste-nibile dei prodotti fi tosanita-ri, recentemente pubblicato nei siti web dei Ministeri dell'agricoltura e dell'ambiente, è ora nella fase di consul- tazione. Fino al prossimo 31 dicembre sarà pertanto possibile presentare pro- poste di modifi ca o di integrazione uti- lizzando l'apposito modulo online di- sponibile sul sito www.reterurale.it. Il testo è stato elaborato dai Ministe- ri competenti in materia di agricoltu- ra, ambiente e salute grazie ai contri- buti forniti da un Tavolo tecnico com- posto da rappresentanti designati dalle autorità nazionali e regionali che si oc- cupano principalmente dell'impiego dei prodotti fi tosanitari e della gestione dei rischi a carico della salute umana e del- l'ambiente. Le fi gure interessate La bozza del Pan nasce in particolare da un lavoro redazionale e di sintesi che i Ministeri competenti hanno svolto sui documenti elaborati da quattro Gruppi di CONSULTAZIONE PUBBLICA APERTA FINO AL 31 DICEMBRE 2012● Il Piano d'azione nazionale, che defi nisce in dettaglio le misure da adottare per un uso sostenibile degli agrofarmaci, è un testo che potrà essere perfezionato grazie al contributo dei tanti portatori di interesse 34 46/2012L'Informatore Agrario • SOSTENIBILITÀ
MARCHE A Fano il Comune dà un'opportunità ai giovani agricoltori O tto terreni agricoli di proprietà comu-nale sono stati assegnati ad altrettan- ti giovani imprenditori, che potranno così avviare un'attività. L'iniziativa è del Comu- ne di Fano e segue la sottoscrizione di un protocollo d'intesa con le organizzazioni Coldiretti, Cia, Upa e Copagri. Obiettivo: riportare i giovani in campagna utilizzan- do i terreni di proprietà pubblica. Il Comune fanese è, tra l'altro, il maggio- re proprietario di campi a livello provin- ciale con circa 800 ettari. È nato così un bando che ha visto l'arrivo di una trentina di manifestazioni di interesse, tra le quali sono stati scelti otto giovani, sulla base del- l'anzianità contributiva, della formazione eff ettuata e del progetto di conduzione del terreno. Si tratta di Diego Testaguzza, Luca Spadoni Michele Busca, Riccardo Luzietti, Niccolò Bonci del Bene, Giovanni Pierini, Claudio Di Caro. Potranno mettersi al lavoro su terreni che vanno dai 2 ai 5 ettari, tutti collocati nella zona di Fano, per un affi tto medio di 350 euro annui all'ettaro. «In un momento di crisi − ha sottolineato l'assessore comu- nale alle attività produttive, Alberto Santo- relli − abbiamo voluto dare un'opportunità di lavoro ai giovani». A metà del 2013 è prevista l'emanazione di un nuovo bando, stavolta riservato al- le cooperative sociali, che interesserà un nuovo terreno non assegnato nel bando precedente. M.P. Via alle domande di sostegno al settore vitivinicolo Dovranno essere presentate entro il 25 gennaio 2013 le domande di aiuto per la Misura investimenti del Program- ma nazionale di sostegno al settore viti- vinicolo. Lo ha disposto la Giunta regio- nale delle Marche che ha approvato una delibera che fi ssa i criteri per l'accesso ai fondi, che per quest'anno ammontano a 2,4 milioni di euro. Alla dotazione del Pns si sono, infatti, aggiunte altre risorse liberate dalla misu- ra relativa alla promozione nei Paesi terzi e alla vendemmia verde. Per la campagna 2012-2013 potranno essere fi nanziate ope- razioni per: la realizzazione di punti ven- dita fi ssi extra aziendali per la commercia- lizzazione dei vini (costruzione ex novo, ristrutturazione, allestimento); la costru- zione o la ristrutturazione di immobili da destinare per la produzione, trasformazio- ne o vendita dei prodotti (escluso l'acquisto dei terreni); l'acquisto di impianti o attrez- zature per la vinifi cazione ad alto livello tec- nologico di vini dop e igp. Tra questi sono ricompresi tanto le botti per l'invecchia- mento quanto i soft ware di gestione. Tutti i progetti presentati dovranno es- sere di durata annuale. I criteri di priorità privilegeranno le produzioni dop (oltre il 70% del totale), la vendita diretta e i giova- ni imprenditori. Per le micro, piccole e medie imprese l'aiu- to massimo sarà del 40% della spesa soste- nuta, il cui importo minimo è stato fi ssato in 15.000 euro. M.P. UMBRIA La Fondazione agraria festeggia 120 anni È iniziato il ciclo di festeggiamenti per i 120 anni di storia della Fondazione per l'istruzione agraria di Perugia. Gli eventi stanno toccando e toccheranno tutti i temi che abbracciano la vita di un patrimonio che aff onda le sue radici fi no al X secolo e la cui storia è legata all'Abbazia benedet- tina di S. Pietro. Appartenuto ai benedettini per gran par- te dei suoi mille anni di storia è stato al centro di eventi di interesse religioso, poli- tico e culturale che hanno toccato Perugia, l'Italia e l'Europa oltre a essere oggetto di importantissimi miglioramenti fondiari e innovazioni produttive. Nel 1892 con regio decreto è stata costituita in ente morale la Fondazione per l'istruzione agraria alla quale sono stati assegnati tutti i beni ed è iniziata la storia moderna del complesso con i seguenti compiti: l'insegnamento e l'istruzione agraria, la cura, la conserva- zione e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e archivistico, la gestione di quello fondiario. Dalla Fondazione nel 1935 ha preso vita la Facoltà di agraria. Gli stessi storici sono concordi nell'aff ermare che la proprietà e la gestione di un'azienda agraria di oltre 1.200 ettari ha prodotto le risorse che han- no reso possibile l'avvio e lo sviluppo del- l'insegnamento agrario e la conservazione del patrimonio. Inoltre la disponibilità di questo immenso laboratorio ha assicura- to, specie nel passato, un altissimo livello qualitativo nella formazione di tecnici pri- ma e laureati poi. Il ciclo di festeggiamenti si concluderà ad aprile proprio nel centro aziendale di Deruta a Casalina per illustra- re la recentissima fase di riordino e rilancio dell'azienda e tracciare il suo futuro come impresa agricola, come sede di innovazio- ni nei processi produttivi e nello sviluppo di nuove produzioni, nonché come punto di riferimento per la formazione. Per l'agricoltura regionale una realtà di tali dimensioni, in una delle aree più fertili dell'Umbria, è anche un punto di riferimen- to che insieme ad altre eccellenze agricole può contribuire allo sviluppo di un modello agricolo capace di competere. Cr.C. TOSCANA L'agricoltura grossetana fa i conti dell'alluvione La Cia ha fatto una stima dei danni ri-portati dall'agricoltura del Grossetano in seguito all'alluvione di metà novembre: 1.500 sono le aziende interessate per un to- tale di circa 500 milioni di euro di danni. Praticamente tutto il territorio provinciale è stato interessato dalle inondazioni e dalle piogge torrenziali, e oltre ai terreni e alle semine distrutte si registrano forti danni anche alle attrezzature e ai macchinari. Per questo la Cia Toscana insieme a quel- la provinciale di Grosseto hanno richie- sto alla Regione di dichiarare lo stato di calamità naturale, in modo che le aziende possano godere del rinvio dei pagamenti delle varie scadenze fi scali e si possano at- tivare strumenti adeguati a riprendere al più presto l'attività produttiva. Nessun settore produttivo risulta indenne dall'alluvione: si va dalla zootecnia ai ce- reali, dal vino all'olio fi no agli agriturismi. La Cia inoltre richiede con forza la messa in sicurezza del territorio, che naturalmen- te non riguarda soltanto gli agricoltori ma l'intera comunità grossetana. P.C. ABRUZZO Internazionalizzazione: accordo Regione-Agire Rafforzare la presenza delle aziende abruzzesi nei mercati internazionali, ma anche potenziare i progetti di ricerca e fornire supporto tecnico alle aziende agrico- le: sono gli ambiziosi obiettivi dell'accordo tra Regione Abruzzo, in quanto ente promo- tore e fi nanziatore dei Poli di innovazione in Abruzzo, e Polo Agire, la società consortile Le domande di fi nanziamento vanno presentate entro il 25 gennaio Tutti i fi nanziamenti per l'agricoltura su: www.informatoreagrario.it/infofi nagri per gli abbonati il servizio full è gratis! ATTUALITÀ DALLE REGIONI 24 46/2012L'Informatore Agrario •
la variazione della resa durante il trattamento, il monitoraggio della macchina durante il lavo- ro, il controllo di tutte le funzioni della barra e, se presente, del sistema di sterzo elettronico. Sono presenti inoltre 20 memorie (estendibi- li) che sono in grado di immagazzinare tutti i dati relativi ad altrettanti singoli lavori (utile ad esempio per i contoterzisti). È disponibile il pacchetto Comfort (optional) che consente la pulizia interna a distanza (dal- la cabina) e l'arresto del riempimento, quando questo venga effettuato attraverso il raccordo di aspirazione. Filtrazione Sono presenti diversi tipi di fi ltri: fi ltro di riem- pimento, per pulire l'acqua durante il riempi- mento del serbatoio; fi ltro di aspirazione attra- verso il quale passa tutto il liquido, sia l'acqua di riempimento della tanica, quando caricata attraverso il tubo di aspirazione, sia la miscela proveniente dalla tanica e pronta a essere di- stribuita: tale fi ltro può essere aperto a mac- china piena, senza la perdita di liquido di irro- razione; fi ltro a pressione autopulente, ad agi- tatore supplementare azionato, che esegue un fi ltraggio continuo e rimanda nel serbatoio le particelle di sporco e di prodotto non disciol- te; fi ltri dei getti, sono i più fi ni e impediscono che gli ugelli si intasino. Barra La macchina è disponibile in due differenti tipologie: la barra di tipo S (per le lunghez- ze di 24 e 28 m) e la barra L (per la lunghez- za di 36 m). La barra S è caratterizzata da chiusura idrau- lica verticale a 2,4 m di ingombro, parzializ- zabile nella distribuzione e nella chiusura grazie al sistema Preselect e all'Amatron 3. La barra può essere bloccata automati- camente. La barra L è caratterizzata da chiusura lungo i lati della tanica ed è sempre parzializzabile nella distribuzione e nella chiusura grazie al sistema Preselect e all'Amatron 3. Con trafi lato a sezione maggiorata e dotata di portaugelli tri-jet antigoccia. Ugelli a ventaglio 110-04, airmix 110-05 e airmix 110-03. È possibile montare i sistemi Profi Folding I e II. Il sistema Profi Folding I consente la regolazio- ne in altezza della barra, l'apertura e chiusu- ra, il ripiegamento su un solo lato (a velocità inferiore ai 6 km/ora), la riduzione della barra e la regolazione dell'inclinazione. Il sistema Profi Folding II permette le stesse funzioni precedentemente elencate e in più l'angolazione indipendente della barra su un solo lato. La macchina è disponibile opzionalmente con sistema di sospensioni. Compatibilità ISObus Nel corso del 2013 la macchina sarà ISObus compatibile. Tracker I polverizzatori trainati Berthoud della serie Tracker sono disponibili con distribuzione vo- lumetrica sia meccanica (DPA) sia elettronica (DP Tronic), barre assiali da 18 a 33 m e sospen- sioni actifl ex sull'assale. Serbatoio Il serbatoio principale è in polietilene ad alta densità e presenta una capacità di 3.200 L, mentre il serbatoio lavaimpianto posto ante- riormente è ribaltabile e ha una capacità di 330 L. Sono inoltre presenti un serbatoio lavamani da 18 L e premiscelatore a scomparsa per l'incor- poramento del prodotto fi tosanitario e il lavag- gio dei contenitori. Pompa Nella versione DPA con distribuzione meccani- ca sono presenti una pompa a 2 pistoni a dop- pio effetto da 320 L/min e una pompa centri- fuga per il riempimento e la miscelazione. La versione DP Tronic con distribuzione elettroni- ca è invece dotata di una pompa a membrane da 280 L/min. Sistema di regolazione Nella versione DPA la regolazione è di tipo meccanico e può essere effettuata con im- postazione della velocità di azionamento del- la pompa (2 velocità disponibili) o con impo- stazione della corsa dei pistoni, manualmen- te alla pompa o direttamente in cabina dalla centralina di controllo Televolux disponibile in optional. Nella versione DP Tronic la regolazione è di tipo elettrica con sensore di pressione della pompa. Grazie al monitor in cabina DP Tronic è possibile comandare la polverizzazione, re- golare i volumi a ettaro, mostrare i principali parametri di lavoro, ecc. È inoltre compatibile con i principi dell'agricol- tura di precisione. Filtrazione Sono presenti fi ltri in aspirazione (per il riem- pimento della cisterna) con maglie da 6/10 e in mandata con maglie da 4/10. Barra La serie Tracker dispone di barre assiali da 24 a 33 m con sistema di ripiegamento idrauli- co. Montata su un perno centrale in prossi- mità del suo baricentro, è autostabile grazie a molle posizionate tra il telaio fi sso e il te- laio oscillante. Per le barre da 30 a 33 m sono integrati 2 am- mortizzatori indipendenti tra braccio e brac- cio. È presente inoltre un correttore di incli- nazione. Il sistema di comando è con selettore elet- troidraulico. Sulla barra sono montati ugelli a ventaglio con foro in allumina sinterizzata bianca a elevata durata (simile al diamante); il numero di sezioni degli ugelli varia da 4 a 7. Compatibilità ISObus La serie Tracker presenta predisposizione ISO- bus nei modelli EC-Tronic. 5946/2012 • L'Informatore Agrario SPECIALE IRRORATRICI
INSERTO UVA DA TAVOLA 40 46/2012L'Informatore Agrario • Scende ancora la superfi cie italiana investita a uva da ta- vola, come sta accadendo in generale alle superfi ci destinate all'agricoltura. Nello specifi co, la viticoltura da mensa, secon- do i dati dell'ultimo Censimento dell'agricoltura, si manter- rebbe sotto i 40.000 ettari, attestandosi poco al di sopra dei 37.000. Questo dato, peraltro, risulta in fl essione appena del 7% rispetto ai 10 anni prima, ma se lo paragoniamo all'etta- rato del 1990 quando gli ettari erano oltre 67.000 del 1990 la fl essione è pari al 45%. La superfi cie a uva da tavola, quindi, in venti anni si è quasi dimezzata (grafi co A). Restando in tema di confronto, paragonando gli ultimi tre Censimenti (1990, 2000 e 2010) è molto evidente anche la drastica riduzione di aziende che hanno superfi ci a vite da tavola. Nel 1990 erano 54 mila, agli inizi del nuovo mil- lennio erano oltre 34 mila, mentre l'ul- tima indagine censuaria ne ha contate meno di 19 mila. Questo signifi ca una fl essione del 44% solo rispetto al 2000. Tenendo conto unicamente degli ulti- mi due appuntamenti censuari, quello che balza agli occhi è la sproporzione tra la riduzione delle superfi ci e quella delle aziende. In questo settore sembra essersi realizzata una situazione auspi- cata da tutti, cioè quella di un supera- mento dell'eccessiva frammentazione, di una sorta di ricomposizione e riqua- lifi cazione delle aziende e del raggiun- gimento di una visione più imprendi- toriale e sempre meno amatoriale della viticoltura da tavola. A dimostrarlo, secondo la fotografi a del settore fatta dal Censimento, c'è un altro dato indicato cioè la dimensione media aziendale, praticamente raddoppia- ta negli ultimi trenta anni e passata da un ettaro a due. Scen- dendo nel dettaglio delle aziende per ettari investiti si possono trovare delle indicazioni molto interessanti e che conferma- no questa sorta di «razionalizzazione del settore» (grafi co B). Nel 2010 la superfi cie investita da uva da tavola aff erente ad aziende con meno di un ettaro risulta appena del 6% contro una quota pari al 15% di 10 anni prima. Di contro è cresciuta del 16% la quota di superfi cie ad appannaggio di aziende con più di 10 ettari. C'è stato quindi uno spostamento verso le dimensioni più elevate. Specularmente a questo, e analiz- zando la distribuzione delle aziende secondo la classe di su- perfi cie a cui appartengono, si evidenzia la drastica riduzio- ne del peso di quelle con meno di 1 ha (grafi co C). Nel 2000 erano il 70%, ora il 47%. In realtà ad aver perso «quote» sono le micro-aziende, cioè quelle com- prese nei 3.000 metri. Nel 2000 erano 15.000, mentre nel 2010 «appena» 5.000. Sul fronte opposto sono in netta crescita le grandi aziende, cioè quelle con più di 10 ettari. In termini assoluti sono salite da 9 mila a quasi 15.000 unità. Questa, quindi, la fotografi a della viticoltura da tavola in Italia, in attesa di ulteriori ela- borazioni da parte di Istat dei dati cen- suari che permetteranno di fare una più dettagliata analisi anche delle Regioni e dei distretti maggiormente vocati e in- teressati al settore. Tiziana Sarnari APPROFONDIMENTO L'uva da tavola secondo il Censimento dell'agricoltura 2010 90 75 60 45 30 15 0 Su pe rfi ci e (.0 00 h a) 1990 2000 2010 67.106 39.975 37.305 GRAFICO A - Superfi cie investita ad uva da tavola (ettari) Fonte: Ismea su dati Censimento agricoltura Istat. Negli ultimi 20 anni la superfi cie investita a uva da tavola si è dimezzata. 45 40 35 30 25 20 15 10 5 0 Su pe rfi ci e (% ) 2000 2010 3 3 9 16 12 15 17 23 1,1 1 4 10 9 14 21 39 < 0,3 0,3-0,5 0,5-1 1-2 2-3 3-5 5-10 > 10 Ettari GRAFICO B - Ripartizione della superfi cie investita a uva da tavola secondo l'ampiezza delle aziende Fonte: Ismea su dati Censimento agricoltura 2000 e 2010 Istat. 45 40 35 30 25 20 15 10 5 0 A zi en de (% ) 2000 2010 < 0,3 0,3-0,5 0,5-1 1-2 2-3 3-5 5-10 > 10 Ettari 44 10 16 14 6 5 3 1 24 9 14 18 10 10 9 6 GRAFICO C - Ripartizione della aziende produttrici di uva da tavola secondo l'ampiezza in ettari Fonte: Ismea su dati Censimento agricoltura 2000 e 2010 Istat. I cerchi rossi indicano che nel corso degli anni c'è stato uno spostamento delle aziende verso classi di superfi cie maggiori.
Origine in etichetta, ora uno studio ne valuta l'impatto UNA QUESTIONE STRATEGICA PER L'ITALIA ● U no degli interessi italiani or-mai chiaramente defi niti a li-vello comunitario risiede nel-la possibilità di inserire nella legislazione europea lo strumento del- l'indicazione dell'origine degli alimenti, sia per le materie prime agricole sia per i prodotti trasformati. Le varie delegazioni che si sono succe- dute negli ultimi anni a Bruxelles per ne- goziare le politiche europee hanno fatto di tale questione un elemento centrale che orienta le scelte e defi nisce le posizioni. L'Europa è stata per molto tempo rilut- tante ad accettare l'indicazione di origi- ne nelle etichette, ma a un certo punto si è convinta, anche perché su questo tema hanno mostrato qualche sensibilità pure le delegazioni nord-europee e dei Paesi anglosassoni, al contrario di solito restii su tale fronte. Grazie al clima positivo che si è determi- nato, il recente regolamento n. 1169/2011 sull'etichettatura dei prodotti agricoli e agroalimentari ha esteso in modo sensi- bile l'ambito nel quale è possibile preve- dere, sotto forma obbligatoria o facolta- tiva, l'indicazione dell'origine per certe tipologie di alimenti. A tale riguardo, il regolamento comu- nitario ha fi ssato un calendario di opera- zioni da perseguire (vedi tabella), stabi- lendo che entro dicembre 2013 la Com- missione deve adottare un regolamento di attuazione, dopo che sia stata fatta una valutazione d'impatto sul sistema delle indicazioni facoltative dell'origine. Inol- tre stabilisce che, sempre entro la stessa data, è necessario presentare un rappor- to al Parlamento europeo e al Consiglio in relazione all'indicazione obbligatoria del Paese di origine e di provenienza per la carne che è utilizzata come ingrediente di prodotti alimentari. In eff etti, si deve riconoscere come l'Esecutivo comunitario stia rispettando tali impegni e sia stato, pertanto, di parola. Gli sforzi e i risultati faticosamente ottenuti dall'Italia e dalle altre delegazioni interessate all'argomento stanno dando i frutti auspicati. Dopo aver verifi cato gli effetti delle indicazioni facoltative di origine sul sistema agroalimentare, la Commissione europea passerà alle proposte di regolamento. Le resistenze dell'industria alimentare europea Gli obiettivi dello studio La Commissione europea, in applicazio- ne a questi impegni, ha infatti affi dato la realizzazione della valutazione di impatto a un organismo indipendente. Lo studio si pone due fondamentali obiettivi: verifi care l'impatto di diff erenti mo- dalità di applicazione dell'etichettatura volontaria dell'origine dei prodotti agri- coli e alimentari; verifi care il bisogno del consumatore di essere informato rispetto all'origine della carne come ingrediente delle pre- parazioni alimentari. È evidente che una volta consegnate le due relazioni si passerà alla scrittura ● ● Scadenze contenute nel regolamento Ce n. 1169/2011 • Entro il 13-12-2013 la Commissione presenta una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'indicazione obbligatoria del Paese di origine o del luogo di provenienza per le carni utilizzate come ingredienti. • Entro il 13-12-2013 la Commissione ha il compito di adottare atti di esecuzione, successivamente a una valutazione d'impatto riguardante le indicazioni volontarie di origine, che defi niscano le modalità di attuazione delle disposizioni in materia di etichettatura volontaria. • Entro il 13-12-2014 la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio relazioni sull'indicazione obbligatoria del Paese di origine o del luogo di provenienza per i seguenti alimenti: a) i tipi di carni diverse da quelle bovine e da quelle identifi cate dai codici della nomenclatura combinata (NC) elencati all'allegato XI ovvero: i. Carni di animali della specie suina, fresche, refrigerate o congelate; ii. Carni di animali delle specie ovina o caprina, fresche, refrigerate o congelate; iii. Carni fresche, refrigerate o congelate, di alcuni volatili. b) il latte; c) il latte usato quale ingrediente di prodotti lattiero-caseari; d) gli alimenti non trasformati; e) i prodotti a base di un unico ingrediente; f) gli ingredienti che rappresentano più del 50 % di un alimento. • Entro il 13-12-2014 la Commissione è tenuta a stilare una relazione concernente l'applicazione del requisito riguardante le informazioni da fornire sugli ingredienti e le qualità nutrizionali delle bevande alcoliche. Anche il latte potrebbe obbligatoriamente a breve recare indicazioni sulla confezione circa il Paese o il luogo di provenienza della materia prima 1546/2012 • L'Informatore Agrario ATTUALITÀ
INSERTO UVA DA TAVOLA 50 46/2012L'Informatore Agrario • Pe so m ed io g ra pp ol o (g ) Re sa d i u va (k g/ vi te ) Re sa d i u va (q /h a) Ita lia Vi ct or ia Cr im so n M id ni gh t So ph ia M ist er y Su gr ao ne Re ga l Ar ra 8 Ar ra 1 5 Ita lia Vi ct or ia Cr im so n M id ni gh t So ph ia M ist er y Su gr ao ne Re ga l Ar ra 8 Ar ra 1 5 Ita lia Vi ct or ia Cr im so n M id ni gh t So ph ia M ist er y Su gr ao ne Re ga l Ar ra 8 Ar ra 1 5 Test Forchlorfenuron Forchlorfenuron + GA3 A B C C on te nu to d i z uc ch er i ( °B rix ) D ia m et ro p ol ar e de le b ac ch e (m m ) Pe so b ac ca (g ) Ita lia Vi ct or ia Cr im so n M id ni gh t So ph ia M ist er y Su gr ao ne Re ga l Ar ra 8 Ar ra 1 5 Ita lia Vi ct or ia Cr im so n M id ni gh t So ph ia M ist er y Su gr ao ne Re ga l Ar ra 8 Ar ra 1 5 Ita lia Vi ct or ia Cr im so n M id ni gh t So ph ia M ist er y Su gr ao ne Re ga l Ar ra 8 Ar ra 1 5 D E F 32 4 a 24 1 b 22 9 b 26 4 b 26 4 b 29 4 b 24 2 b 2 93 b 26 2 b 3 17 b 41 1 a b 29 7 ab 27 0 ab 31 2 ab 34 1 ab 36 6 a 30 4 a 34 1 ab 32 1 ab 33 1 ab 45 3 a 33 5 a 29 0 a 36 5 a 36 5 a 38 3 a 31 5 a 37 4 a 33 4 a 37 1 a 20 b 15 b 13 b 16 b 16 b 16 b 15 b 18 b 16 a 20 b 26 ab 18 ab 17 ab 1 9 ab 2 1 a 20 a 19 ab 2 1 ab 20 ab 21 ab 28 a 21 a 18 a 23 b 23 a 21 a 20 a 23 a 21 a 2 3 a 80 7 b 60 3 b 56 0 b 66 0 b 58 9 b 63 6 b 7 56 b 73 2 a 74 4 b 90 0 b1. 02 6 ab 73 8 ab 73 1 ab 78 0 ab 85 2 ab 79 2 a 94 8 ab 85 2 ab 91 2 ab 1 .0 32 ab 1. 13 0 a 83 7 a 78 8 a 9 12 a 94 0 a 82 8 a 98 4 a 93 6 a 94 8 a 1. 05 6 a 17 b 14 a 1 6 a 15 b 19 b 14 b 15 b 25 b 16 a 19 b 16 ab 14 a 15 ab 14 a 18 a 14 a 14 ab 22 ab 16 a 20 ab 15 a 14 a 14 b 14 a 18 a 13 a 13 a 23 a 16 a 1 8 a 8, 5 b 6, 7 b 5, 9 b 5, 5 b 5, 6 b 5, 3 b 6, 3 b 6, 1 b 6, 2 b 7 ,5 b 10 ,8 ab 8, 2 ab 7, 7 ab 6, 5 ab 7, 1 ab 6, 6 a 7 ,9 ab 7, 1 ab 7, 6 ab 8, 6 ab 11 ,9 a 9, 3 a 8, 3 a 7, 6 a 7, 6 a 6, 9 a 8 ,2 a 7, 8 a 7, 9 a 8, 8 a 23 b 2 6 b 25 b 23 b 23 b 24 b 18 b 25 b 25 b 25 b 24 ab 2 7 ab 27 a 27 b 26 ab 25 a b 27 ab 29 ab 29 ab 3 2 ab 26 a 30 a 27 a 27 a 27 a 26 a 28 a 3 1 a 29 a 30 a GRAFICO 1 - Effetti medi dei trattamenti con forchlorfenuron e acido gibberellico sulla resa di uva per ettaro (A), per pianta (B), peso medio grappolo (C), peso della bacca (D), diametro polare (E), contenuto di zuccheri (F) Italia è la cultivar più produttiva in tutte le tesi a ettaro, per pianta, come peso medio del grappolo e della bacca. Per quanto riguarda il diametro polare, invece, molte sono le varietà che raggiungono dimensioni superiori. I trattamenti con forchlorfenuron e con forchlorfenuron + acido gibberellico (GA3) hanno indotto, evidentemente, in tutte incrementi per tutti i parametri presi in esame. A lettere diverse nella stessa colonna corrispondono differenze statisticamente signifi cative per P ≤ 0,05 (test di Duncan).
tina, che ha ridotto le stime sulla produ- zione e ha contribuito a sostenere i prez- zi, presunti in generale aumento. Situazione a livello Ue Stratégie Grain ha pubblicato le prime stime delle intenzioni di semina per fru- mento, orzo e mais: dopo le riduzioni di superfi cie riscontrate nel 2012 a causa di molti fattori, tra i quali l'andamento me- teorologico, per il raccolto 2013 si pre- vede un aumento di superfi cie, anche a causa, in generale, dei prezzi che vengo- no considerati interessanti per riprendere queste coltivazioni. Si prevede un aumento di superfi cie col- tivata a frumento tenero di 0,8 milioni di Grano tenero e mais in rialzo di Carla Corticelli N ovembre ha confermato una tendenza al rialzo dei prez-zi delle commodity, anche se con intensità diversa tra frumento, mais e soia. Il frumento ha registrato per quasi tut- to il mese un trend sostenuto, complici le condizioni della coltura, peggiori ri- spetto alle aspettative, anche se con un export abbastanza deludente. Per il mais e la soia si è rilevata all'ini- zio una certa pressione a causa delle con- dizioni favorevoli per le colture in Sud America, unitamente alle preoccupa- zioni, più accentuate, relative alla cri- si economica e alla generale instabilità dei mercati. A questo si deve aggiungere la debo- lezza del dollaro e del petrolio, anche se verso la fi ne del mese ha ripreso tono. In ogni caso, le stime del Nopa (Natio- nal oilseed processors association) rela- tive all'export hanno limitato le perdite per la soia. In seguito, per il mais si è rilevata un'inversione di tendenza, trascinato dagli aumenti del frumento e dalle pro- spettive di un aumento dell'export, oltre alla situazione meteorologica in Argen- NOVEMBRE SOTTO L'INFLUENZA DEL MERCATO ESTERO● ettari, che porterebbe l'area a coltura a 23,6 milioni. Le condizioni per le semi- ne, complessivamente, sono positive nella maggior parte dell'Europa. Meno attraen- ti i margini per il frumento duro, che si prevede mantenga stazionaria la super- fi cie a 2,7 milioni di ettari, mentre l'or- zo si stima possa calare leggermente (da 0,3 milioni di ettari a 12,1 milioni). Il mais si prevede quasi stazionario (9,1 milioni di ettari, erano 9,2 nel 2012). Per quanto riguarda l'andamento del mercato, in novembre per il frumento è ripresa l'ascesa dei prezzi, complice la riduzione dei raccolti in Australia, Argentina, Usa e Russia meridionale, che ha contribuito a ridurre ulterior- mente il bilancio già stretto a livello mondiale. Per l'orzo si rileva un piccolo surplus nel bilancio, localizzato prevalentemen- te tra Francia e Polonia, e una prospet- tiva abbastanza incerta sui prezzi, le- gata anche all'andamento di frumen- to e mais. Per il mais in Europa si prevede un aumento della produzione e delle im- portazioni che porterebbe a un bilancio sostanzialmente stazionario (con un de- fi cit su Italia, Ungheria e Romania e un surplus in Francia), ma è a livello mon- diale la stima di un defi cit che potrebbe portare a un rialzo dei prezzi, la cui in- tensità dipenderà anche dall'andamen- to delle condizioni meteorologiche nel corso del prossimo anno. Mercato nazionale Il frumento tenero (grafi co 1) ha fatto segnare rialzi costanti per tutto novem- bre, a causa principalmente del mercato L'esaurimento dell'offerta di frumento ucraino e russo ha spinto i prezzi verso l'alto. Più cauta l'ascesa delle quotazioni del mais 265 260 255 250 Eu ro /t 31-10 8-11 15-11 22-11 29-11 300 295 290 285 280 Eu ro /t 31-10 8-11 15-11 22-11 29-11 280 275 270 265 Eu ro /t 31-10 8-11 15-11 22-11 29-11 GRAFICO 1 - Prezzi medi (*) del frumento tenero nazionale - fi no rilevati alla Borsa di Bologna (*) Rinfusa partenza. Le quotazioni dei cereali nazionali, in particolare quella del grano tenero e del mais, hanno risentito della riduzione dei raccolti prevista a livello internazionale. GRAFICO 2 - Prezzi medi (*) del frumento duro - produzione Nord - fi no rilevati alla Borsa di Bologna (*) Rinfusa partenza. GRAFICO 3 - Prezzi medi (*) del mais nazionale comune rilevati alla Borsa di Bologna (*) Rinfusa arrivo. 2746/2012 • L'Informatore Agrario AGROMERCATI
medica fienata 4° taglio – – Paglia di frumento pressata: in rotoballe 45,00 50,00 in balloni – – MONTICHIARI (BS) Venerdì 30/11 Fieno pressato in rotoballe: 1° taglio 1a qualità 160,00 180,00 1° taglio 2a qualità 160,00 180,00 medica 1° taglio 1a qualità 170,00 190,00 Paglia: in balloni per alimentazione 90,00 100,00 in balloni per lettiera 80,00 90,00 REGGIO E. Martedì 4/12 (Prezzi per 100 kg) Fieno maggengo 1° taglio 11,50 15,00 Fieno maggengo 2° taglio – – Fienetto – – Erba medica: 1° taglio – – 2° taglio 11,50 15,50 3° taglio 13,00 15,50 Paglia in rotoballe 4,00 4,50 VERONA Lunedì 3/12 Fieno: maggengo imballato (f.co arr.) 180,00 190,00 Erba medica imballata (f.co arr.) 185,00 200,00 LEGUMI Prezzi per t, all'ingrosso, merce telata, f.m. grossista, pronta consegna e pagamento. Escluse: Iva e provv. BARI Martedì 4/12 (Franco arrivo) Ceci nazionali massa neri – – Lenticchie Canada Eston 780,00 830,00 Fave intere 1550,00 1650,00 Fagioli Cannellini esteri 1180,00 1230,00 PERUGIA Martedì 4/12 (Prezzi al kg) Fagioli Cannellini 1,25 1,35 Lenticchie Canada n. 5-6 1,05 1,20 ORTOFRUTTICOLI Prezzi all'ingrosso al netto della tara al kg, salvo diversa indicazione (Iva esclusa) per merce di prima qualità. FONDI (LT) Lunedì 3/12 (Prezzi prevalenti) Verdure e ortaggi: bietole da costa n.p. n.p. carote n.p. n.p. cavolfiori bianchi n.p. n.p. cetrioli n.p. n.p. cipolle tonde bianche n.p. n.p. finocchi n.p. n.p. indivia n.p. n.p. lattuga gentile n.p. n.p. melanzane ovali n.p. n.p. patate polpa gialla n.p. n.p. peperoni lunghi gialli n.p. n.p. pomodori ciliegino n.p. n.p. pomodori tondi lisci rossi n.p. n.p. sedano da costa n.p. n.p. spinaci n.p. n.p. zucchine scure lunghe n.p. n.p. Frutta: actinidia n.p. n.p. clementine n.p. n.p. limoni n.p. n.p. mele Golden Delicious n.p. n.p. pere Abate Fetel n.p. n.p. VERONA Martedì 3/12 Verdure e ortaggi: aglio secco 2,50 3,50 bietole da costa 0,50 0,60 carote 0,50 0,60 cavolfiori coronati 0,70 0,80 cavoli cappuccio 0,35 0,50 cipolle tipo scalogno 2,00 2,20 cipollotti bulbo 1,10 1,30 fagiolini cornetti – – lattuga cappuccia 0,70 0,80 lattuga gentile 0,35 0,45 melanzane ovali 0,90 1,10 patate 0,43 0,50 rucola mazzi 3,00 3,70 sedano verde da aroma 0,60 0,70 zucchine verdi scure 1,10 1,30 Frutta fresca: actinidia 1,20 1,30 cachi 1,40 1,45 mele Delicious Golden 0,50 0,55 mele Red Delicious 0,55 0,65 pere Abate 1,50 1,70 pere Santa Lucia 1,20 1,50 susine 0,80 1,20 BESTIAME BOVINI Prezzi al kg, per bestiame a peso vivo, sul mercato di produzione. Escluse: Iva e provvigioni. BRESCIA Sabato 1/12 (Da produttore o grossista e dettagliante) Vitelli baliotti: extra 3,60 3,70 Carnaroli 310,00 360,00 VERCELLI Martedì 4/12 Balilla 290,00 300,00 Loto e similari 295,00 320,00 S. Andrea 300,00 310,00 Thaibonnet e Gladio 283,00 293,00 Roma 315,00 325,00 Baldo e similari 327,00 337,00 Arborio e Volano 320,00 350,00 Selenio e similari 295,00 320,00 Carnaroli 350,00 360,00 VERONA Lunedì 3/12 Arborio e similari (*) 325,00 355,00 Ariete e Loto – – Carnaroli 325,00 355,00 Vialone Nano 430,00 470,00 (*) Il prezzo minimo si riferisce ai similari. SOTTOPRODOTTI DEI RISI Prezzi per t, all'ingrosso, f. p. riseria, tela per merce, pronta consegna e pagamento. Escluse: Iva e provvigioni. VERCELLI Martedì 5/12 Corpettone 335,00 370,00 Corpetto 325,00 360,00 Mezzagrana 305,00 350,00 Risina 255,00 280,00 Grana verde 230,00 250,00 Farinaccio – – Pula 108,00 110,00 SEMI OLEOSI Prezzi per t BOLOGNA Giovedì 29/11 (Umidità 14% e impurità max 2%) Soia nazionale 507,00 515,00 Soia estera 482,00 485,00 MILANO Martedì 4/12 (Per vagone o autotreno, o cisterna, pronta consegna e pagamento, esclusi imballaggio e Iva, merce resa franco Milano) Soia nazionale 512,00 515,00 Soia integrale tostata 524,00 552,00 Girasole – – Soia da agricoltura bio 760,00 770,00 PADOVA Venerdì 30/11 (franco veicolo, Iva esclusa, alla rinfusa. Le merci di importazione si intendono nazionalizzate) Soia int. Nazionale 507,00 510,00 TREVISO Mercoledì 5/12 (Umidità 14% e impurità max 2%) Soia nazionale 510,00 515,00 UDINE Venerdì 30/11 (Umidità 14% e impurità max 2%) Soia nazionale 500,00 505,00 VERONA Lunedì 3/12 Soia nazionale 510,00 513,00 PANELLI, FARINE DI ESTR. E GRASSI Prezzi per t, all'ingrosso, per merce franco tenimento produttore, posta sul veicolo, a pronta consegna e pagamento. Escluse: Iva e provvigioni. BOLOGNA Giovedì 29/11 Farine di estrazione: soia tostata int. nazionale 482,00 485,00 soia tostata int. naz. non ogm 507,00 515,00 Farine vegetali disidratate o essiccate: di erba medica prot. 16% 1a q. 240,00 242,00 Fieno di prato polifita: cubettato, prot. 8% 155,00 157,00 Farine animali: di pesce in pellet (Perù o Cile) 1580,00 1600,00 MILANO Martedì 4/12 Panelli: di germe di mais 317,00 340,00 di lino – – Farine di estrazione: di colza 330,00 341,00 di girasole integrale 225,00 235,00 di mais nazionale 231,00 233,00 di soia nazionale 474,00 475,00 di soia dec. nazionale 494,00 495,00 Farine animali proteiche: di pesce (Cile) 1630,00 1640,00 Grasso uso zootecnico 743,00 758,00 FIENI E PAGLIE Prezzi per t, alla produzione, pronta consegna e pagamento. Escluse: Iva, provvigioni, ecc. MACERATA Mercoledì 5/12 (Merce pressata) Fieno 1° taglio 8,90 9,40 2° taglio 9,30 9,70 Paglia di frumento 4,80 5,50 MILANO Martedì 4/12 Fieno: maggengo 141,00 151,00 Erba medica 161,00 173,00 Paglia pressata 80,00 92,00 MODENA Lunedì 3/12 Foraggi in rotoballe: medica fienata 1° taglio 135,00 155,00 medica fienata 2° taglio 135,00 150,00 medica fienata 3° taglio 145,00 157,00 UDINE Venerdì 30/11 Frumento tenero: buono mercantile p.s. 77-78 273,00 275,00 mercantile p.s. 70-75 – – Granoturco: ibrido giallo um. 14% 251,00 253,00 ibrido giallo a stagione um. 25% – – Orzo nazionale p.s. 60/65 260,00 265,00 VERONA Lunedì 3/12 Frumento tenero: n. 3 (fino) 282,00 283,00 n. 4 (buono mercantile) – – Northern Spring 342,00 345,00 Granoturco ibrido: base Verona um. 14% 252,00 253,00 Orzo: nazionale pesante 257,00 259,00 comunitario vestito 270,00 272,00 SOTTOPRODOTTI E SFARINATI Prezzi per t, all'ingrosso, tela per merce, pronta consegna e pagamento. Escluse: Iva, provvigioni, ecc. BOLOGNA Giovedì 29/11 Crusca e cruschello di g. tenero 211,00 212,00 Tritello grano tenero 215,00 216,00 Farinaccio grano tenero 251,00 254,00 Cruschello grano duro (rinf.) 209,00 210,00 Tritello grano duro (rinf.) 209,00 210,00 Farinaccio grano duro (rinf.) 226,00 228,00 Farinetta grano duro (rinf.) 307,00 309,00 Semola grano duro (rinf.) 439,00 445,00 Farina int. granoturco uso zoot. 316,00 318,00 FOGGIA Mercoledì 5/12 Semola grano duro: ceneri 0,80-0,85% 470,00 480,00 ceneri 0,86-0,90% 425,00 430,00 Farinaccio grano duro 222,00 227,00 Tritello grano duro 194,00 198,00 Crusca e cruschello grano duro 194,00 198,00 Farinetta grano duro 260,00 265,00 MILANO Martedì 4/12 Farine di granoturco: bramata 486,00 491,00 glutinata 238,00 239,00 spezzato deger. ibrido 366,50 367,00 integrale per mangime 296,00 297,00 Farinetta di granoturco 230,00 232,00 Farinaccio grano tenero (*) 253,00 255,00 Tritello grano tenero (*) 230,00 231,00 Germe grano tenero 390,00 580,00 Farinetta grano duro 300,00 314,00 Farinaccio grano duro 233,00 235,00 Tritello e cruschello grano duro 218,00 220,00 (*) Sacco per merce. TORINO Giovedì 29/11 Farinaccio grano tenero 244,50 246,00 Tritello grano tenero 226,00 227,00 Crusca grano tenero 217,00 218,00 Farinaccio grano duro (rinfusa) 228,50 232,00 Tritello grano duro (rinfusa) 214,00 216,00 VERONA Lunedì 3/12 Crusca grano tenero 242,00 244,00 Cruschello grano tenero 242,00 244,00 Tritello grano tenero 246,00 248,00 Farinaccio grano tenero 282,00 284,00 Farine di granoturco: lusso/bramata 505,00 506,00 velata/stracciata 503,00 505,00 fioretto 494,00 495,00 Farinetta per uso zootecnico 228,00 230,00 Spezzati di granoturco rinf. 334,00 335,00 Glutine di mais – – RISONI Prezzi per t, all'ingrosso, merce nuda al tenimento, pronta consegna e pagamento. Esclusi i diritti di contratto dovuti all'E.N.R. (fissati in 0,30 euro/100 kg) e Iva. MILANO Martedì 4/12 (Franco vagone o autocarro) Arborio 347,00 360,00 Baldo 330,00 340,00 Roma 317,00 330,00 Carnaroli 339,00 360,00 S. Andrea 285,00 300,00 Vialone Nano 450,00 480,00 Padano 320,00 370,00 Argo 320,00 370,00 Ariete 288,00 303,00 Lido 285,00 300,00 Thaibonnet 285,00 300,00 MORTARA Venerdì 30/11 Balilla 280,00 300,00 Selenio 300,00 320,00 Lido 280,00 300,00 Padano-Argo 320,00 360,00 Vialone Nano 445,00 475,00 S. Andrea 290,00 310,00 Loto e similari 290,00 310,00 Ariete e similari 290,00 310,00 Augusto 295,00 320,00 Arborio e Volano 310,00 345,00 Thaibonnet 280,00 300,00 Baldo 325,00 360,00 Roma 315,00 330,00 CEREALI Prezzi per t, all'ingrosso, per merce sana, leale e mercantile, alla rinfusa, pronta consegna e pagamento. Esclusi: imballaggio, provvigioni e Iva. BOLOGNA Giovedì 29/11 Frumento tenero nazionale: n. 1 - speciali di forza 279,00 283,00 n. 2 - speciali p.s. 80 280,00 283,00 n. 3 - fino 79 277,00 280,00 Frumento naz. duro fino: produzione Nord 287,00 290,00 produzione Centro 292,00 295,00 Cereali da agricoltura biologica: frumento tenero 350,00 360,00 frumento duro 356,00 366,00 orzo 293,00 298,00 Granoturco: nazionale comune um. 14% 257,00 261,00 Avena rossa 209,00 210,00 Orzo: nazionale p.s. 62-64 257,00 259,00 nazionale p.s. 66-67 266,00 270,00 Sorgo bianco – – FIRENZE Venerdì 30/11 Frumento tenero: mercantile loc. p.s. 80-82 233,00 235,00 Frumento duro: buono merc. Toscana e Lazio 244,00 249,00 Granoturco nazionale ibrido 216,00 219,00 Orzo: nazionale 209,00 214,00 Avena toscana 170,00 175,00 FOGGIA Mercoledì 5/12 Frumento duro: fino p.s. 80 e oltre 290,00 295,00 buono mercantile p.s. 79 280,00 285,00 mercantile p.s. 77 275,00 280,00 Avena 190,00 200,00 Orzo: distico 205,00 210,00 nostrano 195,00 200,00 MILANO Martedì 4/12 Frumento: tenero di forza 295,00 307,00 tenero panificabile 289,00 292,00 tenero biscottiero 286,00 289,00 tenero altri usi 285,00 286,00 tenero da agricoltura bio 365,00 370,00 duro da agricoltura bio 360,00 365,00 naz. duro buono merc. Nord – – naz. duro buono merc. Centro – – Granoturco: nazionale ibrido c.tto 103 258,00 259,00 comunitario 278,00 281,00 da agricoltura bio 370,00 380,00 Orzo: nazionale pesante 270,00 272,00 da agricoltura bio 295,00 305,00 Avena nazionale – – Sorgo nazionale 275,00 277,00 Triticale 278,00 280,00 PADOVA Venerdì 30/11 Frumento: n. 1, p.s. 80 277,00 280,00 n. 3, p.s. 77 274,00 276,00 Granoturco giallo: ibrido farinoso Friuli 249,00 251,00 ibrido farinoso Veneto 252,00 254,00 Orzo p.s. 63/65 255,00 257,00 Avena: nazionale – – estera bianca 235,00 240,00 ROMA Mercoledì 5/12 Frumento (f. p. da magazzino venditore): tenero fino 275,00 280,00 tenero buono mercantile 258,00 268,00 tenero mercantile – – duro fino 278,00 280,00 duro buono mercantile 269,00 275,00 Granoturco (f. a. Roma): ibrido nazionale 282,00 283,00 Orzo: p.s. 60-63 225,00 230,00 p.s. 65-68 235,00 240,00 comunitario pesante – – Avena nazionale p.s. 47-50 233,00 238,00 TORINO Giovedì 29/11 Frumento: di forza 78-80 298,00 303,00 panif. superiore 76-79 288,00 293,00 Northern Spring 355,00 357,00 Granoturco: nazionale comune 257,00 259,00 Orzo nazionale – – Avena nazionale – – TREVISO Mercoledì 5/12 Frumento tenero: fino 279,00 281,00 buono mercantile 275,00 277,00 Granoturco uso zootecnico: ibrido giallo Treviso-Venezia 251,00 253,00 ibrido giallo Friuli 248,00 250,00 Orzo nazionale p.s. sup. 62 255,00 260,00 Avena estera bianca 255,00 265,0086 46 /2 01 2 L'I nf or m at or e A gr ar io • L IS T IN I
L'agriturismo rallenta la sua crescita I DATI DEL RAPPORTO ISTAT 2011● di Giorgio Lo Surdo D opo diversi anni di crescita sostenuta, l'agriturismo ral-lenta: nel 2011 il numero del-le aziende attive nel settore è aumentato, rispetto all'anno precedente, solo del 2,2% (+440 aziende), raggiun- gendo quota 20.413; nel 2010 l'incremen- to era stato del 5%. È quanto emerge dal Rapporto annuale dell'Istat che fotografa l'off erta di agritu- rismo, di cui, nei giorni scorsi, sono stati pubblicati i dati 2011. Le cifre La regione più «agrituristica» d'Italia resta la Toscana, con 4.125 aziende, se- guita dal Trentino-Alto Adige, con 3.366 e dal Veneto, con 1.338. Ma la classifi ca cambia se prendiamo in considerazione l'off erta di alloggio (Toscana 4.091, Tren- tino-Alto Adige 2.950, Umbria 1.213), o quella di ristorazione (Toscana 1.013, Lombardia 988, Emilia-Romagna 803). Rispetto al 2010 è cresciuto più di tutti l'agriturismo piemontese, con 105 azien- de in più, seguito da quello abruzzese (+94), e umbro (+60). Spetta invece alla Basilicata il primato negativo (–97 azien- de), seguita dal Lazio (–21) e dalla Cam- pania (–18). Questi risultati tengono con- to delle nuove attività autorizzate e delle cessazioni. Il numero complessivo delle aziende è cresciuto solo del 2,2%, contro il 5% dell'anno precedente. Le realtà che incrementano l'offerta sono in larga prevalenza a conduzione femminile A quest'ultimo proposito, l'Istat ha ri- levato il maggior numero di nuove azien- de in Toscana (166), seguita dal Trentino Alto Adige (118) e dal Piemonte (112). Il maggior numero di cessazioni, invece, si è registrato in Toscana (115), Basilicata (102) e Trentino-Alto Adige (91). I posti letto off erti dalle 16.759 aziende con alloggio sono 210.747 (+2,2% rispetto al 2010, in linea con l'incremento com- plessivo delle aziende); i posti a tavola delle 10.033 aziende che propongono la ristorazione sono 385.075 (–0,2%). È interessante rilevare che nel 2011 le aziende con ristorazione sono aumenta- te solo dell'1,2% (un punto percentuale in meno di quelle con alloggio), mentre negli anni precedenti l'incremento della ristorazione era stato sempre superiore a quello dell'alloggio (nel 2010 +6,2%, contro +5,2 dell'alloggio). Le capacità delle imprenditrici La conduzione delle aziende agritu- ristiche è prevalentemente maschile (64,4%), ma delle 440 aziende che in- crementano l'off erta del 2011, ben 423 sono a conduzione femminile, con un'in- cidenza sul totale che passa dal 34,3% del 2010 al 35,6%. Fra le attività ricreative e culturali, è signifi cativo l'incremento del 13,8% di quelle legate alla conoscenza della na- tura; tutte le altre (equitazione, corsi, biciclette, ecc.) registrano variazioni di frequenza tendenzialmente inferiori al- l'incremento complessivo delle aziende agrituristiche. Il quadro che emerge dal rilevamento Istat 2011 risente evidentemente della crisi: l'agriturismo cresce, ma in misu- ra nettamente più contenuta degli anni precedenti; gli investimenti sono frenati dalla contrazione della domanda e dal- la diffi coltà di ottenere credito; attività impegnative sotto il profi lo dell'impiego di manodopera, come la ristorazione e i servizi ricreativi, vengono ridotte. Le aziende più «ottimiste» verso il fu- turo sono condotte da donne, a testi- monianza, presumibilmente, di una più spiccata tendenza femminile all'inno- vazione, misurandosi soprattutto con le nuove modalità di promo-commercializ- zazione dell'ospitalità, che richiedono un più largo impiego dell'informatica. La criticità della situazione economi- ca richiede tuttavia conferme nei pros- simi anni, per comprendere se le ten- denze ipotizzate possano considerarsi fondate. • Il Veneto (nella foto un'azienda di Susegana in provincia di Treviso) è la terza regione agrituristica d'Italia con 1.338 realtà censite nel 2011 1946/2012 • L'Informatore Agrario ATTUALITÀ
Varietà in osservazione Rimangono ancora più di 30 le va- rietà «in osservazione» (tabella 2) da valutare se si considerano anche quel- le messe a dimora nel 2012: Akibae (7), Daliclass*, il clone di Gala Gala Schni- Co Schniga® (7), la precoce Galiwa (1), le due resistenti Inored Story® e la CIV 323 Isaaq® (7). La descrizione delle varietà in Lista con i pregi e difetti è disponibile online all'indirizzo internet riportato in fondo all'articolo, così come la sintesi tabulare dei dati rilevati sulle caratteristiche agro- nomiche e pomologiche delle varietà in valutazione. Il simbolo * è posto accanto alle de- nominazioni varietali protette (bre- vetto europeo, vedi anche il sito www. cpvo.it), mentre il simbolo ® indica che il marchio è registrato. Tra parentesi viene riportato il numero del vivaista autorizzato alla moltiplicazione (vedi riquadro a pagina 70). Varietà estive Se si fa eccezione per la varietà club bicolore Civni* Rubens® (16), peraltro consigliata soltanto per le zone alpi- ne, la totalità delle varietà estive in li- sta appartiene al Gruppo delle Gala. Lo standard estetico dei cloni «colorati» del gruppo in lista è ormai molto elevato e la scelta dipende, oltre che dal sito di coltivazione, da valutazioni commercia- li (tipologia di frutti a colorazione stria- ta o uniforme), e dalla propensione alla «regressione» del carattere sovraccolo- re di ogni singolo clone. Questa è de- TABELLA 1 - Varietà giudicate negativamente ed eliminate dalla Lista 2012 Varietà Provenienza Brjo Lista osservazioni Chinook Lista osservazioni Delfl oga* Lista osservazioni Delfl oki* Divine® (TR) Lista interessanti Delfl opion Lista osservazioni Delgrared Lista interessanti Deljuga* Lista interessanti Deltana* Lista osservazioni Ebbercove (Coe Fuji) Lista osservazioni Erovan* Early Red One® Lista Frureru Red Boy® Lista interessanti Royal Beaut Lista osservazioni Top Export Fuji Lista osservazioni Tunda* Lista osservazioni Zari* Lista osservazioni Zonga* Lista osservazioni Varieta estive. Varietà autunnali. Varietà invernali. (TR) = ticchiolatura resistenti. TABELLA 2 - Varietà in osservazione Anj2007 Annabelle® Galmac* Aurora Golden Gala Gemini (TR) Caufl ight* Cameo® Golden Parsida rosa® Collina* (TR) Goldor* Coop 29 Sundance® (TR) Jugala Daligris Maribelle* Lola® Dalili* Ambassy® Nicola Dalinsweet* (TR) Noue 9987 Daliryan* Noue 9992 Fuji Cufu Orion* (TR) Fujion (TR) Pirol Gaia (TR) Renoir (TR) Gala Fendeca Sirius* (TR) Gala Perathoner Redlum® Smeralda (TR) vrds0401 Rembrandt® Gala Fengal Varieta estive. Varietà autunnali. Varietà invernali. (TR) = ticchiolatura resistenti. terminata da caratteristiche genetiche, dato che è una mutazione non stabile e, in particolare nei cloni striati, dipende dal modo con cui viene eseguita la se- lezione del materiale per la moltiplica- zione in vivaio. Sono numerosi i cloni proposti in li- sta: tra quelli a tipologia «striata» sono presenti da una decina d'anni Baigent* Brookfi eld Gala® e Gala Schnitzer* Sch- niga® (7), quasi indistinguibili, dalla colorazione molto estesa con striature ben marcate a cui si è recentemente ag- giunto Annaglo* dalle striature legger- mente più fi ni. Per la tipologia delle «uniformi» l'orientamento è Simmons* Buckeye® di colorazione molto brillante, luminosa e ben estesa che assume precocemente. Entra in lista Galaval*, mutazione francese di Galaxy, di tipologia unifor- me con leggere striature, di colorazione rossa intensa molto estesa, che assume precocemente, caratteristica molto ap- prezzata per la pianura; mantiene i clas- sici difetti del Gruppo (pezzatura media, cracking al peduncolo e sensibilità alla Nectria) e una colorazione troppo scu- ra in ambienti montani, forse diff erente dalla tipologia del Gruppo. Come tutti i cloni a colorazione «soff usa» sembra meno soggetta a instabilità genetica ri- spetto a quelli «striati». Varietà interessanti Ve ne sono altri di cloni di Gala in valutazione: tra le varietà «interessan- ti», la completamente uniforme Bigiga- laprim* Early Red Gala®, dal possibile Il recente clone uniforme Gala Fendeca in osservazione Il clone di Gala Perathoner Redlum® in osservazione 6746/2012 • L'Informatore Agrario FRUTTICOLTURA
Altri casi di danno sono stati denunciati sia in montagna sia in fondovalle ma senza riscontro positivo da parte dei funzionari dell'Uffi cio agricolo perché le richieste so- no state presentate fuori tempo: la delibera della Giunta provinciale 1062 del 7 maggio 2010 relativa all'indennizzo di danni da cinghiali stabilisce infatti che la denuncia si può fare solo dal 1° febbraio al 30 set- tembre di ogni anno, non oltre i 60 giorni dalla constatazione in campo. Rimangono quindi esclusi i danni ri- scontrati durante gli ultimi tre mesi del- l'anno. S.F. Vacche a fi ne carriera vanno a Pegognaga G li addetti al servizio commerciale del-la Federazione provinciale allevatori di Trento consegnano al macello di Pe- gognaga di Mantova da 60 a 80 vacche a fi ne carriera a settimana, anche durante l'inverno. Il prezzo realizzato va da 2 a 3 euro/kg peso morto più Iva. Il peso delle due mezzene ricavate da un singolo animale macellato va da 200 a 400 kg e dipende dallo stato di nutrizione, dall'età e dalla razza della bovina macellata. S.F. Coltivazione del pero da riscoprire In Alto Adige, almeno fino a circa trent'anni fa, esisteva un'apprezzata coltivazione del pero con una produzione che arrivava anche al 20% rispetto a quella delle mele, ma da notizie certe si appren- de che un secolo fa la produzione di pe- re arrivava anche al 30% rispetto a quella delle mele. Se nei primi anni 90 si parlava per le pere ancora di produzioni annuali intorno ai 10.000 quintali oggi si è scesi a 1.500-2.000 quintali. Il principale motivo di questo crollo è stato certamente di natura sanitaria, con la psilla che si è rivelata troppo a lungo imbattibile e con una maggiore suscetti- bilità del pero anche al colpo di fuoco. Ma anche una più diffi cile e diversa tecnica di conservazione rispetto a quella delle me- le ha contribuito al crollo di questa colti- vazione. Gli stessi distillatori altoatesini si trovano ormai in gran parte costretti all'acquisto di pere fuori dal territorio altoatesino. Stando al preponderante parere dei tec- nici si sostiene che sarebbe opportuna una coltivazione estesa in Alto Adige su alme- no 5.000 ettari cercando al tempo stesso un'attenta riscoperta di tipiche e antiche varietà di pere locali. P.G.V. VENETO Defi niti gli aiuti dell'ocm vino La Giunta regionale ha approvato il provvedimento che dà attuazione alla organizzazione comune di mercato (ocm) del vino, nella parte in cui prevede aiuti a favore di investimenti materiali o im- materiali in impianti di trasformazione e commercializzazione del vino, diretti a migliorare il rendimento globale dell'im- presa vitivinicola. È stato scelto di distinguere l'intervento, che mette a disposizione complessivamen- te 4.171.519 euro, in due fi loni, l'uno riser- vato alle imprese agricole, l'altro a quelle di trasformazione e commercializzazione, in maniera da agire positivamente su tutta la fi liera. La cifra erogabile è stata divisa a metà fra ciascuno dei due fi loni, ma è sta- ta prevista la possibilità che quanto non venisse speso sull'uno può essere trasfe- rito sull'altro e viceversa; un opportuno criterio di elasticità che dovrebbe diven- tare la regola nell'assegnazione delle ri- sorse pubbliche. Dopo l'esame da parte della IV Commis- sione consiliare il provvedimento sarà appro- vato defi nitivamente dalla Giunta e quindi pubblicato sul Bur: da quella data gli inte- ressati avranno 30 giorni di tempo per pre- sentare le domande di contributo. Ad.A. Bendinelli confermato in Commissione agricoltura Davide Bendinelli (Pdl) ha ottenuto la piena fi ducia del Parlamento veneto che lo ha confermato, con 53 voti su 53, alla presidenza della Commissione agricoltura, caccia e pesca per la parte restante della le- gislatura. Insieme a lui è stato confermato all'unanimità anche il vicepresidente Gra- ziano Azzalin (Pd). Il nuovo Statuto della Regione, infatti, prevede che presidenti e vicepresidenti del Consiglio e delle Commissioni siano sot- toposti, dopo 30 mesi di carica, al voto dell'Aula, che può confermarli, come av- venuto, oppure sostituirli. Davide Bendinelli ha interpretato l'en plein di consensi ottenuto come la prova del buon lavoro svolto fi nora dalla Com- missione e come un incoraggiamento a fare ancora meglio per il futuro, visto che l'appoggio dell'Aula è completo. Nato a Caprino Veronese nel 1974, laurea- to in economia e commercio, imprenditore, Bendinelli è stato sindaco di Garda (Vero- na) dal 2001 al 2010 e dal 1999 al 2009 as- sessore nella Provincia di Verona. Ad.A. FRIULI VENEZIA GIULIA Nuovi fondi per la Misura 112 Ammontano a quasi 5 milioni e mezzo di euro i nuovi fondi stanziati dalla Giunta regionale per l'insediamento di giovani agricoltori. Il fi nanziamento ser- virà allo scorrimento delle graduatorie sui bandi emanati in base alla Misura 112 del Psr. Lo stanziamento è stato possibile grazie all'approvazione del nuovo piano fi nanziario del Psr, che ha reso fruibile un'ulteriore tranche di fondi, ai quali si è aggiunta una somma consistente mes- sa a disposizione dall'Amministrazione regionale. Sui bandi della nuova programmazio- ne del Piano sono pervenute, dal 2008 a oggi, 1.606 domande per un totale di ol- tre 55 milioni di contributi richiesti. Alla fi ne del 2011 erano state accolte 114 do- mande per complessivi 4.157.035 di euro, di cui circa 2,9 erano già previsti dal Pro- gramma, mentre gli altri erano fondi ag- giuntivi messi a disposizione dal bilancio regionale. Ora, alle quote già erogate, si aggiungono i 5.450.000 euro del nuovo stanziamento che fi nanzieranno ulteriori 136 benefi ciari delle graduatorie di marzo 2012 (a cui ven- gono assegnati 4,3 milioni dei complessivi 5,45). I rimanenti 1.145.000 euro saranno messi a disposizione delle graduatorie di settembre 2012 e si calcola che, indicati- vamente, consentiranno il fi nanziamento di altri 40 benefi ciari. A.D.F. Udine, fi nanziamenti a 9 agriturismi La Giunta provinciale di Udine, su pro-posta del vicepresidente nonché asses- sore all'agricoltura Daniele Macorig, ha recentemente approvato il riparto dei con- tributi per gli operatori agrituristici per un ammontare complessivo di 728.000 euro. Destinatarie delle risorse sono 9 aziende Tutti i fi nanziamenti per l'agricoltura su: www.informatoreagrario.it/infofi nagri per gli abbonati il servizio full è gratis! La produzione di pere altoatesine è ridotta a meno di 2.000 quintali ATTUALITÀ DALLE REGIONI 22 46/2012L'Informatore Agrario •
«È con sincero orgoglio che rappre- sento Agco Corporation» ha dichiarato Francesco Quaranta, amministratore de- legato di Laverda e vicepresident & ge- neral manager harvesting Agco Eame, ricevendo il premio Transatlantic Award nel corso della serata di gala tenutasi il 26 novembre scorso a Milano. «Il prestigioso riconoscimento che American chamber of commerce in Italy ha deciso di conferire al nostro Gruppo – ha proseguito Quaranta – testimonia la valenza del made in Italy e della tecno- logia italiana nel mondo, oltre che l'im- portanza delle relazioni tra Italia e Stati Uniti. Grazie agli investimenti di Agco si apre una nuova fase di sviluppo per il sito di Breganze (Vicenza) che, fra i più moderni ed effi cienti impianti per la produzione di macchine da raccolta in Europa, e unico in Italia, è stato identifi - cato come centro di eccellenza di Agco Corporation per la produzione di mieti- trebbie nella regione Eame». Giunto alla sua settima edizione, an- che quest'anno il Transatlantic Award ha premiato le aziende e le personalità dell'imprenditoria, del management e della cultura che si sono distinte nel fa- vorire lo sviluppo delle relazioni tra Ita- lia e Stati Uniti. In questo contesto va appunto letta la motivazione per la quale il premio è stato conferito ad Agco Corporation: «per aver completato l'acquisizione di Laverda spa di Breganze, produttrice di mietitrebbie, per aver promosso il rilancio del brand Laverda e per aver investito ulteriori 30 milioni di dollari sul sito produttivo». • Premio Transatlantic Award ad Agco Corporation PRESTIGIOSO RICONOSCIMENTO 15 -16-17 DICEMBRE Sconto Abbonati Per i possessori di Carta Verde 2012, ingresso ridotto € 5,00 www.fierasantalucia.it 1352ª edizione della FIERA DELL'AGRICOLTURA DOMENICA 16 DICEMBRE FILTRI PER IRRIGAZIONE Accordo tra Arag e John Deere Water L'azienda italiana distribuirà in esclusiva mondiale la linea fi ltri a rete e quella a dischi Arag, azienda di Rubiera (Reggio Emilia) ai vertici mondiali nella produzione di acces- sori per macchine da irrorazione e diserbo, si accinge a chiudere l'esercizio 2012 con due importanti novità. La prima è l'accordo commerciale con John Deere Water per la distribuzione in esclusiva mondiale della linea dei fi ltri per irrigazione sia a rete sia a dischi. La seconda è l'importante riconoscimento da parte del Governo argentino, che nell'ambito del «Programma di fi nanziamento produtti- vo del Bicentenario argentino» ha premiato Arag per la realizzazione a Rosario di un nuo- vo stabilimento di circa 4.500 m², progetto del valore di oltre 5 milioni di dollari. Arag, presente da oltre 20 anni nel Paese sudamericano, è cresciuta costantemente, sempre interpretando e adeguandosi alle esigenze del mercato. Oggi l'azienda, consapevole delle mutate e cresciute necessità in campo agricolo, con questo nuovo investimento, in un'ottica di crescente globalizzazione e insieme a nuo- vi posti di lavoro, aumenterà e amplierà la produzione centralizzando le strategie ne- cessarie a tutto il Mercosur. Cristina Fernandez De Kirchner, presidente della Repubblica Argentina, con una ceri- monia svoltasi il 1° ottobre scorso, ha per- sonalmente consegnato al presidente di Arag Argentina, Claudio Apa, un importan- te fi nanziamento per la realizzazione della nuova fabbrica con la motivazione che Arag è un'«azienda primaria e strategica per il campo argentino». Francesco Quaranta (al centro) ritira il premio per Agco Corporation Tutto questo è motivo di orgoglio e soddisfa- zione, afferma Giovanni Montorsi presiden- te del gruppo Arag. «La decisione di John Deere ci riempie di soddisfazione – afferma Montorsi – in quanto per noi signifi ca non solamente più fatturato, ma importanti con- ferme del nostro modo di lavorare e svilup- pare nuovi prodotti con alto contenuto di tecnologia e qualità. Inoltre la decisione del Governo argentino ci spinge ancora di più a rinnovarci e investire con coraggio e ottimi- smo sul futuro». ••• Per ulteriori informazioni: Arag - Via Palladio, 5/A - 42048 Rubiera (Reggio Emilia) Tel. 0522.622011 - www.aragnet.com AGRO INDUSTRIA 76 46/2012L'Informatore Agrario •
Sm ar t P ro - te ct io n by BA SF la g iu st a ri- sp os ta le i c hi ed e pr od ot ti sa ni , be lli e gu st os i Sm ar t P ro te ct io n by B AS F la g iu st a ris po st a lu i c hi ed e pr ot ez io ne d el le c ol tu re , qu al ità d el ra cc ol to ot tim iz za zi on e de i r es id ui w w w .b as f- ag ro .it P ro do tto fi to sa ni ta rio a ut or iz za to d al M in is te ro d el la S al ut e. S eg ui re a tte nt am en te le is tru zi on i r ip or ta te in e tic he tta .U sa re i pr od ot ti fi t os an ita ri co n pr ec au zi on e. P rim a de ll' us o le gg er e se m pr e l'e tic he tta e le in fo rm az io ni s ul p ro do tto . S i p re ga d i o ss er va re le a vv er te nz e ed i si m bo li di p er ic ol o ne lle is tru zi on i p er l' us o. Sm ar t P ro te ct io n by B A SF è il p ro gr am m a di d ife sa B A SF c he , g ra zi e al l'i nt ro du zi on e di S er en ad e M ax , o ffr e el ev at a pr ot ez io ne de l r ac co lto e o tti m iz za zi on e de i r es id ui ne l r is pe tto d eg li st an da rd p iù ri gi di . Smart_Protection_280x210.indd 1 27-11-2012 13:05:29
Tractorpool è un servizio di: in collaborazione con 64.000 Offerte presenti 90 Macchine vendute al giorno 12 Paesi in Europa 23 Lingue disponibili 2.300.000 Accessi mensili www.tractorpool.it è il nuovo portale web dove vendere o acquistare macchine agricole usate ?o ACQUISTARE www. .it UN USATO Vuoi VENDERE Per informazioni: tractorpool@informatoreagrario.it - Tel. +39 045 8057523 tractorpool.indd 1 07/05/2012 13.34.08
Le escluse Sono state eliminate 16 varietà, di cui 1 tra quelle già in Lista, la rossa autunnale Erovan* Early Red One, a cui viene pre- ferito il mutante Jeromine e altre 4 dalla Lista delle «interessanti» principalmen- te a causa della loro scarsa tenuta (Del- grared, Deljuga* e Frureru Red Boy®) e per la forte alternanza (Delfl oki* Divi- ne); inoltre 11 cultivar sono state escluse direttamente dalla Lista «in osservazio- ne» (Brjo, Chinook, Delfl oga*, Delfl o- pion, Deltana*, Coe Fuji, Royal Beaut, Top Export Fuji, Tunda*, Zari*, Zonga*) (tabella 1). La Flamboyante* Mairac (1) e la resi- stente Topaz* (1), in Lista tra le varietà autunnali, sono state escluse solo per la pianura perché non raggiungono i requi- siti estetici richiesti. Le inserite tra le interessanti Altre varietà sono infi ne state inserite nella lista delle varietà «interessanti»: tra le cultivar precoci la brasiliana Daiane* e la neozelandese PremA280 Sweetie®, tra le resistenti autunnali gialle Luna* e UEB 3264/2 Opal® (25) originarie dalla Repubblica Ceca. Tutte le varietà di melo per i nuovi impianti di G. Bassi, R. Gregori, W. Guerra, L. Berra, L. Folini, S. Sansavini S i riduce ancora la superfi cie a melo in Italia di oltre 10.000 ha, dal 2000 a oggi, in tutte le re-gioni melicole, eccetto in Al- to Adige, ma la produzione nazionale si mantiene intorno ai 2 milioni di tonnel- late. Quattro gruppi di varietà costitui- scono quasi l'80% della produzione na- zionale, due in lieve calo (Golden Deli- cious e Red Delicious) due in aumento (Gala e Fuji). Tra le altre cultivar in leg- gera crescita o costanti Granny Smith, Braeburn limitatamente all'Alto Adige, Pink Lady® col mutante Rosy Glow* tra quelle a diff usione «programmata» di Club. Tutte le altre varietà, un tempo an- che blasonate, sono in declino (Impera- tore, Stayman, Jonagold, ecc.). Nonostante il rinnovo varietale sia og- gi in prevalenza limitato a un turnover con cloni migliorativi di gruppi policlo- nali consolidati, l'introduzione di novità varietali suscita sempre grande interesse PREGI E DIFETTI DELLE CULTIVAR IN LISTA DAL PROGETTO MIPAAF-REGIONI● Nel 2012 entrano in Lista 3 nuove varietà: Galaval* e Fujiko®*, cloni rispettivamente di Gala e Fuji, e l'autunnale Ambrosia* per le sole aree alpine e pedemontane LE NUOVE ENTRATE Galaval* Ambrosia* e aspettativa e numerose sono le nuove accessioni proposte ogni anno. Il progetto nazionale «Liste di orienta- mento varietale dei fruttiferi», fi nanzia- to dal Mipaaf e da diverse Regioni, dal 1994, con l'attività di 14 Unità operati- ve (vedi Gruppo di lavoro a pag. 69) si è fatto carico di orientare gli operatori in questa scelta varietale, valutando le ca- ratteristiche organolettiche, produttive, le esigenze di coltivazione e di adattamento ambientale. Come cambia la Lista 2012 L'attività condotta nel 2012 ha apporta- to numerose variazioni e semplifi cazioni nelle Liste. Nuove entrate Sono 3 le nuove introduzioni in Lista: Galaval* e Fujiko®* (16), cloni rispet- tivamente di Gala e Fuji, e l'autunnale Ambrosia* per le sole aree alpine e pe- demontane. Fujico®* 66 46/2012L'Informatore Agrario • FRUTTICOLTURA
Il pomodoro italiano stretto tra nuova pac e vecchie divisioni TIMORI E DENUNCE DEL COMPARTO DELL'«ORO ROSSO»● di Lorenzo Andreotti I l pomodoro da industria italiano esce da una delle campagne più dif-fi cili degli ultimi anni, la siccità ha colpito duro sulle produzioni ma l'incremento delle superfi ci, almeno al Nord Italia, ha permesso di parare il col- po. Un'annata sfortunata dal punto di vi- sta climatico può capitare, i problemi che tolgono il sonno a produttori e operatori del comparto dell'«oro rosso» sono altri, a partire dalla nuova pac. Forte dei suoi oltre 33.000 ettari in tut- to il Nord Italia, l'organizzazione inter- professionale (oi) del pomodoro da in- dustria del Nord Italia ha recentemente fatto il punto sulle minacce della rifor- ma, e non solo, in occasione del Tomato world forum a Piacenza: greening e mi- sure accoppiate sono le due «bestie nere» del comparto. Greening e concorrenza sleale Secondo l'oi il greening è condivisibile nelle sua fi nalità ma non nella modalità di applicazione. La proposta della diver- sifi cazione colturale in base alla superfi - cie aziendale è già qualcosa, ma è insuf- fi ciente. In pratica, revisioni o meno, la maggior parte dei produttori di pomodo- ro del Nord Italia rientra comunque ne- gli obblighi per questa misura, che pre- vede anche di mantenere una quota di terreni aziendali sostanzialmente «a ri- poso». Aspetto quest'ultimo – sottolinea il documento – in forte contrasto con le attuali condizioni di mercato e del tut- to ineffi cace nel conseguire gli obiettivi ambientali prefi ssati. Inoltre, in tutto il territorio gestito dal- l'Oi la produzione di pomodoro da in- dustria è integrata o biologica, cosa che dovrebbe essere riconosciuta come tito- lo valido e suffi ciente per rispondere ai requisiti di rispetto ambientale richie- sti dall'Ue. Altra patata bollente riguarda la pos- sibilità per i Paesi Ue di adottare misu- re di sostegno accoppiato a particola- ri colture entro un massimale del 10% Alcuni aspetti della riforma della politica agricola spaventano il comparto del pomodoro da industria nazionale. Tra Nord e Sud, oltretutto, la spaccatura è ancora profonda delle risorse totali. Secondo l'oi questa possibilità potrebbe creare condizioni di concorrenza sleale tra i Paesi e bisogna evitare in tutti i modi che, ad esempio, mentre in Spagna si introducono aiuti accoppiati particolarmente importanti per il pomodoro da industria, lo stesso non avvenga in Italia, creando appunto un notevole vantaggio competitivo alle produzioni spagnole. Sovrapproduzione e divisione Nord-sud Il Tomato world forum è stato anche l'occasione per riunire in una tavola ro- tonda gli operatori e ha evidenziato al- tri punti critici del comparto oltre alle minacce della nuova pac: uno dei prin- cipali è la sovrapproduzione. Quest'an- «Le lodi sperticate all'organizzazio- ne interprofessionale del pomodoro da industria del Nord sono immeritate ed è ingiusto accusare i produttori del Sud di svendere il prodotto deprimen- do il mercato». Il presidente nazionale della Se- zione del pomodoro da industria di Confagricoltura Marco Nicastro, che è anche un produttore a Foggia, riman- da al mittente tutte le critiche mosse ai produttori del Sud Italia da alcu- ni operatori in occasione del Tomato world forum di Piacenza e rincara la dose: «A maggio dell'anno scorso il distretto del pomodoro del Nord ha chiuso a 8 centesimi di euro/kg, un prezzo inferiore al costo di produzio- ne. Non mi sembra che sia un risultato da sbandierare ai quatto venti. Al Sud un tavolo interprofessionale, dove in realtà è la parte industriale ad avere il coltello dalla parte del manico, non lo vogliamo!». Secondo Nicastro i pro- duttori del Sud partono già svantag- giati: «L'accordo interprofessionale che fi ssa i prezzi del pomodoro nazionale, tanto decantato dall'assessore Tiberio Rabboni, doveva, e dovrebbe, essere proposto in novembre e non a prima- vera, quando ormai è il momento del- la semina e gli agricoltori, soprattutto al Sud, non hanno più la possibilità di scegliere un'altra coltivazione». «Il pomodoro è un'opportunità di reddito importante – continua Nica- stro – ma se il Sud decidesse di pren- dersi una pausa e non coltivarlo cosa succederebbe? Un'azienda di trasfor- mazione di pomodoro non può lavorare qualcos'altro, ma gli agricoltori posso- no decidere se e cosa coltivare». L.A. RESPINTE AL MITTENTE LE CRITICHE La crisi del pomodoro non è colpa del Sud ATTUALITÀ 12 46/2012L'Informatore Agrario •
INSERTO UVA DA TAVOLA 44 46/2012L'Informatore Agrario • equilibrio tra domanda e off er- ta, a tutto vantaggio del prezzo medio che ha registrato un si- gnifi cativo incremento. In settembre, i mercati han- no premiato l'ottimo rapporto qualità/prezzo delle produzio- ni scoperte o sotto rete, pre- ferendole fi no al loro esauri- mento a quelle coperte. Ciò ha consentito di collocare pratica- mente tutta l'uva Victoria e ha favorito, nel contempo, il gra- duale inserimento della culti- var Italia, immessa sui mercati con il giusto grado di matura- zione, fattore che compensava, in particolare per il prodotto pugliese, il defi cit di colore che ha caratterizzato in particolare i primi arrivi sui mercati di fi - ne agosto e di settembre. In questo periodo, al fi ne di soddisfare la domanda di pro- dotto a basso costo eff ettuata dai Paesi dell'Est Europa, si so- no intensifi cate le spedizioni di uva di qualità discreta confe- zionata in capienti imballaggi di plastica, in genere con un peso netto di 10 kg, con l'intento di abbattere al massimo i costi e rendere più competitivo il prodotto. Il mercato nazionale e i più esigen- ti e gratifi canti mercati mondiali, co- me ad esempio Paesi Arabi, Usa, Belgio, Regno Unito e anche Germania, han- no consentito di valorizzare al meglio la limitata quota di produzione di alto livello, permettendo di spuntare quo- tazioni elevate, più marcate per le uve seedless, sempre più richieste, specie se pigmentate. Evidentemente, anche nel Nord Europa si inizia ad ampliare la fascia di consu- matori interessati al gusto piuttosto che all'aspetto esteriore, specie se il prodotto esprime caratteristiche eccezionali come quest'anno ha fatto l'uva italiana, ancor meglio se priva di semi, oppure biologi- ca, in grado di off rire un buon rapporto qualità/prezzo, elemento da non trascu- rare in tempi di crisi. Altro aspetto da sottolineare è la rag- giunta piena fi delizzazione della clien- tela, dopo tre anni di off erta ininterrot- ta di prodotto costantemente al top del gusto e, quest'anno, molto spesso anche di colore particolarmente intenso, spe- cie per le varietà apirene, facendo ormai dimenticare i risultati della sfavorevole annata 2009, il cui insuccesso fu deter- minato principalmente proprio dall'as- senza di sapore. Le piogge di fi ne ottobre e inizio novem- bre e il persistere di tempo caldo-umido in quest'ultimo mese hanno contribuito a rompere il delicato equilibrio creatosi. So- no così emerse problematiche sui grappoli messi a dura prova dal caldo estivo, che si sono evidenziate progressivamente sia sul prodotto frigoconservato, sia su quel- lo coperto per il ritardo, con danni non molto evidenti ma tali da raff reddare gli entusiasmi dei mercati, specie quelli più attenti alla shelf life del prodotto. A fi ne novembre, venuta meno una signifi cativa quota di produzione dan- neggiata dalle avverse condizioni me- teo, l'off erta risulta alquanto assottiglia- ta, basandosi su limitati quantitativi di prodotto ancora valido presente in cam- po e su una produzione frigoconservata non eccessiva, quantitativamente appena suffi ciente per gestire le vendite fi no a ri- dosso delle festività di fi ne anno. La «selezione» dei produttori Ovviamente, non sono da sottovalu- tare anche gli importanti progressi rag- giunti in termini di adeguamento dell'of- ferta alle esigenze sempre più sofi sticate e selettive della gdo del Nord Europa che, in molti casi, richiede ai produttori co- stose certifi cazioni aggiuntive. La grande distribuzione è infatti sem- pre più impegnata ad aff rontare la con- correnza anche con strumenti di marketing impostati sulla tutela della salute dei consu- matori e con slogan tesi a pub- blicizzare la riduzione dell'im- piego di agrofarmaci. Queste azioni, talvolta di- scutibili sotto il profi lo squi- sitamente tecnico, hanno fi ni- to per creare la selezione tra i fornitori, premiando le aziende modello in grado di soddisfa- re gli elevati standard richie- sti, sia nella certifi cazione di prodotto sia in quella di pro- cesso. Un lungo (e costoso) per- corso iniziato anni fa, sul- l'onda emotiva degli scanda- li (ricordiamo le campagne di Greenpeace), che evidentemen- te inizia a dare i suoi frutti, qualifi cando sempre più l'uva da tavola italiana come pro- dotto di elevato contenuto in sicurezza e servizi e, quindi, affi dabile per la clientela più esigente. A questo proposito, risultano com- prensibili le lamentele di alcuni operatori che, informati in novembre dell'improv- visa rimozione dal listino dell'uva italia- na dalle referenze di diverse catene della gdo europea, si chiedono perché ciò ac- cada; senza apparenti oggettive motiva- zioni, si domandano perché debba essere interrotta la fornitura iniziata da almeno 4 mesi e protrattasi fi no a quel momento senza soluzione di continuità. Se, da un lato, è vero che l'elevata ma- turazione e gli stress subiti dall'epider- mide e dalla polpa nel corso della torri- da estate iniziano a presentare i classici «eff etti correlati», con l'apparizione cioè, specie sul prodotto frigoconservato, di qualche acino scuro, poco turgido, ma comunque sano, è vero anche che il pro- dotto mantiene ancora intatte le princi- pali caratteristiche, shelf life e salubrità comprese. Perché, quindi, di colpo, sospendere le vendite, rivolgendosi per gli acquisti a merce proveniente dall'Emisfero Sud, probabilmente non in possesso delle me- desime garanzie sulla sicurezza alimen- tare di quella italiana? La risposta è semplice: la freschezza e il buon aspetto complessivo del prodot- to esposto sugli scaff ali, evidentemente, rappresentano fattori irrinunciabili per sostenere le vendite e mantenere eleva- ta l'immagine complessiva del reparto ortofrutta. 800 700 600 500 400 300 200 100 0 20 01 20 02 20 03 20 04 20 05 20 06 20 07 20 08 20 09 20 10 20 11 20 11 (* ) 20 12 (* ) Valore (milioni di euro) Volume (migliaia di tonnellate) Prezzo medio (euro/kg) 0 ,8 9 0, 93 0, 92 0, 84 0, 92 0, 95 1, 15 1, 12 1, 07 1, 17 1, 16 1, 20 1, 28 GRAFICO 1 - Italia - Export di uva da tavola in volume, valore e prezzo medio (2001-2012) Il prezzo medio del prodotto ha mostrato quest'anno un sensibile aumento rispetto al 2011. (*) Gennaio-agosto. Fonte: elaborazione dell'autore su dati Istat.
INSERTO UVA DA TAVOLA 54 46/2012L'Informatore Agrario • L'estate del 2012 favorevole per l'uva da tavola di Giuseppe Laccone, Antonio Guario È opinione corrente che una ge-stione irrazionale della viti-coltura, con assistenza tecnica non motivata e qualifi cata, pos- sa creare problemi fi tosanitari. Del resto il 2012, caratterizzato da un andamento climatico variabile, ma soprattutto domi- nato da una stagione estiva molto lunga e secca, ha «ostacolato» i maggiori patogeni che normalmente la colpiscono. Di seguito si presenta un breve com- mento delle caratteristiche climatiche riferite alla Puglia (maggiori dettagli al- l'indirizzo internet riportato a fi ne arti- colo); tali informazioni, con lievi varia- zioni nei tempi e nello spazio, possono risultare utili anche in altri territori dove si coltiva l'uva da tavola. Andamento climatico Periodo invernale. È stata la stagione più piovosa, con notevoli abbassamenti di temperatura e rilevante umidità relativa. In molte zone vi è stata una eccezionale caduta di neve che non si vedeva da an- ni. Gli abbassamenti di temperatura non hanno causato danni di rilievo alle coltu- re arboree, che hanno ritardato la ripresa vegetativa, mentre alcune colture erbacee (ortaggi) hanno subìto lievi danni. Ovvia- mente le piogge hanno ritarda- to e ostacolato alcune attività lavorative proprie della stagio- ne invernale. Però l'abbondan- te pioggia ha arricchito le falde acquifere e gli invasi, di gran- de utilità per le stagioni calde e secche successive. Periodo primaverile. È sta- ta, come sovente accade, la sta- gione più variabile. Le «primi- zie» hanno avuto ritardi di ma- turazione, a seconda del tipo di allevamento praticato. Nel pe- riodo tra fi ne maggio e inizio giugno si verifi ca generalmente un momento di «allarme» per l'uva da tavola, quando si pas- sa dalla fase a forte spinta ve- BILANCIO FITOSANITARIO Positivo il bilancio fi tosanitario dell'annata, grazie anche all'estate secca. Tra i funghi qualche problema per oidio e muffa grigia sotto tendone. Per tignoletta e cocciniglie risulta sempre fondamentale la tempestività d'intervento quasi sempre oltre i 30 °C e superando spesso anche i 40 °C, con umidità rela- tive elevate e assenza di piogge. Queste condizioni climatiche si sono protrat- te, con sporadiche interruzioni tra fi ne agosto e settembre, anche sino al mese di ottobre. L'uva da tavola in genere ne ha benefi ciato come qualità, relativamente come quantità, ma comunque limitata è stata la pressione parassitaria. Periodo autunnale. Le condizioni climatiche sono rientrate nella norma- lità della stagione, favorendo l'uva co- perta con teli di plastica per il posticipo della raccolta. Spesso però, come si dirà a proposito dell'eventuale insorgenza di avversità parassitarie, non si è ricorsi alla costosa pulizia dei grappoli, necessaria per portare l'uva perfettamente sana ri- chiesta dal mercato diretto; l'uva è sta- ta destinata ad altri usi, tra l'altro anche con adeguati compensi. MALATTIE FUNGINE Peronospora. È stata un'annata di as- senza quasi totale. Comparsa in sporadi- che zone, dopo le piogge di aprile e mag- gio, con le solite «macchie d'olio» delle infezioni primarie: rade, non dannose e a volte senza produzione della «muff etta bianca» sulla pagina inferiore delle foglie, per la prosecuzione dell'attacco. Si può aff ermare, come è successo in molte altre annate, che la peronospora non ha costituito alcun pericolo per le avverse condizioni climatiche o, dove queste si sono presenta- te, anche per la mancata matu- razione delle oospore. Oidio. Assenza dannosa del- la malattia sino alla fi oritura e comparsa successiva general- mente attenuata per le conti- nue alte temperature, anche con i grappoli sotto l'ombra dei tendoni. Durante l'invaiatura e la maturazione la malattia è comparsa sui rachidi e sulla vegetazione ( foto 1), favorita anche dall'umidità relativa, a meno che non si siano eseguite le consigliate solforazioni. getativa (veloce allungamento dei tralci, formazione dei grappoli, ecc.) a quella produttiva con fi oritura, allegagione e successivo ingrossamento degli acini. Nel 2012 l'andamento climatico, pur con sue variazioni repentine, ha favorito l'aspet- to produttivo, privilegiando lo stato fe- nologico più favorevole alla formazione dei grappoli. Periodo estivo. Verso la metà di giu- gno inizia la lunga estate, come si è già detto, con costanti temperature elevate, Foto 1 Oidio su foglia di vite
INSERTO UVA DA TAVOLA 5146/2012 • L'Informatore Agrario Dimensioni degli acini Per quanto riguarda il diametro po- lare (grafi co 1 E) Arra 15 è risultata con gli acini più sviluppati avendo raggiunto 32 mm con i trattamenti con forchlorfe- nuron, seguono Regal (31 mm) e Victo- ria (30 mm). L'applicazione dei fi toregolatori è utile comunque per migliorare ulteriormen- te la qualità dell'uva e ottenere maggio- ri ricavi. Contenuto di zuccheri È possibile far variare i valori del contenuto di zuccheri (°Brix) nel tem- po anticipando o ritardando la raccolta in funzione delle esigenze del mercato, TABELLA 1 - Periodi di commercializzazione (*) dell'uva da tavola pugliese Varietà Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre 10 20 30 10 20 30 10 20 30 10 20 30 10 20 30 10 20 30 10 20 30 10 20 30 Victoria b. Black Magic n. Cardinal n. Matilde b. Centennial b. Sublima b. Mystery-Millenium b. (novità) Midnight n. (novità) Michele Palieri n. Incrocio n. 2 (Italia 2) b. Sugraone b. Thompson b. Regal b. (novità) Regina b. Baresana b. Pizzutello b. Sophia b. Arra 8 b. (novità) Arra 15 b. (novità) Italia b. Red Globe rs. Crimson rs Black Pearl n. Ruby seedless (*) I mesi sono divisi per decadi. In rosso le varietà senza semi. Raccolta della cv Victoria e Black Magic in serre senza riscaldamento in Sicilia a Mazzarrone, Vittoria, Acate, Gela e Licata. Raccolta delle varietà nei vigneti allevati a tendone coperti con plastica per anticipare la maturazione dell'uva. Varietà allevate a tendone coperto con plastica per ritardare la maturazione. Varietà allevate a tendone e coperte con reti antigrandine in polietilene. Tre le varietà senza semi di nuova introduzione in Italia, Spagna e nel resto del mondo troviamo la Sugrathirteen (commercializzata con il marchio Midnight Beauty®, a sinistra) – precoce, nera, con acini allungati, sodi, croccanti, uniformi di buon sapore, grappoli grandi, resistenti allo sgrappolamento – e la Sugraeighteen (Sophia seedless®, a destra) – senza semi, bianca, con sapore di moscato, medio-precoce, con acini medio-grandi, rotondi, sodi, croccanti e con sviluppo uniforme
4346/2012 • L'Informatore Agrario INSERTO UVA DA TAVOLA Sapore e shelf life nel 2012 premiano l'uva italiana di Giuseppe Lamacchia P er il terzo anno consecutivo si preannunciano favorevoli i risul-tati della campagna 2012 dell'uva da tavola italiana. Così come accaduto nelle due annate precedenti, determinanti per il successo commerciale, si sono rivelate almeno due caratteristiche che hanno contraddistin- to il prodotto per quasi l'intera durata del calendario di commercializzazione: l'intenso sapore e l'elevata shelf life (vi- ta di scaff ale). Se, da un lato, l'eccezionale grado zuc- cherino, sovente associato a una spiccata colorazione, ha soddisfatto le attese dei consumatori, sia italiani sia esteri, dal- l'altro, l'elevata resistenza ai trasporti e la prolungata vita di scaff ale hanno con- sentito di consolidare il radicamento sui mercati maturi ed espandere ulterior- mente i fl ussi commerciali diretti ver- so altre aree, già sviluppati o ripresi con successo negli ultimi anni e in partico- lare dal 2010, anno simbolo del rilancio dell'export italiano di uva da tavola. SI CONSOLIDANO LE VENDITE ALL'EXPORT La lunga e calda estate ha favorito la bontà del prodotto e ha permesso di collocare agevolmente sui mercati italiani e internazionali tutte le partite. Il buon rapporto qualità/prezzo si è rivelato un ulteriore elemento di successo Si consolidano le quote di mercato Tali fattori, che hanno accomunato le caratteristiche qualitative e commerciali dell'uva nell'ultimo triennio, hanno in- fatti contribuito in modo determinante a far apprezzare il prodotto per gran parte della campagna, aff rontando nel migliore dei modi la crisi economica internazio- nale che, specie nel Vecchio Continente si fa sentire con sempre maggiore inten- sità, in particolare nel settore ortofrut- ticolo, determinando un generalizzato calo della domanda. Si sono consolidate le quote di merca- to riconquistate nelle annate precedenti nei mercati tradizionali, in particolare dell'Ue, Germania in testa, ma anche si sono intensifi cate le vendite nei più esi- genti Paesi d'oltre mare, in particolare, Nord America e Medio Oriente. Ancora una volta un contributo si- gnifi cativo al successo è stato off erto dall'andamento climatico, anche que- st'anno eccezionalmente caldo e siccito- so, che ha contraddistinto una stagione estiva che sembrava essere senza fi ne. Nonostante qualche inevitabile danno causato da temperature a lungo comprese tra 35 e 40 °C, i benefi ci eff etti sulla qua- lità sono riusciti a mitigare o far passa- re in secondo piano una serie di difetti, a volte anche accentuati, sotto il profi lo morfologico, causati dalle bizzarrie me- teo primaverili verifi catesi nel corso della fi oritura che, alla vigilia della campagna, avevano fatto temere ripercussioni nega- tive sul piano commerciale. I «difetti», riferiti soprattutto alla for- ma degli acini e alla loro distribuzione sui grappoli, sono passati in secondo piano rispetto alla bontà dell'uva, raramente co- sì dolce e colorita, tanto da riconquistare mercati sensibili a tali caratteristiche co- me ad esempio la Francia, dove si è riscon- trato un deciso e inatteso incremento del prezzo medio, tradizionalmente basso. A fronte di un maggior lavoro di sele- zione, necessario per ridurre la forte va- riabilità sul piano qualitativo e rendere suffi cientemente omogenee le partite, si è riusciti a piazzare senza fretta tutto il prodotto, anche quello con difetti tanto vistosi da essere, in altre annate, consi- derato di scarto, oppure destinato verso mercati meno esigenti. Parliamo, ad esempio, della comparsa di macchie sull'epidermide, che sembra- no essere direttamente o indirettamente legate all'eccesso di zuccheri. Il calo di vendite registrato nei Pae- si dell'Europa dell'Est nelle prime fasi della campagna rappresenta un segna- le eloquente della capacità di gestione del prodotto degli operatori commer- ciali che, forti dell'andamento climatico asciutto, non hanno mai rotto il delicato Il sapore e la dolcezza raggiunti quest'anno dall'uva da tavola italiana hanno permesso di riconquistare mercati, come quello francese, sensibili a tali caratteristiche
delle proposte di regolamento e inizierà il negoziato per arrivare a rispettare la scadenza di metà dicembre 2013, quan- do l'origine facoltativa in etichetta do- vrebbe diventare un'operazione fattibi- le, nonostante le resistenze dell'industria alimentare europea. L'industria non ci sta In un recente forum organizzato a Bru- xelles le imprese industriali hanno an- cora una volta denunciato i rischi insiti nella nuova disposizione, evidenziando che «l'indicazione volontaria si tradur- rà, in eff etti, in etichettatura obbliga- toria per le imprese di trasformazione alimentare». Il nuovo regolamento europeo sulle informazioni ai consumatori, nella parte dove aff ronta la questione di specifi ca- re o meno il Paese di origine e/o il luogo di provenienza dell'alimento e dei suoi ingredienti primari, individua due pos- sibilità: la prima è di inserire in etichetta il Paese di origine e/o il luogo di prove- nienza dell'ingrediente primario; la seconda prevede di inserire in eti- chetta una dicitura con la quale si speci- fi ca che il Paese di origine e/o il luogo di provenienza dell'ingrediente primario sono diversi da quelli dell'alimento. Negli ultimi dibattiti svolti a livello comunitario si è convenuto che, qualo- ra fosse indicata in etichetta l'origine di un alimento e dove questa non dovesse essere la stessa del suo ingrediente pri- mario, è necessario che venga indicato in etichetta il Paese di origine di que- st'ultimo. Per quel che riguarda invece il signi- fi cato di «Paese di origine» e «luogo di produzione», è opportuna qualche pre- cisazione. È di aiuto, a riguardo, l'ar- ticolo 2 del regolamento n. 1169/2011, che precisa come il primo si riferisca al Paese dove è stato coltivato il prodotto agricolo, o dove è stato allevato l'ani- male; mentre il luogo di produzione è inteso come quello dove è avvenuta l'ultima sostanziale trasformazione del prodotto. C.Di. ● ● Grandi aziende al top di effi cienza in Europa ANALISI ISTAT SUI RISULTATI ECONOMICI DELL'AGRICOLTURA● O ltre la metà del valore aggiun-to in agricoltura è realizzato in Italia da aziende con fat-turato al di sopra dei 100.000 euro. Un gruppo ristretto di realtà pro- duttive che si distingue anche in Euro- pa, con performance economiche supe- riori a quelle di competitor di caratura internazionale come le aziende francesi o tedesche. A questa «élite», cui l'Istat nella sua ul- tima analisi sui risultati economici delle aziende agricole attribuisce una quota del 55,5% del valore aggiunto totale, ap- partiene però solo il 4,5% delle aziende agricole italiane. Un fi ore all'occhiello, dunque, costituito da circa 70.000 uni- Solo il 4,5% delle imprese agricole italiane realizza oltre il 55% del valore aggiunto e assorbe il 22% dell'occupazione. Il loro margine lordo per ettaro è superiore a quello delle grandi aziende tedesche e francesi Ripartizione percentuale dei contributi alle aziende agricole italiane per classi di fatturato (2010) Classe di fatturato Totaleinferiore a 15.000 euro da 15.000 a 49.999 da 50.000 a 99.999 euro da 100.000 a 499.999 euro superiore a 500.000 euro Contributi Pac accoppiati 30,5 21,0 11,6 29,7 7,2 100 Regime di pagamento unico (Pua) 20,0 29,4 15,0 28,2 7,4 100 Sviluppo rurale - Aiuti alla produzione 17,5 43,5 16,5 19,3 3,2 100 Sviluppo rurale - Aiuti nuovi investimenti 9,0 16,7 14,9 41,1 18,3 100 Calamità naturali 36,8 45,9 0,0 11,8 5,5 100 Agricoltura biologica 34,6 34,8 8,9 21,7 0,0 100 Altro 33,0 26,9 26,5 12,9 0,7 100 Totale contributi 21,1 29,1 15,1 27,5 7,2 100 Fonte: Istat. Complessivamente i contributi erogati alle aziende agricole italiane assommano a 4,7 miliardi di euro all'anno. tà produttive che assorbono una quota superiore al 22% degli addetti, garanten- do un'occupazione a tempo pieno a oltre 200.000 unità di lavoro. La ricognizione dell'Istat, aggiornata al 2010, conferma tuttavia, nell'ambito del tessuto produttivo agricolo naziona- le, una massiccia presenza di aziende di piccole e piccolissime dimensioni. Tre numeri sintetizzano l'entità di tale fenomeno: l'82,7% delle aziende agrico- le ha meno di un'unità di lavoro a tem- po pieno, il 97,3% è costituito da impre- se individuali e il 97,5% è a conduzione diretta. In pratica sono «micro» più di 8 aziende su 10, ma è signifi cativa an- che l'evidenza che un quinto delle azien- ATTUALITÀ 16 46/2012L'Informatore Agrario •
tuzioni pubbliche e private (che hanno permesso la creazione di supporti per l'agricoltore, come ad esempio le linee guida per un uso sostenibile dei prodot- ti fi tosanitari). Contro l'oidio c'è Cidely La presentazione dell'antiodico Ci- dely è stata affi data a Vanes Rubboli (Solution development manager). L'in- novativo prodotto a base di cifl ufena- mid al 5,1% appartiene a una nuova fa- miglia chimica, le amidossine, e per questo bene si inserisce in una stra- tegia antiresistenza. Rubboli ha mo- strato le prove sperimentali condotte dai principali centri di saggio presenti su tutto il territorio nazionale eviden- ziando l'elevata selettività ed effi cacia in campo sia su foglia sia su grappolo del prodotto. Syngenta a Interpoma Anche durante la manifestazione regina della mela italiana, Interpoma 2012, Syngenta ha voluto dare spazio a Cidely, il quale ha riscosso un note- vole successo tra gli ospiti dello stand. Il nuovo preparato, infatti, evidenzia un'ottima effi cacia nel contrastare l'oi- dio del melo permettendo selettività dell'entomofauna utile e, inoltre, pre- senta un profi lo residuale adeguato alle richieste delle fi liera. Pi.Be. Cidely, nuovo antioidico di Syngenta L a presentazione uffi ciale di Ci-dely, nuovo antioidico per vi-te e melo di Syngenta, si è te-nuta a Verona lo scorso me- se di novembre. Davanti a una nutrita platea di rivenditori, tecnici, ecc. sono state illustrate le principali caratteristi- che del prodotto a base di cifl ufenamid (vedi articolo pubblicato su L'Informa- tore Agrario n. 34/2012 a pag. 70) e le strategie del gruppo con sede a Basilea (Svizzera). Il primo intervento è stato affi dato a Luigi Radaelli (amministratore de- legato), il quale ha spiegato i piani di Syngenta, che puntano a mantenere il passo con il mondo in continua evolu- zione, cogliendo le nuove sfi de che si prospettano e cercando di soddisfare al meglio le richieste dell'agricoltore. Sicuramente Syngenta – ha continuato Radaelli – vuole rispondere alle nuove esigenze, dettate anche dal quadro legi- slativo mutato, in maniera sostenibile, aumentando la produttività agricola e, nel contempo, migliorando e riducendo l'impatto ambientale. L'amministratore di Syngenta ha in- fi ne illustrato i numeri del Gruppo in Italia: 400 collaboratori e un fatturato di 215 milioni euro. Le sfi de della viticoltura Per i prossimi anni – ha evidenzia- to Mauro Coatti, Head of specialist – si possono distinguere due gruppi: le ri- chieste da parte dell'agricoltore e quelle della fi liera. Dal punto di vista del viticoltore ci so- no esigenze circa il controllo delle ma- lattie, l'aumento dell'effi cienza produt- tiva e l'accesso al mercato. Invece, sul fronte della fi liera si devono coniugare produzioni di qualità e preservazione del territorio. Syngenta risponde a questi bisogni – ha continuato Coatti – con un portfolio di prodotti completo e innovativo, un'or- ganizzazione dedicata alla viticoltura (8 crop fi eld expert sul territori o nazionale) e una formazione e partnership con isti- ELEVATA SELETTIVITÀ ED EFFICACIA● Il lancio nazionale del nuovo prodotto a base di cifl ufenamid è stato anche l'occasione per spiegare le strategie di Syngenta in linea con le nuove esigenze del viticoltore VARIETÀ DI CLAUSE Creativo: ciliegino da primo premio La varietà di punta di Clause si è classifi cata prima tra i pomodori ciliegini al Tomato Excellent Per il secondo anno consecutivo è sta- to assegnato a Clause il premio Tomato Excellent per la categoria pomodori cilie- gini. Quest'anno è stata premiata la varie- tà Creativo. Creativo si distingue per le caratteristiche complementari che offre ai produttori e agli operatori del settore. I produttori ap- prezzano la robustezza della pianta e la sua fl essibilità di coltivazione (autunno, inver- no, primavera). La sua resistenza a nume- rose malattie rappresenta un vantaggio si- gnifi cativo, in particolare nei confronti del virus dell'accartocciamento fogliare giallo (TYLCV) e della cladosporiosi. Caratterizzato da frutti sodi, di elevata qua- lità e resistenti alla fenditure, Creativo si di- stingue anche per la sua ottima tenuta post- raccolta, che permette una lunga conserva- zione: criterio indispen- sabile per l'esporta- zione. Creativo infatti segue le orme di Genio, che aveva ottenuto il pre- mio Tomato Excellent nella stessa categoria lo scorso anno. Con due va- rietà premiate consecutiva- mente, Clause conferma la sua posizione di leader sul mercato dei pomodori ci- liegini in Sicilia. Tomato Excellent è un con- corso nazionale che valuta i produttori di sementi italiani per le migliori varietà di pomodori. Le varietà sono giudicate per le loro caratteristiche organolettiche, l'adattabili- tà alle condizioni locali di coltivazione, le resistenze alle malattie e la competitività nazionale e internazionale. L'obiettivo di questo concorso è promuo- vere la ricerca genetica, l'innovazione e va- lorizzare l'origine siciliana. Per ulteriori informazioni: info-italia@hmclause.com AGRO INDUSTRIA 7546/2012 • L'Informatore Agrario
(Viterbo), per iniziativa di Agriturist, in collaborazione con Confagricoltura e con Skal International Roma. Conclu- sioni supportate da un riscontro di par- tecipazioni e condivisioni qualifi cate, che lascia ben sperare sull'attuazione concre- ta di quanto discusso. Il Forum, infatti, ha ricevuto una me- daglia di rappresentanza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il patrocinio della Presidenza del Con- siglio e di Unioncamere. E soprattutto ha registrato gli interventi: del vicepre- sidente vicario della Camera dei depu- tati, Antonio Leone; del presidente del- la Commissione fi nanze della Came- ra Gianfranco Conte; di Flavia Maria Coccia, coordinatrice della struttura di missione per il rilancio dell'immagine turistica dell'Italia; del presidente e del direttore generale della Confagricoltura, Mario Guidi e Luigi Mastrobuono; dei responsabili per il turismo e per l'agri- coltura del Partito democratico, Arman- do Cirillo ed Enzo Lavarra; dell'ideatore e conduttore della storica trasmissione televisiva «Sereno Variabile», Osvaldo Bevilacqua. C'erano anche più di 100 imprendito- ri agricoli operatori dell'agriturismo che hanno scambiato esperienze ed esempi di buone pratiche di gestione azienda- le. Un gruppo di quattordici giornalisti della stampa turistica ha poi partecipato a un «press rural tour», visitando alcu- ne aziende agrituristiche e degustando i prodotti del territorio. Diciotto opera- tori della promo-commercializzazione turistica hanno illustrato i propri ser- vizi, prima nell'ambito di un seminario tecnico collettivo, e poi di un workshop a colloquio individuale. Serve concretezza «Non è più tempo di trionfalismi e de- clamazioni di facciata – ha dichiarato la presidente di Agriturist, Vittoria Bran- caccio – a proposito dell'agriturismo e del turismo enogastronomico. La crisi economica generale sta colpendo pesan- temente tutto il turismo e quindi anche le aziende agricole. Ma, da imprendito- ri, siamo convinti delle nostre risorse e pronti a misurarci alla pari con gli altri settori dell'off erta turistica. Soprattutto quest'anno, il Forum ha dimostrato una grande vitalità di idee e di desiderio di apprendere e migliorare». Sullo sfondo del Forum, il piano di ri- lancio del turismo predisposto dal mi- nistro Piero Gnudi: dalla recente pre- sentazione alla Commissione attività produttive della Camera non si capi- sce ancora se si cambierà davvero rot- ta, indirizzando la promozione, statale e regionale, non solo, come in passato, in direzione delle grandi città d'arte e del balneare. La campagna c'è, e vuole contare di più. G.L.S. La crisi non fa paura all'agriturismo L a ripresa economica dell'Italia deve partire dall'agricoltura e dal turismo e, nell'ambito del turismo, occorre valorizzare soprattutto le risorse del mondo rurale, fi n qui assai trascurate dalla promozio- ne pubblica, nonostante il gradimento già consolidato soprattutto da parte de- gli ospiti stranieri del nostro Paese. Le aziende agricole, d'altra parte, devono essere più consapevoli del proprio ruo- lo di attrattore turistico, di «comunica- tore» del territorio, di protagoniste della salvaguardia del paesaggio, della natura e della cultura rurale. Sono queste, in sintesi, le conclusioni disegnate dal decimo Forum naziona- le dell'agriturismo, svoltosi a Tarquinia IL 10° FORUM NAZIONALE A TARQUINIA● Il settore turistico in generale, e quello legato all'agricoltura e all'enogastronomia in particolare, possono dare un contributo importante alla ripresa economica del Paese La promozione pubblica non deve più trascurare le risorse del mondo rurale Vittoria Brancaccio, a sinistra, e Flavia Maria Coccia L'affollata sala del Forum EVENTI CONVEGNI 7946/2012 • L'Informatore Agrario
Barra La barra è in alluminio ed è disponibile con larghezze da 18 a 36 m. È dotata del sistema Equilibra per il perfetto controllo delle solleci- tazioni verticali, orizzontali e longitudinali. Ta- le sistema, costituito da 2 ammortizzatori, di 2 pistoni di bloccaggio e un pistone correttore di pendenza, consente di mantenere la mede- sima posizione della barra con qualsiasi irrego- larità del terreno. È possibile una parzializzazione idraulica e delle sezioni. Gli ugelli sono in ceramica e sono di- sponibili con diversa tipologia. Compatibilità ISObus La serie Metris sarà ISObus compatibile a par- tire dal 2013. Albatros 9/3000 Lemken propone i polverizzatori trainati della serie Albatros 9 con differenti modelli, che si differenziano per la capacità di serbatoio da 2.200 a 6.200 L con differenti larghezze di la- voro 18 a 39 m. Serbatioio Il serbatoio principale è in vetroresina liscia sia esternamente sia internamente e nel modello Albatros 9/3000 presenta una capacità effet- tiva di 3.000 L. La forma del serbatoio a parallelepipedo con- sente di mantenere una buona visibilità di ope- razione e un baricentro dell'attrezzatura otti- male. Può essere riempito tramite il raccordo di aspi- razione senza aprire il coperchio. Il serbatoio dell'acqua pulita è integrato e si trova al centro di quello principale con funzio- ne di frangifl utti. Il premiscelatore si trova sul lato sinistro e offre la possibilità di scelta tra differenti op- zioni di riempimento anche programmata. Presenta inoltre un dispositivo per la puli- zia dei contenitori del prodotto chimico uti- lizzato. Pompa Il modello Albatros 9/3000 è dotato di 2 pompe a membrane AR disposte in serie con portata ciascuna di 160 L/min. La posizione protetta all'interno del timone a Y garantisce massima protezione durante la fa- se di lavoro, offrendo comunque un ottimale accesso per la manutenzione. Sistema di regolazione La regolazione della distribuzione è di tipo pro- porzionale e viene completamente gestita di- rettamente dal posto di guida attraverso il com- puter Spraydor. I comandi monoleva sono disposti sul lato sini- stro della macchina e sono protetti da un co- perchio. Consentono di impostare sia l'aspira- zione (riempimento del serbatoio) sia la pres- sione durante la fase di lavoro. Permettono inoltre di regolare anche l'Intensità della mi- scelazione. Il sistema di ricircolo della miscela chimica su tutta la larghezza della barra garantisce una distribuzione omogenea e sempre alla corret- ta pressione. Filtrazione I fi ltri della Albatros 9 sono ben protetti ma co- munque facilmente accessibile. L'Albatros 9/3000 presenta un fi ltro di aspira- zione con valvola di non ritorno integrata che garantisce la pulizia. Il fi ltro nel tubo di mandata è del tipo auto- pulente. In opzione è possibile disporre di fi ltri sulle se- zioni di barra e sugli elementi portaugello. Barra La barra in acciaio con verniciatura a polvere per garantire massima resistenza presenta un profi lo a Z che assicura rigidità alla torsione e protezione contro i danni. Il numero di sezioni della barra è a scelta in ba- se alla larghezza e alle esigenze del cliente. Il sistema di apertura è ad ali di gabbiano in differenti sezioni a seconda della larghez- za. È possibile la chiusura in sequenza meccanica ma con comandi idraulici, simmetrica e/o con comandi elettroidraulici. Il sistema di sospensione della barra a pendolo con ammortizzatori garantisce ottimale stabi- 6346/2012 • L'Informatore Agrario SPECIALE IRRORATRICI
Metris 3200 Kuhn offre sul mercato italiano il polverizza- tore trainato di nuova generazione Metris di- sponibile con serbatoio da 3.200 o da 4.100 L e barre da 18 a 36 m. Serbatoio Il serbatoio principale è in poliestere e pre- senta una capacità nel modello Metris 3200 da 3.200 L. Il serbatoio lavaimpianto ha invece una ca- pacità di 450 L ed è in posizione posteriore- centrale per ripartire uniformemente i carichi sulla macchina, riducendo di conseguenza i rischi di squilibrio e di ribaltamento, spe- cialmente durante la circolazione su strada a elevata velocità. Tale disposizione inoltre migliora anche lo svuotamento del serba- toio principale (grande inclinazione) soprat- tutto quando deve essere effettuata su ter- reni accidentati. La forma del serbatoio principale è stata dise- gnata per rendere possibile il ripiegamento in orizzontale compatto della barra. Pompa La serie Metris può montare pompe a bassa pressione a pistoni-membrane (modelli PM 265, PM 320, PM 500), oppure pompa centrifuga da 700 L/min per una maggiore resistenza e una manutenzione ridotta. Sistema di regolazione La regolazione direttamente dalla cabina avvie- ne attraverso la centralina REB3 che raggruppa le principali funzioni quali la misura della porta- ta, la modulazione della dose, la visualizzazione della pressione e la gestione delle pressioni mi- nima e massima, la possibilità di gestire diverse parcelle, ecc. Il risciacquo è interamente automatizzato e calcolato secondo il volume residuo in fondo al serbatoio. Filtrazione Sono presenti fi ltri in aspirazione (per il riem- pimento della cisterna) e fi ltri in mandata e sulle diverse sezioni della barra. il miscelatore dei prodotti chimici Hardi Turbo Filler da 35 L: si tratta di un serbatoio di induzio- ne a elevata capacità che rende il riempimento dei prodotti chimici veloce e facile. La notevole capacità deriva dalla combina- zione di grande aspirazione associata alla rotazione del liquido generata dal TurboDe- fl ector posizionato sulla parte inferiore del serbatoio. Un'unità operativa multifunzionale a 3 valvole e un tubo di pulizia rendono il riempimento del prodotto chimico facile ed effi ciente. La puli- zia dei contenitori e il TurboFiller stesso sono gestiti da un getto rotativo. Può essere fornito di kit diluizione per risciac- quare il circuito del liquido direttamente dal posto di guida. Il serbatoio di risciacquo è da 500 L con getto di lavaggio interno. Pompa La pompa a membrane Hardi è autoadescante, lubrifi cata a grasso, concepita per la distribu- zione dei prodotti chimici e concimi liquidi; le membrane separano il liquido dalle parti vitali della pompa, riducendo al minimo il consumo dell'albero e dei cuscinetti. Sono disponibili i se- guenti modelli di pompa: 1303 (da 114 L/min) o 363 (da 194 L/min) o 463 (da 276 L/min) o 463 H (da 322 L/min). Sistema di regolazione Tutte le funzioni primarie richieste per il riem- pimento o il lavaggio del polverizzatore so- no raggruppate in due sole manopole posi- zionate al centro della zona di lavoro. La di- stribuzione è elettrica EVC, con un numero di sezioni di barra disponibili da 4 a 9. Per il controllo della barra si utilizza un pannel- lo di controllo posto in cabina per gestire i comandi principali di barra, distribuzione, sterzatura, ecc. È disponibile nella versione HC 5500 o HC 6500. Filtrazione La macchina presenta due sistemi di fi ltrazio- ne: uno in aspirazione e uno in pressione. In aspirazione è presente un fi ltro EasyClean di elevate capacità. La condizione del fi ltro può essere costantemente monitorata tramite il manometro di aspirazione SafeSpray. Sulla parte in pressione è posto un fi ltro a Ciclo- ne, autopulente, che in aggiunta possiede una funzione ausiliare per consentire di sciacquare il fi ltro quando necessario. I getti di serie sono montati su triplets e muniti di fi ltrini. Barra Sono disponibili 4 tipi di barra montate su trapezio regolabile in base alle condizioni di lavoro: • Pro, da 12 a 18 m, con chiusura verticale. Il sistema di ammortizzazione è composto di bracci, sistema anti imbardata, cilindro idrau- lico di blocco del trapezio; • Delta, da 18-28 m, con chiusura orizzontale. L'ammortizzazione si compone di sezione cen- trale a pendolo con molle elicoidali e ammor- tizzatori telescopici. Il blocco pendolo è idrau- lico per stabilizzare la barra durante l'apertura e la chiusura; • Flex Force, da 15 a 24 m, con chiusura verti- cale o orizzontale; • Twin Flex, da 15 a 21 m, con chiusura oriz- zontale con sistema di distribuzione con assi- stenza d'aria. Tutte le barre sono collegate alla macchina per mezzo di un sistema a parallelogramma. Quest'ultimo consente di regolare facilmente e velocemente l'altezza della barra per una note- vole luce libera dalla coltura. Le sezioni esterne sono dotate di punta con sicurezza a molla. Le barre possiedono un sistema esclusivo anti- brandeggio della barra che ammortizza tutti i movimenti orizzontali e gli eventuali colpi, im- pedendo le oscillazioni laterali delle sezioni. Le barre possono essere fornite di AutoSlant e AutoHeight per il controllo automatico della barra a ultrasuoni dell'inclinazione, della pen- denza e dell'altezza. Compatibilità ISObus La macchina può essere gestita e azionata di- rettamente dall'ISObus del trattore. 62 46/2012L'Informatore Agrario • SPECIALE IRRORATRICI
A ut . M in is te ro d el la S al ut e n. 1 28 28 d el 0 2/ 10 /2 00 6 Distributore per l'Italia: Agricola Internazionale Srl Via Bellatalla 50 - I 56121 Ospedaletto/Pisa Tel. +39 050 598703 - www.agricolainternazionale.it Il Sitofex® è un prodotto registrato dalla AlzChem AG. Per informazioni: AGREKO - Via Peter Anich 8 - I 39011 Lana BZ Tel. +39 0473 550634 - info@agreko.eu www.alzchem.com R Usare i prodotti fitosanitari con precauzione. Prima dell'uso leggere sempre l'etichetta e le informazioni sul prodotto. Calibro più grande e forma ideale Maggiore uniformità dei frutti Elevati parametri della qualità Ottima la conservabilità dei frutti Aumenta la dimensione dell‘acino Mantiene le caratteristiche varietali Migliora la conservabilità dell‘uva Incrementa qualità e produzione Per l‘uva da tavola e per il kiwi tecnologia per la natura
che unisce le grandi e piccole imprese abruz- zesi del comparto agroalimentare. L'intesa, contenuta nel protocollo fi rma- to a Pescara dall'assessore regionale al- l'agricoltura Mauro Febbo e dal presidente di Polo Agire Salvatore Di Paolo, prevede una collaborazione stabile allo scopo di potenziare la rete e le sinergie tra l'ente e il consorzio. A tale scopo in Regione è stato attivato presso la Direzione politiche agri- cole il Nusto (Nucleo di supporto tecnico operativo) che avrà il compito di sviluppare ogni azione utile per coordinare e attuare al meglio il progetto e fornire il necessario supporto tecnico e operativo al Polo. La collaborazione assumerà particolare importanza anche in funzione dell'avvio del progetto «Filiera corta» che ha lo scopo di facilitare per le piccole aziende agricole la presenza sul mercato nazionale e inter- nazionale eliminando o riducendo gli in- termediari necessari per il collegamento con l'utente fi nale. «Se fi nora − ha dichiarato Di Paolo − ab- biamo concentrato i nostri sforzi nel rileva- re i bisogni delle aziende e costruire i pro- getti, ora entriamo nel vivo delle iniziative che man mano assumeranno una dimen- sione più concreta. Il protocollo d'intesa che abbiamo fi rmato oggi con la Regione Abruzzo ne è la prova». «Avremo la garanzia − ha aggiunto l'am- ministratore delegato di Polo Agire, Do- nato De Falcis − di un supporto tecnico costante con la possibilità di partecipare a progetti e iniziative comuni. Una colla- borazione quanto mai positiva per l'inte- ro comparto agroalimentare in una logica integrata tra aziende agricole, trasforma- zione e distribuzione». A.F. LAZIO Maltempo: chiesto lo stato di calamità La Regione Lazio si è attivata per di-chiarare lo stato di calamità naturale per le aree del Viterbese colpite gravemen- te dal maltempo nelle scorse settimane: è stata predisposta la delibera di Giunta che contestualmente ha stanziato 2 milioni di euro per i primi interventi. A questi fondi iniziali si aggiungeranno ulteriori risorse nell'ambito del bilancio di previsione 2013 per fare fronte ai dan- ni per i quali è già stata avviata la proce- dura di ricognizione insieme ai Comuni interessati. G.Me. Psr: proroga per i progetti dei Gal È stata approvata la determinazione n. A12269 del 29 novembre 2012 con la quale è stato ulteriormente prorogato, al 16 gennaio 2013, il termine per la pre- sentazione delle domande di aiuto dei Gal a valere sulla Misura 421 riguardante la cooperazione. C'era stata, in precedenza, una riunio- ne dei presidenti dei Gal laziali che ave- vano sollecitato la proroga del termine di scadenza motivandola con la necessità di consentire a un Gal interessato alla coo- perazione di completare il rinnovo delle cariche istituzionali al fi ne di adottare gli atti per l'adesione alla proposta pro- gettuale; per la necessità di consentire ad alcuni Gal la verifi ca del cofi nanziamen- to per la realizzazione del progetto; per la particolare complessità della proposta progettuale che si sta elaborando per la scelta di assumere un rilievo di coopera- zione regionale. G.Me. CAMPANIA Attenzione ai nuovi insetti A causa della globalizzazione dei mercati è aumentato considerevolmente il ri- schio dell'introduzione di nuovi parassiti. Per evitare si verifi chi nuovamente quanto accaduto con il cinipide del castagno oc- corre lavorare e investire sempre più sulla prevenzione. È quanto è emerso nel corso del seminario «Nuovi pericolosi insetti di recente introduzione in Campania» pro- mosso dall'Assessorato all'agricoltura del- la Regione con la partecipazione del con- sigliere del presidente Caldoro per l'agri- coltura Daniela Nugnes. «L'anno scorso – ha detto la Nugnes – è stato stilato un protocollo di intesa con gli enti che si occupano di ricerca e sperimen- tazione in agricoltura presenti in Cam- pania per il contrasto alle emergenze. Su questa strada dobbiamo insistere: è fon- damentale, infatti, continuare a formare gli addetti ai lavori al fi ne di affi ancare gli imprenditori agricoli nel contrasto ai rischi e nelle procedure da seguire». L'«ultimo arrivato» è l'Aromia bungii, che il Servizio fi tosanitario della Regio- ne Campania ha rinvenuto. Al momen- to sono una decina gli avvistamenti e l'Assessorato ha già approntato un piano di azione che, tra l'altro, prevede di da- re immediata comunicazione al Servi- zio fi tosanitario regionale della compar- sa eff ettiva o sospetta di Aromia bungii. Le segnalazioni vanno eff ettuate al Servizio fi tosanitario competente per territorio anche attraverso l'e-mail servizio.fi tosanitario@ maildip.regione.campania.it A.C. PUGLIA L'agricoltura tarantina non è avvelenata I prodotti agricoli della provincia di Ta-ranto sono tra i più controllati e non risultano essere contaminati, anche per- ché le normative vigenti sono le più rigide; inoltre il settore primario dell'area jonica pugliese impiega circa 30.000 unità lavo- rative l'anno, svolgendo altresì un ruolo di vero e proprio ammortizzatore sociale nei confronti della crisi siderurgica e delle altre attività economiche connesse. È questa la posizione ferma assunta dalla Cia di Taran- to in riferimento alle cronache delle ultime settimane, aggiungendo che non saranno permesse speculazioni e strumentalizza- zioni tese a spostare il problema ambien- 2546/2012 • L'Informatore Agrario ATTUALITÀ DALLE REGIONI La registrazione e la tracciabilità di tutti gli interventi colturali I costi di produzione per parcella, coltura e varietà Quaderno di campagna - GLOBALGAP Agri-Pocket per registrare e consultare in campo i Vostri dati Modulo cartografico e GPS per la misurazione dei terreni Sistema di guida satellitare I PROGRAMMI SONO FINANZIABILI DAI PSR. Informatica per l'AgricolturaISAGRI S.r.l. – Via Pertini, 53 - 26845 CODOGNO (LO) Tel.: 0377 43 11 89 - Fax: 0377 43 67 68 - info@isagri.it - www.isagri.it La tracciabilità e la gestione delle colture CONTATTATECI PER IN FORMAZIONI ! Seguici su
Robino Oreste & C. Snc. Santo Stefano Belbo (CN) C.so 4 Novembre n. 51/53 - Tel. 0141.844814 - Fax 0141.843288 Dal 1958 leader negli speciali www.robinotrattori.it commerciale@robinotrattori.it GLI SPECIALISTI DEL CINGOLATO E DEGLI SPECIALI Vieni a visitare il nostro centro dell'usato e a scoprire le nostre offerte speciali di fi ne anno www.piranisas.com - info@piranisas.191.it L'ASSISTENZA... LA NOSTRA FORZA! PIRANI S.A.S di Pirani Damiano & C. Via Recanati, 57 - 60027 Osimo (AN) Tel. 071.7231326 - fax 071.716722 VETRINA DELLE OCCASIONI 90 46 /2 01 2 L'I nf or m at or e A gr ar io •
Per commenti all'articolo, chiarimenti o suggerimenti scrivi a: redazione@informatoreagrario.it Per consultare gli approfondimenti e/o la bibliografi a: www.informatoreagrario.it/rdLia/ 12ia46_6731_web S. Pellegrino, L. Berra, C. Carli Creso - Consorzio di ricerca e sperimentazione per l'ortofrutticoltura piemontese - Azienda Manta, Cuneo S. Sansavini, V. Ancarani, M. Grandi, S. Lugli Dipsa - Dipartimento di scienze agrarie Area colture arboree - Università di Bologna Azienda Cadriano, Bologna D. Missere, S. Bolognesi Crpv - Centro ricerche produzioni vegetali Azienda Imola (BO) W. Faedi (coordinatore), G. Baruzzi, S. Sirri, M. Castagnoli Cra-Frf - Consiglio per la ricerca e la sperimentazione - Unità di ricerca per la frutticoltura di Forlì Azienda Forlì, fraz. Magliano C. Mennone, A. Imperatrice, A. Silletti, M. Campana Alsia - Agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura Azienda Pantanello (MT) Bosco Galdo, Villa d'Agri, Potenza P. Rega, O. Insero Cra-Frc - Consiglio per la ricerca e la sperimentazione - Unità di ricerca per la frutticoltura di Caserta Azienda Pignataro Maggiore, Cesena D. Satta, L. De Pau, M. Sedda, B. Scalas Agris - Sardegna agricoltura Azienda Uta, Cagliari O. Tulone, M. Patti, R. Bono Esa - Ente di sviluppo agricolo della Sicilia Azienda Campo Carboj, Menfi, Agrigento GRUPPO DI LAVORO Doyenne Noblesse e Doyenne Bronze: entrambe cloni di Decana del Comizio non sono apparsi un miglioramento di quest'ultima. Gianluca Baruzzi Sandro Sirri Walther Faedi Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura - Unità di ricerca per la frutticoltura di Forlì - Cra-Frf Vincenzo Ancarani Dipsa - Dipartimento di scienze agrarie Area colture arboree - Università di Bologna ● Hermann® e Xenia, varietà al primo anno di valutazione Di seguito riportiamo una breve descrizione senza giudizi di meri- to delle ultime cultivar entrate nel Progetto. Nel 2012 vi è stato l'ingresso di Re- gal Red®Comice*: mutante di Decana del Comizio, caratterizzata da frut- ti con una tipica colorazione rossa striata, polpa di sapore dolce e aro- matico. Nel 2013 si provvederà all'inserimen- to della nuova varietà Falstaff *. È stata diff usa commercialmente col sistema a club nel 2012 dal Cra-Frf di Forlì, in col- laborazione con Consorzio New Plant di Forlì che associa Apoconerpo, Apofruit Italia e Orogel Fresco. La pera assomi- glia nella forma ad Abate Fétel, da cui si è originata per incrocio ed è caratte- rizzata da un bell'aspetto per l'attraente colorazione rossa di disforme intensità su colore di fondo giallo; le caratteristi- che qualitative sono più simili al paren- tale paterno (Cascade). • APPROFONDIMENTO Nuove cultivar entrate nel Progetto Falstaff* varietà diffusa con la formula «club» colore rosso sfumato su circa il 15% del- la superfi cie; la polpa è fi ne, fondente e succosa; il sapore è buono. Raccolta tardiva Uta®* (+50). Cultivar al quinto anno di valutazione. I frutti, completamente rug- ginoso-bronzati, presentano forma turbi- nata e media pezzatura, sono caratterizza- ti da un elevato contenuto in acidi e zuc- cheri, il sapore è prevalentemente acidulo; la varietà è resistente a ticchiolatura. Le varietà valutate negativamente Dopo cinque anni di valutazioni il Gruppo di lavoro ha definitivamente eliminato cinque varietà per i seguenti aspetti negativi: Isolda®: forma dei frutti troppo variabile; Valerac: produzione alternante, con frutti di aspetto poco attraente e di sa- pore insuffi ciente; Champirac: di sapore molto acidulo e di limitata conservabilità; ● ● ● 7346/2012 • L'Informatore Agrario FRUTTICOLTURA
Francesco Lechi (già Ordinario di economia agraria Università di Mila- no): «Chi conosce le mie posizioni in proposito sin da anni lontani sa che ho combattuto da sempre per con- corsi seri e basati su elementi ogget- tivi, tra i quali le riviste con referee. In epoche non sospette (ahimè, decenni or sono) nei giudizi concorsuali divi- devamo gli scritti tra “utili ai fi ni della selezione” (di carattere scientifi co, e ve ne erano, e ottimi, anche su riviste di cultura generale e su libri) e altri, che completavano la fi gura del can- didato. Questo permetteva di com- pletare i giudizi, sempre peraltro ba- sati per i risultati concorsuali sui lavori scientifi ci. L'Informatore Agrario, e al- tre riviste analoghe, permettevano i GRAZIE Igino Andrighetto - Università di Padova; Paolo Annicchiarico - Ente Cra - Centro di ricerca per le pro- duzioni foraggere e lattiero-ca- searie; Gino Bassi - Provincia di Verona - Servizio sperimentazione frutticola e vitivinicola; Massi-mo Battaglia - Aral - Associazio- ne regionale Allevatori Lombardia; Domenico Benfatto - Ente Cra - Cen- tro di ricerca per l'Agrumicoltura e le Colture Mediterranee; Andrea Bergamaschi – Cerexagri; Antonella Bodini - Cnr - Istituto di matema- tica applicata e tecnologie infor- matiche; Maurizio Borin - Univer- sità di Padova - Dip. di agronomia ambientale e produzioni vegetali; Alberto Brizzi - Studio Veterina- rio dr. Alberto Brizzi e Associati; Agostino Brunelli - Università di Bologna - Dip. di protezione e va- lorizzazione agroalimentare; Vitto-rio Cacciatori – Aral – Associazio- ne regionale Allevatori Lombardia; Claudio Cantini - Cnr - Ist. per la valorizzazione di legno e di specie arboree; Dario Casati - Universi- tà di Milano - Dip. di economia e politica agraria agroalimentare e ambientale; Riccardo Castaldi - Gruppo Cevico Soc. Coop. Agricola; Emilio Celotti - Università di Udi- ne - Dip. di scienze degli alimen- ti; Nicola Cichelli - Mediasol sas; Domenico Cicolella Libero profes- sionista; Marco Corgnati - Regione Piemonte - Settore foreste; Mariel-la Cossu - Libero professionista; Giulio Cozzi - Università di Pa- dova - Dip. di medicina animale, produzioni e salute; Piero Cravedi - Università Cattolica Sacro Cuo- re - Ist. di entomologia e patolo- gia vegetale; Francesco De Stefano - Università di Napoli - Dip. di economia e politica agraria; Carlo Duso Università di Padova - Dip. agronomia ambientale e produzioni vegetali; Renato Ferretti - Provin- cia di Pistoia - Area pianifi cazione strategica territoriale; Alessan- dra Fiore - Libero professionista; Angelo Frascarelli - Università di Perugia - Ist. di estimo rurale e contabilità; Franco Frilli - Uni- versità di Udine - Dip. di scienze agrarie e ambientali; Luigi Gal-letto - Università di Padova - Dip. territorio e sistemi agroforestali; Giuliana Gay - Cnr - Centro studio per il miglioramento e la biologia della vite; Corrado Giacomini - Uni- versità di Parma - Dip. di economia - Sez. di economia agroalimentare; Mariella Giannetti - Promotion Lit- teraire; Maurizio Gily – Direttore responsabile Millevigne; Stefano Guercini - Università di Padova - Dip. territorio e sistemi agrofo- restali; Nino Iannotta - Ente Cra - Centro ricerca per l'olivicoltura e l'industria olearia; Paolo Ingle-se - Università di Palermo - Dip. di colture arboree; Cesare Intrie-ri - Università di Bologna - Dip. di colture arboree; Francesco Le-chi - Già Ordinario di economia agraria Università di Milano; Bruno Marangoni - Università di Bologna - Dip. di colture arboree; France-sco Meneguzzo - Cnr - Istituto di Biometeorologia; Alberto Menghi - Crpa - Centro ricerche produzioni animali; Carmelo Mennone – Alsia Calabria; Angelo Minguzzi Crpv - Centro ricerche produzioni vegeta- li; Luigi Morra - Ente Cra - Unità di colture alternative al tabacco; Giuliano Mosca – Università di Pa- dova - Dip. di agronomia ambientale e produzione vegetale; Valter Nen-cetti - Università di Firenze - Dip. di ortofl orofrutticoltura; Rinaldo Nicoli Aldini - Università Catto- lica Sacro Cuore - Dip. di entomo- logia e patologia vegetale; Mari-no Palasciano - Università di Bari - Dip. di scienze agroambientali e del territorio; Alfonso Pascale - Libero professionista; Francesco Pennacchi - Università di Perugia - Dip. di scienze economia estimativa e degli alimenti; Enzo Perri - Ente Cra - Centro ricerca per l'olivicol- tura e l'industria olearia; Enrico Peterlunger - Università di Udine - Dip. scienze agrarie e ambientali; Giacomo Pirlo - Ente Cra - Centro ricerca per le produzioni forag- gere e lattiero-casearie; Giorgio Poli - Università di Milano - Dip. di patologia animale; Stefano Poni - Università Cattolica Sacro Cuore - Ist. di fruttiviticoltura; Luigi Radaelli – Syngenta; Filippo Rado- gna - Regione Basilicata - Dip. di agricoltura; Giampiero Reggidori - Apoconerpo; Donato Romano – Univer- sità di Firenze - Dip. di economia agraria e delle risorse territoria- li; Enrico Santus - Anarb - Asso- ciazione nazionale allevatori razza bruna italiana; Giancarlo Scala- brelli Università di Pisa - Dip. di coltivazione e difesa specie legno- se; Attilio Scienza - Università di Milano - Dip. produzioni vegetali; Marco Scortichini - Ente Cra - Cen- tro ricerca per la frutticoltura; Segreteria Confagricoltura Veneto; Filippo Sgroi - Università di Palermo - Dipartimento Demetra; Antonio Cesare Sparacino - Univer- sità di Milano - Ist. di agrono- mia; Bruno Stefanon - Università di Udine - Dip. di scienze animali; Luciano Suss - Università di Mila- no - Ist. di entomologia agraria; Giovanni Battista Testa - Unione nazionale tra organizzazioni di produttori di carne suina; Danie- le Tirelli Libero professionista; Biancamaria Torquati Università di Perugia - Dip. di scienze econono- miche estimative e degli alimenti; Pietro Toscano - Ente Cra - Centro ricerca olivicoltura e industria olearia; Ivano Valmori - Image Line srl; Vito Verrastro - Camera Commercio Potenza - Uffi cio Stampa; Marco Vieri - Università di Firen- ze - Dip. Gestione delle risorse agrarie, alimentari e forestali. PER IL VOSTRO SOSTEGNO ALLA DIVULGAZIONE AGRICOLA completamenti, che rimanevano tali. Il dileggiare l'attività divulgativa seria spiega bene come l'attuale Universi- tà (con buone eccezioni peraltro) sia oramai un corpo estraneo alla socie- tà e alla economia, e mi spiace che Stella sia caduto in una frase così su- perfi ciale e poco rigorosa». Piero Cravedi (Università Cattolica Sacro Cuore - Ist. di entomologia e patologia vegetale): «Ritengo che le Facoltà di agraria (purtroppo stanno scomparendo come entità autono- me e la situazione peggiorerà certa- mente) abbiano responsabilità anche nella divulgazione della conoscenza. Concordo che non è possibile basare la carriera scientifi ca di un ricercatore su articoli in cui predomina l'aspetto divulgativo, ma ritengo che l'assenza di attenzione a questo aspetto allon- tanerà i docenti dal mondo dell'agri- coltura». Per chiudere con una nota di leg- gerezza vogliamo citare per intero la mail che abbiamo ricevuto da Carlo Duso (Università di Padova - Dip. gro- nomia ambientale): «Condivido tutto e avrei parecchio da aggiungere, ma ho poco tempo, devo pubblicare su riviste con Impact Factor...». Grazie a tutti i lettori che ci han- no scritto per confermare l'apprez- zamento per il nostro lavoro e gra- zie alle migliaia che lo fanno ogni settimana leggendo L'Informatore Agrario. A.A.
INSERTO UVA DA TAVOLA 4146/2012 • L'Informatore Agrario Da sottolineare che il maggiore con- sumo in termini di quantità è nelle re- gioni meridionali, cuore del resto della produzione dell'uva da tavola. Circa un terzo dei consumi delle famiglie italia- ne è concentrato nel Meridione, quota che, peraltro, negli ultimi tempi sta di- minuendo. A calare è anche il peso del- le regioni dell'Italia nord-occidentale, mentre stanno guadagnando posizioni quelle del Nord-est. Ferma, invece, sot- to il 20% l'Italia centrale. Spostando l'attenzione sulla spesa, emerge che a spendere di più sono le regioni del Nord-ovest. Questo è giu- stifi cabile dalla situazione logistica. Al Sud il mercato di produzione è più vi- cino a quello di consumo per cui i costi di trasporto, ad esempio, sono inferiori. Una diff erenza tra le aree geografi che è anche relativa alla frequenza di acquisto, più elevata al Nord che non al Sud. Infl uenza di reddito e canali di distribuzione Gli acquisti di uva da tavola delle fa- miglie italiane, invece, sembrano es- sere concentrati nelle classi medie di reddito: in particolare la classe media nel 2011 ha acquistato il 31% del tota- le, seguita da quella medio-bassa (21%) e dalla medio-alta (18%), mentre le clas- si di reddito estreme appaiono meno in- teressate a questo prodotto (bassa 16%; alta 14%). La ripartizione della spesa tra le diver- se classi «sociali» è praticamente uguale a quella degli acquisti in volume. Ma dove si acquista l'uva da tavola? Come per molti altri prodotti è il super- mercato il negozio di fi ducia delle fa- miglie, con quote peraltro crescenti nel corso degli anni. Nel 2011 oltre il 43% dell'uva da tavola è stato acquistato nei supermercati. Scende, invece il peso del- l'ipermercato (grafi co 3A e 3B). Come in tutto il comparto ortofrutti- colo, inoltre, si evidenzia la forte tenu- ta degli acquisti nei negozi specializza- ti, quindi nelle frutterie di fi ducia o nei banchi dei mercati rionali. Prezzo medio al consumo Tra i format della gdo il supermercato non sembra neanche il più economico. Nel corso degli ultimi cinque anni, infat- ti, il prezzo medio al consumo dell'uva da tavola non è mai sceso sotto i 2 euro al chilo, mentre negli iper solo nel 2009 si è superata tale soglia. Per la verità an- che i negozi specializzati sono rimasti sempre abbondantemente sotto tale so- glia. Gli ambulanti restano comunque i più convenienti: solo nel 2009 hanno superato 1,80 euro al chilo. In generale, comunque, negli ultimi anni – che sono anche quelli della crisi economica – il prezzo al consumo del- l'uva da tavola, dopo una battuta d'arre- sto nel 2010, ha ripreso a crescere legger- mente passando da 1,91 euro/kg del 2010, appunto, a 1,94 del 2011. Ma nel 2012, almeno nei primi 9 mesi, i valori me- di al consumo sono scesi rispetto allo stesso periodo dell'anno prima. Tiziana Sarnari Ismea 100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 Nord-ovest Nord-est Centro Sud 30 29 30 28 27 18 19 19 20 24 19 19 19 20 19 33 33 32 32 30 34 33 34 31 30 20 21 21 21 26 19 19 19 21 20 27 26 26 27 24 A cq ui st i i n vo lu m e (% ) A cq ui st i i n va lo re (% ) 2008 2009 2010 2011 2012 (*) 100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 2008 2009 2010 2011 2012 (*) GRAFICO 2 - Ripartizione geografi ca degli acquisti domestici di uva da tavola Fonte: Ismea, panel famiglie Gfk-Eurisko; 2012 stima. I consumi in volume si concentrano al Sud (più del 33%), mentre a spendere di più è il Nord-ovest. 100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 Ipermercati Supermercati Hard discount Negozi tradizionali Negozi specializzati Mercati rionali e altre fonti Altri A cq ui st i p er c an al e di st rib ut iv o in v ol um e (% ) A cq ui st i p er c an al e di st rib ut iv o in v al or e (% ) 2008 2009 2010 2011 2012 100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 2008 2009 2010 2011 2012 13 13 12 13 11 33 37 39 39 43 18 18 17 17 15 24 21 20 20 21 13 14 12 13 11 36 39 41 41 43 17 17 16 17 15 22 20 19 18 21 GRAFICO 3 - Ripartizione degli acquisti domestici di uva da tavola per canale distributivo Fonte: Ismea, panel famiglie Gfk-Eurisko; 2012 stima. Il supermercato è il canale distributivo preferito e in costante crescita; tengono i negozi specializzati (frutterie e banchi dei mercati). Per commenti all'articolo, chiarimenti o suggerimenti scrivi a: redazione@informatoreagrario.it Nei supermercati, negli ultimi 5 anni il prezzo medio al consumo dell'uva da tavola non è mai sceso sotto i 2 euro/kg
e della direttiva macchine (2009/127/Ce). Elementi quali il dosaggio preciso della miscela, il lavaggio dell'impianto idrau- lico e delle mani dell'operatore, la possibi- lità di riempire il serbatoio senza venire a contatto con il prodotto sono solo alcune delle soluzioni introdotte dai costruttori, in linea con tali disposizioni. Nelle nuove macchine è stata data sem- pre maggiore attenzione anche all'au- tomazione nella regolazione e molti dei costruttori oggi sono in grado di off rire modelli ISObus compatibili. In questo articolo pertanto cercheremo di dare una visione più ampia possibile dei modelli di polverizzatori trainati con capacità di circa 3.000 L, ideali per le aziende di medio-grandi dimensioni e per i con- toterzisti. Le informazioni riportate nella rasse- gna sono state fornite dalle aziende op- portunamente interpellate e devono in- tendersi indicative e non impegnano né le Ditte, né l'Editore. • Polverizzatori trainati sotto analisi a cura della Redazione L e macchine per la distribuzione dei prodotti fi tosanitari (per la difesa e il diserbo) e dei fertiliz-zanti liquidi sulle grandi colture erbacee di pieno campo hanno raggiunto un tale livello tecnologico che negli ultimi anni risulta sostanzialmente immutata la struttura di base della macchina. Recentemente gli aspetti relativi all'im- patto ambientale e quindi all'inquinamen- to puntiforme (del suolo e delle acque) dif- fuso hanno assunto una crescente impor- tanza e hanno portato all'emanazione della direttiva 2009/128/Ce sull'uso sostenibile dei prodotti fi tosanitari (in corso di rece- pimento in Italia, vedi articolo a pag. 34) RASSEGNA DI 11 MODELLI COMMERCIALIZZATI IN ITALIA● Abbiamo selezionato, tra i principali marchi presenti in Italia, i modelli di polverizzatori trainati con capacità del serbatoio di circa 3.000 L per dare una visione generale del mercato UX 3200 Amazone propone la serie UX di polverizzatori trainati. Il modello UX 3200 presenta una capa- cità nominale del serbatoio di 3.200 L (capacità reale pari a 3.600 L) ed è disponibile in versione con barre da 24, 28 e 36 m. Serbatoio Il serbatoio principale ha una capacità di 3.200 L, in polietilene antiaderente e viene prodotto con una particolare tecnologia grazie alla qua- le è in pezzo unico, quindi senza saldature. La forma è studiata in maniera tale da avere un baricentro basso e tale che in frenata il liquido si accumuli al centro del serbatoio, garanten- do stabilità durante il trasporto su strada. Le pareti sono lisce per garantire grande facili- tà di pulizia e il fondo è disegnato per avere la minore quantità possibile di liquido residuo. Sono presenti inoltre un serbatoio da 320 L per la pulizia della barra, della pompa e della tra- moggia e una tanica lavamani. Un premiscelatore a scomparsa nel lato della macchina con circuito di ugelli ad anello per- mette di miscelare anche le grandi quantità di prodotti in polvere. Il serbatoio è dotato di un sistema di lavaggio dei contenitori di fi to- farmaci. È inoltre possibile aspirare i prodotti liquidi da grandi confezioni, direttamente attraverso la bocchetta Ecofi ll. Pompa La pompa è doppia a pistoni e membrana per una portata di 430 L/min. L'agitatore idraulico ha cinque velocità e può essere anche completamente disinserito per ridurre la produzione di schiuma. Sistema di regolazione La macchina è dotata di computer Amatron 3 per la gestione della DPA (distribuzione propor- zionale all'avanzamento), per l'immissione di tutti i dati specifi ci della macchina e del lavoro, 58 46/2012L'Informatore Agrario • SPECIALE IRRORATRICI
Commissione europea per la riforma (ocm unica, pagamenti diretti, politica di svilup- po rurale e regole di fi nanziamento). Due gruppi di Paesi su punti di vista diversi Nelle scorse settimane sono stati pre- sentati due documenti contenenti po- sizioni comuni, da parte di altrettanti gruppi di Paesi membri, tra i quali l'Ita- lia, riguardanti il delicato argomento della convergenza a livello interno dei nuovi pagamenti diretti. Aspetto questo che non sarebbe esagerato defi nire il più dirompente nell'ambito del pacchetto di proposte dell'Esecutivo di Bruxelles. Cos'è la convergenza Come noto, con il termine convergenza si intende il graduale passaggio dai titoli attuali, calcolati su base storica e quin- di con valori che possono essere anche nettamente diversi a seconda dell'agri- coltore considerato, verso titoli di valo- re uniforme. Il processo dovrebbe com- piersi entro la fi ne del prossimo periodo di programmazione. La diretta conseguenza di ciò, con la riforma della pac a regime, è che avre- mo pagamenti disaccoppiati con valore piatto, a livello nazionale o a livello re- gionale (di regione amministrativa o di comprensorio geografi co), in base alle decisioni del singolo Stato membro. Si va pertanto verso una nuova stagio- ne caratterizzata dalla parità di tratta- mento di tutti gli agricoltori, senza più tenere conto di quello che hanno prodot- to nel periodo storico di riferimento, né tantomeno di quello che hanno incassa- to durante i primi 9 anni di applicazione del nuovo regime dei pagamenti diretti disaccoppiati. È interessante illustrare il contenuto dei due documenti comuni presentati dai Paesi membri, perché indicano quali sono le posizioni che si vanno delinean- do e quali potrebbero essere gli esiti del negoziato di riforma della pac. Non si deve dimenticare, infatti, che il processo di convergenza interna, unito alle nuove regole sui pagamenti diretti e alle deci- sioni sul budget, determinerà l'importo dei contributi che ogni agricoltore incas- serà dal 2014 al 2020. Deve essere considerato, peraltro, che gli agricoltori e, in generale, tutti i sog- getti interessati dal nuovo regime dei pagamenti diretti, potrebbero avere la Pac, si accende il confronto sui nuovi pagamenti diretti di Ermanno Comegna C i sono movimenti interessanti a livello Ue sul futuro dei paga-menti diretti della pac. I Paesi membri escono allo scoperto con proposte che potrebbero incidere su- gli aiuti incassati da ciascun agricoltore e sulle mosse da fare per iniziare il nuovo ciclo della politica agricola comunitaria in situazione ideale e privilegiata. La trattativa all'interno dell'Unione Eu- ropea per defi nire il bilancio plurienna- le per il settennio 2014-2020 è fallita ed è stata rimandata al nuovo anno per i pros- simi incontri, che tutti auspicano possano essere decisivi. Nel frattempo, però, non si è bloccato il negoziato a livello politico per la riforma della pac. Sia all'interno del Consiglio dei ministri, sia nelle sedi più tecniche, come il Comitato speciale agricoltura (Csa), si continua a di- scutere delle quattro proposte di base della COME GESTIRE IL PASSAGGIO DAI TITOLI ATTUALI A QUELLI FUTURI DI VALORE UNIFORME● Formulate due diverse proposte, ma che prevedono in comune fl essibilità decisionale a livello nazionale e attenzione a evitare comportamenti speculativi Chi guadagna e chi perde con la proposta Ue sulla convergenza dei pagamenti diretti tra Stati membri (*) Romania 853 Regno Unito 325 Polonia 333 Italia 338 Bulgaria 313 Germania 696 Lituania 102 Francia 906 (*) Milioni di euro all'anno a regime. + – 946/2012 • L'Informatore Agrario ATTUALITÀ
di produzione integrata. Ora lo scenario è quello del decreto legislativo n. 150 dello scorso 14 agosto, che ha recepito la diret- tiva europea n. 128 del 2009 sull'uso so- stenibile dei prodotti fi tosanitari; in par- ticolare l'attenzione è puntata sul Piano d'azione nazionale (Pan), elaborato da un apposito Tavolo tecnico, che ne defi nisce nel dettaglio misure, modalità e tempi (vedi articolo a pag. 34). Un concetto non univoco La prima relazione è stata affi data a Gabriele Canali, docente di economia dei mercati agroalimentari dell'Univer- sità Cattolica, che ha focalizzato l'in- tervento sul tema della sostenibilità, «di cui – ha precisato Canali – è necessario riconoscere la natura multidisciplina- re e multidimensionale. Dobbiamo in- fatti parlare di sostenibilità economica, ambientale e sociale in quanto, se la si guarda a comparti, rischiamo di “farla a pezzi”» e ha così concluso: «In questa fase di avvio delle nuove norme sareb- be opportuno valutare la possibilità di giungere a una defi nizione di “sosteni- bilità” scientifi camente sensata e tecni- camente verifi cabile, che tenga conto di tanti aspetti, compresi l'uso delle risorse idriche e dei suoli, e utile a promuovere una valorizzazione dei prodotti». È poi seguito l'intervento di Floriano Mazzini, del Servizio fi tosanitario del- l'Emilia-Romagna, che ha fatto il punto sul nuovo provvedimento, che ha defi nito «molto articolato», ricordando come il Pan recentemente pubblicato sia consul- tabile nel sito della Rete rurale del Mipaaf (www.reterurale.it) e come attraverso lo stesso portale sia possibile esprimere tut- te le osservazioni e gli eventuali suggeri- menti per la modifi ca del piano. Mazzini ha richiamato l'attenzione sui punti centrali della direttiva: la forma- zione per gli utilizzatori, specifi cando come vi sia la divisione tra utenti pro- fessionali e non, che sarà importante per l'acquisto e l'uso di certi agrofarmaci per cui occorrerà il certifi cato di abilitazione o «patentino», e il controllo delle irrora- trici, esaminando poi gli aspetti legati al- la tutela delle acque e di aree specifi che e alle misure per la manipolazione e lo stoccaggio degli agrofarmaci. Opportunità o aggravio? «L'Italia ha deciso di intervenire su due livelli applicativi – ha precisato Mazzini – per cui dal 1° gennaio 2014 vi sarà un livello obbligatorio con criteri minimi e un livello volontario per la promozione della difesa integrata e dell'agricoltura biologica». «La direttiva è un'opportunità o un aggravio?» si è chiesto il relatore. «Ov- viamente è un'opportunità, soprattutto se sarà supportata da adeguate politiche di sostegno e utilizzata per valorizzare quanto già fatto a livello nazionale». Fabio Osti del Cnr-Ibimet ha spiegato come un aiuto alla valutazione degli ef- fetti sull'ambiente delle fi liere produtti- ve venga dall'approccio dettato dal Life cycle assessment (Lca), che è lo studio del ciclo di vita dei prodotti. L'argomento è stato raccolto da Fabrizio Piva, che ha spiegato come il Ccpb, di cui è diretto- re, abbia predisposto, con il supporto di importanti collaborazioni, un modello di valutazione degli impatti ambientali nelle fi liere agroalimentari basandosi sul metodo Lca quale specifi co strumento di certifi cazione. Dopo le relazioni è stata la volta della vivace tavola rotonda, alla quale hanno partecipato Giampiero Reggidori di Apo Conerpo, Marco Rosso di Agrofarma, Enrico Barone di Conserve Italia, An- drea Braggio di Ibma Italia, Roberta De Natale di Auchan-Simply, Luca Magnani di Esselunga e Maurizio Brasina di Coop Italia. Le conclusioni sono state affi date a Antonio Frattarelli del Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale del Mipaaf. • Un'agricoltura sempre più sostenibile di Eugenia Mazzali I l 22 novembre a Piacenza, presso l'Università Cattolica del Sacro Cuo-re, si è tenuto il convegno «Agricol-tura integrata: dall'uso sostenibile dei fi tofarmaci alla sostenibilità ambien- tale» organizzato, come avviene da 11 an- ni, dall'Istituto di entomologia e patologia vegetale dell'Ateneo e dal Ccpb (Consor- zio controllo prodotti biologici). Centrali nello svolgimento dei lavori sono state le nuove disposizioni in ma- teria di agrofarmaci, tema di grande at- tualità e molto dibattuto in questi gior- ni, come l'animato confronto ha potuto confermare. Il convegno è stato aperto da Piero Cravedi, direttore dell'Istituto di entomologia e promotore di queste giornate sulla produzione integrata in agricoltura. «I nostri appuntamenti so- no diventati una tradizione – ha detto Cravedi – ma quando iniziammo mai avremmo pensato che ogni anno ci sa- rebbero stati sempre nuovi spunti». Sulla stessa linea si è sviluppato l'inter- vento di Lino Nori, presidente del Con- sorzio Il Biologico, che ha evidenziato co- me la rifl essione annuale sulla produzione integrata permetta un consuntivo, ma an- che di fare nuovi progetti, «considerando anche le nuove sfi de, come la necessità di sfamare un numero sempre crescente di persone senza impoverire il pianeta». Nori ha ricordato che il metodo di pro- duzione integrata vanta una storia più che trentennale e come nelle passate edizio- ni sia stata seguita con molta attenzione l'evoluzione del Sistema qualità nazionale CONVEGNO ALL'UNIVERSITÀ CATTOLICA DI PIACENZA● La sostenibilità è un concetto multidimensionale: bisogna considerarla non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico e sociale Il controllo delle attrezzature è un punto fondamentale della nuova normativa EVENTI CONVEGNI 7746/2012 • L'Informatore Agrario
Inoltre possono presentare la dichiarazione in via autonoma anche i soggetti che inten- dono utilizzare in compensazione ovvero chiedere a rimborso il credito d'imposta ri- sultante dalla dichiarazione annuale, oltre ai soggetti che l'hanno già presentata entro febbraio 2012 per evitare di dover presenta- re anche la comunicazione annuale dati Iva come chiarito dall'Agenzia delle entrate con circolare n. 1/E del 25-1-2011. La tardiva presentazione dei modelli Unico 2012, Irap 2012 e Iva 2012 comporta l'appli- cazione della sanzione ridotta pari a 25 eu- ro (un decimo arrotondato per troncamen- to dei decimali della normale sanzione di 258 euro) per ogni tipo di dichiarazione con- tenuta nell'Unico 2012 (redditi, Iva, ecc.) e per i modelli Irap 2012 e Iva 2012. Per maggiori informazioni si rinvia alle istruzioni ministeriali per la compilazione dei rispettivi modelli Unico 2012 consulta- bili sul sito www.agenziaentrate.gov.it e allo speciale inserto pubblicato su L'Informatore Agrario n. 23/2012 a pag. 39 e seguenti. ICI Tardiva presentazione dichiarazione per le variazioni avvenute nel 2011. La dichiarazione Ici per alcune variazioni che riguardano gli immobili posseduti nel 2011 doveva essere presentata entro la scaden- za per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativi al 2011, vale a dire entro l'1-10-2012 per i contribuenti che presenta- no la dichiarazione modello Unico 2012 in via telematica. Coloro che non vi hanno adempiuto pos- sono regolarizzare l'omissione presentando la dichiarazione entro 90 giorni dal termi- ne originario, vale a dire entro oggi, bene- fi ciando della sanzione ridotta pari al 10% dell'imposta dovuta (un decimo della nor- male sanzione del 100%) con un minimo di 5 euro. Il modello di dichiarazione Ici, e relative istruzioni, è stato approvato con decreto del Ministero dell'economia e delle fi nanze del 12-5-2010 ed è disponibile sul sito www.fi nanze.gov.it. EREDI CONTRIBUENTI DECEDUTI DALL'1-3-2012 Presentazione dichiarazione dei reddi- ti modello Unico 2012 e dichiarazione Ici. Per le persone decedute successivamen- te al 29-2-2012 gli eredi possono presentare la dichiarazione dei redditi e dell'Ici entro sei mesi dalla normale scadenza, dopo aver eff ettuato gli eventuali versamenti delle im- poste e dei tributi dovuti dal de cuius a saldo per l'anno 2011. Pertanto gli eredi hanno tempo fi no a oggi per presentare la dichiarazione Ici per alcu- ne variazioni che riguardano gli immobili posseduti nel 2011 dal de cuius e la dichia- razione dei redditi del de cuius con il mo- dello Unico 2012 tramite gli uffi ci postali; chi si avvale della trasmissione telematica, anche tramite gli intermediari abilitati, ha tempo fi no al 31-1-2013. Si ricorda che se la persona deceduta aveva presentato nel 2011 il modello 730 per l'anno d'imposta 2010, dal quale risultava un credito non rimborsato dal sostituto d'imposta (datore di lavoro o ente previdenziale), gli eredi possono recu- perare tale credito nel modello Unico 2012 presentato per conto del de cuius. CARBURANTI AGEVOLATI Ultimo prelievo. Entro oggi è possibile pre- levare i carburanti agevolati per le macchine agricole assegnati per il 2012 dal locale uffi cio Uma (Utenti macchine agricole) sulla base della richiesta inoltrata, di norma, tramite i Caa (Centri di assistenza agricola). Per ulteriori chiarimenti, comunque, si con- siglia di rivolgersi alla propria organizzazio- ne sindacale di categoria. APICOLTURA Denuncia variazione apiari e alveari. Chiunque detiene apiari e alveari è tenuto entro oggi a denunciare, anche tramite le associazioni degli apicoltori, le variazioni verifi catesi nell'anno in corso nella collo- cazione o nella consistenza degli alveari in misura pari almeno al 10% in più o in meno rispetto a quanto già denunciato. La denuncia va presentata al servizio veteri- nario dell'azienda sanitaria locale competen- te; chi inizia l'attività di apicoltore è tenuto a darne comunicazione sempre al servizio veterinario dell'Asl competente. La mancata presentazione della denuncia o della comunicazione comporta l'impossi- bilità di benefi ciare degli incentivi previsti per il settore. Si veda sull'argomento la legge n. 313 del 24- 12-2004 (in Gazzetta Uffi ciale n. 306 del 31- 12-2004) che ha disciplinato l'esercizio del- l'attività di apicoltura. CAVALLI DA CORSA Termine per l'iscrizione nell'elenco del- l'Unire. I proprietari o gestori di almeno 5 cavalli da corsa regolarmente impiegati durante l'anno in gare ippiche organizzate dall'Unire (Unione nazionale per l'incre- mento delle razze equine) devono iscriversi, entro il mese di dicembre, in apposito elenco tenuto dall'Unione al fi ne di poter applica- re sui premi incassati l'Iva del 10% a partire dall'1-1-2013. Tale facoltà è stata introdotta con l'articolo 44 della legge n. 342 del 21-11-2000 collegata alla Finanziaria 2000 (pubblicata sul Supple- mento ordinario n. 194/L alla Gazzetta Uffi - ciale n. 276 del 25-11-2000); si veda anche la circolare del Ministero delle fi nanze n. 207/E del 16-11-2000 al punto 2.1.4. QUOTE LATTE Trasmissione telematica dei dati di rac- colta del latte mensili. I primi acquirenti di latte (cooperative, industriali, commer- cianti, ecc.) devono provvedere entro oggi a trasmettere telematicamente all'Agea, attra- verso il Sistema informativo agricolo nazio- nale (Sian), i dati relativi ai registri di raccolta del latte con riferimento al mese precedente; tali dati possono essere rettifi cati entro i 20 giorni successivi. Si vedano al riguardo i due decreti del Mini- stero delle politiche agricole e forestali del 30 e 31-7-2003 (pubblicati nella Gazzetta Uffi cia- le n. 183 dell'8-8-2003) emanati in attuazione delle disposizioni di cui al decreto legge n. 49 del 28-3-2003 (in Gazzetta Uffi ciale n. 75 del 31-3-2003), convertito con modifi cazioni nella legge n. 119 del 30-5-2003 (in Gazzetta Uffi ciale n. 124 del 30-5-2003), che ha rifor- mato la normativa in materia di applicazio- ne del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari. Si vedano anche la circolare Agea n. 7193 del 21-11-2003 e il decreto legge n. 5 del 10- 2-2009, convertito con modifi cazioni nel- la legge n. 33 del 9-4-2009 (pubblicata nel Supplemento ordinario n. 49 alla Gazzetta Uffi ciale n. 85 dell'11-4-2009), nel quale so- no state inserite nuove disposizioni in ma- teria di produzione lattiera e rateizzazione del debito nel settore lattiero-caseario, oltre ai molti articoli fi n qui pubblicati. REGISTRO Contratti di locazione e affi tto. Scade il termine per eff ettuare la registrazione, con versamento della relativa imposta, dei con- tratti di affi tto e locazione di immobili che decorrono dal 1° dicembre; per i contratti di locazione già registrati si deve versare l'im- posta relativa all'annualità successiva che decorre dal 1° dicembre. I contratti di affi tto di fondi rustici stipulati nel corso del 2012 possono essere registrati cumulativamente entro il mese di febbraio 2013. Dal 28-1-2009 i contribuenti registrati a Fi- sconline, in possesso quindi del codice Pin, possono eff ettuare la registrazione e il pa- gamento direttamente online collegandosi al sito www.agenziaentrate.gov.it; tale mo- dalità è invece obbligatoria per i possessori di almeno 10 unità immobiliari (in prece- denza il limite era 100) come previsto dal- l'art. 8, comma 10-bis, del decreto legge n. 16 del 2-3-2012 (Gazzetta Uffi ciale n. 52 del 2-3-2012) convertito con modifi cazione nella legge n. 44 del 26 aprile scorso (Supplemento ordinario n. 85 alla Gazzetta Uffi ciale n. 99 del 28-4-2012) Il prelievo dei carburanti agricoli agevolati assegnati per il 2012 è consentito fi no al prossimo 31 dicembre L'I nf or m at or e A gr ar io • 46 /2 01 2 S C A D E N Z A R IO 83
Po ste It ali an e sp a S pe d. in A .P. - D. L. 35 3/ 20 03 (C on v. in L. 27 -2 -2 00 4 n. 4 6) Ar t. 1, Co m m a 1 , D CB V er on a - A nn o 68 - IS SN 0 02 0- 06 89 - Co nt ie ne I.P . e /o I.R . C .P. 5 20 - 37 10 0 Ve ro na – SE TT IM AN AL E – U na co pi a € 3, 00 www.informatoreagrario.it Si accende il confronto sui nuovi pagamenti diretti Cosa sanno gli italiani degli ogm Finanziamenti: i bandi aperti Piano d'azione agrofarmaci, istruzioni per l'uso Le varietà di melo e pero per i nuovi impianti SPECIALE IRRORATRICI Undici modelli di polverizzatori trainati a confronto 46 Per operare da protagonisti nel mondo agricolo che cambia RISULTATI EVIDENTI Provati e verificati YaraBela® INSERTO UVA DA TAVOLA 7/13 dicembre 2012
VAI SUWWW.DVFTRACKTORS.COM E ISCRIVITI ALLANEWSLETTER PER ESSERE SEMPRE INFORMATO SULLE NOVITÀ DVF VAGO DI LAVAGNO (VR) Tel. 045 898 01 07 | LEGNAGO (VR) Tel. 0442 22 149 | OSPEDALETTO EUGANEO (PD) Tel. 0429 67 07 72 | f.dallavecchia@dvftraktors.com I NOSTRI SERVIZI: t /PMFHHJPFPNBDDIJOBTPTUJUVUJWB t 5PQBTTJTUFO[BNFDDBOJDBFEFMFUUSPOJDB t 4FSWJ[JPDBSSP[[FSJBUSBUUPSJ t BSUJDPMJSJDBNCJTFNQSFEJTQPOJCJMJ t 4FSWJ[JåOBO[JBSJQFSTPOBMJ[[BUJQFSOVPWPFVTBUP t 4FSWJ[JåOBO[JBSJQFSTPOBMJ[[BUJQFSSFWJTJPOJFSJQBSB[JPOJ t "QFSUVSBGFTUJWBOFJNFTJEJSBDDPMUBUN GRUPPO SICURO SU CUI CONTARE NOLEGGIO AGRICOLTURA MOVIMENTO TERRA GARDEN E COMUNALE PER INFORMAZIONI SU QUESTI USATI: Caloi LucaUFM]Magri MarioUFM RIGOROSAMENTE A NORMA SELEZIONATI, CONTROLLATI E CERTIFICATI SOLO MARCHE E MODELLI DI LARGA DIFFUSIONEOCCASIONI .PEFMMP&YUSFNFMFHBUVSBTQBHPSFUF PUUJNFDPOEJ[JPOJ 'FSBCPMJ&YUSFNF #FMMJTTJNP HPNNBUJTTJNPDPOGSFOJBSJB FTPMMFWBUPSFBOUFSJPSF +PIO%FFSF #FMMJTTJNP GBWPMPTP QPDIFPSF DPOQPOUFUMT HPNNBUJTTJNP +PIO%FFSF1SFNJVN (PNNBUPNPMUPCFOF HFOVJOP SFWJTJPOBUP EBQPDP /FXIPMMBOE $POGSFOJBSJB PUUJNP 4BNF5JUBO 'BWPMPTP BOOP GVMMPQUJPOBM DPOHBSBO[JB +PIO%FFSF4VERO AFFARE 4PMPPSFPSJHJOBMJ DPOEFGPHMJBUSJDF CPUUFUSBUUBNFOUJDJNB DJNBUSJDF1FMMFOD 7FOEFNNJBUSJDF1FMMFOD 'VMMPQUJPOBMT BOOP DPOTPMMBOU FBSJBDPOEJ[JPOBUB +PIO%FFSF45 4PMMFWBNFOUPFQUPBOUFSJPSF WFSBNFOUFCFMMP HPNNBUJTTJNP +PIO%FFSF .VMUJGBSNFSDPOQUPTPMMFWBNFOUP TPMP PSF HPNNBUPBOVPWPDPOHBSBO[JB .FSMP "OOP PSFPSJHJOBMJ CFOOB BTDBSJDPBMUP GPSDBQBMMFUTDPOUSBTMBUPSF 4BOP WFSBNFOUFPL .FSMP #FMMJTTJNB QPDIFPSF GVMMPQUJPOBMT 3PUPQSFTTB(BMMJHOBOJHBW 4VQFSGVMMPQUJPOBMT NFTJEJHBSBO[JB +PIO%FFSF #FMMJTTJNPDPNFOVPWP QPDIFPSF DPODBCJOBTNPOUBCJMF -BOEJOJ1PXFS'BSN ECO SHIFT TRATTATIVA RISERVATA é TRATTATIVA RISERVATA &YNPTUSFFQSPWF EBJNNBUSJDPMBSF (BUPST+% TRATTATIVA RISERVATA TRATTATIVA RISERVATA é 0UUJNB QSF[[PTVQFSJOUFSFTTBOUF .JFUSJUSFCCJB+%$54 $POQPTTJCJMUËCFOOBHSBOWPMVNF .BOJUPV é CFOOBFTDMVTB é é é é TRATTATIVA RISERVATA $POBQQBSFDDIJBUVSBEBEJTFSCPåTTB1PMNBD QPDIFPSF TUBUPQFSGFUUP 4BNFFYQMPSFS é 4FNJOVPWP QPDIFPSFDPOGSFOJBSJB .BTTFZ'FSHVTPO TRATTATIVA RISERVATA 5FSOB+$#DPOCFOOF TBOBFJOPSEJOF 5FSOB+$#$9 é é TRATTATIVA RISERVATA &YQSPWF EBJNNBUSJDPMBSF QPDIJTTJNFPSF TVQFSBDDFTTPSJBUP )PMEFS /VPWJFEFYOPMFHHJP "TTPSUJNFOUPDBSSFMMJFDBSSFMMPOJ;BDDBSJB #FMMJTTJNP HPNNFNBHHJPSBUFFGSFOPBSJB /FXIUT é BQBSUJSFEB é TRATTATIVA RISERVATA 'POEPEJNBHB[[JOP OVPWP BQSF[[P EJVTBUP EJTUSJCVUPSJ -BNCPSHJOJSG é .JOJQBMBHPNNBUB&SDPMJOP é TRATTATIVA RISERVATA TRATTATIVA RISERVATA TRATTATIVA RISERVATA VETRINA DELLE OCCASIONI L'I nf or m at or e A gr ar io • 46 /2 01 2 89
INSERTO UVA DA TAVOLA 52 46/2012L'Informatore Agrario • Per commenti all'articolo, chiarimenti o suggerimenti scrivi a: redazione@informatoreagrario.it Per consultare gli approfondimenti e/o la bibliografi a: www.informatoreagrario.it/rdLia/ 12ia46_6732_web Le varietà della Arra (nelle foto a sinistra la 8 e a destra la 15) sono bianche, rosate, rosse e nere, tutte senza semi; richiedono un lieve diradamento degli acini, sono molto fertili e produttive (circa 60 grappoli per pianta) con un contenuto di zuccheri che varia da 18 a 30 ° Brix a seconda della varietà Sulla Crimson, varietà senza semi, i trattamenti con fi toregolatori sono indispensabili: senza trattamenti produce soltanto 13 kg/vite adottando opportune tecniche colturali quali irrigazione, concimazione, carico di gemme. In particolare per Arra 15, se fosse stato ritardato il momento della raccolta il contenuto di zuccheri sarebbe risultato più elevato senza che le carat- teristiche organolettiche variassero. Non era possibile fare in questo modo nel caso di Regal, che manifestava un inizio della sovramaturazione e quindi della tenuta sulla pianta (grafi co 1 F). I periodi di raccolta delle varietà in pro- va sono rappresentate nella tabella 1. I va- lori degli zuccheri sono risultati media- mente circa 1 °Brix più elevati per le varie- tà senza trattamenti. Con i trattamenti il contenuto di zuccheri del test è stato rag- giunto dopo pochi giorni. Per le varietà a maturazione medio-tardiva ciò non costi- tuisce nessuna diffi coltà per il produttore, in quanto consente di dilazionare l'off erta. Comunque tutte le varietà sono state rac- colte con un ottimale contenuto di zucche- ri. Il maggior valore (25 °Brix) si è raggiun- to nella Regal senza trattamenti. Valori inferiori sono stati misurati nella Regal trattata con forchlorfenuron (22 °Brix) e con forchlorfenuron + acido gibberellico (GA3) (23 °Brix). Il minore contenuto di zuccheri (circa 14 °Brix) è stato rilevato per le varietà precoci Victoria, Mystery, Midnight Beauty e Sugraone commercia- lizzate tra metà e fi ne luglio. Buoni i risultati che migliorano con i fi toregolatori Le nuove costituzioni di uva da tavola senza semi proposte recentemente sono ca- ratterizzate da buona produttività, parago- nabile alle varietà con semi in coltivazione, da grappoli spargoli con acini sviluppati, aromi in alcuni casi più interessanti di al- cune varietà con semi e, nel caso della cv Sophia seedless, simili all'aroma di mosca- to, che caratterizza la cv Italia, con il gran- de vantaggio di non avere i vinaccioli. In queste prove sono state inserite solo alcune novità, ma ve ne sono molte altre in fase di studio che quasi certamente in- contreranno il favore dei produttori e de- gli addetti alla commercializzazione. L'applicazione di forchlorfenuron da solo o in abbinamento con l'acido gib- berellico (GA3) ha consentito per tutte le varietà di incrementare produttivi- tà, peso e volume di grappoli e acini. Il miglioramento dei parametri qualita- tivi delle uve ha consentito di ottenere maggiore considerazione presso la gran- de distribuzione organizzata e quindi si elevare il reddito del produttore di uva da tavola. Mario Colapietra Cra - Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura Unità di ricerca sull'uva da tavola e la vitivinicoltura in ambiente mediterraneo Turi (Bari)
Si tratta di confezioni in brik che saranno proposte agli stessi operatori della gran- de distribuzione. La scommessa, ritenuta vincente, è quella di dare la massima rico- noscibilità a un prodotto tipico siciliano che nel mondo vanta numerosi tentativi d'imitazione. Timori per la nuova campagna Sulla campagna agrumicola appena ini- ziata c'è da registrare l'allarme lanciato dalla Confagricoltura siciliana che si dice preoccupata per la possibile invasione di prodotto marocchino. L'organizzazione teme che quanto sta avvenendo in que- sti giorni per il pomodoro, prodotto che sta entrando sul suolo comunitario sen- za alcun controllo dei quantitativi fi ssa- ti nell'accordo entrato in vigore lo scorso 1° ottobre, possa succedere anche per gli agrumi, mettendo a dura prova un com- parto già alle prese con un signifi cativo calo produttivo. Secondo recenti stime è di circa il 15% la contrazione della produzione, valore vicino al resto dei Paesi del Mediterraneo. Il fatto positivo è che rispetto all'annata preceden- te la maggior parte del prodotto siciliano risulta essere di buona pezzatura e quindi idonea per il mercato del fresco. Questo consentirà al Consorzio, fi n dal- le prime battute, di poter operare una mi- gliore selezione del prodotto da destinare alla trasformazione in succhi. Giuseppe Modica LIGURIA Nuove forme di difesa per le piante aromatiche La cooperativa L'Ortofrutticola di Al-benga ha ospitato recentemente il pri- mo incontro dedicato alla «Difesa delle piante aromatiche con nuovi prodotti», curato dall'agronomo Alessandro Alme- righi. L'esigenza di ridurre quantità e nu- mero dei residui di fi tofarmaci non nasce solo dall'evoluzione normativa ma anche da precise esigenze di mercato che per un comparto come quello delle piante aroma- tiche non deve essere trascurato. La produ- zione di aromatiche nella zona Ingauna è di circa sessanta milioni di pezzi e si col- loca, sia come volumi sia come standard qualitativi, ai vertici del settore. La forte presenza dei produttori dimostra l'interesse degli agricoltori per questo te- ma, anche alla luce di quanto previsto dalla direttiva Ce 128/2009. Nel corso dell'incontro si è evidenziato co- me nel prossimo futuro troveranno sempre più spazio la lotta biologica con l'inserimen- to di altri insetti predatori o parassitoidi, l'uso di varietà più resistenti, l'eliminazione rapida delle piante infette durante la colti- vazione, la rotazione colturale e l'utilizzo di prodotti alternativi. G.B. PIEMONTE Organizzazioni insieme per fare rete Le organizzazioni professionali agrico-le Coldiretti, Confagricoltura e Cia, insieme con le altre organizzazioni dato- riali della Regione, hanno sottoscritto un accordo con Intesa Sanpaolo e il Politec- nico di Torino per promuovere la nascita di nuove reti di impresa. Attualmente le reti d'impresa attive in Piemonte sono 36 e coinvolgono 114 im- prese. In base all'accordo verrà istituito un laboratorio regionale che aiuterà le impre- se a impostare il progetto di rete. E.Z. Sedute ridotte alle Borse risi Le Camere di commercio, complice la spending review che impone un taglio delle spese anche agli enti camerali, han- no ridotto le sedute di contrattazione del riso nel triangolo Vercelli-Novara-Pavia. A Novara è saltato l'appuntamento del gio- vedì e ora il riso si tratta soltanto il lune- dì, mentre a Vercelli il mercato del venerdì non si tiene più già da qualche tempo, in quanto le quotazioni si fanno ormai sol- tanto al martedì. Pavia ha soppresso il mercato del sabato: Produttori e industria uniti per valorizzare gli agrumi Non era ancora successo che op (orga-nizzazioni di produttori) e industrie di trasformazione si mettessero insieme, dalla stessa parte del tavolo, per aff rontare congiuntamente il mercato con l'obiettivo di acquisire nuovo valore aggiunto per la produzione agrumicola siciliana. Ciò è avvenuto nei giorni scorsi a Catania con la costituzione del Consorzio agroin- dustriale Faicos aop (Filiera agroindustria- le consortile siciliana): scopo del nuovo organismo è quello di commercializzare direttamente derivati d'agrumi, di quali- tà e ad alto valore innovativo. Le op, tutte della «scuderia» Unaproa, che si sono consorziate con la società Agrumi- Gel di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), industria specializzata nella produzione di succhi naturali e concentrati, sono Apam di Torrenova (Messina), Ecofruit di Bagheria (Palermo), Il Galletto di Palagonia (Catania) e Copas Catania. La presidenza è stata affi - data a Luciano Privitera, mentre il consiglio d'amministrazione è formato da Salvatore Imbesi (vicepresidente), Carmelo Micale, Rosario Provino e Giuseppe Auteri. «Per le op – ci tiene a sottolineare Ro- sario Provino, uno dei soci fondatori del consorzio – si aprono nuovi e importanti scenari con la possibilità di off rire, oltre ai prodotti allo stato fresco, anche quelli trasformati con garanzia certifi cata della loro origine». Già in passato l'idea di scendere in cam- po sul fronte dei derivati era balenata alle organizzazioni dei produttori, in partico- lare quando si cercavano acquirenti per lo stabilimento della Parmalat di Termini Imerese, che alla fi ne ha chiuso i battenti. «In questo caso – precisa ancora Provino – si tratta di un'operazione imprenditoriale eff ettuata senza alcun intervento pubblico e a costo zero per gli associati. Un accor- do tra le parti che si basa essenzialmente sulla cessione, in conto lavorazione, della materia prima e con la restituzione di un prodotto già pronto per gli scaff ali». I primi a essere commercializzati con il marchio consortile, già a partire da que- sta campagna, saranno i succhi di aran- cia, ma il proposito è di operare sull'in- tera gamma delle produzioni agrumicole degli associati includendo quindi man- darini e limoni. SICILIA La nascita del Consorzio Faicos aop, che mette insieme diverse op ortofrutticole e una società specializzata nella trasformazione, potrebbe aprire nuovi scenari alla produzione agrumicola siciliana Il Consorzio Faicos punta molto sulla commercializzazione dei succhi, non solo di arancia ma anche di mandarino e limone ATTUALITÀ DALLE REGIONI 20 46/2012L'Informatore Agrario •
grassi 176-180 kg – – grassi oltre 180 kg – – (Prezzi circuito tutelato) grassi 144-152 kg – 1,47 grassi 152-160 kg – 1,50 grassi 160-176 kg – 1,56 BOLOGNA Giovedì 29/11 Capi da allevamento: lattonzoli da 15 kg 3,79 3,77 lattonzoli da 25 kg – 2,73 lattonzoli da 30 kg – 2,44 lattonzoli da 40 kg – 2,13 magroni da 50 kg – 1,91 magroni da 65 kg – 1,77 magroni da 80 kg – 1,68 magroni da 100 kg – 1,66 Capi da macello: grassi 90-115 kg – 1,69 grassi 115-130 kg – 1,47 grassi 130-144 kg – 1,48 grassi 144-156 kg – 1,53 grassi 156-176 kg – 1,59 grassi 176-180 kg – 1,57 grassi 180-185 kg – 1,54 grassi oltre 185 kg – 1,50 scrofe 1a – 0,82 CREMONA Mercoledì 5/12 Capi da allevamento (dot): da 15 kg – 3,79 da 25 kg – 2,75 da 30 kg – 2,40 da 40 kg – 2,13 da 50 kg – 1,90 da 65 kg – 1,77 da 80 kg – 1,69 grassi da 100 kg Capi da macello (marchiati): grassi 130 kg – 1,44 grassi 145 kg – 1,47 grassi 166 kg – 1,53 grassi 176 kg – 1,53 grassi 180 kg – 1,53 grassi oltre 180 kg – 1,50 FOSSANO (CN) Mercoledì 5/12 Capi da allevamento (dot): da 15 kg – 3,82 da 25 kg – 2,85 da 30 kg – 2,48 da 40 kg – 2,16 da 50 kg – 1,94 Capi da macello: da 115 kg – 1,46 da 130 kg – 1,46 da 144 kg – 1,49 da 156 kg – 1,56 da 176 kg – 1,56 oltre 185 kg – – MANTOVA Giovedì 29/11 Capi da allevamento: da 15 kg – 3,80 da 25 kg – 2,74 da 30 kg – 2,43 da 40 kg – 2,12 da 50 kg – 1,91 da 100 kg – 1,70 Capi da macello: da 130 a 145 kg – – da 145 a 160 kg – – da 160 a 180 kg – – oltre 180 kg – – MILANO Lunedì 3/12 Capi da allevamento (franco allevamento) Lattonzoli locali: fino a 15 kg – 3,79 da 25 kg – 2,84 Magroncelli locali: da 30 kg – 2,49 da 40 kg – 2,17 Magroni locali: da 65 kg – 1,92 da 80 kg – 1,78 da 100 kg – 1,65 Capi da macello (a p.v. franco peso part.): da kg 115 – – da kg 130 – – da kg 156 – – MODENA Lunedì 3/12 Capi da macello: grassi 115-130 kg – 1,66 grassi 130-144 kg – 1,44 grassi 144-156 kg – 1,45 grassi 156-176 kg – 1,50 grassi 176-180 kg – 1,55 grassi 180-185 kg – 1,54 grassi oltre 185 kg – 1,51 Capi da allevamento: lattonzoli da 15 kg – 3,79 lattonzoli da 25 kg – 2,73 lattonzoli da 30 kg – 2,44 lattonzoli da 40 kg – 2,13 magroni da 50 kg – 1,91 magroni da 65 kg – 1,76 magroni da 80 kg – 1,67 magroni da 100 kg – 1,65 VERONA Lunedì 5/12 Capi da allevamento: lattonzoli da 25 kg – 2,74 magroncelli da 30 kg – 2,43 magroni da 40 kg – 2,12 magroni da 50 kg – 1,91 magroni da 65 kg – 1,78 Capi da macello: grassi da 131 a 145 kg – – grassi da 146 a 160 kg 1,52 1,48 grassi da 161 a 180 kg 1,59 1,55 grassi oltre 180 kg 1,55 1,52 EQUINI Prezzi al kg, a peso vivo sul mercato di produzione. Escluse: Iva e provvigioni. PADOVA Martedì 20/11 Capi da macello: cavalli 1a 1,80 2,00 cavalli 2a 1,04 1,07 puledri oltre 1 anno 1,68 2,14 MONTICHIARI (BS) Venerdì 30/11 Puledri lattonzi 1a 2,05 2,15 Puledri lattonzi 2a 1,80 1,90 Puledri sopranno 1a 1,55 1,72 Cavalli macello 1a 1,83 1,97 Cavalli macello 2a – – Muli-Asini 1a 1,20 1,28 Muli-Asini 2a 0,83 0,90 OVINI E CAPRINI Prezzi al kg, a peso vivo, sul mercato di produzione. Escluse: provvigioni, Iva, ecc. FERRARA Lunedì 3/12 (Prezzi alla stalla) Agnelli da latte 3,70 3,80 Agnelloni 15-25 kg 3,40 3,50 Agnelloni 45-50 kg 2,00 2,20 Pecore da macello 1a 1,00 1,10 Pecore da macello 2a 0,80 0,90 Pecore da vita da carne cad. 160,00 170,00 Capre da vita cad. 100,00 110,00 PESCARA Lunedì 3/12 Agnelli 1a 3,91 4,20 Agnelli 2a 3,80 3,90 Pecore 1a 1,10 1,35 Pecore 2a 0,90 1,09 Montoni 1a 1,14 1,24 Montoni 2a 0,80 1,03 AVICUNICOLI Prezzi al kg, alla produzione, a peso vivo, da produttore a grossista, pronta consegna e pagamento. Esclusa Iva. CUNEO Martedì 4/12 (Prezzi medi 1a scelta Iva compresa) Galline: allevamento a terra medie – 0,50 allevamento batteria medie – 0,54 Polli: allevamento a terra gialli leggeri – 1,24 allevamento a terra gialli pesanti – 1,22 Galletti tipo Livornese – 1,74 Anatre mute maschi – 2,44 Anatre mute femmine – 2,44 Faraone all. intensivo – 2,54 Conigli da macello: leggeri – 2,27 medi – 2,32 pesanti – 2,37 Uova fresche (100 pezzi): XL (oltre 73 g) – 17,50 L (63-73 g) – 15,80 M (53-63 g) – 15,00 FORLÌ-CESENA Lunedì 3/12 Polli bianchi a terra pesanti 1,28 1,30 Galline: medie a terra 0,51 0,53 pesanti a terra 0,53 0,57 medie in batteria 0,54 0,56 Tacchine pesanti 1,38 1,40 Tacchini pesanti 1,43 1,45 Faraone all. tradizionale 2,63 2,77 Anatre mute maschi 2,40 2,44 Conigli: leggeri 2,25 2,29 pesanti 2,32 2,38 Piccioni 4,90 5,10 Uova nazionali fresche in natura (al kg): L (63-73 g) 1,66 1,70 M (53-63 g) 1,66 1,70 Uova nazionali fresche selez. (100 pezzi): L (63-73 g) 16,00 16,70 M (53-63) 16,20 16,40 ROVATO (BS) Lunedì 3/12 Pollastri nostrani n.q. n.q. Pollastri da allevamento n.q. n.q. Polli morti spennati n.q. n.q. Oche n.q. n.q. Galline nostrane n.q. n.q. Galline da batteria n.q. n.q. Conigli n.q. n.q. Faraone n.q. n.q. Tacchini nostrani n.q. n.q. Uova cad. n.q. n.q. ROVIGO Martedì 4/12 Polli da allevamento a terra 1,22 1,24 Tacchini maschi 1,43 1,45 Tacchini femmine 1,39 1,41 Faraone allevamento int. a terra 2,50 2,54 Conigli: fino 2,5 kg 2,14 2,20 oltre 2,5 kg 2,20 2,26 VERONA Venerdì 30/11 Polli allevamento int. a terra: pesanti pigmentazione bianca 1,22 1,24 leggeri pigmentazione gialla 1,22 1,24 pesanti pigmentazione gialla 1,22 1,24 Galline allevamento int. a terra: medie 0,48 0,50 pesanti 0,53 0,57 Galline allevamento int. batteria: leggere 0,48 0,50 medie 0,50 0,52 Anatre mute femmine 2,40 2,44 Anatre mute maschi 2,40 2,44 Faraone allevamento tradizionale 2,50 2,54 Tacchine pesanti – – Tacchini pesanti – – Galletti tipo Livornese 2,50 2,54 Conigli: fino a 2,5 kg 2,14 2,20 oltre 2,5 kg 2,20 2,26 Uova fresche cat. A (100 pezzi): XL (oltre 73 g) – 17,50 L (63-72 g) – 15,80 M (53-62 g) – 15,00 CASEARI Prezzi al kg, da produttore a commerciante, franco caseificio o magazzino stagionatore, per merce nuda, pronta consegna e pagamento. Iva esclusa. CREMONA Mercoledì 5/12 Burro pastorizzato – 2,95 Zangolato di creme fresche – – Provolone: dolce 4,95 5,15 piccante 5,05 5,35 Grana Padano scelto: stagionato 9 mesi 7,05 7,35 stagionato 12-15 mesi 8,10 8,35 oltre 15 mesi 8,45 8,95 FIRENZE Venerdì 30/11 (Da grossista a dettagliante, f. m. grossista) Burro lombardo ed emiliano: in pacchetti 3,70 4,70 Parmigiano-Reggiano scelto 2011 13,50 14,00 Parmigiano-Reggiano scelto 2010 14,30 15,30 Grana Padano scelto 2010/2011 9,10 10,60 Formaggio gran fresco (retinato) 10,30 11,40 Pecorino fresco 8,05 8,45 Pecorino abbucciato 9,35 10,35 Misto pecora e vacca 6,00 7,50 Caciotta 5,90 6,70 Emmentaler svizzero 1/4 7,00 7,80 Emmental altre prov. Estere 4,75 5,55 Mozzarella fior di latte 5,30 6,80 Mozzarella mista 5,50 7,00 Provolone 4/4 (tutto burro) 6,60 7,60 Stracchino 1a 5,50 6,30 Stracchino 2a 4,60 5,20 Tipo italico qualità superiore 7,10 7,60 Tipo italico e similari 5,30 6,30 Gorgonzola 1a 8,45 9,65 Gorgonzola 2a 5,75 6,85 LODI Mese di novembre Latte (per t, franco arrivo): nazionale crudo 16-30 nov. 420,00 435,00 Burro pastorizzato 2,50 2,60 Crema di latte (grasso 40%) 1,92 1,98 Grana Padano: stagionato 9 mesi 6,80 7,10 stagionato 15 mesi 7,50 8,70 Gorgonzola maturo 4,95 5,15 Taleggio maturo 4,90 5,10 Crescenza 4,15 4,25 Mozzarella latte vaccino 4,15 4,25 Panerone 6,30 6,60 Provolone dolce 5,25 5,35 MILANO Lunedì 3/12 Burro pastorizzato – 2,60 Burro di centrifuga – 3,30 Zangolato di creme fresche – 2,40 Parmigiano-Reggiano: stagionato 24 mesi 11,20 11,85 stagionato 18 mesi 10,40 11,00 stagionato 12 mesi e oltre 8,70 9,05 Grana Padano: 15 mesi e oltre 8,25 9,10 stagionatura 9 mesi 6,95 7,35 stagionatura 60-90 giorni 5,35 5,75 Provolone Valpadana: fino 3 mesi stagionatura 5,05 5,20 oltre 3 mesi stagionatura 5,25 5,50 Asiago d'allevo 60-90 giorni 5,65 5,95 Asiago pressato a latte intero 4,45 4,80 Gorgonzola fresco 3,60 3,75 Gorgonzola maturo 4,95 5,20 Italico fresco 4,15 4,30 incroci 2,20 2,40 Bruna 1,10 1,30 Pezzati Neri 1,30 1,50 Capi da macello: Vitelli carne bianca: Bruna 1a 2,30 2,50 Bruna 2a 2,15 2,25 Incrocio belga di 1a 4,10 4,30 Incrocio belga di 2a 3,30 3,50 Frisona italiana 1a 2,50 2,60 Frisona italiana 2a 2,35 2,45 Vitelloni e manzi: Bruna 1a 1,45 1,60 Bruna 2a 1,25 1,35 Charolaise e incroci 1a 2,55 2,65 Charolaise e incroci 2a 2,30 2,40 Frisona Italiana 1a 1,60 1,70 Frisona Italiana 2a 1,40 1,50 Limousine di 1a 2,70 2,85 Limousine di 2a 2,45 2,55 Polacco 1a 1,70 1,80 Polacco 2a 1,50 1,60 Vacche: Bruna 1a 1,40 1,50 Bruna 2a 1,10 1,20 Frisona Italiana 1a 1,40 1,50 Frisona Italiana 2a 1,10 1,20 CUNEO Lunedì 3/12 Sanati: Piemontesi della coscia 4,30 5,70 Forestieri normali 2,25 4,10 Forestieri della coscia 4,10 5,30 Blue Belga 3,60 5,45 Vitelloni Piemontesi: normali 1,90 2,10 tendenti alla coscia 2,25 2,75 della coscia maschi 2,80 3,20 della coscia femmine 3,05 3,60 Vitelloni forestieri: normali 1,90 2,10 tendenti alla coscia 2,25 2,75 della coscia maschi 2,80 3,10 Blu Belga maschi 2,20 2,95 Blu Belga femmine 2,40 3,30 Vacche grasse: da 2 fino a 6 denti 1,60 2,85 oltre i 6 denti 1,30 2,30 Vacche a uso industriale 0,60 1,30 Tori della coscia: da 2 a 6 denti 2,10 2,60 oltre i 6 denti 1,65 2,05 MODENA Lunedì 3/12 Vitelli baliotti da vita: razze pregiate da carne extra 3,56 4,50 Pezzati Neri 45-55 kg 0,75 1,35 Pezzati Neri 40-45 kg – – Vitelli da macello: incroci da carne – – Pezzati Neri nazionali – – Vitelloni da macello maschi: Limousine extra kg 550-600 2,92 3,02 Charolaise e incroci fr. kg 700-750 2,54 2,64 incroci nazionali kg 600-650 2,04 2,17 Simmenthal 2,07 2,20 Pezzati Neri kg 580-630 1,81 1,94 Pezzati Neri kg 550-650 1,48 1,61 Vitelloni da macello femmine: razze pregiate da carne extra 2,83 2,98 Charolaise e incroci francesi 2,65 2,75 Simmenthal e incroci nazionali 2,10 2,25 PADOVA Martedì 4/12 Capi da macello: Vacche 1a 1,27 1,37 Vacche 2a 1,19 1,29 Vacche 3a 1,02 1,12 Vitelloni femmina: extra 2,83 3,08 Limousine 2,84 2,99 Charolaise 1a 2,64 2,74 Incroci irlandesi 1a 2,52 2,57 Simmenthal e incroci nazionali 2,37 2,47 Vitelloni: Garronesi 2,73 2,98 Limousine 2,81 3,01 Charollaise e inc. francesi 1a 2,83 3,20 Simmenthal 1a 2,65 2,72 Polacchi 2,11 2,25 Incroci nazionali 1a 2,36 2,41 Incroci nazionali 2a 2,26 2,31 Vitelli da latte 1a 3,38 3,68 Vitelli da latte 2a 2,59 3,14 SUINI Prezzi al kg, per bestiame a peso vivo, sul mercato di produzione. Escluse: provvigioni e Iva. CUN - Commissione Unica Naziona- le novembre 3-7/12 Capi da macello: (Prezzi circuito non tutelato) lattonzi o grassi 90-115 kg – – grassi 115-130 kg – – grassi 130-144 kg – – grassi 152-160 kg – – grassi 160-176 kg – – L'I nf or m at or e A gr ar io • 46 /2 01 2 L IS T IN I 87
Italico maturo 5,00 5,25 Taleggio fresco fuori sale 4,20 4,45 Taleggio maturo 4,90 5,25 Quartirolo 4,60 4,80 Crescenza matura 4,15 4,40 Mozzarella (125 g) 4,45 4,60 Mascarpone 4,00 4,10 PESCARA Lunedì 3/12 Burro extra – – Parmigiano-Reggiano scelto 12,20 12,70 Grana Padano scelto 8,50 9,10 Pecorino nostrano 10,00 10,20 Pecorino sardo (8-10 mesi) 9,50 10,00 Provolone dolce 6,00 6,30 Provolone stagionato oltre 6 mesi 7,50 8,00 PIACENZA Sabato 1/12 Burro di affioramento 2,50 2,60 Zangolato di creme fresche 2,40 2,60 Grana Padano (frazione di partita): stagionato 12-15 mesi 8,15 8,45 stagionato 9 mesi 7,00 7,25 Provolone Valpadana: dolce (stag. minimo 30 gg) 5,05 5,20 piccante (stag. minimo 90 gg) 5,20 5,50 Provolone: fresco (fino 6 settimane fuori sale) 4,95 5,15 stagionato (3 mesi) 5,20 5,45 OLIO D'OLIVA Prezzi per kg, all'ingrosso, alla produzione, in fusti o cisterne, pronta consegna e pagamento. Escluse: Iva e provvigioni. BARI Martedì 4/12 Extravergine Ogliarola ac. 0,5% 2,70 3,00 Extravergine ac. 0,5% 2,70 3,00 Extravergine biologico – – Extravergine dop Terra di Bari – 3,15 Vergine ac. 2% 2,20 2,25 Lampante ac. 3-5% – 1,98 Di sansa di oliva raffinato – 2,30 FIRENZE Venerdì 30/11 (Prezzi per 1.000 kg) Extrav. toscano atto a div. igp – – Produzione Puglia (franco arrivo in cisterna): extravergine ac. 0,8% 2800,00 3500,00 d'oliva vergine ac. 2% – – Altre provenienze nazionali: extravergine ac. 0,8% Abruzzo 3200,00 3500,00 Di oliva raffinato 2300,00 2350,00 Di sansa raffinato 1600,00 1650,00 IMPERIA Martedì 4/12 Produzione locale Taggiasco: extravergine dop ac. 0,5% 9,50 12,00 extravergine ac. max 0,8% 5,00 8,00 Produzione nazionale: extravergine ac. max 0,8% 2,80 3,15 vergine ac. max 2% 2,15 2,30 di oliva raffinato ac. max 0,5% 2,30 2,35 di oliva lampante ac. 3-5% 1,95 2,05 di oliva lampante ac. 5-8% 1,85 1,95 di sansa e oliva 1,60 1,65 PESCARA Lunedì 3/12 (Prezzi per 100 kg, da produttore a grossista) Extravergine locale ac. 0,6% – – Aprutino-Pescarese dop 550,00 650,00 Extravergine altre zone ac. 0,6% 350,00 380,00 Extravergine altre zone ac. 0,8% – – Di oliva rettificato A 275,00 2800,00 Di sansa d'oliva rettificato B 148,00 150,00 VINI E MOSTI Prezzi a ettogrado (grado ettolitro), alla produzione, pronta consegna e pagamento. Escluse Iva e provv. ASTI Mercoledì 28/11 (Al litro) Barbera d'Asti doc Sup. 1,70 2,30 Barbera d'Asti docg 1,00 1,30 Barbera Monferrato doc 0,90 1,05 Piemonte Barbera doc 0,85 1,00 Brachetto d'Acqui docg – – Piemonte Brachetto doc – – Dolcetto d'Asti doc 0,75 0,85 Monferrato Dolcetto doc 0,75 0,85 Freisa d'Asti doc 1,10 1,60 Monferrato Rosso doc 0,70 1,25 Monferrato Freisa doc 0,75 0,85 Grignolino d'Asti doc 1,20 1,40 Piemonte Grignolino doc 1,00 1,20 Rosso da tavola 11-12° 0,50 0,60 Malvasia di Casorzo doc 1,10 1,40 Malvasia di Cast. D. B. doc 1,10 1,40 Piemonte Bonarda doc 1,20 1,60 Mosto atto Asti docg (kg) – 1,48 Mosto atto moscato d'Asti docg (kg) 1,56 1,56 Cortese Alto Monferrato doc 0,85 1,00 Piemonte Cortese doc 0,85 0,95 Piemonte Chardonnay doc 1,20 1,50 BARI Giovedì 29/11 Vini da tavola: Rosso 11-12° 5,30 5,50 Rosso 12-13° 5,50 5,70 Rosso 13-14° 5,70 6,00 Rosato 11-12° 5,30 5,50 Rosato 12-13° 5,30 55,50 Bianco 9-10° 5,30 5,50 Bianco 10-11° 5,50 6,00 Vini igt (bianco, rosato, rosso, Moscato) (a ettolitro) Puglia 80,00 90,00 Murgia 80,00 90,00 Valle d'Itria 80,00 90,00 Vini doc (a ettolitro) Castel del Monte: bianchi 95,00 100,00 rosati 95,00 100,00 rossi 100,00 110,00 Gravina – – Locorotondo 85,00 90,00 Moscato di Trani dolce nat. – – BRESCIA Sabato 1/12 (Vini doc, f.c. produttore in bottiglie da 0,75 L): Botticino 3,60 4,80 Terre di Franciacorta: Rosso 4,70 5,70 Bianco 4,50 5,50 Cellatica 3,50 4,00 Lugana 5,00 6,50 Lugana spumante classico 6,50 8,50 S. Martino della Battaglia 4,50 5,50 Garda classico: Bianco 4,50 6,00 Rosso superiore 5,00 6,50 Chiaretto 4,50 6,00 Capriano del Colle: Rosso 3,50 4,80 Bianco Trebbiano 3,30 4,50 Riviera del Garda Bresciano: Novello 4,00 6,00 FIRENZE Venerdì 30/11 (A ettolitro) Chianti 2009 100,00 145,00 Chianti 2010 100,00 145,00 Chianti 2011 100,00 135,00 Chianti classico 2010 140,00 180,00 Chianti classico 2011 120,00 155,00 Da tavola rosso 11-12° 6,00 6,30 Rosso toscano: 12° (anno 2011) 60,00 70,00 11-12° (anno 2010) – – Bianco toscano 12° ( anno 2011) 60,00 75,00 Toscano Sangiovese: 12° (anno 2011) 67,00 83,00 FOGGIA 4-17/11 Bianco S. Severo 10,5-11,5° 5,50 5,80 Bianco comune 10-11° 5,50 5,80 Rosato Ortanova 11-12,5° 5,20 5,60 Rosso Ortanova 11-12,5° 5,20 5,60 Rosso Cerignola 11-12,5° 5,20 5,60 Vini S. Severo doc: Bianco 11,5° 6,20 6,70 Rosso 12° 6,20 6,70 Rosato 12° 6,20 6,70 FORLÌ Lunedì 3/12 Bianco comune 9-10° 5,30 6,00 Rosso comune 9-10° 5,00 6,20 Rosato comune 9-10° – – Bianco 10-11° igt – – Rosso e rosato 10-11° igt 5,00 6,50 Albana di Romagna docg 5,00 7,00 Sangiovese di Romagna doc 5,50 8,50 Trebbiano di Romagna doc 5,50 7,00 LECCE Mese Settembre 2012 Salice Salentino doc (fino a 12% vol.) Rosso 3,70 4,00 Bianco 3,90 4,00 Riserva (oltre 12,5% vol.) 5,00 6,00 Salento igt (sino a 12% vol.) Rosato 2,60 2,70 Rosso 2,60 3,15 Bianco 3,25 3,35 Primitivo (oltre i 13% vol.) 5,00 6,20 MODENA Lunedì 3/12 (Vini sfusi all'ingrosso) Lambrusco dop: Sorbara – – Salamino S. Croce – – Grasparossa di Castelvetro – – Pignoletto bianco igp 7,00 7,30 Lambrusco di Modena rosso dop – – Lambrusco di Modena rosato dop 6,20 6,80 Rossissimo 1a desolforato 6,50 7,00 Bianco di Castelfranco igp 6,50 7,00 Trebbiano di Modena 6,50 7,00 Mosto muto rossissimo (°Bé) 6,40 6,60 PAVIA (Broni) Venerdì 5/10 Vini da tavola: Rosso igt 11-12° n.q. n.q. Vini doc Oltrepò Pavese (al litro): Riesling n.q. n.q. Pinot nero (in rosso) n.q. n.q. Pinot grigio n.q. n.q. Moscato n.q. n.q. Malvasia n.q. n.q. Chardonnay n.q. n.q. Barbera n.q. n.q. Bonarda n.q. n.q. Sangue di Giuda n.q. n.q. PESCARA Lunedì 3/12 (A grado/100 kg, franco grossista) Montepulciano d'Abruzzo: doc 12-12,5° 6,00 6,20 doc 13-14° 6,20 6,40 Cerasuolo: doc 12-13° 5,80 6,00 doc 13,5-14° 6,00 6,20 Trebbiano doc 11,5-12° 6,00 6,30 Vini da tavola: Bianco 10-10,50° 6,00 6,10 Bianco 10,50-11,50° 6,00 6,10 Bianco termocond. 11,5-12° 5,30 5,70 Rosso 12-13° – – Rosato 11-11,5° 5,40 5,50 Rosso Sangiovese 11-11,5° 5,20 5,30 REGGIO E. Martedì 4/12 Filtrato di Lancellotta 7,00 7,30 Lambrusco Emilia 6,15 6,50 Lambrusco Bianco Emilia 6,40 6,50 Lambrusco fino bottiglia – – Lambrusco reggiano doc 6,40 6,60 Rossissimo desolf. 6,40 6,80 Malvasia doc Colli S.C. 59,00 60,00 Bianco di Scandiano doc (100 kg): dolce 59,00 60,00 secco 59,00 60,00 Mosto muto di Lancellotta 6,00 6,20 Mosto muto di Lambrusco 6,15 6,50 Mosto desolfolf. rossissimo 6,40 6,80 S. BENEDETTO/T. (AP) Venerdì 30/11 (A grado) Rosso 10,5-11,5 – – Rosso 11,5-12,5° 5,00 5,50 Rosso 12,5-13,5° – – Rosso Piceno dop (*) 2,00 2,70 Rosso Piceno Sup. dop (*) 2,80 3,50 Falerio Colli Ascolani dop (*) 2,20 2,90 Bianco 10-11° – – Bianco 11-12° 5,80 6,10 Bianco 12-13° 6,10 6,50 (*) In bottiglie da 0,75 L. SIENA Mercoledì 31/10 (Da produttore al grossista franco-partenza - prezzo a ettolitro) Nobile di Montepulciano docg: produzione 2010 260,00 270,00 produzione 2011 240,00 260,00 Brunello di Montalcino docg: produzione 2010 410,00 460,00 produzione 2011 380,00 420,00 Rosso di Montalcino doc: produzione 2010 240,00 270,00 produzione 2011 230,00 250,00 Rosso di Montepulciano doc: produzione 2010 90,00 120,00 produzione 2011 90,00 120,00 TREVISO Martedì 4/12 Rossi di pianura: Merlot del Piave doc – – Cabernet del Piave doc – – Pinot n. igt marca trev. 10,5-12° – – Raboso rosso igt marca trev. 9-11° – – Raboso rosato igt marca trev. 9,5-11° – – Rossi di collina: Merlot Colli Asolani doc – – Cabernet Colli Asolani doc – – Bianchi di pianura: Chardonnay igt marca trev. 9,5-12,5° 7,00 7,30 Tai del Veneto igt marca trev. 6,50 6,80 Verduzzo igt marca trev. 10-12° 7,00 7,30 Verduzzo del Piave doc – – Pinot b. igt marca trev. 9,5-12,5° 7,30 7,50 Pinot grigio marca trev. 12-12,5° (L) 1,20 1,30 Prosecco Veneto doc (L) 1,15 1,25 Prosecchi di collina: Colli Trevigiani 10° (L) – – Conegliano-Valdobb. docg (L) 2,00 2,05 Superiore di Cartizze docg (L) – – Asolo docg (L) 1,85 1,95 VERONA Lunedì 3/12 Vini da tavola: rosso – – bianco 6,30 6,50 Bardolino doc 7,20 7,40 Amarone e Recioto 2010 - doc 7,50 8,00 Bardolino doc Chiaretto 7,40 7,60 Valpolicella doc (litro) 2,15 2,30 Valpolicella doc classico (litro) – – Soave doc 7,50 7,80 Soave doc classico (litro) 1,00 1,20 Custoza doc 7,00 7,30 Durello doc 7,00 7,30 Arcole bianco doc – – Valdadige: rosso doc 0,90 1,00 Vini igt: Rosso veronese 10-12° – – Bianco veronese 10-12° 6,80 7,00 Garganega 7,00 7,30 Merlot 6,00 6,20 88 46 /2 01 2 L'I nf or m at or e A gr ar io • L IS T IN I La rivista di agricoltura professionale con la maggior diffusione pagata in Italia (certifi cazione ADS) Accertamento Diffusione Stampa Certificato n. 7148 del 14-12-2011 Unione Stampa Periodica Italiana www.informatoreagrario.it Fondato nel 1945 da Alberto Rizzotti Direttore responsabile: Antonio Boschetti Condirettore: Elena Rizzotti Comitato scientifico: Osvaldo Failla, Aldo Ferrero, Andrea Formigoni, Vittorio Alessandro Gallerani, Ivan Ponti, Luigi Sartori, Cristos Xiloyannis Redazione: Nicola Castellani (capo servizio), Lorenzo Andreotti, Alberto Andrioli, Giannantonio Armentano, Clementina Palese, Stefano Rama Redazione: Via Bencivenga-Biondani, 16 - 37133 Verona Tel. 045.8057547 - Fax 045.597510 E-mail: informatoreagrario@informatoreagrario.it Roma: Via in Lucina, 15 - Tel. 06.6871185 - Fax 06.6871275 Internet: www.informatoreagrario.it Edizioni L'Informatore Agrario Srl Presidente onorario: Alberto Rizzotti Presidente: Elena Rizzotti Amministratore delegato: Giuseppe Reali Direttore commerciale: Luciano Grilli Direzione, Amministrazione: Via Bencivenga-Biondani, 16 - 37133 Verona Tel. 045.8057511 - Fax 045.8012980 Pubblicità: Tel. 045.8057523 - Fax 045.8009378 E-mail: pubblicita@informatoreagrario.it Progetto grafico: Claudio Burlando - curiositas.it Stampa: Mediagraf spa - Noventa Padovana Registrazione Tribunale di Verona n. 46 del 19-9-1952 ISSN 0020-0689 - Copyright © 2012 L'Informatore Agrario di Edizioni L'Informatore Agrario srl Poste Italiane spa - Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27-2-2004 n. 46) Art. 1, Comma 1, DCB Verona Vietata la riproduzione parziale o totale di testi e illustrazioni a termini di legge. ABBONAMENTI Quote di abbonamento 2012 Italia € 99,00 - Estero € 171,00 (Europa via normale). Sono previste speciali quote di abbonamento per studenti di ogni ordine e grado (per informazioni rivolgersi al Servizio Abbonamenti). Una copia: € 3,00. Copie arretrate: € 6,00 cadauna. Aggiungere un contributo di € 3,50 per spese postali, indipendentemente dal numero di copie ordinate. Modalità di pagamento: • conto corrente postale n. 10846376 intestato a L'Informatore Agrario - C.P. 520 - 37100 Verona • assegno non trasferibile intestato a Edizioni L'Informatore Agrario - Verona • carta di credito: Visa - Eurocard/Mastercard American Express L'ordine di abbonamento o di copie può essere fatto anche per telefono o fax rivolgendosi direttamente al Servizio Abbona men ti. Servizio abbonamenti: C.P. 520 - 37100 Verona Tel. 045.8009480 - Fax 045.8012980 www.informatoreagrario.it/faq Agli abbonati: informativa art. 13 dlgs 30/6/2003 n. 196. I dati personali da Lei forniti verranno trattati da Edizioni L'Informatore Agrario srl, con sede in Verona, via Bencivenga-Biondani, 16, sia manualmente che con strumenti informatici per gestire il rapporto di abbonamento nonché per informarLa circa iniziative di carattere editoriale e promozionale che riteniamo possano interessarLa. Lei potrà rivolgersi ai sottoscritti per far valere i diritti previsti dall'art. 7 dlgs 30/6/2003 n. 196: Titolare del trattamento, Responsabile del trattamento, Legale rappresentante.
Il contribuente può così verifi care se il reddito dichiarato è congruo con le stime del Fisco, mentre in caso contrario può essere soggetto ad accertamenti. L'Agenzia delle entrate può determinare sinteticamente il reddito complessivo del contribuente sulla base delle spese di qual- siasi genere sostenute nel corso del perio- do d'imposta, salva la prova che il costo è sostenuto con redditi di anni diversi, o con redditi esenti o soggetti a ritenuta al- la fonte a titolo di imposta o, comunque, legalmente esclusi dalla formazione della base imponibile. La determinazione sintetica del reddito può inoltre basarsi sul contenuto indutti- vo di elementi indicativi di capacità con- tributiva. Dopo una fase sperimentale, dal prossimo anno diverrà defi nitivamente operativo il nuovo redditometro, stru- mento con il quale il Fisco ricalcola il red- dito che il contribuente dovrebbe dichia- rare, sulla base delle spese sostenute. Le spese considerate Nell'ambito del nuovo redditometro so- no state quindi individuate 100 voci di spesa suddivise in 7 categorie: abitazio- ne, mezzi di trasporto, assicurazione e contributi, istruzione, attività sportive e ricreative e cura delle persona, altre spese signifi cative, investimenti immobiliari e mobiliari netti. Nel capitolo «abitazione», ad esempio, vengono considerate le spese relative ai mutui, agli elettrodomestici, agli arredi, ma anche quelle per l'energia elettrica, i collaboratori domestici, la telefonia fi ssa e mobile e il gas, gli arredi o le ristrut- turazioni. Per quanto riguarda i «mezzi di traspor- to» vanno considerate minicar, caravan, barche, moto e auto. Relativamente alle «assicurazioni e con- tributi previdenziali» entrano nel reddito- metro le assicurazioni vita, danni, malat- tia, responsabilità civile, incendio e furto, ma anche i contributi obbligatori, volon- tari e la previdenza complementare. Quanto alle «attività sportive e ricrea- tive», nel redditometro entrano anche le spese per i cavalli, i giochi on line, gli al- berghi, gli abbonamenti allo stadio o ad altri eventi sportivi e culturali. Il metodo di stima del reddito si riferi- sce a 11 gruppi omogenei di famiglie (cop- pie, single con o senza fi gli, ecc.) suddivi- si per aree geografi che. Lo strumento del redditometro si applica anche agli agri- coltori titolari di reddito catastale, come è stato evidenziato dalla Corte di cassazione nella sentenza n. 10385 del 6-5-2009. I giudici hanno chiarito che i maggiori redditi accertati vanno tassati come redditi diversi, senza obbligo da parte degli accer- tatori di dimostrare, con prove inconfuta- bili, che il contribuente esercita altre atti- vità oltre a quella agricola. È invece onere dell'agricoltore riuscire eventualmente a dimostrare che i maggiori redditi deriva- no dall'attività agricola rappresentata dal reddito agrario dei terreni condotti. L'Agenzia delle entrate, con la circola- Nuovo redditometro in arrivo di Daniele Hoffer R eddiTest è il nuovo softwa-re messo a disposizione dal-l'Agenzia delle entrate sul suo sito internet (www.agenzia entrate.gov.it) che consente ai contri- buenti di valutare la coerenza tra il pro- prio reddito e le spese sostenute; è ano- nimo, in quanto le informazioni inserite non lasciano traccia sul web. OPERATIVO DAL PROSSIMO ANNO● Lo strumento viene utilizzato dal Fisco per ricalcolare il reddito che il contribuente dovrebbe dichiarare sulla base delle spese sostenute L'Agenzia delle entrate è tornata sul- l'argomento dell'Iva per cassa (vedi an- che L'Informatore Agrario n. 40/2012) fornendo alcuni ulteriori chiarimenti e stabilendo le modalità di opzione al nuovo regime. Con provvedimento del 21-11-2012 viene stabilito che l'opzione per il nuovo regime va fatta nella prima dichiarazio- ne Iva presentata, ovvero per le nuove partite Iva con la dichiarazione di inizio attività; inoltre fa fede il comportamento concludente tenuto dal contribuente. L'opzione vincola almeno per un trien- nio e poi per ciascun anno successivo. Nelle fatture emesse va posta l'annota- zione che si applica l'Iva per cassa con il relativo riferimento normativo «Iva per cassa art. 32-bis del dl n. 83/2012», pena l'applicazione di una sanzione formale nel caso di omessa indicazione. Con la circolare n. 44/E del 26-11- 2012 l'Agenzia delle entrate ha fatto un approfondimento del regime, con una disamina dei vari casi di applica- zione. Il settore agricolo ha trovato una sorpresa poco gradita, in quanto, a dif- ferenza della precedente versione, ora viene esclusa la possibilità di applicare il nuovo regime relativamente alle ope- razioni effettuate nell'ambito del regime speciale Iva agricolo, del regime forfet- tario previsto per le attività agricole con- nesse e agriturismo. È quindi possibile applicare l'Iva per cassa quando si è op- tato per il regime normale Iva, oppure quando si applica il regime speciale per l'attività agricola, ma si applica il regime normale relativamente alle seconde at- tività esercitate (oltre a quella agricola), gestite con contabilità separata, ma solo con riferimento a queste ultime. D.H. Dall'Iva per cassa brutte notizie MOLTI AGRICOLTORI ESCLUSI Con ReddiTest il contribuente può verifi care se il reddito dichiarato è congruo con le stime del Fisco LEGGI TRIBUTI 30 46/2012L'Informatore Agrario •
Grande fl essibilità a livello naziona- le per attuare la convergenza, tenendo conto della notevole diversità e com- plessità del settore agricolo. In questo contesto – dicono i Paesi fi rmatari – oc- corre avere prudenza nel promuovere una diversa distribuzione del sostegno tra agricoltori e tenere conto delle spe- cifi che situazioni, perseguendo in tal modo l'obiettivo di mantenere l'attività agricola sul territorio. La convergenza deve essere totale e non parziale. Occorre, in particolare, fare at- tenzione a limitare le perdite di coloro che oggi dispongono di importi di rife- rimento per i pagamenti diretti più ele- vati rispetto alla media. Tecnicamente tutto ciò deve essere per- seguito attraverso una defi nizione più restrittiva della superfi cie ammissibile (si propone di prendere in considerazio- ne un periodo a partire dal 2009) e ap- plicando lo stesso modello di parziale convergenza proposto per riavvicina- re il livello degli aiuti tra Stati membri (chi percepisce meno rispetto alla me- dia nazionale recupera solo il 30% della diff erenza). Il secondo gruppo è composto da Au- stria, Belgio, Repubblica Ceca, Ungheria e Slovenia. Questi Stati prospettano 3 di- verse opzioni tra le quali scegliere per il nuovo regime dei pagamenti diretti: un modello diff erenziato con valore dei diritti diversi a seconda del tipo di terreno (colture permanenti, seminati- vi e foraggere); un modello che parta dal valore at- tuale dei diritti e attui una parziale con- vergenza; un modello che limiti la superfi cie am- missibile delle colture foraggere, in modo da non diluire eccessivamente il valore dei futuri diritti pac disaccoppiati. Anche il secondo gruppo propende per la fl essibilità decisionale a livello nazio- nale, con la possibilità di escludere dal regime dei pagamenti diretti determi- nate colture (ad esempio con gli orto- frutticoli e i terreni marginali) e con la facoltà di assegnare i nuovi titoli sulla base di un periodo di riferimento stori- co (ad esempio il 2011) in modo da evi- tare speculazioni. In conclusione, entrambi i gruppi di Paesi membri sarebbero propensi a una parziale convergenza e a un'oculata ge- stione della fase di prima assegnazione dei nuovi titoli disaccoppiati, al fi ne di evitare due fenomeni: i comportamenti speculativi e un eccessivo allargamento della superfi cie ammissibile. Ermanno Comegna ● ● ● ● ● ● CONVEGNO A ROMA L'agricoltura non spreca l'acqua Confagricoltura e Anbi chiedono più risorse per la prevenzione Martedì 4 dicembre Confagricoltura ha or- ganizzato un convegno a Roma dedicato al tema «Acqua e agricoltura: tra sicurezza del territorio e competitività delle imprese». Vi hanno preso parte, insieme al presidente dell'organizzazione Maro Guidi, il sottose- gretario all'agricoltura Franco Braga, il pre- sidente dell'Anbi Massimo Gargano, l'as- sessore all'agricoltura della Toscana Gianni Salvadori, il capo dipartimento del Mipaaf Giuseppe Blasi, il consigliere scientifi co del sottosegretario all'ambiente, Vincenzo Fer- rara. Il convegno è stato introdotto da Gio- vanni Tamburini, vicepresidente dell'Anbi. Braga ha informato la platea di aver lavora- to molto con il sottosegretario all'ambien- te, Tullio Fanelli, mettendo a punto il piano, che sarà presentato presto al ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca, per impiegare i giovani agricoltori per il miglio- ramento della manutenzione. Salvadori ha affermato che «far tornare red- dito al mondo agricolo è fondamentale e serve anche a far tornare gli agricoltori a farsi carico della manutenzione del territorio». «Bisogna parlare del territorio e del suo valore e pensare a un modello vero di sviluppo eco- nomico» ha affermato Gargano, facendo no- tare che l'Anbi affronta i problemi di gestione idrica «in maniera concreta», proponendo so- luzioni di «immediata applicazione». A questo riguardo il presidente dell'Anbi ha fatto riferi- mento al sistema Irriframe, grazie al quale «si risparmia acqua e si aiutano gli imprenditori», e al piano per la mitigazione del rischio idrau- lico, realizzato in collaborazione con l'Anci. «Le risorse ci sono – ha asserito Gargano – ma ven- gono usate solo per riparare i danni» invece che per opere di prevenzione. L'agricoltore, ha ribadito Guidi, «non spreca l'acqua, ma la usa per ottenere cibo, il bene pri- mario assoluto» e l'agricoltura pertanto non va «messa sul banco degli imputati, come spesso accade». Gli agricoltori devono essere «con- siderati come elementi di innovazione nella gestione del territorio e non vanno schiacciati con vincoli e limitazioni» ha aggiunto. Blasi ha riconosciuto la necessità di «lavorare di più» per limitare e cercare di prevenire i danni cau- sati dal dissesto idrogeologico, spiegando che «se oggi ci troviamo in questa condizione vuol dire che negli anni scorsi non abbiamo fatto un buon lavoro». L.M. QUOTE SÌ, QUOTE NO Europa divisa sullo zucchero Il Governo italiano è favorevole all'abolizione, il mondo produttivo vuole mantenerle I Paesi europei si dividono sul mantenimen- to del regime delle quote per lo zucchero. La Commissione propone di smantellare il sistema dal 2015, nove Stati sono a favore, almeno dodici contro, gli altri sono neutrali, Romania e Polonia propongono un prolun- gamento della misura con una fase di transizione che preveda l'innalzamento delle quote. L'Italia è nel primo gruppo, con i Paesi «liberali» (Sve- zia, Danimarca, Regno Uni- to, Olanda), Irlanda, Slovenia, Malta e Lettonia. Schierati sul fronte opposto Germania e Francia, insieme a Spagna, Finlandia, Austria, le altre Re- pubbliche baltiche, Slovacchia e Bulgaria vogliono mantenere il sistema fi no al 2020. Per la Grecia ci vuole un gruppo di alto livello per discutere l'argomento, Cipro e Lussem- burgo non parteggiano. «Nel 2006 abbiamo fatto una riforma» ha ricor- dato il ministro Mario Catania nel suo interven- to, aggiungendo che «se volessimo davvero di- scutere una proroga del regime, si dovrebbe anche parlare della situazione di quei Paesi che per applicare quella riforma hanno rinunciato a una parte importante della produzione nazio- nale». Come l'Italia o la Slovenia. «Dismettere le quote è il passo più logico do- po la riforma» ha detto il commissario Dacian Ciolos ai ministri, defi nendo «bizzarre» le ri- chieste di mantenimento o innalzamento del- le quote. La posizione italiana non soddisfa la fi liera del- lo zucchero: «Le notizie stampa sulle dichia- razioni del ministro Catania – si legge in un comunicato congiun- to di Unionzucchero, Confedera- zione generale bieticoltori italia- ni (Cgbi), Fai, Flai e Uila – han- no lasciato tutta la fi liera molto sorpresa e fortemente critica». «Il prolungamento del sistema delle quote fi no al 2020 per un ulteriore periodo transitorio – è la posizione delle organizzazioni del comparto – permetterebbe di continua- re nel processo di incremento della competi- tività del settore senza mettere a repentaglio l'approvvigionamento del mercato nazionale e l'intero sistema produttivo». A.D.M 1146/2012 • L'Informatore Agrario ATTUALITÀ
Cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi, considerate le produzioni italiane dei frumenti 2012 in aumento e quelle del mais e dei semi oleosi in riduzione? Come reagiranno i mercati? A queste domande il Mipaaf nelle scorse settimane ha cercato di dare una risposta, attraverso la comunicazio- ne dei dati produttivi e di superfi cie dei cereali e dei semi oleosi, confrontando la precedente campagna (2011-2012 a consuntivo) con quella attuale (2012-2013 a preventivo). Questa attività di monitoraggio che da diversi mesi ha atti- vato il Mipaaf dà la possibilità agli operatori di confrontarsi sui risultati e di fare valutazioni sulla campagna in corso. Per quanto riguarda produzioni e superfi ci del frumen- to tenero, si registra un incremento pari all'11,29% rispet- to alla precedente campagna in termini di superfi cie, e del 21,19% in termini di produzione. Il contenuto in proteine è passato dal 12,72% nel 2011 al 12,63% nel 2012, il peso ettolitrico da 83,29 kg/hL nel 2011 a 82,9 nel 2012. Sullo stesso tono, anche se in misura più attenuata, sono anche i dati del frumento duro, con un aumento del 9,7% della superfi cie e dell'11,88% riguardo alla produzione rac- colta. Le condizioni climatiche favorevoli nelle principali aree vocate per il frumento duro, sia al momento della se- mina sia nel corso del 2012, hanno determinato un incre- mento sostanziale delle proteine e, contestualmente, hanno favorito una produzione di grano di qualità superiore: si è passati infatti dal 12,06% del 2011 al 12,45% del 2012, con pesi ettolitrici in sensibile aumento, da 81,3 kg/hL a 83,29. Da sottolineare inoltre che la produzione stimata del fru- mento tenero per questa campagna è la maggiore dal 2000, a eccezione della campagna 2008-2009, e anche il frumen- to duro evidenzia valori elevati, i più alti della serie storica, a eccezione dei picchi rilevati nelle campagne 2000-2001, 2002-2003 e 2005-2006. Ovviamente ciò si ripercuote positivamente sull'import- export, con un aumento dell'export e una riduzione delle importazioni, dato particolarmente positivo, che raggiunge –32,6% su frumento tenero e –15,9% su frumento duro. Complessivamente la situazione relativa ai consumi dei frumenti non è variata rispetto alla precedente campagna. Sicuramente più critico è il caso del mais, con una ridu- zione stimata dell'off erta rispetto allo scorso anno pari al 12,9%, una riduzione delle esportazioni attorno al 16% e un aumento delle importazioni del 23-24%. Tali variazioni sono, come noto, conseguenti alla siccità e alle contaminazioni da micotossine in taluni areali del Nord Italia. La situazione, non ancora defi nita e quantifi cata con esattezza, necessita di azioni relative alla gestione del pro- dotto nei centri di stoccaggio e di prevenzione, con atten- zione da parte dell'ente pubblico e degli operatori. Su questo tema, con particolare riferimento ai dati da analizzare, un ruolo importante è quello della Rete del- la qualità cereali, il progetto aff erente al Piano cerealicolo nazionale, dove è previsto un monitoraggio delle micotos- sine del mais e vengono analizzati i vari aspetti relativi al- le azioni preventive nei confronti della contaminazione. In questo senso è necessario potenziare l'attività progettuale defi nita nell'ambito del Piano per ottenere fi nalmente una fotografi a della produzione nazionale, contestualmente fa- vorire l'aggregazione in funzione delle necessità produttive e mercantili italiane e consolidare un percorso di monito- raggio della sanità del prodotto. Per quanto riguarda i semi oleosi, i dati sono ancora su- scettibili di ulteriori verifi che. In proiezione futura, appare importante l'indagine Ismea sui centri di stoccaggio, iniziata nel 2012 e che terminerà a fi ne anno, comprendente anche l'analisi dell'evoluzione degli stock a livello nazionale. Si sta costruendo, cioè, un sistema di monitoraggio sulle caratteristiche qualitative, sulle giacenze e sulle caratteri- stiche strutturali dei centri a livello nazionale che, già da diversi anni e analogamente con quanto viene già realizza- to in altri Paesi dell'Unione Europea, costituisce uno stru- mento indispensabile per le azioni di programmazione da parte dell'ente pubblico e un elemento di conoscenza e di valutazione per gli operatori di tutta la fi liera. C.C. Bilancio della campagna 2012 e prospettive estero, dove le off erte di Ucraina e Russa si stanno esaurendo. Il mercato interna- zionale, in defi nitiva, non potrà, così, che essere condotto solo dal mercato Usa e da quello francese. Il frumento duro (grafi co 2) evidenzia sempre la stessa situazione dei mesi scorsi: scarse off erte sul mercato, ma anche scar- sa domanda, per cui l'andamento delle quotazioni continua a essere invariato. Vi sono indiscrezioni non confermate che la merce venduta alla Tunisia verso fi ne mese fosse costituita da grano duro italiano e questo potrebbe, in linea teo- rica, smuovere le quotazioni, ma molto probabilmente era merce giacente nei magazzini degli esportatori. Da ricordare che a metà gennaio par- tirà il mercato dei future del grano du- ro (Agrex): verranno commercializza- ti lotti di 50 tonnellate per le consegne marzo-maggio-settembre-dicembre. Per vedere i suoi rifl essi sul mercato del «fi - sico» occorrerà però un periodo di ro- daggio. Per il mais (grafi co 3) si è rilevata una costante, anche se cauta, ascesa dei prez- zi che non accenna a diminuire: il va- lore del pronto si è posizionato, per la merce venduta con la semplice dicitura «con contenuto di afl atossine a termi- ne di legge» su 255-260 euro/t franco partenza un po' ovunque nella Pianu- ra Padana. Il prezzo della merce con contenuto di afl atossina vicino a zero, come richiesto da parecchi compratori, si posiziona in- vece intorno a 275-280 euro/t arrivo. In rialzo anche il mercato dell'orzo, trasci- nato dagli aumenti della merce estera. Per la soia le stime relative al raccol- to nazionale sono state ridotte di circa il 25% rispetto alle previsioni, e il pro- dotto è stato venduto molto in anticipo rispetto al periodo di raccolta, in note- voli quantità. D'altra parte, in Italia la ricerca della merce ogm free avviene da parte di almeno 4 oleifi ci e questo spiega come i prezzi rimangano sempre estre- mamente tesi. Carla Corticelli AGROMERCATI 28 46/2012L'Informatore Agrario •
no l'Italia ha raggiunto a fatica i 44 mi- lioni di quintali ma in anni normali – è stato detto – la media si aggira sui 47 e il mercato non è in grado di assorbirne più di 43, una strategia a dir poco con- troproducente. Per quanto riguarda le tipologie produt- tive, polpe, passate, pelati e prodotti fi niti in genere sono quelle che si salvano, men- tre a soff rire è il concentrato, che al Nord dà sempre meno reddito ma rappresenta ancora il 50% della produzione totale. Ma se un coro unanime loda l'attività del di- stretto del Nord Italia, allo stesso tempo diversi operatori lamentano la carenza di organizzazione e l'assenza di una fi liera al Sud Italia, che, ricordiamo, rappresen- ta l'altra metà del pomodoro italiano. La mancanza di un tavolo comune di tratta- tiva per il pomodoro al Sud – è stato det- to – ha infl ussi negativi sul prezzo a livel- lo nazionale e vanifi ca in parte gli sforzi compiuti dall'oi fi no a oggi. Lorenzo Andreotti È allarme per le quotazioni del po- modoro in Ue: a fi ne novembre il Go- verno spagnolo ha infatti denunciato il crollo dei prezzi del pomodoro cau- sato dall'ingresso nel mercato comu- nitario di prodotto marocchino al di sotto dei prezzi stabiliti dall'accordo bilaterale tra Ue e Marocco e senza che siano state applicate le tariffe do- ganali previste. La questione ha ovvia- mente scatenato un coro di proteste anche a casa nostra. Confagricoltura sottolinea che a livello europeo e na- zionale gli operatori stanno già regi- strando un eccesso di offerta provo- cata dalle maggiori importazioni dal Marocco. La presidente di Fedagri- Confcooperative Sicilia Federica Ar- gentati denuncia questo ulteriore col- po basso per i produttori siciliani, già messi in diffi coltà dal prezzo del po- modoro in serra, che è sceso del 20- 30% rispetto alla campagna prece- dente a causa della ridotta capacità di spesa da parte dei consumatori». All'Unione Europea è richiesto un mo- nitoraggio più attento dell'attuazione dell'accordo e in particolare il control- lo delle merci in entrata oggetto di concessioni. • Pomodoro: il Marocco gioca sporco ACCORDO DISATTESO Brunello sotto attacco UN ATTO VANDALICO DISTRUGGE 62 ETTOLITRI● di Patrizia Cantini L a cronaca è ormai nota: nella notte tra domenica 2 e lunedì 3 dicembre uno o più ignoti si sono introdotti nella cantina di Case Basse a Montalcino (Siena) violan- do una fi nestra antisfondamento, han- no aperto i rubinetti di tutte le botti (a Case Basse non ci sono barrique) e han- no lasciato che oltre 62 ettolitri di Bru- nello delle annate che vanno dalla 2007 alla 2012 si disperdessero nelle fogne. Il danno è stato scoperto la mattina dopo e nessuno ha sentito o visto niente. Case Basse è una delle aziende più no- te di Montalcino, acquistata nel 1972 da Gianfranco Soldera, approdato in Tosca- na dopo una lunga esperienza lavorativa a Milano come broker assicurativo. Sol- dera è nato a Treviso e pur non venendo dal mondo del vino ha portato a Montal- cino una visione chiara e coerente della produzione di Brunello. Il suo parlare schietto e senza troppi peli sulla lingua gli ha valso molte critiche, e addirittura nel 2008 qualcuno volle vedere in lui la causa della cosiddetta «Brunellopoli». Soldera venne infatti accusato di aver scritto una lettera alla Magistratura di Siena per far partire le indagini tra i vi- gneti del Brunello. Soldera ha sempre smentito categorica- mente di aver scritto quella lettera. I Ca- rabinieri di Montalcino e il pubbli- co ministero Aldo Natalini co- munque stanno seguendo tutte le piste. Diffi cile che l'atto sia da far risalire a una vendetta tardiva per la ormai chiusa Brunellopoli, ma è proba- bile che di una qualche forma di vendetta pro- prio si tratti. Soldera, nelle pri- me dichiarazioni a caldo, ha parlato di atto «intimidato- rio, mafi oso», ma sia il sindaco di Montalcino Sil- vio Franceschelli, Ignoti hanno aperto i rubinetti delle botti in una nota cantina di Montalcino (Siena), distruggendo così il lavoro di anni sia il presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci escludono in maniera categori- ca che il fatto possa risalire a una qualche forma di attività criminale organizzata. Sindaco e presidente sono concordi nel dire che Montalcino è una città tranquil- la e invitano alla cautela anche per salva- guardare il nome del Brunello. Peraltro il Consorzio sta già ricevendo richieste di chiarimenti da parte di alcu- ni operatori statunitensi, che alla parola «mafi a» sono saltati dalla sedia. Per ora le indagini si mantengono nel più stretto riservo, mentre il diretto- re del Consorzio del Brunello Stefano Campatelli dichiara che i 250 produt- tori di Montalcino sono sereni e consi- derano l'atto vandalico come un fatto isolato che ha preso di mira una cantina precisa e non certo una a caso. Insom- ma, a Montalcino si ritiene che gli au- tori volessero colpire proprio Soldera e la sua azienda. Il danno è calcolato in circa 2 milioni e mezzo di euro, e comunque resta il fatto che per sette anni gli estimatori del vino di Case Basse resteranno all'asciutto. Nell'ambiente si mor- mora che siano già ini- ziate le speculazioni da parte di importatori e di- stributori, il che andrebbe ad aumentare il danno per una cantina che ha molto contribuito alla notorietà del Brunello nel mondo. • 1346/2012 • L'Informatore Agrario ATTUALITÀ
Tra le altre, si ricorda che: l'aliquota per le locazioni urbane da par- te di privati è pari al 2%, mentre quella per gli affi tti di fondi rustici (terreni ed even- tuali fabbricati rurali) è dello 0,50% calco- lata sul canone dovuto per l'intera durata del contratto; per le locazioni di fabbricati strumentali eff ettuate da soggetti Iva a partire dal 4-7- 2006 (sia nel caso di esenzione Iva sia di im- ponibilità) è dovuta la nuova aliquota dell'1% disposta con l'art. 35 del decreto legge n. 223 del 4-7-2006 convertito con modifi cazioni nella legge n. 248 del 4-8-2006 (nel Supple- mento ordinario n. 183 alla Gazzetta Uffi ciale n. 186 dell'11-8-2006); l'imposta dovuta non può essere inferiore alla misura fi ssa di 67 euro, salvo per le an- nualità successive alla prima; dall'1-7-2010 la richiesta di registrazione (modello 69) dei contratti di locazione o affi t- to di beni immobili (quindi anche dei terreni) deve contenere l'indicazione dei dati catastali degli immobili; per le cessioni, risoluzioni e proroghe di contratti di locazione o affi tto già registrati all'1-7-2010 si deve presentare alla competente Agenzia delle entrate, entro 20 giorni dalla data di versamento dell'imposta dovuta, il nuovo modello 69 per comunicare i dati catastali dei beni immobili oggetto di cessione, risoluzione e proroga; l'art. 1, comma 346, della legge n. 311 del 30-12-2004, prescrive che «i contratti di loca- zione, o che comunque costituiscono diritti relativi di godimento, di unità immobiliari ovvero di loro porzioni, comunque stipula- ti, sono nulli, se ricorrendone i presupposti non sono registrati». Per quanto riguarda i contratti di locazione con canone concordato, si vedano le novità apportate con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 14-7-2004 pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale n. 266 del 12-11-2004. Per i contratti di locazione a uso abitativo di breve durata si veda il decreto ministe- riale 10-3-2006 (pubblicato nella Gazzet- ta Uffi ciale n. 119 del 24-5-2006) in vigore dall'8-6-2006. Una rilevante novità introdotta nel 2011 è la possibilità di optare per il regime della ce- dolare secca relativamente ai canoni di loca- zione dei fabbricati a uso abitativo e relative pertinenze, senza il pagamento dell'imposta di registro e dell'eventuale imposta di bol- lo; per le modalità operative si rimanda alle circolari dell'Agenzia delle entrate n. 26/E dell'1-6-2011 e n. 20/E del 4-6-2012, con- sultabili sul sito www.agenziaentrate.gov. it; segnalando in particolare che: i nuovi contratti di locazione devono es- sere registrati, di norma, in via telematica con il modello Siria, ovvero presso qualsia- si Agenzia delle entrate con il nuovo mo- dello 69; le proroghe e i rinnovi vanno segnalati con la presentazione del suddetto modello 69; per i contratti in corso non è dovuta l'im- posta di registro annuale. È opportuno precisare che per le situazioni ● ● ● ● ● ● ● ● sopra evidenziate l'opzione per la cedolare secca deve, di norma, essere preventivamente comunicata agli inquilini con lettera racco- mandata non a mano, come meglio specifi - cato nelle sopra richiamate circolari n. 26/E e 20/E, alle quali si rimanda per molte altre informazioni in merito alla nuova tassazio- ne in base alla cedolare secca. LIBRO DEGLI INVENTARI Redazione e sottoscrizione. I contribuen- ti che sono tenuti alla redazione e alla sot- toscrizione del libro degli inventari devono provvedervi entro 3 mesi dal termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi ai fi ni delle imposte dirette. L'adempimento riguarda pertanto i contribuen- ti per i quali il termine di presentazione del modello Unico 2012 è scaduto il 30-9-2012. SCRITTURE CONTABILI MECCANOGRAFICHE Stampa su carta. I libri contabili tenuti con sistema meccanografi co sono considerati re- golari se stampati su supporto cartaceo en- tro 3 mesi dal termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi ai fi ni delle imposte dirette. L'adempimento riguarda pertanto i contri- buenti per i quali il termine di presenta- zione del modello Unico 2012 è scaduto il 30-9-2012. TRASPARENZA FISCALE Trasmissione telematica dell'opzione. Le società di cui all'art. 73, comma 1, lettera a), del dpr n. 917/1986 (Testo unico impo- ste sui redditi) con esercizio coincidente con l'anno solare, soggetti all'imposta sul reddito delle società (srl, spa, sapa, cooperative), che intendono avvalersi per il triennio 2012-2014 del particolare regime di trasparenza fi scale in base agli articoli 115 e 116 del suddetto dpr n. 917/1986, devono entro oggi trasmettere al- l'Agenzia delle entrate, esclusivamente in via telematica, l'apposita comunicazione di opzio- ne per tale regime di tassazione utilizzando il modello approvato con provvedimento della stessa Agenzia delle entrate del 4-8-2004 (in Gazzetta Uffi ciale n. 195 del 20-8-2004). Si vedano anche il decreto del Ministero dell'economia e delle fi nanze del 23-4-2004 (pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale n. 101 del 30-4-2004) e la circolare dell'Agenzia delle entrate n. 49/E del 22-11-2004. IVA Registrazione fatture acquisti intraco- munitari. Le fatture relative agli acquisti intracomunitari devono essere annotate nel registro delle vendite e nel registro degli ac- quisti entro il mese di ricevimento, ovvero anche successivamente, ma comunque entro 15 giorni dal ricevimento e con riferimento al relativo mese. Qualora non siano pervenute entro il mese di novembre le fatture relative ad acquisti in- tracomunitari eff ettuati nel mese di ottobre, entro oggi si deve emettere apposita autofat- tura da registrare sempre entro oggi. Operazioni intracomunitarie agricolto- ri esonerati. I produttori agricoli esonerati (volume d'aff ari non superiore a 7.000 euro) devono entro oggi inviare telematicamente il modello Intra-12 (approvato con provvedi- mento dell'Agenzia delle entrate del 16-4-2010) relativo agli acquisti intracomunitari registrati o soggetti a registrazione nel mese precedente versando l'Iva dovuta con il modello F24. L'ob- bligo riguarda i soggetti che hanno superato il limite di 10.000 euro di acquisti intracomuni- tari di beni, ovvero hanno optato per l'appli- cazione dell'Iva su tali acquisti, o che hanno acquistato beni e servizi da fornitori non re- sidenti qualora l'imposta sia dovuta in Italia con il meccanismo del reverse charge. Comunicazione mensile dati operazio- ni black list. I contribuenti Iva che dal- l'1-7-2010 hanno eff ettuato e ricevuto cessio- ni di beni e prestazioni di servizi, registrate o soggette a registrazione, nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nei Paesi a fi scalità privilegiata (cosiddetti black list) sono obbligati, salvo qualche eccezione, a presentare entro oggi all'Agenzia delle entrate in via telematica gli elenchi mensili riferiti alle operazioni di novembre 2012 di importo superiore a 500 euro; tale limite minimo è stato intro- dotto con l'art. 2, comma 8, del decreto leg- ge n. 16 del 2-3-2012 convertito con modifi - cazione nella legge n. 44 del 26 aprile scorso (Gazzetta Uffi ciale n. 99 del 28-4-2012). La periodicità degli elenchi, di norma tri- mestrale, diventa mensile per i soggetti che, negli ultimi quattro trimestri rispetto a quel- lo di riferimento e per ciascuna categoria di operazioni, hanno realizzato un ammonta- re totale trimestrale superiore a 50.000 euro, anche per una sola delle categorie di opera- zioni interessate; si veda al riguardo il de- creto ministeriale 30-3-2010 pubblicato sulla Gazzetta Uffi ciale n. 88 del 16-4-2010. Il nuovo obbligo è stato introdotto per con- trastare l'evasione fi scale operata nella forma dei così detti «caroselli» e «cartiere», anche in applicazione delle nuove regole europee sulla fatturazione elettronica. Per ulteriori informazioni sull'argomento e sui Paesi interessati dal nuovo obbligo si ve- dano, oltre al già citato decreto ministeriale 30-3-2010, il decreto 25-3-2010 n. 40, conver- tito con modifi cazione nella legge 22-5-2010 n. 73, i decreti ministeriali 4-5-1999, 21-11-2001 (modifi cato con decreto ministeriale 27-7- 2010) e 5-8-2010. Si veda, oltre alla circolare Abi (Associazione bancaria italiana) n. 21 del 17-9-2010, quan- to chiarito dall'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 121/E del 29-11-2010 e le cir- colari n. 53/E, 2/E e 28/E rispettivamente del 21-10-2010, 28-1-2011 e 21-6-2011. A cura di Paolo Martinelli Per ulteriori informazioni: www.informatoreagrario.it/ita/ Scadenzario 84 46 /2 01 2 L'I nf or m at or e A gr ar io • S C A D E N Z A R IO
anticipo di maturazione e tra le varie- tà «in osservazione» i più recenti cloni quali: Gala Fendeca, di tipologia uni- forme molto estesa simile a Buckeye®; Gala Fengal (2, 3, 4, 5, 6, 8, 9, 10, 12, 13, 14, 15, 17, 18, 19, 21, 22, 23) di tipologia striata a bande larghe e Gala Perathoner Redlum® (11) con buoni livelli di colo- razione, ma non superiori ai testimo- ni. Tra le «altre varietà estive» due sono state promosse e introdotte tra le varietà «interessati». PremA280 Sweetie®. (Tenroy × Braeburn), neozelandese, matura una settimana dopo Gala. Presenta un frut- to originale, allungato con punte calici- ne evidenti, di aspetto attraente e di pe- so medio-elevato, dal colore rosso vivo brillante sul 50-70% della buccia. Buona la produttività, il sapore è dolce, aroma- tico e succoso. Tra i «punti deboli» ta- lora la colorazione è scarsa in pianura, soggetta a colpi di sole, necessita di più stacchi e ha limitata tenuta in pianta e in conservazione. Daiane*. (Gala × Princesa), ottenuta in Brasile matura una quindicina di giorni prima di Golden, di buona produttività e facile gestione dell'albero. Frutti di buona pezzatura con colorazione attraente. Buo- no pure il sapore, molto dolce e poco aci- do. Tra i «punti deboli»: frutti asimmetrici che difettano di colorazione in pianura, raccolta in più stacchi, perdita di sapore in conservazione. Varietà autunnali Gruppo Red Delicious. Tra le varie- tà autunnali viene ulteriormente sem- plifi cato il gruppo Red Delicious con l'eliminazione della standard Erovan* Early Red One® (16) poiché è preferito nei nuovi impianti il suo mutante Jero- mine* di colorazione più brillante ed estesa, anche se in pianura, ambiente peraltro poco vocato alle rosse, la co- lorazione può virare al rosso mattone opaco. Tra le Red Delicious spur, si con- ferma la sola Sandidge Superchief® (20, 24), mutante più colorato di Camspus Red Chief®. Gruppo Golden Delicious. Nes- sun cambiamento in lista per il Grup- po «Golden Delicious» dove peraltro è da segnalare tra le varietà «in osserva- zione» il mutante Golden Parsi* da Ro- sa® (7) per la sua scarsa propensione alla rugginosità, anche negli ambienti meno vocati di pianura, migliore anche rispet- to al clone Reinders. Buona pure la sfac- cettatura, che compare solo nelle aree vocate in altura. Gruppo Pinova. Si conferma la più colorata RoHo3615* Evelina® (2, 3, 4, 5, 6, 14, 15) mentre tra le cultivar «in osservazione» il mutante Daligris non sembra risultare migliorativo e sogget- to a rugginosità. Gruppo «altre autunnali». Si con- ferma quasi esclusivamente costituito da cultivar vocate per le aree alpine e del- la pedemontana dove Gold Pink* Gold Chief®, la varietà club Nicoter* Kanzi®, La Flamboyante* Mairac® (1) e l'«antica» Renetta del Canada riescono a esprime- Daiane*, varietà estiva inserita tra le interessanti Opal, varietà a ticchiolatura resistente PremA 280 Sweetie®, varietà estiva attraente per colorazione e aspetto Golden Parsi* da Rosa*, interessante per la scarsa propensione alla rugginosità La striata Gala Fengal tra le cultivar in osservazione 68 46/2012L'Informatore Agrario • FRUTTICOLTURA
I vivaisti autorizzati alla moltiplicazione delle varietà di melo 1 - Consorzio vivaisti frutticoli altoatesini (Ksb) Binnenland - 39040 Ora (BZ) Tel. 0471.711114 - www.ksb.coop 2 - Curti Ernst Via Fabio Filzi, 11 39055 Laives (BZ) Tel. 0471.951005 - curbri@hotmail.com 3 - Feno Via Stazione, 10 - 39044 Egna (BZ) Tel. 0471.813336 - www.feno.it 4 - Fruitplant Vivai Via Stazione, 10 - 39044 - Egna (BZ) Tel. 0471.813336 - www.fruitplant.it 5 - Kaneppele Reinhard& Co. - Strada del Vino, 12 - 39040 Termeno (BZ) Tel. 0471.810671- www.kaneppele.com 6 - Laimer Peter - Am Gries, 13 39011 Lana (BZ) - Tel. 340.2201848 7 - Vivai Braun-Kiku - Via Lamm, 23/C - 39050 Cornaiano (BZ) Tel. 0471.660640 - www.braun-apple.com 8 - Vivai Elmar Laimer - Via Walter, von der Vogelweide 3 -39011 Lana (BZ) Tel. 0473.562017 - peter@laimer.it 9 - Vivai Forcher -Via Romana, 23 39020 Castelbello Colsano (BZ) Tel. 0473.624692 www.baumschule-forcher.com 10 - Vivai Franzelin Kurt e Walter Saint Valentin, 6 - 39040 Termeno sulla Strada del Vino (BZ) - Tel. 0471.860417 11 - Vivai Griba - Niederthorstraße, 9 Terlano (BZ) - Tel. 0471.258227 info@griba.it 12 - Vivai Gruber Genetti Via Joch, 1 - 39011 Foiana Lana (BZ) Tel. 0473.568004 - info@gruber-genetti.it 13 - Vivai Hafner Armin - Via Phillof, 27 Località Eppan - 39057 Appiano sulla Strada del Vino (BZ) - Tel. 0471.633361 14 - Vivaio Kieser Werner & Co. Strada del Vino, 7 - 39040 Termeno (BZ) Tel. 335.6839239 www.baumschule-kieser.com 15 - Vivaio Werth - Riva di Sotto, 65/a 39050 S. Paolo/Appiano (BZ) Tel. 0471.637030 www.baumschule-werth.it 16 - CIV - Consorzio Italiano Vivaisti Statale Romea, 116 - 44020 S. Giuseppe di Comacchio (FE) - Tel. 0533.399431 info@civ.it 17 - Soc. agr. Tagliani Vivai International - Via Dosso Rastrello, 11 Ostellato (FE) - Tel. 0533.680389 Fax 0533.681093 - info@taglianivivai.it 18 - Vivai Azienda agricola Giantin Luciano - Via Valli, 16 - 35127 Padova Tel. 049.8701429 19 - Az. agr. Vivai Agosti Alfeo Via Borgo Ampiano, 38 - 33094 Pinzano al Tagliamento (PN) - Tel. 335.5336784 20 - Geoplant Vivai - Via Fenaria, 22 48020 Savarna (RA) - Tel. 0544.533269 www.geoplantvivai.com 21 - Steplant-Vivai Piante di Stefano Segantin - Via Stradone Vecchi, 970 Loc. Villafora - 45021 Badia Polesine (RO), Tel. 0425.562183 22 - Azienda agricola Vivai Piante Giuliani Roberto - Via Ravina, 7 Loc. Stella - 38040 Ravina (TN) Tel. 0461.923361 - vivaigiuliani@email.it 23 - Vivai Azienda agricola Zadra Loris Via Sabboni, 9 - Fraz. San Giorgio 38062 Arco (TN) - Tel. 0464.520405 vivaizadra@virgilio.it RAPPRESENTANTI PER L'ITALIA DI VIVAISTI ESTERI 24 - Minzoni Fedro (per i Vivai du Valois) Via Colombarola, 35 44123 Ferrara - Tel. 0532.67171 Cell. 333.3994088 - fedrominzoni@libero.it ALTRI CONTATTI 25 - Fruit Select sro - Radčická, 86 30117 Plzen - Czech Republic Tel. +420. 37.7918705 - info@fruit-select.cz Il presente elenco probabilmente non è completo: ci scusiamo con i vivaisti eventualmente esclusi, ai quali rivolgiamo l'invito a segnalare le omissioni nella Lista, in modo da apportare le correzioni, tramite l'e-mail: redazione@informatoreagrario.it Elenco a cura di CIVI-Italia Per commenti all'articolo, chiarimenti o suggerimenti scrivi a: redazione@informatoreagrario.it Per consultare gli approfondimenti e/o la bibliografi a: www.informatoreagrario.it/rdLia/ 12ia46_6742_web ALTRI ARTICOLI SULL'ARGOMENTO Quale varietà scegliere per il melo bio in pianura. Pubblicato su L'Informatore Agrario n. 39/2012 a pag. 42. Scegliere le varietà di melo con le Liste 2011. Pubblicato su L'Informatore Agrario n. 46/2011 a pag. 46. www.informatoreagrario.it/bdo • • «invidiare» alle altre varietà rosse di pa- ri epoca. Consigliata solo per le aree pe- demontane e alpine la rossa più tardiva Topaz, dal sapore acidulo e due varietà club francesi, poco diff use in Italia: la piccola e piatta Ariane* Les Naturianes® e Dalinette* Choupette®. Tra le gialle, in lista ormai da tempo, l'autunnale Golden Orange* e l'inverna- le Coop 38* GoldRush® a cui sono sta- te aggiunte tra le varietà «interessanti» Luna* e UEB 3264/2 Opal®* (25), dalla Repubblica Ceca. Entrambe sono fi glie di Topaz, da cui hanno ereditato il sapore acido, la for- ma oblata e la buona produttività. Lu- na presenta colorazione del frutto giallo chiaro con buccia sottile, delicata e pri- va di rugginosità. Molto più gialla UEB 3264/2 Opal®* che risulta però anche rugginosa. Numerose sono le varietà resistenti «in osservazione» di cui nel prossimo fu- turo si riporterà il comportamento: tra queste le rosse estive, per pronto con- sumo, Gaia (16) e Gemini (16), la prima un po' appiattita con colorazione striata, la seconda più slavata; la verde Smeral- da (16), e la tardiva Fujion (16), una Fuji simile di tipologia slavata-striata e altre gialle quali Orion*, Sirius* e la ruggino- sa Renetta simile dal sapore eccellente Renoir (16). Gino Bassi Istituto sperimentale di frutticoltura Provincia di Verona Roberto Gregori Silviero Sansavini Dipartimento di scienze agrarie Università di Bologna Walter Guerra Centro sperimentale di Laimburg (Bolzano) Lorenzo Berra Creso - Consorzio di ricerca e sperimentazione per l'ortofrutticoltura piemontese, Cuneo Luca Folini Fondazione Fojanini, Sondrio 70 46/2012L'Informatore Agrario • FRUTTICOLTURA
CONSIGLI PRATICI E RICETTE PER CONSERVARE LA FRUTTA di R. Bacchella 72 PAGINE - 325 ILLUSTRAZIONI Prezzo di copertina € 6,90 Per i nostri abbonati € 6,21 CONSIGLI PRATICI E ATTREZZATURE PER FARSI IL VINO di G. Carcereri de Prati 144 PAGINE - 255 ILLUSTRAZIONI Prezzo di copertina € 11,90 Per i nostri abbonati € 10,71 CONSIGLI PRATICI E RICETTE PER CONSERVARE GLI ORTAGGI di R. Bacchella 64 PAGINE - 269 ILLUSTRAZIONI Prezzo di copertina € 6,90 Per i nostri abbonati € 6,21 REALIZZAZIONE, GESTIONE E CURA DEL PICCOLO POLLAIO di M. Arduin 104 PAGINE - 171 ILLUSTRAZIONI Prezzo di copertina € 9,90 Per i nostri abbonati € 8,91 IDEE, PROGETTI, SOLUZIONI, PIANTE PER IL MIO GIARDINO di A. Furlani Pedoja 96 PAGINE 274 ILLUSTRAZIONI Prezzo di copertina € 9,90 Per i nostri abbonati € 8,91 PIANTE DA FRUTTO E VITE LA PROPAGAZIONE di G. Bargioni 96 PAGINE 224 ILLUSTRAZIONI Prezzo di copertina € 9,90 Per i nostri abbonati € 8,91 TOTALE EURO Se desidera la spedizione per POSTA aggiunga € 3,50 Se desidera la spedizione per CORRIERE aggiunga € 5,50Modalità di pagamento (barrare la casella interessata ◻) ◻ Allego assegno non trasferibile intestato a Edizioni L'Informatore Agrario ◻ Allego fotocopia del versamento sul conto corrente postale n. 11484375 intestato a Edizioni L'Informatore Agrario ◻ Vi autorizzo ad addebitare l'importo sulla carta di credito ◻ Visa ◻ Mastercard ◻ American Express N. Scadenza intestata a Data Firma ◻ Pagherò in contrassegno l'importo di € più € 1,50 per spese al ricevimento dei libri (solo per l'Italia) Cognome _____________________________________________________________ Nome _________________________________________________________________ Via __________________________________________________________ N. ______ CAP _____________ Località ________________________________ Prov. _____ Tel. ________________________________ Fax ________________________________ E-mail: ____________________________ @ __________________________________ ◻ Inviatemi in omaggio il vostro catalogo Desidero ricevere i seguenti volumi (barrare ◻ ) Quantità Prezzo unitario Prezzo totale ◻ 301-9 --- Piccolo allevamento e produzione di formaggi - La capra di M. Volanti ◻ 305-7 --- I buoni sapori di una volta - La cucina contadina di D. Lucia, M. Miscia ◻ 304-0 --- La potatura delle piante da frutto - Volume 1 di Autori vari ◻ 261-6 --- Progetto e realizzo il mio orto Redazione di Vita in Campagna ◻ 262-3 --- Riconoscere e cucinare le buone erbe - Volume 1 di A. Rosati ◻ 280-7 --- Riconoscere e cucinare le buone erbe - Volume 2 di A. Rosati ◻ 284-5 --- Idee, progetti, soluzioni, piante per il mio giardino di A. Furlani Pedoja ◻ 264-7 --- Piante da frutto e vite - La propagazione di G. Bargioni ◻ 295-1 --- Realizzazione, gestione e cura del piccolo pollaio di M. Arduin ◻ 270-8 --- Consigli pratici e attrezzature per farsi il vino di G. Carcereri de Prati ◻ 277-7 --- Consigli pratici e ricette per conservare gli ortaggi di R. Bacchella ◻ 276-0 --- Consigli pratici e ricette per conservare la frutta di R. Bacchella G ar an zi a d i r is er va te zz a: t ut te le in fo rm az io ni r ip or ta te n el p re se nt e m od ul o so no a ss ol ut am en te r is er va te e t ra tt at e se co nd o q ua nt o p re vi st o d al D .lg s 30 /0 6/ 03 n . 1 96 (C od ic e d el la P riv ac y) PICCOLO ALLEVAMENTO E PRODUZIONE DI FORMAGGI LA CAPRA di M. Volanti 80 PAGINE - 120 ILLUSTRAZIONI Prezzo di copertina € 8,90 Per i nostri abbonati € 8,01 I BUONI SAPORI DI UNA VOLTA LA CUCINA CONTADINA di D. Lucia, M. Miscia 128 PAGINE OLTRE 240 ILLUSTRAZIONI Prezzo di copertina € 10,90 Per i nostri abbonati € 9,81 Tagliando (o fotocopia) da inviare per posta o fax a: Edizioni L'Informatore Agrario Via Bencivenga Biondani, 16 - 37133 Verona - Tel. 045 8057511 - Fax 045 8012980 - edizioni@informatoreagrario.it infolibri e ordini online: www.libreriaverde.it Guide pratiche di Vita in Campagna RICONOSCERE E CUCINARE LE BUONE ERBE Volume 2 di A. Rosati 96 PAGINE - 144 ILLUSTRAZIONI Prezzo di copertina € 9,90 Per i nostri abbonati € 8,91 PROGETTO E REALIZZO IL MIO ORTO Redazione di Vita in Campagna 112 PAGINE 180 ILLUSTRAZIONI Prezzo di copertina € 10,90 Per i nostri abbonati € 9,81 RICONOSCERE E CUCINARE LE BUONE ERBE Volume 1 di A. Rosati 96 PAGINE - 131 ILLUSTRAZIONI Prezzo di copertina € 9,90 Per i nostri abbonati € 8,91 I buoni sapori di una volta la cucina contadina Guide pratiche FILO DIRETTO GRATUIT O CON L'ESPERT O Pancotto • Gnocchi alla bava • Orecchiette • Tagliatelle di castagne Panzanella • Polenta sulla spianata • Agnello casce e ova • Patate in tecia Peperoni ammollicati • Castagnaccio • Crispelle • Torta di grano saraceno E tante altre ricette... Riconoscere e cucinare le buone erbe Guide praticheGuide pratiche FILO DIRETTO GRATUIT O CON L'ESPERT O Amaranto • Bardana • Borsa del pastore • Calendula dei campi Cardo mariano • Casselle • Chenopodio • Cicoria selvatica Finocchio selvatico • Malva • Ortica • Portulaca • Primula Rucole selvatiche • Stellaria • Strigoli • Tarassaco • Viola mammola Piccolo allevamento e produzione di formaggi la capra Guide pratiche FILO DIRETTO GRATUIT O CON L'ESPERT O Scelta del tipo di allevamento • Le razze italiane • L'acquisto Organizzazione e gestione del pascolo e della stalla • Trasporto degli animali e inserimento in azienda • Dall'accoppiamento al parto I capretti • Mungitura e periodo dell'asciutta • L'alimentazione Problemi sanitari e malattie • Il piccolo caseifi cio e la caseifi cazione Lo s co nt o su l p re zz o di c op er tin a è ris er va to u ni ca m en te a gl i a bb on at i a V ita in C am pa gn a, L 'In fo rm at or e A gr ar io e M ad . I p ro do tt i s ar an no s pe di ti pe r p os ta o s u ric hi es ta , p er u n re ca pi to p iù v el oc e, a m ez zo c or rie re (s ol o pe r l 'It al ia ). Consigli pratici e ricette per conservare la frutta Guide praticheGuide pratiche Tutto quello che c'è da sapere per trasformare la frutta di stagione in confetture, marmellate, mostarde, gelatine e tante altre deliziose preparazioni sottovetro FILO DIRETTO GRATUIT O CON L'ESPERT O Riconoscere e cucinare le buone erbe Guide praticheGuide pratiche FILO DIRETTO GRATUIT O CON L'ESPERT O Alliaria • Asparago selvatico • Balsamita • Caccialepre • Crispigni Favagello • Galinsoga • Lampascioni • Luppolo • Mastrici • Margherita Papavero • Parietaria • Pimpinella • Pungitopo • Radicchiella • Raponzolo Saporosella Topinambur volume 2 Realizzazione, gestione e cura del piccolo pollaio Guide pratiche FILO DIRETTO GRATUIT O CON L'ESPERT O Costruzione di un pollaio di legno e dei suoi accessori Altri tipi di pollai funzionali • Allevamento delle galline ovaiole e dei polli Igiene del pollaio • Prevenzione e cura delle principali malattie Guide pratiche Idee, progetti, soluzioni, piante per il mio giardino Guide praticheGuide pratiche Progettare e realizzare bordure miste e aiuole fi orite I rampicanti • Le piante tappezzanti o striscianti Le rose • Il giardino profumato • Il giardino per i bambini Il giardino resistente alle malattie FILO DIRETTO GRATUIT O CON L'ESPERT O Guide pratiche Guide pratiche Guide pratiche Piante da frutto e vite la propagazione Guide pratiche FILO DIRETTO GRATUIT O CON L'ESPERT O Semina • Pollone • Margotta • Propaggine • Talea Innesti a gemma • Innesti a marza • Altri tipi di innesto Quali metodi utilizzare per le specie da frutto più diffuse Guide pratiche Guide pratiche La potatura delle piante da frutto Guide pratiche Forma ideale e potatura in allevamento e in produzione Melo • Pero • Pesco • Albicocco • Susino • Ciliegio FILO DIRETTO GRATUIT O CON L'ESPERT O volume 1 LA POTATURA DELLE PIANTE DA FRUTTO Volume 1 Melo • Pero • Pesco Albicocco • Susino • Ciliegio di Autori vari 96 PAGINE - OLTRE 180 ILLUSTRAZIONI Prezzo di copertina € 9,90 Per i nostri abbonati € 8,91
.
|
Siamo spiacenti, il tempo di consultazione gratuita è terminato.
|
|
Potrai consultare le altre edizioni disponibili per un tempo limitato o accedere alle edizioni in tuo possesso |
|
Stai acquistando l'edizione del
06/12/2012
Al prezzo di
0,00
Pagare con il cellulare è davvero facile! Inserisci i dati richiesti e riceverai subito un sms al numero indicato con il codice (PIN) da digitare nella pagina di conferma per concludere il tuo acquisto. Se è la prima volta che utilizzi questo servizio, riceverai all'indirizzo email specificato, le credenziali per accedere alla consultazione, in caso contrario utilizza le credenziali già in tuo possesso. Se hai una ricaricabile: l'importo dell'acquisto verrà scalato dal tuo credito residuo. Se hai un abbonamento: l'importo dell'acquisto verrà addebitato direttamente sul tuo conto telefonico.
|
|
Recupero Password
Inserisci la mail specificata al momento della registrazione,
i dati d'accesso ti verranno inviati al più presto al medesimo indirizzo:
Informativa Privacy 2009-2010
Il presente documento ha lo scopo di descrivere le modalità di gestione del sito http://www.informatoreagrario.it/ della Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l., in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti/visitatori che lo consultano.
Gli utenti/visitatori dovranno leggere attentamente la presente Informativa Privacy prima di inoltrare qualsiasi tipo di informazione personale e/o compilare qualunque modulo elettronico presente sul sito stesso.
I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito web di Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l. acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell'uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull'uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento e vengono cancellati immediatamente dopo l'elaborazione.
La volontaria registrazione al sito http://www.informatoreagrario.it/ per linvio di richieste di informazioni o per richiedere un abbonamento alle riviste di proprietà della Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l., comporta la successiva acquisizione dell'indirizzo del mittente, necessario per rispondere alle richieste, nonché degli eventuali altri dati personali inseriti nella missiva.
Principi - base della informativa privacy
trattare i dati esclusivamente per le finalità e secondo le modalità illustrate nell'informativa;
utilizzare i dati per finalità diverse da quelle per le quali i dati sono stati rilasciati, ma solo con il Vostro consenso espresso;
rendere disponibili i dati a società terze per fini strumentali all'erogazione del servizio richiesto;
comunicare i dati a società terze per loro attività di informazione commerciale e di invio di materiale pubblicitario, ma solo con il Vostro consenso espresso;
rispondere alle richieste di cancellazione, di modifica, di integrazione dei dati forniti, di opposizione al trattamento dei dati per fini di invio di informazioni commerciali e pubblicitarie;
assicurare una corretta e lecita gestione dei Vostri dati, salvaguardando la Vostra privacy, nonché applicare misure idonee di sicurezza a tutela della riservatezza, dell'integrità e della disponibilità dei dati conferiti.
Informativa ai sensi della legge sulla privacy
I dati comunicati al momento della registrazione sono trattati dalla Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l., con sede legale in Via Bencivenga Biondani 16 - Verona (VR), per le finalità dichiarate a ciascun cliente al momento della registrazione e sono diffusi su rete Internet per effetto dell'inserimento sul sito.
In particolare, Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l. precisa che i dati personali forniti dai propri clienti non saranno utilizzati ai fini di informazione commerciale o di invio di materiale pubblicitario ovvero per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale interattiva, se non a seguito della preventiva espressione del consenso da parte del cliente.
Ciascun interessato può esercitare i diritti di cui all'art. 7 del Codice in materia di protezione dei dati personali e chiedere la modifica o la cancellazione dei suoi dati utilizzando gli appositi servizi di http://www.informatoreagrario.it/.
Consultazione, modifica e cancellazione dei dati personali - diritti art. 7, d. lgs 196/2003
Si informa inoltre che possono essere esercitati, in qualsiasi momento, scrivendo a Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l., Via Bencivenga Biondani 16 - Verona (VR), i diritti di cui all'articolo 7, d. lgs 196/2003, qui di seguito riportato nella sua parte essenziale. Avrete diritto ad ottenere:
la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento se effettuato con strumenti elettronici; la richiesta può essere rinnovata, salva l'esistenza di giustificati motivi, con intervallo non minore di novanta giorni;
la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge;
l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, qualora vi abbia interesse, l'integrazione dei dati;
di opporvi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che Vi riguardano;
di opporvi, in tutto o in parte, al trattamento dei Vostri dati personali, per fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta ovvero per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.
Decreto Legislativo 196/03 a tutela della privacy
Titolare e Responsabile del trattamento dei dati personali
Ai sensi dell'art. 13, comma 1, lett. f) del decreto legislativo 30.06.2003, n. 196, si precisa quanto segue a beneficio di ciascun soggetto titolare dei dati personali oggetto di trattamento da parte di Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l.:
titolare del trattamento dei dati personali è Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l., nella persona del suo legale rappresentante pro-tempore. La persona fisica che esercita attualmente il potere di rappresentanza legale è Umberto Caroleo, domiciliata per la carica c/o Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l., Via Bencivenga Biondani 16 - Verona (VR)
responsabile del trattamento dei dati personali effettuato da Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l. è Umberto Caroleo, domiciliata per la carica c/o Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l., Via Bencivenga Biondani 16 - Verona (VR)
Chiudi
|