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7qAvigliana luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 di EVA MONTI AVIGLIANA - La frazione di Drubiaglio è quella che ha mantenuto più intatta l'identità contadina della città, ma anche quella che, negli ultimi anni, ha avuto un'importante crescita di abitanti “nuovi” arrivati da fuori, per abitare non tanto case di recente costruzione, ma edifici che sono stati ristrutturati sapientemente e in modo slow. Questa incremento di nuova popolazione, assieme all'attrazione che esercitano le scuole (elementare Anna Frank, asilo nido Alice e materna Don Campagna) ha da tempo reso necessario ripensare alla vivibilità urbanistica di questa borgata. A cambiarne il volto, senza stravolgere l'esistente, ci penserà la variante al Prgc, il piano regolatore comunale, approvato dal consiglio comunale lo scorso anno. «La nuova piazza, prevista a Drubiaglio dalla variante al centro abitato, è un'occasione per rendere maggiormente vivibile la frazione» conferma il sindaco Carla Mattioli che lunedì 23 gennaio ha incontrato i drubiagliesi. Con lei Rino Marceca, assessore all'urbanistica, che ha seguito l'iter della variante nei minimi particolari. «Un intervento che rivaluterà l'identità che la massiccia edificazione lungo via Moncenisio ha un po' snaturato». Nel corso dell'assemblea hanno più volte sottolineato che la realizzazione della piazza renderà questo nuovo spazio un vero e proprio “centro urbano” ove incontrarsi. Questo il senso e le ragioni di una scelta che raccoglie le richieste dei residenti e che rappresenta il punto da cui partire per riqualificare il territorio oltre Dora. Per farlo nel migliore dei modi non bastava affidarsi ad un progettista, anche bravo, ma percorrere la stessa strada seguita per l'area Riva: un bando di idee. L'amministrazione comunale ha infatti deciso di bandire un concorso di idee per la progettazione urbanistica della nuova piazza, che dovrà offrire soluzioni per ridisegnare anche viabilità e parcheggi. «Una decisione maturata dopo la positiva esperienza sull'area Riva - osserva il sindaco - un metodo che permetterà di raccogliere le esigenze degli stessi abitanti che da anni chiedevano la realizzazione di una nuova piazza». Questo intervento, che fa parte di un più ampio progetto di rileggere la città nel suo complesso, è solo un aspetto della variante. L'assessore Marceca precisa che questo di Drubiaglio è l'unico intervento di grandi dimensioni con modifica della destinazione d'uso del terreno, da agricolo a residenzialecommerciale, previsto dalla modifica al piano regolatore. Modifiche sostanziali anche alla viabilità. Oltre alla piazza e all'edificazione, la variante contempla la realizzazione di una bretella in variante all'attuale strada provinciale a partire dalla curva davanti alla Cooperativa fino al limite del centro abitato, che allontanerà il traffico dal centro della frazione. «La variante prevedeva la realizzazione di due rotonde agli estremi della bretella - ricorda Marceca - ma nel corso della conferenza dei servizi con Provincia e Regione, qualche giorno fa, è stato consigliato al Comune di realizzarne una sola, a metà della nuova strada, davanti a via Blandino, che rappresenterebbe lo svincolo per entrare nell'abitato della frazione, con l'ultimo tratto dell'attuale provinciale a senso unico verso Almese». Nell'area compresa fra la bretella e via Drubiaglio, è prevista la costruzione di un complesso di due piani residenziali più il piano terra destinato a commercio e terziario, di una piazza con porticato e di tre parcheggi. In relazione alle questioni viabili, la conferenza dei servizi ha inoltre consigliato di realizzare la rotonda prevista fra via Moncenisio e via Drubiaglio non all'incrocio fra le due strade, ma nell'area a servizi fra quest'ultima e il torrente Messa, così da allontanarla dal complesso scolastico. «A febbraio il consiglio comunale recepirà le osservazioni di Regione e Provincia - annuncia la Mattioli - e a marzo il bando di concorso dovrebbe essere pronto». Le proposte dovranno riguardare la piazza e tutto il sistema viabile della frazione, compresa via Moncenisio. Secondo gli amministratori toccherà ai proprietari dei terreni decidere se intervenire, mentre la realizzazione della bretella dovrebbe essere a carico della Provincia. «Piazza ed interventi viabili sono l'aspetto più importante della variante» soste fa rilevare Marceca e precisa che «la bretella non è una circonvallazione, ma uno strumento per migliorare la qualità abitativa a Drubiaglio, così come lo sono i parcheggi fuori dal concentrico, che permetteranno di liberare le vie interne dalle auto». Quello della viabilità è uno dei problemi più sentiti dai residenti della borgata, che chiedono interventi urgenti per rallentare il traffico veicolare che attraversa la frazione e un ridisegno dell'accesso alle scuole. La risposta arriva dagli assessori all'istruzione, Luca Brunatti, e ai lavori pubblici, Giuseppe Archinà, cui tocca spiegare che il progetto per l'istituzione di una Zeta 30 è pronto, ma il patto di stabilità impedisce in questo momento di spendere i 30mila euro necessari per realizzarla. Intanto il Comune si è impegnato a rendere agibile tutto il parcheggio sterrato a accanto alla Anna Frank. ???????????????????????????????????????? ?????????????????????? ???????????????????????? ????????????????????????? ?????????????????????????????????????????????? ???????????????????????????????????? ?????????????????????????????????????????? ??????????????????????????????????? ????? ?????????????????? ??????????????????????????????????????????? ??????????????????????????????????????????????????? ?????????????????????? AVIGLIANA - Mario Picciotto plaude alla Regione che, dice, nell'approvare quella parte della variante relativa a Drubiaglio, chiede al Comune di attenersi ad alcune indicazioni. «Guarda caso sono le stesse contenute nelle mie osservazioni alla variante presentate in sede di discussione, dove sono state respinte dalla stessa maggioranza che oggi si vede costretta ad accettarle dalla Regione». In quella sede Picciotto faceva rilevare che l'area in questione, l'ambito Brs2, risultava molto limitato per raggiungere gli obiettivi previsti e proponeva di spostare l'asse della strada nuova dal ponte di Messa all'incrocio con cascina del Conte, in modo di allontanare la nuova strada dalle abitazioni, lasciando una superficie maggiore a disposizione della piazza e dei parcheggi. Proponeva di proseguire con la nuova strada e collegarla alla rotonda sulla statale 24 al km 24,100. Si propone di realizzare una rotonda prima del ponte messa che servirà anche come accesso al plesso scolastico Anna Frank, eliminando alcuni tratti di strada: via Drubiaglio, dalla ex statale 24 all'incrocio con l'entrata del plesso scolastico, via Rivera nel tratto dall'incrocio con cascina del Conte sino alla cascina Gallo. «Modifiche imposte dalla Regione ed ora accettato dal Comune» ribadisce. Resta invece troppo piccola, secondo lui, l'area dedicata alla piazza «Che risulterà più un cortile condominiale» sbotta. Per il capogruppo di “Per Avigliana con Picciotto” resta ancora un errore, che ormai è troppo tardi per correggere, quello della destinazione urbanistica. «Nel mio progetto avevo immaginato edifici con negozi a piano terra, e uffici al primo piano, non certo alloggi residenziali - spiega - perché se la piazza è destinata ai giovani, come si dice, il chiasso ed i rumori, le attività normali di strada potrebbero disturbare gli abitanti degli alloggi, e generare proteste da parte degli uni e degli altri». AVIGLIANA - Alla festa di Carnevale quest'anno ci pensa la Consulta anziani. Non quello di piazza per bambini, che Comune e Pro loco hanno già annunciato “sacrificato” alla crisi, ma quella che si svolgerà, il 18 febbraio, nel centro La fabrica di via IV Novembre. Organizzata in collaborazione con la caffetteria “La fabrica”, la festa di Carnevale sarà “in maschera”. L'avvio alle 19,30 con l'apericena, solo su prenotazione (entro il 16 febbraio). Aperta a tutti invece la festa che segue a partire dalle 21. La caffetteria offrirà le bugie. Info e prenotazioni telefonando a Maurizia Scolaro, 333/ 8208671, o presso la caffetteria dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 16,30. AVIGLIANA - Salta il Carnevale 2012. E le altre manifestazioni si decideranno in modo “corale” ad un tavolo composto da Comune, Pro loco e associazioni cittadine. Il primo incontro è fissato per il 30 gennaio alle 21, presso la sala consigliare. L'obiettivo è mettere in sinergia forze e idee per programma le attività sul territorio, razionalizzando le risorse ed evitando sovrapposizioni di date. L'idea è della Pro loco che ha chiesto, ed ottenuto, l'incontro al fine di creare un coordinamento che permetta di pianificare gli interventi. «L'intenzione è di evitare situazioni di piccola “anarchia” - spiega Vito Lucarelli (nella foto), presidente della Pro loco - che alla fine produce uno spreco di tempo e danaro. Una condizione in cui, da una parte c'è l'amministrazione comunale che prende la primogenitura di ogni iniziativa, programmando a volte senza sentire alcuno, dall'altra le associazioni che fanno altrettanto, salvo poi questuare e rivendicare un patrocinio o un contributo». Un atteggiamento che nuoce sia alle une che all'altra. Al contrario Lucarelli, neo presidente, chiede pari dignità nella programmazione rendendo evidenti e trasparenti già all'inizio dell'anno le intenzioni di ciascuno, Comune, ente o associazione che sia. «Un calendario condiviso eviterà sovrapposizioni dannose - prosegue - ma soprattutto indicherà chiaramente il quadro istituzionale di riferimento per la concretizzazione delle manifestazioni sapendo bene quali e quante se ne debbono o se ne vogliono fare con un bilancio e dei budget a disposizione più o meno chiari». L'aspetto economico è fondamentale: in tempo di crisi Comune e Pro loco dovranno scegliere, come farebbe un buon padre di famiglia, cosa fare e cosa “tagliare”. La prima vittima, è già certo, è il Carnevale, che quest'anno non avrà un'edizione cittadina per scarsità di risorse. La Pro loco assicura però azione propositiva di coordinamento a fianco ed in sussidio agli assessorati e le associazioni, mettendo a disposizione strutture ed energie di supporto. «Disponibili alla collaborazione, pensiamo che unire le forze sia essenziale» conclude Lucarelli. E.M. Drubiaglio scende in piazza Nascerà un nuovo centro urbano della frazione l PICCIOTTO «La Regione chiede le stesse modiche che avevo proposto tempo fa» Rino Marceca lunedì a Drubiaglio l MASCHERE Festa alla Fabrica «Non accavalliamo gli eventi» FALSA PARTENZA Pro loco senza fondi ‘Salta' il Carnevale
TORINO - Ancora un successo per il Cross della Pellerina, la Stratorino invernale, con poco meno di 900 classificati sul migliaio di iscritti. Giornata quasi primaverile e terreno perfetto fin dalle 9,45 quando è partita la gara dei 100 meno giovani su un solo giro di 4 km. Subito scintille tra i “galli” dei 65, Piero Cau del Borgaretto e Claudio Milan del Susa, terzo incomodo il settimese Giuseppe Iacovelli. Allungo di Milan nella discesa che porta al traguardo e vittoria in 16'38” con 5” su Cau e 9” su Iacovelli. Settimo 65 Giuseppantonio Pasquale del Murialdo davanti a Giuliano Crepaldi del Borgaretto, Michelantonio Cericola del Susa e Mario Maiullari della Doratletica. Nei 70 successo per Carlo Marino del Baudenasca seguito da Franco Buccoliero della Tranese, quarto Eugenio Bocchino, bloccato da una noiosa contrattura, davanti a Vittorio Tiberino del Borgaretto e Luciano Violetti della Doratletica. Nei 75 secondo posto per il valsusino Osvaldo Giorgi dei Settimesi, quarto. Nonostante le 80 primavere, Cesare Bonello del TO021 davanti a Aniello Damiano della Certosa, nono Nazareno Albanesi del Borgaretto. Due giri da 3550 metri per i 55 e 60 al via in quasi 200. Gara solitaria di Gianni Pedrini, che transita in 13'30” con 40” sugli inseguitori guidati da Gino Azzalin del San Michele. “Pedro” vince con il crono notevole di 27'24”, volata per il secondo posto a 1'29” col genovese Sergio Lovanio, che brucia Azzalin. Nei 55 quinto Ferdinando Landino del Borgaretto, sesto Gennaro Castellaneta della Tranese davanti al compagno Eugenio Vaccaro. Nei 60 sesto Salvatore Italia del TO021, nono Giancarlo Simeoni della Tranese seguito da Angelo Azzinnari del Borgaretto. Altri 200 al via nella terza partenza coi 45 e 50, dominata dal fortissimo ligure Valerio Brignone che taglia il traguardo con l'eccezionale tempo di 25'03”. Nei 45 arrivo concitato per il quarto posto con Mohammed Mouississa del Borgaretto che precede di un'incollatura Tommaso Camuso della Tiger Sport; settimo Giacomo Collodoro del Borgaretto davanti a Maurizio Marzullo della Tranese. Nei 50 quinto Giuseppe Alfarone della Tranese, ottavo Antonio Pezzano del Borgaretto, seguito dal compagno Leonardo Vicario. Ultima gara maschile con 220 ai nastri di partenza. Lotta serrata tra quattro atleti: il valsusino Francesco Bianco del Palzola, Alberto Monasterolo del Base Running, Umberto Baracchi dell'Atletica Piemonte e Salvatore Calderone del Cus Torino. Poco dopo la campana si stacca Baracchi e i tre vanno alla volata finale con Monasterolo che vince in 25'00” con 3” su Bianco e 10” su Calderone. Nei Senior decimo Nicola Grieco del Borgaretto. Nei 35 terzo posto per Massimiliano Cantanna del Tiger Sport davanti a Giuliano Moretti de La Certosa, settimo Enrico Richetto del Giò 22. Nei 40 argento per Salvatore Ciantia del Borgaretto seguito dal rientrante Nicola Ciavarella dell'Atp, quinto Maurizio Meoli della Tranese Un giro lungo per gli Allievi e le donne. Niente da fare per Federica Arnone de l la Tranese contro l'astigiana Laura Costa del Cus Pisa, che vince in 13'43” con un vantaggio di 54”, quinta a 1'18” Grazia Cammalleri della Tranese, ottima decima a 1'35” e prima Allieva Miriana Ramat del Susa. Nelle Senior quar ta Giu l i a Viotti del Giò 22, sesta Elisa Bianco del Susa e decima Sara Bergagna del Borgaretto. Nelle 35 quinto posto per Emanuela Eulalio della Doratletica e settimo per Natalina Pignataro del Murialdo. Nelle 40 quinta Rosangela Vitulli del Borgaretto, settima Alma Rrika del Cumiana Stilcar e nona Lucrezia Cannarozzi dell'Atp. Nelle 45 dietro Grazia Cammalleri la compagna Cristina Benedetto e Giovanna Giardina del Borgaretto, quinta Annamaria Racca del Murialdo, settima Raffaella Petrilli del TO021 e decima Teresina Ierace della Doratletica. Nelle 50 ancora un successo per Cinzia Allasia davanti a Rosa Giacco del Borgaretto. Nelle 55 quarta Marinella Satta della Tranese, sesta Ada Bichi del Cumiana Stilcar, ottava Francesca Sansone del Borgaretto seguita da Maria Sofia Garrasi del San Michele e Erica Gattuso della Doratletica. Nelle 60 Maria Grazia Navacchia Dell'Atp precede Nadia Dal Ben della Tranese; prima delle 65 Isabella Gatti del Cumiana Stilcar. Tre gli Allievi del Susa: quarto Matteo Grandis, sesto Diego Bianco e settimo Zakaria Benlamlih. La lotta per il successo delle società si conclude a favore dell'Atletica Settimese, che precede il Borgaretto di soli 21 punti. Completa il podio la Tranese, nona l'Atletica Susa. 30 qSport luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 Pattinaggio: il Borgo Po Rivoli prepara il debutto Successi di categoria per Milan, Moussissa e Allasia Pienone al Cross della Pellerina Bianco e Arnone piazze d'onore INIZIO di stagione strepitoso per gli atleti del Pattinaggio Borgo Po Rivoli. I più piccoli si sono esibiti come gruppo, sotto la guida delle allenatrici Cristina Ferro Milon e Valentina Raimondi, al trofeo Mariele Ventre a Bologna sulle note della canzone dello Zecchino d'oro “Crock shock block rock”: un'esperienza particolarmente formativa al cospetto di altri 21 gruppi provenienti da tutta Italia. Le atlete più esperte invece, con le allenatrici Barbara Cavallini e Cristina Le Noci, hanno partecipato allo stage nazionale di “solo dance” a Calenzano che ha visto la partecipazione di quasi 100 atlete, approfondendo la preparazione di questa nuova disciplina che hanno deciso di praticare per la stagione 2012. In attesa dell'inizio ufficiale delle gare di campionato, si riprendono ora gli allenamenti con maggiore impeto soprattutto perché la prossima gara è già alle porte: il 26 febbraio è infatti in programma il campionato regionale di gruppi spettacolo. Pa.P. Beinaschese effetto domino Vincono anche River e Pasta BASKET FEMMINILE di SEBASTIANO SCUDERI Due gruppi del team rivolese e un momento della esibizione Dalla gara femminile: Miriana Ramat e Cinzia Allasia; Nadia Dal Ben; Maria Grazia Navacchia; Rosangela Vitulli e Cristina Benedetto TORINO - Può succedere di tutto, ma alla fine vincono sempre loro. La Beinaschese suona la sua “nona sinfonia” in casa del Valanga, conquistando due punti ben più sudati di quanto dica il punteggio. Un successo che sembrava certo dopo i primi 10', ma che è diventato realtà solo negli ultimi 2'. La partita rimane viva fino al fischio della sirena, e gran parte dei meri t i vanno alle padrone di casa che, dopo aver chiuso il primo quarto 7-17, non si son perse d'animo e hanno rimesso insieme i cocci di una gara che sembrava persa prima ancora di esser giocata. Le ragazze di Vergnano passano dal -13 al -3 in soli 3', infilando un break da applausi poco prima di andare negli spogliatoi. L'intervallo aiuta il Valanga, che riprende il filo della partita da dove lo aveva lasciato, cioè attaccando gli spazi di una difesa beinaschese in debito d'ossigeno. A ridar fiato alle biancoblù ci pensa Vallero, che sul finale realizza i punti necessari per chiudere la frazione sul 33-38. Negli ultimi 10' il Valanga attacca a testa bassa e a 2' dalla fine arpiona la Beinaschese sul 42 pari. Sul punto di crollare, le biancoblù trovano le energie mentali per risollevarsi. Letizia Dall'Omo e Baruffaldi s'inventano un 2-11 che ammazza la gara e regala alla Beinaschese il 44-53 finale e il nono foglio rosa consecutivo. Una vittoria che consente alla banda Marconi di tenere indietro il River Grugliasco, vittorioso anche in casa della Polisportiva Venaria per 48-68 e seconda forza del girone. Una bella soddisfazione per le grugliaschesi, reduci da due stagioni complicate, che quest'anno stanno dimostrando tutto il loro valore. Week end positivo anche per il Pasta, che con tutta la forza di chi ha fame di vittorie, piega 48-53 la Pallacanestro Cumiana in un match emozionante fino alla fine. Per le gialle rivaltesi, quinta vittoria stagionale e quarto posto in cassaforte. Jacopo Suppo VALANGA........................................................................…44 (7) (23) (33) BEINASCHESE…...............................................................53 (17) (26) (38) Valanga: Bertot 7, Dalla Pozza 3, Biancardi, Rizzato 8, Grossi 10, Patane' 2, Collo 2, Sinigaglia 8, Marsaglia Canova, Savi 4. All.: Vergnano. Beinaschese Basket: Fontana 7, Lupo, Vallero 8, Barualdi 16, Anselmino 4, Letizia Dall'Omo 9, Iandolino 2, Bettini 1, Collino, Rossella Dall'Omo, Ponzio, Pozzato 6. All.: Marconi. Arbitro: Cufari di Nole. l U19 Il Sagrantino centra l'obiettivo 2ª fase SAGRANTINO RIVOLI ....................................................73 (21) (45) (60) VENARIA BASKETBALL SCHOOL ...................................64 (13) (26) (39) Sagrantino: Campana 28, Riccardi 14, Assadi 10, Ferrero Regis 8, Calvi 7, Garavelli 3, Marocco 2, Varvello 1, Raverta, Palmero, Massa. All.: Musso. Vbs: Varetto 15, Giovannini 13, Mercadante 10, A. Giannone 9, F. Giannone 7, Fusetti 6, Colangelo 4, Calvio. All.: Galdi. Arbitri : Quarta di Rivalta Di Torino e Cucco di Chieri. CANTALUPA - Tutto già deciso nel girone A dell'Under 19 Elite. Con un turno d'anticipo Sagrantino si qualifica matematicamente quarta, grazie alla vittoria casalinga di mercoledì su Venaria e complice lo scivolone di Galliate ad Alba (70-67). Un match point che i ragazzi di Simone Musso non si sono fatti sfuggire. Luca Campana è subito trascinante, chiuderà con 28 punti, ben assistito da Filippo Riccardi e Arash Assadi, in doppia cifra. Vbs non va mai oltre i 13 segnati nei primi tre quarti e subisce il massimo svantaggio oltre i venti punti. Venaria è a ranghi ridotti, ma mai doma tanto da rosicchiare parte del divario, Rivoli controlla la sua sfuriata. L'obiettivo prefissato ad inizio stagione è così raggiunto per Sagrantino (7 vittorie, 6 sconfitte), in attesa dell'ultima giornata, la trasferta di Savigliano di lunedì prossimo. Chiuderà al comando il Kolbe Torino (12/1), seguito da Torino Basket Club (10/3) e Omegna (9/4), che insieme al Sagrantino accedono alla seconda fase: dal 12 febbraio al 2 aprile gare di andata e ritorno contro le quattro qualificate del girone B, già certe Casale e Piossasco. A.S. l U19 Il Rosta di Galano primo a passo di record I RAGAZZI di Galano ormai sanno pronunciare una sola parola: vittoria. Il Rosta chiude il girone d'andata con il decimo trionfo e si conferma seconda forza del girone alle spalle del Victoria Torino, fin qui l'unica formazione in grado di fermare i biancorossi. Vittima di giornata, l'Unisport di Cavagnolo, superata 70-63. A dare il via alle danze ci pensa Cullino, protagonista del 5-2 iniziale. Poi gli ospiti si riorganizzano e iniziano a mettere pressione alla difesa di casa. La gara diventa un batti e ribatti e la prima frazione va in archivio sul 15-14 (ottimo Gastaldon con il suo break da 0-6). La musica però cambia nei secondi 10'. Il ragazzi di Galano prendono in mano la partita con Cordero, che infila 8 punti consecutivi e manda il Rosta negli spogliatoi sul 38-28. La partita ormai è indirizzata. Il Rosta patisce l'Unisport nelle prima battute della ripresa ma poi torna a macinare gioco e punti da far suo. La gara scivola via senza troppi scossoni e termina con un +7 che ben fotografa l'equilibrio della partita e la differenza di valori in campo. Fabio Galano, coach rostese, è felice per questa vittoria sudata ma importantissima: “Grande soddisfazione per il risultato, ottimo viatico per un girone di ritorno che si presenta impegnativo ma che ci vedrà protagonisti”. Nell'altra sfida di giornata, vittoria belle e convincente per il Giaveno, che nel derby delle due valli in casa del Bussoleno trova un 50-80 tondo tondo che lascia poco spazio all'immaginazione. I gialloblù, superiori in tutto ai padroni di casa, consolidano il loro quarto posto in coabitazione con San Paolo e Savonera. Per i biancoverdi invece si tratta della nona sconfitta in 11 turni. Uno score che li colloca al terzultimo posto solitario. Jacopo Suppo ROSTA...........................................................................…70 (15) (38) (56) UNISPORT.....................................................................…63 (14) (28) (44) Gs Rosta: Campanello 11, De Domenico, Falbo 5, Cornaglia 1, Cullino 20, Martini 10, Cordero 8, Lupo 11, Fasson, Luongo, Morani 4. All.: Galano. Unisport : Rossignoli 7, Ferrero 9, Bosco, Mandosso 2, Nada R. 1, Rolfo 28, Nada A., Zanotto 3, Scarrone, Bianco 3, Gastaldon 10, Clementi. Arbitro: Cosola di Chieri. DOMENICA in Valsugana si disputano gli Italiani individuali di cross, 708 atleti distribuiti fra le sei gare in programma (diretta Rai dalle 12 alle 14). Kaddour Slimani (Tranese) può covare concrete possibilità di ripetere il successo del 2010 a Formello, dato che non saranno della partita né Lalli né Meucci. Cerchio rosso sul nome di Mario Razine, gran favorito nelle Promesse con l'intenzione di allungare la lunga scia di titoli vinti nelle giovanili. Da seguire anche Roberto Catalano. Martina Merlo sfiderà invece Virginia Abate, l'atleta da battere. Sempre per il Cus attenzione a Soufiane El Kabbouri. Un po' cavallo pazzo, da vedere come saprà interpretare gli 8 km. Nella gara più affollata, gli Allievi, i due 16enni dell'Atletica Piemonte Mattia Prandi e Cesare Curtabbi dovranno fare esperienza in proiezione Societari. Nelle Allieve si confida di vedere avanti le maglie rosse dell'Atletica Susa, forti di Miriana Ramat, Francesca Genovese e Federica Favretto. Inoltre: Alberto Visconti fra gli juniores e i tre allievi Diego Bianco, Luca Carrà e Matteo Grandis. Cristina Lussiana (Allieve) sarà la sola del La Salle Giaveno. A.P. l DOMENICA Quante speranze agli Italiani Monasterolo e Bianco guidano la corsa
21qAlpignano - Pianezza - Collegno luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 PIANEZZA - Il Comune sta concretamente pensando di realizzare un grande parcheggio nel centro storico, sotto piazza Vittorio Veneto o, probabilmente, sotto il bastione di Villa Casalegno. In questo caso, sarebbe interessata anche una parte di piazza Cavour. Da poco l'amministrazione ha infatti dato il via libera all'affidamento del progetto preliminare ad un professionista privato che dovrà valutare l'idea da tempo ritenuta interessante in casa “Insieme per Pianezza”, proprio come ricorda il vicesindaco e assessore al commercio Virgilio Virano: «Ci pensiamo da molto e in particolare da quando ci siamo resi conto che l'arrivo della media distribuzione sul nostro territorio stava impoverendo il commercio al dettaglio ben al di là della crisi economica che interessa il settore. Crediamo in questo progetto e riteniamo che possa essere una soluzione al declino del centro, anche se sappiamo che non basterà». Come altre iniziative realizzate finora, il parcheggio rientra nell'ottica di risollevare le sorti della zona e attuare quindi «una rivitalizzazione dal punto di vista della residenza e da quello commerciale, tenendo conto che già esiste un progetto di collegamento pedonale tra piazza Vittorio e i negozi di via Mazzini, nel quale però devono essere coinvolti i privati», spiega il sindaco Antonio Castello. Com'è noto, molti ritengono che uno dei problemi della zona sia legato alla carenza di parcheggi, oltre che alla viabilità, al progressivo isolamento di questa parte del paese, all'apertura di un polo commerciale al di là della statale e, sicuramente, alla crisi economica e al cambiamento delle abitudini della gente. Insomma, la sfida non è semplice, considerando che attualmente attorno a via Caduti, “epicentro della crisi” , siano rimasti pochi negozi. Per ora bisognerà attendere che i professionisti incaricati facciano il loro lavoro ed elaborino il progetto preliminare. Sul numero di posti auto possibili si esprime ancora Virano: «Se il parcheggio fosse su due piani, i posti potrebbero essere 120 ma ritengo che tale opzione risulti complessa, quindi penso che 60 sia un numero verosimile». Prima di tutto, però, perché l'idea vada in porto bisognerà trovare i giusti finanziamenti che l'opera richiederà. É probabile che l'amministrazione valuti di accendere un mutuo, utilizzi parte di oneri di urbanizzazione o faccia fronte ad altre possibilità al momento non confermate: a quanto pare, infatti, non si esclude di poter vendere delle proprietà comunali. In ogni caso l'idea è sicuramente ambiziosa, specie se si pensa che l'amministrazione vorrebbe collegare il parcheggio sotto il centro Mazzini con quello nuovo, se fosse realizzato sotto Piazza Vittorio. Se l'iniziativa darà risultati positivi, si potrà pensare, in futuro, di pedonalizzare la stessa piazza Vittorio. di BETTINA NAOUM PIANEZZA - Il Comune avrà un nuovo periodico informativo che finirà nelle case delle famiglie pianezzesi. Terminata quindi l'epoca di “Sotto la torre” che offriva uno spazio di espressione e comunicazione a maggioranza e gruppi consiliari per due volte all'anno. Il nuovo periodico uscirà ogni tre mesi e continuerà a dare spazio alla politica cittadina, all'amministrazione e anche alle aziende, perché queste ultime possano farsi pubblicità, raccontarsi e comunicare con la cittadinanza tramite l'acquisto di una o più pagine da riempire con informazioni di vario genere: «La novità è che gli spazi saranno più ampi rispetto a prima e, soprattutto, che la realizzazione del periodico risulterà a costo zero per il Comune perché verrà sostenuta dalle aziende che decideranno di apparire sul periodico, che sarà anche più corposo», fanno sapere il sindaco Antonio Castello e l'assessore Enzo Romeo. La novità sarà presentata il primo febbraio al Barrocco, dove sono stati invitati gli imprenditori locali al fine di «aprire il dialogo con le imprese, migliorare la funzionalità di sportelli comunali come Infoimpresa e, soprattutto, collaborare per superare questo difficile momento». B.N. ALPIGNANO - Ancora una vittoria, la sesta da quando è iniziata la battaglia per i suoi ex colleghi di lavoro. Celestino Siviero, pensionato della ex Borgo, commenta l'ennesima sentenza andata a buon fine con un lato ancora più positivo: «In questa storia è difficile parlare di felicità e soddisfazione. Ma almeno la giustizia sta facendo il suo corso. Carmine De Martino è il primo ex operaio che ha vinto una causa con l'Inail ancora in vita». Il nome di De Martino va ad aggiungersi a quelli di: Enrico Romani, Agostino Cunetto, Alberto Miceli, Giuseppe Papa e Nereo Priante. «Alcuni di loro hanno visto l'inizio dell'iter burocratico, ma alla sentenza non ci sono mai arrivati. Per De Martino per fortuna è andata diversamente e sono doppiamente felice» aggiunge Siviero. Da anni l'ex operaio insieme al collega Armando Fornasier, raccolgono le cartelle cliniche e le testimonianze di chi ha lavorato nella ex Borgo, per avviare cause che diano giustizia a chi ha lavorato a contatto con sostanze nocive, come De Martino: «E' in pensione da circa 15 anni e si è ammalato di tumore alla vescica quasi subito. Ha iniziato le cure e per fortuna è ancora qui. Dopo 30 anni di lavoro a contatto con polveri, amianto e ghisa, ha avuto il risarcimento che gli spettava». La sesta vittoria per l'avvocato Laura D'Amico è arrivata a metà gennaio ed è appunto la prima che riguarda un risarcito ancora vivo: «Abbiamo vinto tutti i sei casi che potevano essere ricondotti a una malattia professionale. I morti e le cartelle cliniche raccolte sono molti di più, ma la prassi è minuziosa. Però i risultati ci sono, e le famiglie di chi ha perso qualcuno a causa del lavoro devono avere fiducia e continuare a provarci, consegnandomi la documentazione». Se Siviero può esultare grazie al suo lavoro fondamentale di ricerca e raccolta delle cartelle cliniche, Fornasier può essere soddisfatto del risultato della sua causa contro la Federal Mogul: «La Borgo, dopo aver cambiato nome, ha cambiato anche molto nel suo interno - spiega l'ex cronometrista - E sono iniziati i trasferimenti. Una ventina di dipendenti sono andati nella sede di Druento, altri a Chivasso, a me avevano chiesto di andare a Cuorgnè». Nel frattempo Fornasier era passato al controllo di gestione. Ora che la causa è chiusa, Fornasier può parlare senza giri di parole: «Si trattava di andare fino là per almeno altri sei anni. Alcuni hanno accettato il trasferimento, io no». Comincia così il percorso legale: «Mi sono rivolto all'avvocato Vincenzo Martino, abbiamo vinto e ho avuto gli incentivi che mi spettavano». Per Fornasier dopo i primi tre anni di cassa integrazione è arrivata la cassa in deroga. E poi la mobilità e l'inevitabile incertezza: «Fino al 25 aprile, poi si vedrà». Paola Fabris PIANEZZA - Aperti ufficialmente i festeggiamenti per il carnevale. Sabato scorso si è svolta infatti la cerimonia di investitura delle maschere ufficiali di Pianezza: accanto all'immancabile Gianni Bertello, che ha nuovamente vestito i panni di “Gianduja”, quest'anno è stata eletta “Giacometta” la pianezzese Stefania Gherra, mamma di due bambine. Di fronte alle 300 persone presenti nel salone delle feste per la cena legata all'evento, il sindaco Antonio Castello ha consegnato simbolicamente le chiavi della città alle due maschere popolari che seguiranno tutti gli eventi e gli appuntamenti legati al carnevale 2012. B.N. ALPIGNANO - Oggi nel salone Cruto di via Matteotti 2, alle 20,30 si terrà l' inaugurazione della mostra “Parparìm. Farfalle” a seguire la presentazione del libro “La Storia della nonna bambina” di Susanna Raweh. Interverranno le autorità cittadine e gli alunni delle scuole con letture e riflessioni. L'intermezzo musicale sarà eseguito dal maestro Davide Biancolli. La mostra resterà aperta al pubblico da domani a venerdì 3 febbraio con i seguenti orari: dalle 10 alle 13 e nel pomeriggio dalle 15 alle 19. ALPIGNANO - Una scuola vincente. Ancora una volta la scuola Tallone raggiunge il podio più alto di un concorso a cui ha partecipato. Gli alunni delle classi terze della scuola media di via Pianezza, hanno partecipato alla gara logico-organizzativa Logiocando, organizzata dall'istituto di istruzione superiore “Elio Vittorini” di Grugliasco con la collaborazione dell'Associazione Subalpina Mathesis di Torino, ottenendo ottimi risultati. «Obiettivo dell'iniziativa è quello di fare cimentare gli studenti delle classi terze delle scuole medie inferiori della provincia di Torino su semplici problemi di natura logico-organizzativa con l'intento di stimolare in loro una maggiore attenzione allo sviluppo delle capacità necessarie alla loro soluzione» spiega la dirigente scolastica Silvana Andretta. Il concorso è strutturato in due parti: la prima è la fase eliminatoria nell'istituto di appartenenza dei concorrenti, e poi c'è la finale, che si è svolta nei giorni scorsi al Vittorini. «Il nostro alunno Riccardo Impavido si è classificato primo tra tutti i partecipanti. Gli altri premiati sono: Giulia Pepe, Erica Rosani, Davide Gangi , Viola Ferrero della 3 C e Sara Bellini della 3 A, classificati tra i primi venti. La nostra scuola si è classificata al secondo posto tra gli istituti partecipanti». I successi sono arrivati grazie alla collaborazione tra alunni e professori, conclude la Andretta: «Il risultato è merito della capacità e dell'impegno dei nostri alunni, ma premia il lavoro degli insegnanti che ogni anno accompagnano i ragazzi in queste competizioni che ci vedono sempre vincenti». Paola Fabris PIANEZZA -Beneficenza in favore della Croce rossa italiana di Pianezza. Chi domani andrà a pattinare sul ghiaccio nella pista installata in piazza Vittorio, deve sapere che l'intero ricavato della giornata sarà devoluto proprio alla Cri. La Delegazione è stata scelta dall'amministrazione: «Di volta in volta individuiamo un ente o un'associazione come soggetto di questi piccoli progetti. A dicembre, per esempio, era stata la volta dell'Audido, a cui abbiamo devoluto il ricavato di un'altra iniziativa. La pista di ghiaccio è stata installata a costo zero per il Comune e, come si vede, ci permette anche di attivare iniziative socialmente utili».B.N. La zona di piazza Cavour avrà il suo nuovo parcheggio Nuovo parcheggio in centro Pianezza avrà altri posti auto per piazza Cavour Carmine De Martino, a sinistra, è il primo a vincere la causa tra gli ex operai ancora in vita. Qui, Fornasier e Siviero Gianni Bertello e Stefania Gherra, Gianduja e Giacometta l CERNEVALE Ecco le maschere Carmine De Martino è il sesto. Anche lui ammalato, ma è ancora vivo Altra causa vinta dagli operai ex Borgo l MOSTRA Inaugura “Farfalle” Un nuovo periodico per l'amministrazione Gli allievi delle terze con i loro premi. Per qseuto risultato hanno fatto squadra con i loro professori La ‘logica vincente' dei ragazzi della Tallone Premiati alla gara dove contano la capacità di organizzazione e di soluzione IN PIAZZA VITTORIO L'incasso della pista alla Cri COLLEGNO - In occasione del 32° anniversario del titolo di Città conferito a Collegno, l'amministrazione organizza lo spettacolo “Musica, spettacolo e danza per la festa della Città”, concerto pianistico e performance del Balletto Teatro di Torino. In scena la pianista Gabriella Fiammengo e il fotografo Gianmario Ligas: l'appuntamento è martedì alle 20,30 alla Lavanderia a vapore di corso Pastrengo. Nel corso della serata si svolgerà la terza edizione della “Certosa d'oro”, il premio conferito dall'amministrazione a esponenti del mondo della scienza e della cultura. Ad aggiudicarsi la prima edizione fu Lisa Roscioni, insegnante di storia moderna e autrice del volume “Lo smemorato di Collegno”. L'anno scorso il premio è andato a Loredana Furno, ballerina alla Scala negli anni '60, prima ballerina del Regio nei '70 e attuale direttrice artistica del “Balletto Teatro di Torino”, che si è insediato alla Lavanderia. Ingresso libero fino all'esaurimento dei posti disponibili. COLLEGNO - Si tengono alla scuola Italo Calvino di viale dei Partigiani 36 i corsi statali gratuiti di italiano per stranieri. Sono inoltre attivi, sempre alla Calvino, i corsi di inglese “base” e “avanzato con docente madrelingua” al costo di 80 euro per 50 lezioni, più 10 euro di quota assicurativa. Informazioni a scuola o all'ufficio istruzione del Comune, via Torino 9/2, 011.4015858. l ITALIANO Corso per stranieriUn balletto per la festa di Collegno Il sindaco Castello e l'assessore Enzo Romeo
BUTTIGLIERA - Resteranno negli annali delle olimpiadi invernali giovanili come la sorpresa, il piccolo Davide che abbatte un po' di incoscienza i Golia del curling internazionale. Devono toccare spesso e sentirsi al collo la medaglia d'argento, Denise Pimpini e Alessandro Zoppi, i due vicecampioni olimpici di curling festeggiati mercoledì scorso in comune a Buttigliera. Devono toccarle spesso perché nemmeno una settimana fa mai avrebbero osato sognare di poterla indossare. Invece è arrivata, brillante e inattesa. «Abbiamo saputo della possibilità di partecipare alla Olimpiadi la scorsa estate e solo a dicembre abbiamo saputo di essere stati convocati», raccontano i due 16enni, nati a Buttigliera e ora residenti Alessandro a Rosta e Denise a Trana. Un'olimpiade arrivata a sorpresa, diversamente dalla solita lunga trafila di speranza e preparazione. Occasione colta, con tre convocazioni delle quattro del team nazionale volato a Innsbruck, finite nel torinese. Insieme a Pimpini e Zoppi c'era la pinerolese Arianna Losano. Skip il trentino Amos Mosaner che con una grinta da leone ha trascinato e unito la formazione. L'olimpiade degli Azzurrini non è partita sotto i migliori auspici, con due sconfitte di seguito nel girone qualificatorio da otto squadre: la prima contro il Giappone e poi contro i super favoriti del Canada, subendo un sonoro cappotto 6-0. «Abbiamo pagato il fatto di non conoscerci e non aver mai giocato insieme prima - commentano Alessandro e Denise – A differenza delle altre nazionali, la nostra convocazione è arrivata all'ultimo e non abbiamo potuto allenarci tutti e quattro insieme neanche una volta». Uno spiraglio arriva con la prima vittoria contro la Svezia, poi contro la Germania, ancora un inciampo contro la Gran Bretagna, e lo strappo finale contro i padroni di casa austriaci e la Russia. L'Italia sale al quarto posto e passa la prima fase strappando l'ultimo biglietto. L'ingresso sotto i riflettori dei quarti di finale trova il quartetto azzurro affiatato e arriva la prima grande sorpresa: la prova contro gli Usa. «Erano tra i favoriti e probabilmente ci hanno sottovalutato», ricordano Pimpini e Zoppi. Mai sottovalutare l'avversario, regola d'oro di ogni disciplina che gli americani hanno imparato a loro spese, come i canadesi, seconda inattesa vittima della schiacciasassi azzurra. «Ci siamo presi una bella rivincita: li abbiamo mandati a casa con un 8-2». Il peggio sembrava passato e la finalissima contro la Svizzera era tutt'altro che scontata. Gli azzurri tengono testa, ma alla fine cedono 4-6: «Probabilmente, avevamo esaurito le batterie. Il programma non ci ha concesso tregua, imponendoci un lungo tour de force di tre gare di fila, senza pausa». Indescrivibile l'emozione della medaglia olimpica. «Abbiamo iniziato a crederci quando abbiamo sconfitto gli Stati Uniti - confessa Denise - Forse ci ha aiutati anche lo spirito più leggero con cui abbiamo affrontato la prova: non avevamo nulla da perdere». «Molto intensa anche l'emozione dell'atmosfera olimpica - aggiunge Alessandro - Avevamo seguito le gare alle olimpiadi di Torino, nel 2006, ed essere dall'altra parte è stata per noi una grande soddisfazione». Argento olimpico concepito qualche anno fa nel gruppo sportivo studentesco della scuola media buttiglierese Giacomo Jaquerio. Certo, allora, non per inseguire la chimera di un futuro da campione che spesso spinge i ragazzi verso altre discipline. «Ci siamo appassionati perché il curling è uno sport molto divertente, dove essenziale sono lo spirito di gruppo, la fiducia cieca nello skip e nei compagni di squadra, ma anche la capacità di mantenere la concentrazione per ore sul ghiaccio», spiega Denise. «Per non parlare della possibilità che ti dà di conoscere e confrontarti con altri atleti in contesti internazionali», aggiunge Alessandro. Nel prossimo futuro dei due vicecampioni olimpici ci sono ora gli impegni del Campionato italiano e chissà, in un futuro meno prossimo, la partecipazione alle olimpiadi dei grandi. 31qSport luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 SCI CIRCUITO INVICTA In trionfo i due azzurrini che hanno rotto il ghiaccio «Attenti a quei due» nel curling Super festa per Pimpini e Zoppi l NUOTO Rivoli e Bardonecchia, così a Biella l BASKET L'Auxilium U14 esce alla distanza GRUGLIASCO - Sabato scorso è iniziata la seconda fase del campionato Under 14 e i ragazzi dell'Auxilium Torino, grazie al secondo posto nel girone nella prima fase, hanno ottenuto l'accesso al girone Top in cui sono entrate di diritto le migliori otto formazioni piemontesi. Ed anche questa seconda fase è iniziata all'insegna della vittoria per Torino, capace di avere la meglio sui pari età del Savigliano. I cuneesi scendono sul parquet del PalaLevi con l'intenzione di portarsi a casa il risultato tanto che i primi 10' di gioco si chiudono in perfetta parità. I locali però sono decisi a far prevalere il fattore campo e nella parte centrale di gara spingono il piede sull'acceleratore e grazie alle iniziative di Miglio e Pozzi staccano nettamente gli avversari, incrementando ulteriormente il distacco nell'ultima frazione di gioco. M.V. AUXILIUM TORINO...........................................................88 (20) (52) (72) BASKET SAVIGLIANO.......................................................60 (20) (31) (52) Auxilium: Caneva 8, Cena 9, Damiano 5, Garnero 4, Laurino, Longhi 7, Miglio 18, Pertusio 4, Piovesan 2, Pozzi 11, Rosso 8, Treccarichi 11. All. Doglioli. Savigliano: Brero 4, Zorgniotti 4, Ghiazza, Giordano 3, Quercio 10, Testera, Ferraro 11, Bacci 17, Frangin 11, Bergui. All. Fiorito. l SCIALPINISMO Bompard è 11° e 13° CON i mercoledì 18 e 25 gennaio ha preso il via il circuito “Terra Modana sous les étoiles 2012”, quattro cronoscalate di cui tre sulle montagne attorno a Modane e una a Bardonecchia. A La Norma tra gli 83 concorrenti si è distinto il bardonecchiese Andrea Bompard, unico iscritto della città gemellata con Modane, 11° a meno di 3 minuti dal primo. Il francese Morgan Salmon, infatti, ha tagliato il traguardo in 28'55” di salita, seguito da Thomas Brigaud, vincitore della cronoscalata 2011. Ad Aussois su un dislivello di 650 metri, Bompard si è piazzato 13°, mentre Morgan Salmon resta al primo posto seguito da Thomas Brigaud, tagliando il traguardo quasi insieme dopo circa 30 minuti. Prossimo appuntamento a Valfrejus mercoledì 1° febbraio. L.M. La tranese Denise Pimpini e il rostese Alessandro Zoppi con la medaglia d'argento olimpica di DAVIDE CHIARBONELLO Dalla convocazione a sorpresa agli exploit: «Sport unico, devi avere fiducia nei compagni» l U14 Condove sbanca anche Grugliasco GRUGLIASCO - Continua senza sosta il magic moment del Condove, che legittima la sua seconda posizione nel campionato di categoria superando i draghetti del Grugliasco con una gara di grandissimo livello. I leprotti di Bagetta hanno affrontato senza timori reverenziali una formazione più esperta e solida, piegando i padroni di casa nell'ultima frazione. Per la prima mezzora infatti, il match ha vissuto sul filo di un grandissimo equilibrio, rotto ora da un canestro di Scirelli, ora da una percussione di Saccomani o Chiecchio. Dopo una partenza un po' frenata, i condovesi riescono a chiudere il primo quarto sopra di 7 (12-19), ma si fanno recuperare prima dell'intervallo (39-36). Nel secondo tempo l'intensità dei gialloblù aumenta, e con lei le belle giocate sotto canestro. Per Grugliasco non c'è scampo. I condovesi spiccano il volo negli ultimi 10', andandosi a prendere i due punti con un meritatissimo 58-73. Due punti che però non soddisfano mister Bagetta, che guarda già al prossimo impegno in casa della capolista: “Non sono contento di come la squadra ha giocato. I ragazzi sono ancora estremamente giovani, ma hanno le possibilità di essere molto più continui sia a livello tecnico che a livello mentale. Ora dobbiamo preparare al meglio la sfida con la capolista Mondovì, che deve ancora perdere: sono sicuro che possiamo dire la nostra anche contro di loro, ma dovremo impegnarci molto di più”. Jacopo Suppo GRUGLIASCO…................................................................58 (12) (39) (49) CONDOVE….....................................................................73 (19) (36) (52) Pallacanestro Grugliasco: Schiafone 7, Zago 2, Bubbio 3, Scirelli 16, Amadio 6, Tiani 5, Vottero, Tagliabue 15, Munaron, Ferrero, Cassotta. All.: Doglioli. Us Condove: Chiri 4, Blandino 7, Borroni, Pozzaglio, Gioberto 6. Casoria 1, Lo Viet, Chiecchio 14, Russo 13, Rocci 2, Saccomani 16, Melis 10. All.: Bagetta. Arbitro: Chiappero di San Mauro Torinese. l FONDO Giovine e Bortolas grandi numeri SI sono sfidati 220 concorrenti lunedì mattina a Flassin nella gara di fondo valida per i circuiti regionali valdostani e organizzata congiuntamente dagli Sci club Fallère e Gran San Bernardo. Diverse le specialità e le tecniche in base alle categorie: gymkana a tecnica classica per Baby Sprint, Baby e Cuccioli, gymkana a tecnica libera per Ragazzi e Allievi, Mass Start skating per Giovani e Senior. Nelle categorie fino agli Allievi il Trofeo Sci Club Fallère è stato vinto dallo Sci Club Cervino Valtournenche, mentre la Coppa Sci Club Gran San Bernardo, riservata ai più grandi, è andata ai valsusini dello Sci club Sestriere. Hanno brillato Manuel Bortolas, giunto al secondo posto tra i Senior, e Dario Giovine, che ha ottenuto lo stesso risultato nei Junior (terzo assoluto). M.G. l MATTONCINO Così la tappa di Sansicario IL CIRCUITO Pulcini “Il Mattoncino” della provincia di Torino domenica ha fatto tappa a Sansicario con un gigante sulla pista Rotary 14. Nella categoria Super Baby (nati nel 2005 e 2006) gradino più alto del podio per Alice Paltrinieri (Sestriere) e Edoardo Simonelli (Sansicario). Alice Paltrinieri ha preceduto sul podio Elena Napolitano (Sansicario Cesana) e Ginevra Passerin d'Entreves (Immersion Alp Club). Edoardo Simonelli ha invece vinto davanti ad Andrea Trommacco (Pragelato) e Matteo Brignolo (Equipe Pragelato). Nelle Baby successo per Margherita Parodi (Sestriere), davanti a Camilla Pasetti (Sansicario) e a Francesca Gelmi (Lancia). In campo maschile doppietta dello sci club di casa, il Sansicario Cesana, con il primo posto di Leonardo Rigamonti, seguito dal compagno di scuderia Matteo Vottero. Terza piazza per Luca Barberis (Valchisone). Nella categoria Cuccioli femminile si è imposta Cristina Sani (Valchisone), davanti ad Elisa Bianco (Cus Torino) e Giulia Currado (Sauze d'Oulx). Tra i Cuccioli primo posto per Luca Valentino (Sansicario Cesana), seguito da Umberto Avallone (Sestriere) e Alberto Timon (Bardonecchia). M.G. DOMENICA scorsa a Sestriere terzo atto dell'edizione 2012 del Campionato piemontese Bravo-Intesa Sanpaolo, circuito promozionale di gare sotto l'egida del Comitato Fisi-Alpi Occidentali e del Comitato Provinciale Fisi di Torino. Questi i vincitori della gara valida per il Trofeo Europ Assistance nelle singole categorie: Super Baby femminile Alice Col (Freewhite Ski Team), Baby maschile Alberto Mincato, Baby femminile Lucrezia Lazzaro, Cuccioli maschile Amedeo Balbo di Vinadio, Cuccioli femminile Sara Toso, tutti atleti dell'Immersion Alp Club di Sestriere. Ragazzi maschile Matteo Marchelli (Sportinia), Ragazzi femminile Matilde Solari (Sestriere), Allievi maschile Vittorio Morisetti (Bussoleno), Allievi femminile Francesca Baccon (Sestriere), Giovani maschile Vittorio Novara (Sestriere), Giovani femminile Martina Bertolusso (Sestriere), Senior maschile Marco Davì (Bussoleno), Senior femminile Federica Schierano (Scuderia). Master A1/ A2/A3 Piero Tomatis (Stella Alpina), Master A4/A5 Stefano Lazzarotto (Immersion Alp Club), Master B Giuseppe Paulon (Valsangone), Master C Monica Biondi (Sauze d'Oulx). Domenica prossima il circuito proseguirà con il Trofeo Comune di Claviere. M.G. l BRAVOINTESA Tutti i vincitori del terzo atto IL CIRCUITO regionale Children Invicta della Circoscrizione di Torino ha fatto tappa a Sansicario con due giganti riservati alle categorie Ragazzi e Allievi. Nella gara domenicale Serena Viviani (Sestriere) si è imposta tra le Ragazze con 68/100 di vantaggio su Giorgia Nosenzo (Bardonecchia). Terza Grace Ragosta (Sauze d'Oulx), ad 87/100 dalla vincitrice, quarta Camilla Castellano (Sauze d'Oulx), quinta Valentina Molinari (Claviere). In campo maschile vittoria di Matteo Franzoso (Sestriere) con appena 3/100 di vantaggio su Diego De Zan (Cus Torino) e con 32/100 su Lorenzo Lantelme (Bardonecchia). Al 4° posto Edoardo Lupotto (Sestriere), mentre al 5° è giunto Pietro Cassolini (Ski Team Valsusa). Nella categoria Allievi lotta sul filo dei centesimi nel gigante rosa, con Ilaria Lavia (Claviere) che ha chiuso con il tempo di 1'48”46, con soli 4/100 di vantaggio su Margherita Fussotto (Ala di Stura). Terza Lucrezia Lorenzi (Sestriere), staccata di oltre 2 secondi. Quarta piazza per Anita Gulli (Lancia), quinta per Erika Calati (Claviere). Stesso copione in campo maschile, con la vittoria di Mirko Vallory (Bardonecchia) in 1'47”65 con appena 1/100 di vantaggio su Edoardo Guglielmetto (Sestriere). Terzo a 2”55/100 Niccolò Savio (Valchisone). Al 4° posto Umberto Codebò (Sansicario Cesana). Marcello Giordano IL CIRCUITO Giovani “Ccm” è approdato ad Artesina con due slalom Fis-Njr andati in scena martedì e mercoledì. Nella prima gara femminile, vinta da Claudia Baruzzo dello Sci Club Pragelato, Lara Pezzetti Gotta dello Sci Club Sestriere ha concluso la discesa al quarto posto. La competizione maschile è stata vinta invece da Luca Riorda (Ski College Limone), il quale ha preceduto di 1”46/100 Giacomo De Marchi dello Ski Team Cesana. Gioia valsusina tra gli Aspiranti: Nicolò De Chellis (Sestriere, 9° assoluto) ha ottenuto il miglior tempo davanti ad Edoardo Stefanati (Sauze d'Oulx, 11°). Nella gara di mercoledì, condizionata da poca neve, il primo squillo è stato quello di Alberto Vietti dello Sci Club Sestriere, che ha chiuso con il tempo finale di 1'23”56/100, precedendo di oltre un secondo l'argentino Juan Barbeito e di 1”17/100 Nicolò De Chellis (Sestriere), nuovamente primo tra gli Aspiranti. Quinto posto per Federico Calilli (Bardonecchia). Nello slalom rosa nuovo primato per Claudia Baruzzo (Pragelato), che ha vinto sulla stessa pista precedendo Stefania Nerillo (Cus Torino), prima tra le Aspiranti e Silvia Baruzzo (Pragelato). Miglior valsusina Lara Pezzetti Gotta (7° posto, Sestriere), poi Lucrezia Gilestro (9°, Bardonecchia) e Eleonora Gruarin (12°, Bardonecchia). M.G. Prima Viviani e Franzoso, poi tocca a Lavia e Vallory Vietti e De Chellis dominano gli speciali di Artesina Il podio di Artesina: da sinistra Barbeito e i due valsusini Alberto Vietti e Nicolò De Chellis, entrambi dello Sci club Sestriere l PERAUDO Quarto posto tra i paletti valdostani MERCOLEDI' a Rhêmes Notre Dame, in Valle d'Aosta, il carabiniere valsusino classe '87 Adam Peraudo è giunto al 4° posto assoluto nello slalom Fis valido per il Gran Prix Italia, il circuito Giovani della Fisi. Per lui si tratta del miglior risultato del 2012, arrivato dopo il 25° e il 28° posto in gigante ottenuti rispettivamente a Meribel e Lenzerheide. M.G. DIECI società (250 nuotatori dai più piccoli agli Assoluti) si sono cimentate domenica scorsa a Biella nel circuito regionale Libertas. Tra queste Rivoli e Bardonecchia. Per la squadra valsusina si sono disitinti Francesca Fiori (1997) prima nei 50 farfalla e seconda nei 50 rana; Martina Tagliapietra (1997), prima nei 50 rana e seconda nei 50 stile libero; Tedde Aurora (1999) seconda nei 50 dorso e quarta nei 50 rana; Rebecca Voyron (1999) terza nei 50 dorso e nei 50 stile libero; Isabel Perron Cabus (2000) terza nei 50 stile libero e sesta nei 50 rana. In campo maschile Federico Demin (1996) 1° nei 50 rana e 3° nei 50 stile libero; Christian Bouvet (1994) 1° nei 50 stile libero e 3° nei 50 rana; Lorenzo Tedde (2001) 4° nei 50 rana e 17° nei 50 dorso; Marco Tedde (2003) al 18° posto nei 25 dorso e nei 25 stile libero. Per la squadra rivolese Andrea Diana (2002) 2° nei 50 dorso e nei 50 stile libero; Arianna Musso (2002) 1° nei 50 stile libero e 2° nei 50 rana; Alice Collo (2001) 2° nei 50 dorso e 4° nei 50 stile libero; Arianna Schittino (2003) 3° nei 50 stile libero; Claudia Hutleach (2003) 5° nei 50 rana e 6° nei 50 stile libero; Giorgia Viviani (2001) 4° nei 50 rana e 8° nei 50 stile libero. In campo maschile Federico Bellettati (2002) 2° nei 50 stile libero, 5° nei 50 dorso; Luca Bongiovanni (1999) 1° nei 50 dorso e 2° nei 50 stile libero; Federico Gerbino (1999) 1° nei 50 rana e nei 50 stile libero; Andrea D'Auria (1999) 3° nei 50 stile libero e 5° nei 50 rana; Matteo Gatti (2001) 3° nei 50 stile libero 5° nei 50 dorso; Luca Petrosino (2001) 4° nei 50 stile libero; Francesco Bellettati (1999) 5° nei 50 stile libero e 6° nei 50 rana; Andrea Schittino (1999) 6° nei 50 stile libero e 7° nei 50 rana; Miguel Hoho (2002) 7° nei 50 stile libero e 12° nei 50 dorso; Simone De Vivo (2000) 4° nei 50 dorso e 10° nei 50 stile libero; Giacomo Guidetti (2000) 8° nei 50 dorso e 12° nei 50 stile libero; Lorenzo Bert (1999) 9° nei 50 dorso e 13° nei 50 stile libero; Francesco Filippone (2000) 6° nei 50 dorso e 14° nei 50 stile libero; Vincenzo Rudas (1995) 1° nei 50 stile libero. L.M.
S.ANTONINO ha dato l'addio al dottor Sergio Picco, che per tanti anni è stato il medico di famiglia di generazioni di santantoninesi. Nato nel 1928 e laureato in medicina nel 1953, Picco aveva attraversato tutte le riforme sanitarie del dopoguerra. Quando aveva iniziato a lavorare era fra i medici che dividevano il proprio tempo fra l'ospedale e lo studio convenzionato. All'astanteria Martini, l'attuale ospedale San Giovanni Bosco di Torino Nord, era nel reparto di geriatria, e i suoi 500 mutuati venivano ricevuti prima nella villetta di vicolo Frejus, in seguito lo studio si era spostato in via Superga. Erano anni in cui il dottore si occupava prima di tutto della salute dei suoi pazienti “in scienza e coscienza”, l'aspetto burocratico e il ricorso agli specialisti o a esami clinici erano componenti marginali per un medico di famiglia. Quando occorreva, era comunque molto disponibile a far eseguire accertamenti presso la struttura ospedaliera per cui lavorava, assumendosi spesso anche gli adempimenti burocratici. Appassionato di ciclismo e sci, era stimato fra i suoi colleghi per la sua preparazione e, in controtendenza a quanto avviene ai giorni nostri in cui molti medici di famiglia lasciano appena possibile, aveva continuato a lavorare fino a 70 anni, andando in pensione nell'aprile del 1998. Anche dopo, aveva continuato ad aprire lo studio per qualche ora al giorno per effettuare visite private e, in occasione delle ferie, sostituiva ancora qualche medico del paese, inclusi quelli che venti o trent'anni prima avevano fatto altrettanto nei suoi confronti. Negli ultimi tempi la sua salute era peggiorata, e non capitava più di incontrarlo in paese. Gli ultimi anni di malattia sono stati una prova sopportata, a detta dei suoi colleghi, senza mai lamentarsene troppo. Non aveva avuto figli e negli ultimi tempi era accudito nella sua casa di via Superga dal nipote e altri familiari, oltre che da una badante. Non c'era una grande folla ai suoi funerali, celebrati mercoledì in parrocchia, ma di certo i suoi vecchi pazienti non dimenticheranno quel medico di altri tempi, forse un po' burbero e poco incline alla confidenza ma preparato e coscienzioso. Dopo le esequie a Sant'Antonino, la salma di Picco è stata tumulata a Bussoleno nella tomba di famiglia. Danilo Calonghi 12 qValle di Susa luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 di GABRIELLA TITTONEL CONDOVE - Continuano i furti ai danni della comunità condovese e questa volta a farne le spese è stata la parrocchia di San Pietro in vincoli, divenuta oggetto di un furto nella notte fra lunedi 23 gennaio e martedì 24. Nel mirino le attrezzature presenti nel salone sottochiesa, attrezzature preziose nel corso dei tanti incontri che qui si tengono per permettere l'amplificazione della voce e la visione di filmati. Sono stati infatti rubati un mixer radio, un lettore cd, un dvd recorder, che al momento dell'acquisto avevano richiesto una spesa di circa 3.500 euro. «Difficile dire quando il furto sia avvenuto, non vi sono segni di effrazione e probabilmente il percorso che i ladri hanno scelto li ha visti entrare dalla porta della casa parrocchiale dove si trova l'oratorio e a fianco del sottochiesa, la sede scout - allarga le braccia sconsolato il parroco don Silvio Bertolo - Su questo lato della Parrocchia si alternano tante attività e quindi diventa più impegnativo poter controllare chi entra e chi esce. I carabinieri, martedì mattina, quando il furto è stato scoperto, sono prontamente intervenuti ed ora stanno svolgendo indagini». Ma intanto l'impianto è stato tutto messo a soqquadro e l'impressione per alcuni è che i ladri abbiamo deciso per una fuga precipitosa, forse disturbati da qualche rumore esterno. Prontamente alcuni volontari, anche della Pro loco, hanno cercato di porre rimedio alla situazione, questo perché il giovedì in questo salone si doveva celebrare la Giornata della MemoCONDOVE terra di fuorilegge? Forse non è giusto rappresentarla in questo modo, ma dopo le recenti condanne per l'omicidio del pregiudicato Andrea Santarpia e la lunga serie di furti che non accenna a finire, la percezione di vivere in un luogo insicuro pare diffondersi. Nonostante in paese sia presente una stazione dei carabinieri, sono stati più spesso gli edifici del centro, e non le zone montane, quelli più bersagliati dai ladri: il poliambulatorio di piazza Vittorio Veneto, il prefabbricato di via Rodari sede della Fidas e del centro diurno per disabili Il Ponte, i due asili, il municipio e, lunedì scorso, anche i locali parrocchiali. Al di là dell'ammontare della refurtiva di questo genere di furti, spesso inferiore ai costi necessari per riparare i danni agli infissi provocati dall'intrusione, il timore di molti è di potersi trovare faccia a faccia con un ladro in piena notte. Commentando gli episodi degli ultimi giorni del 2011 quando erano stati forzati gli ingressi dell'asilo Bauchiero e del municipio, il sindaco Piero Listello aveva parlato di malfattori improvvisati e disperati, con pochi scrupoli nella scelta della vittima dei loro colpi ma allo stesso tempo con la voglia di correre pochi rischi. In effetti si nota una minor capacità criminale in chi si accontenta di una manciata di spiccioli e qualche suppellettile rispetto ai malfattori che a inizio anno si erano introdotti nell'ambulatorio neutralizzando il sistema di allarme e scassinato la cassetta dei contanti del punto giallo; ma il senso di impunità che questi atti comunicano e la frequenza degli stessi desta un certo allarme sociale. Su questi argomenti verte un'interrogazione presentata al sindaco e datata 18 gennaio, prima quindi dell'ultimo furto, presentata da Jacopo Suppo a nome del gruppo di minoranza Ascoltare Condove. In essa il neo consigliere, subentrato da alcuni mesi alla capogruppo Matilde Lanfranco, chiede di conoscere quali siano le informazioni in possesso dell'amministrazione e le misure cautelative che che si intendono prendere per tutelare la sicurezza, ma allo stesso tempo di non agire solo in termini puramente repressivi. «Simili episodi, come già sostenuto dal sindaco il mese scorso, possono nascere da una situazione contingente provocata dalla mancanza di lavoro e aggravata dalla crisi, quindi si chiede non solo di rafforzare la sorveglianza ma anche di coinvolgere enti e associazioni impegnate sul campo sociale per sostenere le situazioni di disagio, e allo stesso tempo organizzare una rete solidaristica per arginare la paura e allo stesso tempo dissuadere i malintenzionati ad agire». Da parte sua l'amministrazione ha già qualche idea per far fronte a questa situazione imprevista, e la comunicherà ufficialmente nel corso della prossima riunione del consiglio comunale che, come è facile prevedere, sarà partecipata e non priva di discussioni fra i gruppi. Danilo Calonghi VILLARDORA - “Resilienza”, ovvero un futuro con meno risorse, disponibilità economiche più ridotte, fonti energetiche tradizionali in via di esaurimento. E magari, più felicità, perché come sostengono gli anziani, “si stava meglio quando si stava peggio”. A parlarne sarà Luca Mercalli, il meteorologo di “Che tempo che fa” che questa sera, alle 21, presso il centro sociale, presenterà il suo nuovo libro “Prepariamoci”. Lo scenario al quale, secondo Mercalli, la collettività deve prepararsi, è quello di un mondo con meno risorse, meno energie, meno abbondanza. La serata rappresenta l'occasione per riflettere, con l'autore, sulla necessità di fare, tutti insieme, uno sforzo per favorire un reale cambiamento a livello politico e sociale. Un impegno più deciso e marcato che in un tempo di crisi qual è l'attuale è quanto mai indispensabile. L'ingresso è libero. S.C. ria con lo spettacolo coinvolgente allestito dalle classi 3ª A e 3ª B della scuola media Gian Francesco Re di Condove. Cosa questa pienamente avvenuta grazie all'utilizzo di attrezzature prestate dalla stessa Pro loco, in attesa di poter disporre di nuovi supporti propri. Ladri anche in parrocchia Furto notturno: rubate attrezzature nel sottochiesa Emergenza criminalità a Condove? Minoranza all'attacco Il parroco don Silvio Bertolo è sconsolato: l'ammontare del bottino supera i 3500 euro Sant'Antonino, medico di famiglia per 50 anni E' scomparso Sergio Picco: aveva esercitato la sua professione fino al 1998 Mercalli: «Meno risorse ma anche più felicità» Sergio Picco, classe 1928, si era laureato in medicina nel 1953 ed aveva esercitato la sua professione no a quando ha compiuto 70 anni Luca Mercalli, questa sera a Villardora
23qGrugliasco - Collegno luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 ??????????????? ??? ?????????????????????????? ??????????????????????????????? ??????????????? ??????????????????? ?????????????????????????????????????????? ???????? ??? ??????? ?? VIALE RADICH 11 - GRUGLIASCO - CEL. 3939251379 La De Tomaso rimane in attesa La Regione convoca Rossignolo ma non promette nulla GRUGLIASCO - Suor Giuliana Galli, vicepresidente del consiglio di amministrazione della Compagnia di San Paolo, venerdì condurrà la conferenza “Crisi economica e carità” alle 21 nella sala consiliare di piazza Matteotti 50. Organizza la Cojtà gruliascheisa insieme alle parrocchie cittadine, con il patrocinio del Comune. Suor Giuliana Galli, brianzola, nasce nel 1935 e prende il velo a 23 anni. Ha una laurea in sociologia e un master in scienze del comportamento a Miami. Per quasi 30 anni è stata coordinatrice delle volontarie attive nella Piccola casa della divina provvidenza e ha guidato il corpo dei volontari della comunità del Cottolengo. Nel 2001, con Francesca Vallarino Gancia, creò “Mamre”, onlus che ha come obiettivo la realizzazione di progetti in Italia e all'estero a favore di persone in stato di bisogno di qualsiasi età, cultura, credo religioso e nazionalità. Nel 2008 suor Giuliana Galli è entrata nel consiglio di amministrazione della Compagnia di San Paolo, principale azionista del colosso bancario Intesa Sanpaolo. Scelta dal sindaco di Torino Sergio Chiamparino, diventa la prima religiosa vicepresidente di una fondazione bancaria italiana. GRUGLIASCO - Nell'ambito del festival delle scienze previsto al parco culturale Le Serre, l'associazione Cisv, comunità, impegno, servizio e volontariato, presenta: “Se non la pianti… finisce!”, mostra multimediale e interattiva composta da foto, audio e video sulla gestione sostenibile delle foreste, che condurrà i visitatori a scoprire le buone pratiche di utilizzo di queste risorse. «Oggi le foreste scompaiono al ritmo di 13 milioni di ettari l'anno, un'area grande quanto la Grecia: ritmo insostenibile per l'equilibrio del pianeta. E l'Italia è il primo importatore europeo di legname - spiega Piera Gioda, presidentessa del Cisv - Per questo è fondamentale informare i cittadini, soprattutto i giovani, sul valore ambientale, sociale ed economico delle foreste e sui modi concreti per tutelarle, a partire dal proprio quotidiano». Anche la mostra sarà a basso impatto ambientale, leggera da trasportare e adattabile per ogni GRUGLIASCO - Scade oggi il termine per la presentazione della domanda di sponsorizzazione rivolta ai soggetti privati e alle associazioni senza fini di lucro che vogliano pubblicizzare la propria immagine nell'ambito della promozione e divulgazione del quarto festival delle scienze che si terrà a Grugliasco dall'8 al 15 febbraio. Il logo dell'azienda comparirà sul sito internet del Comune e sul materiale divulgativo e promozionale distribuito ai docenti delle scuole presenti nel territorio e alla cittadinanza. Le sponsorizzazioni possono consistere in contributi in denaro, materiali divulgativi, pranzi, coffe-break o altro ritenuto coerente e utile all'iniziativa. Gli interessati possono presentare la candidatura mediante il modello scaricabile da www.comune. grugliasco.to.it, da presentare in busta chiusa entro le 12 di oggi con la dicitura: “Contiene proposta di sponsorizzazione per il quarto festival delle scienze” all'ufficio protocollo generale di piazza Matteotti 50. GRUGLIASCO - Scenderanno di nuovo in strada oggi, con un presidio in via Magenta a Torino, i lavoratori della Saturno. Questa mattina è infatti previsto un incontro tra Regione, proprietà e parti sindacali sulle sorti dell'azienda, che entro il 17 febbraio dovrà trovare un acquirente oppure andrà al fallimento, lasciando senza lavoro i dipendenti dei tre stabilimenti di Grugliasco, Piossasco e Rosta. Proprio quest'ultimo si trova nella condizione più difficile: delle due proposte d'acquisto giunte finora nessuna sembra intenzionata ad acquisirlo, e al momento è già chiuso. «Lì si fa stampaggio di materie plastiche per i modelli Fiat che attualmente sono alla fine della produzione, e quindi gli acquirenti non si sono dimostrati interessati», spiega Marinella Baltera della Fiom. Per questo, in attesa di conoscere con precisione le condizioni d'acquisto che porranno i due gruppi interessati, i lavoratori oggi si riuniranno in un presidio davanti alla sede dell'incontro. C.Cal. GRUGLIASCO - Manifestazione senza tensione per i lavoratori De Tomaso, che martedì mattina si sono riuniti in assemblea per discutere i problemi legati al rinnovo della cassa integrazione e al piano produttivo che non decolla. Lunedì sera l'azienda aveva convocato le rappresentanze sindacali proprio per discutere dell'assemblea dei lavoratori: «L'azienda ci ha comunicato di aver effettuato cambiamenti dirigenziali ai vertici del settore del personale - ha spiegato Benedetto Termine, rsu per la FimCisl - Ci ha chiesto di non portare avanti proteste e manifestazioni per non spaventare il socio cinese. Non crediamo che la manifestazione in Italia possa mettere a rischio l'interesse all'acquisto di una tecnologia produttiva». Certo è che la manifestazione di martedì è stata sicuramente di impatto, con un corteo di più di 100 persone da Grugliasco al centro di Torino, ma anche moderata. Senza l'anticipo della cassa integrazione straordinaria rinnovata prima di Natale, i lavoratori rischiano un buco lungo fino a cinque mesi prima di vedere i primi soldi in arrivo dall'Inps. Così hanno percorso in corteo otto chilometri a piedi, da via Pininfarina fino in piazza Castello, per chiedere udienza al prefetto di Torino. «Il prefetto si è preso l'impegno di valutare la nostra situazione quanto prima e di vedere se è possibile evitare il buco dell'Inps che per noi significherebbe la rovina - ha spiegato Benedetto Termine, rsu per la Fim-Cisl - La prossima mossa sarà chiedere all'assessore Porchietto di convocare al più presto un incontro con l'azienda». Proprio la Regione assicura che già la scorsa settimana ha convocato la famiglia Rossignolo per un incontro che spera possa avvenire nel più breve tempo possibile, ma allo stesso tempo mette le mani avanti su quanto accaduto e su quello che potrà accadere: «Vorrei ricordare che la Regione Piemonte, più volte chiamata senza ragione pubblicamente in causa dall'azienda, ha scelto di tenere un basso profilo sulla vicenda in oggetto perché aveva recepito la richiesta di tutte le parti sociali di sostenere il piano industriale dell'azienda e per tutelare i circa mille lavoratori interessati - spiega l'assessore al lavoro Claudia Porchietto - Sicuramente supporteremo le iniziative dei sindacati a tutela dei lavoratori, cercheremo di mettere chiarezza su una vicenda che rischia di avere un impatto sociale negativo per centinaia di famiglie, ma ora chiediamo chiarezza sul presunto investitore che da troppo tempo viene annunciato e che a oggi non abbiamo ancora avuto il piacere di conoscere». GRUGLIASCO - La pista ciclabile di strada del Gerbido sarà conclusa entro aprile. Lo comunica ufficialmente il Comune, che prevede di riuscire a completare il secondo lotto dell'opera l'inizio della primavera. La pista ciclabile è già quasi pronta, ma in attesa c'è ancora la posa in opera dei tappetini d'usura, che necessita di temperature ambientali più elevate rispetto a quelle attuali e che dunque comporta uno slittamento della fine dei lavori. di LUISA FASSINO GRUGLIASCO Oggi presidio per la Saturno allestimento. In settimana la mosta sarà aperta per le scuole di Grugliasco, mentre sarà accessibile al pubblico sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 18,30 con la possibilità di prenotare una visita guidata chiamando lo 011/ 4013336 o scrivendo a sicur.sociale@comune.grugliasco.to.it. Angela Malara l SPONSOR Ultimo giorno per le domande l SUOR GALLI Il ruolo degli enti caritatevoliAlle Serre il Festival delle scienze l GERBIDO Pista ciclabile nita entro aprile COLLEGNO - L'organizzazione sindacale Usb Lavoro Privato ha dichiarato l'adesione allo sciopero generale di oggi per tutte le categorie pubbliche e private indetto da Usb, Slai Cobas, Cobas, Cib Unicobas, Snater, Usi e Sicobas. Durante la giornata si potrebbero verificare disservizi nelle normali attività di raccolta dei rifiuti, di nettezza urbana e di raccolta differenziata. Cidiu e Cidiu Servizi garantiscono comunque i servizi pubblici essenziali, come la raccolta nelle scuole, negli ospedali, nei municipi, negli uffici postali e nelle aree mercatali, nel rispetto delle norme di legge e dell'accordo nazionale per l'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e di quanto previsto nei contratti verso i Comuni. l SCIOPERO Dissevizi per la raccolta dei riuti
luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 Ariete - Le relazioni personali sono a scacchiera, con possibili avvicinamenti, confessioni e incontri a tu per tu, ma anche con opposizioni e note discordanti. Nel week-end tuttavia le cose diventano più facili e i rapporti trovano la loro dinamica armoniosa. Toro - A forza di perseveranza potreste vedere i primi risultati della vostra battaglia contro le opinioni altrui, che ritenete sbagliate. E' la ne di quelle opposizioni, forse addirittura ostilità, che avete sperimentato di recente. I rapporti si appianano. Gemelli - La propensione al dialogo e alla comprensione di questi giorni andrebbe utilizzata per migliorare i rapporti che avete in corso. Quelli sentimentali soprattutto vi o riranno la possibilità di un a namento qualitativo, se non quantitativo. Cancro - Nei primi giorni la super cie potrà anche essere liscia come uno specchio, la vita vera l'avrete in profondità. E' da lì, dal vostro subconscio, che arrivano messaggi come sogni notturni, intuizioni fulminee apparentemente irrazionali, pulsioni inaspettate dei sensi. Leone - Il denaro che nora aveva mantenuto un usso costante comincia ad esaurire le sue possibilità, rallenta. La prima cosa da fare è mantenere il controllo delle spese, evitare di esporsi. Cercate di mettervi in una posizione pulita, ripagate eventuali debiti e pendenze. Vergine - Le cose che avete da fare sono parecchie e non sono esattamente dei divertimenti. Somigliano più a impegni ai quali non potete sfuggire. Potrebbero esserci di mezzo macchinari e strumenti, ai quali dovrete fare particolare attenzione. Bilancia - Fate attenzione a proteggere il vostro corpo da piccoli incidenti e da malanni, curate il suo benessere anche a scapito di altre esigenze. Non è il momento giusto per fare piercing e tatuaggi. Il week-end o re relazioni personali a singhiozzo. Scorpione - Sarebbe il momento ideale per godersi la casa, l'ambiente domestico, un po' di tranquillità. Se potete, cercate di privilegiare questo ambito non solo occupandovi attivamente della sua manutenzione ma migliorandone attivamente l'assetto. Sagittario - I modi di comunicare sono tanti ma privilegerete quelli ad alta tecnologia. Oppure una bella chiacchierata a tu per tu, stavolta con persone della vostra famiglia. Le persone che incontrate sono tante, come sono tante le cose che avete da fare. Capricorno - Potete far partire un'idea o un progetto che abbia del guadagno come obiettivo. Tuttavia avrete da risolvere prima una tendenza all'opposizione da parte di persone il cui assenso vi è necessario. Per aggirare l'ostacolo avete un'arma, il vostro sguardo. Acquario - Ci sono obiettivi che non avete mai davvero osato contemplare come possibili. Ma ora state entrando in una fase davvero speciale: le energie sono in arrivo, la motivazione l'avete sempre avuta. Un certo carisma insolito sta per aiutarvi a fare l'impossibile. Pesci - Se dovete prendere contatti o fare negoziati con enti e organizzazioni questi sono i giorni giusti. Le relazioni sono infatti privilegiate a livello istituzionale, meno a livello più personale. Lì infatti potreste assistere all'allontanamento di una persona. Settimana dal 27 gennaio al 2 febbraio ACQUARIO NATI TRA IL 21 GENNAIO E IL 19 FEBBRAIO 28 CAPRIE MICHELA ANSELMETTI Sei più splendida che mai nei tuoi 18 anni che ti vedono così solare e felice. Goditi questo momento no in fondo. Auguri da papà, mamma, nonni, parenti ed amici! NELLE SALE BARDONECCHIA Sabrina (via Medail, 0122/ 99633), no a domenica 29 gennaio: Mission impossibile, protocollo fantasma, venerdì e domenica ore 21,15, sabato 16 e 20,10. Sabato 28 e domenica 29 gennaio: Benvenuti al nord, sabato ore 18,15 e 22,30, domenica 18. BEINASCO Bertolino (arena estiva, 011/ 349.0270), chiuso. The Space Cinema Le Fornaci (viale Giovanni Falcone, 892111 servizio di segreteria telefonica a pagamento, veri care le tari e): sala 1 Mission impossibile, protocollo fantasma; sala 2 Benvenuti al nord; sala 3 Benvenuti al nord - Mission impossibile, protocollo fantasma; sala 4 Non avere paura del buio - La talpa - The help; sala 5 The iron lady; sala 6 Benvenuti al nord; sala 7 Underworld, il risveglio 3D; sala 8 Alvin Superstar 3, si salvi chi può! - Immaturi, il viaggio; sala 9 A.C.A.B.. GIAVENO Cinema Teatro San Lorenzo (via Ospedale, 011/ 9375923), sabato 28 e domenica 29 gennaio: Immaturi, il viaggio, sabato ore 21, domenica 16 e 21. ORBASSANO Centro Culturale Pertini (via dei Mulini 1), sabato 28 e domenica 29 gennaio: Immaturi, il viaggio, sabato ore 21, domenica 16 e 21. PIANEZZA Cineplex Lumiere (via Rosselli 19, 011/ 9682088), no a lunedì 23 gennaio: Mission impossibile, protocollo fantasma, Benvenuti al nord, A.C.A.B., Alvin Superstar 3, si salvi chi può!. Fino a domenica 22 gennaio: Immaturi, il viaggio. PIOSSASCO Cinema Il Mulino (via Riva Po 9, 011/ 19821168), no a lunedì 23 gennaio: Mission impossibile, protocollo fantasma, venerdì, sabato e lunedì ore 21, domenica 16, 18,20 e 20,45. RIVOLI Borgonuovo (via Roma 149/c), sabato 28 e domenica 29 gennaio: Immaturi, il viaggio, sabato ore 21,15, domenica 17 e 21,15. Cinema Don Bosco (via Stupinigi 1 - Cascine Vica, 011/9508908), da sabato 28 a lunedì 23 gennaio: J. Edgard, sabato e lunedì ore 21,15, domenica 18 e 21,15. SUSA Cinema Teatro Cenisio (corso Trieste 11, 0122/ 622686), no a domenica 29 gennaio: Mission impossibile, protocollo fantasma, venerdì e sabato ore 21,15, domenica 17,30 e 21,15. RIVALTA LAURA RABBIONE Anni 46 Dipendente Agenzia Entrate Ciao “Piccolo Fiore” Un vento freddo di ne 2011, ti ha portato via da noi. Grazie per l'amore e l'umanità che ci hai donato. Chi ti ha conosciuta, prenderà esempio dal tuo comportamento terreno e continuerà la sua vita distribuendo amore, amicizia e simpatia come hai fatto tu! Ciao”Piccolo Fiore” Sono state le tue ultime parole! La messa di trigesima sarà celebrata giovedì 2 febbraio alle ore 20,30 presso la chiesa San Giuseppe di Rivalta ANNUNCIO AVIGLIANA - FERRIERA FERRUCCIO MARINONI 1933 - 1958 Tuo figlio Guido e tuo fratello Adriano non smetteranno mai di dirti che, volerti bene è stato facile…ma dimenticarti impossibile ANNIVERSARIO CAPRIE - RIVOLI IVO BRONZINO Geometra 18/1/1959 - 23/1/2005 Sette anni da lassù ma sempre con noi. La messa di anniversario sarà celebrata domenica 29 gennaio alle ore 10 nella chiesa parrocchiale di Novaretto ANNIVERSARIO SUSA SERGIO SALBEGO 2011 - 28 gennaio - 2012 E' passato un anno ma nel nostro cuore ci sei sempre, non dimenticheremo mai il tuo sorriso, la tua voglia di vivere e l'amore che ci hai dato. Vivremo nel tuo ricordo per sempre. I tuoi cari La messa di anniversario verrà celebrata sabato 28 gennaio alle ore 17,30 presso la Cattedrale di S.Giusto di Susa ANNIVERSARIO AVIGLIANA RITA FERRAUDO VED. ALLAIS Martedì 24 gennaio ha compiuto 91 anni Per il tuo novantunesimo compleanno tanti auguri Ana S. ANTONINO MARTINA CIRRINCIONE il 27 gennaio compie 5 anni. Un mondo di auguri da nonna bis Giulia e dagli zii FERRIERA SOPHIE TATOLI HA COMPIUTO UN ANNO! Era il 23 gennaio 2011 quando “rapidamente” sei nata. Hai voluto fare un bel regalo per il compleanno della tua cara mamma Sabrina. D'ora in poi le festeggiate saranno due. Tantissimi auguri alla nostra “cucciolotta” da mamma, papà, nonni, zii e dai tuoi cuginetti Eleonora Astrid e Matteo COAZZE Lunedì 23 gennaio 1 - 2 - 3 Buon compleanno campione! Tantissimi auguri e bacioni a DANIELE COPPO dalla sua cara sorellina Ilaria, mamma Claudia, papà Corrado e da tutti quelli che ti vogliono bene! RIVOLI GIUSEPPINA DELLE DONNE e LORENZO D'ANGELO festeggiano il 50° anniversario del loro matrimonio. Tantissimi auguri da chi vi vuole un mondo di bene, la glia Agata con il marito Armando e i nipoti Gianni con Sara, Sonia con Vincenzo S. AMBROGIO MICHELA SQUARZANTI E sono 25 per Michela. Mamma Marita, papà Riccardo e Stefano, augurano alla loro cara Michela buon 25° compleanno!
CHIERILASCARIS 10 10 Rete: 2' Parisi. SCONFITTA numero 18 per il Lascaris, che mercoledì pomeriggio contro il Chieri ha perso di misura l'ottava gara di questo campionato. Per i collinari di Sesia ha deciso una rete di Parisi dopo appena due minuti di gioco. I bianconeri sono rimasti in gara fino all'ultimo, ma pagano nuovamente la scarsa vena di un attacco che ha siglato soltanto tre reti nelle ultime 9 gare. In coda perde anche il Cantù (5-0 dalla Lavagnese), formazione che resta avanti di tre lunghezze rispetto ai pianezzesi. Complice la sconfitta dell'Asti i playout restano invece a 15 punti di distanza. Domenica in via Claviere arriva la capolista Valle d'Aosta, mentre mercoledì si recupera la gara sospesa per nebbia contro l'Asti. Così il turno di domenica 29 gennaio: Bogliasco-Chieri, Borgosesia-Albese, Cantù-Santhià, Folgore Caratese-Asti, Lascaris-Valle d'Aosta, Novese-Chiavari, Pro Imperia-Derthona, Verbano-Acqui, Villalvernia-Lavagnese. Riposa: Naviglio Trezzano. M.G. ESATTAMENTE come all'andata, Spring Team e Sant'Ambrogio si annullano e impattano sul 3-3. Risultato utile per la capolista di mister Mussino, a mantenere comunque la testa, anche se Salus e Fiano Plus, con le rispettive vittorie su Pgm e Sermig si sono avvicinate. Resta un +4 sulla seconda grazie anche alla larga vittoria nel recupero della quinta giornata contro l'Arc en Ciel per 10-1. Meno per i valsusini, che nel recupero avevano perso lo scontro diretto contro il Fiano per 3-2 e ora si trovano al quinto posto in classifica. I biancoverdi resta dunque in testa al girone A, imbattuti. La gara andata in scena a Sant'Antonino di Susa ha visto passare in vantaggio la squadra allenata da Fabio Mussino: al 6' è infatti Mola a siglare il primo gol del match, con una girata che finisce tra le gambe di Rigon. Lo Spring Team però non gioca come sa e si fa condizionare troppo dalla personalità dei padroni di casa. Al 19' quindi, su un'azione offensiva degli ospiti, la retroguardia del Sant'Ambrogio gioca d'anticipo e riparte: Crisarà ne approfitta e riporta in parità il risultato (1-1). Al 25' c'è da registrare quindi un grande intervento di Scapaticci a difesa dei pali biancoverdi. Nella ripresa lo Spring Team si conferma in qualche modo bloccato. Le occasioni tuttavia non mancano: Franchini al 5' e Bresciani all'8' mettono i brividi a Rigon. Anche dall'altra parte però le opportunità ci sono eccome: la più clamorosa è un palo colpito da Crisarà al 13'. Il 2-1 è però questione di secondi e lo firma Lavozza al 14'. Pezzoli e compagni non reagiscono e al 19' arriva il 3-1 siglato Crisarà. A questo punto, lo Spring Team si sveglia almeno un pochino e senza nulla da perdere si affaccia con maggiore coraggio nella metà campo avversaria: rete del 3-2 griffata Fabio Mussino, poi in mezzo c'è ancora un palo di Lavozza al 24', e infine il pareggio di Pezzoli (su assist di Iannuzzi) al 26'. Ora lo Spring Team ci crede e prova a vincere una partita che non avrebbe mai sperato di portare a casa, per come si era messa. E per poco non ci riesce: nel terzo di tre minuti di recupero concessi da Demaria (sezione di Collegno), Pezzoli subisce il sesto fallo dal limite dell'area di rigore. Tiro libero calciato da Franchini e palo pieno cui segue il fischio finale del match. Il pari non accontenta nessuno e, per motivi diversi, rammarica tutti i protagonisti dell'incontro. 32 qCalcio a 5 luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 ERA il derby delle deluse. Tra Pasta e Gabetto la spunta l'esperienza di Piazzolla e compagni, al termine di una gara sentita, tirata e che di fatto non rilancia le ambizioni di nessuna delle due compagini, troppo altalenanti nel girone di andata per avere grandi obiettivi in quello di ritorno. Terzultima e invischiata in piena lotta retrocessione la squadra rivaltese di Banzato, dopo due stagioni terminate ai play off, che ora deve pensare seriamente alla salvezza. Nella terra di mezzo i beinaschesi di Nino Zitarosa, sei vittorie e sei sconfitte nelle 12 gare sin qui disputate. Troppo poco. E il Gabetto ricomincia proprio dal derby, vinto come all'andata e come la passata stagione, sempre di misura. Ma sono emersi anche i soliti problemi, di continuità, di tenuta e di resistenza. Solo le imprecisioni di un Pasta confusionario e capace di sprecare troppe palle gol hanno permesso agli ospiti di spuntarla nel finale. E' un rigore all'ultimo minuto a decidere la gara, Piazzolla dribbla il portiere Lagrasta che lo atterra. Rigore per l'arbitro Barra di Bra, sacrosanto per i gabettiani, assurdo per i rivaltesi. Dal dischetto l'immenso Ferrero non sbaglia. Ma prima del 3-4 finale era stata una gara ricca di capovolgimenti di fronte e tanti errori. Pasta fantasma in avvio che concede a Ruggero Piazzolla troppo spazio e lui nel giro di un minuto colpisce due volte: al 6' è già 0-2. Strada in salita per i locali, che iniziano a spingere. Al 13' Tallarico intercetta e lancia Esposito per la riapertura delle speranze (1-2). Poi Ossola e Alessi la combinano grossa e sbagliano due facili occasioni per pareggiare. Nella ripresa tanto Pasta, perchè il Gabetto mette la retromarcia. Ma capitan Alesso è sfortunato e colpisce due legni, e Ambrosino trova il portiere Castagna, prima di insaccare al 10' la rete del 2-2. Due minuti e gli ospiti ripassano avanti, solita rimessa sul mancino di Celeste, le retroguardia di casa dorme ed è 2-3. Al 15' Fogo potrebbe ancora pareggiare, ma il suo tiro centra un clamoroso doppio palo. Poi Esposito spara alto davanti alla porta, ma ci pensa Fogo con una bomba a trovare il nuovo 3-3. L'impressione è che chi segna vince, come ai giardinetti. L'arbitro assegna un fallo di seconda in area assurdo agli ospiti, nel senso che o è rigore o non è nulla: dalla punizione di Celeste non scaturisce nulla. Fino al penalty decisivo dell'ultimo minuto di Ferrero (3-4). Ultimo confuso assalto del Pasta, ma Tallarico trova solo il corner. Mister Zitarosa: “Tenteremo ancora di centrare i play off”. Laconico il presidente dei gabettiani Catalani: “Ad un certo punto abbiamo smesso di giocare. Forse qualcuno non ha più tanta voglia”. Poi il dirigente storico Salvatore Chillemi, detto “Grigio”: “Non facciamo tanta strada così. Non si possono perdere metà delle partite giocate”. Non ha peli sulla lingua neppure il tecnico Massimo Banzato: “Prendiamo, pali, traverse e commettiamo errori. Poi perdiamo. E' una stagione storta. Ma non è solo colpa della sfortuna, perchè ci mettiamo sempre del nostro, come in avvio quando andiamo sempre sotto. Cosa non va? Non siamo più una squadra, ed io non sono più l'allenatore di questa squadra. Perchè quando i giocatori non ti ascoltano più e fanno sempre di testa loro, tu non conti più. Non me ne vado non per non abbandonare la barca che affonda, ma perchè il Pasta non saprebbe chi mettere. Il problema è che qui non c'è una società”. L'Asa ferma l'Alessandria: è l'impresa del giorno Banzato: «Dimissioni? Se la società trova il sostituto...» Al Gabetto il derby delle deluse L'obiettivo Pasta ora è la salvezza L'ASA rallenta la capolista Alessandria, unica squadra a non aver finora mia perso, e conquista un punto di platino. E pensare che il primo tempo era stato dominato dalla capolista andata al riposo addirittura in vantaggio di tre gol. Ma nella ripresa sale in cattedra la squadra di casa che recupera il risultato con una prestazione magistrale. Parte forte l'Alessandria che già al 2' scheggia l'incrocio con Gulino. Un minuto più tardi lo stesso Gulino in contropiede porta in vantaggio i suoi. L'Asa è completamente frastornata dal ritmo degli ospiti. Al 4' Lauri sfiora l'incrocio servito da uno scatenato Gulino e al 6' la stessa copia confeziona il raddoppio, approfittando della difesa dei padroni di casa, a dir poco, imbarazzante. Al 12' sono i padroni di casa a dare un timido segnale di risveglio con Meloni servito da Mendico, ma la sua conclusione si spegne sul fondo. Miglior sorte al 15' per Luku che in contropiede supera Valmaggia: 3-0. A questo punto l'Alessandria tira un po' il fiato e rallenta il ritmo cercando di controllare il gioco ma per l'Asa è notte fonda. Allo scadere del tempo Castellano è chiamato ad un difficile doppio intervento prima su Mendico e poi, sulla ribattuta, su Bonavero. Alla ripresa del gioco i padroni di casa scendono in campo trasformati e sorprendono gli ospiti. Al 6' i ragazzi di Modenese accorciano le distanze con capitan Del Ponte (1-3). Tre minuti dopo altro errore difensivo dell'Asa che permette a Luku di segnare la sua seconda rete personale: 4-1. I rosanero, però, non sono i rassegnati agnellini del primo tempo e tirano fuori artigli da lupi. Al 12' Castellano respinge con difficoltà una conclusione di Paciocco ma due minuti più tardi non può nulla sulla conclusione di Mendico che si insacca sotto l'incrocio (2-4). L'Asa spinge forte, con un pressing forsennato che mette in difficoltà gli ospiti. Al 17' Squizzato, servito da Bonavero, supera Castellano con una conclusione precisa nell'angolo basso (3-4). L'Asa ci crede e continua a spingere con decisione e al 28' la rimonta è completata con Paciocco che batte l'incolpevole Castellano per il 4-4. Negli istanti finali Del Ponte ha sui piedi la palla del sorpasso ma la sua conclusione a botta sicura è deviata in modo fortuito da Bonavero, il quale non ha la prontezza di ribattere in rete. Sarebbe stata forse una punizione troppo severa per gli uomini di mister Castellano che nel primo tempo hanno dimostrato di meritare la posizione che occupano in classifica. Al contrario, rammarico in casa rosanero perché se la squadra di mister Modenese avesse sfoderato più spesso prestazioni come quella del secondo tempo, il ruolo in campionato sarebbe stato da protagonisti. PASTAGABETTO 34 PRIMO TEMPO 12 Pasta: Schellino sv, Alesso 6, Ossola 5, Martino 5, Alessi 6.5, Tallarico 6, Fogo 5.5, Calaore 6, Manzi 5.5, Ambrosino 6, Esposito 6.5, Lagrasta 5. Allenatore: Banzato. Gabetto: Castagna 5.5, Celeste 5.5, Gravina 6.5, Ferrero 6, Branca 5.5, Pino 5.5, Simone Zitarosa sv, Piazzolla 6.5, Chillemi 5.5. Allenatore: Nino Zitarosa. Arbitro: Barra di Bra. Reti: 13' Esposito, 10' st Ambrosino, 18' Fogo (P), 5', 6' Piazzolla, 12' st Celeste, 29' st rig. Ferrero (G). Ammoniti: Pino, Piazzolla Gravina (G), e Alesso, Lagrasta (P). ASAALESSANDRIA 44 PRIMO TEMPO 03 Asa: Maggi, Squizzato, Meloni, Paciocco, Simone Capotosto, Bonavero, Fabio Capotosto, Del Ponte, Mendico, Quattrone, Martiradonna, Jance. Allenatore: Modenese. Alessandria: Castellano, Locurcio, Boccarelli, Lauri, M. Francescon, Celesia, F. Francescon, Luku, Gulino, Mancuso. Allenatore: A. Castellano Arbitro: Albertano. Reti: 6' st Del Ponte, 13' st Mendico, 17' st Squizzato, 28' st Paciocco (As), 3' Gulino, 6' Lauri, 15' Luku (Al). Ammoniti: S. Capotosto, Quattrone, Mendico (As) e Lauri (Al). Serie D: l'X di Sant'Ambrogio utile allo Spring Team NUOVA SANT'AMBROGIOSPRING TEAM 33 PRIMO TEMPO 11 Nuova AC Sant'Ambrogio: Rigon, Alopite, Carasso, Paolo Croce, Gallizia, Crisarà, Patisso, Schinco, Lavozza. Allenatore: Fabio Croce. Spring Team C5: Scapaticci, Liuni, Barone, F. Mussino, Bianco, Bresciani, Franchini, Iannuzzi, Racca, Mola, Pezzoli, Siclari. Allenatore: F. Mussino. Arbitro: Demaria di Collegno. Reti: 19', 19' st Crisarà, 14' st Lavozza (A), 6' Mola, 23' st Mussino, 26' st Pezzoli (S). Ammoniti: Croce e Lavozza (SA), Barone e Franchini (ST). Falli:3-4 pt, 6-4 st. Recuperi: 1' pt, 3' st. C'è VOLUTO il referto arbitrale per il risultato finale tra Eporedia e Don Bosco. Entrambe le squadre infatti sostenevano di aver vinto al gara, ma l'arbitro ha fugato ogni dubbio assegnando il 9-8 finale a favore degli uomini di mister Leone. Così Caselle mantiene la testa del gruppo A con le doppiette di Bordina, Ongari e dell´ultimo arrivato Miracola, oltre ai gol di Desiderio, Vicari e Grivet. Poi c´è il Fenalc, che vince 5-3 sul campo del Deportivo con il poker di Paolo Prudente e il gol di Mazzuccato. Risale ilVilla Glicini, che supera 3-1 lo Sporting Grugliasco, in gol con Parisi. Per la squadra di Vaio sarà determinante il big match della prossima settimana contro il Fenalc. In coda, importante vittoria dello Smilte Real Campetto, che vince 3-2 sull´Uniconet Gems Nichelino. l GIRONE A Vittoria con giallo per il Don Bosco CALCIO A 5 SERIE C2 GIRONE A PRATIGLIONE CINZANO 2 2 EPOREDIA D. B. CASELLE 9 9 DEPORTIVO FENALC 3 5 SPARTA NOVARA G3 HAPPY TIME 4 2 VILLA GLICINI SP. GRUGLIASCO 3 1 SMILTE UNICONET GEMS 3 2 SQUADRA PT G V N P F S FENALC 28 12 9 1 2 79 58 D. B. CASELLE 27 12 8 3 1 63 49 G3 HAPPY TIME 23 12 7 2 3 73 57 SPARTA NOVARA 21 12 7 0 5 60 45 VILLA GLICINI 19 12 6 1 5 42 39 EPOREDIA 18 12 5 3 4 58 55 PRATIGLIONE 17 12 5 2 5 52 52 UNICONET GEMS 16 12 5 1 6 48 40 CINZANO 13 12 3 4 5 46 57 SMILTE 13 12 4 1 7 44 66 SP. GRUGLIASCO 8 12 2 2 8 47 65 DEPORTIVO 3 12 1 0 11 48 77 PROSSIMO TURNO Cinzano-Deportivo, Sparta NovaraDon Bosco Caselle, UniconetEporedia, Happy Time-Pratiglione, S p o r t i n g G r u g l i a s c o - R e a l Campetto, Fenalc-Villa Glicini. CALCIO A 5 SERIE D GIRONE A VALTOURNENCHE ARC EN CIEL 9 5 SALUS PGM GRUGLIASCO 5 3 REAL PARK BARDONECCHIA 6 3 FIANO PLUS SERMIG 7 0 NUOVA S.AMBROGIO SPRING TEAM 3 3 C5 GROSSO SILENZIOSITORINESI 4 8 SQUADRA PT G V N P F S SPRING TEAM 29 11 9 2 0 74 35 SALUS 28 11 9 1 1 72 40 FIANO PLUS 24 11 7 3 1 61 37 NUOVA S.AMBROGIO 21 11 6 3 2 52 41 SILENZIOSITORINESI 19 11 6 1 4 55 56 VALTOURNENCHE 16 11 5 1 5 61 62 SERMIG 15 11 5 0 6 64 63 REAL PARK 13 11 4 1 6 57 72 BARDONECCHIA 8 11 2 2 7 43 65 C5 GROSSO 7 11 2 1 8 43 62 ARC EN CIEL 5 11 1 2 8 46 68 PGM GRUGLIASCO 4 11 1 1 9 41 68 PROSSIMO TURNO Sermig-Grosso, BardonecchiaFiano, Si lenziosi Torino Sant'Ambrogio, Pgm-Real Park, Arc en Ciel-Salus, Spring TeamValtournenche CALCIO A 5 SERIE D GIRONE C ORBASSANO ATLETICO TV 3 12 J. STARS METAL 5 5 10 VIANNEY OLYMPIA 2002 4 4 BORGARETTO SAN REMO 72 6 0 TIME WARP SCARNAFIGI 6 5 SANGANO VILLARBASSE 2 4 SQUADRA PT G V N P F S BORGARETTO 28 11 9 1 1 91 35 TIME WARP 27 11 9 0 2 64 44 SCARNAFIGI 26 11 8 2 1 67 34 VIANNEY 23 11 7 2 2 55 39 OLYMPIA 2002 20 11 6 2 3 68 52 VILLARBASSE 16 11 5 1 5 54 54 SAN REMO 72 13 11 4 1 6 62 52 ATLETICO TV 12 11 4 0 7 72 56 METAL 5 12 11 3 3 5 71 81 SANGANO 8 11 2 2 7 50 76 ORBASSANO 3 11 1 0 10 33 95 J. STARS 2 11 0 2 9 41 110 PROSSIMO TURNO Metal5-Borgaretto, Olympia-J Stars, Villarbasse-Orbassano, San Remo 72-Sangano, Atletico Tv-Time Warp, ScarnafigiVianney CALCIO A 5 SERIE C2 GIRONE B PINASCA CANTARANA 3 3 ASA EVENTI ALESSANDRIA 4 4 PASTA GABETTO 3 4 SAVIGLIANO VACCHERIA 6 2 S. MONCALIERI V. DELLA FONTE 9 7 GEM BUSCA VILLASPORT 9 2 SQUADRA PT G V N P F S ALESSANDRIA 32 12 10 2 0 67 39 SAVIGLIANO 25 12 7 4 1 65 31 VACCHERIA 24 12 7 3 2 78 58 GEM BUSCA 21 12 6 3 3 70 51 S. MONCALIERI 19 12 5 4 3 53 56 GABETTO 18 12 6 0 6 62 58 VILLASPORT 18 12 5 3 4 44 50 ASA EVENTI 13 12 4 1 7 53 45 PINASCA 12 12 3 3 6 43 41 PASTA 11 12 3 2 7 52 65 CANTARANA 5 12 1 2 9 41 71 V. DELLA FONTE 4 12 1 1 10 39 102 PROSSIMO TURNO Cantarana-Asa, Villaggio della Fonte -Savigliano, Gabetto Gem Busca, Alessandria-Pasta, Vaccheria-Pinasca, VillasportSaturnio Moncalieri servizi di ROBERTO MONTERISO SORPReSe nel gruppo B, con il Savigliano che batte 6-2 il Vaccheria nel big match di giornata con la doppietta di Gianluca Ternavasio e le reti di enrico Ternavasio, Leo, Busano e Pettavino. In zona play off c´è anche il Saturnio Moncalieri di Nordio, che batte 9-7 il Villaggio della Fonte grazie alle doppiette di Nordio, Nigero e Fornabaio, oltre alle reti di Rosano, Del Buono e Daddi. l GIRONE B Il Saturnio è in zona play os l CALCIO Lascaris, record di scontte Assalto del Gabetto su calcio piazzato. Sotto, Ferrero guardato a vista da Talarico La capolista regge: Pezzoli raggiunge il 3-3, poi un palo di Franchini allo scadere
ALMESE - Va alla Borgonese la prima selezione agli Italiani a coppie di categoria D, disputata domenica e diretta da Giuseppe Giuliano. Renato Alotto-Piero Traversa battono in finale la Perosina di Perrone-Ursoleno. Terzo il Rosta di Vittorio Favaro-Gastone Trevisan e quarta la Selvaggese di Michelangelo AmèMichele Lo Duca. Per Alotto e Traversa un inizio di stagione davvero da incorniciare, visto che a fine dicembre, insieme a Valter Perotto, avevano già conquistato la qualificazione agli Italiani a terne. R O S T A - Fine primo tempo per il torneo Acsi per le quadrette della categoria D, che lunedì ha terminato la fase qualificatoria e dalla prossima settimana partirà con le due poule per l'assegnazione dei primi otto posti della classifica definitiva. Nella poule alta, in lizza per il trofeo, ci sono le capoliste: Zago-Meano-Bonaudo-Votta-Demaria-Vai della Zago; Borgi-Pilone-FavaroTraversa-Alotto della King Rose, che lunedì hanno battuto 13-3 Zago; Drovetta-Massola-Gremo-Trevisan-Giardino della Rech e BolognaDalmasso-Cavallasca-Carnino-Valetti dell'Uba Tecnoauto, che lunedì hanno battuto 13-10 la Pippo. Nella poule bassa dal quarto all'ottavo posto ci sono Ciliento-FaggianiBoella-Favaro-Delaurenti del Supermercato Neirotti, che lunedì hanno battuto 13-3 la Filostamp; Autigna-Vit-Neirotti-Lucco dell'Autigna Ortofrutta; Brero-Testa-Baratta-Passuello-Panizzolo della Tecnoauto e Bertoglio-Vernero-Corolla-Mangiaudi-Putero del Rosta, che lunedì hanno battuto 13-7 Autigna. Sono stati eliminati Brugliera-DominioniRaimndo-Ferrero-Alpe della Pippo Pneumatici e Carlesso-Bussi-Meneghini-Mandorli-Cumino della Filostamp. 34 qBocce luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 EN PLEIN per i campioni annunciati del torneo ferrierese del lunedì. Il Ristorante La Rava e la Fava/Autoriparazioni Rosi strappa, insieme allo scettro di campione, il record dell'imbattibilità, chiudendo il trofeo a punteggio pieno. I campionissimi Favio BertolussoSimone Argirò-Fabrizio DemariaGabriele Aschieri vincono anche questa settimana, lasciando 13-3 l'Autosalone Giorda. I campioni uscenti Daniele Grosso, Mauro Bunino, Piero Culos e Valerio Remino della Massofisioterapia Remino si devono accontentare del secondo posto, due lunghezze sotto, battendo lunedì 11-8 la Max Cars. Bronzo per la Borgonese di Patrik Parise-Stefano BernasconiDomenico Guglielmone-Sergio Goghero con un ultimo 13-5 sulla Omcm di Demonte-Ussei-Masiero-Carnevali-Barone, quarti. Quinta la Max Cars di Davide Manolino-Gianbeppe Suppo-Giuseppe Forgia-Giovanni Rosa Brusin. Sesta la B-Play di Luigi Cericola-Mauro Bauducco-Pancrazio Combetto-Marcello Usseglio Nanot-Pietro Strada, con un ultimo 11-7 sulla Selvaggese. Settimo l'Autosalone Giorda di Walter Tabone-Lino Bruno-Bruno Martucci-Siro Caffo. Ottava la Selvaggese di Bruno Bergeretti-Gilberto Baronetto-Ezio Cerutti-Alfredo Romeo. Nono il Pianezza di Piero Lazzeretti-Andrea Porta-Franco Pozzato-Giovanni Bruno e ultima l'Ortofrutta Autigna Carrozzeria Martini di Paolo Gusmeroli-Luciano Rossi-Giulio Martini-Franco Autigna-Alberto Marietta. Premi speciali al miglior bocciatore, Davide Manolino della Max Cars, e al miglior puntatore, Fabrizio Demaria della Rava e la Fava. Secondi i campioni uscenti della Remino, terza Borgone La Rava & la Fava/Rosi perfetti E' vittoria con record a Ferriera SCONTRO diretto, domani pomeriggio, tra Rosta e Auxilium Saluzzo. Rosta ha tutte le carte in regola per prendersi la rivincita, approfittando del fattore campo contro uno dei migliori settori corse della serie B. Prova casalinga anche per la Borgonese, contro la Serravallese. In serie A, Ferriera affronterà il derby di comitato contro la Perosina, con la speranza di andare oltre il pareggio dell'andata. In C, la Cumianese ospiterà i primi della classe della Capannina, mentre Pianezza si giocherà in trasferta l'ultima posizione nello scontro diretto con l'Aostana. l CAMPIONATI Rosta sda Saluzzo in casa R O S T A - Non si sbroglia, alla vigilia della chiusura del girone qualificatorio, la matassa del torneo Acsi del mercoledì per le quadrette della categoria C. Al comando restano quattro f o r m a z i o n i . Remino (Martinasso-SalvaiaRe FiorentinTurella-Cascio) perde 9-13 dalla Nuova Edilmoderna (Martinelli-Schianto-Fasano-Guzzon) e si fa raggiungere in vetta, insieme al Bar Maggiora a riposo, non solo dai diretti avversari della scorsa settimana. Sale infatti anche la Carrozzeria Picciotto (Massola-Gallo-Baudetto-Bredariol), con un 13-8 contro la Imperia (Sumin-Guglielmone-Seppi-Gujon). Ottima la Carrozzeria Martini (Martini-Demo-Perotto-Rosa Cardinale), 13-3 contro Autigna (Autigna-Viano-Cavallero-Michelotto). Baudano (Ferrero-Ganova-Forto-Giardino) batte 13-8 Rosta (BelloniGiardino-Capello-Galizia-Bellero). La classifica: Remino, Maggiora, Picciotto ed Edilmoderna 12; Martini e Gabriolotto 8; Baudano e Autigna 6; Rosta 4; Imperia 2. Dalla prossima settimana l'avvio della fase finale con le due poule. La Carrozzeria Picciotto di Demaria-BaudettoMassola-Gallo (assenti Meotto e Bredariol) Il Rosta di Bertoglio-Vernero-Corolla-MangiaudiPutero A lato i vincitori del torneo di Ferriera con la coppa e gli sponsor. Sopra, il miglior bocciatore, Davide Manolino, e il miglior puntatore, Fabrizio Demaria l ROSTA 1 Quartetto in vetta, tutto in bilico servizi di DAVIDE CHIARBONELLO l ROSTA 2 Un terzetto aggancia Zago al vertice RIVOLI - E' partito lunedì il secondo tempo del palio bocciofilo invernale, con le due poule per l'assegnazione delle otto posizioni della classifica finale. Nella poule alta vince nettamente Lucania Viva 13-4 contro Uriola. Bene anche Tetti Neirotti che spunta un tiratissimo 13-12 sulla Rivolese. Nella poule bassa vince senza troppi problemi Bruere 13-7 contro Maiasco, mentre Cascine Vica fatica fino allo scadere del tempo regolamentare, lasciando 12-6 San Paolo. La prossima settimana in programma la seconda serata delle poule con il seguente tabellone: Lucania-Tetti Neirotti, UriolaRivolese, Cascine Vica-Bruere, San Paolo-Maiasco. l BOCCE Iniziata la volata per il titolo a Rivoli PINEROLO - Alpignano spezza il dominio assoluto dei padroni di casa del Veloce Club alla quinta giornata di Coppa Italia per le coppie della categoria C, disputata domenica e diretta da Luigi Tarditi. Franco Borgna-Paolo Regis si insinuano sul podio, secondi, perdendo la finale contro il Veloce di Armand Ugot-Bolla. Terzo e quarto ancora il Veloce con Damiano-Murisengo e Mattalia-Mosca. l COPPIE Alpignano blitz, bravi Borgna-Regis l COPPIE Alotto-Traversa sbancano Almese COLLEGNO - Inizio d'anno con il botto per gli atleti del Michelin Scherma Collegno alla seconda prova regionale per le categorie Gpg, prime lame ed esordienti, svoltasi sabato 14 e domenica 15 gennaio al centro sociale Buzzi di Trino (Vc). Nella prima giornata, finale tutto collegnese nella categoria maschietti. A sfidarsi in pedana i due portacolori del Michelin Alessandro Gabriolo e Matteo Farsella. Un match che ha visto Gabriolo vincente per 10-6. Il risultato di squadra più esaltante è stato ottenuto nella categoria prime lame femminile con un podio interamente composto da atlete del Michelin: Viola Rizzo prima, Gaia Scoffone seconda, Alessia Toniatti terza. Inoltre, Margot Mecozzi quinta e Sara Rampielli decima. Nella categoria bambine, meritato secondo posto di Alessandra Amateis, sconfitta nella finalissima per una sola stoccata. Tra le altre, Adelaide Capello quinta e Vittoria Comba sesta. Nella categoria giovanissimi (23 partecipanti), piazzamenti per Gabriele Giacometti, sesto, Andrea Ribetto, settimo, e Lorenzo Crisanti, 17°. Nelle prime lame spada maschile hanno raggiunto la finale Jacopo Giraudo, settimo, ed Emil Grespan, ottavo. Nella categoria esordienti, terzo Federico Pezzoli, Riccardo Ferraro settimo, Matteo Oddenino nono, Marco Leonardi decimo e Alberto Perello 12°. Nella stessa categoria femminile, nono posto per Francesca Crisanti. Domenica, nella categoria ragazzi/allievi (59 gli atleti), ottimi i risultati di Luca Insogna, settimo, Christian Carucci, ottavo, Andrea Garino, 12°, e Silvio Possi, 16°. Nelle giovanissime, perfetta la gara di Daljona Tahiraj, quinta. Tra le ragazze/allieve (45 le partecipanti), prestazione eccellente di Francesca Zotti, sesta. Ad accompagnare gli atleti, i tecnici Roberto Giraudo, Roberto Aschero, Marco Costantino e Silvia Manfredi. Nello stesso fine settimana, a Ravenna era di scena la prima prova di qualificazione nazionale di spada maschile con 246 tra i più forti spadisti italiani che si sono contesi la qualificazione al Campionato italiano. Per il Michelin, Andrea La Mastra (accompagnato dal maestro Fabrizio Masoero.) ha chiuso al 57° posto centrando l'accesso alla seconda prova di qualificazione, in programma per aprile a Bolzano. Daniele Bianco Michelin gran protagonista nella 2ª prova regionale SCHERMA PODIO TUTTO GIALLOBLU' l CADETTI Bergamini campione piemontese I SUCCESSI sono proseguiti lo scorso fine settimana a Cantalupa nel Campionato regionale cadetti e giovani. Nella spada maschile cadetti, titolo al collegnese Enrico Bergamini, classe 1996, e bronzo al compagno di squadra Pierfrancesco Andresini. Simone Bosetti è 19°, Luca Francone 20°, Tommaso Sacchi 28° e Corrado Michelessi 30°. Nella spada maschile giovani, ottavo Francesco Cattaneo, fuori per una sola stoccata dalla semifinale. Dietro di lui Andrea Vasino, 12°. Nella spada femminile cadette, le ragazze si sono fermate all'accesso alla finale a otto. Tra i migliori piazzamenti, Alice Munaron 13ª, Bianca Rizzo 14ª, Marta Reviglio 15ª e Denise De Angelis 19ª. I CAMPIONATI regionali di classe e assoluti di tiro con l'arco svoltisi ad Asti domenica scorsa hanno visto gli aviglianesi Arcieri Conte Rosso Panei, Gambino e Giordano (a destra) conquistare il titolo regionale a squadre con l'arco nudo, il collegnese Vincenzo Ciampolillo aggiudicarsi il titolo arco compound e la rivolese degli Arcieri delle Alpi Anna Botto ottenere il primato regionale con l'arco olimpico. Non solo. Nella classifica per categoria gli aviglianesi hanno piazzato al secondo posto la squadra arco nudo seniores maschile composta da Giuseppe Morello, Stefano Reggiani e Giovanni Giordano; e al terzo posto la squadra arco nudo master maschile di Gianni Panei, Luigi Brangetto e Marco Gambino. Per le altre società buoni risultati dei rivolesi Arcieri delle Alpi, con Giorgio Botto secondo assoluto nell'arco olimpico e primo dei senior; Daniele Bazzarello primo master compound; Andrea Caneva primo junior compound; Ferruccio Berti primo master arco nudo. Prime piazze anche per le squadre senior olimpico femminile (Botto-Mijno-Cavallini), per la master maschile olimpico (Rovera-Cockings-Fogo); per la senior nudo maschile di Miceli, Botto e Rovai e per la femminile Giudice-Finessi-Pavan. In evidenza anche Odino Martignoni, compound senior degli Arcieri Collegno, primo di categoria, e Danila Bera, master nudo degli Arcieri Alpignano anche lei prima di categoria. A squadre, belle prestazioni della compound senior collegnese composta da Odino Martignoni, Vincenzo Ciampolillo e Adriano Belmonte, primi. D.F. GIAVENO - Al palazzetto di via Colpastore domani e domenica terza edizione del Gran Prix internazionale kata di judo. Evento di apertura della stagione agonistica, il meeting vedrà la partecipazione di otto nazioni (Italia, Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna, Lussemburgo, Svizzera e San Marino), 77 coppie tra cui alcune campioni del mondo e uno special guest: il maestro giapponese Shoji Sugiyama. Domani si terranno gli esami nazionali e regionali per gli arbitri e in serata uno stage con il maestro Sugiyama. Domenica le competizioni lungo tutta la giornata dalle 9,30 alle 15.30, intervallate alle 12 dalla premiazione dei campioni piemontesi di judo, giunti al settimo Dan. L'ingresso è gratuito. D.C. l ARCO Pioggia di titoli regionali nella zona l JUDO Gran Prix a Giaveno nel week-end l CICLOCROSS Domenica a Rivoli gran nale RIVOLI - Domenica alle 13.30 la frazione Tetti Neirotti ospita la 18ª e ultima tappa del Trofeo Michelin di ciclocross, ottava edizione. La prova, inizialmente prevista a Rivalta ma spostata per motivi logistici, sarà disputata su un circuito sterrato con ostacoli naturali, ricavato sui prati antistanti il centro sportivo culturale in via Giovanni Battista Rossano. Due partenze differite e con lunghezze diverse, a seconda della categoria: la prima alle 13,30 di 50 minuti più un giro, la seconda di 40 minuti più un giro. Ritrovo alle 12 di fronte al centro sportivo. Iscrizione 10 euro. Ammesse anche le mountain bike. Al termine verranno rese note le classifiche finali e saranno assegnate le maglie ai vincitori di categoria di cui la gara fa parte: Trofeo Michelin, Campionato regionale Amatori Michelin, Campionato regionale Unlac 2012 e Trofeo Cusati Bike Campionato Cx società. Info: www. trofeomichelin.splinder.com. F.D. l CICLOCROSS Sabato a Reano trofeo Sgarbi LA Ciclistica Reano con il patrocinio del Comune ornganizza domani, sabato 28 gennaio, il Gran Premio Mamma e Papà Sgarbi, gara amatoriale di ciclocross valida come 10ª prova del Campionato provinciale Udace. Nell'occasione assegnazione delle maglie di campione provinciale. Ritrovo alle 13,30 al centro sportivo Parco Reano, piazzale Donatori di Sangue. Partenza ore 14,30 da via Della Parrocchia. Premi in generi alimentari. Info: Udace (011-3161929, www.udace.it/torino), 339/ 7527682, 347/ 1627971. Renato Alotto e Piero Traversa sorridenti dopo la vittoria, con i presidenti della Borgonese Piero Pettigiani e dell'Almesina Giorgio Baratta
11qValle di Susa luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 di EVA MONTI CASELETTE - Un incidente che avrebbe potuto avere gravi conseguenze quello occorso a Luciano Bondesan mentre era alla guida della propria auto: un cartello della segnaletica verticale della statale 24 è precipitato sulla vettura spaccando il vetro del parabrezza e causando altri danni alla carrozzeria. L'urto, violento ed improvviso, ha causato un forte shock sia a lui, che era al volante, sia alla moglie che gli sedeva accanto. «Sembrava venisse giù il finimondo, solo dopo, uscendo, ci siamo resi conto che era un cartello stradale» spiega l'uomo. Il fatto, accaduto il 17 dicembre scorso, forse causato dal forte vento che in quei giorni si era abbattuto sulla valle e le zone limitrofe: tetti divelti e muretti caduti, segnali stradali divenuti pericolanti. «Abbiamo subito chiamato i vigili urbani di Caselette che, pur essendo di sabato, sono accorsi con tempestività dandoci aiuto e conforto - ricorda Bondesan - dimostrandosi molto comprensivi». Stessa attenzione nei loco confronti hanno avuto, secondo lui, i dipendenti del Comune presso cui si sono recati per fare le loro rimostranze. «Paura e danni da rimborsare, ma soprattutto l'idea che poteva finir peggio se solo avessi percorso la via tenendo maggiormente la destra, invece che stare più sul centro della mia carreggiata come ho fatto» ammette l'uomo. In municipio però sono stati, come ripete, davvero disponibili. «Hanno chiamato la ditta responsabile della collocazione dei segnali stradali e questi ci hanno detto di procedere, presentando regolare denuncia per la richiesta di risarcimento danni», afferma. Così hanno fatto, e la pratica è stata mandata avanti con solerzia, tanto che l'assicurazione della ditta appaltatrice ha già inviato un perito per controllare i danni della macchina. «Tutto è bene quel che finisce bene», conclude Bondesan, che tiene a ringraziare coloro che, con senso cucivo e solerzia, non hanno lasciato cadere la cosa. Ora si augura i cartelli stradali siano anche controllati, specie in seguito alle altre folate di vento sopraggiunte in gennaio, perché non debba accadere ad altri la brutta esperienza capitata a lui e alla moglie. AVIGLIANA - E' finalmente terminata l'odissea degli utenti e dei dipendenti degli uffici cultura, sport e servizi alla persona i cui uffici sono stati trasferiti da piazza Conte Rosso a via in Novembre, nei locali del centro polifunzionale La Fabrica: linee telefoniche che si interrompevano in continuazione, collegamento via internet per le procedure centralizzate inutilizzabili, o quasi. Una situazione che ha causato vive proteste da parte di cittadini i quali se ne lamentavano con il personale del Comune. I problemi di comunicazione erano iniziati quasi subito. «Linee telefoniche a singhiozzo - afferma Castelli - nonostante il segnale di libero all'utente che poteva pensare che non rispondessimo per scelta». Anche il passaggio a nuovo provider, la rete civica Valsusinux, non è stato risolutivo. Ai dipendenti non restava che fare a mano il passaggio di documenti che non riuscivano ad inviare alla sede municipale, o usare i propri cellulari per le urgenze con grosse difficoltà derivanti da una linea telefonica ad intermittenza. A settembre, altro cambio di provider: questa volta è Fastweb sia per la linea internet sia per quella telefonica. Pochi i miglioramenti tanto che il sindaco decide di chiede il parere di un avvocato per verificare se ci fossero i presupposti per far causa a Fastweb. E' solo allora che, da un controllo, risulta che un cavo Telecom, che serve proprio La Fabrica, e qualche edificio limitrofo, si è deteriorato: il 12 gennaio scorso il cavo è stato sostituito e tutto ora funziona. Castelli e lo staff si dicono comunque amareggiati per i disservizi e sperano nella comprensione di coloro che, in questi mesi, hanno subito con loro le conseguenze di un cattivo funzionamento del settore informatico in un settore il cui lavoro è basato soprattutto sulla comunicazione. I cittadini intanto si dicono contenti per la nuova ubicazione, più facile da raggiungere di piazza Conte Rosso ed anche meglio servita in fatto di parcheggi ed accessi viari. Eva Monti AVIGLIANA - Non c'è alcun accordo programmatico e tanto meno sul nome del candidato a sindaco di Avigliana tra Pd, Sel e Idv. A dichiararlo, mettendolo nero su bianco in un apposito comunicato ufficiale, è il direttivo del circolo Sel della val Susa. Chiarendo che nell'incontro avuto prima di Natale con le segreterie provinciali dei tre partiti è stata ventilata la possibilità di trovare una convergenza sulla ipotetica candidatura di Aristide Sada a sindaco. Da allora, però, non ci sono stati più incontri o momenti di discussione in merito. «Abbiamo considerato e non da ora - chiarsice il segretario Giuseppe Marciano, buttiglierese - la possibile candidatura di Sada una strada percorribile in quanto persona competente e stimabile, al di la di alcune questioni programmatiche da verificare e approfondire». I circoli Sel hanno piena autonomia nel gestire le elezioni, pertanto il direttivo di valle preannuncia che, non appena sarà inaugurato il circolo di Avigliana, progetto per cui si è speso molto lo stesso segretario provinciale Michele Curto, passerà ad esso il compito di coordinare o gestire le iniziative e le posizioni del Sel cittadino per le elezioni di Avigliana. Il che non significherà per il circolo “mare” disinteressarsi della importante tappa elettorale. «Essendo un circolo ben più corposo di quello di Avigliana e che abbraccia vari comuni della valle - scrive il direttivo valligiano - nessuno potrà impedirci di esprimere opinioni o giudizi politici sulla complessa vicenda aviglianese alla luce anche dell'accordo raggiunto tra il comitato “Avigliana città aperta” e il movimento di Grillo, che contraddice le scelte politiche fatte ai vari livelli da tutte le forze politiche che si richiamano ai valori della sinistra o del centrosinistra e che dovrebbe far riflettere chi da sempre si è battuto contro il populismo o qualunquismo anteponendo gli interessi generali a quelli personali». E sul populismo di Grillo non perdono occasione per sottolineare la presa di posizione del leader del Movimento a 5 stelle, «intollerante al limite del leghismo» sulla negazione della cittadinanza agli immigrati (ne parliamo più diffusamente nelle pagine dell'attualità). «Cosa ne pensano - domandano - gli amministratori aviglianesi che da una parte sostengono la raccolta firme per promuovere le norme a favore della cittadinanza ai figli nati dagli stranieri residenti in Italia e dall'altra si dicono favorevoli a un'alleanza con Grillo ed i grillini?». E.M. «Quel cartello poteva ferirci» Il vento abbatte la segnaletica su un'auto in transito Sopra, i danni alla Punto di Luciano Bondesan Aldo Castelli (destra) con i colleghi Antonucci, Ceretta a Pioppa l SEL VAL SUSA «Per il candidato di Avigliana nessun accordo» Ufficio cultura: tornano telefoni e internet Il cartello è stato rimesso al suo posto, ma e ancora pericolante e male orientato
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SI ASPETTAVANO da mesi e si pensava ad un'operazione più ampia che avrebbe colpito anche i leader valsusini del movimento. Invece ieri, all'alba, gli arresti contro i No Tav sono stati 26, più altri provvedimenti restrittivi. Solo due i valsusini arrestati: Guido Fissore, consigliere comunale di Villarfocchiardo e storico militante No Tav, e Mario Nucera, barbiere di Bussoleno. Nei dettagli, sono stati eseguiti su richiesta del Gip 25 provvedimenti di custodia cautelare in carcere, 15 misure dell'obbligo di dimora nel comune di residenza, un provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari (permanenza in casa), una misura di divieto di dimora nella provincia di Torino. La Procura torinese ha emesso anche 11 provvedimenti di perquisizione personale e domiciliare per altrettanti indagati (due minori, A.L., nato il 28 febbraio del 1996 di Biella, e B.L., nato il 15 novembre del 1994, di Milano). Una donna è stata subito scarcerata, non appena si è constatato il suo stato interessante. I reati contestati vanno dalla resistenza a pubblico ufficiale, violenza e minaccia a pubblico uffi ciale, lesioni e danneggiamento aggravato, tutti compiuti “in concorso”. Tra gli arrestati fi gura anche uno dei leader storici del centro sociale Askatasuna di Torino, Giorgio Rossetto, insieme a Luca Cietanni, altro esponente di rilievo della sede dell'antagonismo torinese. Poi è stato arrestato anche Tobia Imperato, anarchico, autore del libro “Le scarpe dei suicidi” contro l'inchiesta che portò in carcere i due anarchici Sole e Baleno. C'è anche un ex brigatista, mai pentito e ora 66enne, Maurizio Paolo Ferrari. Ma c'è pure il responsabile organizzativo di Rifondazione comunista di Torino, Andrea Vitali. Altri arrestati fanno parte dell'area antagonista e anarchica o anarcoinsurrezionalista e fanno riferimento a diversi centri sociali torinesi e ad altri sparsi per l'Italia: Milano, Asti, Biella, Belluno Bologna, Cremona, Cuneo, Macerata, Modena, Napoli, Genova, Palermo, Padova, Parma, Pistoia, Roma, Trento, Varese e Venezia. Le città di Chieti e Cosenza risultano interessate da atti di perquisizione e notifi ca di avvisi di garanzia. Sono toccati anche soggetti di nazionalità straniera, con riferimento alla Spagna e alla Francia, oltre che un cittadino albanese ed uno ecuadoriano, quest'ultimo frequentatore di ambienti antagonisti milanesi. Buona parte degli arrestati e denunciati sono difesi dal pool degli avvocati No Tav. Gli interrogatori in carcere dovrebbero svolgersi tra oggi e domani, e al momento non si può prevedere la durata del carcere preventivo. L'operazione si riferisce ai soli scontri avvenuti il 27 giugno e il 3 luglio dell'anno scorso. La prima giornata fu quella dello sgombero del presidio della Maddalena, ribattezzato dai No Tav “Libera repubblica della Maddalena”, durante il quale la polizia avanzò sia dal lato dell'autostrada che da quello di via dell'Avanà, chiusa da cancelli e barricate. In un paio d'ore l'area fu conquistata dalle forze dell'ordine senza cariche ma con il solo utilizzo dei lacrimogeni. I No Tav erano alcune centinaia. La resistenza si concentrò intorno al piazzale occupato, con un fi tto lancio di pietre e altri oggetti verso le forze dell'ordine, sfruttando la posizione elevata. Il 3 luglio ci fu la grande manifestazione di risposta allo sgombero. Con cortei pacifici da Giaglione, Exilles, Chiomonte, da cui si staccò circa un migliaio di manifestanti, tra cui molti arrivati da diverse regioni d'Italia, appartenenti al mondo dell'antagonismo. Questi avevano tenuto impegnate le forze dell'ordine dalle 13 alle 19 con attacchi continui, nel tentavo di riuscire a entrare nell'area sgomberata. Le forze dell'ordine (che da quel giorno saranno sempre presenti in numero ingente) avevano risposto sparando centinaia di lacrimogeni al gas Cs anche ad altezza d'uomo e utilizzando idranti. I bollettini della questura riportarono per le due giornate 220 feriti tra le forze dell'ordine. Mentre delle decine di feriti tra i No Tav non si è mai potuto avere il numero esatto, perché se da una parte le registrazioni in pronto soccorso venivano fatte anche per le successive pratiche di infortunio sul lavoro, dall'altra (No Tav) c'era il timore che si potesse essere identifi cati e denunciati. I procuratore capo Giancarlo Caselli, ieri, in conferenza stampa, ha voluto leggere alcuni dei nomi di questi agenti feriti, come per manifestare vicinanza ai lavoratori di polizia, carabinieri e Guardia di fi nanza, che svolgevano il loro compito di ordine pubblico. Caselli ha però anche aggiunto che la Procura sta svolgendo indagini anche sul fronte delle denunce presentate dai No Tav per i feriti da lacrimogeni e da pietre rilanciate dalla polizia verso i manifestanti. Gli arresti arrivano dopo indagini della Digos che si presentavano oggettivamente diffi cili. Identifi care gli autori di atti violenti non era semplice. In quei giorni i lanci di pietre avvenivano da dentro il bosco o zone cespugliose, e i manifestanti erano attrezzati per resistere ai lacrimogeni e quindi con il volto nascosto da fazzoletti, caschi, occhiali protettivi e maschere antigas. C'è voluto tempo perché, come hanno detto lo stesso Caselli, la Pm Anna Maria Baldelli e il procuratore aggiunto Andrea Beconi, «non si è voluto sparare nel mucchio e nessuno è stato denunciato perché semplicemente si trovava lì. Ma si è individuato chi è stato ripreso mentre raccoglieva sassi e li scagliava verso le forze dell'ordine insieme ad altri oggetti nelle fasce orarie in cui si sono riscontrate le lesioni nei confronti degli appartenenti alle forze dell'ordine». I reati di violenza in concorso e di lesioni in concorso, sono stati soppesati dalla Digos. Procura e Gip li hanno accolti perché con la tesi che «il comportamento posto in essere era preordinato e fi nalizzato a compiere atti violenti in cui veniva accettato il rischio della conseguenza di provocare lesioni a pubblici uffi ciali». Le riprese video della questura sono state suddivise per “aree”, sia per la giornata del 27 che per quella del 3 luglio. Le zone sono state: la centrale idroelettrica, dove è avvenuto l'abbattimento del cancello-barricata il 27 giugno e da dove sono arrivati attacchi il 3 luglio; la zona del viadotto autostradale, da dove il 27 arrivavano le pietre contro la polizia che cercava di passare dall'autostrada alla zona della Maddalena e dove il 3 luglio arrivavano tentativi di rioccupazione; e 2 Attualità luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 SAREBBERO dovute iniziare mercoledì le operazioni di svuotamento dell'ammoniaca dall'impianto di refrigerazione della pista da bob di Cesana-Pariol. Ma tutto è stato bloccato da un'ordinanza del sindaco del Comune, Lorenzo Colomb. La società Parcolimpico aveva presentato a ottobre, alla commissione gas tossici provinciale, la richiesta per l'esecuzione delle complesse operazioni di rimozione dell'ammoniaca, che nell'impianto si presenta allo stato liquido. Erano state chieste integrazioni. Poi sembrava tutto a posto. Così il 19 gennaio la società ha spedito la lettera di avviso al comune di Cesana, dopo averla anticipata via mail a diverse autorità, tra cui la Prefettura e i vigili del fuoco. Nella lettera si avvisava che si dava avvio alla procedura di rimozione. Così, il prefetto ha convocato una riunione urgente il 20 gennaio invitando anche il sindaco Colomb. Nell'incontro è emerso che al Piano di sicurezza presentato dalla Parcolimpico mancava la valutazione dei “rischi rilevanti”. Così, con questa “scusa” suffragata dall'incontro formale alla presenza del prefetto, il sindaco, in qualità di responsabile locale dell'incolumità pubblica, lunedì ha emesso l'ordinanza di sospensione delle operazioni motivandola con l'inadeguatezza del Piano di valutazione dei rischi, vista la mancanza di individuazione dei rischi in caso di “incidente rilevante”. In realtà il sindaco di Cesana cerca di difendere fino all'ultimo la possibilità di una gestione invernale dell'impianto olimpico che ospitò le gare di bob, slittino e skeleton e che è chiuso da oltre un anno. La speranza è che sia recepita al più presto dal nuovo governo la possibilità di utilizzare i 40 milioni di avanzo di cassa dell'Agenzia Torino 2006, che servirebbero anche a coprire gli ingenti costi di gestione e vigilanza dell'impianto di refrigerazione. Costi che Parcolimpico si sta sobbarcando. Ma dalla ragioneria dello Stato arrivano segnali per nulla incoraggianti: sarebbe in atto un tentativo di convincere il governo a non recepire la mozione parlamentare bipartisan che aveva deciso la destinazione di questo avanzo. M.B. Pista bob, svuotamento bloccato Ordinanza a Cesana: l'ammoniaca rimane Lo svuotamento dell'impianto di refrigerazione doveva iniziare mercoledì, ma è stato fermato dal sindaco IL TAR ha deciso la nomina di un commissario ad acta che dovrà occuparsi dell'organizzazione del referendum per ridurre la caccia in Piemonte. E' probabile che la scelta del tribunale amministrativo ricada sullo stesso presidente della Regione, Roberto Cota. Del resto, visto che si tratta di un referendum regionale (sarebbe il primo nella storia della Regione Piemonte), i costi sono a carico della Regione. Il commissario dovrà quindi stabilire il budget necessario e scegliere una domenica compresa tra la metà di aprile e la metà di giugno. Poi dovrà seguire la revisione delle liste elettorali in tutti i 1206 Comuni del Piemonte e organizzare la macchina del voto. Naturalmente, la soluzione migliore sarebbe farlo coincidere con le elezioni amministrative che si tengono per il rinnovo di alcune importanti amministrazioni comunali. Ma su questo referendum, atteso da 24 anni, non è ancora detta l'ultima parola. La terza commissione del consiglio regionale, presieduta da Gianluca Vignale, convocata in sede redigente, sta andando avanti con l'approvazione di una riforma dell'attuale legge regionale del 1996. Pdl, Lega e Pd stanno esaminando tutti gli articoli delle rispettive proposte di legge. Sono già alla metà del testo. Per ora la prima richiesta referendaria è stata respinta: non saranno equiparati i carnieri delle riserve di caccia con quelli stabiliti dal calendario venatorio. Cioè, nelle riserve a pagamento si potrà continuare a portare a casa tutti gli animali che si comprano. Per ora, non sono stati esaminati gli articoli che riguardano la caccia sulla neve, le specie cacciabili e le giornate di caccia (il referendum vuole abolire la caccia di domenica). Si vedrà quali indicazioni darà il commissario. Ma la maggioranza e il Pd sono intenzionati a portare a termine l'esame delle proposte di legge, accogliendo una parte delle richieste referendarie. Lo stesso blocco riproporrà l'approvazione della riforma in aula, con il solo voto sull'intero testo. Sarà la commissione di garanzia del Consiglio a decidere se la legge potrà sostituire il referendum. E in caso di risposta affermativa, sarebbe già in agguato il nuovo ricorso animalista. Nel frattempo, contro la sentenza del Tar, la Regione potrebbe opporre il ricorso al Consiglio di Stato. Ora, comunque, la polemica politica si sposta sul tema centrale del costo di questo referendum a serio rischio quorum. Anche i partiti che hanno deciso di sostenere le istanze del comitato referendario, guidato da due storici anticaccia come Piero Belletti e Roberto Piana, si rendono conto che questo argomento rischia di trasformarsi in un boomerang. Nei giorni scorsi i consiglierei Davide Bono e Fabrizio Biolè del Movimento 5 Stelle, Andrea Buquicchio (Idv), Monica Cerutti (Sel), Eleonora Artesio (Fds), Nino Boeti (Pd), e Maurizio Lupi (Verdi-Verdi) hanno sempre dichiarato che il referendum si deve celebrare perché è un diritto dei piemontesi che non può essere eluso per un semplice problema di costo. Ora lanciano l'accusa all'assessore Sacchetto e al centrodestra di non avere voluto cambiare la legge recependo i quesiti referendari e di obbligare in questo modo le fi nanze regionali a sostenere una spesa così ingente. Si voleva quindi portare a casa il risultato con una nuova legge senza fare andare alle urne i piemontesi. «La responsabilità dell'inevitabile svolgimento del referendum - attacca Monica Cerutti - è di questa giunta che avrebbe avuto il tempo necessario per elaborare un testo sintesi delle diverse sensibilità». «Il referendum - aggiungono i Grillini - riteniamo verrà fatto in quanto non c'è stato un accoglimento né sostanziale né parziale dei quesiti referendari. I milioni di euro di spesa necessaria saranno completa e inequivocabile responsabilità della giunta». Insomma, questo è un referendum che nessuno vuole davvero. Persino sul sito di Beppe Grillo, nei giorni scorsi, un sondaggio ha visto prevalere il 57 per cento dei contrari alle urne («perché rischiamo di sviare i cittadini da questioni più importanti», hanno scritto sul forum diversi militanti). Anche il movimento No Tav, serbatoio di voti per i Grillini, ha rifi utato di sostenere la campagna referendaria, perché, come ha sostenuto Perino, «il nostro, anche su questo tema, è un movimento trasversale: ci sono dentro animalisti e cacciatori». Tra gli ambientalisti c'è la forte preoccupazione per la mancanza di risorse per intraprendere una campagna elettorale costosa che potrebbe non dare i suoi frutti. Legambiente, che è l'unica associazione ambientalista piemontese che ha una buona capacità di mobilitazione, non aveva partecipato uffi cialmente alla manifestazione di settembre, a Torino, per sostenere il referendum. Ora lo sostiene, ma senza dimostrare un grande entusiasmo. LA REGIONE PREPARA LA RIFORMA Caccia, un commissario per il referendum ARRESTI No Tav in tutta Italia, due i valsusini di MASSIMILIANO BORGIA L'operazione all'alba di giovedì: presi in 26, tra cui Guido Fissore e Mario Nucera« Sotto: la conferenza stampa in procura con (da sin.) Giuseppe Petronzi, Anna Maria Baldelli, Giancarlo Caselli e Andrea Beconi segue a pagina 3 PARTENZA DALLA BOTTEGA DEL BARBIERE ARRESTATO Ieri la prima risposta No Tav: un migliaio alla fi accolata di Bussoleno BUSSOLENO - Non si è fatta attendere la risposta dei militanti No Tav agli arresti di giovedì mattina, considerati in gran parte una provocazione che giunge dopo quattro giorni della protesta dei camionisti che ha bloccato parecchie regioni italiane per mostrare il pugno di ferro dello Stato verso i contestatori. Se anche questa fosse stata l'intenzione della procura di Torino, l'effetto ottenuto è stato l'opposto: un migliaio di manifestanti, richiamati in poche ore tramite internet e social network, ha risposto all'appello di Alberto Perino e degli altri leader per una fiaccolata notturna per le vie di Bussoleno, con partenza dalla bottega del parrucchiere Mario Nucera, sulla piazza della Stazione, arrestato per i fatti di Chiomonte. Nemmeno un poliziotto in vista, non in divisa almeno, ha affi ancato la marcia che ha percorso per circa un chilometro via Traforo. Anche i commercianti hanno mostrato sostegno verso il loro collega lasciando le vetrine accese e in alcuni casi esponendo cartelli di solidarietà. Danilo Calonghi ASSEMBLEA DEI SINDACI Passa la delibera anti-militarizzazione BUSSOLENO - Alla fine, della ventilata manifestazione istituzionale contro il Tav non se n'è nemmeno discusso nell'assemblea dei sindaci di ieri pomeriggio. Ogni decisione è stata rimandata a tempi migliori: l'attualità del momento deve aver suggerito alla Comunità montana che a questo punto era meglio soprassedere ed aspettare l'evolversi degli eventi. L'assemblea ha invece approvato il documento proposto la scorsa settimana dal sindaco di Chianocco, Mauro Russo. Il testo, rimasto identico a quello della scorsa settimana, esprime quattro concetti: no all'istituzione dell'area strategica di interesse nazionale per il cantiere del tunnel geognostico; sì alla riapertura del sito archeologico della Maddalena di Chiomonte, ora chiuso al pubblico e inaccessibile in quanto via dell'Avanà resta blindata dalle forze dell'ordine; la richiesta di un incontro istituzionale al governo Monti; la condanna di ogni forma di violenza, sia fi sica che politica, da qualunque parte essa provenga. Il documento Russo era stato volutamente concepito senza dire nulla sul sì o sul no all'opera e puntando molto sulla contrarietà alla militarizzazione per legge, aspetto su cui anche alcuni sindaci di centrodestra si erano dichiarati contrari. L'intento era dunque quello di provare ad allargare i consensi, ma anche stavolta, come accade ormai da due anni, tutto il centrodestra ha abbandonato l'aula non appena è iniziata la discussione sulla questione Tav: l'unico a rimanere è stato il presidente dell'assemblea Adriano Montanaro, ma soltanto per dovere istituzionale. Il presidente della Comunità montana Sandro Plano ha poi proposto di integrare il documento con qualche riferimento ai fatti di ieri, in particolare per esprimere alcuni elementi di critica rispetto al modo in cui la magistratura ha operato. Alla fi ne ha però prevalso la richiesta che il documento restasse invariato, avanzata dallo stesso Russo ma anche da Mauro Carena (Villardora), Antonio Ferrentino (Sant'Antonino) e da Pacifi co Banchieri (capogruppo del centrosinistra). Il testo è stato dunque approvato all'unanimità dei presenti. Su ogni ulteriore aspetto, tutto è rimandato alle prossime assemblee. Marco Giavelli
22 qCollegno - Grugliasco luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 COLLEGNO - La crisi si vede e si tocca. A dirlo sono le cifre del 2011 snocciolate dal comandante dei vigili urbani Giacomo Sturniolo. Rispetto al 2010, infatti, nell'anno appena concluso le richieste di rateizzazione per il pagamento delle multe, soprattutto da parte di cittadini stranieri, sono aumentate vertiginosamente, passando da 134 a 270. Per il 2012, commenta il comandante, «Ci aspettiamo numeri molto alti». E se con la crisi si fatica a pagare le multe, anche la sensibilità sembrerebbe risentirne: su 196 incidenti, fortunatamente nessuno mortale, si sono contate 14 omissioni di soccorso rispetto alle nove del 2010. Un'abitudine, ricorda Sturniolo, «In aumento non solo a Collegno». E in aumento sono anche le denunce di smarrimento o ritrovamento di cani, balzate da 20 a 56. Il numero di verbali redatti è comunque in calo: 34mila nel 2010, 28mila nel 2011. Diminuiscono anche i punti di patenti sottratti, assestandosi comunque su livelli molto alti: dagli 80mila del biennio 2008/2009, si è passati ai 73mila del 2010/2011, con 330 patenti sospese e 35 ritirate. I vigili hanno poi registrato 100 omesse revisioni dei veicoli, sette reati per guida in stato di ebbrezza, lo stesso dato del 2010, e oltre 250 persone pizzicate a guidare con il cellulare all'orecchio. In calo invece gli automobilisti che si ostinano a non mettere la cintura e le notizie di reato all'autorità giudiziaria. Aumentati invece le ordinanze di sgombero, passate da cinque a 11. Accanto alla grossa esercitazione di protezione civile, tenutosi in autunno nel parco della Dora, e al monitoraggio del fiume durante le forti piogge del 6 novembre scorso, la polizia municipale ha effettuato circa 1900 servizi alle scuole, allestito oltre 200 posti di controllo e recuperato due camion e 63 auto rubate: curiosamente, la medesima cifra del 2010. La centrale operativa ha inoltre gestito più di 5mila interventi, mille di questi riguardanti soste irregolari. Infine, sono proseguiti i controlli nei sei mercati cittadini e aumentati i servizi serali oltre le 20.30, passati da 14 a 36: quasi uno a settimana. Daniele Bianco l Crescono i pagamenti a rate e le omissioni di soccorso: il bilancio 2011 dei vigili Un assedio di 1500 ‘bisonti' I camion bloccano Centro alimentare e Interporto COLLEGNO - Province sì o Province no? «Solo chi non conosce l'amministrazione di un ente statale può permettersi di dubitare della reale utilità. Semmai, occorre pensare a un accorpamento tra dipartimenti»: in risposta al decreto del governo Monti e alle minacce dei prossimi tagli, è questo il pensiero del presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta, seguito da sindaci e assessori. Comuni e Provincia insieme per firmare una proposta di modifica costituzionale: il modello Piemonte. «Noi proponiamo di ridurre, non di spazzare via - spiega Saitta - Quindi, almeno per una regione vasta come la nostra , passare da otto a quattro Province: Torino, Novara, Cuneo e Alessandria. Proponiamo inoltre di tagliare gli uffici periferici che dallo Stato sono passati alle Province». E, parlando di tagli, «Occorrerebbe risparmiare su tutti gli enti e le partecipate sparsi nel nostro Paese - aggiunge il presidente - Con il tempo hanno significato un grosso investimento di denaro». Una proposta presentata mercoledì al palazzetto dello sport di strada Antica di Rivoli, in un appuntamento dedicato a sindaci e assessori di ogni colore politico. In sala erano presenti i sindaci di Villarbasse, Almese, San Gillio, Moncalieri, Nichelino, Druento, Grugliasco, Rivalta, oltre ai padroni di casa di Collegno. «Poiché è un tema che non riguarda solo questo o quel partito - spiega Saitta - Non voglio difendere le Province in virtù del mio ruolo. Io sono con un mandato in scadenza. Ma c'è un'opinione pubblica che preme sui tagli dell'amministrazione pubblica come miracolo alla crisi. Non può essere così». Conti alla mano, il presidente torinese chiarisce infatti: «Si continua a dire che, tagliando le Province in Italia si risparmierebbero 12 miliardi di euro. Ma non è così. Quella cifra si riferisce a quanto si spende per i servizi rivolti ai cittadini, che comunque dovranno esserci. Tagliando il personale, si otterrebbero 65 milioni. Molto meno rispetto al passaggio alle Regioni». Riepilogando, le Province devono rimanere, semmai assemblate, e con risorse in entrata da enti non più utili. «D'altronde, quanti cittadini riescono a immaginarsi chi si occupa dei rifiuti, delle strade, delle scuole, della formazione professionale? Le Province ci sono, mettendoci anche la faccia: con la loro scomparsa dove andremmo? Ritorneremo forse ai tempi dell'Anas, o se ne dovrà occupare una Regione che già dal 2000 ha assegnato alla Provincia di Torino competenze per le quali non ha risorse?». Perché al momento, all'articolo 32 della proposta Monti si legge che con la scomparsa delle Province la metà delle risorse verranno inviate a Roma, a una tesoreria unica, «Ed è un ritorno indietro di 40 anni. Anche sulle nomine ho i miei dubbi: i Comuni eleggerebbero dieci consiglieri, in sostituzione delle Province. Significa che i cittadini non sceglieranno mai i loro rappresentanti, in un sistema che non permetterà più a persone come me, che sono figlio di operai, di ricoprire ruoli importanti». Al momento, su 315 comuni sono 300 i firmatari della proposta, che verrà poi consegnata al governo. «Il messaggio dato dall'opinione pubblica è “togliere le Province per risolvere i problemi economici dell'Italia” - spiega il sindaco di Collegno Silvana Accossato - Ora, con questa proposta, possiamo approfittarne per una reale modifica del sistema pubblico». Unico cruccio in questa proposta è il destino del progetto delle aree metropolitane: «E' un'ipotesi che stiamo ancora valutando, dal momento che la dimensione dell'area metropolitana è allargata - conclude Saitta - Non può essere solo Torino, ma tutta la provincia. Bisogna valutare se seguire l'esempio di Parigi e dividere Torino per municipi, o se eleggere un sindaco metropolitano. Non abbiamo ancora risposte». Federica Vivarelli GRUGLIASCO - Gli autotrasportatori hanno bloccato Caat e Interporto dalle 6,30 alle 14 di martedì. La protesta è stata sospesa nel pomeriggio, in quanto i manifestanti hanno ottenuto un incontro con il prefetto. L'iniziativa è partita nella serata di lunedì e attraverso il passaparola in moltissimi hanno aderito allo sciopero. I manifestanti parlano di 1500 autotrasportatori coinvolti. Tra le richieste: dilazionamento delle cartelle esattoriali, abolizione dei fermi amministrativi, abolizione della multa in contanti per sovraccarico, gasolio subito scontato senza dover aspettare rimborsi, tariffe minime di esercizio, abolizione dell'intermediario senza camion, tariffe assicurative e autostradali calmierate. Claudio Tassone trasporta calcestruzzi ed è di Volvera: «Siamo padroncini disperati: il gasolio da un anno a questa parte è aumentato del 30 per cento, per non parlare di autostrada, assicurazioni e manutenzione dei veicoli. E se i costi aumentano altrettanto non fanno i guadagni, che, oltre alla crisi generale, deve sopportare la concorrenza dei trasportatori esteri dopo le liberalizzazioni». Tutti sperano che il prefetto si faccia portavoce dei loro problemi. «Vogliamo ottenere risultati prima per i piccolini e poi per le grandi aziende - spiega Dino, che ha una ditta di trasporti con camion frigo che nel giro di sei anni è passata da sette a due camion - Ho dovuto licenziare i miei dipendenti, tutta gente con famiglie a carico. E' stato terribile». Angelo invece fa il corriere: «Bisogna togliere Equitalia, che brucia gli artigiani con le tasse. Dobbiamo pagare le cartelle entro 30 giorni quando noi riceviamo i pagamenti a tre o quattro mesi dal lavoro svolto». UN problema che fa notare anche Domenico: «Il mio capo prima di agosto mi ha abbassato lo stipendio di 140 euro. Le ditte non stanno più dentro con le spese e si rivalgono su noi dipendenti». Vincenzo lavora in una ditta di 20 lavoratori: «Da una media di 2200 euro i nostri stipendi medi sono scesi a 1500. Il guaio è che sempre più spesso si tratta di contratti forfettari dove trasferte e domeniche di lavoro non vengono considerate e che vengono rinnovati di mese in mese». Salvatore è un siciliano che vive in Campania, e si è unito alla protesta grugliaschese suo malgrado: «Stando fermo qua non guadagno nulla. Chi rispetta tutte le regole non arriva alla soglia mensile che ti permette di sfamare una famiglia. Sono stato bloccato e non mi posso ribellare. Aspetto che raggiungano un accordo». Molti se la prendono con polacchi e russi, «Che stanno un mese qua e accettano trasporti italiani sottocosto fino a quando non trovano un carico per il proprio paese». Roberto correnti ha 25 dipendenti, gente che lavora per lui da più di 10 anni. Ha procurato qualche salsiccia e panino e bevande per la gente. «Da settembre non riesco a pagarli. Gli ho detto di restare a casa, ma loro pur di aiutare me e la loro azienda stanno lavorando praticamente gratis». Non tutti sono d'accordo con la protesta: Pietro e Adriano della Nichel leghe sono stati fermati dai colleghi. «Non centriamo niente: siamo bloccati qui mentre altri camion stanno sfrecciando sull'autostrada». Pietro e Paolo della Bertani invece si definiscono “sequestrati dai colleghi”. Josè arriva da Valencia, in Spagna: «Sono qui da lunedì notte. Dovevo ripartire per Milano, ma mi hanno bloccato, nessuno mi aveva avvisato della protesta». di ELENA LUCCO BORLERA Andrea Comito mentre dà indicazioni agli automobilisti AREE METROPOLITANE UN'IDEA IN SOSPESO Province? Il ‘modello Piemonte' è la riduzione Il comandante della polizia municipale collegnese Giacomo Sturniolo La petizione dei sindaci per ‘salvare' le Province COLLEGNO - Ebrei, parassiti, sfruttatori. Prima solo nomi, derisioni lasciate nell'aria. Poi stereotipi, e poi lo sterminio. Case di distruzione per uomini, costruite da altri uomini. Il giorno della Memoria, a distanza di 67 anni, «Rimane un pugno nello stomaco - racconta Eleonora - Ho fatto fatica a respirare, camminando per Auschwitz». Incalza Daniele: «Io ho ancora il nervoso addosso, vedi ancora le scarpe, le valigie. Ma come può aver fatto la gente a fare una cosa simile?». Eleonora, Daniele e altri 40 collegnesi sono partiti mercoledì per Cracovia con il “Treno della memoria”. Con altri 700 giovani, provenienti da tutto il Piemonte, hanno vissuto sei giorni densi di storia. A partire dal viaggio in treno: 24 ore riattraversando il lungo percorso dall'Italia alla Polonia affrontato dai deportati. Visitando il ghetto, i campi di lavoro e di sterminio, dove la memoria, in occasione del 27 gennaio, assume un significato vivo, reale. Oggi alle 15 al museo-laboratorio di pace di piazza Cavalieri il gruppo dei 40 giovani si riunisce per raccontare il viaggio e preparare degli interventi di restituzione da fare nelle scuole medie e superiori. Per non dimenticare. La shoah rivive negli occhi di 40 collegnesi
14 qValle di Susa luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 BUSSOLENO - Da martedì la Posta bussolenese è chiusa al pubblico e resterà tale almeno fino a tutta la giornata di oggi. La causa è la rottura di una tubazione, che ha allagato i locali adibiti a ufficio rendendo impossibile continuare a erogare il servizio. Il personale delle Poste è stato dirottato sugli uffici dei comuni adiacenti, per supportare il personale esistente, anche considerando che tutti gli utenti che non potevano rivolgersi alla Posta di Bussoleno avrebbero cercato di farlo altrove. Martedì mattina, gli impiegati che si sono recati sul posto di lavoro si sono ritrovati di fronte all'impossibilità di svolgere il proprio lavoro per via delle stanze allagate. Per fortuna, la rottura della tubazione non ha causato danni rilevanti al materiale contenuto negli uffici. In questi giorni, Poste ha provveduto a far partire i lavori per ripristinare al più presto l'apertura al pubblico. Il servizio di smistamento della posta, per cui l'ufficio di Bussoleno è centrale non solo per il paese stesso ma anche per quelli limitrofi, non ha invece subito nessun ritardo. La problematica, piuttosto contenuta, permette ai postini di continuare a far riferimento a Bussoleno, senza ritardare i recapiti. L'edificio, l'anno scorso, era stato interessato da lavori sull'impianto di refrigerazione e riscaldamento. Questo, aveva costretto il trasferimento temporaneo dell'ufficio in un container allestito appositamente in piazza del mercato. Questa prospettiva, in questo caso, sarebbe da escludere. Poste italiane, attraverso il suo ufficio stampa, fa sapere che l'ufficio bussolenese dovrebbe riaprire in brevissimo tempo, forse già nella giornata di sabato. di PAOLA MEINARDI BUSSOLENO - Sala consigliare affollata, mercoledì sera, per l'incontro con Giorgio Cremaschi, leader nazionale della Fiom e portatore delle motivazioni della rete “No debito”, che ha in animo di organizzare una grande mobilitazione a Milano contro la politica del governo Monti e contro il potere bancario, simile a quelle nate in molti Paesi in tutto il globo. Cremaschi ha riassunto le finalità del movimento “No debito”, sottolineando le convergenze con il movimento valsusino che da vent'anni si oppone alla realizzazione dell'alta velocità Torino-Lione. «Grazie per quello che fate - ha esordito Cremaschi - perché non è solo per voi ma parla a tutti, soprattutto in un periodo di forte crisi come questo. E' ormai evidente che il palazzo sia lontano dal Paese reale e non lo rappresenti più ma rappresenti solo gli interessi di una piccola minoranza. C'è una grossa questione democratica che si pone ogni giorno, accade qui con il Tav così come è accaduto con la Fiom, solo per fare due esempi». Cremaschi ha criticato fortemente il governo Monti «messo al posto di Berlusconi per fare le politiche brutali che Berlusconi non era in grado di fare». Il leader della Fiom ha poi illustrato le prospettive di una privatizzazione selvaggia «che andrà a sottrarre sempre più diritti, sicurezze sociali e beni comuni». Sono cinque i pilastri del No debito: la moratoria sul debito prima di tutto e, poi, il taglio alle spese militari, l'estensione dei diritti sul lavoro contro la precarietà, la salvaguardia dei beni comuni e la lotta alla corruzione e ai privilegi. «Si sta ragionando in termini di mercato quando siamo al fallimento mondiale del mercato - ha puntualizzato Cremaschi - E' come in valle di Susa. Il punto non è se il Tav serve o no. L'importante è fare l'investimento per avviare quel processo produttivo. Vogliono un modello di società low cost, di capitalismo selvaggio che deve vincere tutte le resistenze, naturalmente con la repressione ma anche alimentando una guerra tra poveri e dividendo le lotte, isolandole». Al termine, un messaggio di speranza nella nascita di «un'istanza popolare di giustizia, di equità e di diritti che può trovare forza sia nella mobilitazione che nelle urne». Paola Meinardi Tubo rotto: Posta sott'acqua Impossibile svolgere il servizio, impiegati dirottati Sopra, Giorgio Cremaschi, segretario nazionale della Fiom. A lato, la platea S.ANTONINO - Inizia lunedì 30 gennaio l'avventura dei “Nonni digitali”, il nuovo progetto lanciato dall'amministrazione comunale per avvicinare la terza età al mondo dell'informatica, notoriamente ostico per le persone di una certa età. Non sarà però un tradizionale corso di informatica, così l'obiettivo dell'iniziativa «non è certo quello di avviare gli anziani ad una carriera da informatici - sottolinea il sindaco Antonio Ferrentino - ma vuol essere semplicemente un momento di socializzazione e di incontro tra scuola e territorio». Ad accompagnare i “Nonni digitali” in questo percorso saranno infatti alcuni ragazzi delle classi 3ª della scuola secondaria di primo grado di Sant'Antonino. In questo sta l'originalità dell'iniziativa: a coordinare l'attività di gruppo sarà il professor Maurizio Scebba. Il progetto è stato presentato ieri pomeriggio presso il salone dell'Istituto comprensivo, alla presenza del dirigente scolastico Susanna Tittonel e dell'amministrazione comunale. Il corso, articolato in 10 lezioni, si terrà ogni lunedì pomeriggio dalle 14,15 alle 16 presso il laboratorio informatico della scuola media, in via Abegg 19. BORGONE - Lunedì 30 gennaio avrà inizio il corso di ballo liscio avanzato (valzer, mazurca, valzer lento, polca, tango e balli di gruppo) con i maestri Paolo e Daniela. L'iniziativa è promossa dalla Pro loco. L'appuntamento è alle 21 presso la palestrina delle scuole elementari in via Guido Bobba. VAIE - L'antroposofia mette radici anche in valle di Susa: a Vaie, infatti, si è da poco costituito un gruppo spontaneo di donne che, spinte dal desiderio di far crescere il senso della loro vita, ha deciso di formare un apposito gruppo di studio sulla disciplina fondata da Rudolf Steiner. «L'antroposofia - spiega la portavoce del gruppo, Lara Alotto - nasce come percorso di conoscenza che guida lo spirito nell'uomo verso lo spirito dell'universo. Steiner credeva nella possibilità di unire la chiarezza del pensiero scientifico moderno con la consapevolezza di un mondo spirituale. Il messaggio più significativo che Steiner ha voluto comunicare all'uomo è il raggiungimento della propria libertà intesa come essenza primaria dell'essere umano». L'antroposofia trova attualmente numerosi campi di applicazione: dalla pedagogia (scuole steineriane o Waldorf) alla medicina (cura del benessere fisico e spirituale del paziente), dall'agricoltura (biodinamica) all'architettura e all'arte (euritmia, musica, pittura, scultura). «La nostra intenzione - conclude Lara Alotto - è quella di divulgare e rendere sempre più ampia la conoscenza dell'antroposofia creando specifici gruppi di studio. Ci piacerebbe iniziare con i principi della medicina antroposofica: a breve abbiamo intenzione di promuovere una serata informativa gratuita e aperta a tutti tenuta dal dottor Paolo Garati». L'incontro dovrebbe svolgersi nel mese di febbraio. Info: 338/ 8417497. Marco Giavelli ALMESE - Anche il mondo scout si interroga sulla questione Tav. Il percorso, sviluppato per mesi, approderà ad un punto fermo venerdì prossimo, 3 febbraio, quando ad Almese verrà portato in scena lo spettacolo “Non perdiamo questo treno”. L'appuntamento è alle 21 presso l'auditorium Magnetto di via Avigliana 17. «La scelta stessa del titolo - spiegano Mariacaterina Bossù e Simone Oliva, responsabili Agesci per la valle di Susa - ha l'ambizione di sintetizzare il desiderio che ci accomuna di non perdere l'occasione di soffermarci su temi e valori molto grandi che condizionano la nostra vita quotidiana. Di non perdere l'occasione unica di confrontarci per educare al meglio i ragazzi che ci vengono affidati. Da oltre 100 anni la nostra valle è attraversata da treni… quello della nostra rappresentazione è un treno particolare, anomalo: fa fermate inconsuete, permette di incrociare sguardi e vite, collegare luoghi, creare legami e relazioni». Lo spunto dello spettacolo, gratuito e aperto a tutti, nasce dal fatto che «noi capi educatori scout della zona val Susa, interrogati e provocati dai fatti relativi alla questione Tav che sta dividendo i cittadini del nostro territorio, ma anche dalla situazione politica, economica, sociale ed educativa che sta attraversano il nostro Paese, abbiamo deciso di comunicare alcune nostre riflessioni relative a valori che ispirano la nostra azione educativa e politica». Lo strumento scelto per rappresentare a livello simbolico e narrativo il frutto delle riflessioni elaborate in questi mesi è quello della “Veglia Rover”: «Uno strumento tipico scout che, oltre ad essere un momento espressivo attraverso l'azione corporea, è anche un gesto di valore “politico” in quanto chiama la collettività ad interrogarsi e a prendere posizione». Come adulti cittadini consapevoli dei propri ruoli e come cristiani, gli scout di valle hanno dunque voluto soffermarsi ad esaminare la realtà e le sue contraddizioni alla luce di quei valori fondanti il “fare educativo” che segna la loro attività e l'impegno ad essere testimoni credibili di verità, nonviolenza, legalità, cittadinanza attiva e visione profetica. Perché, come recita il “Patto associativo Agesci”, «la nostra azione educativa cerca di rendere liberi, nel pensare e nell'agire, da quei modelli culturali, economici e politici che condizionano ed opprimono, da ogni accettazione passiva di proposte e di ideologie e da ogni ostacolo che all'interno della persona ne impedisca la crescita». Marco Giavelli E' nato il primo gruppo di valle PER VIVERE MEGLIO L'antroposofia: scienza e spirito L'ucio postale di Bussoleno è inagibile Il segretario nazionale della Fiom attacca i provvedimenti del governo Monti Cremaschi in valle lancia il ‘No debito' GLI ANZIANI MENO SOLI C'è ‘Nonni digitali': insegnano i ragazzi l LISCIO Al via il corso avanzato Non perdiamo questo treno: spettacolo-veglia degli scout
SUSA - Hanno presentato una denuncia ai carabinieri per imperizia dei medici i famigliari di Claudio Ferro, 57 anni, morto la scorsa settimana dopo quattro giorni di degenza nel reparto di medicina dove era stato ricoverato per sospetta bronchite. Ad accusare l'equipe medica il fratello Amerigo che ricorda la travagliata vicenda. L'uomo infatti era stato portato al pronto soccorso già il 9 gennaio, perché non riusciva a respirare, ma era stato rimandato a casa con l'indicazione di cure domiciliari: fiale di Fluimucil con aerosol. Pochi giorni dopo però, il 12 gennaio, la crisi. «Sputava sangue», affermano i famigliari. Così hanno chiamato il 118 che lo ha portato all'ospedale di Susa, dove è stato ricoverato per bronchite. Quattro giorni dopo è sopraggiunta la morte. «E' rimasto soffocato da una grossa perdita di sangue». Ora i famigliari chiedono l'autopsia, attraverso l'avvocato Mauro Sella che ha presentato la querela nella quale si chiede venga effettuata l'autopsia. Il sostituto procuratore Patrizia Caputo ne ha incaricato il medico legale Roberto Testi, ma intanto la famiglia ha nominato anche un perito di parte. Per avere le risposte degli esami autoptici ci vorranno almeno 30 giorni. Intanto medici ed autorità giudiziarie hanno acquisito agli atti anche la cartella clinica di Ferro, affetto da una grave patologia, la cirrosi epatica, di cui soffriva da tempo e che potrebbe aver causato l'improvviso sanguinamento che gli è poi stato fatale. Proprio in virtù del quadro clinico compromesso il fratello aveva chiesto, fin dalla prima visita al pronto, che venisse ricoverato, ma non è stato ritenuto necessario. Ora si chiede se quel mancato ricovero non abbia peggiorato la situazione già tanto compromessa. Dal canto loro i medici del reparto si dicono “sereni”. L'azienda sanitaria, Asl To3, fa sapere di aver più che presente il caso e di aver fiducia che l'autopsia dimostrerà la perizia dei medici che hanno avuto in cura il paziente. Un paziente che, ammettono gli stessi sanitari, aveva una malattia grave, a carico del fegato. Il quadro clinico era compromesso. «Essendo stata disposta dal magistrato un'autopsia giudiziaria di cui si attende l'esito - dichiara Mauro Deidier, portavoce dell'Asl - e per ragioni di rispetto dei dati sensibili, l'azienda non ritiene corretto entrare nel merito della situazione di salute del paziente deceduto, il tutto con grande cordoglio per la famiglia». I medici ritengono di aver fatto tutto ciò che richiedeva il caso, un caso che ha interessato una persona con molteplici e gravi problemi di salute, che è stata vittima di una complicanza. Costituisce infatti un evento infausto imprevedibile una improvvisa emorragia che in soli cinque minuti dalla comparsa del sanguinamento ha portato al decesso. Tanto la famiglia quanto i medici attendono i risultati dell'autopsia che dovrebbe chiarire ogni dubbio ed eventuali responsabilità, qualora ce ne fossero. 15qValle di Susa luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 BUSSOLENO - E' previsto per oggi pomeriggio, presso la Cna di Torino, l'incontro tra la proprietà della Serplast e i sindacati per verificare gli spazi di trattativa e le ipotesi di futuro, dopo che l'azienda ha prospettato la mobilità per nove lavoratori della produzione e l'esternalizzazione del servizio di messa in opera dei serramenti di cui è produttrice. L'azienda ha anche rifiutato l'offerta del Comune di sedere attorno a un tavolo tutte le parti in causa invitando, però, lo stesso a un incontro diretto per la settimana prossima senza sindacati e Rsu. «Abbiamo chiesto un incontro all'azienda - conferma il vicesindaco Ivano Fucile - con la volontà di sedere intorno a un tavolo tutte le parti in causa e trovare soluzione che garantisca all'azienda di portare avanti la sua scelta di riorganizzazione e, ai lavoratori, l'utilizzo di tutti gli ammortizzatori sociali. Perché, in questo senso, si potrebbe usufruire ancora della cassa integrazione straordinaria e non si capisce come mai l'azienda non voglia usufruirne, visto che per lei non sarebbe un aggravio di costi. L'azienda ci ha risposto che non era disponibile e ci ha invitato a visitare l'azienda e a un incontro bilaterale. Siamo molto preoccupati che si perdano nuovi posti di lavoro anche perché, se si discute, magari si possono trovare altre soluzioni. Sarà comunque attivato un passaggio con il tavolo di crisi della Comunità montana, che convocherà al più presto tutte le parti in causa». Delusi del mancato incontro anche i sindacati. «La nostra volontà era quella di cercare di ricomporre la vertenza - puntualizza Stefano Ponzuoli, Cgil - Ci troviamo di fronte a un atteggiamento di chiusura totale. Non accettare l'incontro istituzionale non è un bel segnale, anche perché sarebbe stato utile anche dal punto di vista dei rapporti tra le parti. Ci stiamo comunque muovendo per aprire il tavolo di crisi e stiamo cercando tutti i modi di evitare la vertenza. Lasciamo sempre spazio per la trattativa ma registriamo la non volontà dell'azienda di rapportarsi con gli enti locali e le istituzioni». P.Mein. Morto per una bronchite? Susa, accuse ai medici: «Ma abbiamo fatto il possibile» Domani il tavolo della speranza LICENZIAMENTI IN VISTA Serplast, nervi tesi: incontri separati La fabbrica di serramenti di Bussoleno di EVA MONTI SUSA - La famiglia si è sentita abbandonata, anche perché aveva già ricevuto dinieghi circa un eventuale “tso, trattamento sanitario obbligatorio” chiesto per Claudio Ferro, che era anche un malato psichico. Lo afferma lo stesso avvocato incaricato dalla famiglia che sta anche valutando gli incartamenti di precedenti ricoveri ed esaminando se ci siano concause da addebitare ad altri presidi o medici. Mauro Sella, avvocato con studio in via Pietro Micca a Torino, che si occupa proprio di risarcimento danni in cause che abbiamo una responsabilità medica, chiarisce che questa è la versione dei clienti che sentono in balia di una medicina non pronta a tutelare le fasce più deboli, come appunto i malati che siano anche psichici. «Secondo il mio cliente potrebbe esserci stata una scarsa attenzione alla gravità del disturbo sopraggiunto - afferma l'avvocato - sarà comunque l'autopsia a chiarire le cause e le eventuali responsabilità». Autopsia che è già sta effettuata il 18 gennaio scorso, ma di cui si attende ancora l'esito, Roberto Testi, cui è stata affidata, si è preso 60 giorni da quella data per far conoscere esiti e valutazioni. l DENUNCIA I famigliari vogliono vederci chiaro : «Ci siamo sentiti abbandonati» MATTIE - Gli amici ed i coscritti di Daniele Orefice, scomparso a soli 37 anni, hanno raccolto in poco più di una settimana un'ingente somma da destinare all'istituto per la ricerca sui tumori di Candiolo. Sono infatti 1717 gli euro messi insieme nella sottoscrizione seguita al doloroso distacco da Orefice, giovane molto impegnato nella vita sociale mattiese e valsusina, uno dei fondatori del locale comitato No Tav. Il versamento è già stato effettuato e oggi la ricevuta sarà portata da una delegazione di coscritti ed amici alla famiglia. l MATTIE Raccolta fondi per ricordare Daniele
10 qValle di Susa luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 di DAVIDE CHIARBONELLO Vendesi legna da ardere per stufe e caminetti Faggio, rovere, carpino e gagia. Via Ponata 54 - ROSTA Per informazioni rivolgersi a: Ezio 348.4964577 VENDITA STUFE E CAMINETTI A PELLET CON ASSISTENZA GRATUITA VASTA ESPOSIZIONE CAMINETTI E STUFE SOPRALLUOGHI E INSTALLAZIONE SPECIALIZZATA OFFERTA PROMOZIONALE PER RINNOVO MAGAZZINO BUTTIGLIERA - Tanto tuonò che piovve, verrebbe da dire registrando il crollo di una parte della chiesa parrocchiale di Ferriera, dopo parecchi mesi in cui l'edificio di culto versa in condizioni di evidente necessità di un intervento strutturale. Il forte vento dello scorso week-end ha portato al distacco di due pesanti lastre metalliche di copertura del pinnacolo che sormonta una delle due torrette campanarie. Le folate hanno fatto rovinare dall'altezza di alcune decine di metri le coperture del pinnacolo di destra, verso il piazzale che divide la chiesa del Sacro Cuore dall'oratorio. Fortunatamente, nessuna persona transitava sotto l'edificio in quel momento e le pesanti lastre non hanno provocato danni. Il giorno successivo, i responsabili del consiglio pastorale della parrocchia hanno richiesto l'intervento dei vigili del fuoco per verificare la tenuta strutturale del resto del pinnacolo. I pompieri hanno rimosso la pesante boccia in metallo che sormontava il tettuccio del campanile e l'intelaiatura in legno, marcia. Non è stato necessario abbattere l'altro pinnacolo, quello sul lato sinistro della facciata, verso il campo sportivo oratoriale, risultato solido. «Siamo stati fortunati - tirano un sospiro di sollievo Lucia Suppo e Luciana Cavallaro del consiglio pastorale - Se le lastre o la boccia metallica fossero finite in testa a qualcuno, le conseguenze sarebbero state ben più drammatiche. La chiesa ha bisogno di un intervento urgente, a iniziare dalla copertura». Lavori in programma prima del crollo della scorsa settimana, ora indifferibili, per i quali la parrocchia ha aperto una raccolta fondi. Nei giorni scorsi la parrocchia ha effettuato un primo intervento, per mettere una toppa ed evitare infiltrazioni di acqua dalle tegole smosse dal vento o dal foro lasciato nella torretta, minacciando il meccanismo delle campane. Si dovrà però attendere il rientro del parroco don Gino Palaziol, assente per motivi famigliari, per decidere sul da farsi. Della situazione si è preoccupata anche l'amministrazione comunale: «Siamo stati contattati dalla parrocchia solo mercoledì mattina - commenta il vicesindaco Mauro Usseglio Min - Abbiamo avuto rassicurazioni, dalle perizie effettuate dai professionisti della parrocchia e dei vigili del fuoco, che non ci sono pericoli imminenti per la sicurezza di chi transita sotto la chiesa. Garantiamo la massima collaborazione per velocizzare e facilitare le procedure burocratiche necessarie ad avviare quanto prima i lavori di ristrutturazione straordinaria, che dovranno seguire agli interventi urgenti realizzati in questi giorni». Il vicesindaco non si sbilancia sulla possibilità di attribuire fondi per accelerare la rimessa in sesto dell'edificio di culto della frazione. «Si tratta di una proprietà privata della curia di Torino. Come sempre, valuteremo, le richieste avanzate dalla parrocchia, quanti fondi destinare in base alle disponibilità di bilancio». ALMESE - Per evitare seri problemi di salute, la prevenzione è fondamentale. A dimostrarlo sono i risultati raggiunti dal progetto Provas, Protezione vascolare val Susa, che per cinque anni ha coinvolto la popolazione della Valmessa fra i 55 e gli 84 anni. Su 380 casi ad alto rischio di ictus, di cui 61 individuati dagli screening con alte probabilità di esserne vittima nel corso del quinquennio 2006-2010, solo 19 sono stati colpiti da emorragia cerebrale. Ciò grazie ad interventi preventivi conseguenti la scoperta dei fattori di rischio emersi grazie alle giornate dedicate all'ictus svoltesi ad Almese e Caselette. I risultati dello studio, promosso da Alice Piemonte e fondazione Magnetto in collaborazione coi Comuni di Almese, Caselette, Rubiana e Villardora, sono stati presentati martedì 24 gennaio all'auditorium Mario Magnetto da Dario Giobbe, vicepresidente di Alice Piemonte nonché direttore della neurologia d'urgenza dell'ospedale Molinette e dal vicesindaco di Almese e presidente del Conisa Piero Genovese. Giobbe ha esordito ricordando che in Italia l'ictus cerebrale è la terza causa di morte, seconda di demenza, prima di disabilità e che in Piemonte i morti l'anno sono 147 su 100 mila abitanti. Lo studio Provas aveva l'obiettivo di valutare l'efficacia preventiva del controllo dei fattori di rischio attraverso il confronto tra risultati attesi e reali nella fascia di età 55-84 anni, alla quale appartengono in Valmessa circa 4.000 persone, attraverso uno screening semestrale dei valori di pressione, glicemia e colesterolemia in un arco temporale di 5 anni. Nel quinquennio gli screening sono stati pressappoco 4.000, e il 78 per cento dei soggetti li ha effettuati almeno tre volte. Su 380 casi ad alto rischio, i test hanno evidenziato che per 61 soggetti era atteso un ictus nel corso dei cinque anni. In realtà i casi sono stati 19, e nel corso del 2011, solo 5. Un altro dato interessante è rappresentato dal fatto che, fra coloro che si sono sottoposti agli screening, sette hanno avuto problemi cardiovascolari, contro i nove fatti registrare fra coloro che non hanno partecipato. La conclusione, ha fatto osservare Giobbe, è che il numero di casi di ictus registrato nella popolazione ad alto rischio è inferiore all'atteso, grazie al beneficio prodotto da una maggiore attenzione ai fattori di rischio dalla popolazione oggetto di studio. «È un ottimo risultato ed è stata fondamentale l'assiduità nella partecipazione allo screening, frutto anche dell'azione promotrice dei sindaci, dell'Asl, delle associazioni di volontariato e l'ottimo controllo dei fattori di rischio cerebrovascolari da parte dei medici di famiglia», ha rilevato il vicepresidente di Alice Piemonte. Si tratta, ha aggiunto, di una prevenzione che costa poco, perché non richiede strumenti tecnici avanzati. «Abbiamo raggiunto l'obiettivo anche grazie alla sinergia fra tutti i soggetti coinvolti - ha osservato Piero Genovese - attraverso un progetto di prevenzione che la sanità pubblica fa fatica a realizzare. L'impegno dei Comuni è stato fondamentale e crediamo che questo sia il metodo migliore, anche alla luce del progressivo allontanamento territoriale dei servizi sanitari. Iniziative come questa vanno nella direzione giusta, avvicinando i servizi ai cittadini. L'altro risultato importante è rappresentato da un aumento della cultura della prevenzione». Il progetto proseguirà in Valmessa per il prossimo quinquennio con uno screening l'anno, il primo a marzo, mentre inizierà il monitoraggio in alta val Susa, a Oulx e Bardonecchia. I risultati dello studio Provas in Valmessa sono consultabile sul sito www.comune.almese.to.it. Silvia Cavalasca AVIGLIANA - L'ultimo sabato di ogni mese alla certosa di San Francesco in via Sacra di San Michele 51, gestita dal gruppo Abele, si svolge uno degli appuntamenti di “Saldare cielo e terra”. Domani, 28 gennaio, alle 17 ascolto e riflessione, meditazione e musica, cibo condiviso hanno come tema “Limite e libertà assoluta tra vecchie e nuove dipendenze” sull'importanza di un rapporto tra dipendenza ed autonomia distinguendo tra quelle buone e quelle che non lo sono. Interverranno don Luigi Ciotti, Mauro Croce, psicologo, Leopoldo Grosso, psicologo, un rappresentante de Giocatori anonimi Italia. Info e adesioni 011/ 3841083 331/ 5753858. CONDOVE - Sono aperte le iscrizioni alla 16ª edizione del Valsusa Filmfest, rassegna di film e video sui temi di recupero della memoria storica e della difesa dell'ambiente. Il tema principale di questa edizione è “Terre Contese”, che lo staff organizzativo descrive così: «Ci sono terre preziose e terre rare, terre di confine e terre di passaggio. E poi ci sono i tanti utilizzi della terra in concorrenza tra loro: agricoltura e biocarburante, edilizia e paesaggio, allevamento e pannelli fotovoltaici. Anche nell'epoca della società liquida e dell'economia basata sulla finanza, la terra rimane un elemento intorno a cui si concentrano idee, interessi e sensibilità differenti: un'equa distribuzione resta ad oggi un miraggio. Da est a ovest, da nord a sud, ad ogni latitudine e in ogni tempo si è cercata non solo una soluzione per la proprietà della terra ma anche una sintesi spesso difficile tra vocazione della terra e possibilità di vita per i residenti. A Trieste, terra di confine, come in Valle di Susa, terra di passaggio, come a Lampedusa, terra di approdo. E quando la sintesi non si trova, si alza il livello della sfida. Dalla seconda guerra Mondiale, il più grande conflitto che ha colpito l'Europa ha interessato i Balcani dove questioni economiche, mascherate dietro differenze etniche e religiose, hanno insanguinato le terre in cui da secoli si incontravano, e scontravano, Oriente e Occidente. Sono passati 20 anni dall'inizio di quel conflitto fratricida». Il concorso si articola in cinque sezioni: documentari, le Alpi, cortometraggi, memoria storica e videoclip musicali. Il tema principale “Terre Contese” è obbligatorio solamente per le opere che concorrono alla sezione Documentari con una durata massima di 60'; nelle sezioni cortometraggi (durata massima 30') e videoclip musicali (durata massima 6') il tema è libero; la sezione Le Alpi è per filmati sulla montagna e sulla cultura montana (durata massima 60'); la sezione Memoria Storica, organizzata in collaborazione con l'Anpi Valle di Susa, è come sempre riservata a opere, della durata massima di 60', che intendono consegnare a futura memoria la documentazione di un avvenimento della nostra storia passata e recente. Continua la collaborazione con il “Museo diffuso della Resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà” di Torino che ospiterà, 25 aprile, la proiezione del filmato vincitore della sezione Memoria storica. Oltre alle proiezioni delle opere in competizione verranno presentati altri filmati fuori concorso e verranno organizzati altri eventi che da 16 anni animano la valle di Susa, caratterizzandola come un luogo aperto all'incontro e al confronto culturale. L'obiettivo principale del Filmfest è quello di far vedere come le nuove generazioni intendono raccontare i fatti del nostro tempo e della nostra storia attraverso il mezzo cinematografico, creando situazioni ed eventi che aiutino a riflettere e a cogliere gli enormi cambiamenti sociali, culturali e politici di questo inizio di secolo. Consultando online il sito www.valsusafilmfest.it saranno reperibili il bando, la scheda di partecipazione, le informazioni sui premi e sulle sezioni di concorso. Il termine ultimo per le iscrizioni è fissato al 15 marzo 2012. Tra febbraio e marzo si realizzerà la rassegna “Cinema in verticale” mentre nell'ultima settimana di aprile si svolgeranno le proiezioni delle opere in concorso e gli eventi collaterali, al momento ancora in via di definizione, che riprenderanno il tema principale dell'edizione andando ad arricchire con iniziative artistiche e culturali a 360 gradi la programmazione del Filmfest. “Cinema in verticale” è una rassegna sui filmati di montagna organizzata dall'Associazione Gruppo 33 di Condove, un'attesa anteprima per tutti gli amanti del cinema di montagna. Giulia Carnino Ferriera, crolla il pinnacolo «Il Sacro Cuore ha bisogno di interventi urgenti» Ictus, il progetto Provas salva i valsusini a rischio Lo screening scopre 61 potenziali malati, la prevenzione ne ha‘salvati' 42 Terre contese al 16° Valsusa Filmfest l DIPENDENZE Don Ciotti al convegno della Certosa A destra, la torretta da cui sono cadute le lastre Il globo e la cuspide rimosse per sicurezza dai vigili del fuoco Dario Giobbe, vicepresidente di Alice Piemonte e il presidente del Conisa Piero Genovese
ALLE PAGINE 2 e 3 ONDATA di arresti contro i No Tav. Nelle prime ore di ieri la questura di Torino ha eseguito 25 provvedimenti di custodia cautelare in carcere, cinque misure dell'obbligo di dimora, un provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari, una misura di divieto di dimora nella provincia di Torino. Della valle di Susa risultano arrestati solo il consigliere comunale di Villarfocchiardo Guido Fissore, che all'epoca dei fatti aveva un piede rotto e si muoveva con le stampelle, e un barbiere di Bussoleno, Mario Nucera. La Digos di Torino ha così concluso le attività di identifi cazione dei responsabili dei più gravi reati compiuti, il 27 giugno e 3 luglio del 2011, dalle «frange violente del movimento No Tav». Contestati i reati di resistenza, violenza, lesioni, danneggiamento aggravati in concorso. Per I No Tav si tratta di un'operazione volta a dimostrare la tesi che il movimento «è composto da infi ltrati da fuori, professionisti della violenza», come afferma Perino. Prima risposta a caldo è arrivata con la fi accolata cui ieri sera a Bussoleno hanno partecipato un migliaio di persone. Domani pomeriggio toccherà al corteo di Torino, già fi ssato prima della raffi ca di arresti. Centro agroalimentare assediato Anche Sito bloccato dai camion La protesta degli autotrasportatori, mercoledì davanti al Caat (a pagina 22) luna nuova PIZZA A MEZZOGIORNOLOCALE MEDIASET PREMIUMPIZZA DA ASPORTOCONSEGNA A DOMICILIO Pranzo del mese 5 antipasti 2 primi 2 secondi con contorno tris di dolci (bevande escluse) e-mail: info@iltorchio05.it - wwwiltorchio05.it C.SO TORINO 248 - AVIGLIANA (TO) - TEL. 011 9348676 CELL 340 0976360 CHIUSO IL GIOVEDÌ PRENOTARE ENTRO IL 31 GENNAIO Prezzo 25 € 27 gennaio 2012, n. 5 - anno XXXIII 1,20 euro - VENERDI'www.lunanuova.it Reg. Trib. di Torino n.2941 del 4/3/80. Iscr. reg. naz. della Stampa n.3863 del 22/7/92. Direttore Responsabile: Tiziano Picco. Editrice Luna Nuova, cooperativa Spa, p.iva 06337090010, corso Laghi, 15, 10051 Avigliana. Stampa: Industrie Tipografiche Sarnub srl, via Abate Bertone 14, Cavaglià (Biella) - Poste Italiane Spa - spedizione in abbonamento postale D.L. 353/03 (conv. L. 46/04) art.1 comma 1, DCB Torino - La testata fruisce dei contributi statali diretti di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250. ,!7HB7C1/dhhaaj!:K;L;m;k; p oggi su luna nuov a - Due lupi a spasso tra le cas e, brut to incontro a San Marco di Oulx - a pagina 1 7 Arresti No Tav, valle indignata Ieri il blitz: 25 fermi in tutta Italia E subito la fi accolata a Bussoleno Folle gesto di una mamma di Giaveno, poi prova il suicidio Tenta di uccidere il fi glio 12enne GIAVENO - Una donna 34enne residente a Giaveno è stata arrestata dai carabinieri con l'accusa di tentato omicidio perché, nella serata di mercoledì, ha tagliato le vene dei polsi al fi glio 12enne dopo avergli fatto ingerire antidepressivi, e poi ha tentato di fare la stessa cosa su se stessa. Madre e fi glio sono stati trovati in casa ieri mattina da una collega della donna, allarmata perché non riusciva a mettersi in contatto con lei. Erano entrambi in stato confusionale e sono stati ricoverati all'ospedale di Rivoli. La donna, secondo quanto accertato dai carabinieri della stazione cittadina e della compagnia di Rivoli, soffre da tempo di crisi depressive. Secondo la ricostruzione, dopo aver somministrato il sonnifero al bambino e aver tentato di tagliargli le vene, si sarebbe accorta di aver fallito nell'intento e per questa ragione avrebbe tentato a sua volta il suicidio. A PAGINA 19 Corriere della droga inseguito e catturato sull'A32 Gli agenti della Polstrada con il carico di 220 kg di hashish sequestrati (a pagina 16) Alcuni dei manifestanti ieri sera davanti al negozio di Mario Nucera, il barbiere di Bussoleno nito in manette. L'altro arrestato è Guido Fissore, di Villarfocchiardo Vuoi segnalare un fatto o una notizia? Per te c'è Redazione Aperta. Contatta la segreteria allo 011/ 9311853 o vai al sito internet www.lunanuova.it Il centro città ostaggio dei lavori, tocca a via Capello Rivoli, viabilità (a pagina 9) Senza paga, i lavoratori della De Tomaso in corteo Grugliasco-Torino (a pagina 23) all'interno: Cartello stradale crolla per il vento e centra un'auto Caselette, statale 24 (a pagina 11) I ladri in azione, presa di mira la parrocchia Condove, ancora un colpo (a pagina 12) Strada del Dojrone di nuovo invasa dai ri uti Rivalta, discarica abusiva (a pagina 25) I parenti accusano: «Claudio è morto per una bronchite?» Ospedale di Susa (a pagina 15) Un altro focolaio sulla montagna, stavolta a Coazze ancora incendi A PAGINA 18
5 qOpinioni luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 ? LETTERA APERTA LA REPLICA AL CONSIGLIERE RIVOLESE MISURACA Le manca il rispetto per gli altri «Sono io ad avere una sensibilità diversa» ? LIBERALIZZAZIONI LA POLITICA E I PARTITI DIANO L'ESEMPIO Egregio direttore, con riferimento all'installazione di due autovelox nel territorio del comune di Rivoli, intendo fare alcune considerazioni in merito. Innanzitutto ritengo tale decisione profondamente ingiusta, a maggior ragione in un momento di crisi economica come quello vissuto attualmente dal nostro Paese, poiché in buona parte colpisce persone che percepiscono redditi bassi per non parlare di chi si trova attualmente senza lavoro. Potete ben comprendere come chi viaggia in Suv, in Porsche, in Ferrari, ecc., queste multe, come si dice in gergo, “non facciano un baffo”. Altro motivo di contrarietà è rappresentato dalle motivazioni addotte dall'amministrazione comunale di Rivoli per giustificare tale iniziativa, e cioè la necessità di salvaguardare la sicurezza di automobilisti e pedoni e come opera di prevenzione e dissuasione verso gli automobilisti che guidano in modo spericolato; io invece penso, e credo che sia l'opinione della stragrande maggioranza degli automobilisti, che tale iniziativa sia stata adottata perché il comune di Rivoli, come la maggior parte dei comuni italiani, versando in difficoltà economiche abbia capito che questo era il provvedimento più semplice da attuare per rimpinguare le casse del Comune. Perché poi, per quanto concerne la prevenzione in tema di sicurezza stradale, lo stesso Comune avrebbe potuto adottare altre iniziative come già fatto da altri enti locali limitrofi, come ad esempio: indicatori di velocità per suggerire agli automobilisti che guidano a velocità eccessive di rallentare, telecamere ai semafori per sanzionare chi non rispetta il semaforo rosso, ecc. Sanzionare invece come avviene adesso chi superando di poco la velocità di 50-70 km orari viene multato con somme non lievi, visto i tempi che stiamo attraversando, per non parlare dei punti sulla patente tolti, lo ritengo profondamente sbagliato, iniquo e vessatorio. Mi auguro che l'amministrazione comunale di Rivoli ripensi a questa decisione assunta, non continuando a infierire sugli automobilisti. Recandomi poi saltuariamente per motivi di lavoro all'agenzia delle entrate, percorrendo quindi parte del territorio di Rivoli, non ho potuto fare a meno di rilevare, essendoci oltretutto nelle immediate vicinanze anche una scuola elementare e nello stesso edificio dell'agenzia il centro di collocamento, l'insufficiente numero di posti auto a disposizione degli utenti, con conseguenti gravi disagi per gli stessi che si trovano costretti a notevoli perdite di tempo o peggio ancora parcheggiando in posti vietati di rischiare come già successo a molti di essere pesantemente sanzionati. Concludo pensando che l'amministrazione comunale dovrebbe preoccuparsi di risolvere questi problemi come quello relativo allo scomodo e per alcuni impossibile accesso riservato per i disabili o le mamme con bambini piccoli, invece di utilizzare il tempo e le risorse umane per penalizzare i cittadini. ROBERTO FORCHERIO Collegno L'automobilista italiano è da tempo immemorabile la fascia sociale più soggetta a prelievo fiscale. Partendo dalle tangenziali, alle autostrade. Il tratto che porta dalla barriera di Beinasco a Pinerolo è nuovamente aumentata. Inaugurata nel 2006 per le Olimpiadi al costo di 90 centesimi, ora costa 1,50 euro; 60 centesimi di aumento in soli cinque anni. Una follia, di questo passo nel 2015 aumenterà del 100 per cento. Come tacere poi delle spese accessorie quali assicurazione, bollo, bollino blu, carburante cui si aggiungono manutenzioni obbligatorie e non; a tutto questo che di per sé è già un bel capitale, tra l'altro un capitale a perdere, si sommano le varie trappole quali zona blu, Ztl, tasse regionali e dulcis in fundo l'autovelox. Tra tutti, chissà perché, il più odiato. Per la sua forma subdola e non corruttibile perché, in teoria, colpisce tutti, toglie punti alla patente e ulteriori soldi al portafoglio. Inizialmente erano veri e propri agguati, posizionati in luoghi nascosti, mimetizzati senza alcun preavviso; ora, nonostante i cartelli obbligatori a segnalare il controllo della velocità, continuano a mietere vittime in gran quantità diventando tra le maggiori fonti di reddito delle casse esangui dei Comuni. La loro ingombrante presenza non educa al rispetto del codice della strada, una volta superato il pericolo si accelera nuovamente, ma non è di certo questo mezzo elettronico che deve indicarci il comportamento da assumere in auto. Se vi capita di visitare l'Austria vedrete pochissima polizia eppure gli automobilisti schiacciano sull'acceleratore dove possono e sono ligi alle regole quando la segnaletica verticale e orizzontale indica dei limiti. A Londra, una metropoli piena di telecamere, gli autovelox fissi sono un po' ovunque così come in Francia. Ho cominciato a rispettare le regole delle cinture di sicurezza quando andai a Mont Saint Michel trent'anni fa; da noi questo impiccio è appena tollerato adesso, così come il casco per le moto. Quel popolo fantastico che sono i napoletani proponevano le magliette con le cinture di sicurezza disegnate sopra; questo può far sorridere, ma neppure tanto. All'estero diventiamo pecorelle smarrite, lasciamo passare i pedoni, ci fermiamo con il semaforo rosso, diamo la precedenza. Da noi pestiamo i piedi, facciamo i capricci per un tutor in corso Moncalieri a Torino, lo facciamo spegnere e i vigili una settimana dopo beccano il solito fesso maleducato a 110 chilometri orari. Signori miei, in città, sul lungo Po. A Giaveno facciamo i piacioni facendo passare i pedoni sulle strisce; in corso Peschiera una macchina con dei delinquenti al volante falcia una famiglia ammazzando un bambino, riducendo in coma il padre e poi fugge via. Dopo 40 giorni li hanno presi ad Aosta. Che cosa gli faranno? Quali nuovi cittadini italiani percorreranno le vie del mondo quando li intossichiamo già da piccoli con il fumo delle sigarette all'interno dell'auto, li lasciamo scorrazzare nell'abitacolo, li facciamo crescere tenendoli seduti sulle ginocchia mentre papà guida? E il nostro atteggiamento nei confronti degli altri quando posteggiamo nei parcheggi per le persone disabili, sui marciapiedi, mandando a quel paese chi non ci fa passare con il rosso, quando saliamo a bordo di utilitarie o autotreni alcolizzati o drogati, quando ci lanciamo contromano in autostrada è normale amministrazione? Forse la vera battaglia da fare è pretendere una legislazione che metta in galera chi uccide i nostri cari in un sorpasso azzardato, chi passando con il rosso storpia per sempre un giovane, chi non si ferma a prestare soccorso; contestualmente è doveroso rivedere i criteri di valutazione di chi ammette al volante persone pericolose per sé e per gli altri radiando dal mercato le agenzie di pratiche auto che favoriscono la guida di persone non idonee. Suvvia, siamo sinceri, alla fine l'unico che ci può far pagare almeno in parte le nostre malefatte è proprio l'incorruttibile autovelox. Totò probabilmente gli dedicherebbe la sua “A livella”, unico strumento che rende in cielo e in terra tutti uguali. ERNESTO CESCON Volvera In queste ore di proteste ed acceso dibattito sulle annunciate misure previste dal decreto sulle liberalizzazioni, sta riemergendo, ancora una volta, quanto il nostro assetto economico sia di fatto resistente ai processi legislativi tesi alla riduzione delle stagnanti restrizioni di mercato. In realtà il termine liberalizzazione è estensibile anche alle politiche sociali attraverso ad esempio lo strumento della semplificazione normativa. Alla liberalizzazione è spesso associata la privatizzazione, ma entrambi restano due processi non confondibili tra di loro, creare un sistema basato sulla concorrenza infatti non implica in automatico cedere a privati proprietà dello Stato nella gestione dei servizi. Per una forza come l'Idv, che si ispira alla liberaldemocrazia europea, non può che essere auspicabile una reale svolta per avviare finalmente un percorso non più derogabile di liberalizzazioni a tutela dei consumatori nei campi strategici per lo sviluppo del Paese, quali i settori dei servizi professionali, dell'energia, dei servizi pubblici locali, dei trasporti, del commercio, della pertinenza delle infrastrutture. Ben vengano le liberalizzazioni, ma non solo in campo economico. Astraendo dall'ambito economico e volgendo lo sguardo in campo politico, vorrei sviluppare alcune considerazioni. Se liberalizzare significa essenzialmente ridurre le restrizioni, quanto è urgente allora, mutatis mutandis, aprire i fortilizi della politica e dei partiti a tutela della partecipazione democratica dei cittadini secondo l'articolo 49 della Costituzione, rimuovere le barriere che impediscono l'effettiva sovranità popolare? Come definire se non monopolistici e retti da incumbents, gli assetti dell'attuale sistema politico che restringono l'espressione della sovranità popolare? Essa è di fatto limitata da recinti invalicabili, quali ad esempio la legge elettorale attuale. E quando non ci sono liste bloccate, la selezione della classe dirigente è comunque blindata da meccanismi lobbistici ed elitari. L'esito delle competizioni elettorali è così scritto in partenza come nelle gare pubbliche alle quali partecipa il monopolista. Un sistema di partiti all'interno dei quali è sempre meno garantita la vera democrazia interna non può che configurare la “privatizzazione” della politica. Il caso del diktat (poi rientrato) di Bossi nei confronti di Maroni “interdetto” a partecipare ad incontri pubblici del partito ne rappresenta un esempio non così raro. Uno stucchevole paradosso: liberalizzazione economica e privatizzazione del sistema politico. A compromettere ulteriormente il quadro, va rilevato che ultimamente la mancata indizione referendaria sulla legge elettorale non ha permesso ai cittadini elettori di esprimere la propria volontà. Proprio il deficit democratico dell'assetto politico esistente dovrebbe invece essere compensato dall'istituto referendario fondato sull'espressione diretta dei cittadini, come dimostrato dalla partecipazione in massa alle ultime consultazioni. Incrementare l'accessibilità alla decisione politica, sancita come diritto costituzionale per tutti i cittadini, deve essere l'imperativo per un Paese che punti ad una forte economia e ad una sana politica. Liberalizziamo in economia ma “liberalizziamo” la politica ed i partiti affinché essi svolgano il loro ruolo pubblico non come “case private” ma aperte ai cittadini i quali sono i veri titolari del diritto costituzionale sancito dall'articolo 49, affinché tutti possano determinare la politica nazionale, locale e regionale, in un sistema libero da recinti, monopoli ed oligopoli. Liberalizziamo per avere più economia ma anche più democrazia. ANDREA BUQUICCHIO capogruppo Idv Consiglio regionale del Piemonte L'ennesima lettera e dichiarazione polemica e offensiva nei confronti del mio partito, dei miei amici e compagni di consiglio e giunta che da diverso tempo elabora la mente a dir poco “singolare” del consigliere Misuraca, almeno per quanto mi riguarda, ha raggiunto il colmo. Ho cercato di capire e giustificare sempre le sue bizzarre provocazioni e le sue modalità di comportamento, comprendevo il suo bisogno di “esserci” perchè dopo aver svolto dieci anni il ruolo di assessore al commercio e alla cultura, con la giunta Dessì il suo compito era cambiato, capivo che questo “lutto” doveva essere elaborato gradualmente. Ho cercato di capire perché un serio militante di partito che ha avuto responsabilità di gestione amministrativa presentasse interrogazioni con modalità e forma provocatoria e pretestuosa nei confronti della sua maggioranza. Adesso ho capito: il consigliere Misuraca utilizza a suo favore le capacità dialettiche, afferma illazioni, arriva a conclusioni mentali privi di ogni confronto e capacità di ascolto solo per soddisfare il suo egocentrismo ferito. Ho cercato di ricordare, ma non mi viene in mente in quale consiglio comunale abbia fatto proposte per un minuto di silenzio e non sia stato ascoltato. Cerco di capire perchè per lui la morte di un giovane uomo barbaramente ammazzato nell'espletamento del suo lavoro e altre sedici sconosciute persone giovani e meno giovani morte per incuria di qualcuno, siano meno importanti di chi è stato politico e partigiano, tanto da criticare il minuto di silenzio fatto dal consiglio comunale. Non ricordo che in quel consiglio comunale abbia chiesto silenzio per il partigiano Carbi o il politico Spagnoli, mi pare di ricordare che abbia polemizzato solo a silenzio avvenuto. Il consigliere Misuraca ritiene importanti solo le manifestazione a cui lui partecipa, in questi anni non l'ho visto alle iniziative per il “Giorno della memoria”, “I diritti dell'infanzia”, “Contro la violenza alle donne” ed innumerevoli altre iniziative e commemorazioni promosse dall'amministrazione comunale. Ricordo che negli anni che ha svolto il ruolo di assessore sono state poche le volte che ha presenziato alle iniziative istituzionali della città, ma non mi sono mai posta il problema del perché e del come della sua assenza, francamente non mi interessa. Personalmente cerco di partecipare a tutte le manifestazioni istituzionali, soprattutto alle ricorrenze del nostro calendario repubblicano, alcune volte sono incompatibili con impegni personali, di salute e familiari, ma credo che ognuno di noi non debba giustificare la sua assenza o presenza ad un consigliere comunale, tanto meno al signor Misuraca. Il Pd di Rivoli in tutte le manifestazioni è sempre stato rappresentato da componenti della segreteria, della giunta e del consiglio comunale, i valori antifascisti, il rispetto delle istituzioni sono insiti nella formazione personale di ognuno di noi, da nessuno e tanto meno dal signor Misuraca accettiamo insegnamenti in questo senso. Il consigliere Misuraca mi ricorda un film già visto nella scorsa coalizione, spero di non rivederlo nuovamente perchè mortifica l'elettorato. Lui così vicino alla cultura e agli insegnamenti del compagno Berlinguer se sente che la sua sensibilità è in imbarazzo con quella della coalizione, faccia quello che un buon “compagno” dovrebbe fare: dimettersi. Lasci il posto a chi come lui ha preso i voti dagli elettori di Rifondazione e intende rispettare la loro scelta, essere leale con la giunta rappresentata anche dal suo partito e rispettare il programma di coalizione. Alcuni insegnamenti del grande Berlinguer sono stati la forza, la coerenza e la capacità di guardare avanti, questi valori condivisi sono stati anche la base per la nascita del Partito democratico. Il partito in cui milito con orgoglio non valuta le persone con il criterio della provenienza partitica e per la loro partecipazione alle manifestazioni ma per quello che fanno, che dicono, per come si comportano, per la loro serietà per valori condivisi di rispetto, di legalità, di solidarietà e tutela dei più deboli, valori che professano realmente con fatti e azioni concrete. E' questa la differenza dei tanti che hanno scelto il percorso del Pci per la costituzione del Partito democratico. Noi rivendichiamo di essere persone serie e perbene che come tutte le persone possono fare errori, ma siamo capaci, quando necessario, di fare autocritica per migliorarci. Sentirsi superiore, credere di avere sempre la verità in tasca, pensare di essere il solo paladino a ricordare la lotta partigiana perché si è stati iscritti al Pci o perchè si partecipa a qualche commemorazione non è una carta di credito senza scadenza e non ci si autorizza a denigrare gli altri. Lo dice chi all'età di 18 anni è stata iscritta al Pci, ed è fiera di esserlo stato e crede che la stima dei tanti che hanno nei suoi confronti prescindano dal fatto che sia stata militante nel Pci. La presunzione e la continua affermazione di essere migliore, di saper di più, di sentenziare sugli altri è indice di fragilità, crea la mancanza di quella autocritica necessaria alla crescita individuale di ciascuno. Gli uomini e le donne con la U e la D maiuscola non si valutano solo dalla tessera che hanno o hanno avuto in tasca o dalla partecipazione alle manifestazioni, ma si valutano per loro coerenza, per il loro comportamento, per il rispetto degli altri, per le loro azioni e soprattutto per la loro lealtà. Ho capito molto a malincuore che alcune di queste doti sono labili nella personalità del signor Misuraca, sono io che sento di avere una sensibilità diversa dalla sua, perchè innanzitutto cerco di capire sempre il punto di vista e le motivazioni dell'altro, pertanto gli chiedo di prenderne atto al più presto. Con amarezza e perduta stima. FRANCA ZOAVO Rivoli A tanti piaceva dare calci al pallone... anche a noi ragazzi di piazza della Repubblica di Collegno. Si iniziava alle 14 e si terminava alle 19 senza intervallo, ci bastavano due porte ricavate il più delle volte con delle grosse pietre, oppure con le maglie che indossavamo e che puntualmente toglievamo prima di incominciare la sfida. Per noi ragazzi era un rito: io, Andrea, Tiziano, Poppy, Ciaccio, Stefano, Ermes, Toty e molti altri eravamo sempre puntuali tutti i giorni, sabato e domenica compresi. Devo dire che nonostante siano passati molti anni, questa amicizia che ci legava molto e ci lega tutt'ora è rimasta intatta, questo ritengo sia un valore immenso. Il calcio è uno sport molto competitivo, è stato per noi un'occasione aggregativa unica, abbiamo imparato a rispettarci e, soprattutto, a volerci bene. Mentre si giocava, molte persone si fermavano ad osservare quel gruppo di ragazzi affiatati, pieni di vitalità, che correvano per ore intere. Alcuni chiedevano di poter giocare, noi accettavamo tutti. Per evitare di rovinare le scarpe, non adatte al gioco del calcio, alcuni giocavano scalzi con il rischio di rompersi le unghie e le dita dei piedi. Purtroppo quel prato naturale non esiste più, sostituito da una grossa piazza dedicata al primo sindaco di Collegno dal dopoguerra “Dante Torello”. In quegli anni lo sport più praticato era il calcio... Negli anni ‘70 il doposcuola era sperimentale, cercava di fornire alle generazioni cultura, educazione, esperienze di vita comunitaria; questi valori solitamente erano condivisi con le famiglie. La nascita del tempo pieno ha dato la possibilità agli alunni e insegnanti di mettere in pratica alcune attività teoriche e pratiche, grazie alla organizzazione di laboratori e progetti didattici, compresa l'educazione alimentare, con l'utilizzo della mensa scolastica, argomento difficile perché insegnare ai bambini una corretta alimentazione non è così semplice. Inoltre il tempo pieno permette di aiutare gli alunni con qualche difficoltà, offrendo la possibilità dì recuperare e svolgere tutti gli obbiettivi del programma scolastico. I genitori sanno di avere i propri figli in buone mani, perché sono impegnati tutti i pomeriggi in attività costruttive. Oggi dal mio punto di vista questo metodo rischia fortemente di rompersi: risorse, i finanziamenti e gli insegnanti diminuiscono sempre più, grazie all'ultima riforma della scuola del precedente governo. Il comune di Collegno da alcuni anni sta facendo i salti mortali per mantenere una buona qualità delle scuole primarie; nonostante il ministero dell'istruzione negli ultimi tempi abbia erogato i finanziamenti a singhiozzo, il Comune attende di ricevere i fondi dal 2006 al 2010 per un totale di 400mila euro circa. Il disinteresse del governo nazionale precedente è il motivo per cui ci troviamo in questa situazione. E' fondamentale investire nella scuola e sull'istruzione, occorre dare priorità a questa tematica, allineandoci alle politiche dei paesi più evoluti. Ricordo l'articolo 34 della nostra Costituzione: «La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso». Pochi di noi approfittavano di questa preziosa opportunità, preferivamo dedicare il nostro tempo pomeridiano a giocare a calcio, credo sia sempre meglio che stare pomeriggi interi davanti alla televisione, come troppo spesso succede oggi! VALENTINO ROMAGNOLO consigliere Pd di Collegno Collegno, al posto del tempo pieno giocavamo a pallone Penalizza i cittadini, i problemi prioritari per l'amministrazione sono altri Autovelox incorruttibile, la vera ‘livella' che ci rende uguali
18 qVal Sangone luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 GIAVENO - Cevrin di Coazze e grissini di Giaveno tra i testimonial della cucina regionale nel significativo meeting, la scorsa settimana a Valderice, in provincia di Trapani, “La cucina piemontese incontro la cucina siciliana”. Occasione promossa dal “Museo del gusto” di Frossasco che ha portato anche i prodotti tipici della valsangone in Sicilia come goloso cadeau di inaugurazione del protocollo d'intesa tra l'istituzione culturale nostrana a il centro gastronomico “Molino Excelsior” di Valderice. Protocollo finalizzato alla creazione anche nel trapanese di un museo del gusto e di una rete nazionale delle associazioni votate alla promozione della tradizione culinaria tricolore. Alla firma del protocollo è seguita una degustazione con i prodotti messi a disposizione dalla Comunità montana valsusina e da aziende vitivinicole pinerolesi. Degustazione a base di insalata di carne cruda, acciughe al verde, vitello tonnato, bagna couda, finanziera, agnolotti, brasato al barolo, bonet, panettone Galup e, appunto, cevrin e grissini dei panificatori giavenesi. Un'interessante vetrina per i prodotti valsangonesi la cui valorizzazione proseguirà nelle prossime iniziative promosse dal protocollo d'intesa, tra cui la partecipazione alla manifestazione Stragusto, a luglio a Trapani. GIAVENO - “Genitori a confronto”, l'esplicativo titolo dell'iniziativa promossa, a partire dalla prossima settimana, dall'asilo nido municipale, che offre una serie di appuntamenti dedicati ai neopapà e alle neomamme per approfondire le tematiche legate al loro nuovo impegnativo ruolo. Incontri di formazione, informazione e soprattutto di scambio di esperienze e consigli condotti da esperti del settore: pediatri, puericultrici, nutrizionisti, psicologi ed educatori. Il primo appuntamento si terrà il prossimo martedì 31 dalle 17,30 alle 18,30 con la pediatra Giuliana Rapetti. Seguiranno il 15 e il 28 febbraio due incontri con la puericultrice Silvia Friolo; il 7 marzo con la nutrizionista Marcella Albieri; il 17 aprile e il 23 maggio con la psicologa Erika Argirò e il 9 maggio con la responsabile della biblioteca Monica Mussinatto. GIAVENO - E' stato domato definitivamente tra mercoledì notte e ieri mattina il vasto incendio che ha coinvolto per quattro giorni consecutivi l'area montana tra lo spartiacque con Pinasca e la zona intorno ad Aquila. Il rogo sarà ricordato come uno dei più ampi che ha colpito l'alta val Sangone, affiancato all'altro incendio di Aquila del 1986 e al più terribile della valle del Romarolo degli anni '90. Circa 800 gli ettari di bosco e di pascolo coinvolti, danneggiando soprattutto i boschi cedui di castagni, faggi e mirtilli. Incendio partito domenica nella tarda mattinata, avvistato da un volontario degli Aib giavenesi in escursione nella zona di Pinasca che ha notato colonne di fumo alzarsi dalla zona del monte Cristetto. E' partito l'allarme e sono intervenute le prime squadre di Aib da Giaveno e Pinasca iniziando un lungo tour de force conclusosi solo ieri mattina. L'incendio è corso rapidamente lungo i pascoli creando, domenica sera, un'ampia corona visibile fino in val di Susa e a Torino, creando allarme a apprensione ben oltre la val Sangone. Da lunedì sono iniziati a intervenire i Canadair e gli elicotteri della protezione civile regionale, coordinati dalla Forestale. Nel frattempo le fiamme si sono propagate fino a lambire il colle del Besso in direzione Aquila, autentico “paradiso” per i boulajour delle valli Sangone e Chisone, ma fortunatamente sono rimaste molto lontane dalle borgate. «Abbiamo lavorato per circoscrivere il rogo e impedire che intaccasse i boschi di conifere e larici e di qui si avvicinasse alle borgate - racconta Franco Tonda degli Aib di Giaveno - Le fiamme sono rimaste quindi distanti tanto da Tonda quanto da Giai e Merlera». La svolta mercoledì, quando i volontari sono riusciti a fermare il rogo nella zona della rocca Maridur, a monte di Prese Franza. La nottata di mercoledì e la giornata di ieri sono trascorse tranquillamente, senza nessuna segnalazione, con gli Aib a vigilare ancora sul posto per evitare nuovi inneschi. «Possiamo tirare un sospiro di sollievo - commenta Tonda - I danni per i boschi sono stati notevoli, alimentati dal vento di domenica e dal clima particolarmente secco di questa stagione anomala. Siamo riusciti a contenere l'incendio evitando che minacciasse le borgate. Successo dovuto all'ottimo coordinamento e collaborazione non solo tra tutte le squadre Aib della val Sangone, ma anche di Cumiana, Piossasco e della val di Susa. Senza dimenticare il fondamentale supporto della Forestale». Sollevata anche l'amministrazione comunale: «Abbiamo monitorato l'evoluzione in continuo contatto con gli Aib - commenta l'assessore alla protezione civile Giovanni Mellano - La nostra preoccupazione maggiore era legata al possibile coinvolgimento delle borgate, rimaste invece molto distanti dal rogo. Non possiamo quindi non fare i complimenti agli Aib per l'ottimo lavoro effettuato». Ma se l'emergenza sembra finalmente conclusa, non lo è di certo l'attività d'indagine della Forestale e delle forze dell'ordine, a cui spetta ora il compito di capire se effettivamente, dietro questa scia di roghi che da inizio anno infesta la val Sangone, si nasconda la mano sconsiderata di qualche piromane, come per altro denunciato anche da alcuni residenti della Maddalena. Davide Chiarbonello GIAVENO - In via di definizione il nuovo assetto di via Scaletta, la strada che origina dalla provinciale per Trana e dà accesso ad alcune aziende, all'area lavori pubblici e al magazzino comunale. Strada stretta e in forte pendenza teatro di diversi incidenti con protagonisti in particolare i mezzi pesanti che spesso escono dalla carreggiata e rischiano di ribaltarsi. Più volte è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco per rimettere in strada qualche camion, bloccando anche per ore il passaggio alle sedi delle imprese e del servizio pubblico. Disagi ai quali l'amministrazione ha deciso di porre rimedio avviando una progettazione in proprio, disegnata dall'ufficio tecnico e realizzata dagli operai comunali, per la messa in sicurezza della via. «Il ricorso a maestranze completamente interne ha consentito di ridurre l'impatto del progetto sul nostro bilancio - tiene a sottolineare l'assessore ai lavori pubblici Claudio Romano - Realizziamo un'opera dal valore di 35mila euro con il solo costo del materiale: poco più di 10mila euro». Via Scaletta sarà allargata, evitando il rischio di scivolare dalla carreggiata, utilizzando un terreno privato offerto gratuitamente dai proprietari. Sarà inoltre realizzata una massicciata di contenimento e saranno posati i cavidotti per il passaggio di eventuali linee elettriche o telematiche. «Abbiamo intenzione di collegare la sede dei lavori pubblici con il municipio, a palazzo Marchini, attraverso cavi in fibra ottica, sostituendo l'attuale ponte radio che unisce i due edifici», dettaglia Claudio Romano. La nuova conformazione della strada contribuisce anche a mettere in sicurezza l'immissione su via Torino, piuttosto pericolosa in un punto dove la visibilità è scarsa. I lavori sono partiti nelle scorse settimane e sono all'80 percento del cronoprogramma previsto. Davide Chiarbonello di PAOLA TESIO COAZZE - Nella speranza che arrivi la neve in questo inverno dal clima primaverile, è in programma per domenica 5 febbraio l'ottava edizione di “Racchettinsieme”, ciaspolata non competitiva in compagnia ideata dal Parco Orsiera Rocciavré e riproposta quest'anno dalle guide del parco della società 3Valli Ambiente e Sviluppo, in collaborazione con il soccorso alpino e l'Osservatorio per l'ambiente, ex Palazzina Sertorio. La ciaspolata si svolgerà nel vallone del Sangone, lungo il percorso che conduce all'alpeggio del Sellery superiore. Il ritrovo è a Forno presso il parcheggio a monte del Centro di Spiritualità, attiguo al Campeggio I Pianas. Da qui si partirà alle 8,45 percorrendo la pista che porta agli alpeggi del Sellery inferiore e superiore, nella cornice della natura del Parco Orsiera Rocciavrè per una lunghezza di circa 12 km e un dislivello di 650 metri, comprensivi di andata e ritorno. Per i bambini o per coloro che non se la sentono di affrontare l'intero percorso, sarà possibile abbreviarlo. All'arrivo al Sellery, a monte sarà allestito un punto ristoro con the caldo e focaccia offerta dal panificio Guglielmino di Giaveno. Novità di quest'anno è la possibilità di pranzare presso l'Osservatorio per l'ambiente, posto circa a metà percorso, con polenta e formaggio o polenta e spezzatino, dolce, vino e caffè. Il costo del pranzo è di 12 euro per gli adulti e 10 per il menù bambini da cui sono esclusi vino e caffè. Per il pranzo sono previsti tre turni: alle 11,45, alle 12,30 o alle 13,15. L'iscrizione alla ciaspolata ha un costo di 5 euro per gli adulti ed è gratis per bambini sotto i 10 anni. Chi non le avesse può noleggiare le racchette sul posto a 5 euro il paio, previa prenotazione. Info e prenotazioni: 320/4257106, 338/4298843, guide.parco.orsiera@ruparpiemonte.it. Elisa Giacone COAZZE - Quale miglior modo di iniziare l'anno con un atto verso il prossimo. L'appuntamento è per domenica prossima, dalle 8 alle 11, nella sede della Fidas di Coazze in via Matteotti 2, per la prima delle quattro donazioni previste nel 2012. Ereditando un 2011 assolutamente positivo, sfiorate le 200 donazioni nell'arco dell'anno, è lecito attendersi un incremento. Le donazioni sono aperte a tutti, restando come condizione l'aver già donato il sangue almeno 90 giorni prima per gli uomini e 180 per le donne. La sezione coazzese, che ha in Claudio Varesio il suo presidente, si è distinta in questi anni per l'aumento costante di donazioni, dalle circa 160 del 2008 fino all'anno scorso, che ha visto in questo altruismo discreto e silenzioso, un fiore all'occhiello per il paese. Confidando in qualche nuovo associato, la sezione di Coazze è raggiungibile anche su internet, al sito www.fidascoazze.altervista.org. C.Alp. VALGIOIE - Terminato e pronto per l'inaugurazione il nuovo posteggio a Molino: infrastruttura attesa da tempo e necessaria per mettere in sicurezza uno dei punti più pericolosi della viabilità cittadina. Il parcheggio è stato realizzato all'altezza del primo tornante che immette a Molino per chi proviene da Giaveno, su 400 metri quadrati di terreno acquisiti tramite una transazione bonaria dal proprietario dell'area. Area spianata e sistemata per accogliere le auto in sosta, a oggi in terra battuta, asfaltato tra qualche mese, presumibilmente in estate, per lasciare stabilizzare la nuova conformazione del terreno. Sono già stati predisposti gli allacciamenti per l'impianto di illuminazione pubblica e il posteggio è stato delimitato con una staccionata e opportunamente evidenziato dall'apposita cartellonistica. Il tutto per un importo complessivo, a carico delle casse municipali, di 25mila euro. «Un'opera richiesta da molti borgatari che avevamo inserito nel nostro programma elettorale e che ora portiamo a termine - spiega il vicesindaco Gianni Ansaldi, riassumendo la ratio del progetto - Il nuovo posteggio, oltre a offrire un servizio in più a Molino, contribuisce a mettere in sicurezza la viabilità sulla provinciale. Spesso, gli automobilisti, per evitare di fare qualche passo in più, lasciavano il veicolo sul tornante». La realizzazione è stata resa possibile anche da una serie di collaborazioni: «Vogliamo ringraziare la ditta Versino di Valgioie che si è aggiudicata i lavori, ma anche la cooperativa Capvs che ci ha aiutati e la famiglia Ricci che ha accettato di cederci il terreno con una transazione bonaria a una cifra simbolica», chiosa Ansaldi. Novità significativa per il paese, che l'amministrazione intende valorizzare con un'apposita cerimonia ufficiale di inaugurazione. Il taglio del nastro si terrà il prossimo venerdì 3 febbraio alle 16. D.C. Coazze: altre lacrime di fuoco Ieri un nuovo incendio a Coazze, verso il colle Bione COAZZE - Le fiamme mettono in ginocchio l'intera val Sangone. Dopo il vasto incendio sul versante giavenese, che ha interessato anche la val Chisone, domato soltanto mercoledì, continuano ad essere accesi altri focolai. Ieri intorno alle 18 è stata colpita un'estesa area di Coazze, fino al Colle Bione. Sono scesi in campo tutti i distaccamenti dell'Aib (area 27 Val sangone, 28 Val Susa, 26 Pinerolese) impiegando innumerevoli volontari ed esperti. Al momento non sono ancora quantificabili i danni ma si presume non siano inferiori ai 700 ettari del devastante rogo dei giorni scorsi. Un intero panorama montano piange lacrime di sangue, distrutto probabilmente dalla mania dei piromani, almeno questa sarebbe l'ipotesi più accreditata al vaglio degli inquirenti. La caratteristica fondamentale di questa patologia è data dalla presenza di episodi multipli di appiccamento deliberato e intenzionale. I soggetti affetti da questo disturbo provano tensione o eccitamento emotivo prima di mettere in atto l'incendio e possono essere affascinati dal fuoco, spesso si creano anche episodi di emulazione. Essi possono addirittura essere indifferenti alle conseguenze che provocano che sono letali per l'habitat, le persone e le abitazioni eventualmente coinvolte. Un altro dato allarmante è che si stima che oltre il 40 per cento dei soggetti arrestati abbiano un'età inferiore ai 18 anni e che in generale gli episodi di appiccamento siano ripetuti e reiterati nel corso dell'esistenza dei piromani. Un senso di frustrazione ed impotenza pervade i residenti che temono per la loro incolumità e che nei giorni scorsi hanno più volte sfogato la loro rabbia per roghi che ormai si ripetono con troppa frequenza. l COAZZE Racchettinsieme, sperando nella neve GIAVENO LA SVOLTA A MONTE DI PRESE FRANZA Domato soltanto ieri il vasto rogo dello scorso week-end I lavori in via Scaletta, realizzati in proprio, hanno consentito un forte risparmio l COAZZE Domenica con le donazioni Fidas l GIAVENO ‘Genitori a confronto' all'asilo nidoIl parcheggio di Molino pronto per il varo Valgioie: metterà anche in sicurezza la viabilità lungo la provinciale Il nuovo parcheggio a Molino è costato 25mila euro Il cevrin di Coazze presentato al meeting di Valderice, in Sicilia A TRAPANI Cevrin-grissini Val Sangone ‘testimonial' GIAVENO PROGETTO DELL'UFFICIO TECNICO Via Scaletta più larga e più sicura: ci pensano gli operai comunali A sin., l'incendio tra val Sangone e val Chisone (foto Duilio Fiorille); sopra, un elicottero pesca acqua nel lago di Avigliana (foto Maria Teresa Conte)
26 qCintura sud luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 ?????? ??????? ??? ???????? ???? ?? ???? ????????????? ??????????? ??????? ?????????????????????????? ????? ??? ???????? ??????? ???????? ?????? ??????? ??????????? ??? ?????????????????? ?????????????????????? Riciclare conviene due volte 33 tonnellate di rifiuti in cambio di buoni acquisto VOLVERA aderirà al progetto “Skill up! - Mobilità oltre la crisi” del programma Leonardo da Vinci, promosso dalla cooperativa sociale Orso di Torino, da anni impegnata nel campo delle politiche del lavoro e delle politiche giovanili. L'intento è avviare un nuovo ambito di intervento nel settore della mobilità internazionale dei giovani. Il progetto consiste in un soggiorno formativo all'estero della durata complessiva di quattro mesi per tre residenti di Volvera, occupati o disoccupati, dai 18 ai 35 anni, interessati a intraprendere un'esperienza professionale in un Paese a scelta tra Islanda, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Ungheria da novembre 2012 a marzo 2013. La Orso si occuperà delle fasi di selezione dei candidati e della diffusione dei risultati dei colloqui. A ciascun partecipante saranno pagati vitto, alloggio, viaggio, assicurazione, tutoraggio e formazione linguistica, con copertura completa fin dalla partenza. «L'iniziativa è stata intrapresa per sviluppare l'occupazione giovanile e creare una cittadinanza europea basata su esperienze concrete e non su slogan - spiegano dal Comune - I giovani saranno occupati in diversi settori: architettura, servizi sociali, turismo, ristorazione, commercio, cultura, grafica e ambiente». Valeria Camarda ORBASSANO - Probabilmente non piace a qualcuno il parco Ilenia Giusti, o almeno la sua area recintata dove la vecchia discarica attende di essere bonificata. In pochi giorni, infatti, sono due gli incendi a cui i vigili del fuoco volontari di Rivalta hanno fatto fronte, appoggiati, almeno nell'intervento di sabato, dalla torinese squadra 21 di corso Regina Margherita. Le due squadre hanno lavorato su circa 3mila metri quadrati di superficie, dove le stoppie nate sulla terra che riscopre la discarica e rese secche dal vento del giorno precedente bruciavano “allegramente”, all'inizio ostacolate dall'intervento degli addetti della nuova associazione che si occupa di rendere nuovamente agibile e abitabile la costruzione all'interno dell'area. Un intervento di poco più di mezz'ora che ha lasciato sul terreno cenere, fumo e non pochi dubbi sulla dinamica dell'incendio, provocato forse da un mozzicone di sigaretta o da una scintilla scaturita da un accendino. Resta da chiarire, però, se la sigaretta o l'accendino siano stati mezzi involontari di propagazione del fuoco o strumento voluto di chi non ha un modo più intelligente o più proficuo per trascorrere il tempo. Gemma Bava ORBASSANO - «Lo gnomo Picchiarello ci ha detto di raccogliere tante bottiglie di plastica, poi ha dato alla maestra Kety una mappa da seguire e siamo arrivati allo spazio ecologico», raccontano i bambini della sezione C dell'asilo Peter Pan: lo gnomo Picchiarello e l'albero Giovannino hanno accompagnato i piccoli nella scoperta del rispetto dell'ambiente e della raccolta differenziata. Un tema che il secondo circolo scolastico di Orbassano ha scelto per l'anno scolastico: così le maestre Kety Vitellaro e Simona Ughetti, con l'aiuto dei due personaggi di fantasia, hanno coinvolto tutta la classe nella scoperta di bottigliette che si trasformano in pile, lattine in biciclette e bucce di banane e gusci d'uovo in energia. Un discorso che passa anche attraverso il comportamento: non buttare o abbandonare la carta delle caramelle per terra, cercare sempre un cestino, e se si vede qualcuno tenere questi comportamenti scorretti, farglielo presente. Un prontuario di accorgimenti e comportamenti che i bambini, che vanno dai 3 ai 5 anni, stanno imparando e trasmettendo ai genitori. «L'obiettivo è sensibilizzare i bambini, che sono già super reattivi e hanno capito il problema in pieno - raccontano le maestre - E attraverso i bambini anche le loro famiglie: informare è il modo migliore per diffondere la pratica. E' un'azione importante in questa società che è sempre più consumistica». Diversi gli approcci per coinvolgere i bambini: disegni, racconti e storie lette da nonna Anna Lieti e nonna Pina Gullace, che hanno supportato l'iniziativa con sei incontri, fino alla raccolta della plastica e la visita allo spazio ecologico, in piazza della Pace. Muniti di sacchetti colmi della loro raccolta differenziata, guidati dalla mappa dello gnomo Picchiarello, dalle maestre e dal supporto di alcune mamme, si sono presentati alla zona di raccolta gestita da Ri-Ambientando, dove Antonio Fischetto li aspettava per mostrare loro da vicino come dividere e pressare correttamente i rifiuti. Fischetto ha spiegato che i rifiuti possono diventare nuovi oggetti: «Quello che non ci serve più, al posto di essere buttato, può essere riutilizzato: vecchie lattine possono andare a costruire una nuova bicicletta. E' un modo per tenere il mondo più pulito». Un modo per fare capire e toccare con mano il riciclo ai piccoli: dopo la pesa dei sacchetti trasportati, 11 chili, i bambini hanno infilato una bottiglia nel contenitore che poi l'avrebbe pressata. «Abbiamo deciso di coinvolgere i bambini perché è da loro che spesso inizia tutto - spiega Fischetto - Coinvolgono i genitori e saranno gli adulti di domani». Entusiasti i bambini, che si sono divertiti imparando a riciclare e che per l'operato hanno ricevuto in dono da RiAmbientando una maglietta con il logo e una tessera allo spazio ecologico: per ogni chilo di rifiuti raccolti saranno accumulati punti spendibili come coupon in alcuni negozi convenzionati sul territorio. Con l'occasione si è aperto un dialogo con il Comune sul tema, grazie alla presenza dell'assessore all'ambiente Giovanni Gallo: «E' un'ottima iniziativa: le maestre hanno fatto un ottimo lavoro e il Comune con l'ufficio ambiente è disponibile a collaborare». Marzia Brandolese ORBASSANO - 33 tonnellate di rifiuti riciclate in meno di un anno: sono i dati forniti da Ri-ambientando, che in accordo con il consorzio rifiuti Covar 14 e l'amministrazione comunale ha dato il via a questa iniziativa lo scorso maggio. In pratica raccogliendo i propri rifiuti e portandoli nell'isola ecologica di piazza della Pace si possono accumulare euro corrispondenti ai chili di immondizia consegnati. I punti vengono caricati su un tesserino e saranno poi convertiti in coupon spendibili in diversi esercizi commerciali convenzionati sul territorio orbassanese. «La raccolta va molto bene: nonostante sia stata poco pubblicizzata, c'è stato il passaparola e i cittadini hanno capito che è un buon servizio - dichiara Antonio Fischetto, della cooperativa Riambientando - L'idea dei coupon funziona e si è più incentivati alla raccolta differenziata, che così, oltre a essere utile all'ambiente, è anche utile al portafoglio. Si raccoglie qualcosa da ciò che andrebbe concretamente buttato». I rifiuti vengono venduti dai cittadini al chilo, con un tariffario ben preciso: carta e ferro 3 centesimi al chilo, plastica 11 e 15 per l'alluminio. Precisi sono anche gli orari in cui portare la spazzatura e ricavarne soldi: il martedì dalle 14,30 alle 19 e il giovedì e il sabato dalle 9 alle 13. Inoltre si può controllare il proprio saldo punti sul sito di Ri-Ambientando, inserendo il proprio numero di tessera. «E' importante riciclare - dichiara l'assessore all'ambiente Giovanni Gallo - Purtroppo, spesso le persone non hanno voglia di stare attente a dividere minuziosamente i propri rifiuti: tutti gli incentivi quindi sono utili. Il fatto di riuscire a ricavare soldi da cose che finirebbero in discarica, è ottimo: potrebbe avvicinare alla differenziata anche i più giovani». di MARZIA BRANDOLESE Bilancio positivo per Ri-ambientando: sono molti gli orbassanesi che hanno portato i loro riuti alla cooperativa in cambio di buoni acquisto SCUOLA MATERNA PETER PAN All'asilo di Orbassano lezioni di raccolta differenziata l VOLVERA Oltre la crisi VANDALISMI Altri due incendi al parco Giusti
17qValle di Susa luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 di ELISA ZORIO BARDONECCHIA - “Servizi alla popolazione in montagna: scambio di esperienze francoitaliane: questo il titolo del seminario in programma lunedì al Palazzo delle Feste. Sotto l'impulso di Adrets (Association pour le développement en reseau des territoires & des services) e della Rete di comuni « Alleanza nelle Alpi», si è sviluppato un progetto di scambio di buone pratiche tra comuni francesi ed italiani nell'ambito della problematica dei servizi alla popolazione nei territori rurali di montagna. Il progetto Serpom (Servizi alla popolazione in montagna) si è sviluppato tra i comuni membri, francesi ed italiani, della rete di comuni grazie al partenariato che ha coinvolto l'animazione italiana e francese di “Alleanza nelle Alpi” e l'associazione Dislivelli. Il progetto si è sviluppato in tre fasi. Una prima fase di raccolta e valutazione di esperienze sul territorio; un viaggio di studio all'inizio di settembre 2011 che ha permesso di presentare alcune esperienze francesi (Queyras, Écrins, Oisans) e il seminario di restituzione, a Bardonecchia organizzato congiuntamente dal Comune, la Rete di Comuni «Alleanza nelle Alpi» francese ed italiana, le associazioni Adrets, Dislivelli e la Cipra. L'inizio dei lavori, con il saluto del sindaco Roberto Borgis è fissato per le 10. I vari interventi si susseguiranno fino alle 13. Nel pomeriggio, a partire dalle 14,30 ci sarà spazio per alcuni gruppi di lavoro e per il dibattito finale che dovrebbe concludersi intorno alle 17,30. BARDONECCHIA - E siamo a quattro. Dopo la scalata del monte McKinley, in Alaska, di quest'estate, mancano tre vette a Daniele Oliva per completare le “Seven Summits”, le cime più alte dei sette continenti. Napoletano di origine, con sangue svizzero nelle vene e residente a Bardonecchia, ha iniziato la sua avventura nel 2003, con la scalata del monte Elbrus, nel Caucaso; l'anno dopo è stata la volta dell'Aconcagua, il monte più alto dell'America del Sud, in Argentina; nel 2008 il Kilimangiaro, “una passeggiata”, per Daniele. E il 2011 è stato l'anno del McKinley. Del temuto McKinley. E' il monte più alto dell'America del Nord, 6194 metri di altezza, si trova in Alaska, dove le temperature raggiungono anche i meno 4050 gradi centigradi e la percentuale di riuscita media si aggira attorno al 25- 30 per cento. «E' un'impresa che non augurerei neanche al mio peggior nemico - scherza Daniele Oliva - É una montagna complicata, da molti viene considerata addirittura più difficile dell'Everest. Per questo è a numero chiuso: si può scalare solo a maggio e a giugno e bisogna ottenere l'autorizzazione dei rangers del Denali national park, grazie a un curriculum comprovato di vette, possibilmente extra-europee». Daniele si definisce “un amatore”, un appassionato, ma il suo curriculum fa invidia a non pochi professionisti della montagna e guide alpine; ha sempre scelto di autofinanziarsi, facendo a meno degli sponsor: «Voglio sentirmi libero - spiega - e scalare perché mi sento di farlo, non perché qualcun altro nutre delle aspettative nei miei confronti». Così lo scorso maggio ha raggiunto l 'Alaska: «E' stata un'avventura già a partire dall'avvicinamento - racconta Daniele - L'aereo ci ha lasciato in mezzo a un ghiacciaio nei pressi della catena montuosa e da lì abbiamo camminato sette giorni, con 30 chili in spalla e 40 sulla slitta: avevamo con noi di tutto, addirittura alcune taniche di benzina che ci servivano per alimentare i fornelli con cui poter sciogliere la neve e bere. Ogni cosa, anche la più banale e quotidiana, era complicata: prima di andare a dormire, ad esempio, la prassi era segare alcuni blocchi di ghiaccio, disporli intorno alla tenda come protezione dalle raffiche di vento e finalmente coricasi per riposare un po'. Il sole c'era sempre, anche a mezzanotte». Questi possono sembrare problemi di poco conto, se confrontati con la scalata vera e propria: «Subito dopo il medical camp, l'ultimo prima dell'ascesa, la prima parete ha una pendenza del 60 per cento, insomma, un buon inizio. Proseguendo il livello tecnico richiesto è ancor più alto,davvero notevole. Per di più ci ha accompagnati anche la bufera: gli ultimi mille metri di dislivello, sia in salita, sia in discesa, li abbiamo percorsi in mezzo al vento e alla neve. Sicuramente il McKinley è stata la cima che più ha messo alla prova le mie capacità e che, anche per questo, mi ha procurato maggior soddisfazione». L'avventura non finisce qui. Daniele si sta preparando per la vetta delle vette, l'Everest. E Il 2012 sembra un buon anno per avanzare sulla scalata dei propri sogni, alla volta delle “Seven Summits”. BARDONECCHIA - Da voci non ufficiali pare che a breve verranno nuovamente cambiati gli orari della Ztl in tutti i settori controllati dalle telecamere e cioè l'intera via Medail, il Borgo Vecchio e la frazione di Melezet. In settimana è stata convocata la commissione trasporti che sentito alcune fasce di popolazione inviterebbe la giunta comunale a deliberare una variazione negli orari della Ztl. Non sono trascorsi nemmeno due mesi dall'entrata in vigore del sistema di video sorveglianza che già da più parti si sono sentiti pareri sfavorevoli sugli attuali orari. Orari concessi ed autorizzati dal Ministero delle telecomunicazioni. Ora la variazione comportebbe uno spostamento di orario: l'attivazione delle telecamere sarebbe limitata solo ai giorni prefestivi e festivi e non più dalle 10 alle 22, ma dalle 10 alle 20. «Sulla questione non c'è nulla di ufficiale - precisa il sindaco Roberto Borgis - la proposta dovrà essere vagliata dalla Giunta che verrà convocata la prossima settimana ed inoltre dobbiamo ottenere l'autorizzazione dal Ministero». Quindi sembra un ritorno al passato... Luisa Maletto SESTRIERE - La pubblicazione del progetto preliminare sulla variante strutturale al vigente Prgc per le parti modificate, nell'ambito accoglimento osservazioni, è consultabile oltre che presso gli uffici comunali anche on-line su internet. Per visionare i vari fogli basta connettersi al sito www.sestriere.it e selezionare l'icona che rimanda all'albo pretorio seguendo poi le indicazioni fornite sul sito. SESTRIERE - Con il disegno di legge presentato da Elena Maccanti, assessore regionale agli enti locali, in discussione in consiglio comunale cambia il futuro dei servizio nei piccoli comuni. Se ne parlerà venerdì 27 gennaio alle 18, presso la sala conferenze dell'ufficio del turismo Atl di Sestriere (via Louset), in occasione di un convegno sul tema “Servizi associati comunali in Regione Piemonte”. Interverranno la stessa Elena Maccanti e il sindaco Valter Marin. L'incontro è aperto a tutti gli amministratori comunali, dipendenti e cittadini. OULX - Scendere in strada per fare quattro passi con il proprio cane e trovarsi di fronte, nel bel mezzo della borgata, due lupi non è un'esperienza che è capitata a molti, anche se, soprattutto in alta valle, ma anche più in giù, tra Mattie e Bussoleno, si stanno intensificando gli avvistamenti del predatore per eccellenza dei nostri boschi. E' successo domenica sera ad Elena Besson, 40enne di borgata S.Marco. La donna, che gestisce un negozio di merceria e biancheria per la casa a Sauze d'Oulx, da una decina d'anni vive con il marito nell'abitazione dei nonni ristrutturata in borgata San Marco. Domenica, come tutte le sere, era scesa in strada per il solito giretto con il cane Bricco. «Erano da poco passate le 23 - ricorda - quando il cane ha fiutato qualcosa e si è bloccato di colpo; mi sono girata sentendo un animale ansimare alle mie spalle ed ho scorto quelli che in un primo momento ho scambiato per due cani, uno più piccolo, che si è subito ributtato verso il bosco, l'altro di taglia decisamente più grande, che invece è venuto nella mia direzione». All'inizio, come detto, Elena Besson lo scambia per il cane lupo dei vicini di casa, Desy, ma ci mette poco a capire che invece si tratta di due esemplari di lupo. «Ne avevo già osservati con il binocolo ed in un caso ero riuscita anche a fare alcune foto ad un predazione - racconta la donna - ma vedermeli sbucare così, all'improvviso, in pieno centro abitato, mi ha lasciato letteralmente impietrita, non ho avuto la forza di muovermi, di urlare, semplicemente sono rimasta ferma, senza avere la possibilità di rendermi bene conto dell'accaduto». Così il lupo più grande ed intraprendente le è sfilato davanti, a pochi centimetri, riguadagnando la strada «in quattro balzi». Riavutasi dal comprensibile shock, Elena Besson cerca innanzitutto Bricco, il proprio cane, che nel frattempo alla vista del predatore aveva saggiamente “tagliato la corda”, rifugiandosi in una viuzza laterale della frazione. «Per fortuna è tornato quasi subito, una volta scampato il pericolo». Poi, piano piano, metabolizza la grande emozione. «Tutti mi dicono “che bell'esperienza», ma devo dire che soltanto qualche giorno dopo posso ritenerla tale - ammette - Sì, adesso mi rendo conto che dopo tutto è stata una bella esperienza, che forse non mi capiterà più nella vita, ma subito devo dire che il sentimento prevalente è stata la paura». Frattanto si moltiplicano gli avvistamenti, anche in bassa valle. All'inizio del mese un esemplare è stato trovato morto nei pressi di Coldimosso, mentre la scorsa settimana a Mattie un giovane abitante della frazione Menolzio ha a lungo illuminato con i fari della propria auto un lupo che gli aveva attraversato la strada poco prima della sua abitazione, tra i castagni di località Aghetti. Claudio Rovere OULX - L'amministrazione comunale organizza per questa sera, venerdì 27 gennaio alle 20,45, un'assemblea pubblica sul tema: “2012-Il bilancio del Comune, Imu, prospettive... e sviluppo?” presso la sala consiliare. Sono stati invitati a partecipare i mansieri, i componenti delle commissioni, i rappresentanti delle associazioni e della società civile, i referenti di categoria e l'intera cittadinanza. Daniele anche sul McKinley L'alpinista oltre metà strada delle Seven Summits Daniele Oliva ha iniziato la sua impresa nel 2003 Elena Besson, negoziante 40enne, racconta la curiosa esperienza vissuta domenica sera a pochi passi da casa Esce di casa per una passeggiata con il cane in borgata S.Marco di Oulx In strada si ritrova di fronte due lupiZTL MODIFICHENuovi orari nei settori controllati dai video l SESTRIERE Quali servizi associati nei piccoli comuni l BARDONECCHIA Seminario sulle popolazioni montane l OULX Bilancio comunale tra prospettive e sviluppo l SESTRIERE Variante al piano regolatore anche on-line Il Monte McKinley, in Alaska: è la quarta tappa delle Seven Summits di Daniele Oliva dopo Elbrus, Aconcagua e Kilimangiaro La strada di San Marco dove è avvenuto l'incontro con il lupo domenica sera
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8 qRivoli luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 CHIUSURA di indagini, con 184 indagati, per la maxi inchiesta della Procura torinese sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Piemonte che lo scorso giugno aveva portato in carcere 150 persone. A quanto si apprende infatti, nei giorni scorsi sono partiti gli avvisi di chiusura indagini agli avvocati. L'operazione “Minotauro”, battezzata così per il labirinto di intrecci ricostruito dagli inquirenti, ha portato alla luce un'organizzazione criminale di tipo verticistico con nove “locali” (articolazioni territoriali della ‘ndrangheta) dislocati in tutto il torinese tra cui quello di Rivoli che era uno dei più articolati, e arresti in diverse zone d'Italia. La rete era stata ricostruita in cinque anni di attività da carabinieri, guardia di finanza e direzione investigativa antimafia di Torino con il coordinamento della procura e della direzione distrettuale antimafia del capoluogo piemontese. In carcere, per l'ipotesi di reato di concorso esterno in associazione mafiosa, era finito anche Nevio Coral, ex sindaco di Leinì ma le manette, oltre che a Rivoli, erano scattate anche tra Collegno, Grugliasco, Orbassano e la val Sangone. A Rivoli, tra gli altri, è finito in carcere Salvatore Demasi, indicato come il capo della “locale” rivolese. Pa.P. RIVOLI - Era uno dei progetti di cui più si era discusso nella scorsa giunta. L'amministrazione di Guido Tallone infatti aveva dato molto risalto al trasferimento del capolinea dell'autobus 36 da piazza Martiri della Libertà a corso Susa, in prossimità di via Legnano. Un progetto approvato e già presentato alla città che, per ora, non diventerà realtà. Secondo i piani elaborati dalla precedente amministrazione, e dall'assessorato ai lavori pubblici allora guidato da Vito Dilonardo, si sarebbe spostata più avanti la fermata, andando a rifare, e dunque migliorare, anche una parte di controviale di corso Susa: lì si sarebbe realizzata un'area per l'attesa dei passeggeri e la sosta dei mezzi di trasporto. Una rivoluzione nel segno della comodità e dello snellimento del traffico, che sarebbe andata ad alleggerire l'ultimo tratto di corso Francia, ma anche dell'estetica visto che oggi, a due passi dalla signorile via Piol, stazionano i pullman. Franco Dessì, sindaco di Rivoli, spiega perché quel progetto non è diventato realtà, almeno per ora. Una questione di numeri: «Gtt ci ha chiesto 240mila euro all'anno come compenso per il maggior numero di chilometri percorsi dall'autobus nella tratta tra piazza Martiri e il nuovo capolinea in corso Susa» afferma il primo cittadino. Una cifra decisamente importante: «Considerando le criticità del bilancio per il 2011 e per il 2012 l'amministrazione, per il momento, ha deciso di non procedere con lo spostamento del capolinea del 36». Una decisione legata al presente, naturalmente. Per il futuro si vedrà, anche alla luce della nascita del Castello di pianura proprio dove un tempo sorgeva la stazione dei filobus. I lavori procedono e, sicuramente, ad apertura delle prestigiose case e dei negozi, la fermata degli autobus proprio di fronte al colosso edilizio non sarebbe tanto gradita. Ma è un problema futuro che alla prossima legislatura, probabilmente, verrà demandato. Sperando, naturalmente, in tempi migliori. Chiara Priante RIVOLI - Dopo aver vissuto l'ultimo anno in una minuscola stanzetta in via Monte Grappa pagando 390 euro al mese, la signora Gioconda Calipa a stento trattiene la commozione mentre apre la porta della sua nuova casa. Lei, assieme ad altri l'ha sospirata a lungo: quattro, cinque anni. Ora, il sollievo è unanime, «finalmente si entra». Mercoledì mattina è stato il primo giorno di consegna delle chiavi delle nuove case popolari di via Orbassano. L'edificio a “elle” con vista su corso Primo Levi e l'ospedale, consta di ventisette alloggi di diversa metratura (si va dai 45 agli 80 mq) disposti su tre piani ed è costato all'Agenzia territoriale per la casa (Atc) oltre un milione e mezzo di euro. Il progetto che data dalla metà degli anni '90 ha conosciuto un iter burocratico e istituzionale lungo e un po' sofferto, tanto che i lavori sul terreno concesso dal Comune sono iniziati solo nel 2008 per poi terminare, con qualche mese di ritardo, il 6 novembre scorso. Il presidente dell'Atc, Elvi Rossi, presente all'evento, si è detto «felice, specie in una fase economica così difficile, di poter consegnare questi alloggi che non solo non hanno nulla da invidiare a quelli che offre il mercato tradizionale, ma sono stati realizzati con criteri che guardano al risparmio energetico e alla massima fruibilità anche da parte di persone con disabilità». «E' perfetta» conferma la signora Pina Varacalli, quarantacinque anni e due figli, uno dei quali purtroppo costretto su una carrozzina. «ci sono le rampe d'accesso, il bagno ha la doccia e non la vasca e anche la grandezza delle porte è studiata apposta. E poi a due passi c'è l'ospedale, piazza Cavallero, siamo vicini a tutti i servizi. Ho lottato tanto per questo alloggio. Chi non lo vive non può immaginare il disagio delle barriere architettoniche e le mille difficoltà. A Natale nell'altro appartamento, per fare un esempio, l'ascensore era guasto e non siamo potuti uscire a festeggiare. Siamo rimasti a casa. Qui invece, è vero che abbiamo perso un po' di metri quadri rispetto a prima, ma finalmente sarà tutto funzionale». Le famiglie arrivano a scaglioni. Le loro facce raccontano un misto di felicità e nervosa attesa: nessuno di loro sa esattamente quale alloggio gli verrà assegnato. Ad accoglierli e a seguirli passo passo c'è l'assessore ai servizi sociali, Michele Suppa, che conosce le loro storie una per una. C'è la coppia di pensionati come la ragazza trentacinquenne, giovane mamma di due figli lavoratrice part time che non riusciva più a pagare i 570 euro di affitto del suo alloggio di 80 mq «con le spese di riscaldamento e il resto si arrivava a 700 euro, cosa impensabile senza l'aiuto di mia mamma. Ora passo a 55 mq ma pago 57 euro al mese senza l'acqua che è a parte». Analogo problema per i signori Ghiraldi: «L'anno scorso c'è stato un rialzo degli affitti: 500 euro senza conteggiare le spese. Con la mia pensione non si riesce a far fronte. Oltretutto io sono su una carrozzina e dov'ero prima anche solo i gradini per accedere al palazzo erano un problema. Guardi, siamo davvero contenti», sorride il signor Leonardo. Tra tutti c'è però anche chi avanza una critica. «Normalmente le famiglie che hanno bisogno della casa popolare hanno anche più di due figli e come si fa in spazi così piccoli. Bisognerebbe costruire andando incontro alle reali esigenze». L'architetto Mario Masela, progettista e direttore dei lavori per conto di Atc, fornisce un parere squisitamente tecnico. «Premesso che l'Atc realizza quanto viene stabilito in un progetto approvato e redatto in base alle esigenze del Comune, vorrei precisare che la tipologia e le dimensioni dei locali dipendono dalla capacità urbanistica ed edificatoria del lotto». L'assessore Suppa aggiunge: «la politica è stata quella di realizzare il numero maggiore di case, per rispondere il più ampiamente possibile a una domanda che è in costante crescita. Abbiamo anche tenuto conto del fatto che non abbiamo più a che fare con famiglie numerosissime e abbiamo molti casi di coppie di anziani che si spostano da appartamenti più grandi». Per ora, anche grazie a queste assegnazioni, si sono risolte le situazioni più critiche delle persone ai primi posti della graduatoria comunale o di quelle raggiunte da sfratti esecutivi, sfratti che a fine 2011 avevano raggiunto il picco di ventiquattro contro i quindici del 2010. Ma l'emergenza abitativa è sempre dietro l'angolo a detta dell'assessore Suppa che, insiste, «la richiesta di alloggi popolari è destinata a crescere e un diritto importante come la casa deve essere tutelato da un mix sociale: edilizia popolare, sovvenzionata, convenzionata, cooperativa, non si può lasciare il mercato in mano esclusivamente ai privati, con canoni d'affitto sempre più alti». Intanto l'Atc comunica che «salvo imprevisti tecnici, per fine marzo 2012 dovrebbe essere ultimato l'edificio di via Pasubio. Venti alloggi da destinare all'edilizia agevolata, con canoni superiori a quella sociale, ma comunque inferiori al mercato privato». In previsione c'è anche un ulteriore progetto Atc per un'altra costruzione di ventiquattro alloggi, ancora da appaltare. di CRISTINA CAMPANELLA RIVOLI - Al via domenica la 58ª edizione del carnevale rivolese. La Pro loco sta mettendo a punto in questi giorni gli ultimi dettagli del programma che sarà aperto dall'investitura ufficiale del Conte Verde nei panni del quale si calerà quest'anno Andrea Alberghina, titolare dell'omonimo studio ottico. La cerimonia si terrà appunto domenica alle 10,30 sul sagrato della parrocchia San Paolo a Cascine Vica e sarà seguita da un rinfresco offerto proprio dal Conte appena investito. Per lui inizierà poi il periodo dedicato alle visite nelle scuole e nelle case riposo della città accompagnato dalla consorte Bona di Borbone al secolo Marita Bijno che si concluderà il 17 febbraio. Domenica 5 febbraio sarà quindi la volta del carnevale dei bambini giunto alla sua 21ª edizione: il gruppo storico e le maschere sfileranno dalle 14 a partire dai giardini Falcone in via Sestriere per dirigersi verso la parrocchia di San Paolo. Venerdì 10 spazio poi al gran ballo in maschera che si terrà al ristorante La Sorgente in corso Susa, alle spalle del nuovo Brico Center. Serata ricca di sorprese con la premiazione dei costumi e delle maschere più originali. Sabato 18 febbraio il Conte Verde ed il gruppo storico sfileranno a piedi per le vie del centro storico, partendo alle 14 da piazza San Rocco e giungendo sul piazzale dei Portici dove si terrà poi il palio delle borgate che vedrà protagonisti i vari comitati di quartiere nell'appuntamento organizzato in collaborazione con Turismovest. Un ricco antipasto in vista della sfilata dei carri allegorici, memorial Angelo Branca in programma domenica 19 febbraio nel primo pomeriggio sul tradizionale percorso che partirà da corso Susa all'altezza dell'incrocio con via Nizza e si snoderà in corso Francia fino all'incrocio con corso Torino. In caso di maltempo la sfilata slitterà alla domenica successiva ovvero il 26 febbraio. Serata dedicata all'amarcord sarà poi quella di venerdì 2 marzo con la cena che vedrà invitati tutti coloro che hanno impersonato il Conte Verde e che si svolgerà all'agriturismo Cascina Branca di Tetti Neirotti. Pa.P. RIVOLI - Tre ospiti illustri sabato 28 a Rivoli per parlare di stato laico. Alle 16,30 alla libreria Mondadori, via Piol 37 viene presentato il volume “Quaderni laici”. Nel 150° anniversario dell'Unità d'Italia, il libro ripercorre le tappe più significative della legislazione liberale sulla laicità e sulla separazione fra Stato e chiesa cattolica e approfondisce le concezioni della laicità nel pensiero dei padri della patria. Intervengono Gian Enrico Rusconi, storico, presidente del Comitato Scientifico del Centro Calamandrei, Massimo Salvadori, storico, presidente del Centro Calamandrei, Tullio Monti, coordinatore della Consulta Torinese della Laicità delle Istituzioni. Modera Carlo Zorzi, presidente de La Meridiana. RIVOLI- Il senatore Pietro Ichino del Partito democratico ha presentato nella sala consigliare di via Capra 27 la proposta di legge sulla modifica del welfare, discussa insieme a lui dal segretario Fiom Giorgio Airaudo e da un rappresentante dell'Unione industriali. Diversi gli interventi, tra questi quello del consigliere regionale Nino Boeti, del consigliere provinciale Giuseppe Sammartano e del capogruppo del Pd di Rivoli Paolo De Francia. RIVOLI - Venerdì 27 gennaio alle 21 alla Casa del Conte Verde di via Piol 8 viene presentata la terza edizione della Morenic Trail. Prevista la proiezione del video della scorsa edizione. RIVOLI - Ultimo weekend per visitare “Vie maestre. 300 anni di vita lungo corso Francia e altre strade nel mondo”, la mostra curata dal gruppo fotografico Lo Scatto e allestita alla Casa del Conte Verde, via Piol 8, fino al 29 gennaio. In esposizione da martedì a venerdì 15-19, il sabato e la domenica anche 10-13. Ingresso a 3 euro, 2 euro il ridotto. Sopra, Elvi Rossi presidente Atc. A lato, l'assessore Michele Suppa Pina Varacalli e gli, felici nella loro nuova casa Minotauro: le indagini sono finite ‘NDRANGHETA «Finalmente una casa tutta mia» Dopo oltre 10 anni assegnati gli alloggi di via Orbassano l Vie maestre, ultimo weekend l Laicità e leggi Sabato dibattito l Morenic Trail, oggi il video A sinistra, l'attuale posizione del capolinea in piazza Martiri della Libertà. Sopra, la navetta del 36 IL SENATORE IN CITTA' Lo stato sociale secondo Ichino «Per il trasloco in corso Susa Gtt vuole 240mila euro, sono troppi» Il capolinea resta in piazza Martiri Andrea Alberghina e la moglie Marita Bijno nei panni del Conte Verde e Bona di Borbone Il Conte Verde si prepara a guidare il Carnevale Domenica l'investitura di Alberghina e signora
24 qGrugliasco luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 ???????????????????????????????????????? ?????????????? ??? Borgo Verde, cantieri bloccati La ditta Rosso in difficoltà: «I lavori ripartiranno presto» GRUGLIASCO - Il Cisap, consorzio intercomunale dei servizi alla persona di Grugliasco e Collegno, tra l'1 e il 22 febbraio procederà alla raccolta e all'istruttoria delle domande per l'assegnazione dei contributi di sostegno al canone di locazione relativi all'anno 2010. Possono presentare domanda tutti i residenti che nel 2010 abbiano abitato in un alloggio in affitto di categoria catastale A2, A3 e A4 e che risultino avere i requisiti previsti dai bandi approvati dalle rispettive amministrazioni. Il reddito annuo, relativo al 2010, non deve essere superiore agli 11996,40 euro, rispetto a cui l'incidenza del canone risulti superiore del 20 per cento. Possono accedere al fondo anche i cittadini extracomunitari che al 5 gennaio 2012 risultassero residenti da almeno 10 anni in Italia o da almeno 5 in Piemonte. I moduli sono disponibili su www.cisap.it, www.comune.collegno.to.it, www.comune.grugliasco. to.it, nella sede Cisap di via Leonardo da Vinci 135 a Grugliasco e all'ufficio relazioni con il pubblico del municipio di Collegno. Per informazioni: 011/ 4037121. GRUGLIASCO - Oltre il 93 per cento delle famiglie ha già riconsegnato il questionario del censimento della popolazione Istat per il 2011. Un dato incoraggiante a pochi giorni dalla scadenza fissata il 31 gennaio. Nello specifico oltre il 30 per cento lo ha compilato via web, il 45 lo ha restituito cartaceo al centro di raccolta comunale, il 14 ai punti di ritiro alle Poste e il 3 per cento ha richiesto l'assistenza di un rilevatore al proprio domicilio per la compilazione. Sono stati inoltre censiti circa 100 edifici ubicati in nuclei abitati e case sparse, cioè fuori dal centro abitato vero e proprio, e una trentina di convivenze. Sono appena all'inizio le verifiche anagrafiche sui questionari, che si concluderanno entro la fine di marzo. GRUGLIASCO - Un altro tassello va a posto nel parco Paradiso: domenica alle 15 verrà inaugurato Eleventh Heaven, il bar gelateria che sorge nel chiosco del parco e in cui i frequentatori potranno ristorarsi. Durante l'inaugurazione la caffetteria offrirà cioccolata calda e gelato a tutti. GRUGLIASCO - Cantieri fermi da mesi nel nuovo quartiere residenziale Borgo Verde, che sorge tra le vie Bongiovanni, La Salle e Leonardo da Vinci. Quest'ultima collega corso Allamano al centro cittadino, ed è tuttora chiusa al traffico nonostante la riapertura fosse prevista a dicembre. Mercoledì pomeriggio la ditta Rosso, che si occupa dei lavori, ha incontrato il sindaco in municipio e ha garantito che il quartiere verrà ultimato. «Il ritardo si colloca entro un contesto nazionale di problemi finanziari per le imprese del settore - spiega il sindaco Marcello Mazzù - La ditta ci ha però assicurato che i lavori sulle case riprenderanno e verranno ultimati nella tarda estate». Alla fine di marzo riaprirà anche via Leonardo da Vinci. Ancora qualche mese di disagio dunque per chi la utilizza abitualmente per raggiungere corso Allamano, ma il sindaco spiega: «Ora il problema è il freddo, che impedisce le gettate. I lavori che riguardano cemento e asfalto dovranno attendere un clima più mite». L'impresa Rosso opera da 65 anni nelle costruzioni, ha sede a Torino e filiali a Roma, Firenze e Milano. Tra le opere realizzate vanta il nuovo stadio olimpico e il Palavela di Torino. La crisi finanziaria ha cominciato però a colpire anche le grandi ditte. Lunedì a Roma l'impresa ha incontrato i sindacati di categoria per presentare il piano di ristrutturazione finanziaria con la richiesta di cassa integrazione straordinaria per 90 dipendenti su tutto territorio nazionale. I vertici dell'azienda spiegano: «Il nuovo contesto economico e le mutate condizioni produttive hanno reso necessario impostare un percorso per operare nella nuova situazione pur facendo fronte agli impegni presi dall'azienda. Siamo in attesa degli effetti positivi che arriveranno nel secondo semestre del 2012 dalle commesse avviate in questi giorni per la costruzione dell'ospedale di Grosseto e due progetti di social housing in Piemonte. Questo tipo di misure sono espressione di una situazione molto critica, che riguarda tutto il settore e tutte le aziende». A pesare sull'impresa Rosso nel 2011 sono stati gli investimenti in calo del 5,4 per cento, i ritardi nei pagamenti delle commesse pubbliche, le difficoltà di accesso al credito per imprese e destinatari privati, la stagnazione del mercato immobiliare, il fermo degli appalti pubblici che hanno portato a un deciso calo del fatturato, 10 per cento in meno, e a una consistente contrazione della produzione rispetto all'anno precedente. Sono questi i problemi che hanno causato i ritardi al quartiere Borgo Verde. L'azienda li sta affrontando attraverso incontri con sindacati, ministero del lavoro e banche. Mazzù, confortato dall'incontro di mercoledì, rassicura: «Per quanto riguarda le case convenzionate, la ditta prevede di recuperare e realizzarle nei tempi stabiliti, mentre per quelle private ci sarà più ritardo anche a causa del rallentamento delle vendite. Il Borgo è ormai ultimato per l'80 per cento e con l'apertura di via Leonardo da Vinci la viabilità sarà completa». A parte il ritardo, non sembra dunque essere in dubbio il completamento della zona residenziale, che si distinguerà per la completa assenza di automobili in superficie, l'utilizzo di materiali ecosostenibili, la dotazione di pannelli solari e fotovoltaici capaci di generare un risparmio sulle spese di gestione fino al 60 per cento, tre ettari di parco, oltre due chilometri di pista ciclopedonale e 10mila metri quadri di bosco. GRUGLIASCO - «Si può abolire la democrazia in modo soffice, quasi piacevole, entrando nel vostro cervello e facendovi pensare tutti allo stesso modo. Attenti alle mode e all'omologazione. L'imbonimento delle menti è più pericoloso dei manganelli». Sono le parole di Gustavo Zagrebelsky, tra i maggiori giuristi italiani, presidente emerito della corte costituzionale, professore universitario e giornalista. Mercoledì mattina Zagrebelsky ha condotto la lezione “La dittatura non nasce in un secondo” di fronte agli studenti del liceo Marie Curie di corso Allamano. L'evento è stato organizzato dall'associazione Libertà e giustizia nell'ambito del progetto “La Costituzione in mano”, ciclo di incontri sulla Carta costituzionale e i suoi valori, spiegati da professori illustri agli studenti delle scuole superiori. Zagrebelsky ha tracciato una impietosa analisi dei meccanismi che regolano la vita privata e pubblica italiana, lasciando intravedere lo spettro di una mentalità mafiosa pervasiva. Sotto accusa l'atteggiamento clientelare diffuso. Dopo aver ricordato che secondo l'Istat in Italia due persone su tre cercano lavoro attraverso le conoscenze, il professore ha spiegato che esistono pratiche diffuse in Italia attraverso le quali molti cercano di soddisfare illegittimamente bisogni primari come lavoro o salute: «Se conosco il primario gli chiederò di farmi salire nella lista di attesa, oppure cercherò raccomandazioni per un impiego, o truccherò i concorsi pubblici. Perfino per sistemare i figli all'asilo servono raccomandazioni». Il problema è che questi atteggiamenti finiscono sempre per danneggiare qualcun altro: «Li definiamo favori, ma si tratta di violazioni delle leggi. Altrimenti si chiamerebbero diritti». “Chissà a quale giro appartiene?” è un'espressione comune riferita a persone che hanno raggiunto posizioni importanti nonostante non lo meritino. Secondo Zagrebelsky tale modo di dire è spia del diffuso meccanismo dei giri di potere: «La nostra vita è avvolta in una rete di giri di potere. Chi si trova in basso è disposto a dare fedeltà in cambio di potere. Il giro ti prende quando sei in basso e soddisfa i tuoi bisogni. Tanto più sei fedele, tanto più sali in alto. Altrimenti vieni eliminato, anche in modo violento». Proprio nel clientelismo Zagrebelsky individua la degenerazione della vita pubblica nazionale, che avviene dietro lo schermo della democrazia: «Gli scandali da Tangentopoli in poi si spiegano attraverso la struttura dei giri di potere, dove chi sta in alto restituisce qualcosa a chi sta in basso in cambio di fedeltà. Ma sulla fedeltà può reggersi una relazione amorosa, non certo la democrazia, che deve invece avere come solida base la libertà». La via d'uscita è osservare le regole, non nel senso del conformismo, ma della libertà dalla prepotenza del più forte, come spiega il professore: «In genere non guardiamo bene chi si adegua alle regole, ma non dimentichiamo che la legalità è ciò che garantisce sicurezza ai nostri diritti senza farci dipendere dagli altri e diventarne clienti». Zagrebelsky ha poi ricordato il grande potere di rinnovamento che è in mano alle nuove generazioni e ha esortato gli studenti: «Dovete sottrarvi a questo sistema se non vi piace. Siate ciò che volete essere e non ciò che gli altri vogliono che voi siate. L'idea che qualunque cosa si faccia non serve a nulla è sbagliata. Sono le nuove generazioni quelle chiamate a cambiare le cose». Elena Lucco Borlera GRUGLIASCO - Anche il presidente della Regione Roberto Cota riflette sulle liberalizzazioni, e sceglie il centro commerciale Le Gru quale colonna portante del commercio di Torino e provincia per testare le sensazioni riguardo il nuovo provvedimento del governo Monti. Dopo la manifestazione che domenica ha riunito un centinaio di lavoratori del settore del commercio davanti alle porte del centro commerciale di via Crea, mercoledì è stato il presidente della Regione il cliente d'eccezione delle Gru, uno dei più grandi centri del Piemonte con circa 100mila metri quadri di superficie al coperto e oltre 180 esercizi commerciali. «Io non sono contro le liberalizzazioni, però vorrei che fossero fatte attaccando i veri centri di potere e i veri centri di monopolio - ha scritto Cota sul suo profilo Facebook - Sono venuto al centro commerciale Le Gru per cercare di rendermi conto dell'impatto delle decisioni del governo in tema di commercio e le testimonianze che ho registrato non sono positive». Le perplessità del governatore del Piemonte riguardano il fatto che l'aumento degli orari e dei giorni di apertura non daranno più soldi alla gente e quindi il provvedimento di per sé non gioverà ai consumatori, ma non solo. A farne le spese saranno i piccoli e medi commercianti mentre solo i pochi e grandi gruppi ne trarranno vantaggi. «Ma alla fine, questa è davvero una liberalizzazione o è la creazione di un sostanziale monopolio anche sul commercio? - continua Cota - Quello che ho raccolto è il timore da parte di tanti piccoli negozi interni al centro commerciale di non poter reggere la nuova normativa, soprattutto a fronte di un momento economico già di per sé durissimo, che li sta mettendo a rischio chiusura». Cota auspica quindi un cambiamento nella catena decisionale con un provvedimento che dia questo potere di scelta alle Regioni, «Perché in alcuni territori può esserci un certo tipo di esigenza e in altri non esserci». La reazione ufficiale non si è fatta attendere e l'assessorato regionale al commercio ha annunciato il ricorso alla corte costituzionale. «Abbiamo impugnato l'articolo per una questione di illegittimità costituzionale in quanto il commercio è una materia di competenza regionale - ha affermato l'assessore William Casoni - A oggi infatti gli orari di apertura degli esercizi commerciali sono stati sempre concordati tra amministrazione ed esercenti, secondo le esigenze di questi ultimi e dei consumatori e in relazione a ciascun ambito. Speriamo dunque che venga accolto affinché i lavoratori e i negozianti non siano costretti a uno stravolgimento della quotidianità in cui rinunciare al giorno di riposo e alla famiglia». Luisa Fassino Il giurista Gustavo Zagrebelsky l ELEVENTH HEAVEN Il chiosco ore la cioccolata Via Da Vinci ancora chiusa a causa dei lavori di ELENA LUCCO BORLERA LA REGIONE FA RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE Liberalizzazioni, Cota va tra i commercianti delle Gru DIBATTITO LA DITTATURA NON NASCE IN UN SECONDO Zagrebelsky e la Costituzione tra i ragazzi del Curie l Censimento, ultimi giorni l Cisap, aiuti per l'atto Il presidente della Regione Roberto Cota e il consigliere comunale leghista Giorgio Bernadinello tra commercianti e commesse del centro commerciale di via Crea
19qVal Sangone luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 l GIAVENO Quattro laboratori per i bambini della scuola dell'infanzia FINANZIAMENTI STUDIATI INSIEME A VOI! www.autotre2.com Fiat 500 1.2 POP Anno 2008 - 64000 KM Tetto apribile - unico proprietario 48 x 199,00 Suzuki Jimny 1.3 JLX Km0 2012 Euro 5 a partire da euro 15.199 Opel Astra 1.6 Cosmo GPL Anno 2009 – 47000 KM 275,00 x 48 Mitsubishi L200 2.5 DI-D DC 178cv Intense Plus KM0 11/2011 Euro 25.800 Mitsubishi Pajero 3.2 DI-D 3p C. Automatico Instyle 01/2011 7500km Euro 35.800 Mini John Cooper Works 211cv anno 2009 Solo 29000 km!!! 309,00 x 60 + maxi-rata SANGANO - Cresce a due il numero dei consiglieri che lasciano la maggioranza. Dopo l'annuncio, la scorsa settimana, dell'abbandono da parte di Dorina Colonnino, consigliera con delega ai giovani, si unisce anche Marco Sesia. Solo in questo modo sarà possibile alla Colannino il distacco effettivo. Dopo la dichiarazione di voler lasciare la maggioranza, era infatti arrivata la doccia fredda del regolamento comunale, che impedisce il distacco di un solo consigliere per formare un nuovo gruppo. Per la Colannino le possibilità sarebbero state quindi di unirsi a un altro dei gruppi di opposizione, convincere un altro consigliere e formare quindi un nuovo gruppo con almeno due componenti, oppure richiedere la modifica del regolamento comunale. Mentre la consigliera valutava le possibilità, ecco arrivare due giorni fa la soluzione, nella persona di Marco Sesia, anch'egli della maggioranza, e anch'egli deciso ad abbandonarla. I due hanno quindi inviato una comunicazione ufficiale che sancisce anche la nascita del nuovo gruppo consiliare, “Costruire Sangano”, di cui la Colannino sarà capogruppo. «Non abbiamo ricevuto comunicazioni negative in merito, quindi presumo non ci siano ostacoli, e attendiamo la convocazione del prossimo consiglio comunale, quando il nuovo gruppo sarà ufficializzato», commenta. Dorina Colannino, che aveva dichiarato incompatibilità con le modalità di lavoro portate avanti dall'attuale amministrazione, in particolare per quanto riguardava la poca attenzione rivolta alle politiche giovanili, spiega che non accetterebbe altri consiglieri, «perché se altri lasciassero la maggioranza l'amministrazione sarebbe messa in difficoltà. Far cadere un Comune è una responsabilità troppo grossa nei confronti dei cittadini, e non voglio assumerla». Clara Calavita GIAVENO - Nuova vita per il ponticello di Merlera, nell'alto vallone del Romarolo, in un progetto condotto dalla Comunità montana. L'intervento, richiesto dall'amministrazione comunale all'ente presieduto da Sandro Plano, è finalizzato alla messa in sicurezza idrica di un passaggio importante. Il ponticello unisce le borgate Giai e Merlera e da qui dà accesso alle captazioni dell'acquedotto, rappresentando quindi un varco fondamentale. Attualmente la pista sterrata presenta una serie di criticità. Il tubo che l'attraversa per consentire il passaggio di un rio ha una luce troppo limitata e a ogni pioggia più intensa si intasa di rami, foglie e detriti. L'acqua scavalca il ponticello, erodendolo e rendendo il passaggio rischioso e difficoltoso. Criticità che il Comune ha riportato in Comunità montana, ottenendo l'intervento e, nelle prossime settimane, la partenza dei lavori. Lavori per un importo complessivo di poco meno di 73mila euro di cui il 30 percento dal portafoglio municipale e la restante parte dal bilancio della Comunità montana, tramite il “Fondo per la montagna” erogato dalla Regione. Il progetto, pronto per l'appalto, prevede il completo rifacimento dell'infrastruttura con un inscatolato in cemento armato che consenta il comodo deflusso del rio, anche in piena, evitando l'intasamento dei detriti. A monte e a valle della passerella, saranno realizzate delle briglie per rallentare la velocità dell'acqua in discesa, seguendo i canoni dell'ingegneria naturalistica, limitando quindi l'impatto visivo e adattandosi al contesto boschivo in cui sono inseriti. Sarà consolidata una scarpata a valle del ponte, oggi franata, seguendo, anche in questo caso, i principi dell'ingegneria naturalistica. Espletate le procedure di appalto, il cantiere dovrebbe avviarsi con la primavera e chiudersi per l'estate. «Un cantiere che si inserisce nell'ambito di una progettualità complessiva legata all'utilizzo dei fondi Ato - inquadra l'assessore all'ambiente della Comunità montana Rino Marceca - Accesso a questo strumento di finanziamento che la nostra amministrazione ha ampliato rispetto alla precedente gestione, passando dai 300mila euro annui dati a una cooperativa per la manutenzione del territorio a 550mila euro annui erogati non solo alla cooperativa, ma anche ai Comuni o ad altre aziende agricole per piccole opere a bando». D.C. GIAVENO - Un inizio di 2012 all'insegna dei più piccoli in città, con una pioggia di iniziative promosse dall'amministrazione comunale presso i nuovi spazi della ludoteca per i bimbi delle scuole dell'infanzia e primarie. «Un Comune deve proporsi ai cittadini anche come agenzia erogatrice di servizi qualificati, a iniziare da un'utenza così delicata come la fascia della prima infanzia - spiega la finalità degli interventi il sindaco Daniela Ruffino - Investiamo sulle famiglie, nonostante il periodo di difficoltà per i bilanci degli enti locali». Il ricco menù di offerte inaugurato in questi giorni parte con quattro laboratori per i bimbi delle scuole dell'infanzia attivati in ludoteca dall'associazione Alice, vincitrice di un bando del “Piano locale giovani”. Si va dalle lingue straniere all'informatica, alla creatività artistica. Due i corsi di lingua: “Do you play english” per l'inglese e “Voulez-vous parler francais” per il francese. Il corso d'inglese è tenuto da Alessandro Giay Levra dal martedì al venerdì dalle 17 alle 18 al costo di 15 euro al mese. «Proponiamo un approccio ludico adatto ai bimbi tra i tre e i cinque anni, giocando con la musica e l'introduzione di termini legati alle forme di saluto, alla presentazione, ai numeri, ai colori, agli animali, giocattoli, ai cibi, alle principali azioni e alla festa della Pasqua», spiega lo stesso Giay Levra. Il corso d'informatica sarà tenuto da Micael Martinasso, il mercoledì dalle 17 alle 18, al costo di 15 euro al mese, sfruttando i dieci notebook acquistati dal Comune proponendo un primissimo approccio al principale strumento lavorativo e ricreativo del nuovo millennio. Il corso di disegno è tenuto invece da Gabriele Bilenzioli, dal martedì al giovedì dalle 17 alle 18 ed è gratuito. spiega Gabriele. I laboratori sono partiti con le lezioni di prova la scorsa settimana e proseguiranno con il primo livello sino a fine marzo e con il secondo livello da aprile a giugno. Per agevolare il trasporto, Alice mette a diposizione un originale Ludobus, dal plesso scolastico alla ludoteca, al costo di 5 euro al mese. Le iscrizioni si possono effettuare presso l'ufficio turistico di piazza San Lorenzo (011/ 9374053) o all'ufficio socio scolastico di palazzo Marchini (011/ 9326411). Davide Chiarbonello Progetto di Comunità montana PRONTO L'APPALTO Il ponte riunirà Giai e Merlera Tenta di uccidere il figlio 12enne Il folle gesto di una madre giavenese: arrestata La presidente di Alice Debora Daimo con i tre animatori dei laboratori di inglese, informatica e disegno GIAVENO - Una donna residente a Giaveno è stata arrestata dai carabinieri con l'accusa di tentato omicidio perché, nella serata di mercoledì, ha tagliato le vene dei polsi al figlio dodicenne dopo avergli fatto ingerire dell'antidepressivo, e poi ha tentato di fare la stessa cosa su se stessa. Madre e figlio sono stati trovati in casa, stamattina, da una collega della donna, allarmata perchè non riusciva nonostante i ripetuti tentativi a mettersi in contatto con lei. Erano entrambi in stato confusionale e sono stati ricoverati all'ospedale di Rivoli. La donna, secondo quanto accertato dai carabinieri della stazione cittadina e della compagna di Rivoli, ha 34 anni e soffre da tempo di crisi depressive. Secondo una prima ricostruzione, dopo aver somministrato il sonnifero al bambino e aver tentato di tagliargli le vene, si sarebbe accorta di aver fallito nell'intento e per questa ragione avrebbe tentato a sua volta il suicidio. Stamattina la collega della donna, dopo averla chiamata più volte al cellulare senza ricevere risposta, si è presentata a casa, un monolocale nel centro di Giaveno, e dopo aver insistito, è riuscita a farsi aprire la porta dalla donna, ancora intontita dai farmaci ingeriti. A quel punto, la collega ha chiamato l'ambulanza che ha portato madre e figlio in ospedale. Sono stati i medici del pronto soccorso di Rivoli a chiamare i carabinieri, che hanno sottoposto a fermo la madre. Il bambino, che è ancora in ospedale per i necessari esami tossicologici, è stato affidato ai nonni materni. Il padre, infatti, ha lasciato moglie e figlio quando quest'ultimo aveva un solo anno di età. l SANGANO In due all'opposizione
CHIOMONTE - Per evitare l'arresto non ha esitato a innestare la retromarcia e a percorrere alcune centinaia di metri contromano in galleria sull'autostrada Torino-Bardonecchia. Ma, dopo avere avuto un incidente, è stato intercettato da una pattuglia della polizia stradale che lo ha arrestato. Nella vettura guidata da Boualem Benhaffaf, francese di 32 anni con precedenti per rapina, gli agenti hanno trovato 220 chili di hashish. Il trafficante, che guidava una Bmw 320 risultata rubata, aveva tentato di effettuare una manovra di inversione di marcia una volta uscito dal tunnel, ma ha urtato il guardrail. Dopo l'incidente, ha tentato di fuggire a piedi ma è stato inseguito e arrestato. Scene da film poliziesco iniziate poco dopo la mezzanotte a Claviere, dove l'auto del pregiudicato francese di origine marocchina era sfuggita ad un posto di blocco allestito dai carabinieri della stazione di Cesana. Una volta arrivato ad Oulx, il trafficante, forse equivocando il colore della segnaletica stradale, che in Italia indica in verde le autostrade ed in blu le statali, esattamente al contrario di quanto accade in Francia, ha imboccato la A32 in direzione di Torino. Pochi minuti dopo è stato quindi intercettato da una pattuglia della polizia stradale di Susa all'uscita della galleria Ramat nel territorio di Chiomonte. Per bloccare il veicolo in fuga gli agenti hanno messo la loro auto di traverso sulla carreggiata. Alla vista dell'ennesimo posto di blocco, il malvivente ha quindi inchiodato ed ha fatto inversione di marcia iniziando a percorrere la stessa galleria in contromano. All'uscita sul versante opposto ha però tentato un'altra manovra azzardata ed è andato ad urtare violentemente contro il new-jersey in cemento danneggiando gravemente l'auto che non è più stata in grado di proseguire la marcia. Abbandonata la Bmw, Boualem si è quindi dato alla fuga a piedi, imboccando nuovamente la galleria ma è stato raggiunto e bloccato dai poliziotti. La perquisizione successivamente eseguita sul veicolo abbandonato ha quindi chiarito il motivo della determinazione con cui aveva tentato di sfuggire alla cattura. Nascosti in modo approssimativo c'erano, infatti, 220 involucri contenenti altrettanti chilogrammi di hashish. La Bmw serie 320 è inoltre risultata rubata il 31 dicembre scorso in Francia, ed era stata dotata di targhe non proprie, per cui è scattata anche l'accusa di riciclaggio. In seguito agli accertamenti effettuati in collaborazione con la gendarmeria, è emerso che lo stesso aveva numerosi precedenti penali per rapina a mano armata. Un personaggio di un certo spessore criminale quindi, come dimostrato anche dal comportamento tenuto dopo l'arresto: sin dall'inizio ha, infatti, mantenuto un atteggiamento assolutamente reticente e non ha fornito alcuna informazione in merito alla provenienza ed alla destinazione della sostanza stupefacente, né tantomeno sulle persone che l'hanno spedita e su quelle che dovevano riceverla. Sono tuttora in corso indagini finalizzate a verificare l'ambito criminale nel quale era inserita la spedizione intercettata. Boualem Benhaffaf è stato quindi arrestato con le accuse di traffico internazionale di stupefacenti e riciclaggio. 16 qValle di Susa luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 di PAOLO PACCÒ MOMPANTERO - Mezzo secolo di autotrasporto: risale al 1962 la prima edizione della festa di Sant'Antonio Abate presso il santuario della Madonna del Rocciamelone, costruito quattro anni prima, che è diventata un appuntamento fisso per quanti in valle si occupano di trasporto a vario titolo. Oltre centocinquanta i partecipanti al raduno, che si è tenuto domenica mattina iniziando con il raduno dei mezzi nel piazzale di fronte al posteggio ed è proseguito con la messa celebrata dal parroco don Remigio Borello. Nel corso del rito è stata benedetta una medaglia d'oro alla carriera conferita al trasportatore anziano Giovanni Giorgis, insieme a un diploma di benemerenza, e sono stati ricordati i soci defunti, Attilio Favro e Angelo Bodoira, oltre ai caduti della strada del 2011. Una foto ricordo e l'aperitivo offerto dal vicepriore Piero Bruno di Almese ha terminato la parte pubblica dei festeggiamenti, proseguiti poi con il pranzo sociale presso il ristorante “Da Camillo”, con gli interventi di saluto del sindaco di Mompantero Piera Favro, della priora Simona Favro e delle autorità civili e militari intervenute alla ricorrenza. Nel corso del pranzo è stata consegnata l'investitura al vicepriore del prossimo anno, Danilo Milanesio di Oulx, e un ricco assortimento di premi a sorteggio ha premiato, fra gli altri, il sindaco Piera Favro a cui è toccato un modellino di trattore con rimorchio, che sarà destinato alla scuola dell'infanzia di Mompantero. Un riconoscimento è andato anche alla signora Anna Luisa Pent, per la costante collaborazione all'organizzazione della festa e per il lavoro dedicato alla stesura del libro del cinquantenario “Cinquant'anni di raduni a Mompantero, persone e vicende”. A tutti i partecipanti un piccolo omaggio sotto forma di una borsa con il manifesto celebrativo 1962-2012 e gadgets vari offerti dagli sponsor della manifestazione. Danilo Calonghi BUSSOLENO - La settimana dell'Unitre bussolenese parte venerdì, alle 15,30, con la seconda lezione del corso di spagnolo. Lunedì, alle 16 presso il liceo, penultimo appuntamento con l'inglese. Martedì, alle 16, prima lezione di “Tesori d'arte e cultura alpina” di don Gianluca Popolla. Mercoledì, alle 15,40 in sala consigliare, seconda lezione di canto corale e, alle 15,30 in sede, disegno. Giovedì, alle 15,30, si conclude il corso di immagini della scienza nei classici della letteratura tenuto da Sergio Sacco. MATTIE - Prosegue stasera, alle 21 presso il salone polivalente (sopra la scuola materna), la rassegna di “Incontri del venerdì”. Tullio Telmon, professore dell'Università di Torino, parlerà de “Le dinamiche linguistiche dall'Unità d'Italia ai giorni nostri”. L'ingresso è libero. SUSA - Venerdì, alle 16,30 presso la sede dell'Unitre in corso Unione Sovietica 18 si terrà lo spettacolo teatrale “La rosa bianca” messo in scena dalla compagnia “I nani sulle spalle dei giganti”. L'evento è patrocinato dalla Città in collaborazione con la Pro Susa. Replica la sera, alle 21, presso il salone Monsignor Rosaz. L'ingresso è libero. Sabato, alle 21 nella sala consigliare, la sezione segusina del Cai propone “Kazbek m. 5047 dalla magia della terra georgiana al fascino di una montagna poco conosciuta” ovvero il racconto dell'ascensione effettuata da alcuni soci nell'agosto 2011. SUSA - Le lezioni settimanali dell'Unitre segusina prevedono per sabato, alle 9,30, il corso di francese. Lunedì, alle 9,30, salotto della lana e, alle 15,30, si parlerà delle “Nuove frontiere per le patologie rare” con Alessandro Comandone. Martedì, alle 10,15, ginnastica e, alle 15,30, scienze della terra con Franca Abbà Blais. Mercoledì, alle 9,30, movimento e salute e, alle 15,30, si parlerà di Umberto I di Savoia con don Luigi Crepaldi. Giovedì, alle 15,30, un interessante appuntamento con le “Storie e lettere di emigranti” con Valentina Porcellana, Piero Cassarin, Enzo Vayr e Giovanni Ponte. SUSA - Al centro MotorOasi Piemonte parte il progetto “Autonomi in sicurezza”. Mercoledì mattina i promotori dell'iniziativa, che prevede l'organizzazione di 30 corsi di guida sicura per persone diversamente abili, ne hanno esposto scopi e obiettivi. La mattinata si è aperta con la conferenza stampa, moderata dal giornalista e addetto stampa dell'associazione Bip Bip onlus Ernesto Bodini. A fare gli onori di casa Paolo Farsella, presidente di Consepi, la società che gestisce il centro di guida sicura MotorOasi Piemonte. «Annualmente formiamo nel nostro centro circa 4mila soggetti attraverso corsi di guida intensiva e avanzata, sia per automobilisti che per motociclisti - spiega Paolo Farsella - Nelle nostre intenzioni c'è la volontà di fare in modo che il nuovo progetto “Autonomi in sicurezza” possa avere un seguito negli anni e che le lezioni di guida sicura per i diversamente abili diventino uno standard. Chi si trova in condizioni di disabilità potrà così iniziare a guidare o aumentare la propria sicurezza alla guida impratichendosi sulla nostra pista all'autoporto di Susa». Una colonna portante dell'iniziativa è Maria Vittoria Actis, direttore dell'Unità spinale, recupero e riabilitazione funzionale del Cto di Torino. Proprio alcuni pazienti di questa sezione dell'azienda ospedaliera torinese hanno già testato gli esercizi, che costituiranno il corso di guida sicura, con ottimi risultati e un alto livello di soddisfazione. Il progetto, finanziato dalla fondazione Crt nell'ambito del bando “Vivomeglio 2011”, è realizzato da un insieme di realtà che costituiscono il partenariato. Tra questi capofila è l'associazione Bip Bip onlus, che si occupa della prevenzione dei traumi cranici e spinali. Figurano inoltre l'Unità spinale del Cto, il coordinamento paratetraplegici del Piemonte, Consepi, la Fisip, la Comunità montana e il Conisa. «La nostra finalità è quella di aumentare il livello di autonomia e integrazione sociale di persone con disabilità ed il livello di sicurezza durante la guida di un autoveicolo, con conseguente riduzione del numero di incidenti stradali - spiega Catia Pernigotto, responsabile del progetto e del coordinamento e organizzazione dell'associazione Bip Bip - La maggior sicurezza e predisposizione agli spostamenti potrà infatti contribuire a fare aumentare il livello di socializzazione e le opportunità di integrazione lavorativa e sociale delle persone diversamente abili». Durante la mattinata gli istruttori del MotorOasi hanno accompagnato i presenti nella visita del centro di guida sicura, mostrando il simulatore di capovolgimento dell'automobile e quello di impatto a bassa velocità. La mattinata si è conclusa con le dimostrazioni pratiche in pista, messe in atto da due automobilisti diversamente abili che hanno avuto in precedenza la possibilità di perfezionare la loro guida sulla pista dell'autoporto. I corsi di guida sicura durano una giornata, dalle 8 alle 17.30, si svolgono presso il MotorOasi di Susa e prevedono l'utilizzo dell'autovettura personale di chi partecipa, con la presenza dell'istruttore a bordo durante l'espletamento degli esercizi in pista. Il fatto che i corsisti utilizzino il proprio mezzo è un elemento di innovazione e garantisce notevoli vantaggi perché aumenta i risultati e quindi il livello di sicurezza su strada. Arianna Richiero Boualem Benhaaf (a sinistra) ha tentato di sfuggire alla polizia facendo retromarcia in galleria. A bordo dell'auto aveva oltre 200 chili di droga Retro in galleria con la droga Tenta la fuga, causa un incidente e finisce in manette Autonomi in sicurezza è il progetto presentato mercoledì Autotrasporto: festa per 150 al santuario della Madonna Sant'Antonio Abate: camionisti, agricoltori e autisti celebrano il patrono al Rocciamelone l ITALIANO E DIALETTI Dall'Unità ai giorni nostri l TEATRO E MOSTRA Su Olocausto e alpinismo l UNITRE Francese, malattie rare e storia a Susa l UNITRE In settimana lezioni di lingue e arteAl MotorOasi un corso di guida sicura per guidatori disabili
35Meteo-Servizi luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 Cielo molto nuvoloso. Precipitazioni deboli sparse al mattino, più intense e nevose dal pomeriggio. Venti moderati con rinforzi per foehn nelle vallate. Temperature minime in lieve aumento sui 0/3° C, massime in calo sui 2/4° C. SABATO MUSEI ED ESPOSIZIONI ALMESE - borgo medievale e Torre di S. Mauro: visita guidata l'ultima domenica di ogni mese alle 15. Info 011/ 9350201. ALPIGNANO - Ecomuseo Cruto: aperto il giovedì e la prima domenica del mese dalle 15 alle 19. 011/ 9671561. BARDONECCHIA - Museo civico: aperto dal 13 luglio all'1 settembre dalle 16.30 alle 19; chiuso il lunedì. 0122/ 906612. Museo etnogra co Rochemolles: aperto dal 30 giugno all'1 settembre dalle 14.30 alle 18. 0122/ 99598 oppure 348/ 4504734. Forte Bramafam, museo di artiglieria di montagna, aperto nei giorni 6, 13, 20, 27 settembre; 4, 11, 18 ottobre. Dalle 10 alle 18. Ultimo ingresso alle 17. Info 339/ 2227228 o 333/ 6020192. BRUZOLO - Mostra permanente di macchine agricole della borgata Bigiardi: visita su prenotazione, aperto il sabato dalle 14 alle 18 e la domenica dalle 9 alle 12, 011/ 9637220- 9637024. CHIANOCCO - Mostra di arti e mestieri: visita su prenotazione. 0122/ 49903-647588. CHIOMONTE - Pinacoteca aperta in agosto; visitabile su prenotazione tutto l'anno, solo gruppi. 0122/ 54104. CHIOMONTE - Museo archeologico: chiuso per ordinanza prefettizia. COAZZE - Museo etnogra co e ecomuseo. U cio turistico, 011/ 9349681,. COLLE DEL LYS - Ecomuseo della Resistenza. Aperto tutte le domeniche dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Chiuso da metà ottobre a metà aprile. Info Comitato colle Lys, 011/ 9532286. COLLEGNO - Casa museo del Villaggio Leumann: giovedì dalle 15 alle 19 e la prima domenica del mese dalle 9,30 alle 12 e dalle 14,30 alle 18, oppure su prenotazione. 349/ 7835948. Certosa Reale: solo gruppi, visita guidata su prenotazione all'u cio relazioni pubbliche del Comune, 011/ 4015203. CONDOVE - Museo etnogra co della borgata Mocchie: per visite 011/ 9633884, 011 / 783210. EXILLES - Forte di Exilles aperto martedì e venerdì 10-14, mercoledì, giovedì, sabato e domenica 14-18, chiuso il lunedì. Ingresso 8 euro, ridotto 4, per gruppi scolastici 2 euro. Info 0122/ 58270 (tel. e fax), posta@museomontagna.org o www.fortediexilles.it. Museo etnogra co: collezione privata, visitabile tutti i giorni, chiedere di Ermes De La Coste, 0122/ 49613. MOMPANTERO - Museo della Resistenza e deportazione: aperto il primo sabato del mese dalle 14 alle 17; per appuntamenti, scolaresche e gruppi 0122/ 622323. NOVALESA - Museo di vita montana della val Cenischia: aperto luglio, agosto e metà settembre la domenica dalle 15 alle 18. Ingresso gratuito. 0122/ 653333, 347/ 5519657. RIVOLI - Museo d'arte contemporanea: dal martedì al venerdì dalle 10 alle 17, il sabato e la domenica dalle 10 alle 19, chiuso il lunedì (tranne a Pasquetta), il 25 dicembre, l'1 gennaio e l'1 maggio; ingresso 6,50 euro, 4,50 ridotto, gratuito per i minori di 11 anni; 011/ 9565211. SANGANO - Giardino Botanico Rea aperto dal 1° ottobre al 30 aprile: dal lunedì al venerdì 9-12 e 13-17; sabato, domenica e orari diversi, solo per visite di gruppo su prenotazione. Biglietti 3 euro, ridotto 1,5. Info 011/ 933150 o www.mrsn.torino.it SUSA - Museo diocesano di arte sacra: da luglio a settembre dalle 9,30 alle 12 e dalle 15,30 alle 19, chiuso il lunedì; agosto aperto tutti i giorni; da ottobre a giugno il sabato e la domenica dalle 14,30 alle18,30, gli altri giorni su prenotazione. Info al telefonico e fax 0122/ 622640, museo@centroculturalediocesano. it, www.centroculturalediocesano.it TRANA - Giardino botanico Rea: aperto dal 2 maggio al 30 settembre, da lunedì a venerdì dalle 14 alle 17, domenica dalle 14 alle 19; visite guidate su appuntamento solo per gruppi, 011/ 933150; per scolaresche prenotazione al Museo di scienze naturali, 011/ 4326307. VAIE - Museo laboratorio della preistoria, via S.Pancrazio 4. Sabato e domenica 15-17; martedì 10-12, ingresso libero. Visite guidate al museo e al sito neolitico, laboratori di archeologia sperimentale per adulti e bambini (a pagamento): sempre, su prenotazione. 339/ 8274420 o info@museopreistoriavaie.it. VENARIA - Reggia, piazza della Repubblica: lunedì chiuso tranne i festivi; martedì, mercoledì, giovedì e venerdì 9-16,30, chiusura alle 17.30; sabato 9-22, chiusura alle 23; domenica 9-19, chiusura alle 20. La Reggia e i Giardini sono chiusi il 25 dicembre. Il 1° gennaio aprono alle 11. Sono aperti i giorni di Pasqua e Pasquetta. Biglietti a 10 euro, 7 i ridotti over 65, under 21 e gruppi prenotati, 4 euro per le scuole. Info e prenotazioni 011/ 4992333. ABBAZIE BUTTIGLIERA - Abbazia di S.Antonio di Ranverso, orario: tutti i giorni dalle 9 alle 12, e dalle 15 alle 17, chiuso il lunedì e il martedì; ingresso 2,60 euro, 1,60 per gruppi minimo 15 persone, 1 euro scolaresche e over 65. Info e prenotazioni 011/ 9367450. NOVALESA - Abbazia: visita guidata, sabato e domenica dalle 9 alle 11,30; per le scolaresche visite guidate, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 11,30. Info 0122/ 653210. S.AMBROGIO - Sacra di S.Michele: feriale dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 18; festivo dalle 9,30 alle 12 e dalle 14,40 alle 18.30; ingresso 4 euro, 3 ridotto. Prenotazioni 011/ 939130. PARCHI NATURALI AVIGLIANA - Laghi: info presso la sede, 011/ 9313000. FORESTO - Orsiera Rocciavrè (riserve Orrido di Chianocco e Orrido di Foresto): info in sede, 0122/ 47064. SALBERTRAND - Gran Bosco: info in sede, 0122/ 854720. C'E' DA VEDERE FARMACIE DI TURNO VALLE DI SUSA Venerdì 27 gennaio: Vair , via de Nicola 8, Bruzolo, tel. 011/9637143. Bianco, via Milanere 75/3, Almese fraz. Milanere, tel. 011/9345540 (fino alle 23). Sabato 28 gennaio: Della Betta , v ia Antica Reale 27, Venaus , tel. 0122/505007. Sirio, c.so Superga 10, Buttigliera Alta, tel. 011/9321635 (fino alle 23). Sant'Andrea, via Roma 62, Rubiana, tel. 011/9358094 (fino alle 23). Domenica 29 gennaio: Della Betta, via Antica Reale 27, Venaus, tel. 0122/505007. Padre Pio , via Mart i r i del la L iber tà 16/c, Vaie , te l . 011/9631965. Lunedì 30 gennaio: Rocciamelone, fraz. S. Giuseppe 10, Mompantero, tel. 0122/32969. Illengo, c.so Laghi 59, Avigliana, tel. 011/9328859 (fino alle 23). Martedì 31 gennaio: Le Rondini, fraz. Vernetto 10, Chianocco , tel. 0122/641571. San Giorgio, via Alp i g n a n o 1 4 9 / b, C a s e l e t t e , t e l . 011/9688360(fino alle 23). Mercoledì 1 febbraio: Dell'Asilo, c.so Inghilterra 26, Susa, tel. 0122/622242. Illengo, c.so Laghi 59, Avigliana, tel. 011/9328859 (fino alle 23). Giovedì 2 febbraio: Garassino, via Traforo 25, Bussoleno, tel. 0122/49023. Sant'Ambrogio, via Umberto I 2, Sant'Ambrogio, tel. 011/9399673 (fino alle 23). La Parafarmacia D.ssa Liliana Bertolini, c/o Centro Commerciale Le Torri, c.so Laghi 84, Avigliana, Tel. 011/9342177, è aperta ogni domenica mattina dalle ore 9.30 alle 13.00. VAL SANGONE Ve n e r d ì 2 7 g e n n a i o : Te r z a g o , p.zza S. Lorenzo 15, Giaveno , tel. 011/9376026. S abato 28 gennaio: S an Lorenzo , p.zza XXV Aprile 3, Reano , tel. 011/9310418. Domenica 29 gennaio: San Lorenzo , p.zza XXV Aprile 3, Reano , tel. 011/9310418. Lunedì 30 gennaio: S an Lorenzo , p.zza XXV Aprile 3, Reano , tel. 011/9310418. Martedì 31 gennaio: San Lorenzo , p.zza XXV Aprile 3, Reano , tel. 011/9310418. Mercoledì 1 febbraio: San Lorenzo , p.zza XXV Aprile 3, Reano , tel. 011/9310418. Giovedì 2 febbraio: S an Lorenzo , p.zza XXV Aprile 3, Reano , tel. 011/9310418. RIVOLI/C.VICA/ROSTA/ VILLARBASSE La farmacia Comunale, c.so Francia 200/ b, Cascine Vica è aperta 24 ore su 24, festività comprese, tel. 011/9591945. La farmacia Bracotti, c.so Susa 42, Rivoli, dal lunedì al venerdì è aperta fino alle 22, tel. 011/9586811. Al sabato è anche aperta la farmacia Maestra, v. Piol 7/A, Rivoli e la farmacia dott. De Stefanis, p.zza Municipio 3, Villarbasse, tel. 011/952109. Al lunedì è anche aperta la farmacia dott. Gavotti, v. Buttigliera 15, Rosta, tel. 011/9542178. COLLEGNO/GRUGLIASCO Dal 1° gennaio 2012 non viene più effettuato il turno serale, per emergenze far riferimento alla farmacia Comunale 9 in c.so Francia 200/B a Cascine Vica, tel. 011/9591945. In orario notturno fare riferimento alle farmacie di Torino: Piazza Massaua, piazza Massaua 1, tel. 011/7793308; Boniscontro, c.so Vittorio Emanuele II 66, tel. 011/541271; Nizza, via Nizza 65, tel. 011/6699259; Comunale 21, c.so Belgio 151/b, tel. 011/8980177. Secondo turni esposti dal Comune di Torino. ALPIGNANO/PIANEZZA/ DRUENTO Per il turno di notte rivolgersi sempre alla farmacia Municipale, via Leonardo da Vinci 50, Venaria. ORBASSANO/BEINASCO/ PIOSSASCO Venerdì 27 gennaio: Della Salute, via Torino 57, Pasta, tel. 011/9031414. Sabato 28 gennaio: Santa Chiara, via Roma 13, Bruino, tel. 011/9087784. D o m e n i c a 2 9 g e n n a i o : S a n t a Chiara , v ia Roma 13, Bruino , tel . 011/9087784. Lunedì 30 gennaio: Accademia, l.go Torino 9, Fornaci, tel. 011/3490329. Martedì 31 gennaio: Comunale 2, via Montegrappa 3/2, Orbassano, tel. 011/9012349. Mercoledì 1 febbraio: Comunale Sant'Anna, via Orbassano 2, Borgaretto, tel. 011/3589035. Giovedì 2 febbraio: Popolare, p.zza Filatoi 4, Orbassano, tel. 011/9002250. Il turno parte dalle 20.30 del giorno indicato e termina alle 8.30 del giorno successivo. I turni delle farmacie sono visibili su www.farmaciaamica.org Carabinieri: pronto intervento 112; Almese 011/ 9350091 - 011/ 9350209; Alpignano 011/ 9677434 - 011/ 9671535; Avigliana 011/ 9328803 - 011/ 9328133; Bardonecchia 0122/ 99004 - 0122/ 902424; Beinasco 011/ 3971393 - 011/ 3490025; Borgone 011/ 9645003; Cesana 0122/ 89595 - 0122/ 89123; Chiomonte 0122/ 54105; Claviere 0122/ 878801; Collegno 011/ 4052202 - 011/ 4153030; Condove 011/ 9643106; Giaveno 011/ 9375972 - 011/ 9376102; Grugliasco 011/ 7803814 - 011/ 7802900; Orbassano 011/ 9002207 - 011/ 9003684; Oulx 0122/ 831655 - 0122/ 831119; Pianezza 011/ 9662085 - 011/ 9676275; Piossasco 011/ 9041206 - 011/ 9065408; Rivoli 011/ 9553800; Sauze d'Oulx 0122/ 850229; Sestriere 0122/ 76769 - 0122/ 77006; Susa 0122/ 622782 - 0122/ 622022. Corpo Forestale: Sala operativa nazionale 1515; Sala operativa Piemonte 800/ 807091; Almese 011/ 9350126; Bardonecchia 0122/ 99618; Bussoleno 0122/ 49108; Giaveno 011/ 9378926; Oulx 0122/ 831024. Guardia di Finanza: Avigliana 011/ 9328368; Bardonecchia 0122/ 99003; Orbassano 011/ 3972151; Susa 0122/ 622070. Guardie provinciali vigilanza caccia/ pesca: Bussoleno 0122/ 640622; Oulx 0122/ 832023. Polizia: soccorso pubblico 113; Bardonecchia 0122/ 909511; Rivoli 011/ 9599611; Susa 0122/ 621111. Vigili del Fuoco: pronto intervento 115; Avigliana 011/ 9320519; Giaveno 011/ 9376553; Rivoli 011/ 9589244; Susa 0122/ 622408 - 0122/ 622495. Ambulanze: Cb Avigliana 011/ 9311878; Cri Bardonecchia 0122/ 99855; Misericordia Collegno 011/ 4051588; Cri Giaveno 011/ 9377549 - 011/ 9363121; Cb Rivalta 011/ 9012924; Cri Rivoli 011/ 9530730 - 011/ 9584853; Cv Rivoli 011/ 9591515; Pa Sauze d'Oulx 0122/ 858159; Cri Susa 0122/ 623149; Val Sangone Giaveno 011/ 9360228; Cv Valsusa 011/ 9399258; Cb Valsusina 0122/ 629645; Cri Villardora 011/ 9359670; Cga Volvera 011/ 9850995; Cri Beinasco 011/ 3499504. Centro antiveleni: 011/ 6637637. Inform@esse, sportello informativo dei servizi sociali e sanitari della valle di Susa: 011/ 9636677 Guardia medica: Alpignano 011/ 9672822; Bardonecchia 0122/ 901833; Cesana 0122/ 89687; Collegno 011/ 4153523; Giaveno 011/ 93601; Orbassano 011/ 9013248; Oulx 0122/ 832302; Rivoli Cascine Vica 011/ 9576071; Susa 0122/ 621212; Avigliana 011/ 9325294. Ospedali: Avigliana 011/ 9325111; Giaveno 011/ 93601; Orbassano 011/ 90261; Rivoli 011/ 95511; Susa 0122/ 621212. Soccorso alpino eliambulanze; soccorso urgente: 118 Telefono amico di Rivoli: 011/9572622. Alcolisti anonimi: 011/4364978-011/2164227. 13 - 16 - 22 - 30 - 52 - 87 (jolly 42, stella 37) Nessun 6 ; nesuun 5+1 ; ai 10 5 euro 36.788,78; ai 1.103 4 euro 333,53; ai 41.361 3 euro 17,78. Nessun 5 e stella; ai 6 4 e stella euro 33.353; ai 187 3 e stella euro 1.778; ai 3.149 2 e stella euro 100; ai 19.432 1 e stella euro 10; ai 43.654 0 e stella euro 5. SUPERENALOTTO estrazione del 26/1/2012 NUMERI UTILI SUPERENALOTTO estrazione del 23/1/2012 27 - 32 - 55 - 68 - 72 - 75 (jolly 84, stella 61) Nessun 6 ; nesuun 5+1 ; ai 13 5 euro 28.778,21; ai 1.210 4 euro 309,18; ai 41.645 3 euro 17,96. Nessun 5 e stella; ai 2 4 e stella euro 30.918; ai 166 3 e stella euro 1.796; ai 2.741 2 e stella euro 100; ai 17.895 1 e stella euro 10; ai 41.761 0 e stella euro 5. Bari 75 19 53 26 86 Cagliari 37 26 21 18 43 Firenze 26 23 90 42 83 Genova 55 64 1 75 86 Milano 7 27 35 6 14 Napoli 15 78 88 33 83 Palermo 86 36 54 52 39 Roma 46 72 65 31 75 Torino 61 51 85 53 24 Venezia 35 76 17 33 21 Nazionale 42 69 89 58 15 LOTTO Estrazione del 23/1/2012 LOTTO Estrazione del 26/1/2012 Bari 23 28 65 44 69 Cagliari 80 60 68 31 24 Firenze 63 28 79 10 45 Genova 54 28 66 67 86 Milano 27 79 88 58 15 Napoli 6 3 90 37 68 Palermo 9 46 25 71 12 Roma 37 29 56 40 22 Torino 7 69 60 67 46 Venezia 83 20 90 15 69 Nazionale 66 43 80 85 90 Cielo nuvoloso o molto nuvoloso, con copertura meno consistente sulle zone pedemontane occidentali. Precipitazioni deboli e sporadiche sulle Alpi nordoccidentali di con ne, sulle Alpi Liguri e sull'Appennino, neve oltre gli 800 metri Venti deboli. Temperature minime in lieve aumento sui -2/2° C, massime in calo sui 5/8° C. Tendenza: cielo molto nuvoloso, con attenuazione della nuvolosità nel pomeriggio con nevicate deboli o moderate al mattino, in attenuazione nella seconda parte della giornata DOMENICA Neve e gelo: l'inverno torna ‘normale' METEO IL TEMPO CHE FARÀ Una depressione nord-atlantica si approssima all'arco alpino ed entra progressivamente nel bacino occidentale del Mediterraneo, insieme alla brusca discesa di una massa d'aria fredda da nord, provocando un aumento della nuvolosità nella giornata di venerdì e poi maltempo invernale per il ne settimana, con nevicate no in pianura e freddo intenso nei giorni successivi. VENERDÌ VENTO NEBBIA SOLE VARIABILE NUVOLOSO PIOGGIA TEMPORALE NEVE IL CIELO DI DOMANI Fonti: www.aineiva.it, www.nimbus.it, www.regione.piemonte.it MASSIMA 2/4° C MINIMA 0/3° C RIVOLI ORBASSANO BARDONECCHIA SESTRIERE OULX SUSA BORGONE GIAVENO AVIGLIANA InfoNeve Piemonte, notiziario a cura dell'agenzia di accoglienza e promozione turistica locale della Valle di Susa e Pinerolese, sede di Oulx. Tel. 0122/ 831786 - Fax 0122/ 831880. INDICE DI PERICOLO VALANGHE: debole/moderato COLLE DEL LYS Informazioni tel. 0123/ 696108. Altezza n.p., impianti aperti n.p. BARDONECCHIA Informazioni: www.bardonecchiaski.com o Pronto neve Bardonecchia tel. 0122/ 99137. Altezza 30-110cm, 16 impianti aperti (aggiornato al 25 gennaio). PIAN DEL FRAIS Altezza n.p., impianti aperti n.p. PIAN NEIRETTO Informazioni tel. 011/ 9349183, 327/ 7842277. Altezza n.p., impianti aperti n.p. PRAGELATO Altezza n.p., impianti n.p. VIA LATTEA Informazioni: tel. 0122/ 799411. Info dettagliate sul sito www.vialattea.it. Altezza neve 80-100cm. SESTRIERE: 10 impianti aperti. SAUZE D'OULX: 9 impianti aperti. CESANA/SANSICARIO: 6 impianti aperti. CLAVIERE/CESANA: 8 impianti aperti . PER CHI VA A SCIARE
Lutto per il decano della neve Una vita passata tra famiglia, lavoro e piste di sci 13qValle di Susa luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 di GAIA BRUNO VILLARFOCCHIARDO - E' mancato all'età di 83 anni Angelo Badoni, grande lavoratore e sportivo villarfocchiardese. Una vita dedita al lavoro, fin da molto giovane e a quella passione, mai svanita, dello sci. E ora a ricordarlo è la moglie Gianfranca con i suoi tre figli, tra coppe e medaglie vinte da Angelo nelle innumerevoli gare disputate nel corso degli anni, ricordi mantenuti in vita da questi oggetti con su impresso il nome del compagno di una vita, che custodisce gelosamente nella propria casa. Ma non solo, Angelo Badoni, fu infatti anche nominato Cavaliere del lavoro nel giugno del 2002. «Il lavoro è sempre stato la sua passione - racconta Gianfranca, ancora scossa per la dura perdita del marito - ha iniziato in tenera età, dando sempre il massimo, fino a raggiungere il titolo di dirigente». E gli ultimi anni di carriera, tra il 1982 e il 1988, Badoni li dedicò allo stabilimento Dora tra Borgone e Bruzolo, succedendo a Badò. «Appena c'era qualche problema era il primo ad intervenire - ricorda la moglie - anche nel bel mezzo della notte». Un lavoro, però, sempre affiancato dallo sport, dalle escursioni in montagna con il Cai, dai suoi sci, che hanno solcato le piste di tante regioni, comprese quelle di Cervinia, di Azzurrissimo, un must per gli appassionati degli sport invernali. «Insieme oltre che le piste italiane abbiamo battuto anche quelle svizzere e spagnole - ricorda orgoglioso l'amico borgonese Giovanni Carello - molte volte abbiamo gareggiato insieme, e appena c'era l'occasione invitavamo lui e la sua famiglia a venire con noi a sciare perché era veramente un'ottima persona». I due amici erano inoltre inseriti nello Sci club, prima quello di Bussoleno, poi quello di Sestriere. «Ultimamente Angelo era un pioniere B/11, ma per lui l'importante era partecipare, non si arrabbiava mai - continua Carello - alla fine di ogni discesa mi sorrideva dicendomi che anche quella volta non era andata poi così male, visto che dietro di lui c'era ancora qualcuno». La sua ultima gara l'anno scorso, all'età di 82 anni. Uno sportivo duro e tenace, come le montagne della sua Lombardia. DOPPIO appuntamento nel week-end con “Il grande cortile”, il forum tematico ideato e promosso dal movimento No Tav che quest'anno ha scelto come filo conduttore il tema quanto mai attuale “Debiti sovrani € sovranità popolare”. Stasera a Chiusa San Michele il salone polivalente di via General Cantore ospiterà alle 21 l'incontro “In difesa del lavoro”, durante il quale verranno presentate le recenti traversie occupazionali vissute dalle maestranze di Fincantieri (Sestri Ponente), Asinara Revolution (Sassari), Wagon Lits, Centovetrine (San Giusto Canavese) e Agile Eutelia (Ivrea). Domani, sabato 28, la lotta No Tav verrà invece rivissuta attraverso lo spettacolo teatrale “Racconti di mezza estate”, che verrà portato in scena alle 21 sul palco del centro polivalente di Villardora per la regia di Lucia Falco. Il prossimo appuntamento sarà sabato 4 febbraio, alle 15, di nuovo al centro polivalente di Villardora. Sarà anzitutto l'occasione per presentare al pubblico “Etinomia”, la neonata associazione di imprenditori No Tav messa in piedi proprio per testimoniare che “Un'altra economia è possibile”, come recita il titolo dell'incontro di sabato. Un'economia che faccia dell'etica (da qui l'acronimo) la propria bandiera. Ma il pomeriggio sarà anche l'occasione per conoscere altre esperienze e punti di vista sul tema: sono previsti gli interventi del ricercatore Marco Berlinguer su “Crisi e alternative: spunti per una ricerca”, di un esponente della cooperativa agricola “Valli unite” di Costa Vescovato (Alessandria) e di Giovanni Acquati di Finanza Etica su “Sardex, la moneta virtuale da Cagliari alla Bce”; a seguire, intorno alle 17,30, porteranno la loro esperienza anche la cooperativa Amico di Almese, la cooperativa Alternativa di Venaus e l'assessore alle attività produttive della Comunità montana valle Susa e val Sangone, Gigi Giuliano. M.G. S.ANTONINO - Sabato sera la sala consiliare ospiterà l'ormai tradizionale “Concerto della memoria”, organizzato dalle amministrazioni comunali di Sant'Antonino e Vaie in collaborazione con la sezione Anpi per ricordare il 67° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche. L'appuntamento è alle 21 al primo piano del palazzo comunale di via Torino 95: interverranno il tenore Ivo Blandino e Elena Ottolenghi della Comunità abraica di Torino. L'ingresso è libero. SUSA - Non ce l'ha fatta l'Itis Ferrari a rientrare tra i tre finalisti europei che si sono disputati il contest “Zero robotics Spheres”, classificandosi (con il team internazionale di cui faceva parte) sesto europeo e 23° assoluto. Il premio se l'è portato a casa l'Avogadro di Torino ma ai valsusini resta l'onore di un buon posto in classifica, su oltre 200 squadre partenti, nella prima edizione europea di un concorso che gli americani lanciano da diversi anni. La gara, nata nel 2009 nel laboratorio di sistemi spaziali del Massachusetts institute of technology (Mit), ha coinvolto 20 istituti europei e circa 200 americani, per un totale di circa 2000 studenti. La competizione era stata lanciata a settembre sotto il coordinamento del Politecnico di Torino, coinvolgendo circa 80 studenti dei sei istituti piemontesi partecipanti. I ragazzi si sono misurati nella programmazione degli Spheres, robot della dimensione di una palla da bowling, già utilizzati dalla Nasa all'interno della stazione spaziale per diverse funzioni, tra cui il collaudo di manovre d'orbita, operazioni di attracco, manutenzione e assemblaggio di satelliti e per il volo di formazione. La simulazione assegnata agli studenti era di contribuire a salvare il pianeta dalla crisi energetica, partendo dalla scoperta di due asteroidi contenenti elio con caratteristiche diverse. Gli studenti hanno programmato gli Spheres affinché potessero prelevare questa risorsa nello spazio. Per la buona riuscita del progetto era indispensabile il gioco di squadra. Il Politecnico, con il coordinamento del villarfocchiardese Leonardo Reyneri, è stato capofila dell'iniziativa per l'Europa, supportato dall'Ente spaziale europeo, dall'Ufficio scolastico regionale e dalla rete “Robotica a Scuola”. «Il prossimo anno, come Politecnico, ripeteremo sicuramente l'esperienza anche se non sappiamo ancora con quali modalità si svolgerà il concorso - commenta Reyneri - Quello che sappiamo è che si partirà all'inizio del prossimo anno scolastico. E' stata un'esperienza positiva sia per gli studenti, che erano molto motivati e disponibili, che per noi, come Politecnico, perché ci ha dato un nuovo canale di comunicazione con i licei. E' importante perché, per noi, sono il vivaio di studenti futuri. Questa collaborazione li motiva a venire da noi e a noi serve per capire il loro background e la loro preparazione. Quello di cui hanno bisogno i ragazzi sono stimoli sempre nuovi». Gli studenti che affrontavano le gare per la prima volta, hanno superato brillantemente timori e preoccupazioni arrivando fino in Olanda a portare il nome dell'Italia. «E' stato molto emozionante - aggiunge Reyneri - Sono gare molto lente, ma chi sapeva cosa doveva accadere ha capito subito che i ragazzi avevano fatto un ottimo lavoro. Il tipo di preparazione degli studenti italiani è certamente diversa da quella degli americani, che hanno a disposizione strumenti più avanzati. Ma l'apertura mentale e la fantasia hanno sopperito alle eventuali lacune». Oltre al bis di Zero robotics, il prossimo anno il Politecnico lancerà anche un concorso dedicato agli studenti italiani: «Proporremo un esperimento scientifico che sarà lanciato in orbita con uno dei nostri satelliti. Sarà qualcosa di un po' più complesso rispetto a quanto fatto quest'anno». Paola Meinardi MATTIE - Il gruppo sportivo Orsiera organizza per sabato 28 gennaio la cena sociale aperta a tutti, tesserati e non. L'appuntamento è presso il ristorante delle Alpi di frazione Giordani. La cena costa 17 euro e comprende tris di antipasti, primo, secondo, dolce e bevande. Prenotazioni entro mercoledì 25 gennaio al numero del ristorante, 0122/ 38119. Durante la serata verrà realizzata una proiezione di foto dell'attività dell'anno del Gso e verrà dato un omaggio a tutti i soci presenti. BUSSOLENO - I borghigiani dell'Inverso organizzano per sabato 4 febbraio la tradizionale gita alla fiera agricola e zootecnica di Verona. Partenza in pullman alle 4 da Bussoleno, con fermate lungo la valle, nei soliti posti. Al rientro cena in provincia di Asti. Orari e programma più dettagliato verranno comunicati in seguito. Per informazioni e prenotazioni, Enrico Amprimo, 328/ 1757760. Angelo Badoni è morto all'età di 83 anni, dopo una vita tra le acciaierie Dora, dove è stato direttore, e le gare di sci Dibattiti e teatro per informare A CHIUSA E VILLARDORA Tav, lavoro e debito al Grande cortile l SHOAH Concerto della memoria l INVERSO Alla era di Verona l ORSIERA Cena del Gruppo sport PROGETTO EUROPEO Il satellite del Ferrari è sesto Leonardo Reyneri
GRUGLIASCO - Spettacolo Under 16 Elite: il Cesin di Alejandro Eschoyez domina l'Asr Milano (38-5). In campo Cremonini estremo, Lozzi e Brunello ali, Porporato e Ravera centri, Reeves e Romano mediani, Carbone, Gattiglio e Don terze linee, Perrone e Fede seconde linee, Cutrupi e Novello piloni, Racca a tallonare. Subito all'attacco i locali. Al 12' un “in avanti” vanifica una meta di Gattiglio, ma un minuto dopo su azione di mischia va a segno Carbone. Porporato trasforma (7-0). Al 16' Lozzi conquista palla sui 22 metri ospiti e con uno slalom irresistibile corre a schiacciare in mezzo ai pali. Porporato è ancora preciso per il 14-0. Il Cus aumenta la pressione. Un'iniziativa di Reeves e Porporato viene fermata, stessa sorte per Fede. Al 20' Reeves serve Lozzi che sull'estrema destra avanza e deposita in meta. La posizione per la trasformazione è molto decentrata e l'angolo a disposizione limitato, ma Porporato con una prodezza non fallisce: 21-0. Al 25' gli ospiti accorciano le distanze con Cecero (21-5). È solo una parentesi, perché il Cesin torna a dettare legge: al 28' un'azione alla mano viene finalizzata ottimamente da Gattiglio e trasformata dal solito Porporato (28-5). Nell'intervallo Eschoyez raccomanda di mantenere la concentrazione. Al ritorno in campo passano solo 2' e Reeves sulla destra calcia l'ovale avanti e sprinta a schiacciarlo a terra. Porporato calcia l'addizionale ma centra il palo: 33-5. Il centrale al 17' si prende anche la soddisfazione della meta: 38-5. In mezzo agli avvicendamenti i cussini insistono fino al termine e firmano una prestazione di grande spessore. TORNA il Cesin Cus Torino. Dopo la sconfitta contro il Cus Genova e il turno di riposo, la squadra di Regan Sue riparte riscattando la sconfitta dell'andata contro Biella. Espugnato il campo dei lanieri (17-13) e rafforzato il terzo posto in classifica a -1 dal Rovato che però ha una partita in più. Notevole la superiorità territoriale dei cussini. Match nervoso. Gli Orsi di Callum McLean passano in vantaggio al 2' con un piazzato dello specialista Dimond (0-3). Poi è il Cesin a dettare legge. Brillanti i trequarti, con Heymans in evidenza e artefice di percussioni di valore. Al 25' Maso conquista palla in uscita da una ruck e fugge per 30 metri prima di smistare a Febbraro, che non ha problemi a realizzare. D'Angelo trasforma (7-3). I lanieri accorciano con Dimond al 38' dalla piazzola (7-6), ma nella ripresa è solo Cus. D'Angelo su punizione (10-6), poi sugli sviluppi di una maul avanzante Jaluf riceve palla e si allarga sulla destra, dove ha campo libero per avanzare. Il suo assist per Musso spedisce l'ala in meta. D'Angelo trasforma il 17-6. Finale ad alta tensione. Narcisi al 38' reagisce all'ennesima provocazione e viene espulso. In 14 contro 15 i cussini subiscono l'arrembaggio locale e la meta trasformata da Dimond garantisce a Biella almeno un punto. Ma il Cesin porta a casa un risultato pesante in chiave playoff. U.S. Serie B: il derby Piemonte premia il Cus Torino NEL primo match dopo la pausa natalizia, il Rivoli ha la meglio per 27-3 nel derby in trasferta con il Cesin Cus Torino. Complice la presenza di un gran numero di ex tra i biancoblù, la sfida, molto dura e combattuta, non è stata piacevole da guardare per i puristi del gioco: le due formazioni, infatti, si sono trovate per la maggior parte del tempo a stazionare nella zona di campo che sta tra le due linee dei 22, col Rivoli a fare la partita e i padroni di casa a rintuzzare in tutti modi gli attacchi del quindici del Castello. Nella pratica questo si traduce in un equilibrio abbastanza mediocre, testimoniato anche dal risultato del primo tempo, conclusosi 5-3 per Murzio e compagni grazie alla meta di Farina al 30' e alla risposta al piede di Di Iorio. Seconda frazione sulla falsariga della prima, con la capolista imballata in un gioco troppo complesso e lezioso. Cussini mai pericolosi in avanti ma sempre orgogliosamente in partita. Il divario tra le due squadre viene creato solo da azioni personali e isolate, in cui le maggiori skills dei rivolesi hanno fatto la differenza. Al 48' Schivo marca dopo un drive del pacchetto sui 5 metri; al 52' Farina raddoppia il proprio bottino raccogliendo un pallone vagante a metà campo, involandosi indisturbato in mezzo ai pali; al 60' il Man of the match Triolo schiaccia in meta dopo una finta raccogliendo da ruck; chiude i conti Reale, a tempo scaduto, sfruttando una netta superiorità a largo dei suoi. Quest'ultima è anche l'unica meta trasformata dagli ospiti, con uno spettacolare drop a opera di Murzio da posizione defilata. A fine partita è solo parziale la soddisfazione per il Rivoli, riassunta dalle parole del terza linea Gennaro: “Loro hanno difeso molto bene e ci hanno messo in difficoltà, soprattutto in touche, ma noi potevamo fare molto meglio di cosi. Avessimo giocato meglio a largo probabilmente avremmo vinto più nettamente”. Nonostante i cinque punti, rimane qualche nota stonata per i ragazzi di Tombolato: ai già ricordati problemi in rimessa laterale e al grave infortunio a un braccio occorso a Festino (uscito anzitempo dal campo a metà del secondo tempo), si aggiunge infatti la tendenza, già riscontrata in più di un'occasione, di adattarsi al gioco di squadre spesso di caratura inferiore, non sfruttando a pieno la migliore linea di trequarti del campionato. Cosa che potrebbe rivelarsi problematica quando gli avversari da battere saranno di ben altra categoria. N. 5 VENERDI' 24 GENNAIO 2012 29 Rivoli, prove tecniche di rugby Ritorna la serie C: la capolista cerca l'ultimo salto di qualità SERIE B GIRONE A RISULTATI 2ª DI RITORNO Rovato-Sondrio 29-10 (4-0), Lecco-Befed VII Torino 21-16 (4-1), Alessandria-Parabiago 18-18 (2-2), Biella-Cesin Cus Torino 13-17 (1-4), Cus Genova-Asti 59-3 (5-1). Ha riposato: Lumezzane. CLASSIFICA Cus Genova 53, Rovato 39, Cesin Cus Torino* 38, Biella* 32, Parabiago 29, Lecco 28, Befed VII Torino* 26, Alessandria* 14, Asti*, Sondrio** e Lumezzane* 9. PROSSIMO TURNO Asti-Rovato, Cesin Cus Torino-Parabiago, LumezzaneAlessandria, Lecco-Biella, Sondrio-Cus Genova. Riposa: Befed VII Torino. CUS TORINO BRIVOLI 327 35 Rivoli: Caldieri; Farina, Reale, Cardella, Battaglia; Murzio, Triolo; Gennaro, Schivo, Misiano; Berkaoui, Sorrenti; Marrone, Stroscia, De Milito. A disposizione: Sadak, Perino, Ghimenti, Lucania, Festino, Casotto, Binello. All.: Tombolato. Cus Torino cadetta: Lavadas; Favazzo, Bertola, Rossi, Allisiardi; Monaco, Di Iorio; Pisacane, Bertolucci, Dell'Anna; Chitti, Colombino; Catalfamo, Trogolo Got, Arnedo. A disposizione: Grano, Zoccoletti, Bertucci, Rossi, Di Donna, Feltrin. All.: Bavinschi Arbitro: Varese. Man of the match: Triolo (Rivoli). Marcatori. Primo tempo: 30 meta Farina (0-5); 38' c.p. Di Iorio (3-5). Secondo tempo: 8' meta Schivo (3-10); 12' meta Farina (3-15); 20' meta Triolo (3-20); 40' meta Reale trasf. Murzio (3-27) servizi di ANDREA D'AVINO Tennis tavolo: derby al Giaveno, ma che battaglia con Volvera GIAVENO vince per 5-1 il derby di ritorno contro l'Eterea Center Volvera. Un punteggio che non svela i reali contenuti di una sfida bellissima, che poteva avere un esito diverso. Bravi i valsangonesi che portano a casa i due punti in palio al termine di sei incontri tiratissimi, quattro dei quali risolti soltanto al quinto set. Bravi anche i cugini territoriali dell'Eterea, meritevoli di ben altro risultato. L'incontro ha vissuto momenti tecnici esaltanti. Le incisive prestazioni di due giovani e di un giovanissimo hanno spettacolarizzato la serata. Il 17enne Mirko Aschiero e il 27enne Marco Moscato, del Tt Giaveno, hanno reagito agli assalti degli avversari con forti top spin e rispondendo ai colpi veloci e ad effetto che ricevevano con un efficace blocco, infilando così, con autorevolezza, due vittorie ciascuno. Il bravo e promettente Elio Ferrara, 11enne del'Eterea Center Volvera, è arrivato ad un passo dal compiere il colpaccio. In tutte e due le partite giocate ha rischiato di vincere, non fosse stato per la freddezza ed esperienza degli avversari. Ferrara, fisico ancora minuto ma dall'azione agile ed elastica, sul due pari ha avuto in mano addirittura tre match ball contro Maurizio Negro, numero 980 d'Italia, ex giocatore di serie B e C. Mirabile la sua condotta di gara contro il potente giocatore del Giaveno che ha lodato, al termine, la bravura del giovane avversario, già convocato in passato agli stage della Federazione regionale. Negro ha poi ceduto per 3 a 2 contro Giuseppe Trevisi, l'unico che ha portato a casa un punto partita per Volvera. Stroncato al primo set per 11 a 1 e in chiaro debito di ossigeno, Trevisi ha trovato piano piano il bandolo della matassa, imbrigliando Negro in un gioco di rimessa fatto di lunghissimi palleggi, chiusi, in molte occasioni, da pregevoli e forti schiacciate. All'Eterea Volvera sono mancati questa volta i punti di Luigi Ghigino, che ha perso due partite al quinto set, mentre al Giaveno sono bastate le belle e convincenti prestazioni di Aschiero e Moscato per vincere l'incontro e supportare la serata di non vena del leader della squadra Negro. Attualmente il Giaveno, con 12 punti, rimane agganciato alla coppia di testa, Carmagnola e Valpellice, irraggiungibili, salvo sorprese, perché avanti di 4 punti, ma con Carmagnola che ha una partita in meno. L'Eterea Center Volvera è penultimo con 4 punti appaiato all'A4 Eg Line Verzuolo, prossimo avversario in una vera e propria partita-salvezza. Giorgio Jannon C TERRITORIALEPIEMONTE RISULTATI 11ª D'ANDATA Cesin Cus Torino/B-Rivoli 3-29 (0-5), Vallè Airasca-Vercelli 13-19 (1-4), Isana-Gavi 19-28 (0-5), Saluzzo VerzuoloSan Mò 38-15 (5-0), Beinasco-Moncalieri 0-27 (0-5). Ha riposato: La Drola CLASSIFICA Rivoli* 44, Saluzzo Verzuolo 34, Gavi 31, Vercelli 25, San Mò 23, Cesin Cus Torino/B 21, Moncalieri** 18, Vallè Airasca 6, La Drola** 5, Beinasco** 0, Isana* -2. (* = una partita in meno). PROSSIMO TURNO Beinasco-Cesin Cus Torino, Vercelli-Isana, Gavi-San Mo', Moncalieri-La Drola, Saluzzo-Airasca. Riposa: Rivoli. ANCORA una sconfitta e zero punti segnati per il Beinasco, battuto per 0-27 dal Moncalieri. Superiori nelle fasi statiche e bravi a sfruttare gli errori di posizionamento dei beinaschesi, gli ospiti s'impongono agevolmente grazie a due mete per tempo. Nonostante le buone prove dei soliti Astegiano e Placidi, la sterilità offensiva dei padroni di casa viene nuovamente confermata da attacchi isolati e confusi che non portano neanche alla marcatura della bandiera. Terminato il girone d'andata, è tempo di bilanci per la formazione del presidente Rallo: ancorato al penultimo posto in classifica, il club biancoverde può solo contare sull'alibi di essere alla prima stagione agonistica in assoluto, cosa che però non giustifica le appena 4 mete siglate in 8 partite disputate. Obiettivo minimo evitare l'ultimo posto in graduatoria, l'ennesimo appuntamento con la riscossa è per domenica 29, quando sarà il Cus Torino a far visita a Criseo e compagni. A.D. l BEINASCO Una squadra anemica Piegato anche il Cesin degli ex Brutto infortunio per Festino l GIOVANILI Spettacolo dell'under 16 Elite In meta: Carlo Febbraro l FOOTBALL Tre Blacks in azzurro CI sono anche tre atleti dei Blacks Rivoli tra i convocati al raduno della Nazionale Junior under 19 di football americano in preparazione del testmatch in programma il 25 febbraio contro la formazione dei Mastini Verona e quello del 21 aprile contro una High School americana ancora da definire. Un importante raduno, quello di Bologna, poiché servirà allo staff tecnico per definire il roster che scenderà in campo. I rivolesi sono i linebackers classe ‘95 Alessio Carlucci e Matteo De Ninno e il fullback classe ‘94 Luca Ferrero. Tutti e tre anno giocato nella Under 21 che ha vinto lo Young Bowl della Fif, per la soddisfazione del club neroargento. La triplice convocazione è l'ulteriore conferma del buon lavoro svolto nel settore giovanile dalla società rivolese. L'uomo del match: Roberto Triolo Tindaro I giovani fanno la differenza, Ferrara vicino all'impresa
VILLARDORA - Trasformare la cronaca in poesia per raccontare come l'estate calda del movimento No Tav è stata vissuta da un gruppetto di sue protagoniste. E' questo che si prefi gge “Racconti di mezza estate”, ovvero una «performance teatrale basata su partitura originale per movimento e voci», in cui il movimento è sia quello dei corpi delle interpreti, sia quello che sino ad oggi ha difeso le montagne della valle dall'incombete cantiere della Torino-Lione. Lo spettacolo al debutto domani nasce dal felice incontro di alcune attiviste del Movimento: Tiziana, Giusy, Claudia, Stefania, Maura e Luisa, incontratesi nel laboratorio di teatro di Tir, dove hanno messo a confronto le proprie esperienze di manifestanti. «“Racconti di mezza estate” è uno spettacolo di fi li intrecciati, una raccolta di storie lanciate verso il cielo come gomitoli di lana, a legare le esperienze, le emozioni e i pensieri - spiega la compagnia - Sono racconti che arrivano dalla valle, testimonianze che prendono forma grazie alla voce delle donne e che ci parlano di maschere a gas, di insalata da lavare e di limoni da schiacciare sulla faccia, di manganelli, di reti metalliche, di gesti di purifi cazione e di preghiere. Sono giorni vissuti correndo, edifi cando baracche, lottando per difendere la propria terra dal passaggio dell'Alta Velocità. C'è una protesta lassù, tra le montagne. C'è gente comune che si mette in marcia, che pianta tende nei prati, che crea legami di solidarietà e di fratellanza. C'è voglia di esserci, voglia di metterci la faccia, voglia di costruire una realtà diversa, sostenibile, libera». Come nella realtà, anche sulla scena il popolo e il cantiere sono divisi da un fi ume, occupano le due sponde di una conca a sancire una divisione soprattutto culturale tra la mentalità ottocentesca che identifi ca i progresso con il profitto, e quella più consapevole di chi ha capito che progresso è nella qualità della vita e non nella quantità di cose materiali. Nessuna delle interpreti-allieve ha mai calcato un palcoscenico prima, ma la naturale ritrosia a mettersi in gioco è stata vinta anche grazie all'abilità della Falco nel coinvolgere le persone e creare una racconto. Così in scena vediamo una sorta di «partitura teatrale per movimento e voci, che integra con l'utilizzo corale dei corpi una serie di monologhi allacciati tra loro. Il fi lo rosso è una lettera, scritta dalla più giovane delle protagoniste e indirizzata al padre, a fi ssare l'inizio e la fi ne di un percorso scenico che vede le diverse testimonianze prendere forma, una dopo l'altra, attraverso un processo di traduzione dei fatti in poesia». «Questo spettacolo non ha lo scopo di narrare i fatti, ma di raccontare come questi sono stati vissuti da chi ne è stato coinvolto mettendo in gioco i propri sentimenti e la propria capacità critica - commenta Lucia Falco - Potrei dire che è una traduzione che cerca di rendere sul palco gli avvenimenti vissuti, utilizzando le armi della bellezza, della poesia e dell'ironia, qualità che da sempre caratterizzano i membri del Movimento». In scena Claudia Castagno, Maura Robba, Stefania Cappa, Giusy Mura, Tiziana Pasquero, Maria Luisa Bonacina, Marcello Serafi no e Lucia Falco. Ideazione, adattamento delle testimonianze e regia di Lucia Falco. Luci e suoni di Federico Ghironi. Lo spettacolo si tiene sabato 28 gennaio alle 21 nel Salone Polivalente ( ) nell'ambito delle iniziative de “Il grande cortile”. Allestimento di TeatroInRivolta. Ingresso gratuito. Info 0122/ 647656, teatroinrivolta@gmail.com o www.teatroinrivolta.it. GRUGLIASCO - Per non dimenticare l'abominio della Shoah la compagnia Viartisti e il Teatro Perempruner (piazza Matteotti 39) questa sera propongono uno spettacolo-lettura dedicato alla cultura ebraica. E' “Fuori dal ghetto”, tratto dall'omonimo libri di Giorgina Arian Levi e Giulio Disegni, ai cui testi vengono affi ancate le poesie di Primo Levi e Paul Celan. «“Fuori dal ghetto” è un recital che rievoca con semplicità la qualità poetica del testo, ripercorrendo uno spaccato di verità umana e storica, che ci porta senza pregiudizi all'interno del ghetto, a scoprire cosa fosse la vita della minoranza ebraica prima e dopo la promulgazione dello Statuto Albertino nel 1848», spiega la compagnia. Giorgina Arian Levi è stata una delle intellettuali ebraiche di maggiore spicco e sensibilità del Novecento. Saggista, storica, studiosa del movimento operaio, dell'ebraismo e dell'America Latina, è stata tra i tanti italiani che nel '39 hanno dovuto lasciate il paese a causa delle leggi razziali volute dal regime fascista. Si trasferì in Bolivia con il marito Heinz Arian, medico, e rientro in patria solo nel '46, a guerra fi nita. Aderì al Partito comunista per cui fu prima consigliera a Torino e poi deputata. In scena Gloria Liberati, Raffaella Tomellini e Pino Fontanarosa. Biglietti a 10 euro; ridotti per residenti a Grugliasco, studenti e over 65 7 euro, Info e prenotazioni 011/ 787780-7808717 (dalle 9 alle 13), viartisti@fastwebnet.it o www.viartisti.it. 27Bandiera Gialla luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 NO TAV, IL TEATRO È ROSA VILLARDORA Debutta ‘Racconti di mezza estate': storie dal Movimento di DANIELE FENOGLIO A RIVOLIMUSICA LA PIANISTA Delphine suona Faure Fuori dal ghetto: la Shoah di Giorgina Arian Levi ROSTA - S'intitola “La donna immaginata. L'immagine della donna” la mostra di vignette satiriche che propone, attraverso 180 vignette d'epoca pubblicate su giornali e riviste italiane e francesi dal 1850 a oggi, un viaggio tra le molteplici immagini con le quali la satira ha rappresentato la donna nel corso dei secoli. Ogni sezione è dedicata a temi differenti: dalle donne in caricatura alle donne che disegnano, dalla famiglia ai luoghi comuni fi no al rapporto serva-padrona. Promossa dal consiglio regionale del Piemonte e dalla Consulta femminile, verrà inaugurata venerdì 27 gennaio alle 17,30 presso la Casa delle associazioni, via Dante Alighieri. La mostra sarà aperta al pubblico, con ingresso libero, fi no al 14 febbraio (orario feriale: 15-18, festivo: 9.30-12 e 15-18). SATIRA D'ANTAN Mostra sulla donna a Rosta AVIGLIANA - Venerdì sera torna di scena il rock al caffè tr i tolo di Avigliana. Ad infiammare la serata due grupp i va l sus in i p resen t i o rmai da t empo su l la scena mus i cale indipendente torinese: Waste Pipes e Backstage Heroes. Dopo anni di concerti sudosi, sala prove in garage, birrette, chilometri su auto ribassate dal peso eccessivo, capelli che se ne vanno, caffè corretti, pantaloni (ormai troppo) attillati, spassosi incontri con ubriaconi molesti e schiene rotte dal peso degli “ampli”, si ritrovano al Tritolo per una serata ad alto volume, immancabile per gli amanti del buon vecchio rock'n'roll. In scaletta, oltre ai pezzi delle ultime fatiche discografi che (“Make a Move”, Waste Pipes, 2010 e “Too Rude to be cool”, backstage Heroes, 2010), brani storici del rock e inediti eseguiti per la prima volta davanti al pubblico di casa. A chiudere la serata il dj set dal sapore vintage di Tony Rock'n'roll. Inizio alle 22, ingresso libero. B.B. RIVOLI - Sarà la pianista Delphine Bardin la protagonista del concerto di sabato 28 gennaio alle 21 presso l'Istituto musicale Città di Rivoli (via Capello 3), per Rivolimusica, stagione concertistica promossa dal Comune col sostegno di Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt, Regione. Alleiva di madame Paule Grimaldi al Conservatoire National Supérieur de Musique de Paris, Pierre-Laurent Aimard e Christian Ivaldi, nel 1996 vince il premio Yvonne Lefébure e l'anno seguente si aggiudica il concorso “Clara Haskil” in Svizzera. Nominata Rising star, suona in diversi recital nelle più prestigiose sale. La musica da camera occupa un posto importante nella sua attività, cui affi anca le registrazioni di cd di musica classica ed un disco di melodie francesi e canadesi. In programma i “Barcarolles” di Gabriel Faure. Ingresso libero fi no ad esaurimento dei posti disponibili. Info 011/ 9564408 (da lunedì a venerdì, dalle 15 alle 20), info@istitutomusicalerivoli.it o www.istitutomusicalerivoli.it. S.GIORIO - “Doi novod en coi ed en capel” di Repossi è la nuova commedia allestita dalla compagnia teatrale “La malva”, costola della Pro loco sangioriese, al debutto sabato sera al salone polivalente di via Carli. Si tratta di tre atti brullanti ambientati in un piccolo paese del Piemonte, dove due famiglie si dividono una cascina piuttosto pacifi camente. Il rientro in Italia di due nipoti americani, però, innesca una serie di liti familiari che coinvolgono anche sindaco e messo comunale. In scena Renzo Durandetto, Gino Gonella, Vilma Garda, Luigina Ala Fiore, Alda Lambert, Maura Bar, Federico Biglietti, Cristina Re e Federica Marchetto. Inizio alle 21. Prenotazione consigliata presso Petit Bazar di via Carli 130 (0122/ 640544, chiuso il lunedì). ALMESE - Torna in scena sabato 28 gennaio, al teatro Mario Magnetto (via Avigliana), “Garibaldi, il Re, il Conte, la Rosina e…”, lo spettacolo scritto e diretto da Luciano Goffi ed interpretato dal gruppo “I babi ed Drubiaij”, che ha già riscosso tanto successo ad Avigliana dove è nato, promosso da “La famija ëd Drubiaij “. Terza produzione di narrazione storica della compagnia dei Babi, affronta i fatti del Risorgimento dal 1820 al 1861 attraverso i suoi protagonisti, ma anche con riferimenti ai successivi fenomeni migratori dal sud al nord e all'oggi. Ideato ed allestito per celebrare i 150 anni dell'Unità, parte da un espediente scenico: immaginare i ragazzi di oggi che si interrogano sui fatti di ieri, ponendo domande ai vecchi. Il rigore storico, fondato su molte ricerche attuate dallo stesso Goffi , è accompagnato da momenti più leggeri e divertenti, in cui irrompono sulla scena canti, danze, battute irriverenti che rendono piacevolmente attuale questo importante momento della Storia italiana, quella con la esse maiuscola. In scena si alternano una cinquantina di attori, dai 7 ai 75 anni. Grande cura è stata posta ai costumi e alle musiche cantate dalla Cantoria di Drubiaglio. Ingresso a libera offerta. I fondi raccolti saranno devoluti alla missione di Sererit, in Kenia, presso la quale opera Maria Letizia Morando, infermiera originaria di Almese. SUSA - Cinque donne ingoiate dalla tragedia dell'Olocausto. Cinque destini differenti: la principessa Mafalda di Savoia, condannata a morire senza cure mediche in un lager nazista; suor Maria Restituta, uccisa per non aver accettato di togliere i crocifi ssi dal suo ospedale; una partigiana italiana, deportata; Fania Fenelon salvata dalla deportazione perché cantante apprezzata; e infi ne Sophie Sholl, uccisa per tradimento, essendo attivista del movimento studentesco ribelle al Reich “La rosa bianca”. Proprio a questo movimento è dedicato lo spettacolo che vedremo oggi alle 21 al teatro Monsignor Rosaz. L'allestimento, della compagnia “I nani sulle spalle dei giganti” diretta da Fusini e Paschero, è uno degli appuntamenti a ingresso libero della Giornata della memoria celebrata oggi in tutta Italia. Cinque storie femminili a confronto con la tragedia del lager, della postazione, della morte e, per alcune, del ritorno carico di ricordi che non si possono cancellare. Ingresso libero fi no ad esaurimento posti. La replica domenica al teatro Araldo di Torino, in via Chiomonte 3/a. ALMESE - Prosegue la stagione teatrale per ragazzi e bambini sul palcoscenico del teatro Magnetto (via Avigliana 17), dove domenica 29 alle 16 va in scena uno degli attori più celebri del settore di Torino: Vanni Zinola. E' il protagonista de “La valigia delle fi abe” da lui scritto e diretto a quatto mani con un altro mostro del teatro ragazzi, Graziano Melano. La valigie del titolo è piena dei ricordi del protagonista, infaticabile viaggiatore, ma soprattutto dei personaggi di un immaginario collettivo che si nutre di esperienze personali, come quelle del narratore, ma anche e soprattutto delle storie e dei personaggi dell'universo delle fi abe. Quando l'uomo apre la valigia appaiono oggetti, suoni, immagini sorprendenti. Aladino, I tre porcellini, Hansel e Gretel, Cenerentola, Biancaneve, La bella addormentata, Cappuccetto Rosso. Attraverso loro, amici di tutti i bambini, si schiude per un momento un mondo incantato. Il cartellone è organizzato da Artquarium per i Comuni di Almese e Avigliana, la Comunità montana valle Susa val Sangone, il Circuito teatro ragazzi e Nuova Coop. Il biglietto per ragazzi e adulti costa 5 euro. Ingresso gratuito per i bambini al di sotto dei tre anni. Info 377/ 7068789 da lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 12,30. BRUZOLO - La Companìa dij Borgh presenta sabato 28 al teatro dell'oratorio Chiara Melesso di Novaretto “Oh pòvra Italia!”, spettacolo in due atti unici per festeggiare i 150 anni dell'Unità. Nel primo, “Mè amis Brachèt”un agguerrito difensore della lingua piemontese si erge contro le troppe novità linguistiche. Nel secondo “La muda bleuva” del titolo è simbolo del privilegio e della raggiunta classe sociale. In scena, parlando di ieri, vizi e virtù, eroismi e miserie dell'italica stirpe. Info e prenotazioni 334/ 3564943 o 011/ 9632085. La Malva: nuova commedia Al Magnetto arriva il Garibaldi dei Babi ed Drubiaij Sul folk-rock nostrano splende la luce dei J.Tyndall GIAVENO - Sfatando una recente campagna pubblicitaria, esiste un fisico che è diventato anche una rock-star o almeno ci sta provando. E' il caso di John Tyndall che studiò la luce e che da qualche mese è diventato l'originalissimo padrino dell'omonimo gruppo folk rock. I J.Tyndall sono cinque musicisti e cantanti che, nell'epoca della crisi economica e occupazionale, sognano di sfondare e trovare la propria strada nella più celebre delle eccellenze italiane: l'arte. Il gruppo, formato da quattro giavenesi e un valsusino, ha da poco pubblicato un cd e si sta facendo apprezzare con una serie di performance e concerti in provincia. La scintilla è partita dal più giovane: Stefano Turolla, 24enne con alle spalle un diploma al liceo linguistico e un'occupazione nel centralissimo bar di famiglia, in piazza San Lorenzo. «Amo la musica da sempre. Scrivo canzoni da quando ero ragazzo, scegliendo testi in inglese, lingua con la quale riesco a esprimermi meglio e, come genere, quelli meno commerciali e popolari, dal grunge al folk», racconta Stefano. Ha già un piccolo repertorio nel cassetto quando incontra casualmente nel suo bar Martino Vergnano, giavenese con un piccolo studio di registrazione a S.Antonino. Gli propone i suoi lavori e così nasce il primo cd: “Milk shake”. E' l'embrione del gruppo più ampio, nato lo scorso anno unendo a Stefano e Martino (chitarre e voci) anche Davide (Violino), fratello di Martino, l'altra giavenese Carla Innorta (basso) e il valsusino Jeff Sgobba (percussioni). L'idea per l'insolito nome è arrivata sempre a Stefano: «Cercavamo qualcosa che avesse a che fare con la luminosità, concetto adatto al nostro gruppo, e mi è tornato in mente lo scienziato studiato al liceo». Una collaborazione dalla quale sono nati nove brani nuovi incisi nel primo cd del gruppo, aggiungendo undici cover di gruppi celeberrimi come Placebo, Nirvana, Beatles e Led Zeppelin. «Le nostre cover non mirano mai all'imitazione, ma rivisitano secondo la nostra sensibilità e ispirazione gli originali - precisa Stefano - Nell'album c'è anche una canzone in italiano: “Cosa penserai”, cantata da Carla». L'ispirazione per i testi viene a Turolla dall'analisi dei sentimenti e delle sensazioni più intime: «Quando scrivo lavoro molto di introspezione e la soddisfazione quando vedo che le nostre canzoni sono apprezzate dal pubblico è quindi doppia». Ispirazione di Stefano arricchita dai contributi degli altri musicisti e tradotta in fi le in un processo di autoproduzione: il mixaggio e la realizzazione delle tracce e dei cd è curata da Martino Vergnano. Stefano ha le idee chiare sul futuro del gruppo: «In Italia c'è pochissima attenzione a questo genere di musica: i produttori cercano solo prodotti commerciali. Non sarebbe male provare a sfondare all'estero, soprattutto nei paesi anglosassoni come Inghilterra, Stati Uniti e Canada - Turolla ci crede, tanto che, oltre al progetto dei “J.Tyndall” ne cura un secondo parallelo in italiano - Mi piacerebbe che la musica potesse diventare il mio lavoro. Il nostro obiettivo è farci conoscere il più possibile, percorrendo le diffi cili strade dei circuiti minori che accolgono il nostro genere musicale qui in Italia». Ora i J.Tyndall hanno in gestazione un secondo album. Chi fosse curioso di conoscerli può incontrarli dal vivo in uno dei concerti dal vivo o su www.myspace.com/j.tyndall, www.youtube.com/jtyndallband e Facebook alla pagina j.tyndall. Davide Chiarbonello La rosa bianca: cinque storie di donne sull'Olocausto La valigia delle abe: teatro-ragazzi con Zinola e Melano ‘Oh pòvra Italia!': vizi e virtù di 150 di storia patria PADIGLIONE 14 I gruppi del ne settimana COLLEGNO - Il Padiglione 14 di corso Pastrengo venerdì 27 gennaio ospita il rock dei Rumatera, dei torinesi Dirty Artichokes e Faifem, cui spetta il compito di aprire la serata. Si parte alle 22 con ingresso a 5 euro. Sabato 28 invece la scena del club collegnese è per i Seal of Soul, preceduti da LacerHate e Inhuman Behaviours. Inizio alle 22, ingresso 4 euro. Info www.myspace.com/pad14. AL TRITOLO Waste Pipes e Backstage Heroes Gloria Liberati è una delle interpreti dello spettacolo in scena questa sera a Grugliasco Una scena dello spettacolo diretto da Lucia Falco La band giavenese J.Tyndall La pianista francese Delphine Bardin SINFONICA A Rivoli si parte con Corelli e Vivaldi RIVOLI - Il “Concerto grosso in Re maggiore opera 6 numero 4” di Corelli e vari brani tratti da “La stravaganza” di Vivaldi. E' il programma del primo concerto della stagione 2012 dell'Orchestra sinfonica di Rivoli, al via venerdì 27 gennaio al centro congressi di via Dora Riparia 2. Accanto ai maestri della Sinfonica stasera suonano il violino solista Sergio Lamberto e violino di spalla Irene Abrigo. Biglietti a 14 euro, 10 i ridotti, 60 e 45 gli abbonamenti. Gratis bambini fi no a 12 anni, disabili e forze dell'ordine. Alla Triade d'Oro, in via Partigiani d'Italia 98, è possibile prenotare e acquistare l'abbonamento per la stagione dei concerti o i biglietti dei singoli appuntamento. Info 011/ 9563254.
33qVolley luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 VOLVERA - La palestra della scuola media Campana, da quest'anno teatro delle esibizioni casalinghe delle più piccole dell'Union Forvolley, ha ospitato la “prima” della squadra allenata da Ezio Rolle, Nadia Bertolotto e Beppe Racca. Un debutto positivo sia per il risultato, Gerbino e compagne hanno vinto entrambi gli incontri per 3-0, sia per il modo con il quale hanno ottenuto queste vittorie. Tranquille, con un gioco semplice e commettendo pochi errori, le bimbe allenata da Ezio Rolle hanno accumulato fin dai primi scambi della gara con lo Scalenghe vantaggi che hanno poi progressivamente implementato scavando un divario considerevole con le proprie avversarie in tutte e tre le frazioni. Qualche difficoltà semmai le biancorosse l'hanno incontrata nel secondo match di giornata contro le grugliaschesi dell'Scs quando, smarrita un poco la determinazione di inizio giornata, si sono ritrovate sotto di otto punti. Qualche consiglio della panchine e il gioco è fatto, Gerbino e company ritrovano la grinta, il divario viene colmato, le avversarie raggiunte e superate ed il set chiuso 25-10. Secondo ed terzo parziale sorridono nuovamente alle orbassanesi che sembrano aver trovato il giusto equilibrio di squadra e che conquistano cosi l'incontro a punteggio pieno. Coach Rolle: “Una bella sensazione che ripaga dei sacrifici e delle ore di lavoro in palestra. Adesso che il ghiaccio è rotto, speriamo di poter fare l'abitudine al succulento gusto della vittoria”. servizi di ROBERTO MONTERISO A Volvera tutto bene, il ghiaccio è rotto PIOSSASCO - Il Bzz spaventa Orbassano. Dura quasi un set il timore per l'esordio nella fase Gold per le Bissacco's girls che nel primo turno della fase che promuove direttamente ai quarti di finale se la devono vedere con la Bzz Piossasco. Il ritorno in campo dopo la lunga pausa, non si giocano gare ufficiali da fine dicembre, non è dei più semplici. Così le padrone di casa riescono a impensierire, almeno all'inizio del primo set, la retroguardia ospite e a mantenere il match in equilibrio fino a metà frazione. Poi le biancorosse scappano via e chiuso il parziale 25-19, trovano il bandolo della matassa. Il primo turno di battuta della seconda frazione di gioco le porta sul 10-0, un divario che poi le orbassanesi si limiteranno a controllare chiudendo 25-15. Un punto in più concederanno, 25-16, nel capitolo conclusivo. U16: il Giaveno rimonta, l'Union Bissacco domina GIAVENO di rimonta sulla capolista Valsusa. L'impresa è delle ragazze di coach Maritano contro le valsusine vincitrici a punteggio pieno del girone G del campionato provinciale Fipav under 16. Cuatto con il sestetto composto da Albertin, Barontini, Castagnoli, Laurenti, Selva, Tortone e Marciano libero, mentre in panchina rimangono a disposizione dell'allenatore Bramante, Grosso, Montanari, Rochira e Ughetto. Primo set del Valsusa sul 25-16. Raddoppio identico dall'8-0 il divario è ampio ed è ancora 25-16. Altro piglio ospite dal terzo capitolo. La partita prosegue punto a punto, tra ace, muri ed attacchi vincenti, fino al 23-25 per la Cuatto che riapre l'incontro. Il quarto set vede in campo le risorte cuattine impegnate a tener testa alle avversarie punto su punto fino al 12-13, a questo punto si invertono i ruoli, le ragazze del Giaveno acquistano sicurezza costringendo le avversarie ad inseguire ed a commettere qualche errore di troppo, portandosi fino al 22-25. Anche nel tie-break prosegue il momento positivo delle giavenesi che arrivano al massimo vantaggio di 1-8. Il Valsusa prova a reagire fino al 10-12, ma la stanchezza dopo due ore di gioco comincia a farsi sentire e le Maritano's girls chiudono 12-15. GIAVENO cominc ia la sua avventura in under 12. La prima partita giocata contro l'Aurora Venaria, seppur non bella tecnicamente, ha dimostrato che le cuatt i n e s t a n n o cominciando ad assimilare allenamenti e schemi, dando a volte l'impressione di dilagare, mentre in altri momenti la luce si spegne e gli errori pregiudicano quanto di buono fatto prima. Vittoria per 3-0 anche se molti errori in ricezione o nei passaggi consentono alle avversarie di rimanere in partita, salvo poi mettere il turbo nei finale di set, permettendo così di vincerli abbastanza agevolmente. Tutte e 11 le atlete hanno giocato alternandosi. Contro il Lilliput è tutta un'altra storia. Il divario è al momento ampio, però le giavenesi giocano per due set una buona pallavolo, riescono a rimanere per metà gioco in partita smarrendosi solo nel finale. GIAVENO - Il concentramento svoltosi in casa ha visto invece impegnato il gruppo delle più piccoline della Cuatto, contro due squadre già formate, con atlete tutte del 2000 e probabilmente al loro secondo campionato. L'esordio delle giavenesi, nonostante il secco risultato di 0-3 in entrambi i match, ha messo in risalto le buone capacità di queste piccole atlete che alla loro prima partita sul campo hanno comunque saputo destreggiarsi, conquistando qualche punto, sbagliando poche battute e regalando pure qualche bella azione in tre tocchi con i genitori festanti sugli spalti. Un esordio incoraggiante per le baby Cuatto Giaveno CONCENTRAMENTI UNDER 12 Successi delle under 12 contro Scalenghe e Grugliasco Union, il primo giorno di scuola Lezioni utili e tanto entusiasmo l U14 L'Union stenta all'inizio, poi gela il Bzz ASD LILLIPUT 3 UNION FOR VOLLEY B 0 (25-14; 25-22; 25-21) Durata set: 13', 20', 16'. Asd Lilliput: Albano, Berthold, De Carolis, Ferrati, Fiore, Marotta, Molinaro, Niglio, Nisi, Olivero, Scavuzzo, Valenza. All.: Bogliani Union For Volley B: Braico, Carignano, Chiesa, Domenicale, Grillandini, Nocera, Ottieri, Palcich, Perino, Villa. All.: Biason. UNION FOR VOLLEY B 0 SAN GIORGIO VOLLEY CHIERI 3 (12-25; 3-25; 6-25) Durata set: 10', 10', 10'. Union For Volley B: Bosio, Braico, Carignano, Dell'anna, Grillandini, Nocera, Palcich, Russo, Sundas, Villa. All.: Biason San Giorgio Volley Chieri: Tarozzo, Fracchia, Piovano, Gambino, Zingariello, Bedetti, De Stefanis, Allora, Lionetti. All.: Rigo. UNIONFORVOLLEY A 3 SCALENGHE VOLLEY 0 (25-10; 25-8; 25-7) Durata set: 18', 13', 12'. Unionforvolley A: Bertucci, Catozzi, Cutrò, Gerbino (K), Meli, Omegna, Panealbo, Peretto, A. Rizzi, M. Rizzi, Rolle, Serino. All.: Rolle-BertolottoRacca. S c a l e n g h e Vo l l e y : A m o d i o, Antonucci, Avramo, Buznean, La cognata, Lorenzatto, Marengo, Maselli, Rutigliano, Sensi, Zavoianu. All.: Bovero. SCS GRUGLIASCO 0 UNIONFORVOLLEY A 3 (10-25; 13-25; 9-25) Durata set: 17', 13', 14'. Scs Grugliasco: Anzellotti, Cappo, Fumagalli, Marcelli, Moretto, Origlia, Pesce, Porru, Ragni, Tesauri, Verro. All.: Fretta-Petraglia. Unionforvolley A: Catozzi, Cutrò, Demartini, Gerbino (K), Omegna, Meli, Peretto, Panealbo, A. Rizzi, M. Rizzi, Rolle, Serino. All.: Rolle-BertolottoRacca. AURORA VENARIA 0 GIAVENO 3 LILLIPUT 3 GIAVENO 0 CUATTO 0 PIOSSASCO 3 (8-25; 6-25; 6-25) PARELLA 3 CUATTO 0 (25-8; 25-11; 25-3) BZZ 1000MIGLIA 0 UNION FOR VOLLEY A 3 (19-25; 15-25; 16-25) Durata set: 19', 20', 19'. UnionForVolley A: Angeloni, Battaglino, Baudo, Braico, Cafà (K), D'Angelo, De Masi, Di Cesare, Demirdjiam, Mori, Zuccarini. All.: Bissacco-Durando. BZZ: Belli, Calabrese, Canuto, Cocchi, D'Alessandro, DiVinci, Mosca, Pirillo, Polizzi, Porcarello (k), Rapetti, Stranges. All.: Castellucci-Farina. RIVINCITA con fatica. Vittoria sofferta alla Don Bosco per l'Arti e Mestieri che patisce emotivamente il Ricotto Villafranca (3-2 all'andata per i pinerolesi) ma alla fine li supera. Manca serenità e l'avvio è contratto, il servizio di Falcetto mette in difficoltà la ricezione ospite e il primo break per 8-4 fa ben sperare. Ancora un ace di Danzeri e un muro vincente di Campobasso (14-6), poi i rossoblù si perdono e comincia la rimonta pinerolese: 1816 e 23-21. Time out di Privitera e primo set ai collegnesi grazie ad un servizio di Danzeri (25-22). Nella seconda frazione c'è solo Villafranca: l'Arti non riesce ad ingranare e set compromesso sul 15-25 finale. L'avvio del terzo game è ancora in equilibrio, Falcetto prende per mano la squadra, cerca e trova il vantaggio per 10-6, poi Emanuele e muro di Campobasso per il 12-6, ma il Villafranca mai domo si rifà sotto 13-11: è la volta di Faraci che và a segno dal centro per il 19-13. Ci pensa Falcetto a chiudere il set con un muro vincente: 24-14 e con un attacco per il 25-15. Il quarto tempo parte bene per l'Arti che torna a giocare con ordine: Emanuele a segno per primo e sono suoi i punti del 3-0 iniziale. Poi ancora Falcetto per il 9-6, Costa guida con ordine la fase difensiva e si fa sentire e, soprattutto vedere, con una gran difesa che vale il 20-12. Allora coach Privitera dà spazio anche a Mariotti e lui ripaga con il 25-15 che vale la vittoria. ARTI E MESTIERI 3 RICOTTO VILLAFRANCA 1 (25-22; 15-25; 25-18; 25-15) Arti: Ariotti, Campobasso, Casetta, Cavallo (L2), Colombo, Costa (L1), Danzeri, Emanuele, Falcetto, Faraci, Mariotti, Mascali, Repetto. All.: Privitera-Bronzino. Dir.: Falcetto. l U18 MASCHILE L'Arti fatica con il tabù Villa Al via la fase Gold: Piossasco subito bene ma non tiene il ritmo ESORDIO in trasferta per il neo gruppo under 12 dell'Union Forvolley. Prive di esperienza, senza amichevoli alle spalle, ma cariche di tanta energia e voglia di fare, le ragazze allenate da Ugo Biason hanno ro t to i l ghiaccio giocando prima con Lilliput e poi contro le padrone di casa del San Giorgio. Partono di gran carriera, nel primo incontro, le settimesi che nel primo set grazie ad una buona battuta e al disorientamento delle ragazze Union si aggiudicano la frazione con largo margine, malgrado i continui incitamenti e consigli dalla panchina. Aiuti che cominciano a dare i loro frutti dal parziale successivo quando, superata anche la comprensibile emozione del debutto, le biancorosse addirittura riescono a portarsi sul 7-2. Il match poi torna equilibrato, ma sono ancora le ragazze Lilliput, questa volta con molto meno margine, ad aggiudicarsi il parziale. Anche il terzo capitolo viene giocato sul filo dell'equilibrio, fino a quando a far compiere il rush finale alle avversarie è ancora l'inesperienza del giovane gruppo rivaltese. Assai meno equilibrato il match con le padrone di casa del San Giorgio, squadra più esperta e con un paio di elementi fisicamente assai dotati. Il dirigente Alessandro Domenicali: “Siamo soddisfatti, abbiamo visto un grande miglioramento. C'è ancora tanto da lavorare ma il tempo non manca e il gruppo mostra ogni settimana in allenamento grande volontà e determinazione. Tutto ciò ci fa ben sperare”. Lilliput e San Giorgio con una marcia in più VALSUSA VOLLEY 2 CUATTO GIAVENO 3 (25-16; 25-16; 23-25; 22-25; 12-15) RAMMARICO nel match d'apertura del girone Gold dell'under 16, perso dall'Union al quinto set con l'Alto Canavese. Il ds Franco Cicchiello: “Peccato per quel quarto set, è davvero questo l'unico rammarico perché le ragazze hanno giocato bene contro una squadra che è stata brava a spingere sull'acceleratore fin dal fischio d'inizio e non ha mollato mai. I risultati della prima giornata confermano d'altronde un grande equilibrio con tre match chiusi al quinto set e 15-13”. Finale che nella palestra di Pasta di Rivalta ha ammutolito le ragazze e i supporter di casa. Le ospiti, al termine del terzo set, avevano visto questo epilogo ben lontano. Avanti due set a uno il Forvolley commette l'ingenuo errore di credere già chiusa la gara. Non era stato così all'inizio quando l'Alto Canavese con una partenza al fulmicotone aveva messo in costante difficoltà la retroguardia delle padrone di casa. L'arrembaggio ospite cominciava dal servizio: grandi erano la potenza di fuoco e le capacità balistica delle canavesane alle quali le ragazze del Forvolley tenevano testa solo nella fase iniziale della frazione. Poi le ospiti scappano fino al 21-9 per poi chiudere 25-17. In svantaggio alle rivaltesi occorre ancora metà della seconda frazione per capire che la partita è tutta da giocare: così dal 13-8 per le loro avversarie, registrate ricezione, muro e difesa le biancorosse rientrano in gara sul 15 pari. Ancora pari fino ai 18, poi grazie ai servizi di Vittoria Carrè il Forvolley conquista il primo vantaggio, 21-18, arriva quindi sul 24-20, prima di impattare sul 25-22 conclusivo. L'equilibrio non si rompe neppure nella terza frazione, ma ora a tenere in mano le redini del gioco sono le padrone di casa. Fano e compagne vincono 25-18 e si portavano avanti, poi però iniziano la quarta frazione accumulando troppi errori. E' proprio questo start ad handicap che pregiudica tutta la frazione: l'Alto Canavese va sul 7-2 e il Forvolley non riesce a rimontare (16-25). L'orgoglio di Fano e compagne non basta al tie break, ma le porta ad un passo dal trascinare la gara ai vantaggi, 13-14, ma non è sufficiente a chiudere positivamente la rimonta (13-15). UNION FOR VOLLEY A 2 ALTO CANAVESE VOLLEY 3 (17-25; 25-22; 25-18; 16-25; 13-15) Durata set: 22', 27', 22', 22', 15'. Union For Volley A: Bertolotti, Bocchino, Cardonati , Carrè, Cicchiello, Fano (K), Gorgerino, Grasso, A. Racca, E. Racca, Martin (L). All.: Miletto-Mecca. Alto Canavese: Aimonetto, Alasotto, Ferrando, Martino, Peradotto, Perardi, L. Simonetto (K), Uberti, Visaggio, Koetting, Roberto (L1), Cara (L2). All.: Manno. UNION FOR VOLLEY B 3 SCS GRUGLIASCO 0 (25-12; 25-17; 25-12) Durata set: 19'; 22'; 23'. Unionforvolley B: Angeloni, Battaglino, Baudo, Braico, Cafà(K), D'angelo, De Masi, Dellacasa, Di Cesare, Demirdjiam, Mori, Gouchon. All.: Bissacco. Scs Grugliasco: Fiora, Fracasso, M. Guiotto, V. Guiotto, Leone, Orlando, Passarella, G. Piovano, J. Piovano, Santoiemma, Schirano. VOLVERA - Le Bissacco's Girls aprono la seconda fase dell'under 16 femminile così come avevano chiuso la prima: vincendo. Il netto successo per 3-0 ottenuto a spese dell'Scs Grugliasco è frutto di una buona prestazione delle biancorosse che, pur senza strafare, non hanno concesso errori gratuiti o palle facili alle loro avversarie. I set vanno via in fotocopia con le orbassanesi capaci di incrementare progressivamente il proprio vantaggio fino a renderlo cospicuo al momento della conquista del punto decisivo. Bissacco deve fare a meno di pedine importanti, ma le sostituisce al meglio con un turnover che dalla metà del secondo set fa della gara anche chi, in genere, gioca meno. E c'è addirittura il modo per far esordire le giovanissime Valeria Dellacasa e Michela Gouchon, entrambe classe '99. L'Union A perde al 5° set con l'Alto Canavese Ma tutto il girone è una fabbrica di tie-break Una fase di Union B-Scs Grugliasco
RIVOLI - La crisi? Aiuta la biblioteca. Tra gli effetti non negativi del difficile momento economico, che costringe le amministrazioni a tirare la cinghia e fa aumentare in maniera altrettanto massiccia le richieste nel socio-assistenziale, ce n'è una che fa sorridere il mondo della cultura. La crescita dei numeri di utenti e frequentatori della biblioteca Alda Merini di corso Susa, infatti, è una pennellata di colore in un mondo a tinte sempre più grigie. Gli stipendi sono sempre gli stessi e la vita costa di più? Si ricorre al caro vecchio libro in prestito gratuito, anche perché, sennò, la spesa media per l'acquisto un volume è di 10, 15 euro, un investimento che vale ma che, magari, qualcuno evita. Chiaro però che, dietro al boom rivolese, non c'è solo questo ma anche un'attenta politica di sostegno alla biblioteca, iniziata con il governo Tallone e proseguita sotto l'era Dessì. Parlano i numeri: ogni pomeriggio, in media, 50 ragazzi (età tra i 17 e i 30 anni) studiano nelle sale che s'affacciano sul parco Salvemini, grazie anche al collegamento wifi recentemente varato e ormai strumento indispensabile. I libri prestati, invece, sono 21.470 in un anno. Cinque anni fa, per fare un raffronto, erano 12 mila. Nel 2010, invece, 19971. Gli iscritti sono saliti a 2614, l'anno scorso erano 1099: un bel balzo in avanti. Tutti numeri che fanno sorridere l'assessore alla cultura Franco Rolfo che ne mostra ancora altri. Riguardano il sito internet, lanciato a luglio: «Lo monitoriamo in maniera attenta e ci regala delle belle sorprese, come i 6mila contatti in media al mese». Sul sito è possibile conoscere le novità librarie, gli appuntamenti legati ai “Giovedì letterari” ma anche, ad esempio, prenotare un volume presso una delle 56 biblioteche aderenti allo Sbam che ha un patrimonio di un milione di libri. «E' curioso osservare come ogni domenica ma anche nello stesso giorno di Natale ci sia stata gente collegata sul sito, alla ricerca di libri» commenta l'assessore che punta a potenziare ancora di più questo strumento con una campagna di manifesti nelle scuole, di prossimo avvio. Bambini e anziani, comunque, qui non mancano. Non ci sono, infatti, sono i giovani che studiano: «Al mattino la frequenza è costituita per lo più da pensionati che usufruiscono della sala riviste dove si fermano a leggere quotidiani e periodici. Inoltre nella sala ragazzi vengono proposte, giornalmente, attività didattiche per scuole di Rivoli: si tratta di circa 70 classi che coinvolgono 1400 bambini nel corso dell'anno». Bambini che poi spesso tornano il pomeriggio, con le rispettive famiglie. L'ultimo zoccolo riguarda i frequentatori assidui che non hanno età. La biblioteca ha cercato di rendere ancora più affezionati i patiti della lettura con la nuova iniziativa “Presidio del libro”: «Si tratta di incontri mensili aperti a tutti, basati sulla scelta condivisa dai partecipanti di una tematica letteraria di cui discutere insieme. Il presidio è frequentato da persone di fasce d'età diverse, questo consente uno scambio di idee eterogeneo ed interessante - spiega Rolfo - Il nostro presidio è un punto di riferimento per i rivolesi e non, che hanno piacere di parlare di libri e di cultura, condividendo con altri il proprio pensiero». L'altra iniziativa proposta al parco Salvemini è costituita dai “Giovedì letterari” che hanno portato in città autori come Elena Loewenthal o Luca Mercalli. Nei prossimi mesi sono già in calendario incontri con Gian Carlo Caselli, Margherita Oggero e Fabio Geda. «Questo assessorato sta puntando molto sulla biblioteca e invita tutti i cittadini ad iscriversi visto che non costa nulla, a frequentarla, a partecipare agli eventi ed a visitare il sito - conclude Rolfo - Contiamo di crescere come iscritti, di crescere nei prestiti, di crescere negli eventi, al fine di favorire la lettura, lo studio, la conoscenza interpersonale: a poco a poco il parco Salvemini e la sua biblioteca diventeranno la piazza del sapere della città». Chiara Priante RIVOLI - Iniziati i lavori su via Capello, la seconda delle strade interessate da interventi attorno a piazza San Rocco. E continuano le proteste. Il disagio per il cantiere di rifacimento strade del centro storico (le altre sono via Fellogna e via Peretti) continua ad essere evidenziato dai commercianti ora che ben due strade sono interessate ai lavori. Vero è che una parte della viabilità di via Girò (perpendicolare alle due vie in questione) è stata modificata per rendere meno disagevole il traffico automobilistico e pedonale, ma per loro è ancora notevole l'oscuramento che il cantiere causa a negozi, esercizi pubblici e ristoranti. La mancanza di visibilità è dovuta alle stesse strutture edili che persistono sulla piazza, causano minori introiti, e questo nonostante che proprio l'architetto Bolle avesse ottenuto dalla ditta un arretramento di 10 metri del cantiere. Un problema che è monitorato da vicino dall'Unione commercianti di piazza e via San Rocco che conta una trentina di soci. Sono loro a ricordare il minor numero di parcheggi per i clienti, conseguente il cantiere. E, per contro, una maggiore presenza dei vigili che passerebbero più volte a far multe. Su questo punto però il Comune aveva già dato la sua risposta: sono gli stessi cittadini a chiamare il comando chiedendo l'intervento dei vigili urbani perché a volte le auto lasciate “momentaneamente in sosta vietata” fuori di ogni apposito spazio e a volte sulla stessa carreggiata di marcia intralcia il flusso delle macchine e crea vero e proprio caos. Il Comune chiede di prestare ancora pazienza, perché i lavori serviranno a migliorare la situazione del quartiere. Intanto, c'è preoccupazione anche per il destino che spetta alle vecchie pietre che vengono tolte ed accatastate. C'è il timore che quelle lose vengano buttate. O peggio usate per scopi privati. Immediata la risposta dell'ufficio tecnico del Comune. Gianni Bolle, che segue il cantiere per conto dell'ente, chiarisce: «I cittadini possono stare tranquilli, nulla viene fatto senza controllo: le pietre tolte vengono accatastate e saranno controllate per consentirne un futuro uso». A questo proposito, anzi, Bolle precisa che sarà conteggiato il numero delle pietre per controllare quante, di queste, siano in buono stato e quanto, invece, non si possono più riutilizzare. «Inizialmente si era anche pensato di usare quelle “recuperabili” per realizzare una parte di via Peretti, la terza delle strade su cui si interverrà - conclude - ma abbiano già rinunciato, per evitare l'effetto “macchia di leopardo”». 9qRivoli luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 ????????????????? ???????????????????????????????????? ????????????????????????????????? ??????????????? ????? ???????????? ?????????????? ?????????? ?????????? ? ??????????? ?????????? ???????????????????? ??????????????????????????????? ?????????????????????????????????????????? ???????????????? ?????????????????????? ????????????? di EVA MONTI RIVOLI - L'unico nodo critico per ciò che concerne la biblioteca Alda Merini riguarda la carenza di parcheggio. Nella zona ci sono pochi posti. Chiediamo a Franco Rolfo se l'amministrazione ha previsto futuri interventi. «A 100 metri dalla biblioteca, in via Montenero angolo via Alpignano, esiste un parcheggio già in funzione da anni ma è in fase di realizzazione un nuovo parcheggio all'interno del complesso immobiliare in costruzione, in via Alpignano, più precisamente il parcheggio è situato all'angolo tra viale Beltramo e via Alpignano». Rolfo assicura poi che nascerà un terzo parcheggio: «Verrà costruito in vicolo Marsala, alle spalle del parco Salvemini dove verrà aperto un accesso che consentirà di parcheggiare e raggiungere l'area del parco e la biblioteca, senza passare da corso Susa». RIVOLI - Il Circolo Pd di Rivoli organizza per sabato 28 alle 15,30 alla Casa del Conte Verde, via Piol 8, un incontro con l'onorevole Cesare Damiano, che fa parte della Commissione lavoro della camera, sulle misure che sono immediatamente necessarie per favorire la ripresa economica del nostro paese. Damiano parlerà anche del governo Monti e del sostegno del Pd a questa nuova squadra. ROSTA - Le donne in mostra per una ventina di giorni, sfruttando un'occasione espositiva offerta dal consiglio regionale. Inaugura questo pomeriggio alle 16,30, alla “Casa delle associazioni”, “La donna immaginata”: una raccolta di 180 vignette d'epoca che ritraggono con ironia spesso irriverente la figura femminile in tutte le sue sfaccettature. Dalle signore classiche alle ragazze provocanti: una cavalcata che mette a nudo l'immagine della donna offrendo molti spunti di riflessione sull'evoluzione culturale del gusto, delle mode e del rapporto tra i sessi. Dopo il vernissage di oggi, alla presenza di un rappresentante del consiglio regionale, del sindaco Andrea Tragaioli e dell'assessore alla cultura Sonia Leone, la mostra sarà visibile nei locali del centro polifunzionale di via I Maggio fino a martedì 14 febbraio in settimana dalle 15 alle 18 e sabato e domenica anche il mattino dalle 9,30 alle 12. L'evento si inserisce in un ciclo di appuntamenti culturali promossi dal Comune in collaborazione con la Regione: l'esposizione sulle donne segue quella sulla storia della satira e precede la mostra sulle piazze del Piemonte, prevista per aprile. D.C. RIVOLI - Sono tornati a Rivoli dopo aver visto da vicino l'orrore della deportazione e dei campi di concentramento i ragazzi che hanno partecipato al “Treno della memoria”. Il progetto, quest'anno non più finanziato dalla Regione Piemonte, è comunque partito dalla stazione di Porta Nuova con un carico di giovani pronti a cogliere da vicino il dramma della Shoah: «Rivoli crede in questa iniziativa di Terra del fuoco e per questo ha aumentato il suo contributo» spiega Marisa Maffeis, l'assessore ai giovani. I rivolesi erano 16, allievi del liceo scientifico Charles Darwin e dell'istituto tecnico Natta: «A ognuno di loro, prima che partisse, ho dato una lettera di accompagnamento: li ho invitati a portare con loro, nel cuore, la Città, a essere testimoni per tutta Rivoli». E ieri gli studenti, nel corso delle celebrazioni cittadine per il Giorno della Memoria, hanno raccontato cosa hanno visto e provato, rendendo simbolicamente a Rivoli l'esperienza vissuta. C.P. Dopo via Fellogna e via Peretti, ora è la volta di via Capello: non si placa il malumore dei commercianti della zona di piazza San Rocco Il centro ostaggio dei lavori Rifacimento delle strade: ora tocca a via Capello l ROSTA Le donne sono protagoniste, da oggi alla Casa delle associazioni l DAMIANO Domani alla Casa del Conte Verde Treno della memoria: rientrati gli studenti All'iniziativa hanno partecipato 16 ragazzi del Darwin e del Natta l PARCHEGGI Nota dolente Ma presto ci saranno novità Lo scorso anno gli iscritti erano 1099, quest'anno siamo già a 2614 FUNZIONA ANCHE IL NUOVO SITO INTERNET Con la crisi la biblioteca è diventata un prezioso alleato In cinque anni quasi raddoppiato il numero dei prestiti
6 qAvigliana luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 di EVA MONTI AVIGLIANA - Scendendo nel dettaglio la nuova configurazione dell'ospedale cittadino prevede incremento della medicina a 33 posti letto ed incremento delle attività specialistiche. Gli attuali 24 posti letto di medicina generale (comprensivi di un letto di day hospital) diverranno 33 (24 di degenza ordinaria più 9 di day hospital) con un incremento netto di 9 posti letto, da destinare a ricoveri di area medica con diversi livelli di assistenza; la potenzialità dei ricoveri annuali passerà quindi dagli attuali 700 ad oltre 1.000. Le attività specialistiche previste sono allergologia, chirurgia generale vascolare, chirurgia plastica, cardiologia, endocrinologia, pneumologia, diabetologia, neurologia, dermatologia, fisiatria, ortopedia, ginecologia, pediatria, esami diagnostici e strumentali; in tutto prestazioni che superano quota 22mila ogni anno, mentre si prospetta l'incremento di nuove specialità che rispecchiano le esigenze del territorio quali la geriatria, la terapia antalgica, l'ematologia, la gastroenterologia. Confermata la permanenza della day surgery di oculistica, con i suoi 1.500 interventi all'anno, con un interessante progetto di attivazione di nuovi percorsi per i pazienti ipovedenti. Le altre specialità chirurgiche in day surgery spostate all'ospedale di Rivoli, potenziato con cinque nuove sale chirurgiche appena attivate, tenendo presente che solo il 5 per cento dei pazienti degli ambulatori di day surgery era finora di provenienza locale: 70 su 1.400 interventi annui. Resta invece la radiologia con le sue 5mila prestazioni annue, il centro prelievi, e consegna referti, il cup, la scelta e revoca del medico, la protesica e l'integrativa, gli screening mammografici del programma “prevenzione serena”. Restano i servizi di guardia medica e della postazione del 118, nonché del nuovo servizio sperimentale di continuità assistenziale diurno, che ha sostituito il punto di primo intervento (che a sua volta aveva sostituito il pronto soccorso), che si è fatto carico di tutte quelle situazioni di minore gravità che solitamente intasano il pronto soccorso. Secondo l'Asl l'incremento di arrivi al dea di Rivoli (con 90 fra medici ed operatori dedicati) a causa della chiusura del punto di primo intervento di Avigliana è stato, a distanza di oltre 6 mesi, pressoché impercettibile. AVIGLIANA - Approvato dalla Regione il nuovo piano direttorio che stabilisce l'assetto definitivo del Sant'Agostino, che si configura come ospedale di “prossimità” di primo livello e ottiene la conferma dei 5 milioni di euro per la sua ristrutturazione. «Nessuna preoccupazione per il futuro dell'ospedale di Avigliana - afferma Giorgio Rabino, commissario dell'Asl To3 - dopo il fallimento dell'impresa edile incaricata dei lavori di ristrutturazione, la ditta Sae di Torino, dovendo indire un nuovo appalto, abbiamo dovuto riformulare il piano direttorio, risalente al 2004, per adeguarlo alla nuova programmazione regionale ed agli attuali piani di rientro». Rinnovo del progetto che delinea in via definitiva il futuro del presidio, confermando l'incremento della medicina generale (da 24 a 33 posti) ed ampliando le attività specialistiche, conferma la day surgery di oculistica e la possibilità di attivare un Cap, ovvero Centro di assistenza primaria, con i medici di famiglia. Tale riformulazione del piano, fatta negli ultimi due mesi dell'anno passato, ha ora ottenuto l'approvazione da parte della Regione, con la conferma delle risorse necessarie: i famosi 5 milioni di euro dell'ex articolo 20. Informati i sindaci e le istituzioni del territorio, AVIGLIANA - «Occorre inventare un nuovo modello si sviluppo». Sono tutti d'accordo i relatori che hanno preso parte al dibattito “Crisi, debito pubblico e modelli di sviluppo”, organizzato dall'amministrazione comunale martedì sera al Fassino. Sul palco Giorgio Airaudo (segretario Fiom piemontese), Piero Garbero (presidente consiglio comunale), Michele Curto (consigliere comunale torinese per Sel) e Claudio Piacenza (cofondatore di Etinomia), moderati da Rino Marceca (assessore aviglianese). Un lungo incontro aperto da Garbero che ha fatto il riassunto di come è nato il debito pubblico italiano, e non solo quello. Sono poi seguiti gli interventi di Airaudo, che ha apprezzato le differenze di stile tra il governo tecnico e il precedente. «Ma in sostanza si tratta delle stesse politiche. Forse l'Italia non è più il paese-pretesto, ma il costo delle manovre continuano a pagarlo i soliti. E trovo strano che nessuno spieghi cosa è la speculazione, che nessuno ad esempio racconti di come la finanza si arricchisca grazie ai sistemi computerizzati che permettono di comprare o vendere titoli in pochi millisecondi, lucrando sulle piccole oscillazioni». Con conseguenze disastrose per l'economia reale, tanto che illustri economisti hanno già proposto di vietare l'uso di tali automatismi. Proprio la creatività al limite dell'immoralità è stata al centro dell'attenzione anche di Curto, in passato in forza a Libera e specializzato sull'economia criminale. Tra le tante considerazioni, il consiglieri torinese ha ricordato che «un terzo del fatturato delle grandi multinazionali deriva da vendite fatte dalla società a se stessa». Come un noto colosso alimentare che «produce in Cina a costo 1, vende alla sua filiale di Tonga a 99, e questa a quelle europee a 100». Il risultato e che nel vecchio continente paga tasse d'importazione solo per quell'1 di differenza, sottraendo in maniera lecita ma criticabile tasse agli stati continentali. Per non parlare della “Pil” del crimine, che è costantemente cresciuto fino al 7 per cento attuale, mentre tra evasione e corruzione dei politici fa in fumo il 18 per cento della ricchezza italiana. «E nel 2010 nelle carceri italiane non è finito neanche un condannato per reati fiscali», e non certo per la virtù degli italiani. Claudio Piacenza, presidente Etinomia imprenditori etici, ha raccontato l'esperienza del suo gruppo e la filosofia che lo guida: «Occorre prima analizzare le esigenze della nazione e poi creare le relative offerte di mercato. Oggi invece avviene il contrario, come per il Tav o l'inceneritore». Daniele Fenoglio AVIGLIANA - L'Ecstasy club di viale Gandhi 7 sabato 28 gennaio ospita la selezione locale del concorso Mister Italia. Il concorso di bellezza maschile è organizzato in collaborazione con la Union model company di Dante Zanetti. Inizio alle 21. Info e iscrizioni ai numeri 347/ 3895825 o 011/ 8177536. AVIGLIANA - «Andare a bussare alla porta e chiedere con forza lo sblocco della situazione è dunque servito», afferma Carla Mattioli, sindaco della città, ricordando che proprio una decina di giorni fa aveva dovuto andare a sollecitare assieme al suo assessore servizi alla persona Enrico Tavan un incontro chiarificatore e un'accelerazione dei lavori oltre allo sblocco dei tanto attesi fondi della ex legge 20, consistente nei 5 milioni da utilizzare per la ristrutturazione avviate e bloccata. «Soddisfatti, se e nella misura in cui ci venga garantito che questo resti un servizio ospedaliero - precisa - ben venga il potenziamento della medicina, che non si limiti all'aumento dei posti letto, ma consista anche in una adeguata dotazione di personale medico ed infermieristico». Allo stesso modo mentre apprezza la presenza di reparti di geriatria e di terapia antalgica, ricorda che sarò necessario avere anche la riabilitazione, senza entrare in concorrenza con quella di Sant'Antonino. Da garantire anche la Prevenzione serena, che costituisce un punto di riferimento per un vasto territorio. Qualche perplessità sul Cap, che ritiene molto utile, ma che partirà solo se i medici vi aderiranno, visto che è demandato a quelli di famiglia, o di base, se si preferisce, organizzarsi in questo servizio innovativo, ancora tutto da creare. con i quali è stato aperto anche un confronto. Nei prossimi giorni, approvato il piano, partirà il nuovo appalto per la ripresa ed il completamento dei lavori di cantiere, lavori che avranno una durata prevista di circa un anno e mezzo. «Il nuovo piano direttorio non stravolge, ma migliora il progetto originario specie sotto l'aspetto clinico ed organizzativo», sottolinea Rabino. In definitiva il piano, confermando il Sant'Agostino come ospedale territoriale di “prossimità” di primo livello, lo inserisce a pieno titolo nella “rete coordinata degli ospedali riuniti di Rivoli”. Inoltre il centro di assistenza primaria, gestito con i medici di famiglia e situato al primi pino dell'edificio, offrirà, se e quando attivato, nuove opportunità ed un miglioramento dell'integrazione ospedale-territorio. «Si conferma un futuro di presidio efficiente, a forte valenza diagnostica, vicino alle esigenze del territorio ed alle fasce di popolazione più anziane - incalza il commissario Asl To3 - con la prospettiva di limitare gli spostamenti verso realtà sanitarie più complesse come Rivoli per quei soli momenti più gravi ed acuti della cura (interventi chirurgici, emergenza, rianimazione) dove la risposta sanitaria può essere più completa e sicura». Buone prospettive anche sul fronte della “riabilitazione funzionale” per la quale si sta mettendo a punto un'organizzazione territoriale a rete finalizzata a migliorare la risposta soprattutto alla popolazione anziana. E per quanto riguarda l'involucro, ossia l'edificio, il nuovo progetto prevede passi avanti anche nella sicurezza e nella fruizione con la creazione di nuove vie di fuga e l'imminente completamento della scala esterna di sicurezza senza attendere il riappalto dei lavori. «Appena possibile, con l'avanzamento dei lavori - conclude Rabino - verrà smantellato il fabbricato esterno temporaneo nel quale vengono collocati i servizi oggetto di interventi edili». Si dovrebbero così cancellare dubbi e timori palesati dalla cittadinanza, dall'amministrazione comunale e dagli stessi dipendenti dell'ospedale. O almeno questo è quanto spera l'azienda sanitaria. Ospedale, futuro garantito La Regione approva il piano e conferma i fondi «Occorre inventare un nuovo modello di sviluppo» l MEDICINA Più posti letto e nuove attività specialistiche l SINDACO «Siamo stati ascoltati» l CONCORSO Arriva Mister Italia Da sinistra, Michele Curto e Giorgio Airaudo Il S.Agostino manterrà oculistica, uno dei ori all'occhiello
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IMMOBILIARI 40 - A tto abitazioni (domanda) 41 - A tto abitazioni (o erta) INDICE DELLE RUBRICHE AUTO E MOTO 10 - Accessori auto - moto 11 - Automobili 12 - Furgoni - Autocarri 13 - Macchine agricole Movimento terra 14 - Fuoristrada Roulotte - Camper 15 - Moto - Ciclomotori 16 - Nautica CERCA TROVA 20 - Abbigliamento 21 - Animali - Attrezzature 22 - Animali e oggetti smarriti 23 - Antiquariato Vecchie cose 24 - Arredamento - Casa 25 - Articoli sportivi 26 - Attrezzature per il lavoro 27 - Video - Cine - Foto Telefonia 28 -Bambini: abbigliamento giocattoli 29 - Campeggio 30 - Cicli 31 - Computer e programmi 32 - Elettrodomestici Casalinghi 33 - Fai da te - Giardinaggio 34 - Hobby - Collezionismo 35 - Libri - Riviste 36 - Musica 37 - Riscaldamento 38 - Scambi e baratti 39 - Varie 42 - Acquisto abitazioni 43 - Vendita abitazioni 44 - Casa vacanze 45 - Immobili industriali e commerciali 46 - Locali uso u cio 47 - Terreni e rustici 48 - Box e garage LAVORO . COMMERCIO . 50 - Domande lavoro e servizi 51 - Lezioni - Ripetizioni 52 - Baby sitter Collaboratrici domestiche 53 - Assistenza 54 - Servizi vari 55 - O erte lavoro 56 - Negozi - Aziende 57 - Opportunità commerciali PERSONALI 60 - Matrimoniali 61 - Messaggi Sgombero alloggi, cantine, sof tte. Piccoli trasporti, traslochi. Lavori di muratura, tinteggiature, ristrutturazione case d'epoca. Pulizia boschi e giardini. Massima serietà e onestà. Tel. 0122.49755 - 011.4114876
25qCintura sud - Grugliasco luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 BEINASCO - Si apre mercoledì e sarà attivo fino al 22 febbraio il bando rivolto ai residenti per ottenere contributi per l'affitto del 2010. Possono fare domanda pensionati, lavoratori dipendenti, soggetti appartenenti a nucleo familiare monoreddito con almeno tre figli a carico, soggetti con invalidità pari o superiore al 67 per cento e lavoratori in mobilità o licenziamento nel 2010. Possono partecipare anche i cittadini extracomunitari che il 5 gennaio 2012 fossero residenti da almeno 10 anni sul territorio italiano o da cinque in Piemonte, già titolari nel 2009 dell'affitto di un alloggio di categoria catastale A2, A3, A4, A5 o A6 ubicato in Piemonte, nonché gli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica che nel 2010 rientravano nei limiti di reddito di 11.996,40 euro. Il limite reddituale per l'ammissione non deve superare tale cifra, rispetto alla quale l'incidenza del canone risulti superiore al 20%. La graduatoria verrà affissa all'albo pretorio dal 2 aprile per 15 giorni. Le domande devono essere compilate attraverso i moduli reperibili nell'ufficio per il cittadino di Beinasco dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 14,30 e il mercoledì fino alle 18,30 e in quello di Borgaretto dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 14,30. La domanda deve essere presentata entro il 22 febbraio all'ufficio casa di piazza Alfieri 7 il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 12. La domanda può anche essere spedita con raccomandata all'ufficio politiche sociali, piazza Alfieri 7, scrivendo sul retro della busta “Bando di concorso - Contributo per il sostegno alla locazione”: farà fede il timbro postale di spedizione. Per informazioni: 011/ 3989292 o politichesociali@comune. beinasco.to.it. Angela Malara l Beinasco, via al bando per ottenere contributi per l'atto Rimosso l'eternit, ecco i rifiuti Discarica selvaggia senza tregua nei campi del Dojrone BEINASCO - In occasione del Giorno della memoria, il Comune oggi alle 21 invita i cittadini a “Per non dimenticare”, spettacolo testimonianza sull'olocausto in scena nell'ex chiesa Santa Croce di piazza Alfieri. Lo spettacolo proposto dall'associazione Tedacà commemora le vittime coinvolte nelle atrocità del nazifascismo attraverso letture interpretate, animazioni e filmati. Alla serata interviene Roberto Placido, presidente del comitato Resistenza e Costituzione della Regione Piemonte, ingresso gratuito. Lo spettacolo sarà replicato per i ragazzi delle terze medie. Le letture saranno di Valentina Aicardi, Paola Minucciani, Simone Schinocca, le azioni sceniche della scuola di formazione alle arti dello spettacolo Tedacà. BEINASCO - Sono 159 i ragazzi che compiono 15 anni nel 2012: a loro il Comune, in collaborazione con la Città di Torino, invierà a casa il Pass 15, la tessera elettronica valida fino al 31 gennaio 2013 che permetterà loro di accedere a diverse iniziative che si svolgeranno durante l'anno a Beinasco e nei comuni limitrofi. Informazioni su www.comune. torino.it/infogio/pass15, per partecipare alle attività basta stampare il tagliando dell'iniziativa scelta e portalo in biglietteria con la tessera Pass 15. BEINASCO - Tempo di bilanci per la polizia municipale. «Il 2011 è stato sicuramente un anno particolare - spiega il comandante dei vigili urbani Sergio Florio - Ci siamo trovati a lavorare con tre unità in meno, in una situazione sociale particolarmente problematica». Ciò nonostante, gli interventi non sono diminuiti, registrando anzi aumenti in diversi ambiti. «Siamo stati sul territorio per circa 22mila ore. Abbiamo agito soprattutto sulla prossimità, ovvero con attività a piedi nei quartieri, intensificando particolarmente i pattugliamenti serali». L'aumento d'interventi serali è stato possibile anche grazie alla collaborazione dei vigili di Beinasco con la locale stazione dei carabinieri e con la polizia municipale di Rivalta e di Bruino, con le quali è attivo il servizio associato, «Che ha dato ottimi risultati. Il lavoro con i colleghi di Rivalta e Bruino ci ha permesso di presenziare il territorio sette giorni su sette, con 14 ore di servizio al giorno, per un totale di circa 100 servizi fino a mezzanotte». In particolare gli interventi serali dei vigili sono stati necessari in rapporto alla crescita dei problemi dovuti allo scarso senso civico. «Sono aumentati i furti nelle scuole e gli atti di vandalismo sul patrimonio pubblico. Tutto ciò ha chiesto uno sforzo particolare non solo alla polizia locale, ma anche all'amministrazione comunale, con la quale abbiamo lavorato molto per cercare soluzioni utili a ridimensionare questi fenomeni. Una di queste è sicuramente il progetto di videosorveglianza delle aree più sensibili della città, che stiamo mettendo a punto». Anche il numero e l'entità dei verbali stradali registrati testimonia scarsa attenzione all'educazione civica. «Abbiamo notificato 3200 verbali, la maggior parte dei quali si riferisce alla sosta vietata nei parcheggi disabili, al parcheggio in doppia fila, sui marciapiedi e in generale in stalli riservati - prosegue Florio - A queste infrazioni si aggiungono quelle altrettanto numerose per eccesso di velocità sulle strade urbane». Proprio per prevenire e reprimere comportamenti di questo tipo i vigili hanno svolto anche attività di educazione stradale nelle scuole, coinvolgendo per il primo anno anche le materne, oltre alle elementari e alle medie. «Per aiutare bambini e ragazzi a crescere con un senso di responsabilità maggiore contiamo di affiancare presto attività di educazione civica a quella di educazione stradale», promette il comandante. Tra le altre attività svolte con particolare intensità nel 2011, Florio segnala quelle legate al monitoraggio e alla difesa dell'ambiente: «Abbiamo vigilato molto sulle discariche abusive e gli abbandoni temporanei di rifiuti sul territorio, registrando una ventina di sanzioni per violazioni del regolamento sui rifiuti». Il comandante spiega inoltre che su questo fronte i vigili hanno in atto una collaborazione con il Covar 14: «Da quest'anno si avvia un'azione di monitoraggio in concerto con il Covar, per contrastare l'evasione della tariffa di igiene ambientale. Ci sarà dunque un controllo maggiore sulla riscossione delle imposte, in funzione dei meccanismi richiesti dal federalismo fiscale». Laura Sansalone BEINASCO - Un altro tentato suicidio dalla passerella Albano Zuin. Venerdì un 37enne con gravi problemi familiari ha minacciato di gettarsi nel vuoto per farla finita. Sul posto sono prontamente intervenuti due agenti della polizia municipale, Laura Mattina e Francesco Pellino, che raccontano: «Quando siamo arrivati alla passerella abbiamo trovato l'uomo in preda alla disperazione e in evidente stato confusionale». Grazie alla loro esperienza e all'aiuto della moglie dell'uomo, anche lei accorsa tempestivamente sul luogo, gli agenti sono riusciti a evitare il peggio. «Abbiamo evitato il suicidio e salvato la vita di questa persona - dicono - Restiamo però molto preoccupati per il ripetersi di episodi come questo, che denunciano un malessere sociale molto forte e richiedono una grande attenzione da parte nostra». L.S. GRUGLIASCO - Domani e domenica, in occasione della festa di San Rocco, riapre al pubblico il museo Gianduja, a Villa Boriglione, nel parco culturale Le Serre di via Lanza 31. L'iniziativa è organizzata da Comune e Istituto per i beni marionettistici e il teatro popolare, con il patrocinio di Regione e Provincia e la collaborazione della società Le Serre. Il museo è nato per riconsiderare la maschera piemontese, la cui storia coincide in gran parte con quella del Risorgimento. Le prossime aperture saranno il 18 e 19 febbraio in occasione del Carnevale grugliaschese. Da marzo a giugno il museo sarà visitabile ogni primo fine settimana del mese dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 18,30. Aperture straordinarie saranno realizzate in occasione di importanti eventi cittadini, visite guidate infrasettimanali su prenotazione. Per informazioni: 334/ 5914943 o info. museogianduja@leserre.org. GRUGLIASCO - E' prevista martedì alle 20 la cena sociale del Toro club la Gru, con la partecipazione dei dirigenti e dei giocatori del Torino Fc. Appuntamento per i granata doc al Risto-family Mucca Pazza in strada Traforo del Pino 23 a Pino Torinese. Saranno presenti anche i giocatori dello scudetto del 1976 e degli anni '80 e '90 e tifosi eccellenti. Prenotazione obbligatoria ai numeri 011/ 8909391, 347/ 6803870 o 328/ 0284138. IL NUOVO consiglio direttivo di Coldiretti Torino, alla sua prima riunione dopo l'assemblea elettiva di metà dicembre che ha portato alla nomina di presidente del settimese Roberto Moncalvo, ha eletto la nuova giunta: Paolo Odetti, 49 anni, frisonista, di Caselle; Sergio Barone, 61 anni, coltivatore di montagna, di Sant'Ambrogio; Fabrizio Galliati, 36 anni, florovivaista, di Verrua Savoia; Mauro Canale, 48 anni, produttore vitivinicolo, di Piverone, e i rappresentanti dei tre movimenti Daniela Bruno per Donne Impresa, Bruno Mecca Cici per Giovani Impresa e Alfredo Penasso per i Pensionati. Successivamente alla giunta, il consiglio della federazione ha eletto Paolo Odetti vicepresidente vicario, rappresentante della pianura, e Sergio Barone vicepresidente per l'area della montagna. La federazione di Torino della Coldiretti è diretta da Diego Furia e conta 13mila iscritti. A.M. RIVALTA - Su via Grugliasco a caccia di rifiuti in fuga. Alla loro prima “uscita” dell'anno, gli ecovolontari non si sono fatti scoraggiare dal vento tiepido ma prepotente che venerdì ha soffiato sul paese. «Via Grugliasco è un accesso al paese e una strada che molti rivaltesi percorrono quotidianamente per recarsi al lavoro - spiega Gabriella Cibin, presidentessa della onlus - I rifiuti che costellano le due rive sono un brutto biglietto da visita e un triste spettacolo sotto gli occhi di tutti». Così, armate di lunghe pinze di metallo e di un appuntito e utilissimo attrezzo creato con materiale di riciclo dal volontario Paride, le sentinelle dell'ambiente non si sono date per vinte e hanno ripulito i due lati della via, noncuranti del vento che strappava loro di mano i sacchi per il conferimento e faceva vorticare lattine, bottiglie di plastica e cartacce. Poi, rinunciando al progetto originario di intervento su via Piossasco perché troppo battuta dal vento, la squadra di pulizia si è spostata in via Carignano, vittima da sempre di abbandoni che si sono però enormemente ridotti negli anni, grazie alle ripetute azioni degli ecovolontari e alle transenne in ferro che sul lato sinistro della via segnano e proteggono la pista ciclabile e impediscono alle automobili in corsa di accostare per trasformare la banchina in un immondezzaio. Nonostante ciò, dalla rotonda che segna la fine di via Nenni agli interni che precedono via Canova sono state ancora molte le bottiglie vuote di birra raccolte fra i cespugli, gli avanzi ammuffiti di pranzi o merende tolti dall'erba e i vecchi abiti marciti prelevati ai lati della via. «Raccoglieremo domani i sacchi che oggi abbiamo lasciato accatastati ai margini delle due strade - aveva precisato Cibin al termine dell'intervento di venerdì - Quando l'abilità di Lucia nella guida ci permetterà di noleggiare un camion con cui trasportare il raccolto all'ecocentro». Gemma Bava RIVALTA - Sembra non riuscire a restare libera da rifiuti, la piccola via Sessanti che corre da via Grugliasco ai campi del Dojrone. Usate un tempo come copertura di tettoie e gabbiotti e abbandonate ormai da anni a una cinquantina di metri dalla provinciale, le circa 60 lastre ondulate di eternit che la ingombravano sembravano in un primo tempo occupare un terreno di proprietà di un privato, che avrebbe dovuto perciò provvedere allo smaltimento e ai relativi costi. Planimetrie alla mano, invece, la polizia municipale ha accertato che le coperture coprivano parte di sedime stradale di competenza comunale. Le lastre sono perciò state prelevate dalla ditta appaltatrice autorizzata al lavoro dal consorzio Covar 14, lasciando libero e pulito lo spazio che è stato però subito rioccupato da tre mucchi di rifiuti, distanti pochi metri l'uno dall'altro. Notati dalle Giav-Arcipesca e Arcicaccia durante i periodici controlli del territorio, i cumuli di spazzatura sembrano essere il frutto della pulizia radicale di soffitte e cantine, svuotate senza criterio da chi ha preferito il fai-da-te irresponsabile a un corretto smaltimento all'ecocentro di competenza. Decisamente meno dannosi per l'ambiente delle lastre di eternit, che il tempo e le intemperie avevano privato di copertura e in parte sbriciolato, i mobili malconci, le sedie zoppicanti, i vecchi scarponi e gli involucri di cibo e bevande hanno però fatto sì che le Gev della Provincia si attivassero per rintracciare i colpevoli, così malaccorti da non aver badato a piccole tracce e segnali che, come le briciole lasciate da Pollicino, condurranno da loro i tutori dell'ambiente. RIVALTA - Si amplia ancora la coalizione a sostegno della candidatura di Nicoletta Cerrato alle prossime elezioni amministrative. Inizialmente schierata come candidato da Sel, l'attuale assessore alla cultura ha poi ottenuto il sostegno della lista civica neonata Amare Rivalta. Ora si unisce anche la Federazione della sinistra, che in un comunicato condiviso da Rifondazione comunista e Comunisti italiani dichiara di avere «Già individuato e condiviso i temi fondamentali del programma di Nicoletta Cerrato, che ha come obiettivo primario la tutela del territorio e il miglioramento qualitativo complessivo della vita di tutti i suoi cittadini». La Cerrato si è fatta conoscere, oltre per l'operato relativo alle sue deleghe a cultura, giovani e biblioteche, anche per l'esplicita opposizione al Tav. C.Cal. RIVALTA - Si conclude nel fine settimana il percorso di iniziative dedicate alla giornata della Memoria, che ogni 27 gennaio ricorda l'abbattimento dei cancelli di Auschwitz. Questo fine settimana i giovani che hanno partecipato agli incontri preparatori andranno in viaggio a Venezia con visita al ghetto. Domani invece, per chi resta a Rivalta, alle 20,30 si terrà la fiaccolata con partenza dal municipio. Alle 21 seguirà lo spettacolo teatrale “La bambola bionda, la bambola bruna” al centro incontri del Mulino, in via Balegno. l Sinistra unita con la Cerrato l Gianduja, riapre il museo l Ultimi eventi per la Memoria l Cena sociale per il Toro club l Due vigili salvano un aspirante suicida di GEMMA BAVA Il punto in cui nei giorni scorsi sono state rimosse le lastre di eternit oggi è occupato da altri riuti Ecovolontari, prima uscita stagionale in via Grugliasco l BEINASCO Non dimenticare l BEINASCO Pass 15 in arrivo per 159 ragazzi l COLDIRETTI Nuovo direttivo: presidente è Roberto Moncalvo Sergio Florio, comandante della polizia municipale di Beinasco In costante aumento gli interventi della polizia municipale Bilancio positivo nel 2011: ha funzionato la collaborazione con le altre forze dell'ordine
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3 Attualità luna nuova n. 5venerdì 27 gennaio 2012 ARRESTI No Tav in tutta Italia, due i valsusini l'area archeologica, dove il 3 luglio si sono concentrati gli scontri più violenti in cui i carabinieri “persero” anche un militare, picchiato e lasciato libero pochi minuti dopo. La differenza tra denunciati e arrestati sta nei “precedenti” e quindi nella “pericolosità” dei soggetti. Cioè nel «rischio che possano reiterare i reati», compiuti sei mesi fa. Si sono quindi vagliate le storie giudiziarie di tutti. Per il barbiere di Bussoleno il precedente, potrebbe essere una denuncia per un diverbio con un vigile. Ma per Guido Fissore, gli avvocati non riescono a risalire a precedenti denunce o arresti. Tra l'altro, dalle indiscrezioni, pare che Fissore, che il 27 giugno aveva un piede rotto e girava con le stampelle, sia accusato di avere colpito un agente con una stampella attraverso il cancello che la polizia stava abbattendo. La presenza di un ex terrorista e l'operazione compiuta soprattutto tra i centri sociali ha scatenato le solite reazioni politiche dettate dalla speranza di apparire negli articoli dei giornali. La tesi, è sempre quella che il movimento è composto solo più da un numero residuale di violenti di professione, mentre i valsusini avrebbero ormai capito che la Torino-Lione porterà risposte alla crisi economica. Ma il procuratore Caselli ha voluto precisare che la presenza di un attempato ex brigatista (che comunque non era di secondo piano prima di farsi 30 anni di carcere) «non signifi ca che il movimento No Tav si possa minimamente accostare al terrorismo e che il terrorismo non ha nulla a che fare con i fatti, pur gravi che si sono verifi cati». «Questa - ha aggiunto Caselli - non è un'operazione contro la valle di Susa. Non è un'operazione contro il dissenso, anche se assume accenti vivaci. Si sono solo individuati singoli responsabili di violenze». Anche se per Caselli, l'indagine della Digos ha dimostrato che al solidarietà la movimento No Tav ha catalizzato «forze diverse, variegate. In valle di Susa si era formato un crocevia di soggetti, anche stranieri». Da parte loro, le azioni violente, per la Procura, furono «premeditate e coordinate, con il continuo ricambio di forze fresche negli scontri». Come detto, questi provvedimenti chiudono le indagini sui fatti del 27 e del 3 luglio, per i quali, a detta dello stesso Caselli, non ci sarebbe da aspettarsi altri arresti o denunce. Ma proseguono, invece, le indagini della Digos per identifi care altri responsabili di violenze soprattutto durante le notti e le giornate di luglio e durante il mese di agosto, con episodi da vagliare anche tra ottobre, novembre e dicembre. segue da pagina 2 CORTEO DA PORTA NUOVA Sabato la protesta torna a Torino: a febbraio marcia nazionale UN PRESIDIO di alcune centinaia di persone ha bloccato ieri sera piazza Castello a Torino. La manifestazione cominciata con poche decine di giovani dei centri sociali di Torino, di attivisti No Tav e di antagonisti, é andata poi ampliandosi con la partecipazione di alcuni esponenti di Sinistra Critica, Rifondazione comunista e Fiom. Intanto, domani alle 14,30 quello che avrebbe dovuto essere un presidio di qualche centinaia di persone si trasformerà nella prima manifestazione di risposta agli arresti di ieri. Dopo la fi accolata, “gesto istintivo” di ieri sera, questa manifestazione vuole portare nel cuore di Torino non solo i pezzi di rete, fi lo spinato, lacrimogeni esplosi, che arrivano dalla Maddalena. Ora vuole anche dimostrare che la forza del movimento non si è esaurita e che gli arresti non fermano una protesta che continua ad avere dalla sua i grandi numeri. Certo, non sarà facile portare in piazza decine di migliaia di valsusini e di torinesi con appena due giorni di preavviso. Ieri, il movimento non aveva ancora deciso che genere di manifestazione organizzare. Si parla, per ora, di un corteo con partenza di fronte a Porta Nuova e percorso in centro. Sempre ieri, i No Tav hanno deciso di trasformare la travagliata marcia da tenere a metà febbraio in valle, in una manifestazione nazionale. Saranno chiamati a raccolta tutti i movimenti di opposizione che stanno manifestando oggi in Italia, compresi camionisti, pastori sardi e pescatori, per accostare ancora una volta la lotta No Tav alla battaglia contro lo spreco delle risorse pubbliche sostenuto dai tagli al sociale e alle diverse categorie di lavoratori. In ogni caso, il movimento No Tav rivendica come propri “compagni” tutti gli arrestati, senza distinzione di area politica di appartenenza. Alla conferenza stampa di Vaie, di ieri pomeriggio, di fronte a un centinaio di persone a una folla di giornalisti, Valentina Cancelli, assessore a Villarfocchiardo ha letto un comunicato delle liste civiche No Tav (di cui fa parte Fissore) in cui si «respinge il tentativo di dividere tra valsusini buoni e cattivi estremisti venuti da fuori». Nel comunicato si afferma anche che il movimento «respinge la violenza ma rivendica la disobbedienza civile». Per quanto la Procura sia stata attenta a non coinvolgere troppi valsusini nella speranza di non prestarsi alle accuse di avere voluto colpire il movimento No Tav in quanto forza sociale, oggi il movimento ha due veri “simboli” intorno a cui ricompattare i valsusini. Guido Fissore, poco tempo fa aveva praticato uno sciopero della fame contro la “violazione della legalità” al cantiere della Maddalena. «Ha 67 anni - ha ricordato la Cancelli - Nella sua storia mai un atto violento. E' un volontario che si occupa del trasporto dei malati negli ospedali, che si occupa di spesa solidale, porta i pasti in casa agli anziani del paese e accompagna i bambini alla mensa comunale». La solidarietà verso Fissore è arrivata anche dal consigliere comunale di Villarfocchiardo Mauro Rubella, a nome dell'amministrazione del paese e dal Comitato No Tav dello stesso Comune che per bocca di Paolo Miletto ed Eleonora Cane defi niscono Fissore «uno di noi, noto a tutti in valle di Susa per la sua capacità di sdrammatizzare le situazioni più diffi cili, per il suo senso dell'umorismo». Fissore, è stato ricordato, ha sempre svolto un ruolo di frapposizione e di contatto tra manifestanti e forze dell'ordine. E' uno degli esponenti più in vista del movimento No Tav, nel 2006 aveva partecipato anche alla lunghissima marcia dalla valle a Roma per spiegare a mezza Italia le ragioni della protesta. Danilo Ghia, avvocato che difende Fissore, ha subito dichiarato che «le misure cautelari emesse nei suoi confronti sono davvero eccessive». Per quanto riguarda l'altro arrestato, basta dire che, nella conferenza stampa gli è subito arrivata, per bocca di Emilio Mannari, la solidarietà di Etinomia, la neonata associazione degli imprenditori No Tav. L'associazione si è subito impegnata a «mantenere aperta, nei limiti imposti dalle norme, la bottega da barbiere di Mario Nucara». E proprio da lì, oggi luogo simbolo, vicino alla stazione di Bussoleno è partita la fi accolata di ieri sera. La forza emotiva di questi arresti è diversa da quella delle due donne arrestate della scorsa estate e anche della commerciante ambulante colpita da una manganellata nel 2010. E se le violenze avvenute sono innegabili, per bocca di Alberto Perino viene lanciato l'appello a «evitare qualunque gesto che vada fuori dalla disobbedienza civile, anche le scritte sui muri di abitazioni private». «Condanniamo la violenza - ha detto Perino - ma rivendichiamo la disobbedienza civile, cioè il diritto ad infrangere le leggi se sono ingiuste». Come per lo sgombero del presidio della Maddalena, del 27 giugno, quando, ha ricordato Marisa Meyer, «avevamo il permesso del Comune ad occupare il plateatico con una proroga fi no al 4 luglio. Ma siamo stati sgomberati dicendo che sarebbe dovuto partire il cantiere per non perdere i fondi europei, quando non c'era nemmeno il progetto esecutivo». Così, in questo clima di nuova, altissima tensione, i No Tav adesso chiedono conto alla Procura delle denunce contro il comportamento dei poliziotti. Per i fatti del 2005 il Pm Cibinel fu costretto ad archiviare l'inchiesta contro gli eccessi dei poliziotti perché nessun dirigente fece i nomi dei responsabili, che non fu possibile identifi care perché ovviamente celati dalla dotazione di servizio. Ora i No Tav chiedono che non si ripeta quella storia e che «chi ha sparato, apposta, lacrimogeni in faccia ai manifestanti sia identifi cato». Massimiliano Borgia 27 giugno 2011, la polizia sta per sfondare il cancello della “Libera repubblica della Maddalena”. Aggrappato alle sbarre (con la maglia rossa e la stampella) c'è Guido Fissore: pare sia questo l'atto di “resistenza” di cui è accusato Sopra, da sin.: Guido Fissore all'inaugurazione della baita Clarea e Mario Nucera ieri dopo l'arresto. In alto: la conferenza stampa del movimento No Tav al presidio Picapera di Vaie, ieri pomeriggio PARTENZA DALLA BOTTEGA DEL BARBIERE ARRESTATO Ieri la prima risposta No Tav: un migliaio alla fi accolata di Bussoleno
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